Rassegna del 30 Maggio 2016

A cura di Roberto Argenta, Guido Dellagiacoma, Alessandro Sbarbada

 REPUBBLICA 30.05.2016

Villa Literno, ubriaco alla guida travolge e uccide due immigrati in bicicletta: preso

Tenta la fuga nel casertano ma viene rallentato dalla processione e scatta l'arresto

Villa Literno, ubriaco alla guida travolge e uccide due immigrati in bicicletta: preso Li ha travolti. E uccisi. Poi si è dato alla fuga, senza pensare minimamente di fermarsi per soccorrerli. Ma non aveva calcolato un imprevisto e ora è recluso in un carcere in attesa di essere interrogato. E' accaduto nel casertano.

E secondo quanto sostengono i carabinieri, che indagano sull'accaduto, l'uomo alla guida - un trentunenne - era ubriaco mentre, l'altra sera a Villa Literno (in provincia di Caserta) ha investito e ucciso due immigrati che erano in bicicletta.

E' emerso dall'alcol test effettuato dopo il grave incidente. Le vittime, una africana, l'altra dell'Est Europa, non avevano documenti e non sono ancora stati identificati.

Dopo l'impatto, l'investitore ha tentato la fuga ma la sua marcia è stata prima rallentata, quindi bloccata, con qualche tensione tra i fedeli, dalla processione del Corpus Domini in corso nella cittadina del Casertano. L'uomo, rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, è già noto alle forze dell'ordine.

 http://napoli.repubblica.it/cronaca/2016/05/30/news/ubriaco_alla_guida_travolge_e_uccide_due_immigrati_in_bicicletta_preso-140923064/ 

 GAZZETTA DI MANTOVA

Mamma e papà si ubriacano al bar: i figli piccoli sono nel locale

Ad accorgersi della presenza dei due piccoli (2 e 5 anni) sono stati gli operatori del 118. 

I bimbi affidati a una parente mentre i genitori smaltiscono la sbornia all'ospedale

MANTOVA. Marito e moglie si sono ubriacati in un bar di via Spiller, zona Dosso del Corso. Qualcuno, vedendoli in quelle condizioni, ha chiamato il 118 che, intervenendo, ha notato qualcosa di veramente grave. Con i coniugi, lei di trenta e lui di trentadue anni, c’erano anche i due figli di due e cinque anni. La polizia è stata immediatamente informata e una Volante è accorsa sul posto per verificare cosa stesse accadendo.

Marito e moglie sono stati caricati su un’ambulanza e trasportati al pronto soccorso del Carlo Poma di Mantova. Là hanno trascorso l’intera notte per smaltire la sbornia. I bambini sono stati affidati a una parente.

Ora sicuramente la Polizia di stato effettuerà ulteriori indagini per comprendere in quale situazione vivono i due bambini che, ricordiamo, hanno due e cinque anni. E che a mezzanotte si trovavano con mamma e papà, non più consapevoli, in un bar. Il caso sarà comunque trasmesso al tribunale dei minori di Brescia per le opportune valutazioni.

 http://gazzettadimantova.gelocal.it/mantova/cronaca/2016/05/29/news/coniugi-si-ubriacano-nel-bar-i-figli-affidati-ai-parenti-1.13564030?ref=hfmamaec-6 

 LA REPUBBLICA 29.05.16

Tamponamento a Collegno, grave bimbo di 7 mesi. 

Ubriaco il conducente dell'altra auto

Il piccolo viaggiava con i nonni, non era legato al seggiolino. 

Nella notte è stato operato per un sanguinamento provocato dalla frattura del bacino

Era visibilmente ubriaco l'uomo che nella notte ha tamponato in tangenziale una Panda su cui viaggiavano due nonni con un nipotino di quasi otto mesi, ricoverato in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Regina Margherita.

L'uomo Andrei Lazar, moldavo, 31 anni, si è rifiutato di sottoporsi all'alcoltest e gli agenti della Polstrada lo hanno trasportato in ospedale per l'esame del sangue. L'uomo, che viaggiava su una Opel Astra station wagon assieme alla moglie incinta, è stato denunciato per lesioni stradali, sulla base della nuova normativa, e per il rifiuto di farsi misurare la quantità si alcool nel sangue sul luogo dell'incidente.

Intanto sono molto gravi ma stabili le condizioni del piccolo Brayane, operato due volte per ricomporre la frattura del bacino del neonato, che aveva provocato una grave emorragia interna. Inoltre i medici hanno riscontrato altri seri traumi al torace e alla testa.

L'incidente è avvenuto 10 minuti dopo la mezzanotte all'altezza dello svincolo della statale 24 di Collegno, in direzione Milano.

Probabilmente a causa della forte velocità il conducente della station wagon, che abita a Santhià, non ha visto l'utilitaria che lo precedeva e su cui viaggiavano il neonato assieme ai nonni materni. Il piccolo non si trovava legato sul seggiolino ma era in braccio alla nonna, sul sedile posteriore dell'auto. Anche la donna è grave, intubata al Cto dove la stanno curando per una grave frattura al volto. Le condizioni dell'uomo, invece, sempre ricoverato al Cto, non destano preoccupazioni: ha un trauma addominale ma è sveglio e cosciente.

I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare a lungo per estrarre la famiglia dall'abitacolo: erano incastrati ed è stato necessario tagliare le lamiere. Praticamente illesi i due moldavi, ma per precauzione visto lo stato di gravidanza la ragazza, 29 anni, è stata portata all'ospedale di Rivoli per accertamenti.

 http://torino.repubblica.it/cronaca/2016/05/29/news/collegno_grave_bimbi_di_7_mesi_ferito_in_un_incidente_sulla_tangenziale-140849987/ 

 ANSA.IT 29.05.2016

Guida ubriaco e uccide un uomo, arrestato

Mercedes contro un Fiorino, moglie vittima gravemente ferita

Alle 3 di notte guida ubriaco una Mercedes 220 CDI, e lungo un rettilineo della via Jesina, in contrada Albanacci di Castelfidardo invade la corsia opposta e si scontra frontalmente con un Fiorino, uccidendo il conducente e ferendo la moglie. Con l'accusa di omicidio stradale, Lorenzo Morresi, 39 anni, un idraulico di Recanati residente a Castelfidardo, è stato arrestato dai carabinieri subito dopo l'esito dell'esame alcolometrico. Il cadavere di Marino Messi, 61 anni, recanatese, titolare di un panificio a Castelfidardo, è stato estratto dall'abitacolo del Fiorino, finito in un fossato, da una gru dei vigili del fuoco. La moglie, Giuseppina Benigni, 58 anni, operaia, è ricoverata in condizioni gravissime ad Ancona.

 Morresi ha riportato la frattura di una tibia, ed è stato portato nell'ospedale di Osimo, dove i sanitari l'hanno sottoposto all'alcoltest: 1,34 grammi il tasso di alcol per litro. Il pm ha disposto per lui gli arresti domiciliari.

 http://www.ansa.it/marche/notizie/2016/05/29/guida-ubriaco-e-uccide-un-uomoarrestato_57853841-aa1b-48d7-bd7a-2ad73b88e3ba.html 

 OTTOPAGINE.IT 30.05.2016

Ubriaco investe, uccide e scappa. Anastasia muore a 21 anni

Anastasia Donadio è morta a Casoria mentre attraversava la strada

Un'ora dopo, i carabinieri della compagnia di Casoria, diretta dal capitano Pierangelo Iannicca, hanno arrestato l'aviere

Ubriaco, alla guida di una Alfa 156, lanciata a tutta velocità, ha investito e ucciso sul colpo una ragazza ventenne, che stava attraversando la strada, la ex statale Sannitica nel tratto di Casoria. Poi non si è fermato neanche Anastasia Donadio, 21 anni, studentessa di Crispano, che era appena uscita da un locale, dove aveva trascorso la serata in compagnia di amici.

La vittima ha avuto appena il tempo di augurare le buonanotte a un'amica ed è stata centrata in pieno da un'Alfa Romeo 156, guidata da Francesco M., militare di carriera dell'aeronautica militare.

L'uomo secondo una prima ricostruzione non avrebbe neanche accennato una fermata. Ha tentato di far perdere le sue tracce. Ma inutilmente. E' stato rintracciato e inchiodato alle sue responsabilità. La vittima, soccorsa da alcuni avventori del bar, è apparsa subito priva di vita e ai medici di un'ambulanza del 118, intervenuta sul posto, non è rimasto altro che constatare il decesso, nonostante i ripetuti tentativi di rianimarla. Un'ora dopo, i carabinieri della compagnia di Casoria, diretta dal capitano Pierangelo Iannicca, hanno arrestato l'aviere, poco distante dal luogo dell'incidente. 

 http://www.ottopagine.it/cronaca/79500/ubriaco-investe-uccide-e-scappa-anastasia-muore-a-21-anni.shtml 

 L’ADIGE 30.05.2016

Ubriaco sbaglia la manovra davanti al vigile, via la patente

Se avesse parcheggiato meglio l’auto, a quest’ora sarebbe ancora in possesso della patente. Invitato a spostare il mezzo, un pensionato di Storo non è riuscito a nascondere lo stato di alterazione in cui si trovava, dopo aver trascorso un po’ di tempo al bar: oltre ad aver ammaccato l’auto, è stato sottoposto ad alcoltest risultando positivo. Via la patente, dunque.

L’episodio è accaduto la scorsa settimana, in piazza Europa, davanti al Municipio di Storo. Per raggiungere gli amici al bar, l’uomo ha parcheggiato la macchina in maniera non corretta. Quando è stato invitato a spostare il mezzo, è uscito dal locale, ha aperto l’auto e si è messo al posto di guida come se nulla fosse. Il problema è stato nel fare manovra: con i riflessi allentati dal troppo alcol, il pensionato avrebbe calcolato male lo spazio che lo separava da una barriera posta a protezione dei fiori, finendo contro in retromarcia.

La manovra è avvenuta sotto gli occhi della polizia locale della valle del Chiese. Gli agenti si sono avvicinati al conducente e l’hanno invitato a sottoporsi ad alcoltest. Il risultato ha confermato i sospetti sul motivo di tante «distrazioni» al volante: l’uomo aveva esagerato con l’alcol.

Un’altra patente è stata ritirata nei giorni scorsi lungo la statale del Caffaro. È accaduto a seguito di un incidente - che per fortuna non ha avuto gravi conseguenze per le persone che erano nelle auto - avvenuto lungo la salita che da Lodrone porta a Darzo.

Gli agenti della polizia locale sono intervenuti per verificare la dinamica dello scontro, che sarebbe stato causato da una mancata precedenza, e come prassi hanno sottoposto ad accertamenti con l’alcoltest entrambi gli automobilisti coinvolti. Il conducente dell’auto urtata, che non avrebbe avuto alcuna colpa dell’incidente, è però risultato positivo alla prova con l’etilometro e non di poco: superava di tre volte il limite di alcol in corpo per potersi mettere al volante. Oltre al ritiro immediato della patente, l’uomo è stato denunciato per guida in stato d’ebbrezza.

 https://www.ladige.it/territori/giudicarie-rendena/2016/05/30/ubriaco-sbaglia-manovra-davanti-vigile-via-patente 

 BLITZ QUOTIDIANO 30.05.2016

Roma, entra ubriaco nel bar: il gestore lo accoltella

ROMA – Gli ha sferrato una coltellata alla gola perché ubriaco era entrato nel suo bar e con fare molesto aveva acceso una lite. E’ quanto accaduto venerdì notte a Roma in via della Circonvallazione Ostiense, 183. In manette è finito un cinese di 41 anni, proprietario del bar. Mentre la vittima, un pregiudicato di 51 anni, è stato portato all’ospedale.

Riporta Il Messaggero:

La vittima è stata trasportata dal 118 all’ospedale San Giovanni, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico. L’uomo è tuttora ricoverato in prognosi riservata ma non sarebbe in pericolo di vita. Secondo le prime ricostruzioni, il cinese avrebbe avuto un diverbio con il 51enne, che era ubriaco, all’esterno del locale. Poi, per cause ancora da chiarire, avrebbe preso un coltello, forse nel bar, e ha ferito l’italiano.

Una pattuglia dei carabinieri della stazione Garbatella, che passava da lì in quel momento, ha notato la scena ed è intervenuta immediatamente sul posto, chiamando i soccorsi. Il cinese è stato arrestato per tentato omicidio e portato a Regina Coeli. L’arma è stata sequestrata. Sono in corso indagini.

A quanto ricostruito non era la prima volta che il pregiudicato, disoccupato, infastidiva il titolare del bar entrando all’interno con fare minaccioso. Venerdì notte, ubriaco, durante un diverbio gli avrebbe tirato una sedia mentre era alla cassa. A quel punto il cinese lo ha rincorso con un coltello e lo ha ferito in strada. Poi ha cercato di nascondere la lama ma è stato fermato dai militari.

 http://www.blitzquotidiano.it/rassegna-stampa/roma-entra-ubriaco-nel-bar-il-gestore-lo-accoltella-2472932/#sthash.v8HRODxS.dpuf 

 IL GIORNO 30.05.2016

Ubriaco, litiga con vicina e si mette a sparare con il fucile dal balcone: arrestato

Crema, 30 maggio 2016 - Ubriaco, ha cominciato a sparare dal balcone di casa con un fucile. Il tutto dopo un litigio con una vicina di casa, seminando il panico. Non solo. Stando a quanto riferito, una volta arrivati i carabinieri sul posto, si è avventato anche contro i militari, prendendoli a calci e pugni. Protagonista dell'episodio un 46enne residente a Spino d'Adda. L'uomo è stato arrestato con l'accusa di resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e detenzione abusiva di armi ed esplosioni pericolose.

In casa dell'uomo gli è stata trovata una spada detenuta illegalmente e diversi proiettili di fucile. L'arma, un Flobert calibro 9, è stata trovata in un giardinetto dietro al condominio. In base a quanto emerso il 46enne l'aveva gettata cercando di disfarsene poco dopo l'arrivo dei carabinieri. Anche il fucile era detenuto illegalmente. Ora l'uomo è in carcere su ordine del pm di Cremona. Uno dei carabinieri aggrediti ha riportato ferite guaribili in sette giorni.

 http://www.ilgiorno.it/cremona/spino-spari-1.2208991 

 PADOVA OGGI 30.05.2016

Piombino, giovane si ubriaca ad una festa e si mette a picchiare invitati e carabinieri

I fatti risalgono alle 19.30 di sabato e sono avvenuti all'interno di un'abitazione in via XXV Aprile a Piombino Dese. Protagonista J.A.P.O., peruviano di 31 anni, residente a Mestre

Era stato invitato ad una festa privata, ma, in preda ai fumi dell'alcol, ha perso il controllo, iniziando a aggredire, verbalmente e fisicamente, gli altri invitati. I fatti risalgono alle 19.30 di sabato e sono avvenuti all'interno di un'abitazione in via XXV Aprile a Piombino Dese. Protagonista J.A.P.O., peruviano di 31 anni, residente a Mestre (Venezia).

AGGREDISCE GLI INVITATI E I CARABINIERI. L'atteggiamento esagitato dell'uomo ha convinto i presenti ad allertare il 112. Tuttavia, neppure l'arrivo dei carabinieri ha frenato il giovane, in evidente stato di ebbrezza. Il ragazzo, nonostante i tentativi dei militari di riportarlo alla calma, ha reagito contro di loro con violenza, colpendone uno al volto di striscio con un pugno.

FURIA E MINACCE ANCHE IN CASERMA. Alla fine, l'uomo è stato immobilizzato a terra e successivamente condotto in caserma. Anche qui, ha continuato a mantenere un comportamento violento e minaccioso, tentando di ostacolare le operazioni di identificazione. Il giovane è stato quindi arrestato e accompagnato nelle camere di sicurezza della stazione di Cittadella. Lunedì il rito direttissimo.

 http://www.padovaoggi.it/cronaca/ubriaco-festa-piombino-dese-arrestato-28-maggio-2016.html 

 GAZZETTA DI REGGIO 29.05.2016

Ubriachi in auto, saltano 9 patenti

Guastalla: 370 controlli sulla Cispadana effettuati dalla Municipale della Bassa

GUASTALLA. Nove patenti ritirate e altrettanti veicoli sottoposti a sequestro. Questo il risultato dell’attività del corpo di polizia municipale “Bassa reggiana” condotta nella notte tra venerdì e ieri. Nell’occasione sono stati svolti controlli finalizzati ad individuare i soggetti che si mettono alla guida di un veicolo dopo aver bevuto, generando rischi per la sicurezza propria e per quella altrui. Fino alle 5 di mattina gli agenti hanno monitorato la Sp 62R (la variante Cispadana) lungo la quale gli automobilisti sono stati tutti sottoposti al controllo dell’alcoltest al fine di verificare le loro capacità di conduzione del mezzo.

Nel corso del controllo (al quale sono stati sottoposti 370 veicoli e conducenti) sono state accertate 10 infrazioni per guida in stato di ebbrezza di cui 3 di natura penale, in quanto i trasgressori manifestavano un tasso alcolemico superiore alla soglia dell’1,5. In totale sono state 9 le patenti ritirate ed altrettanti i veicoli sottoposti a sequestro. Ad una ragazza di origine cinese è stata contestata solo la sanzione amministrativa in quanto, essendo neopatentata, doveva mantenere un tasso pari a zero.

Singolare quanto accaduto a due amici originari del Mantovano: il primo, essendo risultato positivo e privato dell’utilizzo dell’auto, ha chiamato un amico per farsi recuperare. Ma una volta giunto sul posto, la municipale ha accertato che il “soccorritore” era in uno stato più alterato dell’altro. In conclusione, entrambi hanno dovuto chiamare una terza persona. Nel corso dei controlli, che ha visto impegnati 10 operatori, sono state rilevate anche altre sanzioni per mancanza dell'assicurazione o della revisione.

 http://gazzettadireggio.gelocal.it/reggio/cronaca/2016/05/29/news/ubriachi-in-auto-saltano-9-patenti-1.13567704 

 IL CENTRO 29.05.2016

Ubriaco l’autista del Tir finito contro un’abitazione

Scatta la denuncia: nel sangue alcol tre volte superiore ai limiti di legge 

Riesplode la polemica e i residenti tornano a chiedere maggiore sicurezza

È stato denunciato il 40enne di Napoli alla guida del Tir che si è schiantato contro una casa. L’uomo aveva un tasso alcolemico nel sangue tre volte superiore ai limiti consentiti dalla legge. La polizia stradale, che si è occupata delle indagini, ha provveduto a segnalarlo, a ritirargli la patente e il certificato professionale che lo terranno lontano dal lavoro.

E a 24 ore di distanza dall’altro grave incidente che si è verificato all’incrocio maledetto tra via dei Cappuccini e le frazioni pedemontane non finiscono le polemiche per l’ennesima tragedia sfiorata. La strada resta ancora chiusa al traffico, con polizia municipale e operai che stanno ultimando gli ultimi lavori di messa in sicurezza. «Altri incroci sono stati messi in sicurezza, ma questo che è il più pericoloso resta sempre così», afferma Giovanni Gagliardi, che abita a poche decine di metri dalla zona, «ogni volta che usciamo di casa a piedi o con la macchina è un rischio continuo. Ma nessuno si preoccupa più di tanto nonostante i continui gravissimi incidenti».

Sul problema dell’incrocio è intervenuto anche il candidato sindaco Alessandro Lucci, che abita proprio nella zona. «Solo per caso ieri non ci sono state vittime», afferma Lucci, «la responsabilità degli ex amministratori comunali è di una gravità assoluta. Per denunciare la pericolosità di quell’incrocio due anni fa abbiamo raccolto 880 firme e abbiamo richiesto la discussione in consiglio comunale. La nostra richiesta è stata ignorata: non c’è stata alcuna discussione. Per la messa in sicurezza dell’incrocio tra via Cappuccini e la Statale 17 abbiamo presentato tre emendamenti nei tre bilanci preventivi del comune di Sulmona, abbiamo proposto di impegnare10mila euro per la progettazione da presentare ad Anas e Provincia, enti che hanno competenza sull’incrocio, oltre al Comune. Le nostre proposte non sono state neanche prese in considerazione dai consiglieri comunali, molti dei quali sono presenti anche in questa campagna elettorale. Per segnalare la pericolosità abbiamo incontrato anche il dirigente Russo, responsabile degli investimenti Anas. Inutilmente».

 http://ilcentro.gelocal.it/laquila/cronaca/2016/05/29/news/ubriaco-l-autista-del-tir-finito-contro-un-abitazione-1.13566282 

 WINENEWS

Nata nel 1966, Caviro compie 50 anni (che festeggerà con un concerto di Elio e le Storie Tese), ed oggi è la più grande filiera vitivinicola italiana, con 12.000 viticoltori, 190 milioni di litri di vino prodotti e un fatturato di 300 milioni di euro

Nata nel 1966 a Faenza, Caviro -Cooperative Associate Viticoltori Romagnoli compie 50 anni (da festeggiare con un concerto gratuito di Elio e le Storie Tese, in Piazza del Popolo a Faenza, il 29 giugno), ed oggi è la più grande filiera vitivinicola italiana, con 12.000 viticoltori. Tra i 34 soci ci sono 31 cantine cooperative, che raggruppano viticoltori su una superficie di oltre 33.000 ettari, e che producono 6 milioni di quintali di uva. Del totale soci, 26 cantine cooperative conferiscono vino, 5 cantine e 1 Consorzio conferiscono i sottoprodotti delle loro lavorazioni, 1 cooperativa del settore ortofrutticolo e 1 socio sovventore. Tra i marchi più importanti, Tavernello, leader del largo consumo quotidiano, ma anche, tra i superpremium, Cantine Leonardo da Vinci, con 650 ettari nel Chianti, Cantina di Montalcino, cooperativa che vanta 100 ettari sulle colline del Brunello, e Gerardo Cesari, in Veneto, che produce, tra le altre etichette, l’Amarone Bosan (www.caviro.it ). 

Con una quota del mercato dei consumi interni dell’8,3%, Caviro, guidata da Carlo Dalmonte, ha chiuso il bilancio 2015 a quota 300 milioni di euro di fatturato, per 190 milioni di litri venduti a 7,3 milioni di famiglie del Belpaese. Una leadership conquistata anche grazie ai 100 milioni di euro investiti negli ultimi anni, che hanno portato Caviro in ben 70 Paesi nel mondo.

Il gruppo comprende anche la Divisione Distilleria, seconda in Italia nella produzione di alcool con una quota del 25% e co-leader mondiale nell’acido tartarico naturale.

Caviro opera prestando la massima attenzione non solo al rapporto qualità-prezzo, ma soprattutto all’ecosostenibilità. La tutela dell’ambiente per questa realtà passa attraverso una serie di fattori e di pratiche che interessano ogni fase, dal vigneto al bicchiere. Per garantire l’anima “green” delle proprie etichette l’azienda utilizza fonti rinnovabili per la generazione di energia dagli scarti di lavorazione, valorizza i sotto - prodotti agroindustriali trasformandoli in materie prime per il comparto farmaceutico e beverage, a cui si aggiunge il recupero dell’acqua. 

 Focus - I 50 anni di Caviro celebrati con il concerto di Elio e le Storie Tese

Una scelta decisamente originale quella di supportare l’Emilia Romagna Festival per il concerto di Elio e le storie tese, ma ricca di ragioni alla base. La band de “La terra dei cachi”, “Cara ti amo” e “La bella canzone di una volta”, per citare alcuni storici successi, ha più di un punto in comune con il Gruppo Caviro, che non a caso ha puntato proprio su di loro per celebrare i suoi primi cinquant’anni di vita. Innanzitutto, lo spirito avanguardista. Se gli Elio e le Storie tese infatti sono partiti in sordina calcando i palchi off del milanese proponendo codici musicali alternativi, Caviro ha anticipato i tempi. Non solo facendo debuttare sul mercato nel 1983 il Tavernello confezionato in Tetra Pak, ma anche perché ha creato una realtà decisamente innovativa su un doppio livello: da un lato dal punto di vista del prodotto, dall’altro per l’approccio lungimirante in termini di sostenibilità, che ha portato il Gruppo a diventare un modello di economia circolare, strategia che valorizza trasversalmente tutte le risorse disponibili con l’obiettivo di sradicare il concetto di rifiuto. Ancora, Caviro e questa storica band italiana hanno in comune la genuinità e la trasparenza con la quale comunicano ai loro pubblici. Una chiarezza che ben si collega alla poliedricità musicale degli Elii, affiancabile al business multiforme che caratterizza Caviro. (*)

Ma il tratto che più fortemente accomuna il percorso degli artisti e quello della Cooperativa è sicuramente quello della popolarità che trasversalmente ha portato entrambi ad avere un vasto successo nel loro campo. I prodotti Caviro, dal vino alla distilleria, sono oggi apprezzati in tutto il mondo. Sono queste quindi le ragioni che h anno portato Caviro a supportare l’Emilia Romagna Festival per il concerto di Elio e le storie tese, un’occasione di festa aperta a tutti per dire grazie al territorio che ha visto nascere una storia di successo come quella che caratterizza il Gruppo.

“Valorizzare mezzo secolo di vita di un‘azienda di successo come Caviro - spiega il sindaco di Faenza, Giovanni Malpezzi - significa prima di tutto rendere merito ai lavoratori, ai soci, e alle capacità di coloro che hanno guidato la Cooperativa nel corso degli anni. Celebrare questo anniversario attraverso un grande evento di festa offerto a tutta la cittadinanza, oltre ad arricchire il cartellone estivo del nostro centro storico, testimonia lo stretto legame dell’azienda con la città”. 

“Un legame che non è mai venuto meno e che ci rende orgogliosi. Cinquant’anni sono un traguardo importante - prosegue Dalmonte - e noi vogliamo mettere da parte la retorica e onorare insieme un’occasione speciale festeggiando con tutti coloro che hanno collaborato con noi. Questo è solo l’inizio di un percorso che, ne sono certo, porterà a nuovi successi”.

 (*) Nota: a dire il vero, non vedo tutta questa chiarezza e trasparenza in Elio e le storie tese, se prima fanno i testimonial contro l’alcol (https://www.youtube.com/watch?v=Szng9iwGnB4 ), e poi fanno i testimonial del Tavernello.

 IL TEMPO.IT 29.05.2016

Ubriaco inneggia all'Isis e aggredisce un passante sul Lungotevere

L'uomo, un tunisino di 31 anni, è stato fermato da agenti della polizia locale in piazza della Rovere 

IL PRECEDENTE Picchia la moglie al grido di "Allah Akbar"

Due episodi di violenza nell'arco di due giorni. Due episodi di violenza che, nonostante tutto, riaccendono i riflettori sui rischi legati al fanatismo religioso di matrice islamica. Ieri, a Modena, era stato un magrebino armato di catena a picchiare la moglie al grido di Allah Akbar. Oggi, a Roma, un tunisino di 31 anni è stato fermato in Piazza della Rovere dagli agenti del Gruppo Pronto Intervento della Polizia Locale mentre stava picchiando con violenza un altro uomo di nazionalità peruviana. 

L'aggressore, ubriaco, urlava in arabo farneticando frasi inneggianti ad Allah e all'Isis. Condotto al comando, è rimasto in stato di fermo per permettere agli inquirenti di chiarire meglio la sua posizione. Le indagini sono tuttora in corso.

 http://www.iltempo.it/roma-capitale/2016/05/29/roma-ubriaco-inneggia-all-isis-e-aggredisce-un-passante-sul-lungotevere-1.1544596 

 STRETTOWEB 30.05.2016

Messina: ubriaco dà di matto a Piazza Cairoli, arrestato 

Non è stato facile per gli agenti intervenuti ieri, alle 19.00, a Piazza Cairoli, calmare Amedeo Saverio, 73 anni, messinese. L’uomo, palesemente ubriaco, in compagnia di altre due persone, ha dato prima spettacolo presso un noto ritrovo, disturbando gli altri avventori e utilizzando un linguaggio scurrile nei confronti del personale del bar. All’arrivo dei poliziotti delle Volanti, non ha esitato ad insultarli e minacciarli, rifiutandosi di esibire i documenti. Anche in caserma ha mantenuto lo stesso atteggiamento. Più volte denunciato per gli stessi reati, è stato ieri arrestato per i reati di resistenza, minacce e oltraggio a pubblico ufficiale. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il 73enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di rito direttissimo.

 http://www.strettoweb.com/2016/05/messina-ubriaco-da-di-matto-a-piazza-cairoli-arrestato-nome-e-dettagli/418080/#mlwaM7TS0b6viDAs.99 

 BOLOGNA TODAY 29.05.2016

L'allarme al 113 è stato dato intorno a mezzanotte da un agente della vicina sede della polizia

Baricella, ubriaca alla guida si schianta contro un muretto: denunciata dai Carabinieri

La polizia ha denunciato una 34enne cittadina peruviana per danneggiamento e ubriachezza manifesta. L'allarme al 113 è stato dato intorno a mezzanotte da un agente della vicina sede della polizia in via Bovi Campeggi. 

Ha notato la donna, in preda ai fumi dell'alcol, sbracciare in mezzo alla strada per poi danneggiare la portiera di un'auto parcheggiata nella via. Sul posto anche l'ambulanza del 118.

 http://www.bolognatoday.it/cronaca/via-bovi-campeggi-ubriaca-polizia.html