Rassegna del 9 Maggio 2016

A cura di Roberto Argenta, Guido Dellagiacoma, Alessandro Sbarbada

 ANSA

Da vino e birra allegria, ma è solo momentanea

Studio inglese condotto sui giovani attraverso la app Mappiness

ROMA, 9 MAG - Ilarità, ebbrezza, socievolezza e sorriso. Ma solo momentanei. A sottolineare che il bere non offre la soddisfazioni a lungo termine né tantomeno benessere è uno studio sulla rivista Social Science & Medicine. Responsabile di circa 88.000 decessi ogni anno solo negli Usa, l'alcol è comunque considerata una fonte di piacere. Per questo un gruppo condotto da Ben Bamburg Geiger, presso l'Università di Kent, nel Regno Unito, ha utilizzato la app per smartphone realizzata dalla London School of Economics 'Mappiness' per misurare come l'alcol influenzi la felicità. La soddisfazione di vita dei soggetti è stata monitorata attraverso un questionario che ha chiesto loro di valutare se sono soddisfatti rispetto alla loro vita in una scala da 0 a 10.L'applicazione chiede in modo casuale due volte al giorno quanto sono felici in quel momento esatto, così come chi sono e che cosa stanno facendo; bere alcolici è una delle opzioni disponibili per la selezione. I ricercatori hanno valutato le risposte di oltre 31.000 utenti dal brevetto britannico tra il 2010-2013. Dall'analisi smartphone-based, hanno scoperto che le persone che consumano alcol sono in gran parte più felice 'nel momento', ma nel corso del tempo, la loro felicità svanisce.

 BIMBI SANI E BELLI

Alcol: fattore di rischio per il tumore al seno

Alcuni ricercatori americani hanno evidenziato la pericolosità dell'alcol nella formazione del tumore al seno. Agirebbe su un gene

Consumare alcol favorirebbe lo sviluppo del cancro al seno. È quanto emerge da un recente studio dell’Università di Houston, negli Stati Uniti, pubblicato dalla rivista scientifica Plos One. Le bevande alcoliche stimolerebbero un gene chiamato BRAF che, a sua volta, aumenterebbe in modo significativo il rischio di manifestare un tumore del seno.

I geni sensibili all’alcol

Gli effetti dell’alcol sull’organismo sono di vario genere. Un bicchiere di buon vino può far bene alla salute (*), ma è stato più volte sottolineato come le bevande alcoliche siano dannose per alcuni organi, in particolare fegato, stomaco, reni, cuore, oltre al sistema nervoso centrale. Diversi studi recenti hanno confermano anche il ruolo negativo dell’alcol nella formazione di alcuni tipi di cancro, specie quelli a carico del sistema digerente. Inoltre, è stato fornito un quadro più chiaro del rapporto tra la sostanza e il cancro, evidenziando, il ruolo che alcuni geni ricoprono nel rendere un individuo più o meno sensibile agli effetti tossici dell’etanolo. Ora, una nuova ricerca punta ancora il dito contro l’alcol che avrebbe la capacità di innescare un gene associato a un maggior rischio di sviluppare anche il cancro al seno. (**)

Che cosa succede

La scoperta è stata fatta dai ricercatori dell’Università di Houston. Secondo gli esperti, l’alcol aumenterebbe l’espressione del gene BRAF e questi agirebbe in modo tale da aumentare il rischio di sviluppare un tumore del seno. Come se ciò non bastasse, il gene BRAF migliora l’azione degli estrogeni nel guidare la crescita delle cellule del cancro al seno e diminuisce gli effetti del farmaco mirato agli ormoni. Di conseguenza, consumare bevande alcoliche aumenta le probabilità che le cellule tumorali proliferino indisturbate, non rispondendo efficacemente alla terapia. “I malati di cancro potrebbero prendere in considerazione i potenziali effetti dannosi del consumo di alcol sui trattamenti e modificare di conseguenza le loro abitudini” ha osservato Chin-Yo Lin, uno degli autori dello studio. (***)

Una relazione pericolosa

Un altro studio condotto per conto dell’Organizzazione mondiale della sanità già nel 2002 aveva evidenziato che circa 390 mila casi di cancro erano attribuibili, in qualche modo, al consumo di alcol (il 3,6 per cento di tutti i tumori) e che il 3,5 per cento dei decessi per cause tumorali era ugualmente da riferire a questa sostanza. Il nuovo studio americano conferma la pericolosità delle bevande alcoliche e rende consapevoli le donne dei rischi che corrono consumando alcol, soprattutto in modo eccessivo. “Vogliamo offrire alle donne maggiori informazioni per aiutarle a bilanciare meglio il consumo di bevande alcoliche con i potenziali rischi per la salute” hanno sottolineato i ricercatori. Insomma, meglio fare attenzione quando si desidera bere. La moderazione è la giusta regola, anche se in alcuni casi, bere acqua, spremute e centrifughe è sicuramente la scelta più azzeccata. (****) 

 (*) Nota: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Perfino in un articolo che spiega come un bicchiere di vino (buono o cattivo che sia) aumenta il rischio di cancro (mica di raffreddore, di cancro), chi scrive riesce a infilarci che “Un bicchiere di buon vino può far bene alla salute”!

Ah, ma che sciocco: quando fa male non lo chiamano vino, lo chiamano “alcol”.

 (**) Nota: a leggere qui sembrerebbe una novità, ma di studi sulla correlazione tra consumo di bevande alcoliche e rischio di cancro ce ne sono a migliaia in letteratura.

Eppure nel nostro paese si finanziano le ricerche AIRC con i soldi ricavati da alcolici e Superenalotto…

 (***) Nota: questo è molto importante, purtroppo sono pochi i medici che raccomandano alle donne in cura per tumore al seno di astenersi da vino, birra e altri alcolici. Bere alcolici rischia di compromettere gli effetti della cura e aumenta il pericolo di ricadute. 

 (****) Nota: ed ecco la ricaduta del giornalista. Chi legge l’articolo capisce benissimo che per la salute la “giusta regola” è non consumare affatto bevande alcoliche.

 LA NUOVA SARDEGNA

Cresce l’abuso di alcol tra i giovanissimi

Il caso del minore in coma etilico è solo la punta dell’iceberg: la denuncia della responsabile del servizio Rosalba Cicalò

NUORO. Se il bere una birra o un bicchiere di vino può accompagnare momenti conviviali (il cosiddetto bere sociale), tra i giovanissimi è sempre più diffuso l’approccio alle sostanze alcoliche quale strumento utile solo a raggiungere lo “sballo” il prima possibile. Alla stregua di un qualsiasi stupefacente, ma low cost. Nuoro e provincia non fanno eccezione al fenomeno, come dimostra la vicenda del quindicenne finito in coma etilico dopo una colossale bevuta di birra insieme a un suo coetaneo, che ha riportato alla ribalta la problematica dell’assunzione di bevande alcoliche da parte dei giovanissimi.

Alla ribalta dell’opinione pubblica, ma non tra chi del problema si occupa tutti i giorni. In prima linea, gli operatori del SerT.

La responsabile del servizio, Rosalba Cicalò, non è per nulla stupita da quanto accaduto al ragazzino. «Purtroppo – spiega – non si tratta che di uno dei tanti casi di abuso di alcoolici da parte di adolescenti con cui abbiamo a che fare sempre più spesso. L’unica differenza è che questo si è venuto a sapere perché i genitori hanno presentato una denuncia contro chi avrebbe venduto la birra al figlio. Ma quanti sono quelli che rimangono nascosti?». Tanti, se come assicura la direttrice, il fenomeno è lontano da una soluzione.

«Al contrario, è in preoccupante e costante aumento», sottolinea. Proprio in questi giorni gli operatori del SerT sono impegnati in una campagna di sensibilizzazione contro il consumo di alcolici tra gli studenti delle terze classi delle scuole medie e il quadro che sta emergendo non è certo rassicurante. «I ragazzi intervistati – dice infatti Rosalba Cicalò – hanno risposto che molti dei loro amici coetanei assumono già sostanze alcoliche».

Cosa si può fare allora per arginare il problema, oltre alle opere di prevenzione messe in campo da Asl e da chi opera nel sociale? Per la direttrice le prime azioni devono venire dalla famiglia, che definisce «la prima scuola di vita». «L’alcool è parte integrante della nostra cultura – afferma Cicalò – e molto spesso nelle famiglie ne viene tollerata l’assunzione da parte dei più giovani». Un atteggiamento che si scontra con le iniziative di prevenzione, quando non le rende del tutto inefficaci. (*) Eppure ormai tutti dovrebbero essere coscienti che le conseguenze che un adolescente può riportare a causa delle bevande alcoliche sono tante e gravi.

«In una persona nel pieno del suo sviluppo – spiega ancora la responsabile del Serd - si va dai danni organici, soprattutto al fegato, a quelli neurologici, con l’insorgere di disturbi comportamentali che si possono manifestare, ad esempio, con la disattenzione a scuola». Per questo, sostiene con forza la direttrice, i genitori devono monitorare i figli, prima che i problemi diventino insormontabili.

«A volte – continua – capita che passino anni prima che la famiglia si accorga che il figlio abusa di alcoolici. Solo allora si rivolgono a noi, ma a quel punto il nostro intervento risulta molto più difficoltoso».

 (*) Nota: parole sante. 

Il problema del bere giovanile è un riflesso della cultura e dei comportamenti degli adulti.

 RAVENNANOTIZIE

Weekend in spiaggia, intensificati i controlli dei Carabinieri: alcol e droga i problemi più gravi

I Carabinieri della Compagnia di Ravenna, con l’approssimarsi della stagione estiva, hanno già iniziato ad intensificare i controlli su strada; nonostante le affluenze ancora scoraggiate dal meteo incerto, sono già numerosi i soggetti deferiti all’Autorità Giudiziaria o segnalati alla Prefettura, per sanzioni di vario genere.

I controlli sono stati svolti, in maniera ancora più incisiva, tra sabato 7 e domenica 8 maggio; sono state contestate violazioni di vario genere. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile ad esempio, hanno sorpreso un cittadino italiano classe 67, residente a Ravenna e con precedenti di polizia, in possesso di uno sfollagente con anima metallica nascosto sotto il sedile della macchina; l’uomo è stato denunciato e l’arma posta sotto sequestro. Stessa sorte per un altro ravennate di 52 anni, anch’egli con precedenti, che a seguito di un asserito malore, cagionato in realtà dal suo stato di ubriachezza, vendendosi rifiutare il ricovero, a suo giudizio necessario, ha minacciato i sanitari con un coltello da cucina: è stata deferito, oltre che per il porto abusivo di oggetti atti ad offendere, per interruzione di pubblico servizio e minaccia a pubblico ufficiale.

Il fine settimana però è sinonimo anche di serate danzanti ed i militari sono stati impegnati anche con tutte le situazioni che si creano attorno al mondo delle discoteche; i Carabinieri della Stazione di Sant’Alberto, hanno denunciato un giovane albanese di 26 anni, con precedenti, il quale simulando un reato, mirava ad ottenere un risarcimento dall’assicurazione. Nello specifico avrebbe raccontato ai militari che a seguito del danneggiamento della propria autovettura, gli era stato rubato il navigatore satellitare; il tutto sarebbe accaduto fuori da una discoteca. La presenza di telecamere però, ha permesso di appurare che la macchina era già danneggiata, il navigatore non era presente all’interno della vettura e comunque nessuno si era avvicinato al veicolo. I problemi più gravi sono però sempre legati all’abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti: i Carabinieri della Stazione di Russi hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza un ravennate 60enne e segnalato al locale Ufficio Territoriale di Governo una 36enne che è stata sorpresa a fumare uno spinello di marijuana. La donna deteneva anche un’altra dose della stessa droga in tasca; droga puntualmente sequestrata e messa a disposizione per la distruzione. Anche a Marina Romea e Marina di Ravenna sono stati sorpresi altri giovanissimi, confermando il triste trend dell’abbassamento dell’età del consumo di droga soprattutto in discoteca, mentre consumavano hashish e marijuana; i segnalati sono tutti compresi tra i 18 ed i 20 anni. Si tratta di ragazzi ravennati, che dopo aver comprato stupefacente, si ritrovano nei luoghi di aggregazione giovanile per consumarla tra amici; i controlli dei Carabinieri hanno però impedito che la condotta illecita si protraesse, segnalando i giovanissimi alla Prefettura e sequestrando la droga.

Sempre in materia di stupefacenti, è stato proprio risalendo la filiera dello spaccio, che i militari di Lido Adriano hanno posto sotto il vincolo del sequestro un ingente quantitativo di hashish occultato all’interno di un buco nel muro, sito all’ingresso di uno degli stabilimenti balneari che proponevano serate danzanti; il movimento continuo era divenuto sospetto e benché gli spacciatori abbiano capito di aver attirato troppo l’attenzione, scappando prima del controllo, i Carabinieri sono riusciti sequestrare la droga.

Infine, è stato rintracciato dai militari della Stazione di Ravenna, un cittadino marocchino, classe 89, destinatario di un ordine di carcerazione per lesioni aggravate con l’utilizzo di un’arma impropria, in danno di un suo connazionale; al termine delle operazioni di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Ravenna a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 TARGATOCN

Saluzzo, 4.000 euro per etilometri, accertamenti ematici e screening per accertare alcol-dipendenze e droghe

Li spenderà il Comune per i suoi dipendenti più esposti a questo tipo di rischio

Il Comune di Saluzzo spenderà ulteriori 1.442 euro, oltre ai 2.464 precedentemente già iscritti a bilancio, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Si tratta di un atto dovuto in base a quanto recita il Decreto Legislativo in ordine all'assenza di alcol-dipendenza e tossico-dipendenza nei soggetti identificati dal protocollo sanitario del Comune di Saluzzo.

Ai 26 etilometri, ai 26 accertamenti ematici per rischio alcol-dipendenza ed agli 8 screening per accertare l’assunzione di droghe annuali inizialmente previsti, l'elenco dei dipendenti da sottoporre ad accertamenti sanitari in quanto esposti ai rischi di alcol e tossicodipendenza è stato integrato così da rendere necessario provvedere ad ulteriori 16 etilometri, 16 accertamenti ematici per rischio alcol-dipendenza e 4 screening per droghe.

Il costo per ciascun esame è così ripartito: 20 euro per ogni accertamento a mezzo etilometro, 50 euro per ogni accertamento ematico per rischio alcol-dipendenza ed 80 euro per ogni screening droghe.

 RAVENNA NOTIZIE

Rissa in un bar di Lido di Classe: barista contro tre nordafricani ubriachi, ci scappa un ferito

La notte scorsa c'è stata rissa presso un bar di Lido di Classe. Al centro della querelle un barista che non ha voluto servire alcolici a tre extracomunitari già ubriachi. Da qui il diverbio fra l'uomo al bar e i tre uomini in preda all'alcol. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Savio e Cervia - Milano Marittima.

Secondo una prima sommaria ricostruzione della vicenda, pare che 3 nordafricani, tutti ubriachi o quasi, siano andati al bar in questione per consumare alcolici. Il barista ha opposto un netto rifiuto e ha chiamato il 112. I 3 si sono prima allontanati ma poi sono tornati e uno di loro era "armato" con un corpo contundente. Il barista pare si sia difeso a questo punto con il bastone metallico che di solito viene utilizzato per abbassare le serrande. Alla fine uno dei marocchini è stato colpito alla testa ed è stato richiesto l'intervento dei sanitari. Il ferito è stato trasportato all'ospedale di Ravenna e medicato: ha riportato solo ferite lievi e presto dimesso. Tutte le persone coinvolte nella rissa sono state denunciate, i 3 marocchini dovranno rispondere anche per il loro stato di ubriachezza e per le molestie. 

 GAZZETTA DI MODENA

Si schianta a Maranello e si rimette alla guida ubriaco

PAVULLO. Guai in due paesi per 58enne di Pavullo che ha ceduto all’alcol. Mercoledì pomeriggio l’uomo, G.B., ha cominciato a farsi notare a Maranello a bordo della sua Renault Twingo prima per guida irregolare, e poi per i danni all’arredo esterno di un esercizio commerciale. I passanti hanno quindi avvertito i carabinieri, ma nel frattempo lui ha imboccato la Nuova Estense diretto verso casa. I militari hanno segnalato l’individuo ai colleghi di Pavullo, che a loro volta hanno allertato la polizia municipale del Frignano. Fondamentale il dispiegamento di una pattuglia a Sant’Antonio nello snodo nevralgico della rotonda della Mirage, perché lì l’auto è stata avvistata. Gli agenti però non hanno intimato subito l’alt, perché in quel contesto sarebbe stato pericoloso. L’hanno seguito fino in paese, fermandolo poi sulla Giardini all’altezza del civico 122. L’uomo è stato sottoposto a screening preliminare ed alcol test, con due misurazioni che hanno fatto segnare rispettivamente 1,38 e 1,26, quasi tre volte oltre il consentito.

L’infrazione gli è valsa la sospensione della patente e la denuncia penale, e ovviamente dovrà rispondere anche dei danni fatti a Maranello. L’auto è stata affidata al fratello.

 LIVING CESENATICO

Week end: patenti ritirate per alcol. Sequestrati coltelli e manganelli

Nel corso dell’ultimo weekend, all’esito di un rafforzato controllo del territorio disposto da questo Comando, i militari dipendenti hanno denunciato in stato di libertà 5 persone. Nell’elenco c’è un quarantottenne, sorpreso in via Lungomare Ponente di Cesenatico, alla guida di un’autovettura con tasso alcolemico pari a 2,23 g/l. Oltre quattro volte il limite consentito. La patente di guida è stata ritirata e il veicolo affidato a persona idonea alla guida. Stessa sorte per una ventiquattrenne, poiché sorpresa, in via Bramante di Cesenatico, alla guida di autovettura con un tasso alcolemico pari a 1,40 g/l. La patente di guida è stata ritirata e il veicolo affidato a persona idonea alla guida. Si aggiunge all’elenco un ventottenne, poiché sorpreso in viale Carducci di Cesenatico, alla guida di autovettura con tasso alcolemico pari a 1,40 g/l. La patente di guida è stata ritirata e il veicolo affidato a persona idonea alla guida.

C’è anche un diciannovenne, per il reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere, poiché, controllato in viale Nicoloso da Recco di Cesenatico alla guida della propria autovettura, dopo aver tentato la fuga alla vista dell’autovettura di servizio, veniva trovato in possesso di un coltello a serramanico del genere proibito, dalla lunghezza di 18 cm. L’oggetto è stato sottoposto a sequestro.

Infine un ventiseienne, poiché sorpreso in via Saffi di Cesenatico alla guida di un’autovettura con tasso alcolemico pari a 1,79 g/l. (*) Inoltre veniva trovato in possesso di un manganello telescopico retrattile in metallo, nascosto nel vano porta oggetti sotto il volante, che veniva sottoposto a sequestro e quindi lo stesso è stato denunciato anche per porto di armi od oggetti atti ad offendere. La patente di guida è stata ritirata e il veicolo affidato a persona idonea alla guida.

 (*) Nota: dunque i valori dei sanzionati sono 2,23 – 1,40 – 1,40 – 1,79.

Nessun neopatentato c conducente professionale sorpreso con un tasso compreso tra 0 e 0,5, nessun sanzionato tra 0,5 e 1,4.

Si potrebbe dedurre che i controlli non siano stati eseguiti a tappeto, né a campione, ma solo su chi appariva ebbro. 

Guardate la differenza con il prossimo articolo.

QUI LIVORNO

Alcol test: via a multe, denunce e patenti ritirate

La Polizia Municipale ha intensificato i servizi per il contenimento dell'incidentalità stradale predisponendo controlli mirati nei confronti dei conducenti dei veicoli che circolano in orario notturno

Servizio intenso nella notte tra venerdì 6 e sabato 7 maggio da parte della polizia municipale che, con una pattuglia munita di etilometro ha eseguito controlli a raffica in via di Collinaia e via del Lazzeretto. Le verifiche sulla guida in stato di ebbrezza saranno mantenute per tutto il periodo estivo proprio a tutela di tutti i cittadini e dei giovani che ogni sera si mettono alla guida dopo serate trascorse nei locali. Il controllo a cavallo tra venerdì e sabato (messo in atto dalle 23 alle 4 del mattino) ha visto controllare ben 27 veicoli totali di cui 2 autisti sanzionati ex art. 186 bis c.2 per tassi alcolemici rilevati di 0,34 g/l e 0,27 g/l. La sanzione è scattata in quanto neopatentati. Entrambi i ragazzi alla guida erano maschi di età compresa tra i 18 e i 20 anni. La municipale ha poi denunciato un uomo alla guida di 23 anni con patente conseguita ad ottobre 2013 ex art. 186 bis e art. 186 c. 2c per tasso alcolemico rilevato pari a 1,54 g/l. La sua patente è stata ritirata. Un altro giovane di 25 anni è stato denunciato ex art. 186 c.2 bis per tasso alcolemico rilevato pari a 0,85 g/l. (*) Anche per lui è scattato il ritiro della patente. La Polizia Municipale ha intensificato i servizi per il contenimento dell’incidentalità stradale predisponendo controlli mirati nei confronti dei conducenti dei veicoli che circolano in orario notturno. I controlli sono affiancati ad una campagna di sensibilizzazione elaborata dalla Polizia Municipale con la collaborazione di cinque giovani del servizio civile nell’ambito del progetto “Livorno legale ed eco-sostenibile”. Dopo uno studio statistico sull’incidentalità (nel 2015 nell’ambito urbano livornese sono stati rilevati dalla polizia municipale 35 sinistri stradali sotto la guida in stato di ebbrezza), i ragazzi del servizio civile hanno predisposto un depliant nel quale illustrano le conseguenze della guida sotto l’influenza dell’alcol da distribuire ai propri coetanei.

 (*) Nota: tassi sanzionati di Cesenatico 2,23 – 1,40 – 1,40 – 1,79. Media 1,71.

Tassi sanzionati di Livorno 0,34 – 0,27 – 1,54 – 0,85. Media 0,75.

Non sappiamo se è casuale, ma c’è una bella differenza.

 IL GIORNO

Imbersago, era ubriaco fradicio l'uomo che si è schiantato contro l'oratorio

L'automobilista di 52 anni che nel primo pomeriggio di ieri

Imbersago (Lecco), 9 maggio 2016 – Era ubriaco fradicio l'automobilista di 52 anni che nel primo pomeriggio di ieri a Imbersago si è schiantato prima contro un albero e dopo contro il muro in cemento dell'oratorio del paese. Aveva un tasso di 2,70 grammi di alcol per litro di sangue, più di cinque volte tanto il consentito, roba da coma etilico.

E infatti i testimoni hanno riferito di averlo visto ripetutamente sbandare al volante della sua Ford, come se avesse perso conoscenza, per poi uscire di strada, schiantarsi contro la pianta e infine carambolare addosso alla recinzione del centro parrocchiale giovanile. Ha rischiato pure di travolgere uno dei numerosi passanti che in quel momento si stavano recando a piedi nella vicina chiesa per una cerimonia religiosa.

Dagli accertamenti è pure emerso che il guidatore sbronzo è un recidivo, già in passato è stato sorpreso alla guida con troppi bianchini e aperitivi in corpo. I carabinieri lo hanno denunciato a piede libero per guida in stato di ebrezza e gli hanno revocato la patente, inoltre gli hanno sequestrato la macchina o quel che ne resta. I pompieri, per estrarlo dalle lamiere e per consentire ai sanitari del 118 di assisterlo e prestargli le dovute cure, hanno dovuto lavorare con le cesoie pneumatiche e sventrare parte dell'abitacolo.

 IL MERIDIANO NEWS

Ubriaco picchia la madre, il fratello e le forze dell’ordine: arrestato ucraino

Violenza familiare: l’uomo era sotto l’evidente effetto dell’alcol

MANDRAGONE – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Mondragone, durante la decorsa notte, in Viale Europa di quel centro, hanno proceduto all’arresto di Korol Viktor, cl. 93, ucraino, irregolare sul territorio nazionale, responsabile dei reati di lesioni personali aggravate, tentata estorsione e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Il cittadino extracomunitario è stato bloccato dai militari dell’Arma, in evidente stato di ebbrezza alcolica, poco dopo che, presso la sua abitazione, aveva aggredito e percosso violentemente la madre ed il fratello (cl. 88) conviventi, allo scopo di farsi consegnare, contro la loro volontà, l’autovettura in uso ai malcapitati, i quali venivano successivamente visitati presso il pronto soccorso della clinica “Pineta Grande” di Castel Volturno, ove venivano giudicati guaribili in giorni 15 per “contusioni multiple sul corpo”.

Korol Viktor, nel corso del controllo da parte degli operanti, opponeva resistenza fisica ai militari nel tentativo di sottrarsi all’identificazione. L’arrestato è stato trattenuto all’interno delle camere di sicurezza della Stazione, in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

 TUSCIAWEB

Ubriaco minaccia la ex con un coltello

I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Ronciglione hanno denunciato, a Bassano Romano, un romeno 38enne per maltrattamenti in famiglia, minaccia, porto abusivo di armi da taglio e ubriachezza.

 “L’uomo – si legge in una nota dei carabinieri – era andato dalla ex convivente, una 47enne del posto, per prendere la loro figlia.

La donna, vedendolo ubriaco, si è rifiutata di consegnare la bambina di sette anni. A questo punto, il 38enne ha dato in escandescenza, prima aggredendo a parole la ex compagna, poi minacciandola con un coltello da cucina”.

La donna ha così chiamato i militari che sono arrivati sul posto, trovandolo ancora in stato di agitazione e con l’arma in mano.

L’uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria, mentre il coltello è stato sequestrato.

 CORRIERE ADRIATICO

Osimo, si ubriaca al matrimonio e dà in escandescenze, ammanettato

OSIMO - Aveva partecipato a un matrimonio e aveva festeggiato brindando troppo il 30enne osimano che sabato sera ha dato in escandescenze in piazza, tanto da costringere la polizia locale ad ammanettarlo e portarlo al Pronto soccorso. (*) Saranno i carabinieri, ai quali i vigili urbani hanno poi segnalato il caso, a denunciare ora il giovane, P.D. le sue iniziali, per danneggiamento, violenza resistenza e minacce a pubblico ufficiale e ubriachezza molesta. Il ragazzo già alle nozze, offuscato dall’alcool, aveva cominciato a dare in escandescenze, così che gli sposi e gli amici lo hanno dovuto allontanare. Tornato a casa, in pieno centro storico, in zona piazza Nuova, ha continuato a bere e poi è sceso in strada creando il caos, colpendo a calci le auto posteggiate, urlando e infastidendo i passanti del sabato sera e, infine, aggredendo gli agenti della polizia municipale, chiamati sul posto dall'ausiliario in servizio in piazza che aveva assistito alla scena chiedendo aiuto verso le 19,25. Il tempo di arrivare e gli agenti della municipale lo hanno portato dopo mezzora, non senza qualche difficoltà, al pronto soccorso di Osimo con l'ambulanza della Croce Verde di Castelfidardo. Per precauzione la dottoressa di turno non ha fatto entrare altri pazienti fino alle 22,30 circa, quando P.D. è stato trasferito a Torrette per un accertamento sanitario obbligatorio. Lì è scattato il ricovero con Tso in psichiatria. 

 (*) Nota: costruiamo insieme un mondo pieno di matrimoni festosi e analcolici, che sostituiscano al brindisi di matrimonio l’abbraccio di matrimonio.

Allora nessuno finirà la festa al Pronto Soccorso.