Rassegna del 7 Maggio 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 L’ASSESSORE ALLA SALUTE DEL TRENTINO SPIEGA COME AFFRONTA IL PROBLEMA ALCOL

 https://www.ladige.it/popular/salute/2016/05/07/alcol-droga-pi-rischio-giovani-maschi-trentino-consumi-sopra-media 

ALCOL TRA I GIOVANI TRENTINI

DATI SOPRA LA MEDIA NAZIONALE

Sab, 07/05/2016 - 08:43

Il problema alcol e droga tra i giovani e meno giovani non è una novità. In Trentino, più che nel resto d'Italia, i numeri sono impressionanti. Ma cosa si fa per arginare il fenomeno? Quali sono le azioni messe in campo dalla Provincia e dell'Azienda sanitaria per mettere un freno a percentuali che non possono non preoccupare?

La risposta - che peraltro in alcuni casi lascia piuttosto perplessi - è contenuta in una risposta dell'assessore alla salute Luca Zeni ad un'interrogazione del consigliere Claudio Civettini.

«L'evidenza che il consumo di sostanze (legali e illegali) sia considerato un rilevante problema di sanità pubblica si concretizza nell'inserimento nel Piano per la salute del Trentino 2015 - 2025 di un ambito di intervento specifico per il contrasto delle dipendenze in cui si sottolinea l'importanza delle attività di prevenzione, in particolare se rivolte ai ragazzi.

Inoltre tra gli obiettivi specifici del Piano provinciale della prevenzione c'è quello di ridurre la prevalenza di consumatori di alcol a rischio del 15% e di triplicare (dal 6% al 18%) la prevalenza di bevitori ad alto rischio che hanno ricevuto un consiglio di bere meno da parte del proprio medico e di altro operatore sanitario».

Un'attività di sensibilizzazione, quest'ultima, che dovrebbe essere scontata considerato che il medico di base dovrebbe essere il primo anello di congiunzione tra il paziente e il mondo della sanità, il primo fronte attivo nel campo della prevenzione. Il pensare che i bevitori incalliti non ricevano da lui alcuna indicazione sull'opportunità di smettere risulta incredibile. «Altro obiettivo - si legge nella risposta dell'assessore - è quello di ridurre la prevalenza di persone che guidano sotto l'effetto dell'alcol del 30%».

Nel quinquennio 2012-2015 la quota di popolazione adulta (18-69 anni) trentina che consuma alcol a maggior rischio è pari al 30% perché consuma alcol abitualmente in modo elevato (4%) o prevalentemente fuori pasto (22%) o perché un bevitore binge, ossia che consuma in una singola occasione 4 o 5 bicchieri di bevande alcoliche (14%) o una combinazione delle tre modalità.

A maggior rischio la categoria degli uomini giovani. Il 69% dei 18-24enni consuma abusa di alcol in occasione di feste o happy hour.

La cosa preoccupante è che nonostante le campagne informative negli ultimi anni la prevalenza di consumi di alcol in Trentino, che è più elevata rispetto al dato nazionale, non ha accennato a diminuire.(*)

Il consumo di alcol è poi un'abitudine anche tra i giovanissimi. Il 25% dei 15enni dichiara di consumare alcol almeno settimanalmente e il 19% di essersi ubriacato almeno una volta negli ultimi 30 giorni. Secondo un'altra indagine di Transcrime effettuata nel 2014, il 49% degli intervistati dei ragazzi tra 16 e 19 anni, ha dichiarato di essersi ubriacato almeno una volta negli ultimi tre mesi.

Nella stessa indagine il 18% dei ragazzi ha dichiarato di fare uso di cannabinoidi con cadenza almeno mensile e l'1% di fare uso almeno mensilmente di altre sostanze stupefacenti come allucinogeni ed ecstasy.

 (*)NOTA: la cosa più preoccupante è che non accenna nemmeno ad una collaborazione con le risorse che già operano sul territorio e che tanto hanno fatto e stanno facendo per migliorare la salute in Trentino ( Club, A.A. per esempio!)

 ECCO UNA TESTIMONIANZA DEL LAVORO SVOLTO DAI CLUB NELLA COMUNITA’….

 http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2016/05/06/news/salvate-150-persone-dalla-piaga-dell-alcol-1.13425754 

SALVATE 150 PERSONE DALLA PIAGA DELL’ALCOL

Oggi la festa a Ronchi per i trent’anni del Club 213 San Lorenzo. Sono sei le famiglie coinvolte nel progetto di recupero

di Luca Perrino

@luca_perrino

06 maggio 2016

RONCHI DEI LEGIONARI. Una presenza che dura ormai da trent'anni. È quella del Club 213 San Lorenzo dell'Associazione dei club alcolisti in trattamento di Ronchi dei Legionari. Una ricorrenza, abbinata a quella dei dieci anni del Club 83 Stella Polare (a Ronchi ci sono tre club che operano nel settore), che sarà ricordata oggi. Non con tanti discorsi, ma più semplicemente con la presentazione di uno spettacolo teatrale. Alle 19.30, all'auditorium comunale, la compagnia "Il teatro della Stropula" metterà in scena "Povera Pina", libero adattamento in due atti tratto dai racconti del ronchese Aldo Miniussi, ben famoso per aver dato vita, assieme ad Aldo Fulizio, Giordano Vittori e Silvio Domini al "Vocabolario fraseologico del dialetto bisiac".

«Sono passati trent'anni, quasi una ventata e nel frattempo sono diventata diversamente giovane - racconta la servitrice-insegnante Franca Furlan - da quando il club ha iniziato il suo cammino in aiuto alle famiglie con problemi alcolcorrelali, seguendo il metodo del professor Hudolin. Sono stati trent'anni di condivisione di tante gioie, speranze ed anche qualche delusione, comunque un'esperienza forte che mi ha fatto crescere, ha fatto scoprire le mie debolezze, le mie fragilità e comprendere le persone senza giudicare». Una strada che, in questi anni, hanno percorso in tanti, ben 150 persone, mentre ora sono 6 le famiglie coinvolte. Per la metà gli utenti sono uomini, l'altra donne e, nel corso degli anni, ci si è accorti che ad avvicinarsi al club sono state persone il cui titolo di studio è diverso, molto più alto di quanto avveniva nel passato. La media delle persone che frequentano il club va dai 45 ai 50 anni e tre quarti di loro ha perso il lavoro "rifugiandosi" nell'alcol. Ma sono sempre meno le persone che chiedono aiuto. Un po' per vergogna, un po' perché è calata la scure dei tagli e non c'è grande collaborazione tra servizi sociali e club. «Abbiamo sempre affrontato questioni difficili - continua Franca Furlan - che, un po' alla volta, si sono appianate. Nelle famiglie è tornata la serenità. In altre occasioni non ci siamo riusciti, non si è potuto far nulla e me ne rammarico».

Venir fuori da questo problema è difficile e duro. Ci vuole pazienza e costanza. «Oggi sembra che il problema raggiunga livelli allarmanti, specie tra i più giovani che a noi non chiedono aiuto - prosegue - e rimane ancora molto da fare. Ma, spronati dalla richiesta del professor Hudolin, nel 1996, che ci chiedeva di continuare, tutti insieme cercheremo di lavorare per sconfiggere questo stile di vita. La via che stiamo percorrendo è giusta e se vogliamo portare nella nostra comunità una proposta di vita per stare bene, non ci resta che rimboccarsi le maniche e lavorare. Un grazie va dato a tutti coloro che ci hanno sempre dato una mano, l'amministrazione comunale in testa».

 ….I CLUB SVOLGONO ANCHE LA PREVENZIONE!

 http://www.topradio.it/Sabato-a-Portogruaro-si-parla-di-giovani-e-alcol.htm 

SABATO A PORTOGRUARO SI PARLA DI GIOVANI E ALCOL

06-05-2016 11:32 - VE

I GIOVANI E LA RICERCA DELLA FELICITA´: OLTRE L´ALCOL

GIORANTA DELLE PREVENZIONE ALCOLOGICA

DOMANI AL TEATRO RUSSOLO DI PORTOGRUARO

Per il quinto anno consecutivo l´ACAT di Portogruarese, che si occupa di problemi alcologici, di consumo di droghe e di gioco d´azzardo, organizza al teatro RUSSOLO DI PORTOGRUARO, SABATO 7 MAGGIO DALLE ORE 8.45 ALLE 12.30, con le scuole superiori di Portogruaro, a cui quest´anno si sono aggiunte pure le superiori di San Stino di Livenza, di Caorle e di Motta di Livenza, insieme al fondamentale contributo del Servizio per le Dipendenze dell´ULSS.10, un convegno pubblico sul tema della promozione della salute intitolato "I GIOVANI E LA RICERCA DELLA FELICITA´: OLTRE L´ALCOL".

Non mi dilungo per evidenziare la portata dell´evento, l´anno scorso quasi 500 persone presenti , i giovani delle scuole e dei Club Alcologici protagonisti con propri pensieri e prodotti artistici, familiari dei ragazzi e cittadini impegnati nella comunità (volontari di altre associazioni ecc. ecc.), amministratori e personale sanitario..... Un insieme di pensieri e di comportamenti con conoscenze discusse, a volte anche con passione , punti di vista diversi alla ricerca di un´esistenza creativa e corresponsabile. 

Abbiamo la fortuna di aver sviluppato nel territorio del Portogruarese delle sinergie culturali e operative pubblico-privato-privato sociale che assicurano importanti momenti di lavoro in rete e di condivisione, Ci impegniamo anche per ottenere la visibilità che meritano, per dare la possibilità ai cittadini di conoscere le cosi dette "buone prassi", che creano dei circoli virtuosi nella Comunità, di fiducia, di conoscenza in caso di bisogno, di cittadinanza attiva.....

 http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2016/05/07/news/dall-aperitivo-allo-sballo-alcolisti-sempre-piu-giovani-1.13428724 

DALL’APERITIVO ALLO “SBALLO”, ALCOLISTI SEMPRE PIÙ GIOVANI

Sono 408 le famiglie che frequentano i club trattamento dell’udinese. La presidente: aumentano i ragazzi e le donne nel vortice della dipendenza

di Alessandra Ceschia

07 maggio 2016

UDINE. Una volta era il “tajut” a trascinare i friulani nel vortice dell’alcolismo. Oggi sono gli aperitivi, gli spritz bevuti in compagnia nei locali trendy.

A cascarci sono molti ragazzi e donne anche piuttosto giovani, che stanno cambiando la geografia delle famiglie seguite dal Club alcolisti in trattamento dell’Udinese. Nei 51 gruppi, da Udine a Mortegliano, da Talmassons a Povoletto, fino a quello più nutrito che si è formato a Casa dell’Immacolata e i due che sono sorti nel carcere di via Spalato, si racconta la sofferenza e il disagio.

Per far fronte alle richieste provenienti dal territorio è stato aperto un nuovo club ad Attimis e si sta progettando il rilancio di un paio di club che erano stati sospesi.

A fare il punto della situazione è Aidi Pasut, presidente dell’Acat udinese, che sta seguendo più di quattrocento famiglie, 408 per l’esattezza, grazie a 47 servitori insegnanti.

«Abbiamo avviato un lavoro sul territorio, e soprattutto nelle scuole, per essere più vicini ai ragazzi e i frutti di quel lavoro si stanno vedendo – argomenta Pasut – nei nostri club stanno arrivando persone giovani che hanno sviluppato la dipendenza bevendo birre e superalcolici e inseguendo la cultura dello sballo.

Sono comportamenti che, a volte, sono sottovalutati perchè il consumo di alcol si concentra nei finesettimana, ma alla lunga generano dipendenza.

La componente femminile – aggiunge la presidente – sta diventando sempre più significativa e, molto spesso, arriva all’alcolismo attraverso il consumo di drink e di spritz. Consumi diffusi non tanto fra le classi sociali marginali, ma fra persone istruite e con una discreta situazione economica».

A rendere ancora più varia la composizione dei club è la presenza di molti stranieri. «Sempre più spesso accogliamo nordafricani che sono precipitati nel tunnel della dipendenza – assicura Pasut – nonostante i veti della fede musulmana, per alcuni di loro il consumo di alcol diventa una dipendenza. Ma fra i nuovi frequentatori dei nostri club vi sono anche ortodossi, protestanti e alcuni rom. Proprio per affrontare la sfida di un percorso di integrazione che si impone anche all’interno dei club, famiglie e servitori insegnanti sono stati chiamati a frequentare alcuni corsi di aggiornamento.

E per agganciare le generazioni più giovani è stato anche ristrutturato il sito all’interno del quale i ragazzi possono avere un confronto, un supporto, attraverso segnalazioni che possono essere inviate anche in forma anonima. L’attività dell’Acat udinese è già stata programmata per tutta l’estate e le iniziative in calendario arrivano già fino a ottobre.

Ieri è partita per Assisi una delegazione di 52 persone che parteciperà al congresso nazionale sulla spiritualità antropologica.

A Reana è appena iniziato un programma di serate dedicate all’informazione in materia di dipendenze, anche attraverso le rappresentazioni teatrali. La prossima è in programma per giovedì e il 10 giugno l’auditorium ospiterà una serata in cui musica e informazione si fonderanno grazie all’apporto di Marco Anzovino. L’11 giugno sarà la volta di Basiliano, dove a cimentarsi nel torneo intitolato “Un calcio alle dipendenze” saranno i ragazzi di Casa dell’Immacolata, la comunità di tossicodipendenti del Lido di Venezia e una proveniente da Trieste. Grigliate, sport e amicizia saranno gli ingredienti fondamentali della giornata.

Incontri di informazione e di prevenzione sanitaria sono state programmate anche a Pasian di Prato, con un nuovo appuntamento per il 27 maggio, quindi a fine maggio la grande festa per i 30 anni del club a Casa dell’Immacolata.

 UNA RICERCA AMERICANA AFFERMA CHE LA PREGHIERA AIUTA A SMETTERE DI BERE.

 http://www.ok-salute.it/psiche-e-cervello/non-riesci-smettere-bere-prega/ 

NON RIESCI A SMETTERE DI BERE? PREGA

La preghiera aiuta a combattere le dipendenze come l'alcolismo accendendo le regioni del cervello che controllano attenzione ed emozioni

Per esorcizzare il demonio dell’alcolismo bisogna pregare, proprio come fanno gli Alcolisti Anonimi. La preghiera è infatti in grado di stimolare le regioni del cervello che controllano l’attenzione e le emozioni riducendo il desiderio di bere. Lo hanno scoperto gli esperti dell’Università di New York, che pubblicano i risultati dei loro studi sull’American Journal of Drug and Alcohol Abuse.

L’obiettivo della ricerca era quello di capire perché molte persone che hanno preso parte per lungo tempo alle attività degli Alcolisti Anonimi riescono a perdere l’impulso a bere resistendo più facilmente alle tentazioni.

Per fare luce sulla questione, i ricercatori hanno selezionato 20 alcolisti anonimi di lungo corso che non toccavano alcol da almeno una settimana, e hanno chiesto loro di osservare una serie di immagini “tentatrici” relative al consumo di alcolici: questo dopo aver letto un giornale, oppure dopo aver recitato delle preghiere. Durante l’esperimento, la loro attività cerebrale è stata monitorata attraverso la risonanza magnetica.

I risultati del test dimostrano che gli alcolisti che pregano avvertono un minore desiderio di bere: gli esiti della risonanza magnetica dimostrano infatti che la preghiera accende specifiche aree del cervello, coinvolte nell’attenzione e nelle emozioni, che potrebbero diventare il bersaglio di nuove strategie terapeutiche per combattere le dipendenze.

 ED UN’ALTRA AFFERMA CHE…

 http://news.in-dies.info/26286/ 

L’ALCOL DÀ SOLO L’ILLUSIONE DI ESSERE FELICI

7 maggio 2016 

L’ alcol può dare momentaneamente l’illusione di rendere felici ma per periodi più lunghi, una bella sbronza non rende più soddisfatti della vita, secondo due nuovi studi, uno guidato da un esperto dell’Università di Kent, un altro guidato da un altro esperto dell’Università del Sussex.

Gli studi, fatti per una ricerca intitolata ‘Can alcohol make you happy?’, hanno trovato che le persone che avevano sviluppato problemi di alcolismo erano meno soddisfatte della vita.

Anche se si discute spesso dell’effetto dell’alcool sulla felicità durante i dibattiti politici e legislativi, la cosa è stata raramente oggetto di un serio studio accademico. Invece, i governi hanno semplicemente usato il presupposto di una certa economia, secondo cui ognuno agisce sempre razionalmente e nel suo interesse, anche quando è ubriaco o dipendente dall’alcol, hanno detto gli autori degli studi.

Gli autori dei lavoro, il dottor Ben Baumberg Geiger (della School of Social Policy, Sociology and Social Researc dell’Università del Kent) e il dottor George MacKerron (University of Sussex), hanno fatto il loro studio, uno utilizzando un’applicazione per iPhone e l’altro tramite una ricerca tradizionale.

Il primo studio ha coinvolto gli utilizzatori di iPhone, che tendono a essere giovani e ricchi, mentre il secondo ha esaminato persone di 30-42 anni di età.

I risultati di entrambi gli studi, sono apparsi su ‘Social Science & Medicine’, e hanno indicato che, togliendo altri fattori come le malattie, che possono influenzare il benessere, non c’è alcuna connessione tra il bere e l’essere felici per un periodo di tempo. Quando l’alcool è diventato un problema, inoltre, si riducono le sensazioni di benessere.

 GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 http://www.si24.it/2016/05/06/incidente-empoli-morto-motociclista-cocaina-alcol-marocco/235370/ 

EMPOLI, SI SCHIANTA CON LA MOTO E MUORE 

AVEVA BEVUTO ALCOLICI ED ASSUNTO COCAINA

di Redazione. Categoria: Cronaca, Toscana

Aveva assunto cocaina e bevuto alcolici il 34enne che ha perso la vita in un incidente stradale a Empoli (Firenze), nel quartiere di Pontorme. L’uomo, originario del Marocco, era a bordo di una moto finita contro un veicolo in sosta.

Sul posto automedica e ambulanza del 118 che lo ha trasportato al nosocomio cittadino. Dopo alcune ore però il cuore del 34enne ha cessato di battere.

L’uomo, comunica la polstrada, “era già conosciuto dalle forze dell’ordine per una serie di denunce: spaccio di stupefacenti, reati contro il patrimonio, maltrattamenti in famiglia e guida senza patente”.

 http://www.laprovinciacr.it/news/cronaca/141368/Fuori-strada-in-bici--denunciato.html 

FUORI STRADA IN BICI, DENUNCIATO PER GUIDA IN STATO DI EBBREZZA E SOTTO INFLUENZA DI STUPEFACENTI

6.5.16

PERSICO DOSIMO - E' caduto rovinosamente a terra mentre percorreva via Volta in sella alla propria bicicletta. Un 34enne di nazionalità indiana e residente a Gadesco Pieve Delmona è stato denunciato dia carabinieri di Ostiano per guida in stato di ebbrezza e sotto l'influenza di sostanze stupefacenti.

La caduta è avvenuta lo scorso 19 aprile. In seguito ai traumi e alle ferite riportate l'uomo era stato portato all'ospedale di Cremona e qui era stato sotto posto ai rituali rituali accertamenti, compreso l’esame del sangue. L’esito degli esami è stato comunicato il 4 maggio: positivo sia all’esame etilometrico con un tasso di 2,96 G/L (cinque volte superiore alla norma), che al consumo di oppiacei.

Di conseguenza è scattata la contestazione per guida in stato d’ebbrezza alcolica e sotto l’influenza di sostanze stupefacenti.

 http://www.tvqui.it/news/home/138466/PAVULLO--PENSIONATO-ALLA-GUIDA-IN.html 

PAVULLO: PENSIONATO ALLA GUIDA IN EVIDENTE STATO DI EBBREZZAI 

Carabinieri gli hanno ritirato la patente e sequestrato l’auto 

06 Maggio 2016

In un normale servizio di controllo i carabinieri di Pavullo hanno denunciato due uomini per guida in stato di ebbrezza. Il primo ad essere fermato è stato un pensionato di 76 anni che era al volante della sua auto con un tasso alcolemico pari a 1.74 g/l ben tre volte superiore a quello consentito. Immediato il ritiro della patente ed il sequestro del veicolo. Stessa sorte è capitata ad un operaio di 30 anni che era alla guida della sua Audi4 con un tasso di 2.85 g/l.

 SOSPENSIONE DELLA LICENZA

 http://www.reggionline.com/?q=content/risse-e-alcol-fiumi-ai-minori-il-questore-chiude-un-locale-centro 

RISSE E ALCOL A FIUMI AI "PIÙ GIOVANI": IL QUESTORE CHIUDE UN LOCALE IN CENTRO

By Redazione | 07 Mag 2016

Sospensione dell'autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande per 10 giorni nei confronti del Caffè della Volta. Il 29 aprile scorso davanti all'esercizio scoppiò una feroce lite tra due gruppi di stranieri che portò all'accoltellamento di un 20enne e all'arresto di un coetaneo

REGGIO EMILIA - Dopo la lite per motivi sentimentali dello scorso 29 aprile, che ha portato al ferimento di un giovane a coltellate e all'arresto di un altro, il questore Fusiello ha disposto la sospensione dell’autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande al Caffè della Volta, in via Emilia Santo Stefano, da ieri e fino al prossimo 15 maggio.

Quello dello scorso 29 aprile, infatti, non è stato il primo episodio di questo genere negli ultimi tempi scoppiato nei pressi del locale del centro. In generale, la zona che va da via Caggiati a via Migliorati e limitrofe, passando ovviamente per via Emilia Santo Stefano, è da tempo nell'occhio del ciclone a causa dell'abuso di alcol soprattutto da parte di giovanissimi che frequentano i locali presenti in quella porzione dell'esagono.

Nel caso della caffetteria chiusa, la questura ha rimarcato che la decisione è stata presa anche a causa della "inidonea gestione - nei termini del rispetto dell’ordine e della sicurezza pubblica - da parte dei titolari di un esercizio pubblico noto ai più giovani per la politica dei prezzi, anche degli alcolici, bassissimi. Sono noti gli assembramenti di giovani soprattutto nei fine settimana che generano nei residenti un evidente stato di insicurezza". Anche per questo, il questore ha deciso di chiudere il locale per una decina di giorni.

 http://www.latinatoday.it/cronaca/chiusura-licenza-sospesa-supermercato-hunny-market-borgo-hermada.html 

RISSE, ALCOL E FURTI: CHIUSO UN MARKET A BORGO HERMADA. LICENZA SOSPESA PER 15 GIORNI

Il provvedimento emanato dal Questore per l'esercizio che si trova nella frazione di Terracina con l'avvertenza che "qualora si dovessero ripetere i fatti", si procederà alla revoca della licenza

Redazione

06 maggio 2016 10:10

Nella giornata di ieri, infatti, gli uomini del locale commissariato hanno eseguito il provvedimento emanato dal Questore nei confronti dell’esercizio “HUNNY Market”. 

 “I numerosi controlli ed interventi operati dagli agenti del commissariato di Polizia - si legge in una nota della Questura - hanno consentito di rilevare che l’esercizio commerciale era da tempo oggetto di pericolose frequentazioni e punto di riferimento per pregiudicati del luogo nonché stranieri tra i quali, in molti casi, sono stati identificati soggetti irregolari sul territorio nazionale. 

Più volte è stata documentata la presenza di soggetti intenti a consumare bevande alcoliche presso il supermercato, e in alcune circostanze si sono registrate gravi ripercussioni sotto il profilo dell’ordine e sicurezza pubblica”. 

Il luogo, come ricordano dalla Questura, è stato infatti teatro di risse, aggressioni, furti ed in una circostanza si è registrato anche un tentato omicidio perpetrato ai danni di un giovane del luogo che, a seguito di una violenta rissa, ha il fracassamento di parte del cranio con una bottigliata.

 “Nonostante in quest’ultimo caso, così come in molti altri, grazie alle investigazioni, siano stati assicurati alla giustizia i responsabili dei gravi fatti - conclude la nota -, la ripetitività degli episodi ha conclamato un giudizio prognostico di pericolosità sociale presso il detto locale. Stanti le esigenze di celerità ed urgenza il Questore di Latina ha quindi ordinato la chiusura dell’esercizio commerciale con contestuale sospensione della licenza per 15 giorni con avvertenza che qualora si dovessero ripetere i fatti che ne hanno determinato l’emissione del Provvedimento si procederà alla revoca della licenza stessa”. 

 IL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI TOGLIE I FRENI INIBITORI E QUINDI SI AGISCE SENZA PENSARE ALLE CONSEGUENZE!

 http://www.padovaoggi.it/cronaca/hiv-malattie-sessualmente-trasmissibili-uso-preservativo-dati-padova.html 

PRESERVATIVO, 4 GIOVANI SU 10 NON LO USANO HIV: PADOVA RADDOPPIA LA MEDIA NAZIONALE

Dalle indagini eseguite dalla Fondazione Foresta Onlus nel 2015-2016 su oltre 2mila giovani, emerge che il 40% degli intervistati ha rapporti liberi. Una percentuale rilevante, a fronte del fatto che l'80% delle infezioni Hiv si trasmette proprio attraverso rapporti sessuali non protetti

Alessandra Russo

06 maggio 2016 15:32

L'utilizzo del preservativo è in calo del 5% annuo. I dati nazionali sul consumo dei "condom" in Italia documentano un'importante riduzione del loro uso, corrispondente (l'allarme della Amcli - Associazione microbiologi e clinici italiani è del dicembre 2015) ad un incremento generale di malattie sessualmente trasmissibili. In particolare, è stato rilevato che il nostro Paese è, in Europa, quello nel quale si registra il più elevato numero di casi di Aids: oltre 3mila all'anno, 6 ogni 100mila persone, 140mila sieropositivi. Il dato è ancora più allarmante se si puntano i riflettori su Padova, dove l'incidenza di Hiv positività tra i giovani è superiore alla media nazionale, anzi raddoppia: 12 casi su 100mila.

CONDOM, 4 SU 10 NON LI USANO. Dalle indagini eseguite dalla Fondazione Foresta Onlus nel 2015-2016 su oltre 2mila giovani, emerge che il 40% degli intervistati ha rapporti liberi. Una percentuale rilevante, soprattutto a fronte del fatto che l'80% delle infezioni Hiv si trasmette proprio attraverso rapporti sessuali non protetti. Le giustificazioni addotte per il mancato utilizzo del preservativo sono principalmente 4: l'aspetto economico (una confezione costa tra i 6 e i 12 euro); la riduzione della sensibilità e del piacere; l'intensità del rapporto a rischio e la carica adrenalinica apportata dal senso di trasgressione; l'atavico convincimento che l'uomo è forte ed immune.

"ANCHE L'UOMO È VULNERABILE". Su quest'ultimo aspetto si è soffermato il professor Carlo Foresta, dell'università di Padova: "Non solo la donna, anche il maschio è debole e può può contrarre malattie - spiega - questo convincimento va sradicato, lavoreremo anche in tal senso per sensibilizzare gli uomini alla prevenzione e a sottoporsi a degli screening". La Fondazione Foresta Onlus, infatti, da due anni ha proposto il progetto "Amati intensamente difenditi sempre", per incoraggiare i giovani a proteggersi dal contagio del virus Hiv. Il progetto si è svolto attraverso numerosi incontri di comunicazione e di proposta di esecuzione di test gratuiti: su 500, sono state riscontrate 7 positività.

ALCOL E MARIJUANA. Dalle indagini, è inoltre emerso che un significativo fattore di rischio per malattie sessualmente trasmesse è la sessualità in condizione di inibizione di freni inibitori, ovvero dopo l'assunzione, ad esempio, di alcolici e droghe. Il dato emerso è che, su oltre 2mila giovani, il 60% abisa di alcolici durante il weekend e, soprattutto, il 55% dichiara di fare uso di marijuana. Se ne deduce che l'informazione dulla sostanza e sulle conseguenze del suo uso non sono ancora molto diffuse e il suo consumo viene ritenuto completamente innocuo.

L'INIZIATIVA. La Fondazione Foresta Onlus, in collaborazione con il comune di Padova, l’Azienda università - ospedale di Padova e la Croce Verde, ha organizzato un campagna di sensibilizzazione, attraverso incontri nelle scuole, nelle Università e nelle sedi di aggregazione dei ragazzi, per non abbassare l’attenzione sulle malattie sessualmente trasmesse.

"CATEGORIE A GROSSO RISCHIO". "Si tratta di un'inizioativa importante - ha sottolineato l'assessore Stefano Grigoletto - perché questa malattia non è stata debellata e coivolge soprattutto le persone meno informate ed esperte, ovvero i giovani". "12 casi su 100mila possono sembrare non particolarmente incisivi - precisa Carlo Foresta - ma non è così: se si restringe il campo, ci sono categorie, come gli uomini che hanno rapporti sessuali con uomini, che sono a grosso rischio. Inoltre, l'Hiv positività può essere infettante ma non dare sintomi anche per 30 anni: in buona fede, una persona potrebbe negli anni infettarne altre. Poi ci sono i casi di malafede, come se ne sono sentiti recentemente, nonché i video che girano sui social che negano l'esistenza della malattia dell'Hiv". 

IL PROGRAMMA. Lunedì 9 maggio è previsto un dibattito al Centro culturale San Gaetano dal titolo "La crisi del condom" con gli studenti dell'ultimo anno delle superiori e dell'università. Giovedì 12 maggio, dalle 18.30 alle 23, la Fondazione sarà alla "Corri X Padova", dove eseguirà dei controlli gratuiti di prevenzione andrologica grazie al nuovo ambulatorio mobile territoriale messo a disposizione da Croce Verde e Fondazione Oic. Sono in previsione, inoltre, due serate di dibattito ai Navigli, lungo il Portello, altrettante al Pride Villlage, con esecuzione di test gratuiti, e un talk show al prossimo BVintage Festival di settembre. Per prenotazioni gratuite per consulenze e test Hiv presso la Fondazione Foresta Onlus, il numero verde è 800 100 123.

 IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE PER CONTRASTARE LA GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 http://messaggeroveneto.gelocal.it/pordenone/cronaca/2016/05/06/news/pontebbana-sorvegliata-anche-dall-alto-militare-usa-nei-guai-per-l-alcol-1.13426883 

PONTEBBANA SORVEGLIATA ANCHE DALL’ALTO, MILITARE USA NEI GUAI PER L’ALCOL

Giornata di controlli straordinari da parte delle forze dell’ordine in provincia di Pordenone. Nella mattinata sono stati attuati dai carabinieri della Compagnia di Sacile nell’ambito del piano di...

06 maggio 2016

Giornata di controlli straordinari da parte delle forze dell’ordine in provincia di Pordenone. Nella mattinata sono stati attuati dai carabinieri della Compagnia di Sacile nell’ambito del piano di controllo del territorio disposto dal Comando provinciale. Presidiata la Pontebbana con l’obiettivo di prevenire e contrastare i reati predatori (dai furti alle rapine), controllando inoltre le principali arterie stradali per scoraggiare condotte di guida illegali, abuso di alcol e uso di droghe. A Porcia, incrocio con via Belvedere, era presente anche il personale del 14º Nucleo Elicotteri di Treviso (che ha competenza sullo spazio aereo locale) a bordo del nuovo Agusta Westland AW109 Nexus che ha sorvolato l’intero territorio di competenza del comando di Sacile. Controllati complessivamente 30 veicoli, 34 persone (tra cui 5 pregiudicati ) e contestate 4 contravvenzioni al codice della strada. Denunciate due persone per guida in stato di ebbrezza: un 50enne di origini moldave, operaio, in regola con permesso di soggiorno che ha rifiutato di sottoporsi agli accertamenti con etilometro ed un 33enne militare della base Usaf di Aviano con tasso alcolemico pari a 1,53. Ritirate due patenti, sequestrati due veicoli (di cui uno per la confisca), decurtati 25 punti. Avviate inoltre, d’intesa con la Guardia di Finanza, verifiche sulla regolarità fiscale di un’autorizzazione per la compravendita di auto nella disponibilità di un pluripregiudicato.

Controlli straordinari, ieri, anche da parte della polizia. Dalle 15 alle 17 posti di blocco sul raccordo 16 nella zona tra l’uscita di Cimpello e l’Uci Cinemas.