Rassegna del 3 Giugno2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

ANSA 

Bimbi, 9% capita su siti alcol e droga

I bambini di tutto il mondo usano sempre di più social network, chat, giochi ma il 9% s'imbatte in siti che contengono informazioni su alcol, droghe e tabacco.

Sono i dati raccolti nell'ultimo anno dalla piattaforma di controllo parentale di Kaspersky installata su milioni di computer fissi di tutto il mondo con lo scopo di filtrare contenuti adatti ai minori.

Nell'ultimo anno, spiegano gli analisti dei Kaspersky Lab, a livello globale i baby-utenti di internet hanno trascorso la maggior parte del tempo online da pc sui social network e sui servizi di messaggistica (67%, con l'Italia che si colloca sopra la media con il 70%). Seconda attività prediletta sono i giochi per computer (11,2%, in Italia il 6%). I giovani navigatori si imbattono di frequente anche in siti web correlati al consumo di alcolici, tabacco e droghe (9%).

Più raramente, bambini e adolescenti visionano (e magari acquistano) prodotti distribuiti attraverso i negozi online (4,7%), guardano video ed ascoltano musica su internet (3,4%).

Solo occasionalmente si recano sui siti pornografici, oppure vengono convogliati in maniera casuale verso questi ultimi (1,5%). Siti relativi ad armi, gioco d'azzardo e violenza sono tutti rispettivamente sotto lo zero per cento. 

MONREALE NEWS 

Prevenzione dell’uso di alcool e fumo, alla “Veneziano” si è concluso il progetto

03.06.206 - Si è svolta mercoledì scorso presso la scuola ”Antonio Veneziano”, plesso di Aquino la manifestazione conclusiva del progetto “ Illusione o realtà per il futuro possibile” volto alla prevenzione dell’uso di alcool, fumo e delle nuove dipendenze patologiche.

Il progetto, proposto dall’associazione “Nuovi Spazi Onlus” e stato coordinato e scritto dallo psicologo Terzo Massimiliano e condotto da Antonio Prestidonato Stefania Spinelli Mistretta, Adriana Terzo e Giovanni Romeo, ha coinvolto in orario pomeridiano i ragazzi della scuola media in lezioni laboratoriali, seminariali e ludiche. Gli esperti esterni, psicologi e animatori sociali, hanno dimostrato grande capacità di coinvolgimento e sono stati supportati nelle loro attività dalle tutor di classe, le insegnanti Messina, Schillaci e Termini che hanno contribuito alla buona riuscita del progetto.

La manifestazione conclusiva, alla presenza della dirigente scolastica Beatrice Moneti e dei genitori, ha avuto inizio con la simulazione di una scena da discoteca di cui è stato riprodotto il classico clichè con situazioni da “ sballo” (fumo e alcool). La finzione è culminata nella performance del giovane ballerino della 2E Federico Battaglia che, al suono di “Albatros”, ha dato prova di grande talento, accendendo l’entusiasmo di compagni e genitori.

Grande sorpresa è stata poi la danza “Haka” di tutti gli alunni i cui movimenti ritmici erano scanditi dall’urlo di frasi anti alcool, fumo e droga. Ha fatto poi seguito la proiezione di un cortometraggio che ha visto protagonisti i ragazzi di 1E e 1F i quali, superando le loro insicurezze, si sono divertiti nel simulare con una certa disinvoltura uno squarcio di vita reale conclusosi con il superamento della dipendenza da alcool.

Per ultimo, dopo una carrellata di foto e video atti a testimoniare momenti salienti del percorso, gli alunni Cannino della classe 2F, Sofia Di Falco della 2E e Chiara Lupo della 3E, hanno espresso con entusiasmo le loro personali osservazioni riguardo al progetto riconoscendone la valenza formativa e gratificando, così facendo, la scuola, le attività che vi si svolgono, e la professionalità di chi si adopera, giorno per giorno, per la crescita sana e consapevole delle nuove generazioni.

Grande soddisfazione hanno espresso i ragazzi dalla Nuovi Spazi Onlus a cui questa esperienza ha permesso di condividere momenti di confronto e apprendimento con tutti gli alunni e gli insegnanti.

GO NEWS 03.06.2016

Omicidio stradale, una visione d’insieme dopo i fatti di Vinci

Sono 3 gli indagati per omicidio stradale a seguito dell’incidente di sabato 18 maggio, quando un auto, all’altezza dell’incrocio tra via Lamarmora e viale Matteotti, ha travolto i pedoni in attesa al semaforo, uccidendo sul colpo una donna, Paola Nicolucci di 78 anni, e ferendo gravemente altre persone. Le tre persone indagate sono i conducenti delle due auto che, dopo lo scontro sono finite sul marciapiede, e anche il proprietario di una vettura lasciata in divieto di sosta nei pressi del luogo dove è avvenuto l’incidente. Un altro caso di omicidio stradale risale invece alla notte del 1 giugno, quando un ragazzo di diciannove anni, Jiahao Hu, è stato investito da un Audi TT intorno alla mezzanotte in via Leonardo da Vinci a Sovigliana. Alla guida dell’auto, il conducente, si è subito fermato per prestare soccorso. Purtroppo, anche l’aiuto del 118 è stato vano, il diciannovenne è morto sul posto dopo cinquanta minuti di rianimazione. Il conducente sotto shock è stato portato all’ospedale di Empoli. E’ stato sottoposto prima all’alcool test, risultato negativo, poi ad accertamenti clinici inerenti all’eventuale uso di sostanze psicotrope. L’esame delle urine ha dato invece esito positivo alla cocaina. L’episodio rientra appieno nelle condizioni previste dal reato di omicidio stradale, infatti è stato arrestato in flagranza e portato presso la casa circondariale di Sollicciano (al momento il gip ha convalidato gli arresti domiciliari). In entrambi i casi, ci troviamo davanti al reato di omicidio stradale, così come prevede la nuova legge del 23 marzo 2016 numero 41, in vigore dal 25 marzo 2016, che ha introdotto questa fattispecie di reato. All’omicidio stradale è dedicato l’art. 589 bis del codice penale, che viene graduato su tre varianti. Resta la pena già prevista da 2 a 7 anni per l’ipotesi base, quando la morte viene causata violando il codice della strada. La seconda variante prevede da 8 a 12 anni di carcere per chi provoca la morte di una persona sotto effetto di droghe o in stato di ebbrezza grave (tasso alcolemico maggiore a 1,5 g/l), la terza, la reclusione da 5 a 10 anni se l’omicida si trova in uno stato di ebbrezza più lieve (sopra la soglia di 0,8 g/l) o abbia causato incidente dopo condotte pericolose come l’eccesso di velocità. Nel caso il conducente provochi la morte di più persone o la morte di una persona e lesioni ad un’altra, il limite massimo di pena è di 18 anni. Ricordiamo inoltre che l’ipotesi più grave di reato si applica ai camionisti, autisti di autobus e in genere ai conducenti dei mezzi pesanti, per costoro anche per ebbrezza lieve saranno applicati gli aggravi di pena. Nei casi di condanna o patteggiamento (anche con condizionale) viene automaticamente revocata la patente, che potrà essere conseguita dopo almeno 5 anni (nell’ipotesi di lesioni) e 15 anni (nell’ipotesi di omicidio). Se invece il conducente è fuggito potrà riavere la patente 30 anni dopo la revoca. Il percorso che ci ha portato oggi a parlare dell’omicidio stradale è stato lungo, ed è iniziato proprio da Firenze, dalle lacrime e dal dolore per Lorenzo Guarnieri, un ragazzo che non aveva ancora diciotto anni quando morì in uno scontro con un altro scooter condotto da un uomo risultato positivo all’alcool test e alla droga, di ritorno da una serata con gli amici al Parco delle Cascine. I suoi genitori Stefano e Stefania,si sono fatti forza, e da quell’immenso dolore hanno deciso di cominciare una battaglia, certo non facile, ma che è riuscita appieno nel suo intento. Sono partiti dal fondare un’associazione intitolata a Lorenzo, che ha subito attivamente operato per la raccolta firme affinché l’omicidio stradale diventasse reato. A distanza di sei anni, dopo vari rinvii e tentennamenti, l’omicidio stradale è realtà. Ricordiamo che sono 3.385 all’anno le vittime per incidenti stradali (dati Istat 2013). Questa, è sicuramente una legge che rivoluziona totalmente il peso delle responsabilità a carico di chi uccide sulla strada dopo aver commesso alcune violazioni gravi, prime fra tutte gli abusi di alcool e droga. Certamente, nella sfortuna, possiamo essere orgogliosi che questa legge di giustizia e buon senso sia nata a Firenze.

OTTOPAGINE

Vietato venedere alcolici dalle 22. L'ira dei commercianti (*)

Ordinanza del commissario prefettizio. Locali chiusi entro le 24 e non oltre l'1 vietato vendere alcolici dalle 22 l ira dei commercianti

Telese Terme. Sta suscitando non poche polemiche ed interrogativi l'ordinanza firmata dal Commissario prefettizio di Telese Terme, Mario Muccio con la quale è stata annullata una vecchia ordinanza del 2005 in merito ad aperture e chiusure di locali pubblici ed ha invece stabilito con una nuova disposizione del 31 maggio scorso che “birrerie, pub, bar, pizzerie, ristoranti, tavole calde e strutture assimilabili: per l'intero anno possono restare aperte dalle ore 05:00 alle ore 01:00. Cessare le attività musicali e/o danzanti entro le ore 24” e fino alle all'1 solo in caso di sistemi insonorizzanti. Ed ancora, il commissario prefettizio ha stabilito il divieto di vendita “delle bevande alcooliche e superalcoliche dalle ore 22:00 e fino alle ore 6:00 del giorno successivo; di precisare che al fine di assicurare un corretto e ordinato deflusso degli avventori, l'esercizio pubblico deve chiudere entro 30 (trenta ) minuti dagli orari suindicati, sicché il divieto di qualunque somministrazione nel corso ditale periodo”. L'ordinanza vieta anche il divieto “per asporto di qualsiasi bevanda alcoolica e superalcoolica posta in contenitori di vetro o lattina dalle ore 24 alle ore 06:00 del giorno successivo”. Per i trasgressori sono previste multe da 300 a 500 euro.

L'ordinanza ha ovviamente suscitato la reazione dei commercianti che in una nota chiedono: "di essere ricevuti con estrema urgenza dal commissario Mario Muccio. La stesura e quindi la pubblicazione dell'ordinanza è avvenuta senza che a nessuno venisse in mente di ascoltare il nostro parere. Al di là della condivisione di scelte talvolta cruciali per la sopravvivenza delle attività commerciali, sarebbe stato quanto meno auspicabile un confronto con chi sarà costretto a fare i conti con le disposizione dell'ordinanza. Nel documento si parla di ordine pubblico, di atti di vandalismo, di disturbo della quiete pubblica. Sarebbe stato forse opportuno cercare la nostra collaborazione e verificare insieme quali azioni porre in essere, quali le nostre responsabilità e quali le responsabilità di chi è tenuto al controllo e alle gestione del territorio. Con questa ordinanza si mette in ginocchio un comparto economico da sempre fondamentale per l'economia telesina, con la stagione termale ed estiva alle porte, un settore che già vive un momento sicuramente non facile. Non escludiamo una serrata generale o azioni chiaramente plateali già nei prossimi giorni, abbiamo raccolto un consenso praticamente unanime. Sarebbe forse il caso di rivedere posizioni che rimandano all'epoca del proibizionismo".

Al.Fa

(*) Nota: l’ira dei commercianti è il migliore indicatore che la disposizione, se applicata, funzionerebbe. 

LA NUOVA FERRARA

Alcol, niente coprifuoco nel weekend

Firmata l’ordinanza: nell’entro mura misure meno restrittive. Di venerdì e sabato il divieto di bere scatta alle 2 di notte

L’impostazione iniziale, legata alla necessità di limitare i problemi di ordine pubblico e degrado nella zona Gad, resta invariata. Ma l’ordinanza sulla limitazione della vendita e del consumo di bevande alcoliche a Ferrara, firmata ieri dal sindaco Tagliani, ha introdotto alcuni correttivi nelle norme destinate al resto del territorio comunale entro le mura, ritardando il “coprifuoco” sia per il consumo di alcolici, sia per la chiusura di quegli esercizi e quelle attività artigianali (come le gelaterie) che non vendono alcol.

In questo modo l’ordinanza, che sarà in vigore dal 6 giugno al 30 settembre, ha voluto trovare la quadratura del cerchio tra quello che l’assessore Serra definisce «l’obiettivo strategico di contrastare fenomeni delinquenziali e di disturbo della quiete pubblica, così come sollecitato dalle forze di polizia» e l’esigenza di non penalizzare turismo e commercio.

Nulla cambia, dunque, per l’ordinanza per la zona Gad, ovvero l’area nel perimetro compreso tra via Oberdan, via San Giacomo dall'incrocio con via Oberdan al piazzale della Stazione, piazzale della Stazione, via Felisatti fino a via Bianchi, via Bianchi, via Tumiati, viale Belvedere, via Barriere, via Poledrelli compresa via Manini, viale Vittorio Veneto, via Montenero, corso Isonzo, via Sardi, via Lucchesi, via Calcagnini, via Della Grotta, via Rampari San Paolo, corso Isonzo, via Agnelli, viale IV Novembre, corso Piave, via Ticchioni, e inoltre, corso Porta Po dall'incrocio con viale Belvedere fino all'incrocio con via Primo Maggio.

Qui sarà vietato consumare alcol per strada o in luoghi pubblici dalle 21 alle 6, così come negozi e market di alimentari (spesso aperti praticamente h24) e supermercati dovranno abbassare la serranda alle nove di sera e fino alle 6 del mattino successivo. Nell’area “a rischio” le limitazioni per laboratori artigiani alimentari (gelaterie o pizzerie) prevedono l’obbligo di chiusura dall’una di notte alle 6 e il divieto di vendere alcolici di qualsiasi gradazione e con qualsiasi contenitore a partire dalle 21.

Fin qui, nulla di diverso rispetto alla bozza iniziale. I correttivi intervengono per il resto del territorio entromura: il divieto di consumare alcol in strada parte solo all’una dal lunedì al venerdì, e scatta alle 2 nel week end, ovvero nelle notti tra venerdì e sabato e tra sabato e domenica. I market e gli esercizi alimentari di dimensioni medio-grandi devono chiudere dalle 22 alle 6, mentre gelaterie, pizzerie e altri laboratori artigianali alimentari possono restare aperti fino alle 2 di notte (e possono riaprire alle 6 del giorno dopo).

Per “piadinari”, le regole relative alla vendita di alcolici si applicano in base alla loro collocazione in città. Resta consentito il consumo sul posto nelle aree attrezzate e autorizzate per la somministrazione.

L’ordinanza non dimentica i distributori automatici: a seconda del luogo in cui si trovano (zona Gad o resto della città entro le mura) potranno erogare alcolici solo negli orari prestabiliti e anzi al mattino potranno ritornare in funzione non alle 6, ma alle 7.

Nessun divieto, infine, per i servizi a domicilio. «Sono fatte salve, conclude l’ordinanza - eventuali deroghe per le attività svolte nell'ambito delle iniziative e manifestazioni pubbliche temporanee, organizzate, patrocinate o comunque incentivate dall'amministrazione comunale, in quanto volte a bonificare le aree degradate».

LIGURIA NOTIZIE 02.06.2016

Principe, calabrese ubriaco oltraggia donna e poliziotti: denunciato

I poliziotti sono intervenuti per difendere una donna a Principe, aggredita verbalmente da un calabrese ubriaco

Un calabrese, completamente ubriaco, prima ha insultato una donna che passeggiava tranquilla con la bimba al seguito. Poi gli agenti di polizia intervenuti a difenderla.

L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di ieri in piazza Acquaverde, davanti a molti passanti rimasti attoniti.

Sul posto è intervenuta una volante e quando le divise hanno cercato di calmare il 50enne, c’è mancato poco che l’ubriaco alzasse pure le mani perché ha pesantemente inveito pure contro di loro con epiteti tipo “poliziotti di m…” ed altri.

Il calabrese è poi risultato avere pregiudizi di polizia per reati contro il patrimonio. E’ stato denunciato e quindi è finito un’altra volta nei guai.

IL MESSAGGERO 

Viterbo, guida ubriaco e causa incidente a Sutri: muore un passeggero

03.02.2016 - Un nuovo episodio di arresto per omicidio stradale a seguito di un incidente avvenuto questa notte a Sutri tra via delle Cassie e Via IV Novembre. Un'autovettura con a bordo tre persone di origine romena, tra cui il conducente 29enne con precedenti penali, una donna 34enne ed un terzo uomo di 41 anni è sbandata uscendo dalla sede stradale andando a collidere violentemente su un muro di contenimento.

Purtroppo nell'urto il passeggero 41enne ha perso la vita sul colpo e a nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo del 118 accorso sul posto. Immediatamente dopo il sinistro sono intervenuti sul posto i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Ronciglione per i rilievi. Stante la dinamica strana del sinistro stradale sono stati svolti gli accertamenti per verificare il tasso alcolemico del conducente che è risultato ben superiore al limite consentito ed ha fatto scattare le manette per l'uomo.

L'autovettura è stata sottoposta a sequestro mentre l'arrestato, dopo le formalità di rito è stato tradotto presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria competente. Sono frequenti i casi di guida in stato di ebbrezza nel territorio della Tuscia e notevole è l'impegno dei carabinieri nell'effettuare i controlli, in modo particolare nel weekend allorchè i più giovani, all'uscita dai locali pubblici nelle prime ore del mattino possono mettere a repentaglio la propria vita e quella altrui.

LA NAZIONE 

Ubriaco crea il caos in ospedale. Medico aggredito, pazienti in fuga

Massa, 3 giugno 2016 - Voleva passare avanti agli altri. Perchè a suo dire aveva un dolore pazzesco al costato, non poteva certo starsene lì ad attendere il suo turno nella (piccola) sala di aspetto del pronto soccorso del Noa. Così nel giro di pochi minuti, complici anche i fumo dell’alcol, quel 40enne ha scatenato il caos all’interno dell’ospedale, tanto da richiedere l’intervento di carabinieri e polizia per riportare a fatica la calma.

Il movimentato episodio l’altra notte all’interno del nuovo ospedale, dove poco dopo la mezzanotte si è presentato un quarantenne massese; lamentava forti dolori, ha chiesto ai sanitari di essere visitato ben prima degli altri pazienti già in sala di attesa a quell’ora. Pochi margini di trattativa e di pazienza, anche perché quando ha bussato alla porta del pronto soccorso l’uomo era in evidente stato di ebbrezza. I problemi sono nati quando dalla prima analisi della situazione, le sue condizioni non sono state considerate tanto gravi da permettergli di passare avanti agli altri. «Deve aspettare» gli hanno detto medico di turno e infermieri, invitandolo a restare in sala d’attesa, mentre loro visitavano gli altri pazienti.

Per tutta risposta il 40enne ha cominciato a dare in escandescenze, scagliandosi in primis contro il medico di turno: ha tentato di prenderlo a pugni, solo l’intervento di un infermiere ha evitato che i suoi colpi andassero a segno. Vista la situazione e per evitare di essere coinvolti a loro volta nel caos, alcuni pazienti sono usciti dalla sala di aspetto, mentre nel frattempo in ospedale è arrivata una pattuglia dei carabinieri, avvertita di quanto stava succedendo. Ma a loro volta i carabinieri hanno subito chiesto i rinforzi: conoscevano il 40enne perchè già in passato si era reso protagonista di danneggiamenti in locali pubblici della città. Al Noa è così arrivata anche una volante della polizia, insieme ai carabinieri sono riusciti a riportare l’uomo a più miti consigli, ma nella gazzarra un agente e un militare sono rimasti contusi. Sono state medicati sul posto per alcune ferite non gravi.

CORRIERE DELLA SERA 

Torna a casa ubriaco e picchia la fidanzata, arrestato 46enne

BOLOGNA 03.06.2016 - È tornato a casa ubriaco e ha preso a calci e pugni la sua compagna. Sono stati i vicini di casa, allarmati per le urla che arrivavano dall’appartamento in zona Murri, a chiamare il 113: la polizia ha trovato la donna ancora sanguinante. Il compagno, un 46enne originario della Campania, è stato arrestato, intorno alle 23.30 di mercoledì, per lesioni personali aggravate e lesioni finalizzate alla resistenza perché si è scagliato anche contro gli agenti.

La coppia conviveva da poco tempo, non è chiaro cosa abbia scatenato il pestaggio: non risultano precedenti per maltrattamenti a carico dell’uomo, e nemmeno denunce da parte della donna, ma c’è da capire se lei, bolognese di 47 anni, sia l’ennesima vittima di violenze domestiche non denunciate. Mercoledì sera è stata portata in pronto soccorso in codice di lieve entità: è stata medicata, le sue condizioni non sono gravi. Anche uno degli agenti arrivati in casa mente il compagno la pestava, è stato medicato al Maggiore e ha riportato una prognosi di tre giorni per le lesioni subite. L’arresto dell’uomo dovrà essere convalidato oggi dal gip, ma si attende anche la denuncia della donna. Solo lei potrà raccontare se era già stata vittima di violenze da parte del compagno.

LA NUOVA SARDEGNA 

Cagliari, sulla nave Costa Diadema crocierista ubriaco pesta la fidanzata e le rompe il naso

La giovane donna è stata soccorsa dal personale di bordo che l'ha accompagnata all'ospedale di Is Mirrionis, l'uomo è stato denunciato dai carabinieri di Sant'Avendrace

CAGLIARI. Ha rotto il naso alla fidanzata durante un litigio sulla nave da crociera Costa Diadema giunta nel porto di Cagliari tappa del suo tour nel Mediterraneo. L’uomo, un pregiudicato 39enne di nazionalità francese, era ubriaco e nella lite con la donna, che ha 29 anni ed è francese, ha cominciato a picchiarla furiosamente.

La poveretta è riuscita a uscire dalla cabina e a chiedere aiuto. Subito soccorsa dal personale di bordo, presentava delle lesioni che richiedevano l’intervento di medici specializzati e quindi è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Trinità dove le sono stati assegnati 30 giorni di cure.

Per sua espressa volontà, la donna ha rinunciato al ricovero che i medici suggerivano anche perché appariva visibilmente scossa

e ha chiesto di essere riportata sulla nave per proseguire il viaggio, la nave doveva ripartire nel giro di poche ore. L’aggressore è stato denunciato a piede libero dai carabinieri della stazione di Sant’Avendrace che sono intervenuti subito dopo l’accompagnamento della giovane in ospedale.