Rassegna del 2 Giugno 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 PROVOCÒ L'INCIDENTE IN CUI MORIRONO LA SUA FIDANZATA LIVIA BARBATO E L'IMPRENDITORE ANIELLO MIRANDA

 http://www.asaps.it/55055-_contromano_in_tangenziale_il_pm__20_anni_di_carcere_per_mormile_.html 

CONTROMANO IN TANGENZIALE, IL PM: "20 ANNI DI CARCERE PER MORMILE"

da napolitoday.it 

Mercoledì, 01 Giugno 2016

Il dj, la notte del 25 luglio 2015, provocò l'incidente in cui morirono la sua fidanzata Livia Barbato e l'imprenditore Aniello Miranda

Il pubblico ministero Salvatore Prisco ha chiesto 20 anni di carcere per Aniello Mormile, il giovane che la notte del 25 luglio 2015 guidó contromano in Tangenziale provocando l'incidente in cui morirono la sua fidanzata Livia Barbato e l'imprenditore Aniello Miranda. Mormile, imputato unico con l'accusa di duplice omicidio aggravato, è processato con rito abbreviato.

LE PAROLE DEL DJ - Nell'aula 411 dell'ufficio gup, a metà maggio Mormile ha chiesto di essere ascoltato. "Livia è entrata in auto e si è seduta sui sedili posteriori. Avevo appena comprato l'auto e le ho chiesto di avvisarmi se si sentiva poco bene e di non sporcarla. Avevamo bevuto un po' e di solito non beviamo. Da quel momento in poi non ricordo più nulla, non mi sono reso neanche conto di essere finito contro un'altra auto". Difeso da Gaetano Porto e Gaetano Baccari, il dj ha spiegato: "So che la mia sofferenza non ha pari rispetto a quella che ho causato".

 NOTA DELL’ASAPS:

TUTTI IN PIEDI DI FRONTE ALLA RICHIESTA DI CONDANNA A 20 ANNI DI QUESTO PM CHE HA AVUTO IL CORAGGIO DI SCOLPIRE IL PRINCIPIO CHE GLI OMICIDI DELLA STRADA HANNO LA STESSA GRAVITA’ DEGLI ALTRI. IN QUESTO CASO LA RICHIESTA E’ PER OMICIDIO VOLONTARIO PLURIMO. L’INCIDENTE E’ DEL 2015 QUANDO LA LEGGE SULL’OMICIDIO STRADALE NON ERA ANCORA IN VIGORE E IL FATTO CHE MORMILE ABBIA UCCISO DUE PERSONE MENTRE ERA ALLA GUIDA DOPO AVER BEVUTO E AVER PERCORSO LA TANGENZIALE CONTROMANO PER 5 CHILOMETRI E’ IMPERDONABILE. VEDREMO SE LA SENTENZA PREVISTA IN LUGLIO ACCOGLIERA’ LE RICHIESTE DEL PM. (ASAPS)

 ORDINANZE COMUNALI PER ARGINARE IL DEGRADO PROVOCATO DAL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 http://www.ilrestodelcarlino.it/macerata/risse-via-morbiducci-alcol-1.2216351 

RISSE E SCHIAMAZZI IN VIA MORBIDUCCI, IL COMUNE VIETA GLI ALCOLICI

Ordinanza dopo le proteste. Il sindaco: situazione intollerabile

di GIANCARLO FALCIONI

Macerata, 2 giugno 2016 - Vietata la vendita di alcolici in via Morbiducci dalle 20 alle 6 del mattino in tutti i negozi nel tratto compreso tra l’intersezione della via con corso Cavour e quella con via Valentini.

Vietato anche consumare alcolici sulla strada pubblica e sulle aree private aperte al pubblico, ma il divieto va qui a comprendere pure l’area verde tra via Morbiducci e via Cioci (vicino al monumento alla Resistenza). Questo quanto stabilito da un’ordinanza urgente del sindaco di due giorni fa. L’angolo in questione di via Morbiducci è stato scenario di ripetuti episodi di ubriachezza molesta e risse, con conseguenti interventi delle forze dell’ordine. Lì ci sono due poli aggregativi, il negozietto africano e il punto Snai.

L’anno scorso, il negozietto è stato anche protagonista di un incendio doloso di impronta razzista, con tanto di cartello «Immigrati go home». Un luogo, che è teatro da anni di lotte (verbali) tra residenti ed extracomunitari avventori dell’alimentari africano. E l’ordinanza arriva infatti alla fine di un lungo processo, in cui il Comune ha avviato un dialogo con i gestori del negozio, parlato con i rappresentanti della comunità straniera che è solita stazionare lì davanti, chiedendo di comportarsi in maniera più corretta, cercando di far rispettare loro le regole.

«C’è stata una disponibilità – spiega il sindaco Romano Carancini – da parte dell’amministrazione ad andare incontro ai gestori delle attività. Ma dopo tanti episodi non è più possibile lasciar correre. La situazione non è più tollerabile. Noi siamo accoglienti con chi rispetta la comunità, ma siamo anche fermi e determinati nel reprimere i comportamenti di chi non lo fa. Quest’ordinanza, per niente banale né semplice, è una dimostrazione di quanta attenzione sia data all’ordine pubblico».

La violazione verrà sanzionata: c’è un minimo a un massimo, importo che sarà stabilito commisurandolo alla tipologia di infrazione che il soggetto compie. Tra le motivazioni, si legge nel testo: «Dal 2012 si sono susseguiti esposti da parte dei condomini di un immobile in via Morbiducci, relativi a comportamenti di disturbo e inciviltà. Entrambe le attività (negozietto africano e punto Snai, ndr) restano aperte in orario serale. Un incendio doloso alle vetrine del negozio etnico. Richieste di intervento per risse, spaccio, ubriachezza molesta, rumori e schiamazzi. Problemi di degrado su suolo pubblico e privato legati all’abbandono di rifiuti».

 http://bologna.press/news/8663/ferrara-nel-periodo-estivo-limitazioni-alla-vendita-e-al-consumo-di-alcol-in-citt%C3%A0-a-tutela-dell-ordine-pubblico

FERRARA, NEL PERIODO ESTIVO LIMITAZIONI ALLA VENDITA E AL CONSUMO DI ALCOL IN CITTÀ A TUTELA DELL’ORDINE PUBBLICO

L’ordinanza, firmata oggi dal sindaco, in vigore dal 6 giugno al 30 settembre 2016 

FERRARA – Sarà in vigore dal 6 giugno al 30 settembre 2016 l’ordinanza firmata oggi dal sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani per la limitazione della vendita e del consumo di bevande alcoliche in determinate aree della città e la limitazione degli orari di apertura di alcune tipologie di esercizi. 

Nota dell’assessore al Commercio del Comune di Ferrara Roberto Serra : 

“Nell’ambito dell’azione sinergica più volte sollecitata dalle Forze di Polizia ed espressamente indicata nel Nuovo Patto per Ferrara Sicura, l’Amministrazione comunale adotta provvedimenti amministrativi con l’obiettivo strategico di contrastare fenomeni delinquenziali, di disturbo della quiete pubblica e di abuso di alcol, nell’ottica di perseguire l’interesse generale dei cittadini. 

La sempre più stretta collaborazione con Questura ed Arma dei Carabinieri – con il coordinamento della Prefettura – sommata ai puntuali report che pervengono dalla Polizia Municipale hanno indotto il Sindaco di Ferrara ad emanare un’ordinanza contingibile ed urgente con decorrenza dal 6 giugno 2016 e termine il 30 settembre 2016. 

Il documento sottoscritto dal primo cittadino esprime fermezza e determinazione nel garantire sicurezza e ordine pubblico; al contempo non crea impedimenti a coloro che vogliano vivere con educazione la città di notte e non contrasta le aspettative delle categorie economiche. 

Si rammenta che il Sindaco ha la facoltà di emanare altre successive ordinanze restrittive – qualora ci fossero comprovate motivazioni, sempre a seguito di indicazioni delle Forze dell’Ordine – per le stesse aree e/o per altre estese o micro aree comunali”.

 Ordinanza alcol, oggi si decide 

La Nuova Ferrara 

L'ordinanza restrittiva su alcol-orari dovrebbe subire qualche ammorbidimento rispetto all'impostazione iniziale. Non cambieranno le misure per la ...

 Movida, stop a mezzanotte e niente alcol dalle 22 

Il Tirreno 

Tutti i Comuni della Versilia si sono impegnati durante il vertice col Prefetto per un orario identico per tutti. Il Questore: i vigili di notte sono ...

 Da oggi in vigore la Omnibus Stretta su alcolici e azzardo 

Alto Adige 

BOLZANO. Entra in vigore da oggi la nuova legge omnibus sul sociale. Prevede nuove restrizioni sia in tema di alcol che di azzardo. Viene elevato a ...

  … ED I COMMERCIANTI PROTESTANO CONTRO LE ORDINANZE…

 http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2016/1-giugno-2016/contro-l-ordinanza-anti-alcol-ora-scatta-sciopero-pachistani-240503133325.shtml 

CONTRO L’ORDINANZA ANTI-ALCOL ORA SCATTA LA SCIOPERO DEI PACHISTANI

Serrande abbassate e corteo a Palazzo d’Accursio di un centinaio di esercenti di generi alimentari del centro storico per chiedere al sindaco di ritirare il provvedimento

01 giugno 2016 

BOLOGNA - Serrande abbassate e protesta a Palazzo d’Accursio: lo promettono almeno un centinaio di esercenti di generi alimentari del centro storico. Venerdì pomeriggio i commercianti, soprattutto stranieri, saranno in Comune dalle 15.30 per chiedere al sindaco Merola di ritirare l’ordinanza che vieta la vendita di birre e alcolici da asporto in tutto il centro storico. Il provvedimento, che colpisce soprattutto i venditori pachistani e bengalesi che in maggioranza gestiscono i negozi di birre a basso costo in centro, è stato firmato per arginare degrado e bivacchi. Ma i commercianti che hanno annunciato la protesta puntano il dito contro un’ordinanza che definiscono «ingiusta e razzista». Tra loro, in veste di esercente in quanto proprietario di un negozio di cibo e bevande biologiche in via Malcontenti, anche Gianmarco de Pieri, militane del Tpo e candidato di Coalizione civica. «Siamo stanchi — dicono i commercianti — di essere vessati. Non siamo il degrado né la sua causa. Il sindaco dimentica che anche noi voteremo domenica». Intanto aumentano i commercianti multati per il mancato rispetto dell’ordinanza, da via Irnerio, al Pratello al quartiere Santo Stefano.

 GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2016/06/01/news/guida-ubriaca-con-figlia-terrorizzata-a-bordo-45enne-denunciata-1.13582153 

GUIDA UBRIACA CON LA FIGLIA TERRORIZZATA A BORDO: 45ENNE DENUNCIATA

La donna è stata bloccata a Villacidro dai carabinieri che le hanno sequestrato l'auto e la patente

di Luciano Onnis

01 giugno 2016

VILLACIDRO. Ubriaca a tal punto da faticare a reggersi in piedi, guidava l'auto con la figlioletta di 8 anni a bordo procedendo a zigzag nelle vie di Villacidro. Finché una pattuglia di carabinieri l'ha fermata ed è stato con grande sorpresa da parte dei militari trovare sul sedile dell'auto la bambina impaurita.

Protagonista della vicenda è una donna di 45 anni. I carabinieri le hanno sequestrato l’auto e la patente, denunciandola anche perché ha rifiutato di sottoporsi all’alcol test. L’intervento dei carabinieri non è stato facile e solo grazie alla loro sensibilità e professionalità, è stato evitato che la situazione degenerasse per via della reazione inconsulta della donna davanti alle divise dell'Arma.

Qualche notte fa alla centrale operativa della Compagnia carabinieri di Villacidro è stata segnalata un’auto che zigzagava lungo una delle vie al centro del paese. In pochi minuti due pattuglie del Radiomobile sono riuscite a fermare il veicolo. La donna è scesa dalla vettura e ha cominciato a inveire contro i militari, evidenziando un notevole stato di alterazione. “Che cosa volete? – urlava – arrestatemi”. 

Sul veicolo i carabinieri hanno poi trovato anche la figlia di 8 anni della donna. Ma nemmeno le implorazioni e il pianto della bambina hanno calmato la donna, che ha continuato ad urlare contro i carabinieri che cercavano di calmarla. La piccola, grazie al paziente lavoro dei militari, è stata tenuta da parte e tranquillizzata per tutto il tempo nonostante le urla della mamma.

Intanto è arrivato sul posto, chiamato dagli stessi carabinieri, anche il padre della bambina, che l'ha presa in custodia e portata via. La donna, dopo aver smaltito i fumi dell'alcol in caserma, è potuta tornare a casa. I carabinieri hanno segnalato il caso ai servizi sociali del Comune

 http://www.valdelsa.net/notizia/empolese-valdelsa-la-polizia-municipale-dell-unione-denuncia-un-50enne-e-gli-ritira-la-patente 

EMPOLESE VALDELSA, GUIDAVA CON UN TASSO DI ALCOOL NEL SANGUE 5 VOLTE SUPERIORE AL CONSENTITO

Pubblicato il 2 giugno 2016 (modifica il 2 giugno 2016 | 10:49 ) 

Un'agente della Polizia Municipale dell'Unione dei Comuni Empolese Valdelsa, del Comando territoriale di Montelupo, mentre stava raggiungendo il luogo di lavoro, ha notato sulla 67 a un'ambulanza e personale volontario della Misericordia che armeggiava intorno a una vettura. Al suo interno un uomo visibilmente in stato di ebbrezza alcolica. È stata quindi attivata la pattuglia della polizia municipale più vicina che si è subito recata sul posto ed ha fatto tutte le indagini del caso, effettuando il pre-test per il tasso alcolico sul posto

Guidava in stato di ebbrezza alcolica, con un tasso 5 volte superiore all livello consentito per legge, per questo un 50enne di Empoli è stato denunciato dalla polizia municipale. Inoltre ha impedito all'uomo che si rimettesse al volante della sua auto ritirando la patente e sequestrando lo stesso veicolo. E' accaduto ieri, mercoledì 1 giugno, intorno alle 13, sulla statale Tosco Romagnola, all'altezza di Montelupo Fiorentino.

Un'agente della Polizia Municipale dell'Unione dei Comuni Empolese Valdelsa, del Comando territoriale di Montelupo, mentre stava raggiungendo il luogo di lavoro, ha notato sulla 67 a un'ambulanza e personale volontario della Misericordia che armeggiava intorno a una vettura.

Al suo interno un uomo visibilmente in stato di ebbrezza alcolica. È stata quindi attivata la pattuglia della polizia municipale più vicina che si è subito recata sul posto ed ha fatto tutte le indagini del caso, effettuando il pre-test per il tasso alcolico sul posto.

In conseguenza di ciò, la persona è stata trasferita al Comando di Empoli per essere sottoposta alla prova con etilometro. Il 50enne empolese, è risultato avere un tasso alcoolico nel sangue superiore a 2,5 g/lt., oltre 5 volte il consentito. A bordo della vettura sequestrata c'era anche un cane meticcio che è stato temporaneamente affidato alla Vab, servizio antirandagismo. Poi nel pomeriggio del 1 giugno il cane è stato restituito al proprietario.

 L’INCHIESTA “PASSI”

 http://www.laquilablog.it/curiosita/88882-88882 

L’AQUILA, NELLA PROVINCIA SI CONSUMA PIÙ ALCOL CHE NEL TERRITORIO NAZIONALE

01/06/2016 

Troppo alcol e troppi bevitori ad alto rischio fanno della provincia di L’Aquila il territorio con un consumo nettamente superiore alla media (20% contro 17 del dato nazionale) e il più succube, con ampio distacco dagli altri comprensori della regione (che sia attestano tra il 5 e il 13%) nei confronti della ‘tentazione’ della bottiglia. E’ una provincia, quella di L’Aquila, col bicchiere piu’ pieno rispetto a quello di altre realtà, ‘fotografia’ scattata da una indagine che la Asl conduce in modo continuativo dal 2007 e che proseguira’ quest’anno e negli anni successivi. I dati, che collocano la provincia aquilana oltre i limiti regionali e nazionali, si riferiscono all’arco temporale 2012-2015.movidaalcolbere.pg

L’inchiesta sanitaria è finalizzata, tramite un monitoraggio costante, a introdurre correzioni di rotta in termini di sensibilizzazione, informazione e invito alla popolazione interessata ad avvalersi delle strutture sanitarie competenti e intraprendere percorsi di recupero. L’analisi compiuta dalla Asl, nel periodo 2012-2015 ed e’ stata condotta col metodo Passi, ormai consolidato e studiato da autorita’ sanitarie e internazionali, tra cui l’Istituto superiore di sanità. Peraltro, l’alcol è solo uno degli aspetti che vengono esaminati col metodo Passi che in realtà comprende altri settori della salute dei cittadini.

Cosa ha riguardato nello specifico l’analisi sul consumo di alcol? Un gruppo specializzato di operatori della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, appositamente formato, ha contattato un campione di popolazione, tra 18-69 anni, selezionato secondo criterilogoasl

Il campione di cittadini, previa lettera di avviso della Asl a domicilio con l’indicazione dello scopo dell’indagine, e’ stato intervistato utilizzando appositi questionari, predisposti secondo standard internazionali. Con questo sistema la Asl, tra 2012-2015, ha intervistato 1.035 persone con l’intento di valutare la portata del consumo di bevande alcoliche facendo emergere dati che danno una rappresentazione del fenomeno ben oltre il limite di guardia.

Sulla base dei risultati del campione è del 24% la percentuale di persone ad alto rischio-alcol che si traduce in una stima di circa 41.000 adulti della popolazione provinciale contro la media nazionale del 17%. Gli assuntori piu’ esposti al pericolo di ammalarsi sono coloro o con un elevato consumo di alcol (4%) o che lo consumano abitualmente fuori pasto (11%) o che lo assumono con modalita’ binge (cioè: più di 5 lattine di birra, più di 5 bicchieri di vino o di 5 bicchierini di superalcolici in una singola occasione). per quanto riguarda l’eta’ dei bevitori, la più colpita è la fascia 18-24 anni e, a seguire, quella tra 25-34 anni. Oltre questa soglia anagrafica, il consumo scende progressivamente: si abbassa tra 35-49 e assume valori molto contenuti tra 50-69 anni.

Quasi 12 persone su 100, tra conducenti di autovetture, hanno guidato sotto l’effetto dell’alcol, negli ultimi 30 giorni dell’intervista, dopo aver bevuto più lattine di birra o bicchieri di vino o superalcolici. L’analisi conferma che la Provincia ‘sfora’ nettamente i valori nazionali e, dato ancora più preoccupante, tra i giovani. Infatti il 16% dei conducenti tra 18 e 24 anni guida alzando il gomito rispetto al 7% italiano.movidaalcolbere.pg

La guida in stato di ebbrezza è riferito più agli uomini (16% contro il 4% delle donne), senza marcate differenze per eta’, livello di istruzione e reddito. Il 45% degli intervistati in provincia, a fronte del 32% nazionale, ha subito almeno un controllo, come guidatore e passeggero, dalle forze dell’ordine. Solo il 15% dichiara pero’ di essere stato sottoposto al controllo del ‘palloncino’.

 “Va ricordato che l’abuso di alcol “, dichiara Cristiana Mancini, coordinatrice della ‘squadra’ di operatori Asl che hanno lavorato al progetto, “costituisce uno dei principali fattori di rischio di malattie croniche come tumori, patologie cardiovascolari, cirrosi al fegato e diabete e provoca, oltre a incidenti stradali, infortuni sul lavoro, violenze e suicidi. Non è possibile individuare una soglia di sicurezza assoluta; vi sono, tuttavia, livelli di consumo al di sotto dei quali il rischio viene considerato moderato; per fare un esempio, non più di due lattine di birra o di due bicchieri di vino o di due bicchierini di superalcolici al giorno per gli uomini; per le donne e gli anziani invece non bisognerebbe superare una di queste unita’ di misura”.movidaalcolbere.pg

Il gruppo della Asl che ha condotto lo studio è composto da: Antonella Addiechi, Marina Coppola, Nunziatina Antidormi, Cleofe Gentile, Dora Mosesso, Maria Rita Orsini, Sonia Severini e Maria Concetta Zavarella.

 UN’INDAGINE

 http://gds.it/2016/06/02/bimbi-sempre-piu-online-ma-il-9-per-cento-finisce-nei-siti-di-alcol-e-droga_520893/?utm_source=immediafeed&utm_medium=feed&utm_campaign=hp_sicilia 

BIMBI SEMPRE PIÙ ONLINE, MA IL 9 PER CENTO FINISCE NEI SITI DI ALCOL E DROGA 

02 Giugno 2016

Sicilia, Società

ROMA. I bambini di tutto il mondo usano sempre di più social network, chat, giochi ma il 9% s'imbatte in siti che contengono informazioni su alcol, droghe e tabacco. Sono i dati raccolti nell'ultimo anno dalla piattaforma di controllo parentale di Kaspersky installata su milioni di

computer fissi di tutto il mondo con lo scopo di filtrare contenuti adatti ai minori.

Nell'ultimo anno, spiegano gli analisti dei Kaspersky Lab, a livello globale i baby-utenti di internet hanno trascorso la maggior parte del tempo online da pc sui social network e sui servizi di messaggistica (67%, con l'Italia che si colloca sopra la media con il 70%). Seconda attività prediletta sono i giochi per computer (11,2%, in Italia il 6%).

I giovani navigatori si imbattono di frequente anche in siti web correlati al consumo di alcolici, tabacco e droghe (9%). Più raramente, bambini e adolescenti visionano (e magari acquistano) prodotti distribuiti attraverso i negozi online (4,7%), guardano video ed ascoltano musica su internet (3,4%). Solo occasionalmente si recano sui siti pornografici, oppure vengono convogliati in maniera casuale verso questi ultimi (1,5%). Siti relativi ad armi, gioco d'azzardo e violenza sono tutti rispettivamente sotto lo zero per cento.

 MEGLIO LASCIARE LA PREVENZIONE AGLI ADDETTI AI LAVORI!

 http://www.triesteprima.it/politica/elezioni/comunali-2016/allarme-alcol-giovani-prelz-problema-sociale-1-giugno-2016.html 

ALLARME ALCOL TRA I GIOVANI, PRELZ (STOP PRIMA TRIESTE): «PROBLEMA SOCIALE CHE MI STA A CUORE»

Lo rileva in una nota Marco Prelz di Sto Prima Trieste

Redazione

01 giugno 2016 12:43

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Se riuscirò ad essere Consigliere uno dei primi temi da portare in consiglio e sicuramente quella delle dipendenze tra i giovanissimi, dopo la mia esperienza come volontario presso l'Associazione trattamento alcooldipendenze, dove mio padre è stato Presidente, mi sono reso conto che le persone che soffrono di questo grande problema sono tantissime, ora l'età e scesa tantissimo tra i giovanissimi ci sono casi di ragazzini che ne fanno uso, si parla di un età compresa tra i 12 e 13 anni, sarebbe bello insieme alle associazioni di iniziare proprio nelle scuole una serie di conferenze proprio sul tema: giovani, alcol e droga, per far capire i danni che queste sostanze creano al nostro corpo, e molto importante far arrivare questo messaggio ai giovani se rinunciate di bere un superalcolico , oppure rinunciate ad una canna , non vuol dire che siete dei sfigati, ma che preferisci divertirti in un altro modo, divertirsi si, ma non sballarsi fino alla distruzione, bello sarebbe collaborare con i gestori dei vari locali della nostra città, educhiamo i nostri ragazzi a divertirsi usando la testa .Marco Prelz

 IN VENETO TUTTE LE CATEGORIE DI LAVORATORI PERCEPISCONO TALI CONTRIBUTI? 

 http://agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2016/06/01/vino-dal-veneto-oltre-12-milioni-per-la-promozione-extra-ue/49035?ref=correlati 

VINO, DAL VENETO OLTRE 12 MILIONI PER LA PROMOZIONE EXTRA UE

Risorse per progetti regionali e multiregionali. Le date di scadenza per la presentazione dei progetti sono fissate rispettivamente al 30 e 26 giugno 2016

di Lorenzo Pelliconi

1 giugno 2016

In arrivo 12,3 milioni di euro per la promozione dei vini veneti sui mercati extra Ue

La giunta regionale del Veneto ha approvato i criteri per i progetti di promozione dei vini sui mercati cosiddetti “terzi”, impegnando complessivamente 12,3 milioni di euro. La scadenza per la presentazione dei progetti multiregionali è fissata per il 26 giugno, mentre il 30 è fissato il termine per i progetti regionali. 

 “Il Veneto è la Regione italiana che più esporta vini nel mondo – sottolinea l’assessore regione all’Agricoltura Giuseppe Pan – Un primato che misura la salute delle aziende vitivinicole del Veneto e la capacità dei nostri vitivinicoltori di essere ambasciatori del made in Italy nel mondo. Ma questo risultato testimoni anche la capacità di promuovere i vini veneti nel mondo, in particolare sui mercati emergenti”.

 “Se il Veneto vuole mantenere il primato del 2015 – continua Pan – bisogna puntare con convinzione non solo ai mercati tradizionali, ma soprattutto ai nuovi mercati dell’Estremo Oriente, America Latina, Sudafrica e dei nuovi paesi dell’Asia, che si stanno affacciando all’economia globale”.

 COME MAI NONOSTANTE TANTE VISITE IL CONSUMO DI VINO CONTINUA A CALARE? 

TUTTI ASSAGGIANO E NESSUNO COMPERA?

 http://www.comunicati-stampa.net/com/un-milione-di-visite-alle-cantine-aperte.html 

UN MILIONE DI VISITE ALLE CANTINE APERTE

June 1 2016

Elizaveta Illarionova

La manifestazione italiana di Cantine Aperte registra quest'anno un successo inaudito: quasi un milione di visite tra italiani e turisti stranieri. Tanti anche i giovani, che tornano a interessarsi al vino e all'agricoltura.

Si è svolta lo scorso weekend, il 28 e il 29 maggio, la manifestazione italiana legata al vino: Cantine Aperte. L'evento, promosso dal Movimento Turismo del Vino, ha interessato ben 750 aziende produttrici. Ed è stato un grande successo, con quasi un milione di visitatori e un'ampia gamma di offerte tra degustazioni, visite in cantina, abbinamenti cibo-vino, trekking tra le vigne e diverse proposte all'insegna di arte, musica e sport.

Una piacevole novità è stata la grande presenza di giovani italiani, che sono tornati a interessarsi alla viticoltura e più in generale all'agricoltura anche come possibile sbocco professionale. I giovani sono anche sempre più appassionati di vino e della cultura di bere, anche in direzione di scelte di vita che diano più valore alla salute. Il ritorno al vino rappresenta la scelta di vivere il consumo di alcol come convivialità, con ricercatezza e moderazione.(*)

Una bella novità è stata anche la presenza di numerose iniziative solidali che hanno interessato le diverse regioni dell'evento. Airc, con l’iniziativa “Un bicchiere per la ricerca”, ha coinvolto alcune delle principali regioni italiane. Unicef ha invece ricevuto il sostegno del Friuli Venezia Giulia per la campagna “Bambini in pericolo” contro la malnutrizione infantile. Le Marche hanno aiutato le Patronesse del Salesi per l’assistenza ai piccoli ricoverati. Alcune cantine del Trentino Alto Adige hanno sostenuto l’Associazione Fibrosi Cistica. Infine, l’Abruzzo si è schierato al fianco di AIL (Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma ONLUS).

Per chi non avesse fatto in tempo a partecipare a questa bella manifestazione, TeamWorking propone un'attività legata al piacere del vino praticabile in ogni stagione. Wine Tasting Team Building è un viaggio nel mondo dei sapori per partecipanti italiani o stranieri che abbiano intenzione di scoprire l'eccellenza italiana del vino. Quest'attività ha anche una variante più lieve e divertente: l'Alchimista, un format pensato per scoprire, attraverso giochi e quiz, l'arte della creazione del vino. O ancora il format Wine Harvest che comprende la vendemmia e l'imbottigliamento del vino novello.

Se il vostro team di lavoro ad avvicinarsi al mondo del vino con curiosità e responsabilità, queste sono le attività per voi!

 (*)nota: non è molto piacevole ingannare i giovani nascondendo a loro che il vino è cancerogeno e che contribuisce ad uccidere 17.000 italiani all’anno! 

 IL VINO, LA BIRRA E LE ALTRE BEVANDE ALCOLICHE POSSONO PROVOCARE VIOLENZA 

 http://serieanews.com/100067/udinese-arrestato-armero-con-laccusa-di-violenza-sulla-moglie/ 

UDINESE, ARRESTATO ARMERO CON L’ACCUSA DI VIOLENZA SULLA MOGLIE

SERIEANEWS 01.06.2016

Pablo Armero ci ricasca. L’esterno colombiano attualmente all’Udinese è finito di nuovo tra i protagonisti dei fatti di cronaca e ancora una volta per problemi legati all’alcool e alla violenza domestica.

Il colombiano, già noto in passato per fatti di cronaca, sarebbe andato su tutte le furie quando, al rientro da una serata alcolica, avrebbe ricevuto il rifiuto dalla moglie alle sue avance: Armero le ha strappato la collana e le ha tagliato una parte di capelli con il rasoio.

L’ex terzino del Milan è stato arrestato all’Hotel Metropolitan di Miami per violenza domestica nei confronti della moglie. La polizia è stata chiamata dai vicini che sentivano urla sospette provenienti dalla camera dell’atleta. Gli agenti, giunti nella stanza, raccontano di aver trovato la donna in lacrime e senza una parte di capelli. Secondo quanto raccontato dalla vittima, Armero sarebbe andato su tutte le furie quando la donna ha rifiutato le sue avance strappandole la collana dal collo e poi le ha tagliato una parte di capelli con il rasoio. Armero si sarebbe giustificato spiegando che avrebbe soltanto fatto quanto richiesto dalla donna.

Non è la prima volta che Armero è protagonista in negativo, sia in Italia che all’estero. Nel dicembre 2011, fu denunciato dai Carabinieri di Udine perché, probabilmente sotto l’effetto dell’alcool, si rifiutò di sottoporsi al test alcolemico. L’anno scorso, invece, mentre era al Flamengo, fu beccato dalla moglie mentre era in compagnia di due prostitute: la donna non andò troppo per il sottile e lo prese a bastonate.

 http://www.lanazione.it/firenze/rissa-ubriachi-arresti-1.2214670 

RISSA FRA UBRIACHI, SERATA DI PAURA, SCATTANO TRE ARRESTI

LA NAZIONE 01.06.2016

Firenze, 1 giugno 2016 - Ubriachi, hanno cominciato a picchiarsi nel corso di una discussione, ieri sera intorno alle 19,30 in via Bronzino, a Firenze, rischiando di colpire anche i passanti. Poi, all'arrivo dei carabinieri, si sono allontanati ma hanno ricominciato la rissa nella vicina piazza Gaddi. Per questo tre uomini di 33, 41 e 47 anni, di origine africana, già noti alle forze dell'ordine, sono stati arrestati con l'accusa di rissa. Tutti hanno riportato lievi lesioni per le quali sono stati medicati all'ospedale di Santa Maria Nuova.