Rassegna del 14 Maggio 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

  “LA MULTIDIMENSIONALITA’ DELLA SOFFERENZA UMANA” DIREBBE VLADIMIR HUDOLIN

 http://www.ilfriuli.it/articolo/Cronaca/Le_ALTRE_droghe-points-_non_c%E2%80%99%C3%A8_solo_la_chimica/2/155034 

LE ALTRE DROGHE: NON C’È SOLO LA CHIMICA

Sempre più friulani soggetti a ‘dipendenze comportamentali’. Non sballano con sostanze o alcol, ma con gioco d’azzardo, internet o sesso

14/05/2016

Sostanze chimiche, ma non soltanto. Quando si parla di dipendenza, saltano subito alla mente droghe o alcol, eppure in questo campo l’orizzonte sta rapidamente mutando. Sempre più diffuse sono le cosiddette ‘dipendenze comportamentali’, che comprendono tutte quelle forme in cui non è implicato l’intervento di alcuna sostanza chimica. 

L’identikit

L’oggetto della dipendenza è in questo caso un comportamento o un’attività molto spesso lecita e socialmente accettata, che diventa ‘patologica’ perchè eccessiva. La differenza sta, ovviamente, nel fatto che le conseguenze della dipendenza non si riflettono immediatamente sulla salute del soggetto, ma riguardano più in generale la sua vita. all’origine, però, i meccanismi psicologici sono simili.

L’aumento è evidente anche nella nostra regione: nel 2013 a essere in carico ai vari Dipartimenti delle dipendenze del Fvg per problemi comportamentali erano 335 persone, l’anno successivo il numero era già salito a 390. L’età più rappresentata è quella degli ultraquarantenni, la maggior parte sono maschi sposati e con un lavoro. La ‘patologia’ più diffusa è quella del gioco d’azzard.

“In base alle statistiche risulta evidente come nessuno di noi sia immune dal rischio di assumere questi comportamenti – spiega Valentina Vidal, dirigente psicologa e psicoterapeuta della Struttura complessa delle dipendenze dell’Ass 2 -. È possibile indicare alcune caratteristiche comuni ai soggetti che sviluppano dipendenze patologiche, ma bisogna sottolineare che si tratta di patologie multifattoriali, che insorgono quando si verificano contemporaneamente più elementi”. 

I fattori di vulnerabilità sono disparati: si va dalla propensione ai comportamenti a rischio a una forte impulsività, a una bassa autostima che arriva fino a divenire un vero e proprio disagio psicologico. “Le persone spesso cercano sollievo alla propria situazione ripetendo azioni che diventano, col tempo, il fulcro intorno a cui ruota la loro stessa esistenza”.

Nessuno è immune

Il sesso, gli acquisti, il gioco, il computer, internet e la televisione sono alcuni di questi comportamenti. Per la maggior parte delle persone queste attività rappresentano parte integrante del normale svolgimento della vita quotidiana, ma per alcuni individui possono assumere caratteristiche patologiche, fino a provocare gravissime conseguenze. 

“Il punto di non ritorno a cui prestare attenzione è la perdita di controllo – prosegue la psicologa -. Vale per tutti: quando non si è più in grado di gestire la situazione in modo razionale, quando tutte le nostre azioni diventano in qualche modo funzionali a soddisfare quello che crediamo un bisogno, abbiamo superato il limite e siamo dipendenti. 

Da questo momento in poi possono comparire comportamenti estremi, come il furto: si va dal padre che svuota il salvadanaio del figlio per giocarsi i soldi alle slot machine all’impiegato che ruba denaro sul posto di lavoro perché affetto da shopping compulsivo. Non si può parlare di ‘incapacità di intendere e di volere’, ma di perdita momentanea di coscienza: è come se la razionalità del soggetto fosse temporaneamente sospesa e la persona non fosse in grado di comprendere cosa sta facendo”.

 UNO STUDIO SUGLI ADOLESCENTI PISTOIESI

 http://www.lanazione.it/pistoia/giovani-vizi-ricerca-1.2155386 

GIOVANI, FUMO E ALCOL IN TENERA ETÀ E C'È CHI USA TUTTI I GIORNI ANTIDOLORIFICI

La "fotografia" scientifica della fondazione Pofferi sugli adolescenti pistoiesi

di MICHELA MONTI

Pistoia, 14 maggio 2016 - Fumano più le ragazze che i ragazzi, per l’alcol invece l’abitudine si inverte. Sono i maschi adolescenti ad essere più propensi a riempire il bicchiere. I giovanissimi non sono neanche estranei all’uso di antidolorifici o Fans. Una percentuale rilevante di loro sembra li usi addirittura quasi quotidianamente. Sono solo alcuni dei risultati evidenziati nella ricerca realizzata dalla Fondazione Onlus Attilia Pofferi di Pistoia, con la collaborazione del Comune di Pistoia, dell’Uniser di Pistoia, della Società della Salute di Pistoia e dell’Ars della Toscana. Questa mattina al Polo Universitario verrà presentata una vera e propria «fotografia» sugli adolescenti pistoiesi e i loro stili di vita. Allo studio scientifico hanno aderito nove istituti superiori, 2587 studenti coinvolti, di età compresa fra 14 e 18 anni. A rispondere al questionario sono stati ben 2234 alunni (86 per cento), 53 per cento maschi e 46 per cento femmine. «L’adolescenza è un periodo cruciale per lo sviluppo e sarebbe un momento ideale per acquisire la consapevolezza delle scelte, soprattutto quelle di salute – spiega Sandra Fabbri Monfardini che insieme a Ilaria Ermini, Andrea Querci, Valentina Millarini ha curato lo studio scientifico –. Con questo studio sappiamo che negli adolescenti pistoiesi sono presenti dei comportamenti a rischio, quali il fumo, l’abuso di alcol, la sedentarietà e una cattiva alimentazione e, non per ultimo, il consumo dei farmaci antidolorifici o Fans». Sulla sedentarietà la tendenza è positiva.

L’81 per cento dei maschi ed il 62 per cento delle femmine ha praticato attività sportiva nell’ultimo anno. L’8 per cento del campione, invece, passa più di due ore al giorno alla tv e più di due ore al pc o videogiochi. «Tra chi beve alcolici, rispetto a chi non beve, è maggiore la percentuale dei fumatori in particolare chi dichiara di fumare tutti i giorni – dice Monfardini –. Chi fuma, quando esce la sera, beve quantità significativamente maggiori sia di birra, che vino o superalcolici. Chi fuma o beve, di conseguenza, tende a consumare più farmaci antidolorifici o Fans rispetto a chi non beve o non fuma. Avere un comportamento a rischio, nell’adolescenza influenza anche altri comportamenti non corretti, per il mantenimento futuro della propria salute – conclude Monfardini –. E’ fondamentale quindi agire subito informando i ragazzi sui rischi che potenzialmente corrono ed educarli a prevenirli». Michela Monti

 INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

 http://iltirreno.gelocal.it/pistoia/cronaca/2016/05/13/news/alcol-e-fumo-nei-giovani-se-ne-parla-all-uniser-in-un-convegno-1.13467744 

ALCOL E FUMO NEI GIOVANI SE NE PARLA ALL’UNISER IN UN CONVEGNO

13 maggio 2016

Valentina Vettori 

PISTOIA. Un convegno sullo stile di vita degli adolescenti pistoiesi, attraverso i dati raccolti con gli studi “Iper Adolescenti” e “Strumenti di salute” che la Fondazione Onlus Attilia Pofferi – diretta dall’epidemiologa Sandra Fabbri – ha condotto nelle scuole superiori della provincia negli anni scolastici 2012-2013 e 2014-2015.

Il convegno si svolgerà domani nell’aula “Marino Marini” della sede Uniser Pistoia (via Pertini), dalle 9,30 alle 13, patrocinato dalla Società della salute di Pistoia e da Ars Toscana. Lo studio, condotto in diversi istituti superiori della provincia, si è svolto attraverso incontri con gli studenti, durante i quali gli è stato chiesto di compilare in forma anonima un questionario per indagare le abitudini su fumo di sigaretta, consumo di alcol, utilizzo di farmaci antidolorifici/antinfiammatori, abitudini alimentari e sedentarietà.

Nel proseguo degli incontri sono state presentate ai ragazzi le norme sanitarie sulla prevenzione primaria e secondaria dei tumori, l’insegnamento della lettura critica delle etichette alimentari e l’uso consapevole dei farmaci antidolorifici/antinfiammatori.

Grazie alle informazioni fornite dagli studenti, lo studio ha raccolto un pool di dati che è stato analizzato a livello statistico – con la collaborazione dell’Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica di Firenze – e che sarà illustrato durante il convegno. Nella mattinata sono previsti gli interventi di Daniele Mannelli, direttore Sds, Elena Becheri, assessore Comune di Pistoia, Monica Marini, responsabile Settore assistenza sanitaria Sds, Sandra Fabbri e Valentina Millarini, Fondazione Onlus Attilia Pofferi, Fabio Voller, Ars Toscana, e Giovanna Masala, Ispo Firenze.

 GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 http://corrierealpi.gelocal.it/belluno/cronaca/2016/05/13/news/ubriaco-alla-guida-dell-ape-denuncia-e-mezzo-sequestrato-1.13471415 

UBRIACO ALLA GUIDA DELL’APE DENUNCIA E MEZZO SEQUESTRATO

13 maggio 2016

BELLUNO. Qualche bicchiere di troppo gli è costato la sua Ape Piaggio. Quando i carabinieri lo hanno fermato, mercoledì sera verso le 22, si sono subito accorti che il conducente di quell’Ape che circolava per le strade di Agordo non era particolarmente lucido e la conferma dei loro sospetti è arrivata dall’etilometro: l’uomo, un 62enne agordino, ha infatti “soffiato” 1.80. Tanto è bastata per far scattare nei suoi confronti una denuncia per guida in stato di ebbrezza e il sequestro ai fini della confisca del mezzo, risultato di sua proprietà.

Nell’ambito dell’attività di controllo stradale svolta dai militari dell’Arma di Belluno tra mercoledì e ieri, la stessa sorte è toccata a una 24enne di Belluno. La giovane è stata fermata per un normale controllo intorno alle tre di notte, mentre alla guida della sua utilitaria stava percorrendo via Agordo. Nel suo caso l’etilometro ha evidenziato un tasso alcolemico di 1.20, sufficiente per far scattare la denuncia per guida in stato di ebbrezza e il sequestro del veicolo.

 http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2016/05/13/news/guidava-ubriaco-e-uccise-2-persone-ora-va-in-carcere-1.13468467 

GUIDAVA UBRIACO E UCCISE 2 PERSONE: ORA VA IN CARCERE

Condannato per omicidio colposo plurimo deve scontare una pena di 6 anni e 8 mesi

13 maggio 2016

LIVORNO. Nel novembre 2013 - era la notte di Halloween - investì un’auto ed uccise due persone ferendone altre tre: era alla guida ubriaco e fu subito arrestato dai carabinieri con l’accusa di omicidio colposo plurimo e, appunto, guida in stato di ebbrezza. Tornato in libertà, Nelu Casangiu - romeno di 41 anni - è stato processato e condannato.

Una pena pesante quella emessa dal Tribunale nei suoi confronti tanto che, ieri mattina, i carabinieri hanno suonato alla porta della sua abitazione a Collesalvetti notificandogli un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Livorno visto che deve scontare - per quella vicenda - una pena residua di 6 anni e 8 mesi. Quindi il camionista romeno ieri sera è stato nuovamente arrestato e trasferito in carcere dai carabinieri.

A Nelu Casangiu, nel frattempo, era già stata tolta la patente e non poteva più guidare alcun veicolo. L'ultima volta che si è messo al volante resterà dunque la drammatica notte del 1° novembre 2013: in via delle Sorgenti era al volante di una Volvo S60 grigio metallizzata con un tasso alcolemico che non andava lontano dai 3 grammi per litro (2.67 per essere più precisi). «Doveva essere a un passo o dal coma etilico», era stato detto dai medici che lo avevano visitato dopo lo schianto.

È in quelle condizioni che il 41enne aveva speronato l'auto che percorreva via delle Sorgenti in senso opposto al suo, provocando la morte di due delle cinque persone a bordo di una Ford Focus stationwagon: insieme stavano tornando a casa a Livorno dopo aver trascorso la serata in un locale dalle parti di Nugola con un altro gruppo di amici che li seguivano su un'altra auto. L’ auto dei livornesi fu letteralmente scaraventata fuori dalla carreggiata. Maurizio Labruzzo e Isanella Rossi, 63 e 65 anni morirono praticamente sul colpo in seguito al violento impatto, Paolo Martolini e sua cognata Gabriella, rispettivamente marito e moglie delle vittime, rimasero gravemente feriti come l'amica delle due coppie Lidia Doveri.

L'accusa nei confronti del 41enne era quella di omicidio colposo plurimo aggravato e guida in stato di ebbrezza e per questo gravissimo episodio era finito sotto processo.Il giudice del Tribunale di Livorno, Antonio Pirato, lo ha condannato a 6 anni di reclusione, un anno di arresto per la guida in stato di ebbrezza, oltre alla revoca della patente e la confisca dell'auto.

Una sentenza, come già detto, sicuramente pesante visto che l’imputato aveva ottenuto il rito abbreviato (con sconto di pena) e soprattutto che all’epoca non esisteva ancora il reato di omicidio stradale.

E per quanto riguarda almeno la nostra zona, è uno dei primi casi in cui una condanna per omicidio colposo viene scontata in carcere.

La sentenza del giudice Pirato, peraltro, aveva accolto in pieno le richieste del pubblico ministero Massimo Mannucci che in aula aveva sostituito il titolare dell'inchiesta, il collega Daniele Rosa.

Oltre alla condanna a 7 anni di reclusione (6 più uno di arresto), il giudice aveva anche disposto un risarcimento danni nei confronti dei parenti delle due vittime che si sono costituite parte civile nel processo. La cifra complessiva che era stata fissata sfiorava i 400mila euro ed era immediatamente esecutiva.

Proprio sulla base della sentenza di condanna, la Procura ha chiesto e ottenuto l’ordinanza di carcerazione che è stata applicata ieri sera quando i carabinieri di Collesalvetti sono andati all’abitazione di Nelu Casangiu per arrestarlo - tre anni dopo i fatti - e portarlo in care dove sconterà il residuo della pena che è di 6 anni e 8 mesi.

 http://www.lastampa.it/2016/05/13/edizioni/cuneo/tre-automobilisti-ubriachi-alla-guida-5cfjLbB2nxbIESeCgopITO/pagina.html 

TRE AUTOMOBILISTI UBRIACHI ALLA GUIDA

I carabinieri di Borgo hanno anche segnato due persone trovate con l’hashish

13/05/2016

MATTEO BORGETTO

BORGO SAN DALMAZZO

Due segnalati alla Prefettura come assuntori di sostanze stupefacenti, tre sorpresi alla guida ubriachi, una denunciata perché illegalmente presente sul territorio. È il bilancio dei controlli dei carabinieri della Compagnia di Borgo San Dalmazzo nell’ambito della vigilanza sulle principali strade che collegano Cuneo con il centro di Borgo e le diramazioni verso le vallate. 

Sono state controllate due persone, entrambe in possesso di modiche quantità di hashish e pertanto segnalate all’ufficio territoriale del Governo quali assuntori di stupefacenti. Altri due individui, nelle ore serali, sono stati sorpresi alla guida della loro auto in evidente stato di ebbrezza alcolica, mentre un cittadino di origini egiziane è stato denunciato per non aver ottemperato a un ordine di espulsione notificatogli anni fa. 

Il comandante del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Borgo, maresciallo Marco Dainese: «I risultati, seppur ridotti rispetto ad altre realtà, impongono un’attenzione particolare. Attiveremo, nelle prossime settimane, un piano di controllo straordinario su tutto il territorio di competenza, per garantire un’estate sicura ai cittadini e ai tantissimi turisti che arriveranno nelle nostre vallate. Prevista una fitta serie di controlli su tutte le principali arterie. Saranno intensificati i servizi di vigilanza di abitazioni e stabili incustoditi per prevenire i furti. Più pattuglie sul territorio e militari anche in borghese, contro furti, scippi e rapine».

 http://www.isolaverdetv.com/itv/guida-ubriaco-nella-notte-denunciato-dalla-polizia/ 

GUIDA UBRIACO NELLA NOTTE, DENUNCIATO DALLA POLIZIA

13 maggio 2016

Nottata di lavoro per gli Agenti del Commissariato di Polizia di Ischia. Averso le ore 03.30 una volante in transito a Casamicciola Terme nei presso del bar “Topless”, aveva modo di notare una autovettura Opel Agila scorazzare in maniera inconsueta.

Gli Agenti agli ordini del Vice Questore Aggiunto Dott. Alberto Mannelli, dopo un inseguimento sono riusciti a bloccare il conducente del veicolo il quale si mostrava palesemente in stato di ebbrezza alcoolica; si rifiutava inoltre di sottoporsi all’alcol test per cui deferito alla competente A.G. per guida in stato di ebbrezza e rifiuto di sottoporsi al test alcolemico.

Si tratta di N.D, quarantenne di nazionalità rumena abitante da alcuni annia Casamicciola Terme, già in passato resosi responsabile di analoghe condotte per le quali gli stessi Agenti di P.S. hanno proceduto alla notifica del provvedimento di condanna con sospensione, riferita ad un episodio del 2013.

 http://www.ilrestodelcarlino.it/macerata/camerino-controlli-alcol-patenti-1.2154175 

CORSA ALLA SPADA, CINQUE PATENTI RITIRATE PER ALCOL

Camerino, controlli a tappeto dei carabinieri. Ragazzo sorpreso alla guida senza patente

Camerino (Macerata), 13 maggio 2016 – La Compagnia carabinieri di Camerino diretta dal Capitano Vincenzo Orlando, per l’inizio della XXXV edizione della Corsa alla Spada, ha predisposto un articolato apparato di controllo che ha interessato sia il centro cittadino che le vie di comunicazione e di accesso alla città ducale. Una decina di militari a piedi hanno pattugliato continuamente le stradine del centro, dove si è registrata la massima concentrazione delle persone, per scongiurare disordini all’ordine ed alla sicurezza pubblica, vigilando inoltre sulla corretta applicazione dell’ordinanza emessa del sindaco per la circostanza e diretta a tutti gli esercizi pubblici che somministrano bevande alcoliche che vieta, inoltre, anche la circolazione di persone all’interno del centro storico con bevande alcoliche al seguito. Sono stati complessivamente cinque i giovani di età compresa tra i 23 e i 30 anni, risultati positivi all’alcoltest con valori di alcol nel sangue superiori al limite consentito che si sono visti ritirare la patente di guida, a loro carico si è proceduto anche in via amministrativa con una sanzione di 512 euro. Un altro giovane 17enne del luogo è stato sorpreso alla guida di un’autovettura senza che avesse mai conseguito la patente di guida e per tale ragione sanzionato con un’ammenda di 5.000 euro.

 TITOLI DI GIORNALE INGANNEVOLI

 http://lanuovasardegna.gelocal.it/oristano/cronaca/2016/05/13/news/alcol-vietato-alla-festa-1.13468659 

ALCOL VIETATO ALLA FESTA(*)

13 maggio 2016

SANTA GIUSTA. Niente alcolici quest’anno per la festa della patrona di Santa Giusta.

Lo ha deciso il sindaco Antonello Figus che, tramite un’ordinanza per i giorni 13, 14 e 15 maggio ha vietato ai pubblici esercizi la vendita per asporto di bevande contenute in bottiglie di vetro e lattine e, soprattutto, la vendita di bevande alcoliche.

Un provvedimento restrittivo ritenuto necessario per garantire il miglioramento della sicurezza sociale e del decoro pubblico, nonché un valido strumento di prevenzione del degrado urbani e di comportamenti scorretti e antisociali.

Una decisione che forse non tutti vedranno di buon occhio, ma un’iniziativa utile per contenere i danni e il disordine che ogni anno si creano in occasione di festeggiamenti di questo tipo.

Dovranno rispettare il provvedimento tutti i pubblici esercizi, compresi gli ambulanti situati nel territorio comunale. Come scritto nell’ordinanza «nell’intero territorio comunale dalle 2 alle 6.30 dei giorni 13, 14 e 15 maggio è disposta la chiusura di tutte le attività di somministrazione di alimenti e bevande(compresi autobar)».

 (*)NOTA: è vietato solo l’asporto all’esterno dei locali. Nei bar si può benissimo consumare bevande alcoliche. Speriamo che gli esercenti rispettino la legge e non diano da bere ai minorenni, a chi è già in stato di ebbrezza e che non provochino in altri lo stato di ebbrezza.

 L’ALCOL E’ UNA SOSTANZA CANCEROGENA E QUINDI E’ INIMMAGINABILE USARLA NELLE DIETE

 http://www.stile.it/beauty/articolo/art/dieta-e-alcol-si-pu-fare-id-22728/  

DIETA E ALCOL, SI PUÒ FARE

13.05.2016

Come bere per non pesare sull'ago della bilancia: basta contare l'energia 

Arianna Curcio

Una pinta media chiara equivale a due fette di pane

Alcol e aumento di peso. Un bicchiere di vino come dose giornaliera raccomandata(*). Meglio la birra al vino… e così via. Sappiamo tutti che l’eccesso di alcol non fa bene all’organismo, né tantomeno all’ago della bilancia. Ma in vista dell’estate, di aperitivi all’aperto e di cene in compagnia, la possibilità che l’alcol sia eliminato dalla nostra dieta diventa quasi un’utopia(**). Ecco, allora, come comportarsi con gli “amati” alcolici se decidiamo di seguire un regime alimentare dietetico.

Prima di tutto chiariamo una cosa: l’alcol non ha calorie(***). Diversamente dai grassi, carboidrati e dalle proteine, è privo di nutrienti utili, ma è pieno di energia (praticamente più alcol contiene il drink, più energia fornisce) e quindi, se il cocktail ha dello zucchero aggiunto ad esempio dal succo di frutta o da sciroppi, ha un contenuto energetico ancora maggiore, come maggiori saranno le calorie. 

Sarà utile uno schema riguardo le calorie delle classiche bevande rispetto a una fetta di pane(***): una pinta media di birra chiara o un bicchiere vino rosso equivalgono a due fette di pane. Una pinta di sidro a 2 ¼ fette di pane. Una pinta di birra leggera (2.7% di alcol) equivale a una fetta e mezza di pane. Smirnoff Double Black = 2 ¾ fette di pane. Gin/Vodka Tonic = 1 ¼ fette di pane. Un bicchiere di Pimm's= 1 ½ fette di pane.

Imparate dunque a “contare” l'energia che deriva dagli alcolici: invece che mangiare due patate, una bistecca e delle verdure e bere un bicchiere di birra, meglio eliminare una patata e mangiare più verdure o se si vuole bere un bicchiere di vino rosso con un piatto di pasta, dimezzarne la quantità sarà l’accorgimento ideale. Preferite gli alcolici poco calorici. Una pinta di birra leggera (2.7%) ha 118 calorie equivalenti a mezza fetta di pane, mentre una pinta di birra chiara (5% di alcol) ha ben 190 calorie: considerare il dettaglio non può che essere utile.

Scegliete degli spritz o bibite gassate con limonata dietetica; ridurrà l'assunzione di alcol e di conseguenza l'assunzione di energia dal drink. Infine, prima di uscire, preparatevi psicologicamente a una soglia massima di drink; sarà più facile contenersi e continuare a seguire la propria dieta senza inutili rimpianti.

 (*)NOTA: per la salute la raccomandazione è: meglio non bere alcolici!

 (**)NOTA: dovrebbe diventare un’abitudine!

 (***)NOTA: secondo voi l’alcol ha calorie? Nella prima frase dice che non ne ha, mentre nella seconda mette a confronto le calorie dell’alcol con il pane! Boooh!

 Per risolvere la questione riporto qui sotto un altro articolo:

 http://www.altroconsumo.it/alimentazione/vino/calcola-risparmia/alcol-e-calorie 

ALCOL, QUANTE CALORIE CON UN BICCHIERE?

Vuoi sapere quante calorie contiene un bicchiere di birra o di vino? Con il nostro calcolatore puoi scoprirlo. Ti basta selezionare tipo e quantitativo della bevanda da consumare. 

Pur non essendo un nutriente, l’alcol apporta una notevole quantità di calorie. Il calcolatore ti aiuta a scoprire quante calorie ci sono in un bicchiere di diversi drink alcolici, dalla birra al vino, dagli spumanti agli amari. Ti basta selezionare il tipo e il quantitativo della bevanda da consumare. 

 Per cercare di darti un risultato il più possibile pratico, abbiamo deciso di utilizzare come confronto le calorie date da una zolletta di zucchero (20 kcal). Il contenuto calorico calcolato per ciascuna bevanda verrà quindi espresso in zollette equivalenti. Il calcolo delle calorie di ogni drink tiene conto del grado alcolico e del quantitativo di zuccheri eventualmente presenti. 

L’alcol influisce sul nostro peso

 Non ce ne rendiamo conto, ma le bevande alcoliche rappresentano una parte importante delle calorie che introduciamo giornalmente. Un grammo di alcol è pari a 7 kcal, che corrispondono a quasi il doppio delle calorie fornite dagli zuccheri (4 kcal per grammo) e sono di poco inferiori rispetto a quelle apportate da un grammo di grasso (9 kcal). Queste calorie si sommano a quelle apportate dagli alimenti, contribuendo al nostro aumento di peso.

 Se andate in questa pagina troverete un modo molto semplice ed immediato per calcolare le calorie degli alcolici

http://www.altroconsumo.it/alimentazione/vino/calcola-risparmia/alcol-e-calorie 

 OLTRE 5000 UTENTI FRAGILI SONO IN BALIA DEL DESTINO DEI SERT GENOVESI

 http://genova.repubblica.it/cronaca/2016/05/14/news/titolo_non_esportato_da_hermes_-_id_articolo_3396962-139744803/ 

IL SERT PERDE I PEZZI: È EMERGENZA SOCIALE

Chiudono i centri di Sampierdarena e Valbisagno. “Combattere il disagio è diventato impossibile”

di MICHELA BOMPANI

14 maggio 2016

Il Sert perde i pezzi: è emergenza sociale. A Sampierdarena: accorpato e chiuso in queste ore. In Valbisagno: chiuso e accorpato con Quarto. Oltre 5000 utenti fragili sono in balia del destino dei Sert genovesi, i servizi per le tossicodipendenze che fanno fatica a lavorare, nella geografia socio-sanitaria della città. E Cgil, Cisl, Uil e Fials annunciano lo stato di agitazione e sono pronti a proclamare lo sciopero se Regione, Comune e Asl3 non cominceranno ad ascoltarli e correranno ai ripari con azioni concrete. A rischio, infatti, non c’è soltanto la cura «di dipendenze vecchie e nuove», indicano i sindacati, ma anche la prevenzione nelle scuole, medie e superiori, «richiesta continuamente dagli stessi dirigenti». Alcolismo giovanile e droghe sintetiche sempre più subdole, denunciano i sindacati, ma è allarme anche per il dilagare dell’uso di antidepressivi, soprattutto da parte di donne per stress da lavoro correlato (o per la perdita del lavoro).

«Siamo in emergenza sociale: siamo pronti allo sciopero», non usano mezzi termini i sindacati (Cgil, Cisl e Uil Fials) per descrivere la situazione dei Sert, i servizi per le tossicodipendenze, di Genova. Cinquemila utenti, ovvero un genovese su cento, sono aiutati da un Sert e, in gran parte, si tratta di giovani. Soprattutto per quanto riguarda le dipendenze più diffuse: «Alcol e gioco, poi cocaina, le cosiddette nuove droghe e i dilaganti antidepressivi», mette in fila Mario Iannuzzi, Fials.

Dei sei centri Sert sul territorio genovese, ne sono rimasti quattro. Due, infatti, sono inagibili e sono stati chiusi. Uno, dal 2014: il Sert Valbisagno di corso De Stefanis. Minacciato lo stabile da un movimento franoso, ambulatori e uffici del distretto sono stati trasferiti insieme al Sert Levante, in via Maggio, a Quarto. Mettendo insieme due Sert nello spazio di uno, e catalizzando sul sito del Levante il doppio di utenti, circa 1800. L'altro, è stato appena chiuso, anche in questo caso per motivi di sicurezza: si tratta del Sert organizzato nella palazzina di via Sampierdarena 6. Operatori e uffici saranno trasferiti, almeno così ha assicurato il commissario straordinario della Asl3, Luciano Grasso, presso l'ex ospedale Celesia di Rivarolo. «Il problema è che già in via Sampierdarena 6 erano accorpati due Sert, quello del Medio Ponente e quello dell'intera Val Polcevera - spiega Iannuzzi - con una somma di utenti dei due servizi che supera le 1700 persone. Nessuna istituzione minimamente ragionevole può consentire una tale concentrazione di problematiche sociali così rilevante, a carico di un solo sito», attacca la Fials.

Adesso, dunque, sono a rischio i servizi, ma, fatto ancora più grave, è già saltata la prevenzione: «Mancano almeno una trentina di operatori specializzati, psicologi, educatori professionali, che vadano nelle scuole a fare prevenzione - denuncia Iannuzzi - mentre sono 120 i professionisti che lavorano attualmente nei Sert genovesi: dalle scuole continuano a chiamarci, dalle superiori ma anche dalle medie, il disagio si allarga e soprattutto si abbassa l'età a rischio, ma non possiamo più andare, il personale non è più sufficiente a soccorrere un'emergenza sempre crescente». Il lavoro di prevenzione, indicano molti operatori, arginerebbe infatti il deflagrare del lavoro di cura vero e proprio, fornito dalle sedi dei Sert, la cui ricchezza sta nell'equipe multidisciplinare che vi lavora (psicologo, medico, educatore professionale, infermieri, terapisti, operatori sociosanitari). Per dare un'idea dell'utilità sociale basta qualche cifra: il 40% di chi viene avviato al Sert, tra i giovani, è perché guida in stato di ebbrezza. E il Servizio lo prende il carico fino a tre anni. Con un percorso di recupero che coinvolge il giovane e la famiglia. «L'effetto più grave della chiusura dei Sert territoriali, che hanno accorpato bacini di utenza su territori ampissimi, è la perdita dell'utenza stessa: dal 20 al 30% di persone che stiamo perdendo, a causa dell'accorpamento delle sedi». Chi parte da Bargagli, ad esempio, non avendo più il Sert in corso De Stefanis, deve raggiungere Quarto, per trovare i propri servizi territoriali. «Per molti diventa un viaggio della speranza raggiungere i servizi», ammettono gli operatori.

«Sappiamo che gran parte di questa situazione è da imputare alla politica scellerata degli anni scorsi - attacca Iannuzzi - ma adesso chiediamo un intervento vero e organico sulle sedi e sul personale, altrimenti va all'aria un formidabile servizio sociale che insiste su una parte delicatissima della popolazione, a partire dai giovani. Oltre ai delicati rapporti con la Procura e il Tribunale dei minori».

Oltre alle sedi "accorpate", rimangono attivi i Sert di Voltri, in via Tosonotti, e quello, storico, di piazza Dante. Poi c'è il punto di distribuzione del metadone a San Martino, che non ha alle spalle un Sert e che sarà presto dismesso: «L'ospedale ha bisogno di quei locali nell'ambito della riorganizzazione interna e ha già dato lo sfratto al servizio», indica Iannuzzi.