Rassegna del 25 Maggio 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 UN ARTICOLO SUI CAT METODO HUDOLIN

 http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2016/05/23/news/un-ragazzo-su-5-si-ubriaca-mamma-e-papa-in-terapia-1.13531254 

UN RAGAZZO SU 5 SI UBRIACA MAMMA E PAPÀ IN TERAPIA(*)

Tanti genitori seguono gli incontri al posto dei figli nei club degli alcolisti Gli esperti spiegano: «La partecipazione anche solo di un familiare è preziosa»

di Maria Grazia Piccaluga

23 maggio 2016

PAVIA. Un ragazzo su cinque beve con l’intenzione di ubriacarsi. Mischia in modo incontrollato un bicchiere dopo l’altro di bevande alcoliche diverse, uno shottino al bar prima di cominciare la serata, qualche drink alle feste tra amici o in discoteca durante il resto della notte. Gli esperti hanno dato un nome a questo fenomeno, “Binge drinking” ovvero abbuffata alcolica.

Dalle ultime stime dell’Istituto superiore di Sanità (dati del 2015) sarebbero 775mila in Italia i minori di età compresa tra gli 11 e i 17 anni a rischio perché consumatori di alcol.

Ai giovani però sfugge l’insidia maggiore, oltre ai danni permanenti alla salute: il rischio di assuefazione. Il passo per entrare nel baratro dell’alcolismo, inteso come patologia, è breve. E spesso questa forma di dipendenza si associa a quella da sostanze, hashish, marijuana, in alcuni casi anche droghe sintetiche.

Chi non percepisce il pericolo non ha paura. Non chiede aiuto. Al suo posto, sempre più di frequente, lo fanno per lui i genitori. Mamme e papà preoccupati che bussano alla porta dei club alcologici territoriali. «Quando arrivano la situazione in genere è già molto compromessa – spiega Amalia Bianchi, coordinatrice dell’Acat Pavia, associazione dei club alcologici territoriali – . Sono distrutti, esasperati ma anche disarmati. Non sanno come comportarsi, come agire. In qualche raro caso riescono a portare anche il figlio agli incontri ma poi il ragazzo abbandona molto presto. I giovani hanno un atteggiamento critico, ribelle, di sfida. Sbuffano, si sentono superiori e ribattono che non ne vale la pena, che possono risolvere tutto da soli».

Mamme e papà invece continuano a partecipare alle riunioni perché nel gruppo, dove ognuno mette in comune il proprio vissuto, si possono ricevere dritte e consigli da chi ci è già passato. «In qualche caso scoprono anche aspetti del proprio figlio a loro sconosciuti, lo vedono sotto una luce diversa – dice ancora Amalia Bianchi – In ogni caso anche la sola presenza di un familiare è preziosa. Porta a casa quello che apprende. E il seme matura. Succede che qualcosa si mette in moto sempre». E’ anche capitato che qualche ragazzo sia rimasto e sia tornato.

«Agli incontri il giovane trova persone che non lo giudicano ma hanno vissuto la sua stessa esperienza, ci sono già passate – spiega la coordinatrice – Settimana dopo settimana si fanno passi avanti».

Il tempo, i giorni. Si contano sul calendario e quando il gruppo si riunisce si verifica da quanto tempo non ti tocca la bottiglia. E’ un viatico lungo e faticoso, fatto di piccole vittorie e di cadute. La storia dei Cat è costellata di successi, di utenti che ce l’hanno fatta e sono diventati a loro volta volontari, ma anche di sconfitte, di storie finite male.

«Durante gli incontri ai quali partecipano le famiglie e un servitore-insegnante ognuno porta un pezzo della propria vita, impara a conoscere gli altri, a districare la folla che ha nel cuore per usare le parole di una poesia». Secondo l’Istituto superiore di Sanità in Italia nel 2015 ci sono circa 8 milioni di persone nel Paese che presentano comportamenti ad alto rischio. E i morti, per cause legate all’alcol (cirrosi epatica e incidenti stradali), sono stati nel 2010 circa 17mila. Un dato, dicono all’Acat, in diminuzione.

 (*)NOTA: sappiamo che nei CAT non si parla di terapia!

 UNIVERSITÀ DI SIDNEY: ALLO STUDIO GLI EFFETTI DELL'OSSITOCINA PER CONTRASTARE L'ALCOLISMO

 http://www.cufrad.it/news-alcologia/alcol-alcolismo/universit-di-sidney-allo-studio-gli-effetti-dell-ossitocina-per-contrastare-l-alcolismo/33195 

UN ORMONE CONTRO L’ALCOLISMO – RISULTATI DI UNO STUDIO

Alcol alcolismo24-05-2016

Secondo un nuovo studio l’ossitocina permetterebbe di contrastare gli effetti negativi dell’abuso di alcol.

Nuovi trattamenti ormonali contro l’alcolismo: è questo l’ipotetico scenario descritto dai ricercatori dell’Università di Sydney, che in uno studio pubblicato con la collaborazione degli esperti tedeschi dell’Università di Ratisbona sulla rivista Pnas hanno scoperto che l’ossitocina può contrastare alcuni degli effetti negativi dell’alcol sul cervello.

Lo studio ha previsto l’infusione dell’ormone nel cervello di ratti cui è stato in seguito somministrato dell’alcol. Quest’ultimo, spiega Michael Bowen, esperto della Scuola di Psicologia dell’Università di Sydney, “compromette la coordinazione inibendo l’attività di regioni del cervello responsabili del controllo preciso dei movimenti. L’ossitocina previene questo effetto a tal punto da non poter dire che i ratti sono in realtà ubriachi osservando il loro comportamento”.

L’effetto è notevole. “Ciò accade perché l’ossitocina impedisce all’alcol di avere accesso ai punti del cervello che portano all’intossicazione”, spiega Bowen, sottolineando allo stesso tempo che alla sua base non c’è una modificazione dei livelli di alcol nel sangue. In altre parole, l’ipotesi è che così come contrasta gli effetti negativi dell’alcol in termini di coordinazione questo ormone possa aiutare anche ad arginare quelli a livello cognitivo e nel linguaggio.

Solo ulteriori studi potranno però provare se il fenomeno osservato nei ratti si verifichi anche nel cervello umano. Bowen e colleghi sembrano essere piuttosto ottimisti a tal proposito; altri esperimenti hanno infatti dimostrato che l’ossitocina riduce sia il consumo di alcol che il desiderio di consumarlo sia nei roditori che nell’uomo.

“Il primo passo – spiega l’esperto – sarà assicurasi di avere un modo per somministrare la molecola all’uomo in modo che quantità sufficienti di ossitocina raggiungano il cervello”. Alla fine i ricercatori potrebbero ritrovarsi in mano nuove terapie basate proprio sull’uso di questo ormone che contrastino i disturbi associati all’abuso di alcol agendo sul meccanismo svelato da questo primo studio.

 (...omissis...)

copia integrale del testo si può trovare al seguente link:

http://www.cesda.net/?p=10169 

 (Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.alcolnews.it)

 DEVO CHIEDERE AD UN BRACCIALE?

 http://www.youtech.it/Tech-Life/BACtrack-Skyn-il-bracciale-che-ti-dice-quando-smettere-di-bere-37806 

BACTRACK SKYN, IL BRACCIALE CHE TI DICE QUANDO SMETTERE DI BERE

L’azienda californiana presenta un etilometro da polso discreto e perennemente in funzione

di Davide Mancini 

24/05/2016 16:11

Si scrive Skyn, si pronuncia come "pelle", ed è proprio dal sudore dell’epidermide che il bracciale realizzato da BACtrack di San Francisco rileva il livello di alcol nel corpo umano. Il sensore del dispositivo biometrico dell’azienda californiana utilizza una tecnologia molto simile a quella degli etilometri usati dalla Polizia, ma ha il vantaggio di offrire un monitoraggio discreto e continuato nel tempo.

Grazie all’App per iPhone con cui si interfaccia, infatti, è possibile impostare gli intervalli di analisi e la quantità di dati raccolti in modo da avere una panoramica personalizzata del tasso alcolico. Una volta raccolti, è possibile inviare i dati a Salute, il centro biometrico dei dispositivi Apple, per mettere in relazione le misurazioni anche con altri parametri. Discreto, preciso e utile, Skyn è un dispositivo destinato per lo più all’uso personale, anche perché tra l’assunzione di alcol e la sua presenza nel sudore possono trascorrere anche quarantacinque minuti. Sebbene dunque, non possa sostituire l’etilometro delle forze dell’ordine e non possa essere utilizzato come fonte attendibile immediatamente prima di mettersi alla guida, Skyn è in ogni caso un device utilissimo per capire quando smettere di bere durante una serata o, ancora di più, per combattere la propria dipendenza da alcol(*).

Presentato in occasione della National Institutes of Health e vincitore di un premio di 200.000 dollari, prima di essere commercializzato dovrà essere sottoposto all’esame della Food and Drug Administration. Entro la fine dell’anno, promettono, sarà disponibile per l’acquisto.

 (*)NOTA: boh!!!

 IL VINO CONTIENE ETANOLO, UN POTENTE CANCEROGENO. 

LA PRIMA COSA CHE DOVREBBE FARE L’AIRC PER COMBATTERE IL CANCRO, SAREBBE QUELLA DI INVITARE LA POPOLAZIONE A NON CONSUMARE PRODOTTI CANCEROGENI. INVECE….

 http://gazzagolosa.gazzetta.it/2016/05/24/cantine-aperte-pirlo-e-i-test-drive-tra-i-vigneti/?refresh_ce-cp 

CANTINE APERTE: PIRLO E I TEST DRIVE TRA I VIGNETI

24 maggio 2016

di GazzaGolosa

Cantine Aperte: vino, territori, arte, gusto e solidarietà. Saranno 750 le cantine del Movimento Turismo del Vino che animeranno la più grande festa del vino italiana. Domenica prossima, 29 maggio, sarà la 24° edizione dell’evento che da un quarto di secolo – nel 1993 in Toscana l’inizio pionieristico - sta segnando la strada maestra dell’enoturismo. Il 2016 avvia la partnership con l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro: “Un bicchiere per la ricerca”, questo lo slogan dell’iniziativa promossa da MTV e AIRC, chiamerà a raccolta i wine lover di tutte le regioni italiane per sostenere la ricerca sul cancro.

 “Oggi tutte le Cantine sono aperte, - spiega Carlo Pietrasanta, presidente di MTV Italia – ogni giorno dell’anno. Noi vogliamo guardare avanti, aumentare la soddisfazione degli Enoturisti, responsabilizzare i soci e innalzare il senso di appartenenza, fino a creare un’identità condivisa del Movimento Turismo del Vino, nel quale tutti possano riconoscersi, forti della cultura dell’accoglienza ed a garanzia della promozione del territori del vino. Oggi la conoscenza è diffusa, la base dei consumatori evoluta, l’offerta generalizzata. Vogliamo aumentare la qualità dell’offerta, continuare con impegno a difendere il valore di Cantine Aperte: diffondere la conoscenza, fare cultura del territorio, fare cultura del vino. Non conteremo il numero delle bottiglie vendute e stappate. Questo è obiettivo di altri.

Infinite proposte lungo tutto lo Stivale, per coinvolgere le migliaia di appassionati desiderosi di conoscere e scoprire i territori del vino e la gente che li anima. Il tutto con ben saldo il principio del ‘bere consapevole’ o meglio, del ‘Vedi Cosa Bevi’ da sempre slogan dell’evento di MTV. Gli enoturisti avranno addirittura a disposizione un ‘enometro’ per avere ben chiari i limiti oltre i quali non andare. Tutte le informazioni su www.movimentoturismovino.it.

Programmi ricchissimi e diversi caratterizzeranno i tanti territori del vino protagonisti: degustazioni, corsi per aspiranti sommelier, visite in vigna ed in cantina, pranzi e cene con il vignaiolo, prodotti tipici, mostre, show cooking, laboratori per bambini. Nelle 71 aziende di MTV Lombardia, si brinderà all’”Anno del turismo lombardo” e si punterà ad attività formato famiglia per far conoscere ai più piccoli il vino attraverso le fiabe; nel bresciano vivrà la giornata di Cantine Aperte anche Andrea Pirlo, nella sua azienda Pratum Coller di Flero sulle colline della Doc Capriano del Colle; il campione Azzurro ha fatto di più, con un filmato ha sostenuto il “Bicchiere per la Ricerca” frutto della collaborazione MTV-AIRC. In Toscana, le 82 aziende partecipanti ed i loro paesaggi si visiteranno in Vespa; in Puglia (55 aziende) gli appassionati potranno raggiungere le cantine in bici o a bordo di bus, scegliendo tra i dieci itinerari in partenza da Foggia, Trani, Bari, Ostuni, Brindisi, Taranto e Lecce. Saranno 57 le cantine aderenti di MTV Umbria con tante attività all’insegna del claim #passion&vino: abbinamenti vino e cioccolato, test drive tra i vigneti. Nelle Marche (74 aziende) i wine lover parteciperanno ad un contest sui social lanciato per l’occasione. La Sardegna (7 cantine) svelerà i segreti della longevità dei suoi centenari e di quelli dell’isola di Okinawa con laboratori del gusto, il Piemonte (34 aziende) spazierà dalle visite ai crutin sotterranei ai percorsi d’arte in cantina, il Friuli Venezia Giulia (65 cantine) si sosterrà la campagna “Bambini in pericolo” con il kit Cantine Aperte Unicef, mentre 70 cantine di MTV Veneto apriranno nel segno del gusto, del relax, della musica e della sostenibilità. Degustazioni e abbinamenti gastronomici di scena infine in Valle d’Aosta (20 cantine), Trentino Alto Adige (16 cantine), Liguria (2 cantine), Emilia Romagna (57 cantine), Lazio (14 cantine), Abruzzo (38 cantine), Molise (6 cantine), Basilicata (6 cantine), Campania (25 cantine), Calabria (8 cantine) e Sicilia (17 cantine).

 L’IMPEGNO DELLE FORZE DELL’ORDINE

 http://leccesette.it/dettaglio.asp?id_dett=35954&id_rub=58 

STRETTA DI CONTROLLI CONTRO ALCOL E DROGA AL VOLANTE, 8 PATENTI RITIRATE

martedì 24 maggio 2016

Test alcolemici e tossicologici sono stati effettuati nella notte di domenica dalla Polizia Stradale e da personale sanitario della Questura.

Domenica notte in strada per gli agenti della Polizia Stradale e personale sanitario della Polizia di Stato della Questura di Lecce che hanno effettuato controlli a tappeto per individuare automobilisti al volante sotto effetto di alcol o droghe.

Nel corso del servizio 114 conducenti sono stati sottoposti al test di screening per l’assunzione di alcool con precursori che valutano la presenza di alcool nell’aria espirata e i conducenti positivi al precursore sono stati sottoposti alla prova dell’etilometro.

Otto di loro sono risultati positivi agli accertamenti alcolemici, per i quali si è proceduto al ritiro della patente di guida ai fini della sospensione. Tra i conducenti risultati positivi all’etilometro 2 sono stati i conducenti neopatentati (di età compresa tra i 18 e 21 anni), inoltre 3 degli 8 conducenti risultati positivi all’etilometro sono risultati positivi anche ai test di screening degli stupefacenti (per aver assunto cocaina, anfetamine, oppiacei e marijuana) che, in caso di conferma della positività attraverso le analisi di verifica di laboratorio, verranno denunciati per guida sotto l’influenza di stupefacenti.

Gli operatori sono intervenuti inoltre per un incidente verificatosi in via Taranto a Lecce, dove il conducente di un autocarro VW Caddy ha urtato un veicolo in sosta e si è ribaltato su se stesso. Sottoposto ad accertamenti alcolemici e tossicologici il conducente è risultato avere un tasso alcolemico superiore di quasi tre volte il limite previsto e inoltre è risultato positivo anche al test di screening degli stupefacenti (cannabinoidi).

Tra le varie infrazioni contestate gli Operatori della Polizia Stradale hanno proceduto al ritiro di una patente di guida scaduta.

L’accertamento dell’eventuale alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di alcool è avvenuta con precursori ed etilometri in uso alla Polizia Stradale. L’attività di accertamento delle condizioni psico-fisiche dei conducenti dovuta all’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti è avvenuta utilizzando test qualitativi monouso per la ricerca di tracce di droghe nella saliva dei conducenti. In caso di esito positivo dei test rapidi di screening, ulteriori campioni di saliva sono stati trasportati presso il Centro Ricerche di Laboratorio e Tossicologia Forense della Polizia di Stato di Roma, dove verranno analizzati con metodiche di secondo livello di elevata precisione ed affidabilità. In caso di esito positivo dell’esame di conferma, la Sezione Polizia Stradale di Lecce procederà alla contestazione dell’illecito, alla trasmissione della patente di guida alla Prefettura competente e al sequestro del veicolo finalizzato alla successiva confisca qualora il trasgressore risultasse anche proprietario del veicolo.

I risultati operativi conseguiti nel corso dei servizi mirati di controllo effettuati anche in questa primavera, hanno evidenziato l’importanza di tali controlli ai fini del contrasto del fenomeno alla guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, che certamente non può ritenersi un fenomeno circoscritto soltanto al periodo estivo.

 http://www.puntoagronews.it/cronaca/item/42887-salerno-guida-in-stato-di-ebbrezza-maxi-controllo-della-polizia,-raffica-di-denunce.html 

SALERNO. GUIDA IN STATO DI EBBREZZA: MAXI CONTROLLO DELLA POLIZIA, RAFFICA DI DENUNCE

24 Maggio 2016 Author : La Redazione

Salerno. Nell’ambito dei servizi finalizzati alla repressione dei reati in materia di circolazione stradale, durante la notte si è svolta una maxi operazione della Polizia Stradale di Salerno, diretta dal Primo Dirigente Dr.ssa Grazia PAPA, volta al contrasto del recrudescente fenomeno della guida sotto l’effetto di alcool e droga.

Il luogo individuato per il corposo dispositivo, disposto dal Ministero dell’Interno è stato Salerno - via Torrione/ Via Lungomare Tafuri all’altezza del parcheggio pubblico sito in via Carella ed ha visto impegnate nr. 6 pattuglie della Polizia Stradale e personale medico della Polizia di Stato.

L’operazione ha portato al controllo di 152 veicoli e dei relativi conducenti, di cui 88% di sesso maschile, il 95% compresi nella fascia d’età tra i 18 e 35 anni, ed il 5% compresi tra i 36 ed i 53 anni d’età; alla contestazione di nr.68 infrazioni accertate, di cui 9 per la guida sotto l’effetto di alcool (186 CdS) e nr. 1 per la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, nella fattispecie cocaina (187 CdS) ed alla conseguente denuncia in stato di libertà di nr. 5 persone per i motivi sopra indicati.

La guida sotto l’effetto di alcool e droga, oltre a costituire una violazione sanzionata in maniera severa dal Codice della Strada e dal Codice Penale, è causa principale, unitamente all’alta velocità, dell’elevato numero di incidenti stradali gravi, spesso con esito mortale. L’attività in argomento rientra fra gli obiettivi che si è posto il Servizio Polizia Stradale, d’intesa con il Ministero della Salute – Dipartimento delle Politiche Antidroga e si svolge utilizzando dei test rapidi di screening.

Si tratta di analisi della saliva mediante l’utilizzo di apparecchiature portatili a lettura automatica e con stampa del risultato; il prelievo dei campioni biologici salivari è effettuato sotto il diretto controllo del personale Sanitario della Polizia di Stato, nel rispetto della riservatezza e dell’integrità personale degli automobilisti controllati.

L’eventuale esito positivo costituisce il presupposto per effettuare ulteriori accertamenti, con valenza medico legale, svolti, successivamente, da laboratori accreditati dalla Polizia di Stato. Si tratta di un’attività non solo finalizzata a garantire la sicurezza degli automobilisti che si muovono sulle strade, ma anche volta ad intensificare i controlli di legalità in materie particolarmente sensibili e sentite dalla collettività, in relazione ai delicati interessi tutelati.

 GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 http://www.ilmeridianonews.it/2016/05/guida-in-stato-di-ebbrezza-e-aggredisce-i-carabinieri-arrestato-44enne/ 

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA E AGGREDISCE I CARABINIERI, ARRESTATO 44ENNE

L’uomo è residente a Caserta ed ha tento di sottrarsi all’identificazione, spintonando i militari

Di Sabrina Pirozzi - 24 Maggio 2016 

ACERRA – Arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale un 44enne di Caserta. L’uomo è stato fermato ad Acerra dai carabinieri in evidente stato di alterazione dovuta all’assunzione di alcool.

Una volta fermato il 44enne ha cercato di sottrarsi all’identificazione, aggredendo i militari dell’Arma. Arrestato è ora in attesa del rito per direttissimo.

 http://www.zoom24.it/2016/05/24/calci-pungi-ai-carabinieri-evitare-alcoltest-arrestato-20399/ 

CALCI E PUGNI AI CARABINIERI PER EVITARE ALCOLTEST: ARRESTATO

24/05/2016 10:07

Lo stato di ebbrezza è risultato pari a 2,7, ben oltre il limite consentito. L’uomo è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico di genere vietato

Ha aggredito i carabinieri che volevano sottoporlo all’alcoltest dal momento che ritenevano fosse in evidente stato di ebbrezza. E’ accaduto a Simeri Crichi, dove i carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto F.P., 57 anni, residente nella cittadina in provincia di Catanzaro, che dopo le formalità necessarie è stato posto ai domiciliari.

Le accuse. L’uomo dovrà rispondere delle accuse di resistenza a pubblico ufficiale, guida in stato di ebbrezza e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Nel corso di un normale controllo stradale i militari hanno fermato l’autovettura condotta dall’uomo e, notando lo stato di alterazione psicofisica, hanno deciso di sottoporlo ad alcoltest. L’uomo ha però reagito aggredendo i militari con calci e pugni nel tentativo di fuggire, ma è stato bloccato e perquisito. Lo stato di ebbrezza è risultato pari a 2,7, ben oltre, dunque, il limite consentito, ed inoltre l’uomo è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico di genere vietato. (AGI)

 http://www.larena.it/territori/citt%C3%A0/ciclista-pericolosa-denunciata-per-guida-in-stato-di-ebbrezza-1.4885330 

CICLISTA "PERICOLOSA"  DENUNCIATA PER GUIDA  IN STATO DI EBBREZZA

24.05.2016

Pedalava in modo pericoloso per sé e per gli altri, questa mattina intorno alle 9.40, in via Santa Maria Rocca Maggiore. Una volta arrivati i vigili, la donna, di 46 anni, è stata denunciata per il reato di guida in stato di ebbrezza. La ciclista infatti, di nazionalità ucraina, è risultata positiva all'alcoltest, con valori di alcolemia doppi rispetto a quanto consentito.

 http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2016/05/24/news/ritirate-diciotto-patenti-1.13534047 

RITIRATE DICIOTTO PATENTI

Sanzionato un guidatore su dieci, confiscate anche due auto

24 maggio 2016

Un guidatore ogni dieci positivo all’alcol. Questo il risultato in sintesi dei controlli eseguiti dalla polizia stradale durante il weekend in zona termale. Attività di controllo pianificata a livello nazionale e che prevedeva anche l’introduzione delle nuove misure repressive, per primo il prelievo di liquidi biologici direttamente su strada (saliva) attraverso test rapidi di screening che, in caso positivo, potevano essere oggetto di accertamenti successivi.

Nel dettaglio sono stati controllati 174 conducenti: 18 sono risultati positivi all’alcool, di questi 2 anche per droga. Ritirate 18 patenti e denunciate 13 persone per guida in stato di ebbrezza. Due le denunce per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Due, invece, le automobili sottoposte a sequestro ai fini di confisca. Decurtati in totale 170 punti. L’azione di contrasto - fa sapere la polizia stradale - proseguirà fino alla fine di maggio e durante i controlli, oltre agli agenti della Stradale ci saranno anche uomini della questura equipaggi delle Volanti e unità cinofile antidroga con l’obiettivo di prevenire e contrastare in maniera più incisiva i reati connessi al possesso di sostanze stupefacenti. «È evidente come la tematica dei controlli in questo settore, sia prioritaria per la tutela», spiega in una nota la Stradale «per questo motivo è necessario l’utilizzo di nuove strategie e l’impiego delle migliori risorse umane e strumentali in grado di assicurare risultati sempre più significativi».

 http://www.zmedia.it/cronaca/notizie-di-cronaca/provincia/11008-due-arresti-in-provincia-di-reggio-calabria 

DUE ARRESTI IN PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA

Pubblicato in PROVINCIA CRONACA 24 Maggio 2016

Il 23 maggio 2016, in Condofuri (RC), i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto LEFTER Daniel Adrian, di anni 29 da Poggiomarino (NA) di fatto domiciliato a Condofuri, per i reati di guida in stato di ebbrezza, in esecuzione all’ordine di carcerazione e decreto di sospensione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata (NA), poiché condannato alla pena di mesi 2 di arresto e mesi 8 di sospensione della patente di guida per fatti commessi in Torre Annunziata nel febbraio 2014.

 Nella stessa data, in San Roberto (RC), i Carabinieri della locale stazione hanno tratto in arresto CALARCO Domenico, di anni 52 da San Roberto, in atto sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, per il reato di evasione poiché sorpreso dai militari operanti mentre si trovava al di fuori della propria abitazione di residenza, in palese violazione degli obblighi imposti dalla misura cautelare alla quale sottoposto.

 INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

 http://www.lagazzettaaugustana.it/associazione-genitori-e-figli-finalmente-una-sede-i-giovani-in-prima-linea/ 

ASSOCIAZIONE “GENITORI E FIGLI”: FINALMENTE UNA SEDE, I GIOVANI IN PRIMA LINEA

Di Redazione

24 maggio 2016 

AUGUSTA – Il percorso dell’associazione “Genitori e figli” di Augusta trova origine in una riunione di volenterosi cittadini tenuta nella chiesa di Santa Lucia, poco meno di tre anni fa, a seguito dei tragici incidenti che spezzarono le vite di giovani augustani e di un impietoso servizio giornalistico trasmesso su Raidue, che ritraeva una gioventù dedita a serate dissolute nei pressi della nota piazza Mattarella.

Da allora, si contano molteplici iniziative in tema di educazione stradale, prevenzione giovanile nel contrasto all’abuso di alcol e alle droghe, promozione della legalità e in particolare tre marce silenziose, che hanno coinvolto migliaia di concittadini, per non dimenticare le vittime delle strade di Augusta.

All’invito “Unitevi a noi”, iscritto anche nel logo associativo, hanno risposto positivamente in decine, trovando nel tempo un seguito importante, ed è qui l’aspetto eccezionale, tra gli esponenti di quella fascia d’età tanto criticata dai media quanto in apparente crisi di valori. Tra gli oltre cinquanta associati, vi è un numero consistente di ragazzi che non intendono rassegnarsi dinanzi alle piaghe sociali che stanno martoriando la loro generazione.

Domenica scorsa è stata inaugurata la nuova sede dell’associazione, con la benedizione di padre Angelo Saraceno e alla presenza del sindaco Cettina Di Pietro, traducendosi quasi in una festa di quartiere nel cuore della Borgata, con epicentro in via XXV Aprile n. 71. L’orgoglio del presidente Antonio Caruso, nel presentare la prima “casa” di cui l’associazione disporrà, sta infatti nella soddisfazione di aver promosso, insieme all’intero gruppo, messaggi che possono sin d’ora camminare sulle gambe dei più giovani.

Una fiducia ben riposta, alla luce della sera successiva, lunedì, quando, nell’ambito dei festeggiamenti di San Domenico, questi giovani si sono alternati sul sagrato della chiesa Madre per enunciare gli “inni” alla vita perseguiti dall’associazione e per ricordare ai cittadini presenti in piazza Duomo l’anniversario della strage mafiosa di Capaci, dove persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie e tre agenti della scorta.

Tra questi ragazzi, il diciottenne Andrea Di Gregorio ci ha offerto il suo punto di vista: “Da giovani, abbiamo voluto prendere in mano la situazione, basta con questa cultura giovanile che è portata al decadimento, vorremmo provare a far rigettare l’estremo individualismo e il menefreghismo che ne consegue“. Secondo Di Gregorio, il lavoro non è di certo agevole ma ogni tentativo va fatto “per ridare dignità ai giovani augustani“, e per dignità intende “uscire dal guscio, dalla chiusura intellettuale e sprigionare quanto di buono c’è in noi“.

Il direttivo dell’associazione “Genitori e figli” è stato confermato in attesa di un prossimo allargamento, con il presidente Antonio Caruso, vicepresidente Marco Monticchio, segretaria Maria Giannone, tesoriere Alessandro Di Grande, consigliere Patrizia Epaminonda, e con altri due giovanissimi consiglieri quali Andrea Di Gregorio e Francesco Vaccaro.

 L’ALCOL CONTENUTO NEL VINO, NELLA BIRRA E NEGLI ALTRI ALCOLICI PUO’ GENERARE VIOLENZA!

 http://www.napolitoday.it/cronaca/picchia-madre-vico-equense-arresto-32enne.html 

PRENDE A CALCI LA MADRE SOTTO EFFETTO DELL'ALCOL: IN MANETTE 32ENNE

Redazione

25 maggio 2016 12:21

I Carabinieri di Vico Equense nel cuore della notte sono intervenuti in casa di un 32enne del luogo già noto alle forze dell'ordine, allertati dai vicini di casa

L’uomo in evidente effetto di sostanze alcoliche e impugnando un coltello da cucina, stava minacciando di morte la madre e l’aveva aggredita a calci.

I Militari dell'Arma lo hanno velocemente disarmato e lui ha tentato di darsi alla fuga, ma è stato bloccato e tratto in arresto.

 http://www.ilgiorno.it/bergamo/alzano-festa-1.2191869

IL GIORNO 

ALZANO, FESTINO A BASE DI ALCOL FINISCE NEL CAOS: CARABINIERI AGGREDITI, 3 ARRESTI

Invitati ubriachi prendono a bottigliate i carabinieri chiamati da un vicino esasperato dalla musica altissima in piena notte. Un bambino usato come scudo da una donna

Alzano, 24 maggio 2016 - Le parole di un vicino di casa descrivono bene quello che è accaduto nella notte tra sabato e domenica in un appartamento di Alzano Lombardo: «Per tutta la serata hanno tenuto la musica altissima. Esasperato, ho deciso di chiamare i carabinieri, ma al loro arrivo le persone presenti nell’appartamento hanno iniziato a urlare, li hanno minacciati e aggrediti a spintoni, calci e colpi di bottiglia. Un vero caos».

Se la sono vista davvero brutta i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bergamo, intervenuti sabato notte alla festa di compleanno di un boliviano di 25 anni, alla quale erano presenti altri sei sudamericani e 4 bambini, uno dei quali usato come scudo da una ragazza per non farsi mettere le manette ai polsi. I partecipanti al party erano tutti ubriachi e nell’alloggio sono state trovate a terra una sessantina di bottiglie di birra. Tutto è iniziato una manciata di minuti dopo le 3,30. I militari sono intervenuti, dopo la segnalazione di un vicino. I boliviani in un primo momento si sono rifiutati di aprire la porta dell’appartamento, affermando che gli investigatori dell’Arma non hanno nessun mandato. Dopo circa mezz’ora, i carabinieri li convincono ad aprire. E scoppia il caos: i boliviani non vogliono consegnare i documenti e sale la tensione. Marito e moglie e un loro amico spintonano i militari, quindi li colpiscono con pugni e calci. La donna afferra una bottiglia e cerca di assestare un colpo ad un carabiniere, poi prende il figlioletto e lo agita davanti ai militari per non essere arrestata. I coniugi, entrambi 25enni, alla fine vengono ammanettati insieme al festeggiato, un 26enne che si era nascosto sotto il letto.

Altri tre boliviani vengono invece denunciati a piede libero, mentre un altro, approfittando della confusione, riesce a fuggire. Ieri i tre arrestati sono stati processati per direttissima. Marito e moglie, con precedente per furto, hanno ammesso che erano ubriachi. «Ci scusiamo per quello che è successo e di aver aggredito i carabinieri ». Il terzo boliviano, invece, ha negato di aver colpito i rappresentanti delle forze dell’ordine. Il giudice Lucia Graziosi ha convalidato l’arresto dei tre e ha disposto la loro scarcerazione. Nei loro confronti è stata applicata la misura dell’obbligo di presentazione quotidiana ai carabinieri. Il dibattimento riprenderà il 18 luglio, giorno in cui è attesa la sentenza.

 TORINO OGGI 

http://www.torinotoday.it/cronaca/cacao-ubriaco-arrestato-polizia.html 

CALCI E PUGNI AI POLIZIOTTI DAVANTI AL CACAO, UBRIACO FINISCE IN MANETTE

24.05.2016

Gli agenti erano sul posto perché due ragazze stavano uscendo senza pagare. L'uomo, un 37enne italiano, è stato trovato in possesso di droga

Di resistenza e minacce a pubblico ufficiale dovrà rispondere il 37enne che, ieri notte, è stato arrestato dagli agenti di polizia al termine di una violenta colluttazione con gli stessi.

Tutto ha avuto inizio al noto locale “Cacao” di viale Ceppi, al Valentino, dove una volante è intervenuta dopo che il responsabile di un locale aveva segnalato che due ragazze stavano uscendo senza pagare il conto.

All’arrivo degli agenti, le giovani hanno tuttavia saldato il dovuto ma a creare problemi ci ha pensato un soggetto italiano, il quale ha improvvisamente dato in escandescenze minacciando verbalmente i poliziotti. Successivamente l’uomo, con ogni probabilità ubriaco, alla richiesta di documenti si è accanito contro gli operatori, prendendoli a calci e pugni prima di essere riportato alla calma. Arrestato per le accuse di cui sopra - e denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale - il malintenzionato è poi stato trovato con addosso della droga, motivo per cui i poliziotti gli hanno recapitato un’ulteriore denuncia.

 http://tuttoggi.info/ubriaco-aggredisce-agenti-al-bar-della-stazione/336878 /

TUTTOGGI 

30ENNE UBRIACO SEMINA IL PANICO ALLA STAZIONE DI TERNI

24.05.2016

Per bloccarlo servono due volanti della Polizia | Il barista si rifiuta di somministrargli alcool e lui impazzisce

Ubriaco in pieno giorno semina il panico alla stazione di Terni. Ieri intorno alle ore 18.00 è arrivata una telefonata al 113 per segnalare la presenza di una persona molesta al bar della stazione ferroviaria. Un uomo, un 30enne rumeno residente a Foligno, si era alterato dopo che il barista si era rifiutato di servigli da bere perché già visibilmente ubriaco. Quando è arrivata la pattuglia della Volante, invece di calmarsi, lo straniero si è scagliato contro gli agenti ferendoli: uno ne avrà per 7 giorni e l’altro per 10.

“Vi apro dallo stomaco fino alla gola con la mia katana” ha urlato in un’escalation di violenza. Solo con l’ausilio di una seconda Volante si è riusciti a bloccare l’uomo, con precedenti per reati analoghi commessi a L’Aquila, e a portarlo in questura dove è stato arrestato per resistenza, lesioni e minacce aggravate a Pubblico Ufficiale e messo a disposizione del Pubblico Ministero Raffaele Pesiri che ha disposto la direttissima per questa mattina.

 GAZZETTA D’ASTI 

http://www.gazzettadasti.it/index.php/cronaca/ubriaco-si-sfoga-sugli-arredi-del-pronto-soccorso-di-asti 

UBRIACO SI SFOGA SUGLI ARREDI DEL PRONTO SOCCORSO DI ASTI

24.05.2016

Attimi di tensione ieri all’ospedale di Asti dove un uomo vittima di un incidente stradale ha dato in escandescenze scagliando la propria rabbia contro gli arredi del triage. Su segnalazione della polizia municipale sono intervenuti gli agenti delle volanti che hanno cercato di calmare il 45enne di origine marocchina, in evidente stato di ubriachezza. I tentativi sono stati vani tanto che lo straniero, con diversi precedenti penali fra cui omicidio colposo, ha rifiutato persino di sottoporsi alle cure mediche, minacciando e aggredendo poi gli agenti. Finalmente bloccato è stato arrestato e messo ai domiciliari in attesa del processo per direttissima.