Rassegna del 27 Maggio 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 …E CONTINUANO A PUBBLICARE CERTE FAVOLE.

ECCO UN CHIARO ESEMPIO DI PUBBLICITA’ INGANNEVOLE. L’ARTICOLO PARLA DEL RESVERATROLO MA NEL TITOLO SEMBRA SIA IL VINO ROSSO CHE MIGLIORA LA MOBILITA’

 http://www.teatronaturale.it/tracce/salute/22945-un-bicchiere-di-vino-rosso-per-migliorare-la-mobilita-e-contrastare-la-sedentarieta.htm 

UN BICCHIERE DI VINO ROSSO PER MIGLIORARE LA MOBILITÀ E CONTRASTARE LA SEDENTARIETÀ

di T N 

pubblicato il 26 maggio 2016 in Tracce > Salute

Niente può sostituire l'attività fisica e una dieta bilanciata ed equilibrata ma il resveratrolo, contenuto nel vino rosso, sarebbe in grado di proteggere i nostri muscoli lenti da una dieta troppo ricca di grassi e zuccheri

Il resveratrolo ha numeroso proprietà benefiche, come quella di combattere il diabete

Alcuni ricercatori della Georgetown University hanno cercato di comprendere se questo antiossidante naturale, presente anche nel vino rosso(*), possa essere utile contro la sedentarietà e in particolare contro l'affaticamento e la scarsa mobilità muscolare, tipica della tarda età.

Una dieta ricca di carboidrati e grassi, infatti, può nuocere al nostro apparato cardiocircolatorio ma anche ai muscoli.

I ricercatori, su cavie di laboratorio, hanno diviso provato a comprendere se aggiungendo resveratrolo alla dieta vi era un effetto benefico, in particolare sui muscoli della parte posteriore della gamba.

Sono stati esaminati tre tipi di muscoli: un muscolo "lento", un muscolo "veloce" e un muscolo "misto". Lo studio ha mostrato che ogni muscolo risposto diversamente alla dieta e l'aggiunta di resveratrolo.

Il muscolo soleo, un grande muscolo che va dal ginocchio al tallone, è considerato un muscolo "lento" ampiamente utilizzato in piedi e camminare. Nel momento, a causa di una dieta troppo ricca, questo muscolo, attraverso la miosina, si trasforma in un muscolo “veloce” si ha un precoce affaticamento, crampi e malesseri vari.

Un'aggiunta di resveratrolo alla dieta riduce lo spostamento della miosina e quindi anche l'affaticamento muscolare.

Secondo i ricercatori è lecito attendersi che anche altri muscoli lenti del nostro corpo abbiano un analogo comportamento.

 “I muscoli scheletrici, considerati lenti – ha affermato il team leader dell'esperimento J.P. Hyatt – sono fenotipicamente strutturati per sostenere periodi di attività più lunghi. L'utilizzo di resveratrolo potrebbe dunque migliorare l'attività fisica, la mobilità e la stabilità soprattutto in soggetti anziani.”

Sebbene i risultati siano incoraggianti, i ricercatori tengono a ricordare che l'importanza di una dieta sana non può essere sottovalutata.

 (*)NOTA: ecco qui sotto cosa si dice del resveratrolo nel vino rosso:

 IL FATTO ALIMENTARE.IT

BUFALA RESVERATROLO: ESPERTI OTTIMISTI PER LA CURA DELLE MALATTIE, MA NESSUN BENEFICIO CON IL VINO ROSSO. 

Bisognerebbe berne 80 litri al giorno!

Pubblicato da Redazione Il Fatto Alimentare il 10 ottobre 2013

Il resveratrolo è un polifenolo estratto dalla buccia degli acini d’uva

È un falso mito. O una mancata promessa, per dirla con le parole del farmacologo Silvio Garattini che, a proposito del resveratrolo (polifenolo estratto dalla buccia degli acini d’uva), ha espresso una posizione chiara nel suo ultimo libro, “Fa bene o fa male?” (Sperling & Kupfer): «I dati disponibili non sono per nulla favorevoli, considerando che i possibili effetti antitumorali richiedono almeno un grammo al giorno di resveratrolo, pari alla dose contenuta in ottanta litri di vino».

Questione chiusa, si potrebbe dire: almeno a tavola. Facendo la tara con i rischi correlati agli elevati consumi di alcol, non c’è nemmeno da discutere. Rispetto alla quantità di resveratrolo consigliata (un grammo al giorno), un litro di vino ne contiene appena 12,5 milligrammi. Restano sulla carta, pertanto, le proprietà antiossidanti del composto, scoperto per la prima volta nel 1976 nella vite e da quel momento sempre più studiato per i presunti effetti benefici sulla salute.

Sull’argomento, facilmente fuorviante per il consumatore, sono tornati alcuni ricercatori dell’Università di Leicester che, in uno studio condotto sui topi e pubblicato su Science Translational Medicine, hanno evidenziato come il composto sia risultato più attivo dopo essere stato metabolizzato. «Nel passaggio da resveratrolo solfato a resveratrolo, successivo alla digestione, la molecola si è rivelata più attiva e in grado di rallentare la divisione di alcune cellule tumorali. Il nostro studio è il primo a dimostrare che il resveratrolo può rigenerarsi in cellula e diventare così utile per l’uomo nel trattamento di un’ampia varietà di malattie».

Molte ricerche utilizzano chicchi di uva che, erroneamente, i media associano al consumo di vino, mentre l’alcol pregiudica l’assorbimento della molecola

Nulla da eccepire sulle proprietà intrinseche della molecola che, in futuro, potrebbe avere un ruolo da protagonista nel campo della ricerca medica. Ma se si considera che, a oggi, tra le principali fonti alimentari c’è il vino, si capisce subito perché il sillogismo – chi ha detto che bere alcolici faccia soltanto male? – sia dietro l’angolo. «L’effetto del resveratrolo in vivo non è mai stato provato né alcuno studio ha evidenziato l’effettiva riduzione del rischio – precisa Emanuele Scafato, direttore dell’Osservatorio Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità e presidente della Società Italiana di Alcologia -. Molte ricerche utilizzano chicchi di uva che, erroneamente, i media associano al consumo di vino. Ma è proprio la presenza dell’alcol a pregiudicare l’assorbimento della molecola. Un consumo contenuto di bevande alcoliche può apportare benefici rispetto ad alcune malattie, ma al contempo ne incrementa il rischio per altre sessanta: tra cui diversi tipi di cancro. L’effetto protettivo non sarebbe dovuto ai polifenoli, ma alla modalità di consumo durante i pasti e a un regime alimentare di tipo mediterraneo».

I possibili effetti antitumorali richiedono almeno un grammo al giorno di resveratrolo, pari alla dose contenuta in ottanta litri di vino

Se si considera che alcuni ricercatori, per anni, hanno truccato i dati relativi agli studi sul resveratrolo (come riferito anche in un articolo de Il fatto Alimentare) e che una recente pubblicazione ha escluso qualsiasi effetto del composto, se assunto da donne sane e attraverso integratori, è chiaro perché fin troppo spesso si parli dei presunti benefici dell’antiossidante per non dare una spallata al mercato del vino. Negli Stati Uniti, poi, il mercato degli integratori sta facendo leva su questi riscontri inattendibili, sebbene finora nessun trial clinico abbia evidenziato l’importanza di una supplementazione della dieta a base di resveratrolo.

«Chi sceglie di bere un bicchiere dovrebbe esser reso consapevole di tutte le conseguenze insite nel consumo di una bevanda che contiene alcol – chiosa Scafato -. Bere per piacere è una scelta individuale che non dovrebbe mai essere sollecitata attraverso messaggi ingannevoli, rivolti a supportare improbabili aspettative legate alla prevenzione di alcune malattie».

Fabio Di Todaro (Twitter: @fabioditodaro)

 ECCO, INVECE, COSA FANNO LE BEVANDE ALCOLICHE

 http://www.romatoday.it/cronaca/picchia-compagna-davanti-al-figlio-parioli.html 

PARIOLI: CHIAMA LA COMPAGNA PER SCUSARSI, POI LA PICCHIA CON CALCI E PUGNI

L'aggressore 47enne è stato arrestato. Dai racconti della vittima si è appreso che già in passato, era stata costretta a subire violenze scaturite a causa dell'eccessivo abuso di alcol e droga da parte del convivente

Redazione

27 maggio 2016 12:02

Ancora un racconto di violenza sulle donne. Dopo l'episodio avvenuto nella zona di Marconi, questa volta lo scenario è quello di piazzale del Parco della Rimembranza in zona Parioli. A finire in manette, "per maltrattamenti in famiglia", un 47enne romano che ha colpito la compagna alla presenza del figlio minore.

LA DONNA IN LACRIME - E' accaduto ieri sera. Quando sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia del reparto volanti e del commissariato Villa Glori, la vittima era in lacrime all'interno di un'auto insieme al bambino. L'uomo, poco distante, in evidente stato di alterazione si è dimostrato subito ostile e aggressivo nei confronti dei poliziotti.

VIOLENZE RIPETUTE - Dai racconti della vittima si è appreso che già in passato, era stata costretta a subire violenze scaturite probabilmente dall'eccessivo abuso di alcol e stupefacenti da parte del convivente.

L'ultimo episodio proprio mercoledì 25 maggio quando la donna, dopo l'ennesima aggressione, aveva presentato denuncia rifugiandosi poi a casa di alcuni parenti.

LA RICHIESTA DI UN CHIARIMENTO - Ieri, raggiunta telefonicamente da un amico, aveva saputo che il compagno si trovava a Roma ubriaco e pentito di ciò che aveva fatto. Così, il 47enne, richiedeva un incontro per chiedere scusa alla compagna. Commossa da tale situazione, la donna accetta.

FRATTURA ALLE COSTOLE - All'appuntamento, salito sull'auto della donna, il 47enne ha però iniziato ad insultarla minacciandola di morte. Quando la vittima ha poi mimato di telefonare alla Polizia, è stata colpita con violenza con calci e pugni.

Accompagnata in ospedale la donna è stata sottoposta a vari accertamenti ed è stata giudicata guaribile in 30 giorni di prognosi. Ha riportato infatti vari traumi e una frattura alle costole. Accompagnato negli uffici del commissariato Ponte Milvio, l'aggressore è stato arrestato.

 http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2016/05/26/news/accoltello-l-amico-al-silos-afghano-verso-il-processo-1.13547762 

ACCOLTELLÒ L’AMICO AL SILOS AFGHANO VERSO IL PROCESSO

Qualche apprezzamento di troppo rivolto alla sorella dell’amico, dettato dal troppo alcol in corpo. Il litigio. E infine la coltellata. A sferrarla lo scorso dicembre nei pressi della stazione era...

26 maggio 2016

Qualche apprezzamento di troppo rivolto alla sorella dell’amico, dettato dal troppo alcol in corpo. Il litigio. E infine la coltellata. A sferrarla lo scorso dicembre nei pressi della stazione era stato Saed Khan, 22 anni, profugo afghano. Per l’aggressione a carico di Alì Raza, un coetaneo pakistano, Khan è ora accusato di tentato omicidio.

Secondo il pm Federico Frezza, che ha chiesto il suo rinvio a giudizio, quel pomeriggio d’inverno davanti al Silos, Khan voleva uccidere Alì Raza. L’afghano, in carcere dal giorno dell’aggressione per la quale il procuratore capo Carlo Mastelloni aveva rilevato nell’occasione «l’insufficienza di adeguate misure preventive in una zona che ormai deve essere considerata a rischio», comparirà domani davanti al gip Laura Barresi. È difeso dall’avvocato Giuliano Iviani.

La vicenda è drammaticamente semplice. Saed Khan aveva vibrato numerose coltellate all’addome del coetaneo dopo averlo preso a sberle per le frasi offensive rivolte alla sorella. Quindi era fuggito in direzione della stazione.Era stato poi fermato dagli investigatori della Squadra mobile poche ore dopo, verso mezzanotte, nei pressi dell’Hotel Brioni di via Ginnastica mentre stava rientrando nell’alloggio che il sistema di protezione sociale cittadino gli aveva offerto. Raggiungerlo non era stato facile.

Gli agenti erano riusciti a risalire a lui grazie alla collaborazione e alle testimonianze dei connazionali che avevano assistito alla rissa. Era stato identificato, con un nome e un volto, grazie al sistema informativo che la Questura utilizza nella registrazione dei migranti. Ma anche grazie agli accertamenti degli investigatori della Polfer giunti, per primi, sul luogo dell’aggressione. Che erano riusciti a trovare, tra i numerosi profughi presenti nella zona, qualcuno che conosceva l’accoltellatore.

Poi era scattato il blitz all’albergo Brioni effettuato dai poliziotti della Squadra mobile.

Le condizioni di Alì Raza, il giovane pakistano accoltellato, erano apparse subito gravissime. Era stato trovato riverso a terra con una ferita sanguinante all’addome. Era stato chiamato il 118 e nel giro di pochi minuti era arrivata un’ambulanza. Poi Alì Raza era stato trasportato all’ospedale di Cattinara dove era stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico.

L’arma - un coltello con la lama lunga almeno 15 centimetri - non è mai stata ritrovata. Gli agenti della polfer l’avevano cercata sia nelle zone limitrofe che all’interno della stazione ferroviaria ma senza risultato. Era invece stato sequestrato il vestiario sporco di sangue e anche un telefono cellulare appartenente alla vittima dell’accoltellamento.(c.b.)

 AUGURO CHE LA METODOLOGIA HUDOLIN ABBIA GIUSTO RICONOSCIMENTO

 IL SECOLO XIX

LEZIONE SUL METODO (A COSTO ZERO) CHE COINVOLGE ANCHE LE FAMIGLIE

 «LA NOSTRA SFIDA ALL’ALCOLISMO DA GENOVA ALL’EUROPARLAMENTO»

Palmesino, presidente ligure di Arcat, parlerà a Strasburgo

BRUNOVIANI

Martedì 24 maggio 2016

DA GENOVA all’Europarlamento per raccontare l’esperienza dei Club degli alcolisti in trattamento (Arcat) e proporli come modello. Ennio Palmesino, classe 1941, broker marittimo e presidente per la Liguria dell’associazione, è il massimo conoscitore del metodo per la lotta all’alcolismo ideato da Vladimir Hudolin. È stato presidente nazionale(dal2000al2007) e mondiale (dal 2007 al 2014) dei Club Arcat e, dopo aver

collaborato per anni ai lavori delle commissioni Ue, è stato convocato per il prossimo primo giugno a raccontare in cosa consiste il metodo chiamato “approccio ecologico sociale ai problemi alcolcorrelati e complessi”. «Collaboriamo con il servizio sanitario a costo zero, con un metodo basato sul coinvolgimento diretto delle famiglie e sul volontariato », racconta. 

La sfida all’alcol

La sfida all’alcol, i Club Arcat la combattono a viso aperto: «Non siamo anonimi», premette per sgombrare il campo dalla confusione con l’altra metà del mondo che lotta per aiutare chi vive il problema alcol, quella degli AA, alcolisti anonimi. 

Il metodo Hudolin si rivolge insieme agli alcolisti e ai loro familiari, coinvolti in prima persona e protagonisti.

Ognuno parla liberamente di sé, si svela a chi vive la stessa condizione. Con un solo vincolo che viene sempre rispettato: ciò che viene confidato nelle riunioni, non esce dalle mura dei Club.

Dallo statuto, primo punto: «Le prestazioni dell’Associazione sono gratuite».

Ai Club si arriva attraverso i servizi pubblici territoriali, i Sert. Ma il legame con il mondo della sanità finisce lì; le riunioni avvengono in modo del tutto autonomo, con il coordinamento di una persona formata per gestire i problemi legati all’alcol, i presenti si confrontano, raccontano se stessi, le loro problematiche ma anche i successi: il confronto aiuta a capire che l’obiettivo ultimo proposto da Arcat, “zero alcol” per chi

ha avuto un passato anche breve di dipendenza, è possibile.

Il confronto nei Club

«Oggi in Liguria esistono 45 Club, quasi tutti a Genova - racconta Palmesino- e la permanenza media delle persone all’interno del singolo Club è di due anni». Poi, la maggior parte dei frequentatori ne esce, ognuno con i suoi tempi, sapendo che questi resteranno come un punto di riferimento se il problema dovesse

ripresentarsi.

«Abbiamo ormai statistiche consolidate, l’85% delle persone che hanno frequentato i club restano sobri a distanza di due anni dall’arrivo, ed è un risultato eccezionale, anche perché il costo per la sanità pubblica è zero». Ecco, anche questo piace all’Europa.

viani@ilsecoloxix.it

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 CONSUMI DI BEVANDE ALCOLICHE IN ITALIA

 http://www.epicentro.iss.it/alcol/sismamonitoraggio.asp 

MONITORAGGIO DEL CONSUMO DI ALCOL

27.5.16

Oltre 34 milioni di italiani di 11 anni e più hanno consumato almeno una bevanda alcolica nel corso del 2014 con una prevalenza significativamente maggiore tra gli uomini (76,6%) rispetto alle donne (50,4%). 

Il 15,5% degli uomini e il 6,2% delle donne di età superiore a 11 anni hanno dichiarato di aver abitualmente ecceduto nel consumare bevande alcoliche* per un totale di circa 5.800.000 persone, e il valore è diminuito per entrambi i generi rispetto al 2007.

I consumatori di vino o alcolici fuori pasto nel 2014 sono stati il 38,1% degli uomini e il 16,5% delle donne, pari a circa 14 milioni e 500 mila persone di età superiore a 11 anni, e la prevalenza rispetto al 2007 è aumentata per entrambi i generi. 

L'analisi del trend dei consumatori binge drinker* è stata del 10,0% tra gli uomini e del 2,5% tra le donne facendo registrare una diminuzione statisticamente significativa rispetto 2003 per entrambi i generi. 

La prevalenza dei consumatori a rischio*, elaborata attraverso l'indicatore di sintesi (che tiene conto sia dei consumatori abituali eccedentari che dei binge drinker), è stata nel 2014 del 22,7% per uomini e dell'8,2% per donne di età superiore a 11 anni, per un totale di quasi 8.300.000 individui (M=6.000.000, F=2.300.000), che nel 2014 non si sono attenuti alle nuove indicazioni di salute pubblica. 

L'analisi regionale mostra che il consumo di alcol e le abitudini di consumo a rischio sono più diffuse nelle Regioni del Centro-nord, e in particolare in quelle dell'Italia Nord-orientale. 

 Nota: (*)

- Consumatori abituali eccedentari: consumo di qualsiasi quantità al di sotto dei 18 anni; consumo >1 Unità Alcolica (UA) al giorno tra le donne adulte ed anziani di entrambi i sessi; consumo >2 Unità Alcolica (UA) al giorno tra gli uomini adulti.

- Consumatore binge drinking: consumo di oltre 6 bicchieri di bevande alcoliche (un bicchiere corrisponde ad una UA standard contenente 12 grammi di alcol puro), indipendentemente dal sesso, concentrato in un'unica occasione di consumo.

- Consumatore a rischio: gli individui al di sotto della maggiore età (18 anni) che hanno consumato una qualsiasi bevanda alcolica; gli uomini che hanno superato un consumo quotidiano di due UA standard, le donne e gli anziani che hanno superato un consumo quotidiano di una UA e tutte le persone, indipendentemente dal sesso e l'età, che hanno praticato il binge drinking almeno una volta nel corso dell'anno.

 QUI TROVERETE ANCHE LE TABELLE http://www.epicentro.iss.it/alcol/sismamonitoraggio.asp 

 GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2016/05/26/news/ubriaco-su-un-auto-rubata-e-senza-patente-a-processo-1.13546836 

UBRIACO SU UN’AUTO RUBATA E SENZA PATENTE: A PROCESSO

Nei guai un uomo di 38 anni: mentre guidava è finito contro un’altra vettura ma non si è fermato. Inseguito dalla conducente, è stato bloccato dalla polstrada

di Lara Loreti

26 maggio 2016

LIVORNO. Alla guida di un’auto rubata, senza aver conseguito la patente, con un tasso alcolico oltre cinque volte il consentito, finisce contro un’altra vettura e poi si allontana senza prestare soccorso. È questa l’accusa rivolta a Loris Tegon, 38 anni, originario di Varese, ma domiciliato a Cecina, dove è avvenuto il fatto. Ieri mattina, in tribunale a Livorno, s’è svolta la prima udienza del processo che lo vede coinvolto con l’accusa di ricettazione.

Ieri mattina in tribunale erano presenti l’avvocato Massimo Gambacciani, che rappresenta Tegon, il pm e il proprietario della vettura, una Panda, che è stato sentito a testimonianza. Assente l’imputato, che sarà ascoltato nella prossima udienza, fissata per il 14 novembre. «Il mio cliente ha dei seri problemi di famiglia, ma è pronto ad ammettere le sue responsabilità - dice il legale - e cioè il fatto che aveva bevuto e che, mentre era alla guida della Panda, è finito contro l’altra vettura. Ed è anche disposto a risarcire il danno, per quello che potrà. Ma l’accusa di ricettazione è falsa: Tegon quell’auto l’aveva rubata, ma non lo ricordava per via dell’alcol».

Secondo l’accusa invece la Panda il 38enne aveva acquistato o ricevuto quell’auto da un amico o conoscente.

Il fatto è successo nell’aprile 2013: quel giorno, secondo la ricostruzione emersa dalle indagini, Tegon si trova alla stazione di Cecina, da dove dovrebbe partire per Livorno. Ma l’allora 35enne ha esagerato con l’alcol. In qualche modo, si mette alla guida della vettura e si dirige verso il centro di Cecina. Sulla strada incrocia un’auto con a bordo due donne e ci finisce contro, poi si allontana. È la conducente a inseguirlo mentre la sua amica passeggera avverte il 113. Tegon viene raggiunto e sottoposto ad alcol test dalla polstrada: il suo tasso è di 2.65 grammi per litro di sangue.

 http://www.lastampa.it/2016/05/26/edizioni/vercelli/positivo-alletilotest-esce-di-strada-ZEjuElFaa6kMbW1RWGq90I/premium.html;jsessionid=CC78C3194D96966806272A6466F88ECB#acquistaregistraaccedi 

POSITIVO ALL’ALCOL ESCE DI STRADA

26/05/2016.

Un trentaseienne russo residente a Crova è in prognosi riservata all’ospedale Sant’Andrea di Vercelli dopo che la sua auto si è ribaltata in una risaia. L’incidente è avvenuto l’altro pomeriggio sulla strada provinciale 11 sul territorio di Tronzano: la Clio dell’uomo viaggiava in direzione di Cigliano. Presumibilmente durante un sorpasso l’auto è entrata in contatto con un trattore, alla cui guida c’era un pensionato di 75 anni di Tronzano. L’auto si è ribaltata ed è finita nella risaia.

 http://www.corrieredinovara.com/it/web/sorpresi-alla-guida-con-un-tasso-di-alcol-tre-volte-superiore-al-consentito-33966/sez/cronaca/ 

SORPRESI ALLA GUIDA CON UN TASSO DI ALCOL TRE VOLTE SUPERIORE AL CONSENTITO

Articolo di: giovedì, 26 maggio 2016, 8:00 p.

NOVARA, Un 39enne residente a Gattinara, fermato in un controllo dei Carabinieri in materia di sicurezza stradale, è stato trovato alla guida con un tasso alcolemico quasi 4 volte il consentito. L’etilometro ha fatto segnare, infatti, 1,77 grammi/litro (il limite è fissato a 0,5). Per lui è scattata la denuncia a piede libero per guida in stato di ebbrezza. Stessa sorte per un milanese, residente a Novara, classe 1988, trovato con un tasso di alcol nel sangue pari a 1,70 grammi litro. Per entrambi è scattato il ritiro della patente. I controlli dei carabinieri sono stati eseguiti a Novara.Altri controlli, a Trecate, hanno portato a rintracciare due nigeriani privi di permesso di soggiorno. I due saranno condotti nella mattinata di venerdì 27 maggio al Cie di Milano per tutte le procedure del caso.

 OMICIDIO STRADALE

 http://www.lanazione.it/umbria/incidente-auto-muore-uomo-1.2197042 

ANZIANO MORTO IN INCIDENTE, UN ARRESTO PER OMICIDIO STRADALE

Un albanese di 33 anni trovato ubriaco alla guida

Perugia, 26 maggio 2016 - È stato trovato ubriaco alla guida un uomo di 33 anni, di origini albanesi, arrestato oggi a Perugia dalla polizia municipale in seguito a un incidente stradale nel quale ha perso la vita un anziano di 83. Secondo quanto riferito, dovrà rispondere del reato di omicidio stradale con guida in stato di ebbrezza.

L'uomo era alla guida di una Fiat Bravo che si è scontrata con un altro veicolo condotto dall'anziano. In seguito all'incidente, il trentatreenne ha riportato fratture e contusioni e si trova ancora ricoverato in ospedale, dove nel primo pomeriggio gli è stato notificato l'arresto. L'incidente era avvenuto stamani poco dopo le 6, in via Sandro Penna, alla periferia della città.

 L’IMPEGNO DELLE FORZE DELL’ORDINE

 http://www.resegoneonline.it/articoli/Polizia-Stradale-nel-lecchese-in-un-anno-465-patenti-ritirate-20160526/ 

POLIZIA STRADALE: NEL LECCHESE IN UN ANNO 465 PATENTI RITIRATE

Lecco, 26 maggio 2016

La guida sotto l'effetto di alcol o droghe, l'alta velocità e il mancato utilizzo di cinture e casco tra le violazioni più diffuse.

In occasione del 164esimo anniversario della nascita della Polizia di Stato, la Polizia Stradale di Lecco traccia il bilancio dell'attività svolta dall'Aprile 2015 al mese di Marzo 2016.

Sono state 8.297 le violazioni al codice della strada contestate di cui 1.701 per eccesso di velocità, 328 per guida in stato di ebbrezza alcolica, 21 sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Il mancato uso delle cinture di sicurezza (574), del casco (18) e dell'obbligo di assicurazione (153) sono ancora tra le maggiori violazioni riscontrare nei 3.187 veicoli controllati.

Le patenti ritirate sono state 465, le carte di circolazioni 202, i veicoli sequestrati 161, 5 le persone arrestate e 302 quelle indagate. 7 documenti di guida falsi e 7 le auto rubate completano il quadro dell'attività svolta dalle 2.815 pattuglie impiegate.

Il numero degli incidenti stradali avvenuti sulle strade lecchesi è di 560 di cui 8 con esito mortale. Il numero delle persone ferite è di 500.

 INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

 http://www.bolognatoday.it/eventi/datti-una-mossa-benessere-divertimento.html 

"BENESSERE & DIVERTIMENTO": MONTAGNOLA E PIAZZA 8 AGOSTO DIVENTANO UN VILLAGGIO DELLA SALUTE

Dal 29/05/2016 al 29/05/2016

27 maggio 2016 10:39

Domenica 29 maggio 2016 alla Montagnola "Benessere & divertimento", programma di eventi promosso dall’Ausl.

Tornei e dimostrazioni di discipline sportive, anche insolite, adatte a tutti da 0 a 90 anni, spazi interattivi per imparare tutto ciò che serve per vivere e alimentarsi in modo sano, evitando il fumo e l’abuso di alcol, e in armonia con l’ambiente. E’ il cuore di Benessere & Divertimento, una grande festa per la città organizzata dall’Azienda USL di Bologna per dedicare una intera giornata ai grandi temi della prevenzione e dei sani stili di vita, in scena domenica 29 maggio.

Per l’occasione la Montagnola e Piazza 8 Agosto, sedi della iniziativa, si trasformeranno in un vero e proprio villaggio della salute, dell’attività fisica e del divertimento. Ed anche, novità assoluta di questa 10° edizione, nel villaggio della sicurezza, a casa, sul lavoro, per strada e a scuola. Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale, Protezione Civile, Croce Rossa Italiana daranno vita, infatti, a vere e proprie esercitazioni, anche spettacolari, come ad esempio la simulazione del crollo di un ponteggio, per trasmettere la cultura della sicurezza e della prevenzione del rischio nelle diverse situazioni della vita quotidiana. 

Organizzato dall'Azienda Usl di Bologna insieme alle Istituzioni Scolastiche, l'Università di Bologna, il Comune, Benessere & Divertimento avrà tra i suoi protagonisti anche l'Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco, la Polizia Municipale di Bologna, la Regione Emilia Romagna, l'INAIL, la Protezione Civile, le associazioni sportive del territorio, l'Unicef, l'Arpa e decine di Associazioni. Sotto la guida di un mattatore d’eccezione, il comico Davide Dalfiume e la sua Bottega del Buon Umore, 80 diverse realtà tra Istituzioni, Associazioni, Palestre, Polisportive, Cooperative, creativi, daranno vita a Benessere & Divertimento lungo cinque direttrici tematiche. 

Nel villaggio dello sport, per mettersi in gioco quasi come alle olimpiadi, con il football americano, le camminate, il basket, il pattinaggio artistico, il nordic walking e partecipare al giocatour, un viaggio globale nello sport. 

Nel villaggio della sicurezza, per imparare con semplici prove pratiche a vivere senza pericoli in casa come a scuola, in strada come sul posto di lavoro, partecipando a simulazioni insolite come il crollo di un ponteggio, la guida in stato di ebbrezza, un terremoto, azioni di Polizia e delle unità cinofile e all’interno di Pompieropoli, la città dei Vigili del Fuoco. E ancora, per provare ad utilizzare un defibrillatore per la rianimazione cardiaca e misurare il proprio tasso alcolico con un semplice alcoltest.

Sul palco dello spazio esibizioni, per ballare a ritmo di tango, hip hop, raggaeton e zumba, ed imparare nuovi sport come tai chi, krav maga, judo, karate, ginnastica ritmica. 

Nell’area della sana alimentazione, per capire come stare bene a tavola con i laboratori di sali aromatici, lo spazio tutti frutti, e i produttori dell’agroalimentare bolognese a km zero. 

Nell’area creativa e relax, per scatenare la propria fantasia sollecitati da proposte artigianali e coccolarsi con lo yoga della risata, l’aromaterapia, l’hata yoga, lo yoga di coppia, il pilates. 

Benessere & Divertimento è una tappa della campagna di comunicazione dell’Azienda Usl di Bologna Datti una mossa!® per la promozione di stili di vita sani, che si articola in quattro aree tematiche che ricomprendono i principali fattori di rischio per la salute: attività fisica, alimentazione, consumo di alcol e fumo.

Prologo di Benessere & Divertimento a mezzanotte del 28 maggio con la 2°edizione della Run Midnight, camminata sotto le stelle nel cuore di Bologna, per raccogliere risorse per il restauro e la conservazione dello Sferisterio. Il via da Piazza 8 Agosto. Già superati i 1.000 iscritti.

 ORDINANZE COMUNALI

 http://www.bolognatoday.it/cronaca/alcol-vetro-ordinanza-regole-bolognina-centro.html 

AL VIA LE NUOVE REGOLE SU ALCOL E VETRO, MA ESERCENTI E CITTADINI CADONO DALLE NUVOLE

Sopralluogo in Bolognina: molti non sanno (o dicono di non sapere), così qualcuno si fa trovare impreparato, con birre refrigerate e serrande alzate oltre l'orario. Qualche giovane pizzicato con bottiglie di vetro in strada, si lamenta: "Atteggiamento ipocrita dell'Amministrazione". Commercianti divisi tra chi plaude alla stretta, chi invece è scettico

Erika Bertossi

27 maggio 2016 08:20

Da tre giorni sono in vigore le due nuove ordinanze anti-alcol e anti-vetro emesse dal sindaco Virginio Merola per contrastare l'abuso di alcolici e la diffusione dei contenitori di vetro in zone della città particolarmente sensibili (centro storico e Bolognina), ma sembra davvero che a saperlo siano in pochi, nonostante l'eco mediatica che la delibera ha generato, in piena campagna elettorale. 

"Come non posso bere per strada? No, non sapevo nulla - la reazione di uno studente che sorseggia una birra in bottiglia passeggiando, al quale comunichiamo che rischia una sanzione che va dai 100 ai 500 euro (e lui subito la mette in tasca) - e a dire il vero mi sembra un po' assurdo perchè non credo che i problemi si risolvano in questo modo. Mi pare un atteggiamento ipocrita quello dell'Amministrazione, che forse non si rende conto che Bologna è popolata da studenti. Bisogna poi valutare se contro gli abusivi questo provvedimento porterà dei risultati". 

Più informati i gestori delle attività commerciali toccate dall'ordinanza, anche se qualcuno cade ancora dalle nuvole. Alla Bolognina (zona Carracci, Fioravanti, Albani, Gobetti e Piazza dell'Unità) alle 22 quasi tutte le saracinesche sono abbassate: chi è ancora aperto o dice di non sapere nulla o ha delle deroghe perchè non vende mai alcolici, da sempre (come nel caso di un ristoratore indiano). 

"Non sono io il padrone e non mi hanno detto nulla - spiega un venditore di Kebab - nessuno è venuto a dire niente (nel frigorifero alle 22.30 sono ben visibili le bottiglie di birra ndr) o a portare dei fogli e dovrò chiedere al proprietario come dobbiamo comportarci". Si prende tempo dunque, per mettersi (eventualmente) in regola. 

A pochi metri di distanza la titolare di un bar racconta di quanto la zona sia migliorata nel tempo, anche grazie ad attività come la sua che tengono viva la notte, esprimendo soddisfazione per l'ordinanza appena emessa: "E' giusto che anche loro (si riferisce ai mini-market e ai laboratori artigiani) rispettino delle regole e paghino se non lo fanno. Qui una bottiglia o un bicchiere di vetro in mano alla persona sbagliata può diventare un'arma e concordo anche con la scelta di proibire i contenitori di vetro. Io uso la plastica monouso da tempo e sono convinta sia la scelta giusta". 

"Tutta propaganda elettorale e regole che sappiamo già, non verranno rispettate da chi se ne frega se ha dei conti in sospeso con Equitalia - dice seccata la titolare di un altro esercizio (che in ogni caso chiudeva alle 22 anche prima) - Qui i problemi resteranno e solo noi 'stupidi' rispetteremo le regole imposte". 

Tutto intorno però alle 22 le saracinesche sono giù e la Bolognina sembra tranquilla, nel rispetto della legge. Soltanto un gruppo di giovani spagnoli si aggira impugnando un 'bottiglione' che odora inequivocabilmente di alcol, ma a loro forse, serve una traduzione chiara dell'ordinanza, visto che non riescono a comprendere (per lingua o concetto) come e perchè non si possa bere seduti su un muretto.