Rassegna del 24 Maggio 2016

A cura di Roberto Argenta, Guido Dellagiacoma, Alessandro Sbarbada

 LAMON (BL)

Dalle bufale alle buonENOtizie

Il Club Alcologico Territoriale di Lamon organizza un incontro con Alessandro Sbarbada, dedicato all’informazione e al confronto sul tema “Informazioni sull’alcol: dalle bufale alle buonENOtizie”.

L’incontro si svolgerà venerdì 27 maggio, alle ore 20.30, presso il “Centro Giovani Ora” di Lamon, via Ferd (ex Palestra).

Tutta la popolazione è invitata.

 Con il Patrocino di: 

Comune di Lamon

ACAT Feltre

USLL 2 Feltre – Ser D

 MINISTERO DELLA SALUTE

Stili di vita, al via la campagna "Allenatore, alleato di salute"

Al via la campagna "Allenatore, alleato di salute", il primo progetto al mondo che intende coinvolgere il coach anche nell'educazione a corretti stili di vita degli adolescenti. Il pediatra, lo specialista, l'insegnante, la famiglia. E anche l'allenatore. Tutti in campo per aiutare gli adolescenti italiani a condurre stili di vita sani evitando i comportamenti scorretti legati al fumo, all'abuso di alcol (*), alla cattiva alimentazione ed alla sedentarietà.

La campagna, presentata a Roma il 23 maggio all'Auditorium del Ministero della Salute è stata promossa dalla Società Italiana di Pediatria (SIP), insieme alla Fondazione Insieme contro il cancro, Senior Italia Federanziani e realizzata sotto l'egida del Coni, con il coinvolgimento del Ministero della Salute.

All'incontro hanno partecipato Massimiliano Allegri (allenatore della Juventus), Giovanni Malagò (presidente del Coni), Giovanni Corsello (presidente SIP), Francesco Cognetti (presidente della Fondazione “Insieme contro il cancro”). Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha affidato a Max Allegri il ruolo di ambasciatore del progetto.

“Abbiamo il dovere di coinvolgere tutti gli attori che possono determinare scelte consapevoli dei nostri ragazzi perché possano crescere sani. - spiega la Lorenzin - Purtroppo oggi le cifre ci dicono il contrario: il 13% dei teenager fuma regolarmente, più del 10% beve troppi alcolici (**) e il 20% dei 15enni è in sovrappeso, con il 3,7% addirittura obesi. Dobbiamo fare di più! Spero che molti coach seguano l’esempio di Max Allegri”.

“Evidenze scientifiche documentano che la prevenzione deve cominciare nell’età evolutiva, nei primi anni di vita e poi proseguire durante l’adolescenza - sottolinea il prof. Giovanni Corsello - Come pediatri siamo impegnati su più fronti, nell’interazione con le famiglie, la scuola e le istituzioni. Dobbiamo promuovere tutti insieme stili di vita che siano indirizzati verso la salute. In questo senso è necessario che bambini e ragazzi abbiano dei punti di riferimento autorevoli: gli allenatori sono tra questi. Lo confermano i dati di un sondaggio on line condotto nei mesi scorsi su poco meno di 25mila under 19 sui siti di SKY SPORT e ‘Il Ritratto della Salute’. Il 36% chiede al proprio coach consigli su benessere e prevenzione. Seguono nella speciale classifica i genitori (32%), l’insegnante (12%), i parenti più stretti (11%). Le domande più ricorrenti sono come smettere di fumare (34%), raccomandazioni per la dieta (35%), informazioni generali sul benessere (20%) e consigli per smaltire chili di troppo (12%)”.

“Ma un dato molto interessante - sottolinea Francesco Cognetti - è la ragione per cui i ragazzi si rivolgono al mister: nel 66% “perché ho fiducia in lui” e in un altro 32% “perché mi imbarazza meno rispetto ad altre persone”.

“Dati molto rilevanti – spiega Giovanni Malagò – che confermano il ruolo fondamentale che queste figure svolgono nei confronti dei ragazzi. Dobbiamo sfruttare questa fiducia e spingere gli allenatori ad occuparsi anche dei corretti stili di vita”.

“Siamo pronti a fare la nostra parte - aggiunge Max Allegri - Dobbiamo prendere coscienza del ruolo che ci viene attribuito dai giovani: dobbiamo rispondere a queste nuove esigenze documentandoci su temi quali il benessere e i corretti stili di vita. (***) Non possiamo e non vogliamo assolutamente sostituirci ai medici ma è nostro dovere aiutare i ragazzi anche in queste aree. Sono orgoglioso ed entusiasta di essere ambasciatore del ministro, del CONI e delle società scientifiche in questo progetto”.

“Il nostro obiettivo - aggiungono Corsello e Cognetti - è che oltre agli schemi di gioco e alle tattiche, l’allenatore possa spiegare al ragazzo che se fuma non è più cosi veloce nel raggiungere la palla, che se consuma alcolici il suo organismo ne risente anche dal punto di vita della performance sportiva, che se segue la dieta mediterranea, il suo corpo è più pronto e reattivo allo scatto. E se il ragazzo lo seguirà, avremo come risultato, fra l’altro, un calo del 40% di tumori in età adulta. 

Per far questo, dall’estate partirà un vero e proprio tour che porterà pediatri e oncologi ad incontrare gli allenatori delle squadre dilettantistiche del Paese per fare formazione, accompagnati anche da corsi a distanza diffusi via web. Stiamo per preparare materiali (booklet, video, brochure). Forniremo le nozioni base perchè possano a loro volta fornire indicazioni corrette ai ragazzi e quindi alle loro famiglie. Nascerà un forte link fra medici e mister utilizzando anche i social media, con comunità chiuse per lo scambio di quesiti, richieste, approfondimenti”. 

“In Italia ci sono oltre 61mila persone che hanno il patentino di allenatori di calcio - sottolinea Malagò - un vero e proprio esercito che va sensibilizzato. E si parte dal calcio, ma sarà importante anche rivolgerci ad altri sport. Come CONI siamo pronti a giocare questa partita”.

Una gara che Max Allegri ha deciso di giocare da tempo: da due anni è testimonial della campagna degli oncologi “Non Fare Autogol”, ha inserito nella sua app rivolta agli allenatori di tutto il mondo per spiegare loro gli schemi di gioco (Mr Allegri Tactics)anche una sezione specifica sui corretti stili di vita, ha ospitato e ospiterà medici nel suo camp estivo di Livorno per tenere lezioni ai ragazzi come crescere in salute. 

“Un esempio da seguire! - conclude il Ministro Lorenzin - La correzione di errati stili di vita da adolescenti, ma anche una corretta informazione sulle vaccinazioni, contro la sedentarietà rappresentano una assoluta priorità, la sola via per assicurarci adulti e anziani sani e garantire la sostenibilità del nostro sistema sanitario universalistico”.

 http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=2569 

 (*) Nota: …ancora con questo “abuso di alcol”.

Esiste un “uso” corretto di “alcol” in adolescenza?

Ogni consumo è di per sé un “abuso”, quindi è bene parlare di “consumo”.

L’alcol non lo beve nessuno, i ragazzi lo ingeriscono per il tramite della birra, del vino e degli altri alcolici, quindi è bene parlare di “bevande alcoliche”.

Sarebbe ora che chi si occupa di salute cancellasse dalla sua terminologia l’espressione “abuso di alcol”, priva di significato scientifico e dannosa a livello di comunicazione.

 (**) Nota: il problema è che bevono alcolici, o che ne bevono “troppi”?

 (***) Nota: le parole di Allegri sono molto sagge e corrette, un allenatore responsabile si deve documentare sul benessere e gli stili di vita corretti. 

Ma bisogna vedere dove l’allenatore va a cercare le informazioni: se per esempio va al CREA, ente governativo, rischia di trovare qualcuno che, impunemente, suggerisce di bere birra, “ideale per gli sportivi” (http://www.crea.gov.it/crea-messa-a-punto-la-birra-di-grano-saraceno-antiossidante-antinfiammatoria-e-a-bassa-gradazione-alcolica-ideale-per-gli-sportivi/ ).

 LIGURIA OGGI 24.05.2016

Prati, rifiuta alcool al tassista e lui lo uccide. Arrestato dopo inseguimento

Prati (Roma) – Ha litigato con un ristoratore, dopodiché lo ha colpito a testa e collo con una bottiglia di vetro e lo ha ucciso. Questo quanto accaduto a Prati, in provincia di Roma, dove un tassista 33enne di origini brasiliane, Joelson Bernasconi ha colpito mortalmente Nino Sorrentino, titolare della vineria “Olio e Vino” in via Premuda.

Il tassista è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di omicidio.

Sorrentino, 76 anni, è morto all’alba di questa mattina all’ospedale Santo Stefano per le gravi ferite riportate. Ancora poco chiaro il movente che ha portato all’uccisione ma sembra che il commerciante si sia rifiutato di servire l’ennesimo bicchiere al tassista, presumibilmente arrivato nel locale già ubriaco.

Gli uomini dell’arma sono intervenuti poco prima della mezzanotte nel locale di Sorrentino, dopo che il tassista era fuggito a bordo del suo mezzo. Il titolare dell’esercizio commerciale è stato trovato riverso in una pozza di sangue ma ancora vivo, caricato sull’ambulanza è stato immediatamente trasportato in ospedale.

Circa due ore dopo l’aggressore è passato davanti al locale con il suo taxi, riconosciuto da alcuni testimoni che hanno allertato i carabinieri ancora sul posto, l’uomo ha tentato di scappare, investendo un militare che è stato trasportato al pronto soccorso dove è stato giudicato guaribile in una settimana.

Dopo aver inseguito il tassista per le vie del quartiere, l’uomo è stato bloccato dalle pattuglie dell’Arma in circonvallazione Trionfale e dichiarato in arresto.

 http://www.liguriaoggi.it/2016/05/24/prati-rifiuta-alcool-al-tassista-e-lui-lo-uccide-arrestato-dopo-inseguimento/

 OLTREFANO.IT 24.05.2016

Arrestato fanese, ubriaco, fuggito dopo aver investito un ragazzo su un ciclomotore

Nella tarda serata due giovani moldave chiamano il 112. Hanno assistito ad un incidente stradale e riferiscono che un uomo a bordo di un’autovettura, dopo aver investito un ciclomotore con un ragazzo a bordo, si era dato alla fuga. I militari intervengono immediatamente e trovano le due donne ancora sul luogo dell’incidente. Il ragazzo nel frattempo era stato trasportato dal 118 al pronto soccorso di Fano. Le donne confermano quanto segnalato al 112 dando indicazioni esatte sulla dinamica e fornendo il numero di targa del fuggitivo. Partono le ricerche: il proprietario del mezzo è conosciuto dai militari e dopo poco raggiungono la sua abitazione. Sotto casa l’autovettura indicata presenta ammaccature al paraurti e la targa parzialmente staccata. I militari suonano al campanello e dopo innumerevoli tentativi l’uomo, appena aperta la porta, investe i militari con una caterva di insulti. L’uomo, decisamente fuori controllo per abuso di alcool viene ricondotto alla ragione e convinto a salire sul mezzo dei carabinieri. Vinte le ultime resistenze, l’uomo viene portato in caserma e sottoposto all’alcool test. I risultati confermano valori di alcool fuori limite massimo. Il ragazzo, un 17enne di Bellocchi, viene dimesso dal pronto soccorso con 10 giorni di prognosi per contusione alla caviglia destra ed anca destra con escoriazioni superficiali.

L’uomo, A. S. 35enne di Sant’Orso, già sorpreso in passato alla guida sotto effetto di droga e alcool e con pregiudizi di polizia in materia di stupefacenti e reati contro il patrimonio, viene tratto in arresto in flagranza di reato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale nonché deferito in stato di libertà per guida sotto effetto dell’alcool e omissione di soccorso. Il Giudice ha convalidato l’arresto e rimesso in libertà l’uomo in attesa del processo.

Sentiti ringraziamenti da parte del padre del 17enne alle due moldave che, dopo aver soccorso ed assistito il figlio fino all’arrivo dell’ambulanza, hanno fornito preziose indicazioni dando un contributo fondamentale all’individuazione del colpevole.

 http://www.oltrefano.it/cronaca/fano/arrestato-fanese-ubriaco-fuggito-dopo-aver-investito-un-ragazzo-su-un-ciclomotore.html 

 METEOWEB 23.05.2016

Vino e birra: quanti bicchieri assumerne per prevenire le malattie cardiovascolari

Una ricerca condotta di recente dalla University of Southern Denmark ha confermato i benefici sulla salute di un'assunzione moderata di alcol

Gli amanti di vino e birra ne saranno di certo molto contenti: bere uno o due bicchieri al massimo di queste bevande ogni sera aiuta a ridurre di circa il 20% l’insorgenza di patologie cardiovascolari. Si tratta di un risultato a cui sono giunti i ricercatori della University of Southern Denmark, che hanno condotto un interessante esperimento su un campione di 22.000 donne già arrivate alla menopausa. Lo studio consisteva nel somministrare alle volontarie ogni giorno, per cinque anni, due bicchieri di alcol: si è osservato come l’assunzione di questa quantità di vino e birra riuscisse a ridurre le patologie cardiovascolari di un quinto, appunto il 20%. Secondo molti esperti, questi risultati sono dovuti all’azione tipica dell’alcol, in grado di stimolare la produzione di colesterolo cosiddetto “buono” nel sangue.

A simili risultati sono giunti anche i ricercatori dell’Istituto Neurologico Mediterraneo, secondo i quali sarebbe addirittura del 25% la percentuale di riduzione dell’incidenza di malattie cardiovascolari, in caso di assunzione di due piccole lattine di birra al giorno.

Tuttavia, questi studi non avrebbero rilevato unicamente i benefici dell’alcol, ma notevoli sarebbero anche le controindicazioni: a tal proposito, queste due unità di vino e birra sarebbero in grado di aumentare di circa il 30% l’insorgenza del cancro al seno. C’è quindi da chiedersi: ne vale davvero la pena?

Il parere della maggior parte degli esperti è abbastanza cauto: meglio mantenersi sempre sotto la soglia dei due bicchieri giornalieri! Ad esempio, Tim Key, vice direttore dell’Unità di Cancer Epidemiology presso l’Università di Oxford, sostiene: “Ci può essere qualche vantaggio con assunzione da bassa a moderata di alcol, ma questo potrebbe essere compensato da un aumento del rischio di cancro al seno e di altri stati patologici”.

BIRRA Si può affermare in sostanza che, se è vero che l’assunzione di alcol può effettivamente sortire effetti positivi e sulla nostra salute, un consumo eccessivo o, addirittura, un abuso sono da considerarsi come fattori di rischio per l’insorgenza di altre patologie. In questi casi, i rischi supereranno di gran lunga i benefici.

 http://www.meteoweb.eu/2016/05/vino-e-birra-quanti-bicchieri-assumerne-per-prevenire-le-malattie-cardiovascolari/690873/ 

 TGCOM 24.05.2016

Paul McCartney:"Quando i Beatles si sciolsero mi sono dato allʼalcol..."

Il bassista della band parla ai microfoni della BBC e svela uno dei capitoli meno conosciuti della sua vita...

Quando i Beatles si sciolsero ero così depresso che ho cominciato a bere e ho pensato di abbandonare per sempre la musica...". Sir Paul McCartney confessa uno dei momenti più bui della sua carriera, quando alla fine degli anni Sessanta, con lo scioglimento della storica band, la sua vita rischiò di cambiare in maniera tragica...

"Ho cominciato con un bicchierino...è stato bello all'inizio, poi ho capito che qualcosa non andava, volevo tornare indietro..." Ai microfoni della BBC Radio 4 Mastertapes, per parlare della sua carriera dai tempi dei Beatles ad oggi, fino alla sua recente collaborazione con Kanye West, il musicista 73enne ha quindi svelato uno dei capitoli più oscuri della sua vita. "E' stato difficile capire cosa avrei fatto dopo i Beatles. Sono entrato in crisi e mi sono dato all'alcol. Stavo rompendo con gli amici di una vita...".

I Beatles si sono ufficialmente divisi nel 1970 dopo l'uscita di Let It Be, ma i problemi tra loro erano già cominciati un anno prima, quando la band aveva nominato Allen Klein come loro manager, contro il volere di Sir Paul. Da quel momento in poi nel gruppo erano cominciati i dissapori e le controversie fino alla citazione in giudizio da parte di McCartney degli altri membri della band. Poi la "fuga" di Sir Paul in Scozia: "Ero così depresso che non sapevo più se avevo intenzione di andare avanti con la musica... è stata Linda a convincermi a creare The Wings"...

 http://www.tgcom24.mediaset.it/spettacolo/paul-mccartney-quando-i-beatles-si-sciolsero-mi-sono-dato-all-alcol-_3010321-201602a.shtml 

 VICENZA TODAY 24.05.2016

Brendola, ubriaco fa un frontale, ferisce l'altro conducente e fugge a piedi

L'incidente è avvenuto in via Soastene a Brendola. L.G., 55 anni, di Montecchio, al volante di una Volkswagen Golf, nell'affrontare una curva ha invaso la corsia opposta e ha urtato un'Opel Tigra proveniente in senso contrario. Essendo l'auto non più funzionante, è fuggito a piedi. L'altro conducente, S.R., 46 anni, di Sovizzo, che ha riportato lesioni giudicate guaribili in 9 giorni

Ubriaco provoca un incidente stradale con ferito e fugge senza prestare soccorso. Per L.G, montecchiano di 55 anni, è scattata una doppia denuncia per guida in stato di ebbrezza e omissione di soccorso. Ulteriori accertamenti hanno inoltre appurato che la sua auto era priva di assicurazione. Sono quindi scattati il ritiro della patente e le sanzioni amministrative per le altre violazioni al codice della strada ossia l’eccesso di velocità, la perdita del controllo del veicolo e la circolazione contromano.

L’incidente è avvenuto in via Soastene a Brendola. L’uomo, al volante di una Volkswagen Golf, nell’affrontare una curva ha invaso la corsia opposta e ha urtato un’Opel Tigra proveniente in senso contrario. Dopo l'urto, L.G. ha ingranato la retromarcia e ha tentato di fuggire, ma i danni alla propria auto glielo hanno impedito. Si è dunque allontanato a piedi senza verificare le condizioni dell'altro conducente, S.R., 46 anni, di Sovizzo, che ha riportato lesioni giudicate guaribili in 9 giorni.

Ottenuta la descrizione del conducente fuggito, una pattuglia della polizia locale dei Castelli si è messa sulle sue tracce. È stato rintracciato in via Pacinotti e riaccompagnato sul luogo dell'incidente dove è stato riconosciuto dalla parte lesa. Sottoposto al test alcolimetrico, è risultato positivo con un valore superiore di oltre tre volte al limite consentito.

 http://www.vicenzatoday.it/cronaca/brendola-ubriaco-fa-un-frontale-ferisce-l-altro-conducente-e-fugge-a-piedi.html 

 GAZZETTA DI MANTOVA 23.05.2016

Mantova, ubriaco dorme in barella tra i visitatori del Poma

MANTOVA. Una situazione che al pronto soccorso dell’ospedale Carlo Poma si ripropone ormai con cadenza sempre più frequente: ubriachi che si presentano in uno stato pietoso a tarda ora e che gli operatori sanitari sono costretti ad ospitare per l'intera notte nei corridoi del reparto. Ma domenica 22 notte la situazione, per colpa di un uomo che aveva esagerato con la bottiglia, non ha consentito la sua permanenza all'interno del triage o nei corridoi di fronte agli ambulatori.

L'uomo infatti, tra l’altro volto ben noto al pronto soccorso, continuava a dare fastidio, impedendo medici e infermieri di svolgere il loro lavoro con serenità. Inoltre, gli spazi erano tutti occupati da pazienti in attesa di essere visitati o trasferiti in reparto. Così l'uomo in preda ad un forte stato etilico è stato allontanato, ma lui si è coricato su una barella all'esterno del triage, nel corridoio che dal pronto soccorso conduce nei reparti ospedalieri. Di fatto in una zona attraversata dal pubblico a tutte le ore del giorno e della notte. E lunedì mattina intorno a mezzogiorno quell'uomo era ancora lì avvolto in un pesante sonno, sotto gli occhi di pazienti e visitatori che gli passavano accanto con aria piuttosto stupita.

 http://gazzettadimantova.gelocal.it/mantova/cronaca/2016/05/23/news/mantova-ubriaco-dorme-in-barella-tra-i-visitatori-del-poma-1.13527845 

 ROVIGO OGGI 23.05.2016

Le sbronze da record valgono denunce da primato

I carabinieri della Compagnia di Rovigo, guidata dal maggiore Salvatore Gibilisco, col Nucleo operativo radiomobile, guidato dal luogotenente Giancarlo Macrì, hanno fatto scattare un controllo ad ampio raggio, con lo scopo principale di contrastare reati contro il patrimonio, ma anche ogni altro tipo di reato. Non sono stati trovati ladri, ma sono stati trovati ubriachi, con dei livelli alcolemici nel sangue davvero da paura

Rovigo - Uno, un 26enne residente a Torino, aveva 1,8 grammi di alcool nel sangue, oltre tre volte il massimo previsto dalla legge. Un altro 2,0, il quadruplo. Sono un 26enne di Torino e un 39enne di Torino, incappati nei controlli a largo raggio dei carabinieri della Compagnia di Rovigo, che hanno fatto scattare una operazione a largo raggio.

Per tutti e due sono arrivate la denuncia a piede libero, ma anche la sospensione della patente e la decurtazione di 10 punti. Ma non solo: dal momento che tutte e due le auto erano condotte dai rispettivi conducenti, visto il loro livello alcolemico è scattato il sequestro finalizzato alla confisca. A meno di sorprese, perderanno la vettura a titolo definitivo.

 http://www.rovigooggi.it/articolo/2016-05-23/le-sbronze-da-record-valgono-denunce-da-primato/#.V0QkGvmLSUk 

 TICINO NEWS 24.05.25016

Andrea Ghisletta - L'imposta sull'alcool agli alcolisti anonimi?

Entro domenica 5 giugno il popolo svizzero sarà chiamato a pronunciarsi sull’iniziativa denominata "Per un finanziamento equo dei trasporti", meglio conosciuta come "vacca da mungere".

Chiariamolo subito: questa iniziativa è sproporzionatamente folle. Non a caso è categoricamente rifiutata da tutti i partiti svizzeri tranne UDC e UDF, così come dalle istituzioni, dai sindacati, dalle organizzazioni padronali e da moltissime associazioni.

Essa si prefigge di destinare l’intero importo della tassa sugli oli minerali riscossa sui carburanti alla circolazione stradale. Seguendo questo principio, chi dovrebbe beneficiare dei proventi dell’imposta sull’alcool, l’associazione alcolisti anonimi? (*)

I fautori dell’iniziativa veicolano poi l’idea dell’automobilista spremuto dalla Confederazione. Conti alla mano, il trasporto motorizzato privato causa in Svizzera costi esterni per 6.5 miliardi all’anno. Tali costi comprendono le ricadute sull’ambiente, sulla salute e degli incidenti che il mercato non riesce a imputare al conducente. Ecco perché si ricorre alla tassazione dello Stato, che compensa comunque solo una parte dei reali costi generati. L’automobilista è dunque tutt’altro che tartassato.

Oggi questa tassa finanzia per la metà del suo ammontare, ovvero per circa 1.5 miliardi di franchi, importanti servizi come l’istruzione, la ricerca, il trasporto pubblico e anche l’esercito e l’agricoltura. Davvero riteniamo che riorientare questi soldi sull’asfalto e sui conti correnti degli asfaltatori sia una buona idea per il futuro della nostra nazione?

Lo scenario presentato dai favorevoli è dunque da ribaltare: a essere munta sarebbe la società che soffre dei costi esterni, mentre i veri mungitori, i promotori nonché rappresentanti di lobby quali AutoSvizzera e Unione petrolifera, vedrebbero i loro portafogli gonfiarsi per bene. A noi resterebbe una Svizzera meno istruita, meno innovatrice, più inquinata e più asfaltata. È quindi doveroso mobilitarsi per respingere questa infelice prospettiva, votando e facendo votare NO!

 http://www.ticinonews.ch/ospiti-blog/287729/andrea-ghisletta-l-imposta-sull-alcool-agli-alcolisti-anonimi 

 (*) Nota: nell’articolo questa frase è inserita a titolo di provocazione, ma destinare parte delle accise sugli alcolici per finanziare la prevenzione dei problemi alcolcorrelati e chi, nel pubblico come nel privato, lavora per superare le sofferenze legate al bere non è idea tanto peregrina. Nel caso specifico, Alcolisti Anonimi non accetterebbe questo denaro, dal momento che per principio “non richiede e non accetta contributi esterni pubblici o privati né donazioni o benefici di alcun genere”.