Rassegna del 29 Maggio 2016

ALTRO CHIARO ESEMPIO DI PUBBLICITA’ INGANNEVOLE 

http://www.curioctopus.it/read/8474/dei-ricercatori-scoprono-un-sorprendente-effetto-del-vino-rosso-sulla-progressione-di-un-tumore DEI RICERCATORI SCOPRONO UN SORPRENDENTE EFFETTO DEL VINO ROSSO SULLA PROGRESSIONE DI UN TUMORE 28 Maggio 2.563 Il vino è una bevanda che racconta antiche tradizioni di molte nazioni, prime tra tutte l'Italia e la Francia. Proverbi popolari ne esaltano gli aspetti benefici per la salute e il potere di rallegrare la compagnia. Berlo in maniera moderata ha effettivamente i suoi lati positivi, che vengono confermati anche dai ricercatori che diffondono una notizia sorprendente: il vino ha delle proprietà antitumorali. Tra il bianco e il rosso, è proprio quest'ultimo ad avere le potenzialità maggiori, grazie al maggiore contenuto di polifenoli. In particolare, gli scienziati canadesi hanno scoperto l'incredibile capacità del vino rosso di arrestare la progressione del cancro ai polmoni. I polifenoli sono dei composti antiossidanti che si trovano nella buccia e nei semi dell'uva. Quando viene creato il vino a partire dall'uva, l'alcool prodotto dal processo di fermentazione dissolve i polifenoli contenuti nella buccia e nei semi. Il vino rosso contiene più polifenoli perché per produrre vino bianco è necessaria la rimozione della pelle dopo la macinazione dei chicchi d'uva. Questi magici composti nel rosso si chiamano catechina, acido gallico, resveratrolo e epicatechina.  I polifenoli hanno proprietà antiossidanti. Gli antiossidanti sono delle sostanze che proteggono le cellule del nostro corpo dal processo ossidativo. Ad ossidare le cellule sono dei composti chiamati radicali liberi, responsabili ad esempio dell'invecchiamento della pelle. Queste molecole però causano anche patologie più importanti: posso attaccare infatti proteine, membrane cellulari e il DNA stesso, e provocare tumori. La ricerca sui polifenoli contenuti nel vino rosso ha portato a conoscenza del fatto che possono inibire lo sviluppo di determinate tipologie di cancro, tra cui quello ai polmoni. Il cancro ai polmoni è una delle malattie con i più alti tassi di mortalità in tutto il mondo. È la principale causa di morte negli uomini e la terza, dopo il tumore al colon e al seno, nelle donne. Il team di ricerca canadese ha sottoposto alcuni campioni di tessuti polmonari affetti da carcinoma polmonare, ad una terapia basata su vino Cabernet, Cabernet Sauvignon, Pinot Nero e Riesling. I risultati, pubblicati sulla rivista Cancer Cell International, hanno rivelato che entrambi i tipi di vino, rosso e bianco, hanno arrestato la diffusione del cancro ai polmoni, ma il rosso in maniera più efficace. La dottoressa Evangelia Litsa Tsiani, nonché una degli autori della ricerca, afferma che ancora non è possibile stabilire una dose raccomandata di vino rosso da consumare. Lo studio deve rispondere a molti altri quesiti ancora. Una terapia a base di vino rosso è ancora impossibile da stabilire. Lo studio infatti è stato condotto in vitro e non su dei pazienti: necessita pertanto di essere portato avanti per arrivare a dei risultati universali, in modo da diventare una vera e propria terapia. Il prossimo passo, afferma la dottoressa, è quello di studiare l'effettiva inibizione su soggetti vivi. Anche perché, come sappiamo, ingerire alcool regolarmente può portare allo sviluppo di altre e ugualmente gravi malattie. 

ECCO COSA DICONO GLI ESPERTI DELLE LE BEVANDE ALCOLICHE 

COMUNICATO STAMPA DI EUROCARE DEL 4/2/2015:   L’alcol può causare il cancro – occorre limitare il consumo.

Mentre celebriamo la Giornata Mondiale contro il Cancro (4 febbraio) ed i successi registrati nel campo della prevenzione del cancro, dobbiamo ricordare le cause meno conosciute del cancro, fra cui il consumo di 

bevande alcoliche.

Nel nuovo Codice Europeo contro il Cancro, si legge: se bevete bevande alcoliche, di qualunque tipo, limitate il vostro consumo. Per prevenire il cancro, non bere alcuna bevanda alcolica è meglio.

Le prime evidenze del legame fra alcol e cancro risalgono al 1987, ciononostante, dopo 25 anni, solo il 36% dei cittadini EU sono al corrente di questo legame. Le bevande alcoliche hanno un impatto diretto su tutto il tubo digerente e contribuiscono anche a sviluppare il cancro al seno.

Dato che l’Europa è il continente che consuma più bevande alcoliche al mondo, con alcuni paesi che consumano il doppio della media generale, non c’è tempo da perdere, occorrono azioni immediate.

L’influenza delle bevande alcoliche sullo sviluppo di una varietà di tipi di cancro deve essere meglio conosciuta, ci deve essere una migliore informazione pubblica, più consapevolezza fra i professionisti della salute, mentre occorrono misure efficaci mirate alla protezione della salute pubblica, che contribuiscano a sottolineare il legame fra le bevande alcoliche ed il cancro, e che favoriscano la messa in atto di azioni concrete per ridurre malattie e morti premature che sarebbero evitabili.

Mariann Skar, segretario generale Eurocare ha commentato “Noi condividiamo il 4° Codice Europeo contro il Cancro e siamo compiaciuti perchè il messaggio che diffonde è chiaro. Dobbiamo ora coinvolgere tutti gli attori, pubblici e privati, perché contribuiscano ad  aumentare la consapevolezza dei cittadini a proposito delle bevande alcoliche che aumentano lo sviluppo del cancro. Tutti i cittadini hanno il diritto di sapere quali sono gli effetti collaterali sulla salute di tali bevande”.

Per maggiori informazioni www.alcoholandcancer.eu oppure www.eurocare.org

L’Alleanza Europea per le Politiche sull’Alcol (Eurocare) è un’alleanza di 57 organizzazioni non governative, in rappresentanza di 25 paesi, che mirano a difendere gli interessi di salute pubblica attraverso la prevenzione e la riduzione dei danni alcolcorrelati in Europa. 

L’ASSOCIAZIONE ITALIANA DEI LOCALI DA BALLO DI PARMA DICE NO ALL’ALCOOL (come si può vedere dal manifesto) MA E’ FAVOREVOLE AD UN CONSUMO RESPONSABILE DEGLI ALCOLICI!?!?!? 

http://www.gazzettadiparma.it/news/news/357281/Unita-mobile-contro-alcol-e-droga.htmlUNITÀ MOBILE CONTRO ALCOL E DROGA 

29 Maggio 2016 - 05:02 «No all’alcol, no alle droghe… sì al divertimento sicuro». E' un’iniziativa firmata dal Silb di Parma, (Associazione italiana dei locali da ballo) contro le sostanze stupefacenti ma anche per un consumo responsabile degli alcolici. Un'iniziativa che prevede l'utilizzo di un’unità mobile che farà tappa nei luoghi del divertimento notturno di Parma e provincia. 

INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE FATTE DA CHI NON HA INTERESSI ECONOMICI NELLA VENDITA DI ALCOLICI 

https://allevents.in/como/due-serate-di-sensibilizzazione-su-alcol-che-fare/477039749159705EVENT DETAILS DUE SERATE DI SENSIBILIZZAZIONE SU ALCOL - CHE FARE A.C.A.T. - COMO (Associazione dei Club Alcologici Territoriali) Organizza in collaborazione con la Parrocchia S. AGATA IN COMO Due serate di sensibilizzazione su ALCOL - che fare(Scuola Alcologica Territoriale di 3° modulo) rivolte a tutte le famiglie della comunità. Animerà la serata Angelo Tedioli (membro di Club dal 1990) Sala Oratorio S. AGATA COMO 8 e 9 Giugno 2016 ore 20,30 - 22.00 -Prima serata: Breve presentazione dell’iniziativa a cura degli organizzatori Noi e l’alcol, come la mettiamo ? -Seconda serata: Promozione e protezione della salute per i problemi alcolcorrelati; Stili di vita comunitari e responsabilità personale; I Club Alcologici Territoriali – una risposta semplice ad un problema complesso Cambiamento di stile di vita e Club: Parlano le famiglie dei Club; 

http://www.trevisotoday.it/cronaca/fiera-4-passi-programma-oggi-treviso-29-maggio-2016.htmlFIERA 4 PASSI A TREVISO: TANTISSIMI VISITATORI PER L'ULTIMO WEEKEND DELLA RASSEGNA Sabato il regista Andrea Segre con il film "Il peso dell'acqua" e il progetto " Meno alcol più spirito" ha reso i ragazzi protagonisti. Domenica la grande chiusura della fiera trevigiana Redazione 29 maggio 2016 08:04 TREVISO Fiera 4 passi si appresta a chiudere i battenti, ma i trevigiani non sembrano voler porre fine a questa amata manifestazione. Anche all'inizio del secondo weekend infatti sono state tantissime le persone che hanno partecipato ai numerosi eventi in programma con risultati ben al di sopra della media prevista dagli organizzatori. La giornata di sabato è iniziata con la proiezione del film “Il peso dell’acqua” di Andrea Segre che ha incontrato i ragazzi di cinqie classi delle scuole medie e superiori condividendo con loro pensieri e riflessioni sui temi dell’accoglienza, del diverso e sulla clandestinità. "Che possiate viaggiare molto ragazzi - è stato l’augurio del regista - vedere il mondo, magari non solo per cercare lavoro o sicurezza, che però potrà capitare. Allora, in quel caso, che non vi sentiate mai clandestini, o illegali." Spazio anche ai ragazzi dell’istituto Alberini che, attraverso il progetto "Meno alcol più spirito" hanno ideato prodotto e presentato l’aperitivo salutare, una sorta di “anti-spriz” per rafforzare la lotta allo sballo. Un progetto che parla di novità, creatività, competenze agroalimentari e salutistiche in materia di beverage. Domenica invece sarà l'ultimo giorno per la manifestazione e il calendario degli appuntamenti propone davvero tante iniziative come la "passeggiata fasceggiata" con i bambini portati in fascia alla riscoperta delle “erbe da mangiare” attraverso un percorso di riscoperta delle profumatissime erbe e fiori trevigiani che partirà alle ore 10.45. Alle ore 12.00 spazio alla riflessione politica grazie all’appuntamento con “La legge è servita”, momento di approfondimento sulla legge per il “Commercio Equo” varata dal Parlamento lo scorso marzo. Saranno presenti al dibattito le On. Simonetta Rubinato e Chiara Scuvera, rispettivamente prima firmataria e relatrice della legge, e l’On. Ettore Rosato capogruppo PD alla Camera dei deputati. Stand e bancherelle resteranno aperti fino a sera per chiudere al meglio una manifestazione che anno dopo anno sta conquistando sempre di più il cuore dei trevigiani. 

ANCHE QUI C’ENTRANO LE BEVANDE ALCOLICHE 

http://www.larosanotizia.com/2016/05/amber-heard-e-johnny-depp-i-veri-motivi.html AMBER HEARD E JOHNNY DEPP, I VERI MOTIVI DEL DIVORZIO: ALCOL, SESSO, DROGA E… UNA MONTAGNA DI SOLDI Sabato 28 maggio 2016 Amber Heard e Johnny Depp, dunque, si sono detti addio. Dopo poco più di un anno di matrimonio, lei ha comunicato la volontà di farla finita. E lui ha risposto… di fare presto. Anche perché cominciano a trapelare i veri motivi dell’addio. E non sono particolarmente eleganti… ALCOL, POCA IGIENE E… LA SUOCERA! - I tabloid inglesi, in particolare, si sono già scatenati alla caccia dei veri motivi dell’addio. Visto che la formula usata da Amber Heard (“differenze incociliabili”) suonava troppo standard per essere vera. E, in effetti, è proprio così. I giornali d’Oltremanica hanno sottolineato che Johnny Depp beve sempre troppo, senza contare che cura poco l’igiene e la pulizia della sua persona. Non basta? Aveva fatto trasferire sua madre nella stessa casa in cui viveva con Amber Heard… e, si sa, la vicinanza della suocera non fa mai gran piacere alla nuora. In tutto il mondo. DROGA E SESSO – Non basta ancora: i tabloid inglesi picchiano duro sull’attore. Scrivono che Johnny Depp insisteva con la moglie Amber Heard perché potesse fumare hashish e cannabis in casa. Lei non lo sopportava. Ma pare anche che ci siano di mezzo anche questioni di sesso, e stavolta per colpa di Amber. Johnny, infatti, pare non sopportasse l’amicizia (molto particolare, scrivono i tabloid inglesi) che sua moglie aveva con una nota fotografa dichiaratamente lesbica… ACCORDO PREMATRIMONIALE – Dulcis in fundo, la questione dei soldi. Johnny Depp e Amber Heard non hanno un accordo prematrimoniale. E dei due, il più ricco è sicuramente lui. Ecco perché, scrivono i tabloid inglesi, è stata lei a fare il primo passo, vomitando addosso all’ex marito tutte le sue colpe. Lo scopo? Cercare di accaparrarsi una buona fetta del patrimonio accumulato da Depp nella sua lunga carriera (circa 350 milioni di euro, pare). I giornali inglesi stimano già quanto potrebbe portarsi a casa Amber Heard dalla causa di divorzio: tra i 13 e i 45 milioni di euro. Niente male, considerando che sono stati sposati per poco più di un anno… 

LA TESTIMONIANZA DI UNO PSICOTERAPEUTA 

https://www.bcrmagazine.it/20161750/binge-drinking-e-allarme-a-11-anni-alcolisti-nei-fine-settimana.php «BINGE DRINKING», È ALLARME A 11 ANNI ALCOLISTI NEI FINE SETTIMANA 28 maggio 2016 | 07:22 L’«abbuffata alcolica» comincia di solito di venerdì e si conclude all’alba di domenica. Ma non c’è una regola fissa. Anche perché il «binge drinking» non può averla, specialmente se chi lo subisce ha meno di 18 anni, a volte anche meno di 14. E non ha nemmeno luoghi prestabiliti, visto che nei locali pubblici è di solito più difficile ubriacarsi (almeno così dovrebbe essere) mentre acquistare autonomamente vino, birra e whisky è comunque molto più semplice. Un fenomeno in crescita a Roma e nel Lazio che rispecchia l’andamento nazionale dove, negli ultimi anni, quasi il 20 per cento della popolazione che eccede nell’assunzione di alcolici proviene proprio alla categoria dei più giovani, se non dei giovanissimi. Lo psicoterapeuta: «I drammi nascosti delle famiglie a posto»«Appartengono a qualsiasi categoria sociale, molti hanno un padre alcolista e una madre giocatrice d’azzardo, altri invece vengono da famiglie apparentemente normali. Al primo incontro minimizzano: “Sono venuto qui per far contenti i miei genitori”». Così lo psicoterapeuta Fabrizio Fanella, presidente de «La Promessa», una onlus creata nel ‘94, accreditata dal 2013 presso la Regione Lazio, in prima linea nella lotta e nello studio dei comportamenti compulsivi in generale, a cominciare proprio dall’alcolismo. Gli incontri vengono tenuti dal 2001 al day hospital di Psichiatria clinica e Dipendenze del Policlinico Gemelli, e dalla fine di giugno si trasferiranno nella sede dell’associazione in via Catone, a Prati. «Assistiamo giovani, anche minorenni, provenienti soprattutto da Roma, dal Lazio e anche da altre regioni del Centro – spiega ancora Fanella -. Nella prima fase il ragazzino cerca di negare il suo problema. “Mi sono ubriacato una volta sola con gli amici”, dice di solito. Un meccanismo di difesa che tuttavia cade quando il paziente prende fiducia in chi lo ascolta, che ha un approccio soft per non far chiudere gli adolescenti. Ed è allora che emergono storie allarmanti: situazioni familiari sballate, appartenenza a gruppi nei quali i minori si sentono importanti al punto da non rispettare nè regole nè autorità. E scavando nelle famiglie che sembrano a posto emergono problemi soprattutto fra i genitori». «Smetto quando voglio», ma il 35% ha ricadute quasi subito Il 20 per cento degli assistiti è rappresentato da ragazze che abitualmente si sbronzano nei fine settimana. «Le incontriamo prima tutti i giorni, poi a giorni alterni, in gruppo con lo psicoterapeuta. Senza il supporto farmacologico, quando è possibile cerchiamo di evitarlo – racconta ancora Fanella -. Il patto con loro è l’astinenza dall’alcol, ma più di qualcuna non regge e continua a bere nonostante gli incontri. La ricaduta fisiologica, almeno all’inizio, è del 30-35 per cento. “Smetto quando voglio”, dicono, ma l’alcol è più forte di loro. Ci devono – come li avvertiamo – “sbattere il sedere”». Addirittura, stando ai dati dell’ultimo «Alcohol prevention day» di aprile all’Istituto superiore di sanità – ripresi dalla onlus -, comportamenti non moderati nel consumo di bevande alcoliche sono stati osservati negli adolescenti a partire dagli 11 anni e nei ragazzi fino ai 17 nel 21,5 per cento del totale di chi abusa di queste bevande. Roma non fa eccezione. Alcol e videopoker online, micidiale mix di dipendenze «I numeri sono questi anche qui», avverte lo psicoterapeuta che dirige una squadra di specialisti che solo nel 2015 ha assistito circa 600 pazienti. A far clamore è soprattutto la fascia d’età che coinvolge il “binge drinking”, ma anche il gioco d’azzardo compulsivo (il Lazio è secondo nella classifica nazionale nella spesa pro capite per il gioco) -, dipendenze che sfuggono ai controlli e sono ormai mimetizzate nel tessuto sociale. «Il primo – sottolinea lo specialista – è legato anche agli incidenti stradali del sabato sera, il secondo all’uso di internet: i ragazzini giocano al videopoker online mentre smanettano sul computer». Dipendenze comportamentali che si mischiano con altre e che – la scoperta è recente – possono avere un carattere genetico, e non si esclude nemmeno l’ereditarietà. Gli screening svolti negli istituti scolastici romani hanno dimostrato come alcuni ragazzi manifestino la loro propensione ad avvicinarsi a comportamenti a rischio con alcol, droghe o gioco. Nella maggioranza non compariranno mai, ma c’è chi nella sua vita aspetta solo l’innesco giusto. Lo switch che potrebbe farlo cadere nel baratro. 

spero si ricordino che ai minorenni e’ vietato vendere e somministrare alcolici 

http://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2016/05/28/news/feste-studentesche-stretta-della-polizia-1.13560426 FESTE STUDENTESCHE, STRETTA DELLA POLIZIA Giro di vite contro bar e disco che concedono spazi senza attenersi alle regole: pene pesanti per gli abusi di alcol e droghe di Marco Filippi 28 maggio 2016 L’avvertimento a studenti e gestori di locali è forte e chiaro: meglio attenersi alle regole altrimenti si rischiano pesanti multe o chiusure temporanee del locale. Pugno di ferro contro gli eccessi nelle feste studentesche di fine anno. La questura non concede sconti a chi organizzerà le tradizionali feste di fine anno scolastico nei locali della Marca senza che ci si attenga alle regole che impongano il rispetto della capienza dei locali e delle misure di sicurezza interne, l’adeguata somministrazione di bevande ed il rilascio del biglietto d'ingresso. Il rischio per gli organizzatori delle feste ed i proprietari dei locali è quello di una denuncia per concorso in apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento. Un reato che, nel peggiore dei casi, prevede una condanna fino a sei mesi di arresto. Per dimostrare che non si sta scherzando, la questura ha reso noto alcuni dati della polizia amministrativa. Dall'inizio dell'anno su 26 locali controllati, 12 sono stati sanzionati con multe piuttosto pesanti, 5 dei quali anche con chiusure temporanee. I motivi sono diversi e vanno dall’eccesso di somministrazione di alcolici alla presenza di persone pregiudicate trovate in possesso di armi bianche o droga passando attraverso l’organizzazione di spettacoli senza le necessarie licenze. A gennaio in un locale di Silea scoppiò una rissa nel corso della quale un giovane fu accoltellato. Per questo motivo la questura ha inflitto la chiusura del locale per tre giorni. Nel marzo scorso un bar di Castelfranco è stato chiuso per sette giorni per aver somministrato alcol ad un quattordicenne ricoverato successivamente all’ospedale in stato di coma etilico. Un esercizio pubblico di Altivole ha dovuto abbassare le serrande per una decina di giorni dopo che i carabinieri, durante un controllo, constatarono che vi veniva spacciata droga. Ed ancora un altro locale di Castelfranco è stato sanzionato con la chiusura per dieci giorni per aver ospitato ad aprile spettacoli senza averle la licenza mentre pochi giorni fa a Treviso un bar ha dovuto bloccare la propria attività per quattro giorni complessivi per essere diventato un punto di ritrovo di pregiudicati con precedenti per droga e porto abusivo d’armi. Il dirigente della polizia amministrativa della questura, Luca Migliorini, lancia il monito: «In vista delle feste studentesche di fine anno scolastico - precisa - non saranno tollerati eccessi come l’abuso di alcol tra minorenni o l’uso di sostanze stupefacenti. Chi deciderà di concedere il proprio locale in locazione agli studenti dovrà attenersi alle regole previste per questo tipo di manifestazioni. Chi sgarra rischia, assieme all’organizzatore della festa, una denuncia penale prevista dall’articolo 681 del codice penale ossia apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento. Un reato per il quale si rischia fino a sei mesi di arresto». 

SEMBRA PROPRIO CHE SENZA ALCOLICI NON CI POSSA ESSERE DIVERTIMENTO 

http://www.ilgiorno.it/lecco/holi-trip-merate-1.2204064 HOLI TRIP A MERATE, MUSICA E ALCOL: FESTIVAL FUORI CONTROLLO I residenti della zona sono esasperati, il frastuono del concerto fa tremare i vetri delle case a decine e decine di metri di distanza e si avverte in tutto il circondario di DANIELE DE SALVO Merate, 28 maggio 2016 – Merate invasa da un esercito di migliaia di ragazzine e ragazzini per Holi trip, una sorta di festival dei colori in salsa brianzola, con musica ad alto volume in pieno centro abitato e centinaia di giovanissimi armati di bottiglie di superalcolici a spasso per la città con il rischio di essere travolti dagli automobilisti in transito. I residenti della zona sono esasperati, il frastuono del concerto fa tremare i vetri delle case a decine e decine di metri di distanza e si avverte in tutto il circondario. Il raduno, promosso dai gestori di un parco di paintball – una sorta di simulazione di guerra con proiettili a vernici - è cominciato già a mezzogiorno di oggi, sabato, in un appezzamento di terreno privato all'interno di un'azienda agricola di via Laghetto a Brugarolo, frazione del paese. Con il trascorrere delle ore sono approdati veramente in tanti. Chi abita nei paraggi, un quartiere densamente abitato con villette e condomini, confidava che tutto si sarebbe risolto entro sera, invece la situazione è degenerata. Parecchi minorenni si sono portati bottiglie di alcol ad alta gradazione da casa, abbandonando rifiuti in ogni angolo. La musica non avrebbe dovuto superare i 75 decibel, invece secondo le misurazioni effettuate con le applicazioni degli smartphone ha toccato i 150, il doppio, pari al frastuono provocato dal motore a getto di un aereo. Orde di giovanissimi bivaccano ovunque, persino di fronte alla caserma dei carabinieri, oltre che a ridosso della trafficata Sp 54. «Ci siamo riuniti due volte con i componenti della Commissione spettacoli, venerdì è stato effettuato anche un sopralluogo per fornire le indicazioni del caso sull'allestimento del palcoscenico e il posizionamento degli altoparlanti e dei diffusori acustici. Abbiamo posto precise prescrizioni, tra cui quella di terminare tutto entro l'una. Evidentemente qualcosa nell'organizzazione non ha funzionato affatto e la situazione è sfuggita di mano. Ormai è diventato un serio problema di ordine pubblico», spiega rammaricato il sindaco Andrea Massironi, tempestato di telefonate di protesta. Il timore è che qualcuno possa sentirsi male, oppure che scoppino tafferugli di massa. I pochi militari presenti, una decina in tutto, non possono altro che limitarsi a vigilare a distanza, mentre adolescenti e universitari arrivati da tutta la regione rimettono ovunque perché ubriachi fradici piuttosto che sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Nemmeno i servizi igienici da campo installati paiono bastare, ogni muro dei dintorni è utilizzato come orinatoio. Sul posto sono presenti in forze anche i volontari della Croce rossa italiana e altri operatori del soccorso pronti a intervenire in caso di necessità. Non è la prima volta che Merate diventa teatro di una notte di ordinaria follia. Lo scorso ottobre nell'area Cazzaniga, luogo pubblico affidato in gestione a operatori privati, sempre nell'ambito di una festa per studenti, è stato persino improvvisato una sorta di caravanserraglio, con animali, rapaci, falò e tende tipi stile pellerossa. 

IL QUESTORE “SORVEGLIA” LE CENE DI FINE ANNO! 

http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2016/05/28/news/studenti-sorvegliati-dalla-polizia-stop-agli-alcolici-in-corriera-1.13556680 STUDENTI “SORVEGLIATI” DALLA POLIZIA: STOP AGLI ALCOLICI IN CORRIERA Udine, controlli anche prima della partenza per la cena più attesa. La lunga notte è proseguita in discoteca a Lignano di Giulia Zanello 28 maggio 2016 UDINE. Cene di classe al via e partenza con i controlli della polizia. Quattro le volanti parcheggiate davanti all’ingresso dell’istituto Marinelli, a “sorvegliare” la partenza dei ragazzi delle quinte che dal centro studi hanno raggiunto i ristoranti per la cena e sono proseguiti poi verso Lignano, per concludere la serata. Gli agenti, dopo aver raccomandato ai ragazzi di mantenere comportamenti consoni e invitato gli autisti a collaborare per limitare eccessi ed esagerazioni, hanno controllato che tutti gli zaini fossero riposti nei bagagliai e che nessun alcolico fosse portato a bordo dei pullman. Del resto il questore era stato chiaro e non aveva lasciato spazio a fraintendimenti, annunciando per quest’anno regole più severe e poca tolleranza alle goliardate. Ma a indispettire di più gli studenti non sono state le restrizioni sull’alcol - vietato, infatti, portare bevande alcoliche in corriera ma anche consumarle in parchi e in generale in giro per le strade - bensì quelle su scherzi e gavettoni, che molti ragazzi non hanno per nulla gradito. «Sono cinque anni che aspetto di poter restituire qualche gavettone - confessa uno studente dell’Uccellis -: li ho subiti in prima, in seconda e in terza, ora che potevo vendicarmi li vietano». Dello stesso avviso tanti “colleghi” di altre scuole, come Luca e Giuseppe, del Ceconi, “carichi” per la serata e piuttosto contrariati di fronte alla nuova regola: «Mi sembra un po’ esagerato» affermano, e anche Irene, studentessa del Sello, manifesta disappunto: «Almeno un po’ d’acqua ce la potevano concedere». Alexandro, del Sello, non ha ancora perso tutte le speranze sul fronte scherzi, ma intanto pensa a godersi la serata e non sembra preoccupato per il bere: «Ci hanno garantito che sarà sufficiente: si vedrà dopo - scherza -, speriamo non rappresenti un problema». I ragazzi cominciano ad arrivare presto: punti di ritrovo sono piazza Primo Maggio, centro studi e via Renati, ma qualcuno ha optato per qualche bar in centro, per cominciare con un aperitivo prima della trasferta. Diverse le destinazioni: Morsano al Tagliamento, Corno di Rosazzo, Villa Chiopris e altre, per poi ritrovarsi tutti a Lignano, dove al Kursaal è continuata la festa. Alle 18.30 in Giardin Grande è iniziata la sfilata: la cena di matura capita una volta nella vita e per questo tocca essere impeccabili. Lunghi abiti per le ragazze, tacchi altissimi abbinati a strass, acconciature e rossetti vistosi. A “rompere” l’eleganza ci pensano gli zainetti sportivi sulla spalla: tutte coraggiose con il tacco dodici, ma la serata è lunga e il ricambio con le scarpe da ginnastica per ballare in pista dopo una certa ora è d’obbligo. Tutti a puntino anche i maschietti, in camicia e giacca, sdrammatizzate da papillon, sneakers e borse da calcio per i cambi. Tra selfie, musica, canzoni e tante risate, si sale in bus e si parte per la nottata più attesa dei cinque anni. 

IL VINO, LA BIRRA E LE ALTRE BEVANDE ALCOLICHE POSSONO GENERARE VIOLENZA 

http://www.valdelsa.net/notizia/poggibonsi-aggredisce-i-familiari-e-li-minaccia-con-due-coltelli-arrestato-dai-carabinieri POGGIBONSI, AGGREDISCE I FAMILIARI E LI MINACCIA CON DUE COLTELLI: ARRESTATO DAI CARABINIERI Pubblicato il 28 maggio 2016 A Poggibonsi si segnala un altro caso di violenza in famiglia, questa volta conclusa con l’arresto in flagranza di reato di S.S. classe 1984, pluripregiudicato campano, da anni residente nella città valdelsana Tutto ha inizio attorno alle 19:30 di ieri (27 maggio) in un bar del centro di Poggibonsi, quando S.S., noto alle forze dell’ordine per reati vari, dopo una violenta lite con un cugino, si è diretto a casa ubriaco. Qui ha avuto un acceso diverbio con i familiari e, dopo una breve uscita comprare sigarette ed altro alcol, è rientrato nell'abitazione. Quando è tornato a casa per la seconda volta, l’uomo si è dimostrato ancora più aggressivo e determinato a scaricare la propria frustrazione contro i parenti, tanto da recarsi in cucina e prendere due grossi coltelli, brandendoli contro quelle che dovrebbero essere persone a lui care. Ha quindi iniziato rompere qualsiasi oggetto avesse a tiro, sferrando pugnalate nell’aria e colpendo ogni cosa a portata. Visto ciò, la madre dell’uomo ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine che dopo pochi minuti sono giunte sul posto. Carabinieri e Polizia sono entrate nell'abitazione, trovando l’uomo "in stato di grande agitazione, scarsa lucidità e particolarmente aggressivo". L’uomo, dopo un momento di calma apparente, ha però nuovamente avuto uno scatto d’ira, durante il quale ha danneggia un mobile della camera, ma immediatamente è stato bloccato e disarmato da poliziotti e carabinieri, che poi, nonostante i suoi tentativi di liberarsi dalla presa, lo hanno arrestato. Successivamente, all’interno della caserma dei Carabinieri di Poggibonsi, il 32enne ha continuato a dare in escandescenze, e mentre veniva accompagnato in ufficio, cercando di divincolarsi, ha spinto uno degli agenti del Commissariato, colpendo poi con una testata il vetro di una porta. A seguito di questo gesto, essendosi ferito, è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale dai sanitari del 118, fatti giungere sul posto, scortato dalla Polizia. Al termine degli accertamenti medici e delle cure necessarie, i poliziotti lo hanno riaccompagnato alla caserma dei Carabinieri, dove è stato trattenuto in stato di arresto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA 

http://www.ilrestodelcarlino.it/fermo/etilometro-abuso-alcol-1.2205257 STRAGI DEL SABATO SERA, DUE DENUNCE PER ABUSO DI ALCOL I controlli hanno interessato i Comuni di Montemonaco, Comunanza, Amandola e Montefortino Fermo, 29 maggio 2016 - I Carabinieri hanno effettuato un servizio straordinario per il contrasto del fenomeno “stragi del sabato sera”, determinato dall’abuso di alcoolici. Il servizio, protrattosi dalla tarda serata di ieri alle prime luci del mattino, ha interessato i Comuni di Montemonaco, Comunanza (Ap), Amandola e Montefortino (Fm). Sono stati sottoposti a controllo 52 autoveicoli e 83 persone; numerose le contravvenzioni al codice della strada elevate. Due automobilisti sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno poiché trovati, a Montefortino, sulla S.P. 38, alla guida in evidente stato di ebbrezza alcoolica. 

http://www.targatocn.it/2016/05/28/leggi-notizia/argomenti/cronaca-1/articolo/aperitivo-in-consolle-a-bra-ritirate-sei-patenti-per-guida-in-stato-di-ebbrezza.html "APERITIVO IN CONSOLLE" A BRA: RITIRATE SEI PATENTI PER GUIDA IN STATO DI EBBREZZA sabato 28 maggio 2016, 14:18 Due conducenti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Asti I Carabinieri della Compagnia di Bra hanno svolto servizio di controllo sulla seconda delle otto serate della manifestazione braidese “Aperitivo in Console”. Per l’occasione sono stati impiegati 25 militari, con pattuglie a piedi e a bordo di veicoli, per le vie cittadine e nei dintorni. Sono stati effettuati 24 posti di controllo alla circolazione stradale, con particolare attenzione al contrasto della guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, nelle zone circostanti della manifestazione e lungo le principali vie di collegamento con la città di Bra. La vigilanza è stata effettuata fino all'alba, vigilando sull’ordinato deflusso dei partecipanti alla manifestazione. Sono state identificate complessivamente 220 persone e controllati 90 veicoli. Nel complesso sono state ritirate 6 patenti di guida a giovani di età compresa tra i 25 e 35 anni, risultati positivi al test di misurazione del tasso alcolemico. Di questi 2 conducenti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Asti.