Rassegna del 5 Maggio 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

COMUNICAZIONE ACAT PORTOGRUARESE

CONVEGNO PUBBLICO

I giovani e la ricerca della felicità: oltre l’alcol 

RUSSOLO DI PORTOGRUARO (VE), SABATO 7 MAGGIO ORE 8.45-12.30, 

SER.D di Portogruaro - Azienda ULSS 10 VENETO ORIENTALE

Comune di Portogruaro. In collaborazione con: Con il patrocinio di: Scuole ISTITUTI SUPERIORI di Portogruaro. LEPIDO ROCCO, scuola professionale di Motta di Livenza e Caorle. I.I.S. SCARPA-MATTEI di S. Stino di Livenza.

E col patrocinio di ARCAT VENETO

 - Testimonianze dei giovani dei Club Alcologici del Portogruarese e del Sandonatese

 - Presentazione lavori dei giovani delle scuole superiori

 - Riflessioni sulla felicità e approccio dei Club

Per il quinto anno consecutivo la nostra Associazione di volontariato - che si occupa di problemi alcologici, di consumo di droghe e di gioco d'azzardo - organizza al teatro con le scuole superiori di Portogruaro, a cui quest'anno si sono aggiunte pure le superiori di San Stino di Livenza, di Caorle e di Motta di Livenza, insieme al Servizio Pubblico per le Dipendenze dell'ASSL.10, un convegno pubblico sul tema della promozione della salute intitolato "I GIOVANI E LA RICERCA DELLA FELICITA': OLTRE L'ALCOL".

L'anno scorso quasi 500 persone presenti, i giovani delle scuole e dei Club Alcologici protagonisti con propri pensieri e prodotti artistici, familiari dei ragazzi e cittadini impegnati nella comunità (volontari di altre associazioni ecc.), amministratori e personale sanitario..... Un insieme di pensieri e di comportamenti con conoscenze discusse, a volte anche con passione , punti di vista diversi alla ricerca di un'esistenza creativa e corresponsabile. 

Abbiamo la fortuna di aver sviluppato nel territorio del Portogruarese delle sinergie culturali e operative pubblico-privato e privato sociale che assicurano importanti momenti di lavoro in rete e di condivisione. Ci impegniamo anche per ottenere la visibilità che meritano, per dare la possibilità ai cittadini di conoscere le cosi dette "buone prassi", che creano dei circoli virtuosi nella Comunità, di fiducia, di conoscenza in caso di bisogno, di cittadinanza attiva.....

IL GIUNCO

Contro alcol e dipendenze due incontri rivolti alle famiglie

GROSSETO – L’Associazione dei Club Alcologici Territoriali Grosseto Nord in collaborazione con la Parrocchia della Santa Famiglia, con il Centro Alcologico Territoriale Funzionale e con il Servizio Alcologico del Distretto Socio-sanitario dell’Area Grossetana, organizzano venerdì 6 e sabato 7 maggio dalle ore 18 alle 19.30 due serate di sensibilizzazione agli stili di vita sani presso il saloncino della Parrocchia in Via Unione Sovietica.

Le due serate sono aperte in maniera gratuita alle famiglie della comunità, in particolare quelle con figli giovani. L’iniziativa riprende quella delle Scuole Alcologiche Territoriali di terzo modulo, allargando il campo a tutti gli stili di vita (alcol, fumo, sedentarietà, alimentazione scorretta) in particolare delle generazioni più giovani. Gli interlocutori sono le famiglie e tutte le agenzie educative interessate perché dalle indagini condotte su scala locale e nazionale risulta che gli stili di vita vengono acquisiti fin dalla prima infanzia in famiglia, in particolare quello legato all’uso dell’alcol che per la scienza è la sostanza più pericolosa per l’individuo e per la società.

Le due serate avverranno secondo un metodo interattivo esperienziale: partiremo il venerdì sera dalle domande sugli stili di vita per allargare la discussione a piccoli gruppi autogestiti, il sabato sera partiremo dalle conclusioni dei piccoli gruppi per poi fornire le risposte e le testimonianze delle famiglie dei Club Alcologici Territoriali, i quali offriranno un rinfresco finale. A tutti verrà rilasciato un attestato di frequenza.

Parallelamente si terrà un corso per coloro che vogliono condurre un’esperienza pratica di conduzione di una Scuola Alcologica Territoriale. Per le iscrizioni ci si può rivolgere ai servitori insegnanti dei due Club organizzatori del Quartiere Pace, che organizzano le due serate: dr. Giuseppe Corlito 338-9715576 e dr.ssa Paola Bovo 333-57433343.

L’iniziativa è collegata al progetto del COESO-Società della Salute, rivolto ai giovani, alle scuole e alle famiglie “Non bere la vita di [a]spetta”.

RADIOGOLD

Venerdì ad Acqui Terme il convegno del Coisp per sensibilizzare i ragazzi sui rischi legati ad alcol e droga

ACQUI TERME - Divertirsi non vuol dire "sballarsi", abusando di alcol o addirittura assumendo droghe. E' questo il messaggio che il Coisp vuole trasmettere ai giovani della provincia. Il sindacato di Polizia ha deciso di radunare un nutrito gruppo di studenti ed esperti nel salone del Centro Congressi di Acqui Terme, in zona bagni, venerdì 6 maggio a partire dalle 9, per parlare e confrontarsi con i giovani sui rischi legati all'uso di droghe e all'abuso di alcol, quest'ultimo causa di oltre un terzo degli incidente stradali, come recentemente ribadito anche dal Ministero della Sanità.

Per il Coisp, infatti, non basta "proibire" per diffondere soprattutto tra i giovani la giusta consapevolezza rispetto a questi temi, ma serve un lavoro di sensibilizzazione che coinvolga famiglie, scuole e anche Istituzioni e Forze dell'Ordine. Al convegno, organizzato dal Presidente Nazionale Coisp, Antonio Frisullo, parteciperanno come relatori il Questore di Alessandria Andrea Valentino, il Dirigente della Polizia Stradale di Alessandria Marina Di Donato, il Direttore del Dipartimenti Dipendenze Asl Alessandria Luigi Bartoletti, il Sostituto Procuratore della Repubblica di Alessandria Riccardo Ghio, Francesca Cavanna, General Manager Palladium Palla Leve di Acqui. Testimonial del convegno, moderato da Danilo Rapetti, sarà Giorgia Benusiglio che dopo aver rischiato di morire a soli 17 anni per aver assunto ecstasy è impegnata a raccontare ai ragazzi la sua esperienza.

Protagonisti del convegno del Coisp saranno però anche e soprattutto i ragazzi. Di una studentessa, Elisa Rota, è in primis il disegno della locandina mentre il video che verrà proiettato venerdì è frutto della creatività di un gruppo di studenti del liceo Parodi di Acqui Terme.

Il convegno del sindacato di Polizia Coisp è patrocinato dal Comune di Acqui Terme, Ministero della Salute, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Regione Piemonte, Provincia di Alessandria, Liceo Parodi di Acqui Terme, Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ed è realizzato con la collaborazione della C.R.I.,Croce Bianca di Acqui Terme, Castellazzo Soccorso e Misericordia di Acqui Terme.

LA STAMPA

A quattordici anni bevono alcol due giovani su tre L’Università: “C’è chi lo fa già per dimenticare”

«Se non bevi non sei nessuno». «Alle feste è una offesa non bere». «Chi non beve è considerato inferiore agli altri perché non ha il coraggio di farlo». «Se non bevi sei una bambina ignorante». Sono alcune delle dichiarazioni di ragazzi piemontesi, tra i 13 e i 15 anni, che dietro l’anonimato di un questionario hanno raccontato le loro esperienze con l’alcol. Una fascia d’età a cui è interdetta la vendita, ma forse non è abbastanza: il 43% dichiara di bere in piccole quantità, in occasioni particolari come feste e ricorrenze in famiglia o con gli amici. Un ulteriore 19% dice di fare uso di bevande alcoliche «in modo regolare» o «occasionale, ma abbondante» (il 15% delle ragazze e il 23% dei ragazzi). E le loro motivazioni parlano chiaro: «essere accettati», «sentirsi grandi», «dimenticare i problemi». 

L’indagine è stata realizzata da Fidapa, Federazione italiana donne arti professioni affari, in collaborazione con l’Università di Torino e ha visto la partecipazione di 34 istituti di primo e secondo grado di tutto il Piemonte. Sono stati raccolti 3200 questionari, i cui dati saranno presentati oggi pomeriggio all’istituto Sommeiller di Torino per avviare fra i banchi di scuola il dialogo, quello che in un caso su due manca in famiglia. 

UN MIX CONTRO LA NOIA - A 14 anni, due giovani su tre hanno già sperimentato l’alcol. Nella maggior parte dei casi si tratta di cocktail e superalcolici, poi birra e raramente vino (6%). E la differenza fra maschi e femmine è quasi impercettibile con l’aumento dell’età: si passa dal 58,6% delle non bevitrici tredicenni al 40% delle quindicenni, con una differenza del 4% rispetto ai coetanei. Il 17% degli intervistati dichiara di avere «amici che si ubriacano bevendo un po’ di tutto». Le motivazioni confermano quanto bere alcol non sia più una trasgressione, piuttosto «la necessità di divertirsi, condividere l’esperienza tra pari, segnare il passaggio all’età adulta», spiega il professor Roberto Di Monaco del dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino, che ha analizzato i dati con Silvia Pilutti e Caterina Puglisi. «Il 31% dei ragazzi interpellati è convinto che si beva per sentirsi grandi, il 14% per essere accettati dagli altri e il 5% per imitazione. L’alcol assolve una funzione sociale ma è preoccupante che alcuni già a questa età dichiarino di bere per dimenticare: un atteggiamento che ricalca le dipendenze dell’adulto». A brindare «per non pensare ai problemi» sono 6 giovani su 100. 

L’ATTENZIONE DEI GENITORI - L’indagine, coordinata da Gabriella Assirelli e Floriana Fontolan, ha chiesto ai giovani anche il loro rapporto con la famiglia. Il 35% dei ragazzi afferma che «non si parla di alcol in casa», il 46% dice che i genitori sconsigliano l’uso di alcolici, soprattutto alla loro età. Il 13%, invece, segnala che i genitori ammettono il consumo di alcolici, ma «dicono di provare, ma non esagerare». Dall’analisi emerge che 6 giovani su 10, a cui i genitori vietano espressamente di bere, effettivamente non bevono. La proibizione ha maggiore effetto sui maschi rispetto alle coetanee: in famiglie possibiliste le ragazze che «bevono sul serio» sono quasi il 39%. 

GONEWS/FIRENZE

Ubriaco dà in escandescenze al rifiuto della barista di vendergli altro alcol, arrestato

Un arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e un referto di cinque giorni per un agente di Polizia Municipale. È questo l’esito del diverbio avvenuto ieri mattina in un esercizio pubblico tra un avventore e una barista. L’uomo, cittadino nigeriano nato nel 1985 e residente a Prato con regolare permesso di soggiorno, aveva alzato il gomito ma voleva ancora alcolici. E al rifiuto della barista di servirgli per l’ennesima volta dell’alcol dato il suo evidente stato di ubriachezza, l’uomo ha dato in escandescenze iniziando ad inveire e minacciare la donna e scagliandole contro, senza colpirla, una delle suppellettili che erano sul bancone del bar.A questo punto un collega della barista ha messo alla porta l’avventore che però ha continuato a minacciare e spintonare l’esercente in strada. Udendo le grida concitate, gli agenti della Polizia Municipale del Reparto Sicurezza Urbana, presenti in piazza Stazione per i servizi antidegrado e di controllo del territorio, sono subito intervenuti. E mentre cercavano di fermare il nigeriano uno dei vigili è stato colpito al volto da una gomitata. Per l’uomo, identificato come I.L. e risultato già noto alle forze dell’ordine, è scattato l’arresto. Stamani la direttissima con la convalida dell’arresto; il giudice ha disposto a carico dell’uomo e il divieto di dimora nel territorio comunale di Firenze. L’udienza é stata aggiornata al 6 giugno. “Ringrazio gli agenti, in particolare il vigile rimasto contuso, per il pronto ed efficace intervento” dichiara l’assessore alla sicurezza urbana e Polizia Municipale Federico Gianassi

IL GIORNALE DI VICENZA

Mossa anti-degrado: Sconti a esercenti che rispettano legge (*) 

Riduzione del costo per i plateatici e maggiore disponibilità alle iniziative spontanee: pronte nuove agevolazioni per i baristi che rispetteranno, e faranno rispettare, le regole del decoro in centro storico.

È ai nastri di partenza, infatti, la seconda edizione del famigerato “patto civico”, l’accordo tra l’Amministrazione e gli esercenti pubblici per la tutela del centro storico e il contrasto agli incivili, ai vandali e agli ubriachi. In consiglio comunale sono state discusse le modifiche ai regolamenti di polizia urbana, di occupazione del suolo pubblico e di tutela dall’inquinamento acustico, in vista dell’aprirsi di una nuova stagione di movida. La novità principale riguarda la riduzione, pari al 10%, del costo del canone di occupazione del suolo pubblico, e cioè dei plateatici. L’Amministrazione, insomma, tende una mano ai baristi, nel tentativo di riuscire a mediare tra le loro esigenze e quelle dei residenti del centro storico, che vogliono dormire sonni tranquilli. 

LIGURIAOGGI

Sampierdarena – Giro di vite per bar e locali, scatta il nuovo regolamento (*) 

Genova – Entrano in vigore oggi, anche a Sampierdarena, le nuove regole per la Movida e per i commercianti. Dopo una settimana di campagna di informazione per bar, circoli e mini market, la polizia municipale farà scattare la “tolleranza zero” con multe sino a 500 euro per chi contravviene alle regole e chiusura per i locali che saranno sorpresi ripetutamente a violare il nuovo regolamento.

Ecco le nuove regole in vigore da questa sera a Sampierdarena:

CONTENITORI PER LA RACCOLTA DEI RIFIUTI

gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nonché le attività artigianali devono provvedere a collocare un numero adeguato di contenitori adibiti alla raccolta di rifiuti nelle immediate adiacenze dell’esercizio e provvedere al periodico svuotamento, per collaborare alla pulizia e al decoro del territorio.

DIVIETO DI PUBBLICITÀ PER OFFERTE ALCOLICI es. “3 PER 2”

È vietato affiggere nel locale locandine e manifesti o distribuire volantini che invitino al maggior consumo di bevande alcooliche (ad esempio “3 per 2” o “più bevi, meno paghi”). Al contrario sono ammesse iniziative a favore di un consumo consapevole

ORARIO DI CHIUSURA PER I PUBBLICI ESERCIZI CON ATTIVITÀ DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE E ARTIGIANI ALIMENTARI

Domenica, Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì: entro le ore 1:00 del giorno successivo

Venerdì, Sabato e giorni prefestivi: entro le or e 2:00 del giorno successivo

ORARIO DI CHIUSURA PER GLI ESERCIZI DI VICINATO (MINI MARKET)

(Sono esclusi dal limite orario solo gli esercizi che non commerciano bevande alcoliche in qualsiasi forma e di qualsiasi gradazione nell’arco di tutto l’orario di apertura e pertanto non ne dispongono nei locali) entro le h 21:00 di ogni giorno

OBBLIGHI E DIVIETI PER LE MEDIE STRUTTURE DI VENDITA (SUPERMERCATI)

Dalle h 21:00 è vietata la vendita di alcolici. Gli esercenti sono tenuti a garantire l’impossibilità da parte dei clienti di accedere alle bevande alcoliche riponendo le stesse in aree chiuse come armadi, magazzini, cantine e simili o con sbarramento delle corsie e delle scaffalature in cui sono esposti gli alcolici

OBBLIGHI E DIVIETI PER I CIRCOLI PRIVATI

Entro le ore 24:00 tutte le attività rumorose e diffusioni musicali che si svolgono all’interno devono cessare anche qualora gli orari prescritti dal Nulla Osta Acustico risultino più estesi Domenica, Lunedì, Martedì, Mercoledì,

Giovedì: dopo le ore 1:00 del giorno successivo è vietata la somministrazione di alimenti e bevande

Venerdì, Sabato e giorni prefestivi: dopo le ore 2:00 del giorno successivo è vietata la somministrazione di alimenti e bevande

VENDITA DI BEVANDE ALCOLICHE E NON ALCOLICHE IN CONTENITORI DI VETRO O LATTINA

Dopo le ore 22:00 è vietato vendere bevande in contenitori di vetro o lattina

COMUNICAZIONE AL PUBBLICO DELL’ORARIO DI APERTURA E CHIUSURA

Tutte le attività commerciali, artigianali e di somministrazione nonché i circoli privati che effettuano somministrazione dovranno rendere noto al pubblico l’orario di effettiva apertura e chiusura dell’esercizio mediante l’apposizione di informazioni all’interno e all’esterno del locale

SANZIONI PREVISTE

L’inosservanza delle suddette prescrizioni comporterà l’applicazione di una sanzione pecuniaria da € 25 a € 500. In caso di ripetute violazioni è prevista la sospensione o la chiusura dell’attività.

La zona è definita e circoscritta all’interno delle seguenti vie:

Via Chiusone, Via Argine Polcevera sino a via Capello, Via Capello, via Fillak, via del Campasso sino al voltino lapide Caduti del Campasso compresa via Anguissola (chiusa), via Vicenza,via Caveri sino a incr. via Bazzi, via Bazzi,

piazza Ghiglione, via Currò ( tra piazza Ghiglione e via C.Rolando), via C. Rolando, via G.B.Monti sino a via Alfieri, via Alfieri, via Cantore (tratto a monte tra via G.B. Monti e via Alfieri e a mare tra piazza Montano e via U.Rela), via Cantore da via U.Rela a via Pedemonte ( tratto di confine esterno non rientrante nell’O.S.), via Pedemonte sino a via Dottesio, Via Dottesio sino a via di Francia, via di Francia (proiezione su via Scarsellini), via Scarsellini, Lungomare Canepa, via Operai, via Pacinotti, via Pieragostini sino a Largo Jursè, Largo Jursè, via Spataro, Via Orgiero, via Bezzecca, via Miani (chiusa).

(*) Nota: l’alternarsi di provvedimenti “carota e bastone” per fronteggiare il degrado causato dagli alcolici denota una sostanziale incapacità o non volontà di affrontare seriamente il problema con l’unica soluzione possibile: limitare il consumo di alcolici. 

HUMANITAS SALUTE

Lo sai che fumo e alcol possono scatenare la psoriasi?

Anche se non esistono evidenze scientifiche che dimostrino un rapporto causale tra determinati alimenti e psoriasi, è noto però che alcol e fumo sono fattori di rischio per la psoriasi. Se da una parte alcuni studi hanno dimostrato una relazione tra il fumo e la psoriasi, in particolare una variante pustolosa localizzata su mani e piedi in sede palmo-plantare, dall’altra l’abitudine all’alcol rappresenta un fattore scatenante ben noto, avendo dimostrato che i pazienti che consumano grandi quantità di alcol presentano una maggiore severità ed estensione della psoriasi cutanea rispetto agli altri. Si ritiene infatti che l’alcol contribuisca ad aumentare l’infiammazione tissutale, mentre l’astinenza favorisca la remissione della psoriasi – spiega il professor Antonio Costanzo, direttore dell’unità di dermatologia dell’ospedale Humanitas. – Invece, seguire uno stile di vita corretto che includa mantenere il peso forma e seguire una dieta equilibrata, contribuisce a mantenere sotto controllo la psoriasi. È stato documentato inoltre che guadagnare o perdere peso rapidamente può causare un peggioramento della psoriasi, così come seguire un regime dietetico, per i pazienti affetti da psoriasi, è fondamentale per ridurre l’infiammazione sistemica con benefici sull’estensione cutanea della malattia e sui sintomi soggettivi, quali il prurito, ma anche per ridurre l’insorgenza di malattie metaboliche come diabete, ipercolesterolemia e disturbi cardiovascolari, frequentemente associati alla psoriasi. Quindi, via libera ad alimenti ricchi di fibre, carni bianche, fermenti lattici, frutta verdura, pesce, limitando gli alimenti ad alto contenuto di acido arachidonico e grassi “dannosi”, quali insaccati, carni rosse, burro, uova, proteine, grassi animali. Stesso discorso per caffè e cioccolato a causa della loro attività pro-infiammatoria.

IMPERIAPOST

IMPERIA. COMPLETAMENTE UBRIACA DÁ IN ESCANDESCENZE E SI RIFIUTA DI SCENDERE DALL’AUTOBUS. INTERVENGONO CROCE BIANCA E CARABINIERI / ECCO COSA È SUCCESSO

La donna ha affermato di essere diretta a Bussana anche se l’autobus viaggiava nella direzione opposta.

Imperia – Completamente ubriaca ha iniziato a infastidire i passeggeri dell’autobus della Riviera Trasporti che viaggiava in direzione Andora obbligando l’autista a chiamare i soccorsi. È successo attorno alle 13 di oggi, in piazza Dante a Oneglia. Una donna di circa 50 anni, visibilmente in preda agli effetti dell’alcool si è rifiutata di scendere dall’autobus che avrebbe dovuto proseguire la propria corsa verso Andora costringendo alcuni passeggeri a servirsi dell’autobus sostitutivo. La donna ha affermato di essere diretta a Bussana anche se l’autobus viaggiava nella direzione opposta.

Sul posto sono intervenuti i militi della Croce Bianca che dopo alcuni minuti hanno convinto la donna a scendere dall’autobus ma non a salire sull’ambulanza per ricevere le prime cure del caso. La donna ha iniziato a inveire contro i militi prima e poi contro i Carabinieri che dopo una lunga trattativa l’hanno convinta a farsi trasportare in ospedale. L’autobus ha registrato il ritardo di circa 15 minuti, la donna passerà le prossime ore in un letto del pronto soccorso in attesa di smaltire la sbornia. 

GAZZETTA DI MANTOVA 

Castel Goffredo. Due anni e cinque mesi a una donna accusata di violenza ai danni del suo uomo

Botte al compagno: condannata

CASTEL GOFFREDO, oggi 5 maggio - Maltrattamenti di un partner ai danni dell’altro. Ma, in controtendenza con le notizie di cronaca, che ogni giorno riportano casi di violenza di mariti sulle mogli, questa volta parliamo di una donna, che si è resa responsabile di ripetuti episodi di percosse ai danni del suo uomo. I fatti contestati sono avvenuti a Castel Goffredo, nell’arco di tempo che va dal marzo al novembre del 2015 e sono oggetto del processo che si è chiuso ieri in tribunale a Mantova. Imputata, non presente in aula, una 35enne del posto. La ragazza (di cui non riportiamo il nome a tutela della vittima) era alla sbarra per maltrattamenti in famiglia, lesioni gravi e violazione di domicilio. Ieri era la fase finale del processo; nelle udienze precedenti già aveva testimoniato la parte offesa, il compagno. Lui ha raccontato che il loro rapporto era turbolento, soprattutto per colpa della dipendenza dall’alcol di lei, la quale molto spesso perdeva il controllo e lo aggrediva per un nonnulla. Una volta gli ha anche scardinato il lucchetto della porta d’ingresso, per entrare con la forza in casa sua. Secondo quanto emerso dal processo, lui avrebbe cercato più volte di proteggerla, evitando di denunciarla. Ma all’ennesima richiesta di cure mediche, in seguito ad un’aggressione della donna, lui è stato costretto a rivolgersi ai carabinieri. Durante la discussione finale, il pm Paola Reggiani ha chiesto due anni e cinque mesi per l’imputata. L’avvocato difensore, Paola Goldoni, ha invece optato per la richiesta di assoluzione, ritenendo che non si potesse parlare di maltrattamenti in famiglia dato che i due non vivevano insieme e sostenendo inoltre che fosse impossibile che una donna minuta come l’imputata potesse essere in grado di picchiare un uomo ben più forte di lei. Alla fine il giudice ha ritenuto la donna colpevole e accolto in pieno le richieste del pm, condannando la donna a due anni e cinque mesi per maltrattamenti e lesioni. Assolta dal reato di violazione di domicilio perché decaduto. (dm)

PJMAGAZINE

Birrinitaly: Festival della Birra Artigianale – Padova

Birrinitaly dal 14 al 22 maggio 2016 – Fiera Campionaria di Padova

L’unico grande festival della birra artigianale, ospitato durante la Fiera Campionaria, si preannuncia ancor più ricco della scorsa edizione! Nel Padiglione 2 completamente rinnovato grazie ai recenti lavori di ristrutturazione, i microbirrifici artigianali di diverse regioni italiane – dalla Toscana alla Lombardia al Piemonte – presenteranno oltre 100 birre diverse, nate dalla passione e da un paziente lavoro “artigiano”. Le birre si potranno degustare con il comodo KIT degustazione con bicchiere in vetro serigrafato in edizione speciale dedicata all’evento e la comoda sacca a tracolla e tramite il comodo sistema a gettoni. (*) 

SPAZIO AL FOOD Tante le novità già in pista per l’edizione di quest’anno. Tre gli spazi dedicati al food, che propongono le specialità regionali piacentine, le fiorentine, i panini speciali detti “sigari toscani”, i “rinomati” fagotti con il lampredotto da abbinare con le buonissime birre artigianali proposte in Fiera. Due le aree lounge, dove i visitatori potranno sedersi per gustare le birre in assoluta tranquillità, seduti al coperto. Al centro del padiglione, il nuovissimo beershop proporrà, in un unico contenitore, tutti i “prodotti” dei 16 birrifici che partecipano al festival. 

I LABORATORI Già in calendario dei laboratori di degustazione realizzati in collaborazione con la scuola di ristorazione Dieffe, per conoscere più da vicino la storia della birra. Da non perdere anche il laboratorio che propone un’introduzione al sidro, il cui processo di lavorazione è per molti aspetti simile a quello della birra. Per le iscrizioni www.birrinitaly.it oppure presso la cassa gettoni all’interno del padiglione 2. Torna a grande richiesta anche il Concorso Luppolo d’oro che premierà il birrificio “Best in Show” tramite i voti di una giuria di esperti del settore, mentre tutte le serate saranno animate da un ricco programma di proposte musicali con vari generi dal rockabilly al blues. Grande novità 2016 con la selezione del concorso di bellezza Miss Red Carpet, domenica 15 maggio. Tutte le sere live music con gruppi famosi tra i quali UB DOLLS, POSITIVA, THE FIREPLACES, CAFÉ BUBLÉ, KRIS BLUES BAND, the growing trees . La serata di mercoledì 18 sarà invece tutta dedicata agli universitari (#birroso Erasmus Party), con sconti speciali sulle consumazioni. Se volete potrete anche sfidare i vostri amici ad una partita di Beer Pong. Il Festival ha già un proprio hastag: #birroso è la parola chiave che accompagnerà sui social il racconto di una settimana da vivere… a tutta birra!

Per la promozione della sicurezza stradale e per il “bere consapevole”, sarà presente anche un etilometro automatico.

(*) Nota il sistema a gettoni per gli assaggi di birra potrebbe agevolmente essere usato per limitarne il consumo. Ma probabilmente non sarà così. 

WEST-INFO

Dove i pensionati bevono più degli adolescenti

Il numero di pensionati britannici ricoverati in ospedale a causa dell’alcol è in aumento. Mentre i tassi degli adolescenti che finiscono al pronto soccorso per lo stesso motivo è sceso. Sembra difficile da credere ma sono i dati appena pubblicati da Public Health England (PHE). Nel 2008/9, su 100mila persone, 261 over-65 sono stati curati in una struttura sanitaria dopo avere bevuto troppo. Numero che nell’ultimo anno è salito a 271. Lo stesso fenomeno si riscontra tra gli inglesi di mezza età. Uomini e donne tra i 40 e i 65 anni. A sorpresa, invece, la percentuale degli adolescenti ubriachi e poi ricoverati è calata del 8,6% in sei anni. Nel 2014/15 – 37 ogni 100mila abitanti. Il professor Kevin Fenton, direttore di PHE, ha dichiarato: “I danni che stiamo riscontrando tra i bevitori di mezza età e anziani sono preoccupanti”. Le cifre mostrano anche che i casi di cancro correlati all’abuso di alcol stanno via via aumentando negli ultimi dieci anni.