Rassegna del 12 Maggio 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

FAXONLINE

Incontro sui rischi del consumo di alcol 

Mola di Bari, Mercoledì 11 Maggio 2016 

MOLA - Giovedì 12 maggio alle 19:00 presso il Laboratorio Urbano "Cantiere delle idee" in via Giuseppe Di Vagno, 149 a Mola di Bari NON PERDERTI IN UN BICCHIERE, incontro di sensibilizzazione sui rischi del consumo di alcol a cura del Dott. Vito Campanile.

L'incontro chiude la rassegna di eventi culturali nell'ambito del progetto "Cantiere delle Idee", finanziato dalla Regione Puglia nell'ambito del bando Mettici le Mani. 

Secondo l'O.M.S. nella Regione europea, tra i fattori di rischio per la salute, l'alcol occupa il terzo posto, dopo tabacco e ipertensione.

Negli ultimi anni, nuovi consumi alcolici considerati ad alto rischio stanno assumendo nel nostro paese i connotati dello "stile di vita". Consumi di bevande alcoliche fuori dai pasti, eccessive quantità di alcol in un'unica occasione (binge drinking), modalità di assunzione funzionali solo al raggiungimento del cosiddetto "sballo" non sono solo un problema giovanile.

Nel nostro Paese si è verificata negli ultimi decenni una netta diminuzione del consumo medio pro-capite dell'alcol puro contenuto nelle varie bevande alcoliche dovuta in gran parte al forte calo dei consumi di vino.

Nonostante l'Italia rappresenti ancora un paese con forti radicamenti culturali legati alle bevande alcoliche, soprattutto il vino e i distillati nel nord del paese, sembrano farsi spazio, grazie alla spinta commerciale, diversi tipi di bevande connessi a differenti modalità di bere, ben lontane dal consumo "alimentare".

Inoltre le opportunità di consumo per i giovani sono aumentate sia in termini di prodotti (designer drinks, alcolpops, ready to drink) sia di opportunità (Happy Hour, Free Drink, Wine Bar, etc.).

Infine esistono condizioni che pongono gli individui in situazioni di vulnerabilità tale da sconsigliare in assoluto il consumo di alcol: si pensi a minori, donne in stato di gravidanza o allattamento, con patologie croniche, ecc.

L'etica e la tutela del cittadino consumatore dovrebbero suggerire al riguardo un'informazione più incisiva. Questo incontro si pone nell'ambito degli interventi di formazione e sensibilizzazione della comunità, finalizzati alla riduzione dei consumi, come previsto dall'OMS.

Vito Campanile si è Laureato in Medicina e Chirurgia, presso l'Università degli Studi di Bari, discutendo una tesi sperimentale in tema di "Diagnosi psichiatrico-forense in criminologia".

Nel 1985 ha conseguito la Specializzazione in Criminologia Clinica e Psichiatria Forense presso l'Università di Bari, discutendo una tesi sulla "Patologia mentale alcol-correlata. I dati della Clinica Psichiatrica dell'Università di Bari".

Nel 1989 si è Specializzato in Tossicologia Forense presso l'Università di Napoli, discutendo una tesi sperimentale sul "Contenuto in principio attivo degli stupefacenti in giudiziale sequestro e sue correlazioni con le morti da droga nel territorio pugliese".

Autore di oltre 50 pubblicazioni scientifiche in cui ha fornito contributi all'approfondimento delle principali tematiche riguardanti la Medicina sociale e legale, la Criminologia Clinica, la Tossicologia clinica e Forense, e la Alcologia sul piano clinico, sperimentale e casistico.

Attualmente è responsabile del Centro di Clcologia del DDP della ASL di Bari - Presidente della sezione Apulo-Lucana della Società Italiana di Alcolgia - Servitore-Insegnante del Club Alcologico Territoriale di Rutigliano dal 2004 - Direttore/coordinatore dei corsi all'approccio ecologico sociale (metodo Hudolin)

TOSCANATV

Giornata conclusiva per Alcol e responsabilità, i premiati

Ad aggiudicarsi il primo premio sono stati i ragazzi della scuola media Mazzoni. La frase estratta dalla spot "Non essere folle bevendo, sii folle vivendo" sarà lo slogan della campagna del prossimo anno

TOSCANA - 11/05/2016 - Un tappeto di fiori colorati a circondare quattro harley davidson per ricordare tutte le vittime della strada. E' il momento più toccante della giornata finale della campagna di comunicazione “Alcol e responsabilità” che si è tenuta stamani in palazzo comunale e che ogni anno, su iniziativa della Polizia municipale e vari partner tra cui l'Asl e il Ministero della Pubblica Istruzione, coinvolge le scuole medie della città per sensibilizzare i giovani sui comportamenti corretti alla guida. La commemorazione è stata organizzata dalle associazioni M. Michelini "Figlio del Vento" e Walker Day messa in atto con le moto dei Golden Drakes. Ai ragazzi presenti, 4 studenti per ogni scuola, è stato chiesto di realizzare nel corso della mattinata uno spot radiofonico. Ad aggiudicarsi il primo premio, che consisteva in un buono spesa Esselunga dal valore di 500 euro per ciascuno dei 4 ragazzi, è stata la scuola media Mazzoni. La frase estratta dallo spot "Non essere folle bevendo, sii folle vivendo" sarà lo slogan della campagna "Alcol e Responsabilità" del prossimo anno. Il secondo posto, buono spesa Esselunga di 300 euro ciascuno, è andato alla scuola media Zipoli e il terzo posto, buono spesa Esselunga di 200 euro ciascuno, alla Ser Lapo Mazzei. Il premio speciale "Responsabilità", che consisteva in 600 euro ciascuno da spendere negli esercizi e nei locali di Omnia Center, è andato invece alla scuola Fermi. "Iniziative come questa - ha affermato il vice sindaco Simone Faggi - servono a riflettere e a comprendere il rispetto di è stessi, degli altri e delle regole affinché non si ripetano certi episodi sulle nostre strade. Il contributo delle associazioni e degli sponsor che insieme alla Polizia Municipale hanno realizzato questa edizione dà il senso dell’unione che si è creata attorno a questo obiettivo. Sono rimasto stupito dalle capacità degli studenti. Non era certo banale esprimere con le parole certi concetti”. Durante la mattina i ragazzi si sono cimentati anche in un percorso con degli occhiali che simulano lo stato di ebrezza alcolica e grazie alla presenza di un ambulanza e del personale medico hanno avuto informazioni sul comportamento corretto da adottare in caso di necessità sia per chiamare i soccorsi sia per essere utili nell'immediatezza. “Complimenti ai ragazzi perché hanno realizzato lavori di ottima qualità senza sapere prima in che cosa avrebbero dovuto impegnarsi - ha affermato il comandante della Polizia municipale Andrea Pasquinelli -. Con questa iniziativa non abbiamo voluto dare lezioni né fare discorsi paternalistici o moralistici ma cercare di far riflettere gli studenti, che presto prenderanno la patente. Abbiamo deciso di abbassare l’età dei ragazzi nell’edizione di quest’anno e di rivolgerci ai ragazzi che si trovano nel passaggio tra l’adolescenza e l’età adulta parlando il loro linguaggio”. La campagna, che ha preso il via a febbraio, prevedeva una serie di lezioni-incontri che si sono tenuti nelle scuole medie della città, fino alla fine di aprile. Ad ogni ragazzo è stato consegnato un libretto informativo dal titolo "Alcol & guida, un binomio impossibile", prodotto dalla collaborazione di tutto il gruppo di lavoro.

ADNKRONOS

Cuore 'a tutta birra', una pinta al giorno protegge dalle malattie cardiache

11/05/2016 

Buone notizie per gli amanti del luppolo: una pinta di birra al giorno può contribuire alla salute del cuore. Secondo i ricercatori dell'Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed di Pozzilli (Isernia) - in uno studio pubblicato in 'Nutrition, Metabolism & Cardiovascular Disease' - bere una moderata quantità di birra ogni giorno potrebbe ridurre il rischio di malattie cardiache fino al 25 per cento.

Il team composto da esperti internazionali (Costanzo, De Gaetano, Di Castelnuovo, Badimon, Bejko, Alkerwi, Chiva-Blanch, Estruch, La Vecchia, Panico, Pounis, Sofi, Stranges, Trevisan, Ursini, Cerletti, Donati e Iacoviello) ha analizzato oltre 150 studi sul tema, concludendo che bere fino a due pinte (da 0,662 litri) al giorno per gli uomini - una per le donne - potrebbe avere un effetto benefico sulla salute del cuore.

La squadra di ricercatori ha inoltre scoperto che bere tale quantità ogni giorno non produce differenze significative circa la possibilità di una persona di sviluppare demenza, cancro o altre malattie. "A meno di non essere in presenza di un alto rischio di tumori collegati all'alcol, nei casi di dipendenza da alcol - si legge nello studio riportato dal 'Telegraph' - non c'è motivo per scoraggiare gli adulti sani che consumano moderatamente birra dal continuare a farlo". 

(*) Nota di Alessandro Sbarbada: è sempre lui, Giovanni de Gaetano da Campobasso, quello delle ricerche sul vino che fa bene, già nominato nel 2009 socio corrispondente dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino... Ora si è dedicato ai benefici della birra. Rimaniamo in trepidante attesa degli studi sull'effetto protettivo del Gin sulla prostata e di quelli sui benefici delle sigarette per l'artrite reumatoide. Forza Giovanni!

PAGINE ABRUZZO

Guida in stato d'ebrezza. Lavori di pubblica utilità per i condannati

MONTESILVANO. IL COMUNE HA RINNOVATO LA CONVENZIONE CON IL TRIBUNALE DI PESCARA

Montesilvano, 09.05.16 - Lavori di pubblica utilità in sostituzione della pena detentiva e pecuniaria per quanti vengono colti alla guida in stato di ebbrezza. Il Comune di Montesilvano ha rinnovato una convenzione sottoscritta con il Tribunale di Pescara già nel 2011. Con il protocollo d’intesa il Comune si rende disponibile ad accogliere un massimo di 30 persone all’anno che, su loro richiesta, svolgeranno attività non retribuite a favore della collettività.

«Abbiamo deciso di rinnovare una convenzione - commenta l’assessore alle Politiche Sociali Ottavio De Martinis – che ha un duplice effetto. Da una parte per il responsabile del reato, che può esercitare un’attività utile anche sotto il profilo professionale di fronte alla trasgressione commessa e da una parte per l’Ente che può così avvalersi di uno strumento in più da porre al servizio della collettività».

Secondo quanto disposto nella convenzione, che ha una durata di 5 anni, le attività previste sono quelle di uscierato presso le sedi comunali o l’Azienda Speciale e di pulizia dei locali comunali. All’esecuzione della pena possono essere ammessi i cittadini residenti nel comune di Montesilvano e quelli residenti nei comuni limitrofi, dove non vi siano analoghe convenzioni. 

Dal 2011 fino al 2015 sono state 51 le persone impegnate nei lavori di pubblica utilità che hanno concluso il progetto, impegnandosi in attività di uscierato, o nei settori anagrafe, pubblica istruzione, cimitero, ma anche tributi e informatizzazione. Dei soggetti coinvolti, con un’età inferiore ai 30 anni, solo 5 le donne. Nel 2011, anno di attivazione della convenzione sono state due le persone che hanno svolto un totale di 127 giorni nella struttura comunale; nel 2012 le 12 persone impegnate hanno svolto 765 giorni di attività; nel 2013, 15 persone hanno effettuato 794 giorni di attività; nel 2014 sono stati 875 i giorni per 12 persone; nel 2015 infine 10 persone per 666 giorni. Per quanto riguarda l’anno in corso, da gennaio ad oggi sono stati conclusi 7 progetti e 10 sono le richieste già pervenute.

«Crediamo - conclude De Martinis - che questo sia il modo migliore per quanti hanno commesso un errore di riparare, ponendo le proprie energie al servizio della collettività, collaborando attivamente con l’ente pubblico e offrendo servizi utili anche alla cittadinanza».

ANCONATODAY

Ticket sanitario per il soccorso se si è ubriachi: No del Consiglio Regionale

Mozione bocciata. Busilacchi, Pd: «Giusto educare ma la sanità non è diritto solo dei meritevoli». Leonardi, Fdi: «Proposta trasversale, in Umbria l'ha presentata il Pd»

Marco Catalani

11 maggio 2016 - Soccorsi a pagamento se il paziente è sotto l'effetto di alcol o droga. L'idea, proposta con una mozione in Consiglio Regionale da Elena Leonardi, consigliera di Fratelli d'Italia, è stata però respinta con 16 voti contrari (tutta la maggioranza), 3 favorevoli (Forza Italia e FdI) e 4 astenuti (Movimento 5 Stelle). Il tema è d'attualità. Tanto che, rivela la Leonardi «la mozione mi è stata proposta da persone che lavorano al 118 e che spesso si ritrovano ad avere che fare con giovani in stato di alterazione. E questo a danno di altri casi più urgenti come ictus, infarti». La mozione individuava una partecipazione alle spese del trasporto in ambulanza a seconda del tasso alcolemico o dell'assunzione di sostanze psicotrope (dalle mtà della spesa in caso di tasso tra 0,8 e 1,5 a due terzi della spesa per chi fosse stato trovato oltre 1,5 g/l e non inferiore alla metà in caso di assunzione di droghe) e finalizzava i proventi al "Fondo a favore delle vittime della strada e nel fondo dedicato ai rimborsi per il trasporto sanitario delle Pubbliche Assistenze".

La maggioranza non è stata dello stesso avviso. «Pur riconoscendo la buona fede della Leonardi – ha detto il capogruppo dem Gianluca Busilacchi – la mozione rischia di invididuare la figura dei "meritevoli di assistenza" quando invece l'assistenza sanitaria è un diritto, indipendente dal merito e dal reddito. Dovremmo pensare allora che chi fuma non ha diritto alle cure per le patologie ai polmoni? E ancora, qual è la fine di questa china? Che non assisteremmo più una cirrosi epatica perché il paziente beve? E l'operaio che non si mette l'elmetto e si fa male? Il tema c'è, la responsabilizzazione è necessaria ma occorre lavorare, in altra maniera, sulla prevenzione e sull'educazione». «Non si tratta di lasciare gente a piedi o di non soccorrerla, né di dare soccorso solo a chi se lo può permettere – ha replicato la Leonardi – Si trattava di dare un messaggio. È un tema traversale questo: basti pensare che in Umbria una mozione analoga è stata presentata dal Pd, in Liguria dalla Lega». 

LA STAMPA

Asti, per l’Adunata nessun divieto di vendita di alcolici (*) 

Lo ha confermato il Comitato per la sicurezza. Resta valida la sola limitazione tra le 3 e le 6 di notte, come già previsto

ASTI, 11/05/2016 - Nessun divieto di vendita di vino e alcolici durante l’Adunata: l’allarme (lanciato soprattutto sui social network) si è rivelato infondato. Lo ha ribadito stamattina il Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico riunito in prefettura, in cui si è discusso anche di questo argomento. In sostanza verrà semplicemente la normativa già vigente che prevede che dopo mezzanotte non si possa vendere alcolici in bottiglia e ne vieta la mescita tra le 3 e le 6 di notte. 

Nei giorni scorsi si era diffusa la voce (ripresa poi con enfasi anche da alcuni organi di informazione) che questa sarebbe stata la prima «Adunata senza vino» paventando il divieto di vendita. Ipotesi che in realtà non è mai esistita dato che sin dall’inizio si è parlato di limitare nelle ore notturne precedenti l’Adunata la vendita di alcolici. 

(*) Nota: non avevamo soverchie speranze che il suggerimento del questore di Asti sarebbe stato seguito. Tuttavia il solo fatto che ci sia stata una proposta in tal senso, ad Asti e durante la parata degli alpini, sta a significare che veramente il giudizio sugli alcolici è cambiato. Peraltro il Corpo degli Alpini cerca di presentarsi sempre più come una struttura professionale. Tutte le attività per cui è accreditato sono incompatibili con il consumo di alcolici. Sarebbero stati loro per primi a non criticare un’eventuale restrizione alla vendita di alcolici.

GENOVATODAY

Al volante ubriaco causò la morte di due amici: condannato a 6 anni di carcere

Sentenza di condanna per il 22enne di Casarza che nel marzo del 2015 perse il controllo della sua auto in centro a Lavagna causando la morte dei due amici che viaggiavano con lui

Redazione, 11 maggio 2016 - E’ stato condannato a 6 anni e 6 mesi di carcere Matteo Campanella, il giovane di 22 anni che nel marzo del 2015 era alla guida, ubriaco e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, dell’auto che si andò a schiantare contro un furgone a Lavagna, in un terribile incidente che costò la vita ai due amici che viaggiavano con lui.

Campanella è stato processato con il rito abbreviato per i reati di omicidio colposo e guida in stato di ebbrezza, e condannato dal giudice che oltre al carcere ha disposto anche una multa di 10mila euro e il ritiro della patente. Accordati inoltre i risarcimenti provvisionali per le parti civili, per un totale di 200mila euro.

I fatti risalgono alla notte del 7 marzo 2015, quando alla guida della sua auto Campanella imboccò una via del centro di Lavagna a una velocità di circa 120 km/h, e nell’affrontare una curva perse il controllo andando a sbattere contro un furgone e altre due auto parcheggiate. L’urto, violentissimo, uccise sul colpo Zoran Biondi, 22 anni, e ferì gravemente Agnese Moscatelli, 18, il cui cuore cessò di battere qualche ora dopo in ospedale. Sottoposto ai test per alcol e droga, il giovane era risultato positivo a entrambi.