Rassegna del 1 Giugno 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

ALGHERO NEWS 

Casoria, studentessa investita da un ubriaco. E' morta sul colpo

31.05.2016 - Una ragazza piena di vita e di sogni, infranti tragicamente sul cofano di quell'Alfa 156 che l'ha travolta in pieno uccidendola sul colpo. Ad intervenire sono stati i carabinieri dell'aliquota operativa di Casoria e gli agenti della Squadra Mobile di Napoli e del commissariato di Afragola. Alla guida dell'auto c'era un giovane, 23enne e già noto alle forze dell'ordine: è fuggito via senza prestare soccorso. L'arresto è avvenuto questa notte a poche ore dall'incidente. Poi il pirata della strada, nemmeno si è fermato per soccorrere la vittima, Anastasia Donadio, 21 anni, studentessa di Crispano, che era appena uscita da un locale, dove aveva trascorso la serata in compagnia di amici. Sul posto è giunto il personale medico del 118, ma nonostante l'intervento dei sanitari la ragazza non ce l'ha fatta. L'investitore è stato individuato dopo il ritrovamento della sua auto, trovata abbandonata a Cardito. 

LIBERTAS.SM

Rimini. Vendita di alcolici ai minorenni e fuori orario. Da mercoledì 1° giugno scatta la nuova ordinanza (*) 

Scattano controlli per la vendita di alcolici ai minorenni e fuori orario. Una ventina gli esercizi di vicinato controllati dalla Polizia Municipale e da mercoledì 1° giugno scatta la nuova ordinanza.

Martedì 31 maggio 2016 - Nel fine settimana, sono stati più di una ventina gli esercizi (in particolare minimarket e locali adibiti esclusivamente a distributori automatici di bevande) controllati dalla Polizia Municipale di Rimini nell’ambito di un’attività specifica che ha interessato il centro, Borgo San Giuliano e il lungomare e i viali delle Regine. L’attività della Pm era mirata a verificare il rispetto delle normative in tema di vendita di alcolici in orario notturno, in particolare sul divieto di vendita ai minorenni e il divieto di vendita dopo le 22 di bevande alcoliche in bottiglie di vetro, norma prevista dall’art.34 ter del regolamento di Polizia Municipale. Proprio l’inosservanza a questa prescrizione del Regolamento ha comportato una sanzione di 1.032 euro per un minimarket in Viale Regina Elena. 

I controlli sul fronte del rispetto delle regole in materia di vendita di alcolici - a contrasto dell’abuso di alcol da parte dei minorenni e contro il degrado urbano legato al consumo di alcolici nelle strade e nei luoghi pubblici - saranno intensificati a partire da mercoledì 1° giugno, data in cui entrerà in vigore l’ordinanza contingibile ed urgente messa a punto dal Comando di Polizia Municipale. Con l’ordinanza si vieta a tutti gli esercizi di vicinato del settore alimentare e misto, ubicati nelle zone di maggior presenza turistica, di conservare allo scopo di vendita bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in qualunque sistema e apparecchio di refrigerazione e raffrescamento presso i locali e le aree esterne delle attività.

L’ordinanza riguarda i negozi e le attività presenti nelle vie: Via Beccadelli; Via Vespucci; Via Mantegazza; Viale Trieste; Viale Cormons; Viale Trento; P.le Kennedy; P.le Marvelli; Viale R. Elena; Viale Parisano; Viale Carducci; Viale Pascoli; Via Lagomaggio da Viale R. Elena fino alla ferrovia; P.le Toscanini; Viale R. Margherita; P.le Gondar; Via delle Rimembranze da P.le Gondar alla ferrovia; Via Siracusa; Via Oliveti da Via R. Margherita alla ferrovia; Via Principe di Piemonte; Via Martinelli dalla Via P. di Piemonte alla ferrovia; Via G. Marconi; Via Mantova; Via Destra del Porto; Via Coletti; Via L. Lando; Via Ortigara; Viale Paolo Toscanelli; P.le Adamello; Viale Dati G.; Viale Porto Palos; Viale San Salvador; P.le C. Battisti; Via Gambalunga; Via Giovanni XXIII; Via Roma da Via Dante a via dei Mille; Via dei Mille; Via R. Tosi. Sono esclusi dal provvedimento i laboratori artigianali per le quali la vendita di bevande è un’attività accessoria (come ad esempio piadinerie, pizzerie al taglio, ecc.).

La violazione delle disposizioni contenute nell’ordinanza comporterà una sanzione amministrativa che andrà da un minimo di 300 ad un massimo di 500 euro (che si potrà ridurre a 400 euro se pagata entro 60 giorni dalla contestazione o dalla notifica dell'accertamento).

LANUOVAFERRARA

Vendita e consumo alcolici a Ferrara, ecco l'ordinanza (*) 

Tutto confermato per la zona Gad. "Coprifuoco" posticipato per il resto del territorio

FERRARA. Rispetta sostanzialmente l'impostazione iniziale, l'ordinanza sulla limitazione della vendita e del consumo di bevande alcoliche in città, firmata oggi, mercoledì 1 giugno, dal sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani. Rispetto alla prima bozza, nulla cambia per quel che riguarda la zona Gad, mentre sono stati introdotti alcuni correttivi per il resto del territorio comunale entro le mura: in particolare viene ritardato di un'ora sia il "coprifuoco" per il consumo di alcolici, sua la chiusura di laboratori artigianali alimentari come gelaterie o pizzerie. Ulteriore giro di vite, invece, per gli esercizi di vicinato (piccoli negozi) e le strutture medio-grandi di vendita di alimentari e misto, il cui obbligo di chiusura viene invece anticipato di un'ora.

Ecco dunque l'ordinanza nel dettaglio, disposta, come spiega l'assessore al Commercio Roberto Serra, "nell'ambito dell'azione sinergica più volte sollecitata dalle Forze di Polizia ed espressamente indicata nel Nuovo Patto per Ferrara Sicura, l'Amministrazione comunale adotta provvedimenti amministrativi con l'obiettivo strategico di contrastare fenomeni delinquenziali, di disturbo della quiete pubblica e di abuso di alcol, nell'ottica di perseguire l'interesse generale dei cittadini"

L'ordinanza sarà valida nel periodo compreso dal 6 giugno al 30 settembre.

1 - Nelle aree ricomprese all'interno e sul seguente perimetro: via Oberdan, via S.Giacomo dall'incrocio con via Oberdan al piazzale della Stazione, piazzale della Stazione, via Felisatti fino a via Bianchi, via Bianchi, via Tumiati, viale Belvedere, via Barriere, via Poledrelli compresa via Manini, viale V.Veneto, via Montenero, corso Isonzo, via Sardi, via Lucchesi, via Calcagnini, via Della Grotta, via Rampari S.Paolo, corso Isonzo, via Agnelli, viale IV Novembre, corso Piave, via Ticchioni, e inoltre, corso Porta Po dall'incrocio con viale Belvedere fino all'incrocio con via Primo Maggio;

A) è vietato consumare bevande alcoliche nelle strade, piazze, giardini, parchi, aree pubbliche o aperte al pubblico transito e loro adiacenze ad esclusione delle aree autorizzate come distese tavoli, dalle ore 21 alle ore 6 del giorno successivo;

B) agli esercizi di vicinato e alle medie /grandi strutture di vendita alimentare e misto, obbligo di chiusura dalle ore 21 alle ore 6 del giorno successivo;

C) ai laboratori artigianali alimentari,

- obbligo di chiusura dalle ore 01 alle ore 6 del giorno successivo ;

- divieto di vendita per asporto bevande alcoliche di qualsiasi gradazione e in qualsiasi contenitore dalle ore 21 di ogni serata.

2 - Nel restante territorio comunale entro mura:

A) è vietato consumare bevande alcoliche nelle strade, piazze, giardini, parchi, aree pubbliche o aperte al pubblico transito e loro adiacenze a esclusione delle aree autorizzate come distese tavoli, dalle ore 01 fino alle ore 6 da lunedi a venerdi e dalle ore 2 fino alle ore 6 il sabato e domenica ;

B) agli esercizi di vicinato e alle medie /grandi strutture di vendita alimentare e misto, obbligo di chiusura per tutte le serate dalle ore 22 alle ore 6 del giorno successivo;

C) ai laboratori artigianali alimentari,

- obbligo di chiusura dalle ore 2 alle ore 6 di tutti i giorni;

- divieto di vendita per asporto bevande alcoliche di qualsiasi gradazione e in qualsiasi contenitore dalle ore 24 di ogni serata.

* limitazioni previste dalla legge n125/2001 art 14 bis

3 - Per i "piadinari" (titolari di licenza di commercio alimentare ambulante e/o somministrazione) dislocati nelle zone interessate dalla presente ordinanza, è vietata la vendita per asporto degli alcolici negli orari stabiliti nei punti 1 e 2 (in base alla loro collocazione); resta consentito il consumo sul posto nelle aree attrezzate ed autorizzate per la somministrazione.

4 - Il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche, negli orari stabiliti in base alla loro collocazione - è esteso anche ai distributori automatici, con il limite alle ore sette, invece che alle ore sei;

5 - I divieti di cui ai punti precedenti NON si applicano in occasione del servizio a domicilio del cliente.

6 - Sono fatte salve eventuali deroghe per le attività svolte nell'ambito delle iniziative e manifestazioni pubbliche temporanee, organizzate, patrocinate o comunque incentivate dall'amministrazione comunale, in quanto volte a bonificare le aree degradate.

(*) Nota: il continuo rinnovo dei provvedimenti per limitare il consumo di alcolici sono un’implicita ammissione che le precedenti disposizioni sono state disattese e non sufficientemente monitorate. 

TELESTENSE.IT 

Nuova ordinanza anti-alcol, Ascom: “Non svuotiamo il centro storico”

01.06.2016 - “Abbiamo trovato un ragionevole punto di caduta tra le esigenze legittime dei operatori dei pubblici esercizi del centro storico e la necessità di contrastare e prevenire il degrado in città – spiega Matteo Musacci presidente provinciale della Fipe Confcommercio e prosegue – il significativo ammorbidimento dell’ordinanza antialcol per i locali entro mura è un risultato importante che come Federazione abbiamo voluto fortemente.

Lo spostamento in avanti per il consumo di alcol sulla pubblica via (che da mezzanotte passa all’una – dalla domenica al giovedì – e si estende ulteriormente alle ore 2 il venerdì e sabato) insomma permetterebbe di articolare in modo razionale le esigenze di prevenzione mosse dalle Istituzioni e nel contempo – commenta Musacci – di non blindare inutilmente un centro storico come quello di Ferrara soprattutto all’approssimarsi dell’estate e dei turisti. Ovviamente ci riserviamo di valutare il provvedimento nella sua forma definitiva”.

Nella conclusione di Davide Urban, direttore generale di Ascom Confcommercio Ferrara :”L’auspicio che prosegua il rapporto di collaborazione con l’Amministrazione comunale e le Forze dell’Ordine in un ottica di sempre maggiore informazione e prevenzione con l’impegno a ritrovarsi periodicamente per fare il punto della situazione in corso d’applicazione dell’ordinanza stessa”.

ESTENSE.COM 01.06.2016

Parte la campagna contro alcol e droghe delle polizie stradali europee

Dal 6 al 12 giugno controlli intensificati con precursori ed etilometri anche in Emilia Romagna

Il Network Europeo delle Polizie Stradali “Tispol” ha programmato nel periodo 6–12 giugno l’effettuazione della campagna europea congiunta denominata “Alcohol & Drugs ” (alcool e droghe).

Tispol è una rete di cooperazione tra le Polizie Stradali, nata nel 1996 sotto l’egida dell’Unione Europea, alla quale oggi aderiscono 28 Paesi europei, tra cui tutti gli Stati membri, oltre alla Svizzera e alla Norvegia, con la Serbia come osservatore.

L’Italia è rappresentata dal Servizio Polizia Stradale del Ministero dell’Interno.

L’Organizzazione sviluppa una cooperazione operativa tra le Polizie Stradali europee con l’obiettivo di ridurre il numero di vittime della strada e degli incidenti stradali, in adesione al Piano d’Azione Europeo 2011–2020, attraverso operazioni internazionali congiunte di contrasto delle violazioni e campagne “tematiche” in tutta Europa all’interno di specifiche aree strategiche.

L’obiettivo è quello di elevare gli standard di sicurezza stradale, armonizzando l’attività di prevenzione, informazione e controllo, anche attraverso campagne di comunicazione e operazioni congiunte i cui risultati vengono poi monitorati dal Gruppo Operativo Tispol.

Lo scopo della campagna denominata “Alcohol & Drugs” (alcool e droghe), programmata nel periodo dal 6 al 12 giugno, è contrastare efficacemente, su tutte le arterie europee di grande viabilità, la guida in stato di ebbrezza o sotto l’influenza di sostanze stupefacenti.

Il Compartimento Polizia Stradale per l’Emilia Romagna ha predisposto sul territorio di propria competenza, per tutto il periodo sopra indicato e sulle ventiquattro ore, l’effettuazione di una mirata attività con l’obbiettivo di effettuare il maggior numero di controlli con precursori ed etilometri, con particolare attenzione ai conducenti professionali.

LA TRIBUNA DI TREVISO

Pattuglioni notturni contro droga e alcol

31.05.2016 - Da venerdì, dalle 22 alle 4, squadre di vigili a piedi e in auto. Controlli in locali, parchi, centro ma anche quartieri

Guida in stato di ebbrezza, droga, somministrazione di alcolici a minorenni, ma anche il gioco fuori orario nelle sale slot. Su questo, principalmente, ha puntato il mirino la polizia locale, che da venerdì prossimo farà scattare i pattuglioni notturni. Saranno operativi il venerdì e il sabato dalle ore 22 alle 4 di notte, e proseguiranno per tutta l’estate.

«Quest’anno controlleremo non solo il centro storico, ma ci saranno interventi mirati anche nei quartieri, in parchi e in zone in cui sappiamo ci può essere un certo assembramento», spiega il vicesindaco Roberto Grigoletto, che è anche assessore alla sicurezza.

Le pattuglie saranno a piedi, con l’unità cinofila Trixie, e in auto, per i controlli sulla velocità sul Put. Gli agenti a piedi si concentreranno perlopiù sul centro storico, con sopralluoghi specifici in bar e locali. L’intenzione di Ca’ Sugana è quella di contrastare la vendita di alcol ai minori, multando anche i gestori. Sul Put invece i controlli riguarderanno velocità e guida in stato di ebrezza.

Ma la novità dei pattuglioni di quest’anno sono l’estensione ai quartieri, nei parchi e in zone con molti locali come la Fonderia, e il controllo anche delle sale slot. L’amministrazione comunale ha vincolato l’accensione delle video lotterie nelle fasce orarie dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22, chi sgarra verrà multato. Lo scorso anno, per i vigili urbani di Treviso, ha registrato per quanto riguarda la lotta a spaccio e consumo di sostanze stupefacenti 196 denunce e 167 segnalazioni alla Prefettura. L’ordinanza che vieta invece il consumo di alcol in città ha prodotto 134 sanzioni. Occhio anche all’orario di chiusura e ai permessi, all’inquinamento acustico, ai clienti, agli orari di vendita di alcolici e alla movida in genere. I prossimi saranno due weekend da bollino rosso. Ai vigili si affiancherà la questura che ha annunciato il pugno di ferro contro gli eccessi nelle feste studentesche di fine anno. La questura non concederà sconti a chi organizzerà le tradizionali feste di fine anno scolastico nei locali della Marca senza attenersi alle regole che impongano il rispetto della capienza dei locali e delle misure di sicurezza interne, l’adeguata somministrazione di bevande e il rilascio del biglietto d'ingresso. Il rischio per gli organizzatori delle feste e i proprietari dei locali è quello di una denuncia per concorso in apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento.

WWW.STUDIOCATALDI.IT

Guida in stato di ebbrezza: niente prelievo del sangue senza avvocato

Se l'esame non è effettuato nell'ambito di un protocollo sanitario ma disposto d'urgenza dalla P.G. è necessario avvisare il trasgressore della facoltà di assistenza legale

di Lucia Izzo - Sono inutilizzabili le analisi del sangue effettuate sul fermato per guida in stato di ebbrezza se queste siano state disposte con atto urgente della polizia, ma senza aver avvisato il trasgressore della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia, ex art. 114 disp. att. c.p.p.

Lo ha disposto la Corte di Cassazione, quarta sezione penale, nella sentenza n. 22711/2016 (qui sotto allegata) che ha annullato senza rinvio, per insussistenza del fatto, la sentenza che aveva condannato il ricorrente per il reato di guida in stato di ebbrezza con l'aggravante di aver provocato un incidente stradale.

La Corte territoriale aveva ritenuto infondata l'eccezione della difesa relativa al mancato avviso ex art. 114 disp. att. c.p.p., in quanto l'esame ematico per l'accertamento del tasso alcolemico era stato eseguito nell'ambito di un protocollo medico di pronto soccorso a seguito del sinistro e non necessitava del consenso dell'interessato, e valutava congruo il trattamento sanzionatorio.

Ribaltato l'esito decisorio in Cassazione, dove l'imputato ha proposto ricorso deducendo che il prelievo ematico era stato effettuato senza l'osservanza delle prescrizioni di legge con conseguente inutilizzabilità degli esiti.

Una doglianza fondata per gli Ermellini che rammentano il consolidato orientamento di legittimità secondo cui "l'effettuazione dell'alcoltest da parte dei sanitari di una struttura nella quale il soggetto sottoposto all'esame sia stato ricoverato subito dopo un incidente stradale presuppone, a pena di nullità di ordine generale a regime intermedio, il previo avviso allo stesso, quale persona sottoposta alle indagini, della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia, ex art.114 disp. att. c.p.p., se trattasi di attività compiuta esclusivamente in conseguenza di richiesta della polizia giudiziaria, e non, invece, nell'ambito di un protocollo medico-terapeutico"

Nel caso di specie, il ricorrente aveva provocato un sinistro stradale ed era stato condotto presso il nosocomio ove gli organi accertatori avevano chiesto, via fax, la verifica del tasso alcolemico: il prelievo ematico, limitato alla ricerca di sostanze alcoliche o stupefacenti, non era stato dunque effettuato nell'ambito di un protocollo sanitario per terapie di pronto soccorso, ma come atto urgente di P.G. che necessitava dell'avviso al difensore in base al combinato disposto degli artt. 354 e 356 c.p.p. 

L'inutilizzabilità dell'accertamento e la mancanza di altre prove sullo stato di ebbrezza comportano l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata perché il fatto non sussiste. 

Cass., IV sez. pen., sent. 22711/2016 

LA PROVINCIA PAVESE 

Pulizia delle tombe per chi guida ubriaco

Lavori utili nei cimiteri in alternativa al pagamento delle multe e alle condanne penali: sessanta in lista d’attesa a Voghera

VOGHERA. 31.05.2016 - non pagare la supermulta dopo una condanna per guida in stato di ebbrezza, chiedono di fare lavori socialmente utili. Solo che i condannati sono troppi e così ci sono le liste di attesa anche per chi vuole scontare la sua condanna in questo modo. A Voghera la Polizia locale ha in lista 61 candidati: andranno a pulire i cimiteri, quando sarà il loro turno. L’articolo 186 del codice della strada prevede condanne penali per chi guida in stato di ebbrezza, con ammende che possono arrivare a 6000 euro e arresto che può arrivare a un anno, in base alla quantità di alcol trovata nel sangue. La pena detentiva può essere trasformata in pena pecuniaria: ma così le cifre lievitano. Il Comune di Voghera ha fatto una convenzione con il tribunale, per dare questa possibilità a chi trasgredisce l’articolo 186. Il tribunale può applicare la pena dei lavori di pubblica utilità - non retribuiti - solo su richiesta dell’imputato. Secondo il DL 274 del 28 agosto 2000 la durata di queste attività sostitutive della pena non può essere inferiore a dieci giorni né superiore a sei mesi.

L’accordo tra il tribunale e il Comune di Voghera prevede che possano svolgere lavori di pubblica utilità solo 5 persone alla volta. Quando un condannato finisce di scontare la pena, tocca a chi lo segue nella lista di attesa. La legge prevede che si possano fare da due a sei ore di lavori socialmente utili alla settimana; ogni giorno di pena detentiva viene trasformato in due ore di lavoro. Quindi 23 giorni di arresto (è il caso di un vogherese) diventano 46 ore di lavoro. Siccome l’attività può essere svolta solo nella provincia di residenza, l’elenco è lungo. La convenzione sottoscritta dal Comune prevede che vengano fatti lavori di pubblica utilità ai cimiteri: pulizia e vigilanza. I condannati vengono controllati da vigili urbani e carabinieri. Ci sono stati casi di cittadini che non avevano un comportamento idoneo mentre scontavano

in questo modo la pena. Quindi il beneficio è stato revocato e hanno dovuto pagare. Dall’inizio dell’anno ad oggi dieci cittadini hanno svolto lavori socialmente utili per un costo complessivo per il Comune di mille euro a causa delle assicurazioni che sono obbligatorie.

IL MESSAGGERO 01.06.2016

Roma, ubriaco semina il panico in un bar, minaccia i clienti con un coltellino e ferisce poliziotti

Un 61enne tedesco ubriaco ha dato in escandescenza questa mattina intorno alle 7 davanti a un bar all'angolo tra via Boccea e via dell'Acquafredda, a Roma. L'uomo armato di un coltellino e di un cavatappi ha iniziato a infastidire gli avventori del bar. Sul posto è arrivata la polizia ma l'uomo non accennava a calmarsi. Per bloccarlo sono dovuti intervenire diversi agenti, che nella colluttazione sono rimasti feriti. L'uomo è stato infine trasportato al policlinico Gemelli e denunciato per resistenza, minacce e lesioni a pubblico ufficiale.

LA NUOVA SARDEGNA 31.05.2016.

Notte di follia tra droga e alcol, undici denunce

Ormai è un bollettino di guera, ogni settimana c’è un lungo elenco di persone fermate (soprattutto giovani e giovanissimi) ai posti di controllo delle forze dell’ordine e trovate positive dopo il test per alcol e droghe.

La polizia stradale di Sassari - nella notte tra sabato e domenica - ha denunciato solo a Sassari città 11 persone per guida

sotto l’effetto di alcol e due per essere stati sorpresi a guidare i veicoli dopo avere fatto uso di sostanze stupefacenti.

Si tratta di giovani in età compresa tra i 24 e i 30 anni, uno dei quali è rimasto coinvolto anche in un incidente stradale, per fortuna senza gravi conseguenze.

VERSILIA TODAY 

Ubriaco impugna la pistola contro la moglie, ricoverato

01.06.2016 - Ieri pomeriggio, la sala operativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Forte dei Marmi è stata allertata da un giovane abitante di Pietrasanta che, spaventato, avvisava che il padre, un uomo di 50 anni, dopo un litigio con la madre, aveva impugnato una pistola che deteneva in casa. Il ragazzo non sapeva se il padre volesse usare l’arma contro la madre o contro se stesso.

Subito la volante della Polizia di Stato raggiungeva l’abitazione.

Gli Agenti hanno trovato l’uomo seduto su una sedia in una rimessa, attigua alla sua abitazione, con in mano una pistola semiautomatica calibro 45. Il capo pattuglia ha iniziato un colloquio con la persona cercando di tranquillizzarla e di fargli posare la pistola. L’uomo affermava di non voler far male a nessuno, ma di voler farla finita e si puntava spesso la pistola che teneva stretta al petto impedendo all’Agente di avvicinarsi

Sul posto sono giunti anche il dirigente del Commissariato, due Ispettori e un Agente dell’Anticrimine. Gli operatori hanno avviato una lunga conversazione con l’uomo riuscendo con ogni cautela ad avvicinarglisi.

Approfittando di un suo momento di distrazione, un Ispettore è riuscito a togliergli di mano la pistola, risultata avere il colpo in canna ed il cane armato.

L’uomo, incensurato, che aveva assunto una notevole quantità di sostanze alcoliche, ha compiuto il gesto in seguito ad un momento di sconforto e non ha posto in essere atti violenti nei confronti dei suoi familiari; è stato poi ricoverato in Ospedale per le cure del caso.

Il Questore di Lucca ha voluto complimentarsi personalmente con il dirigente del Commissariato, con l’Ispettore e, per loro tramite, con tutti gli operatori intervenuti, per quello che reputa essere “un intervento ad alto rischio portato felicemente a termine grazie ad un’eccezionale professionalità; se nessuno, incluso l’uomo armato, ha riportato neppure un graffio lo si deve alla bravura, alla capacità operativa ed al sangue freddo del dirigente del Commissariato e dei suoi valorosi collaboratori”.