Rassegna del 20 Maggio 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

TRIBUNA DI TREVISO

Treviso, cento giovani barman si sfidano al bancone Nasce il cocktail sano

Esercenti, Usl e alberghiero insieme per l’analcolico perfetto Spopola Revise Love. «Troppi ragazzi esagerano nel bere»

TREVISO, 20 maggio 2016 - Rinunciare allo sballo si può: se si brinda alla movida con dei cocktail analcolici, biologici e genuini. La proposta parte da Treviso dove ieri pomeriggio, alla Camera di Commercio, è stato ospitato “Meno alcol più spirito”. Un laboratorio di idee aperto alla cittadinanza sul tema del beverage senza alcol. Non una questione di moda ma di salute. Protagonisti oltre 120 studenti delle classi quarte dell'istituto alberghiero Alberini di Villorba che hanno aderito al concorso per la realizzazione di un'alternativa salutare allo spritz. A confrontarsi in gara dodici ricette “alcol free” messe a punto dagli alunni trevigiani in collaborazione con i gruppi Fipe e Ortofrutta di Confcommercio e la consulenza degli esperti dei dipartimenti di Prevenzione e delle Dipendenze dell'Usl 9.

«Le ricette elaborate dai ragazzi in classe prevedono l'utilizzo di estratti di frutta e verdura. Polpa di cetriolo, ciliegia, fragole, pochissimo zucchero, spesso sostituito con il miele. Zero alcolici, superalcolici o grassi come la panna e la margarina» anticipa Nicola Rigon, docente di Promozione della salute all'Alberini. Ad aiutare gli studenti nella costruzione dei cocktail, una scheda tecnica redatta dai nutrizionisti dell'Usl 9 e una serie di lezioni sul tema. Così è nato “Revise Love”, bevanda costruita con spremuta d'arancia, una parte di zenzero, Schweppes al pompelmo e sciroppo d'agave, servita come cocktail di benvenuto al pubblico di “Meno alcol più spirito”. Nella culla del Prosecco si va controcorrente. (*) 

Da una parte si cerca di sviluppare una maggiore attenzione verso l'analcolico, dietro e davanti al bancone, dall'altra si punta a sensibilizzare la popolazione sui danni provocati dall'alcol. «Purtroppo sul nostro territorio lo stile del consumo da mediterraneo è diventato anglosassone con il binge drinking (abbuffata alcolica) che provoca danni acuti. Vediamo molti meno pazienti adulti cirrotici e molti più ragazzini in coma etilico» sottolinea Patrizia Riscica, del Serd di Mogliano e responsabile del Progetto “Mamma beve bimbo beve”. Prediligere drink ricchi di fibre, poco zuccherati, privi di grassi e coloranti artificiali, secondo Giuseppina Girlando del dipartimento di prevenzione è un investimento fondamentale per la salute. «Il bicchiere di vino a pasto fa parte della tradizione e della dieta mediterranea. Non è una prescrizione ma lo si può accettare. Tuttavia, ridurre l'alcol che contiene circa 7,8 calorie per grammo è anche un trucco per non ingrassare. L'iniziativa dell'Alberini favorisce la diffusione di corretti stili di vita» dice Girlando. Accanto a lei, nella giuria del concorso Dante Boninfante, medaglia olimpica di pallavolo a Londra 2012 e la squadra del Volley di Treviso.

I cocktail primi classificati verranno inseriti nei menù dei locali del capoluogo. Il centro sarà il primo anello dell'esperimento.

(*) Nota: è significativo che iniziative simili siano attivate da Confcommercio e Fipe: Se vendere analcolico diventa conveniente abbiamo raggiunto la strada della prevenzione diventa in discesa. 

REGGIO SERA 19.05.2016

Abuso di alcol, nuovo giro di vite del Comune in centro storico

Se presenti criticità, stop a consumo bevande alcoliche in qualsiasi contenitore eccetto che per le distese. Nuove norme per la pulizia e il decoro delle vetrine dei negozi

REGGIO EMILIA – Nuovo giro di vite dell’amministrazione comunale contro l’abuso di alcol in centro storico e nuove regole in materia di pulizia di vetrine, bacheche per mostrare oggetti e accessi dei negozi. Le nuove norme sono contenute nella proposta di aggiornamento di due articoli del Regolamento di polizia locale che sarà presentata stasera alle 19.30 dall’assessore a Sicurezza e Città storica Natalia Maramotti alla Commissione consiliare e prossimamente al voto del consiglio comunale.

Se presenti criticità, stop a consumo bevande alcoliche eccetto che per le distese Il 19 bis introduce in particolare, quando siano presenti criticità che pregiudicano le condizioni di vivibilità di aree del territorio, la possibilità dell’amministrazione comunale di ordinare variazioni e restrizioni degli orari di apertura e chiusura dei locali e dispone – in casi di degrado e insicurezza – il divieto del consumo di sostanze alcoliche su suolo pubblico (eccetto le distese) in qualsiasi contenitore.

E’ quindi confermato (articolo 19) il divieto ai titolari di pubblici esercizi, di attività artigianali di produzione e vendita di prodotti alimentari, di circoli privati presenti sul territorio comunale, di vendere per asporto qualsiasi tipo di bevanda, in contenitori di vetro dalle ore 20 alle ore 6. Confermati inoltre, insieme con l’obbligo di mantenere pulito e in ordine lo spazio delle distese, la somministrazione e il consumo di bevande alcoliche, anche in vetro, nelle distese e nello spazio in torno ad esse per un raggio di 10 metri.

Le modifiche Nel dettaglio le modifiche prevedono che da oggi potrà essere vietata la vendita per asporto di alcolici in qualsiasi contenitore dalle 15 alle 7 del giorno seguente e l’orario di chiusura dei pubblici esercizi potrà essere anticipato sino alle 20 e quello di apertura potrà essere posticipato sino alle 7.

Scrive il Comune: “Sono possibili provvedimenti ulteriormente limitativi degli orari, qualora gli accertamenti di Polizia municipale e da altri organi di controllo evidenzino situazioni di persistente degrado. Sarà possibile prevedere deroghe di ampliamento dei limiti orari, in caso di sottoscrizione, da parte degli esercenti, di impegni formali a non detenere, vendere e somministrare bevande alcoliche (sempre che la specifica situazione del contesto urbano lo consenta)”.

La violazione di queste disposizioni e degli impegni comporta, oltre all’erogazione delle sanzioni già previste dal Regolamento, anche la revoca della deroga sull’orario di apertura. In caso di reiterate violazioni delle limitazioni, sarà disposta la sospensione per due giorni dell’attività. Per ogni ulteriore reiterazione nell’arco del biennio, oltre alla sanzione pecuniaria già prevista dal Regolamento, sarà disposta la sospensione per tre giorni dell’attività.

Consumo di alcol su suolo pubblico L’amministrazione comunale potrà anche disporre, con atti sindacali, ulteriori limitazioni e divieti del consumo di bevande alcoliche su aree pubbliche o soggette ad uso pubblico. Ovvero divieto di consumo di ogni genere di bevanda alcolica in contenitori di qualsiasi tipo, sulle aree pubbliche o ad uso pubblico in determinate fasce orarie e divieto di consumo di ogni genere di bevanda alcolica in contenitori di qualsiasi tipo sulle aree pubbliche o ad uso pubblico per tutte le 24 ore.

Tutti questi divieti, ovviamente, non si applicano, all’interno delle distese o nell’area ad esse adiacenti nel raggio di 10 metri; in caso di autorizzazioni in deroga per attività temporanee di somministrazione.

Pulizia di vetrine, bacheche per mostrare oggetti e accessi dei negozi L’altro aggiornamento, con indicazioni più dettagliate e ampie, riguarda l’articolo 10 del Regolamento, in materia di “pulizia di mostre, vetrine ed accessi”. I titolari delle attività aperte al pubblico – ad esempio, esercizi commerciali e di ristorazione – in solido con i proprietari degli immobili, che abbiano vetrine o serrande poste su area di pubblico passaggio, sono obbligati a “provvedere alla pulizia delle aree antistanti l’ingresso, delle vetrine, degli spazi compresi tra le serrande a maglie tubolari (attraverso cui è possibile gettare o abbandonare oggetti, ndr) e le entrate, degli spazi rientranti non protetti da serrande, delle bacheche, delle insegne e delle tende esterne” poste a protezione di vetrine e ingressi degli esercizi”.

Al fine di prevenire incuria e degrado in locali dismessi, cioè sfitti o comunque non occupati da attività, presenti sull’intero territorio comunale, compreso il centro storico, i proprietari degli immobili dovranno aver cura della pulizia delle vetrine, delle serrande, delle entrate e degli spazi rientranti non protetti da serrande, delle insegne di esercizio, dalle tende e alle bacheche non rimosse dopo la chiusura dell’esercizio.

E’ poi introdotto il divieto di affissione, interna ed esterna alle vetrine, di manifesti, volantini, altri avvisi e fogli di giornale (fanno eccezione le comunicazioni di trasferimento dell’attività e le offerte di locazione o vendita entro le dimensioni massime di 50 centimetri di altezza per 40 centimetri di lunghezza). I proprietari avranno 45 giorni di tempo, dalla pubblicazione del Regolamento, per adeguarsi.

All’interno del perimetro del centro storico, si dispone l’oscuramento delle vetrine di esercizi che hanno cessato l’attività, da effettuarsi entro 15 giorni dalla chiusura della stessa attività esercitata nei locali (con modalità e materiali che saranno definiti dall’Amministrazione). I proprietari dovranno provvedere all’adeguamento entro 120 giorni dalla pubblicazione del Regolamento. Qualora queste nuove disposizioni non vengano attuate, titolari e proprietari saranno soggetti a una sanzione di 250 euro.

PRIMA PAGINA REGGIO 

ALCOL, LOCALI CONTRO I MINI MARKET: «SONO LORO IL PROBLEMA»

19.05.2016 - Stop ai bevitori vaganti in città. I titolari dei locali del centro di Reggio sono d’accordo con il Comune. Che siano in bottiglie di vetro o in bicchieri di plastica, l’amministrazione comunale ha deciso di dare battaglia ai bevitori che, dopo aver acquistato bevande alcoliche, si divertono a passeggiare lungo le vie dell’intera città, magari ubriachi, causando non pochi problemi di disordine pubblico.

In poche parole: chi si allontanerà dalle distese dei locali con il cocktail in mano, sarà multato. Per ora è solo un progetto proposto dall’assessore Natalia Maramotti, che verrà presentato nel prossimo consiglio comunale.

«Ovviamente non sarà una mossa a nostro favore – ha commentato Roberto Immovilli, titolare del bar Europa, con la sua distesa proprio davanti al municipio in piazza Prampolini – Chi beve e poi va in giro a sporcare la città lasciando bicchieri davanti a porte, finestre, sulle macchine o sui marciapiedi, è sicuramente un problema. Sappiamo però che questi fatti si verificano quasi esclusivamente il venerdì sera e durante i mercoledì rosa. Il problema parte dall’inciviltà di queste persone, quindi il Comune dovrebbe prima di tutto puntare sul senso civico delle persone. Non so quanto possa essere efficace questo tipo di intervento, dovrebbe esserci un vigile a ogni bar… Forse chi fa i provvedimenti dovrebbe provare a scendere in piazza e vedere la situazione prima».

E’ ovvio che, tra i gestori dei locali del centro, sorga qualche dubbio, specialmente per quanto riguarda la messa in pratica di un provvedimento così restrittivo, ma i pareri sono piuttosto favorevoli. «Penso che sia giusto perchè c’è molta maleducazione a riguardo – ha commentato Emuanuele Bacicchi del bar Prospero, nell’omonima piazza – Sicuramente sarà difficoltoso da gestire un progetto simile, forse si dovrebbe partire da quelle persone che comprano bottiglie, spesso di birra, in quei mini market che sono aperti anche fino a tarda ora».

Favorevole al progetto dell’assessore Maramotti è anche Massimo Caterini del bar Caribe di via Roma: «E’ una forma di inciviltà andare in giro con alcolici in mano. Esiste già un’ordinanza che proibisce la vendita di bevande in contenitori di vetro dopo le 22, ma a quanto pare non basta – e ha aggiunto – Il fatto che venga regolarizzata la somministrazione di alcol è sempre positiva, ma forse si dovrebbe partire togliendo la vendita di bevande refrigerate a certi market».

C’è poi chi crede che i veri problemi siano altri, come Pietro Pechini, titolare del caffè Farini: «Evitare di far bere al di fuori delle distese non risolve i mali del centro – ha dichiarato – Forse più che qui c’è bisogno di questo progetto in altre zone come quella della stazione, i nostri clienti sono già abituati a consumare nei pressi del locale».

Sulla stessa linea anche Daniela Cattani del Cin Cin bar in piazza della Vittoria, che ha dichiarato: «Il Comune dovrebbe prima ripulire il centro, specialmente nella zona adiacente al teatro Valli – e ha aggiunto – Il problema non sono i clienti dei bar ma quelli che comprano nei market e poi si portano in giro le bottiglie». (*) 

(*) Nota: come dire che la molecola dell’alcol etilico contenuta negli alcolici somministrati nei bar è diversa da quella degli alcolici venduti dai chioschi. 

LA TRIBUNA DI TREVISO 

Tumori, fumo e alcol nemici numero uno

Ma nell’Usl 9 si registrano anche i primi casi legati al papilloma virus. Sabato giornata di prevenzione

19.05.2016 - Fumo, alcol, vita sedentaria, dieta povera di fibre e papilloma virus sono nemici della salute. Secondo i dati Istat presentati all'Exposanità di Bologna, dopo le malattie del sistema circolatorio con 2.668 decessi l'anno in provincia di Treviso, viene il cancro. Nel report del Registro Tumori del Veneto si evidenzia che «In quindici anni il numero di casi all'anno ogni 100.000 abitanti è cresciuto di circa il 25%, in entrambi i sessi». Il 5% è legato all'aumento del rischio di contrarre la malattia, il restante 20% è provocato dall'invecchiamento della popolazione. Nei maschi dell'Usl 9 il tumore più impattante è quello alla prostata (324 nuovi casi), seguito dal polmone (197) e colon retto (186). Per le donne le neoplasie a mammella e colon restano le più frequenti. Tuttavia, tra i vari tipi di cancro, uno degli osservati speciali è il tumore della cavità orale. Nelle tre Usl trevigiane le stime parlano di 130 nuovi casi l'anno, con una prevalenza nei maschi e un trend in costante ascesa. Nella sola Usl 9 si contano una sessantina di diagnosi. Tra le cause principali, il fumo, l'alcol ma anche il papilloma virus (Hpv), trasmissibile attraverso il sesso orale non protetto con partner multipli. L'infezione da (Hpv) risulta particolarmente pericolosa perché può intaccare la mucosa della faringe provocando il tumore. Per contrastarlo, la prevenzione resta la prima arma. «Il tumore del cavo orale rappresenta il 4% dei tumori maligni nell'uomo e l'1% nella donna. La prevenzione, una corretta igiene orale e stili di vita sani sono alla base per impedire l'insorgere della malattia» ricorda Luigino Guarini, presidente dell'Ordine dei medici di Treviso e dell'Associazione nazionale dentisti italiani del capoluogo che, sabato 21 maggio, organizza l'Oral cancer day. In Piazza Borsa dalle 9 alle 17 e in piazza Giorgione a Castelfranco dalle 10 alle 18, i dentisti volontari Andi saranno a disposizione dei cittadini. All'iniziativa partecipa anche la Lilt di Treviso con il camper per effettuare visite di controllo gratuite. Nel caso siano necessari degli approfondimenti diagnostici su eventuali lesioni sospette, i pazienti verranno rinviati con accesso preferenziale al reparto di Chirurgia Maxillo-Facciale del Ca' Foncello. Inoltre, fino al 24 giugno, i dentisti Andi saranno disponibili per visite di controllo gratuite. Per conoscere l'ambulatorio più vicino 800-911 202.

IL PAESE NUOVO 

Cancro del cavo orale: visite gratuite in piazza Mazzini. Alcol, fumo e sesso non protetto tra i fattori di rischio

In piazza contro la neoplasia del cavo orale: è l’Oral Cancer Day, promosso da Fondazione Andi onlus. Il leit-motiv della giornata è “apri la bocca e apri gli occhi” 

LECCE 20.05.2016 – L’appuntamento, che si svolge in contemporanea in diverse città italiane, è per sabato 21 maggio dalle 10 alle 18. A Lecce la postazione – una vera e propria unità mobile di screening – sarà ubicata in piazza Mazzini: in presenza di dentisti volontari di Andi Lecce sarà possibile effettuare delle visite gratuite per individuare eventuali lesioni che possano far sospettare la presenza di questa pericolosa forma di cancro.

La diagnosi precoce – parola d’ordine di ogni forma tumorale – sembra fare la differenza anche in questo caso: la tempestività dell’intervento medico aumenta la probabilità di curare la malattia – che interessa gengive, lingua e tessuti molli della bocca – prima che produca gravi deformazioni al volto.

Hanno concesso il patrocinio Comune di Lecce e Provincia, Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Commissione Albo Odontoiatri, Ordine dei Farmacisti, Federfarma, Associazione Giovani Farmacisti e Asl. L’evento, inoltre, si svolgerà in collaborazione con il Servizio Odontoiatria e U.O. complessa Otorinolaringoiatria dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce e con la partecipazione di Banca Popolare Pugliese.

Il cancro del cavo orale è tra le forme tumorali più diffuse al mondo, è altamente invasivo e invalidante. La malattia rappresenta globalmente circa il 4% di tutti i tumori maligni nell’uomo e l’1% nelle donne. In Italia l’incidenza è in media di 8,44 nuovi casi ogni 100mila abitanti maschi all’anno e di 2,22 per le femmine.

Le cause scatenanti sembrerebbero principalmente di natura ambientale: vi si annoverano l’esposizione a cancerogeni di natura chimica, agenti virali, alimentazione inadeguata, traumatismo cronico dovuto, per esempio, a protesi dentarie mal realizzate, scarsa igiene del cavo orale, cause genetiche e sistemiche.

Un ruolo importante lo riveste, stando agli studi fin qui effettuati, il papilloma virus (HPV), che rappresenta uno dei principali fattori di rischio anche fra i giovani di entrambi i sessi, in quanto trasmissibile attraverso il sesso orale non protetto e con partner multipli. Il rischio di carcinoma orale è da 6 a 28 volte superiore nei fumatori e aumenta se si associa al consumo di alcolici; fra le sostanze cancerogene quelle maggiormente implicate sono gli idrocarburi aromatici policiclici e le amine aromatiche, residui della combustione del tabacco.

La prevenzione, una corretta igiene orale e stili di vita sani sono fondamentali per impedire l´insorgere della malattia.

Per maggiori informazioni sull’ Oral Cancer Day, alla decima edizione in Italia e alla seconda a Lecce, visitare il sito www.oralcancerday.it.

ILCIROTANO

Alcol e droga tra i giovani, convegno ‘Youth in Europe’ a Santa Severina

In luce i risultati ottenuti dal programma di prevenzione delle dipendenze

SANTA SEVERINA venerdì 20 maggio 2016 - castle of santa severina calabria italySi terrà nella suggestiva cornice del Castello Carafa di Santa Severina, il prossimo 21 maggio, il convegno dal titolo “Youth In Europe, prevenzione delle dipendenze, gioventù e benessere” organizzato dal Comune di Santa Severina nell’ambito del programma Erasmus plus. Il borgo del marchesato crotonese è entrato a far parte di quel nutrito gruppo di comuni in tutta Europa che utilizza il programma di prevenzione delle dipendenze, studiato e sperimentato dal centro di ricerca sociale ICSRA in Islanda, grazie anche all’appoggio delle Istituzioni.

I risultati ottenuti tramite questo programma sono molti, tra questi, il più importante per la società civile è senza dubbio la diminuzione dell’uso di alcol e sostanze da parte dei giovani del target di riferimento del programma, gli adolescenti di 15 e 16 anni. Con gli anni il metodo islandese è stato promosso in tutta Europa divenendo un modello da seguire. Ad un anno dall’entrata del Comune di Santa Severina nel gruppo dei comuni che partecipano al programma di prevenzione, il convegno metterà in luce i risultati ottenuti e sarà l’occasione, grazie al supporto di esperti del settore, per una riflessione su un tema di primaria importanza.

QUOTIDIANO DI PUGLIA 

Minacce ai genitori con due bastoni e sotto l'effetto dell'alcool: bloccato un 25enne

20.05.0216 - I carabinieri della Stazione di Villa Castelli e del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Francavilla Fontana, nel corso della notte, hanno tratto in arresto in flagranza di reato D.P., 25 anni, del posto, per resistenza a pubblico ufficiale.

Il giovane, in seguito all'intervento dei militari operanti presso la sua abitazione per una segnalata lite familiare, ha minacciato per futili motivi i genitori conviventi utilizzando due bastoni in legno. Lo stesso, fermato dal personale dell'Arma, durante le fasi di identificazione ha opposto resistenza e dopo essersi divincolato, ha tentato la fuga a bordo della propria autovettura, venendo definitivamente bloccato dai Carabinieri.

Lo stesso, risultato positivo al controllo del tasso alcolemico, è stato anche deferito per guida in stato di ebbrezza alcolica. Il documento di guida è stato ritirato e il mezzo sottoposto a fermo amministrativo; sequestrati i bastoni in legno. Su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, dopo le formalità di rito, il giovane è stato posto agli arresti domiciliari.

IL FATTO QUOTIDIANO 

Varese, turista di 47 anni precipita da hotel: marito interrogato. “Ubriaco ad arrivo dei soccorsi”

La donna coreana è morta nella notte. Nessun provvedimento nei confronti dell'uomo. Sopralluogo dei carabinieri. Nessuna ipotesi scartata

19.05.2016 - E’ morta dopo essere precipitata dal primo piano dell’hotel Ibis di Cardano al Campo (Varese), vicino all’aeroporto di Malpensa. La vittima è una turista coreana di 47 anni che si trovava nella struttura insieme a una comitiva di connazionali e divideva la stanza con il marito. La tragedia è avvenuta nella serata di mercoledì 18 maggio. Al momento nessuna ipotesi viene scartata.

Questa mattina (giovedì 19 maggio) è stato interrogato dai carabinieri il marito. Che, all’arrivo dei soccorritori e delle forze dell’ordine, sarebbe stato trovato in stato di ubriachezza. Da quanto si è saputo per ora non sarebbero stati emessi provvedimenti a carico dell’uomo e sono in corso accertamenti per ricostruire la dinamica. I carabinieri di Varese e Gallarate e il procuratore di Busto Arsizio, Gianluigi Fontana, hanno effettuato anche un sopralluogo all’interno della struttura. La donna è caduta dal piano dove si trova la stanza in cui alloggiava. Da un primo esame sarebbero emersi sul corpo solo traumi compatibili con la caduta. E’ stato inoltre reso noto che la donna non è precipitata dall’ultimo piano, come riferito in un primo momento, ma dal primo, sul lato però che affaccia sulla rampa sotterranea dei garage.

Per tutto il giorno sono stati sentiti i clienti e il personale dell’albergo. “Per tutta la notte c’è stata una gran confusione, ieri sera ho assistito all’intervento dei soccorritori e subito si è diffusa la voce che era morta una donna”, ha raccontato uno degli ospiti, un portoghese in viaggio in Italia. Il cliente ha riferito che ieri era arrivata in albergo una comitiva di turisti asiatici, sembra a causa della soppressione di un volo all’aeroporto di Malpensa e probabilmente la donna faceva parte del gruppo. Nessuna dichiarazione da parte del personale. “Ci sono indagini in corso – spiegano i responsabili dell’hotel – non possiamo dire nulla”.

IL CORRIERE DELLE ALPI 20.05.2016

Torna a casa ubriaco e la moglie lo fa arrestare

La donna chiama i carabinieri e l'uomo oppone resistenza. Disposti gli arresti domiciliari da un parente

ALANO DI PIAVE. Torni a casa ubriaco? Tua moglie chiama i carabinieri. La serata di un 60enne italiano di Alano di Piave era cominciata al bar ed è finita con le manette, dopo un diverbio con la donna. Arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e messo agli arresti domiciliari disposti dal giudice per le indagini preliminari. Naturalmente non nella casa coniugale, perché sarebbe stato come tornare al via. I militari l’hanno portato nella residenza di un parente.

Sono le 21 di mercoledì 18 maggio, quando l’uomo rincasa, dopo aver bevuto. Deve tenere un atteggiamento tutt’altro che garbato nei confronti della consorte, se è vero che lei è costretta a mettersi al telefono e chiamare il 112. Arrivano i carabinieri della stazione di Quero e, secondo la ricostruzione, l’uomo non si tranquillizza, anzi si lancia contro la pattuglia con propositi per niente amichevoli.

Uno dei due lamenterà conseguenze di questo scontro guaribili in un paio di giorni. Poco o niente, ma si tratta pur sempre di resistenza a pubblico ufficiale e diventa necessario l’arresto. Il capofamiglia viene portato in famiglia per l’identificazione, nel frattempo viene avvertito il sostituto procuratore di turno.

Trattandosi di un incensurato, non è stato necessario trattenerlo nella camera di sicurezza o addirittura portarlo nel carcere di Baldenich: si è deciso per gli arresti domiciliari da un’altra persona di famiglia.

PADOVA OGGI 

Ubriaca alla guida, cerca di fuggire all'alt e di cambiarsi di posto con il passeggero

19.05.2016 - Una 45enne su una Ford Fiesta è stata fermata alle 2.50 di giovedì notte dalla polizia in via Canestrini durante un posto di controllo. Aveva un tasso alcolemico cinque volte quello consentito

L'andatura incerta e pericolosa ha subito messo in allerta la Volante che, nella notte tra mercoledì e giovedì, alle 2.50, durante un posto di blocco, si è imbattuta in via Canestrini a Padova su una Ford Fiesta condotta da una donna palesemente ubriaca.

5 VOLTE OLTRE IL LIMITE. Alla vista della pattuglia, l'automobilista ha tirato dritto, superando l'alt degli agenti, per fermarsi poco dopo, nel vano tentativo di cambiarsi di posto con il passeggero che aveva a fianco. Mossa scoperta dai poliziotti e pertanto non riuscita. La donna, una 45enne, sottoposta all'alcoltest, è risultata con un tasso alcolemico di 2.5 grammi/litro, cinque volte quello consentito per legge. Patente ritirata e denuncia per guida in stato d'ebbrezza per la 45enne, mentre chi le stava a fianco, proprietario della Fiesta, è stato denunciato per avergliela affidata, nonostante fosse ubriaca. Per il veicolo è scattato il fermo di 30 giorni.

IN CORSO GARIBALDI. Nell'ambito dello stesso posto di blocco, mezz'ora più tardi, alle 3, in corso Garibaldi, un 29enne alla guida di una Renault è stato fermato e, risultato positivo con 0.98 grammi/litro, gli è stata ritirata la patente ed è stato sanzionato. Sul posto è intervenuta la madre che lo ha riaccompagnato a casa.