Rassegna del 4 Maggio 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 LA NUOVA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE PROMOSSA DAL COMUNE D FIRENZE PER LA SICUREZZA STRADALE

 http://www.ilsitodifirenze.it/content/433-un%E2%80%99auto-%C3%A8-come-un%E2%80%99arma-parte-firenze-la-campagna-di-sicurezza-stradale 

UN’AUTO È COME UN’ARMA: PARTE A FIRENZE LA CAMPAGNA DI SICUREZZA STRADALE

Mer, 2016-05-04 

La Redazione

Niente sangue, corpi lacerati o auto distrutte. Solo un fucile e una pistola. A prima vista sembrano normali, ma a guardarli bene si vede che sono fatti con pezzi di auto e moto.

Il messaggio è proprio questo: una macchina, una motocicletta sono armi, e come tali vanno trattate. Parte da qui la nuova campagna di comunicazione promossa dal Comune d Firenze per la sicurezza stradale. Dal prossimo fine settimana e per un mese queste immagini e uno spot radiofonico (anche questo giocato sul tema delle armi e della guerra) saranno diffusi a tappeto in città, sugli autobus e sulla tramvia, e attraverso i principali organi informativi.

“Firenze – ha sottolineato in occasione della presentazione il sindaco Dario Nardella – ha visto nascere la proposta di legge di iniziativa popolare per introdurre il reato di omicidio stradale, nel 2011. Dopo cinque anni questa nostra battaglia è diventata realtà e il Parlamento ha approvato il testo definitivo pochi mesi fa. Adesso dobbiamo continuare a lavorare sull’educazione e sulla conoscenza senza abbassare la guardia: In Italia nel 2015 ci sono stati 3500 morti sulle strade, 22 a Firenze. Si tratta di numeri da bollettino di guerra e proprio sulle armi e sulla guerra punta la nostra nuova campagna”.

“Se guidi un veicolo – ha proseguito il sindaco – devi essere consapevole che questo è un’arma, devi rispettare nel modo più scrupoloso possibile tutte le regole e metterti al volante nelle migliori condizioni fisiche e mentali”.

“Insieme alla campagna - ha concluso Nardella – partiranno controlli specifici da parte della polizia municipale. In particolare saranno organizzati almeno 10 posti di controllo, prevalentemente in orario notturno, sulle strade principali e in prossimità dei centri di aggregazione notturna”.

“Questa campagna – ha aggiunto Stefano Guarnieri, dell’associazione intitolata a suo figlio Lorenzo, ucciso da una persona ubriaca e drogata a Firenze nel 2010 e grazie al cui impegno è nato il reato di omicidio stradale – è molto potente: ci ricorda che ogni mezzo di trasporto è un’arma che può uccidere ed evoca che comportamenti sbagliati producono violenza, e i reati stradali sono violenza. Inoltre non ci si ferma alla sola comunicazione ma si associano anche maggiori controlli sulle strade”. “Per ogni morto di terrorismo – ha precisato – ci sono 1300 morti sulle strade: ormai si tratta di un’epidemia e il vaccino esiste: sono i nostri comportamenti”.

La campagna è stata curata gratuitamente dall’agenzia Humans.

La campagna della Polizia Municipale

Contestualmente alla campagna di comunicazione di sicurezza stradale, prenderà il via una serie di controlli mirati della Polizia Municipale. Si tratta di un intensificazione dell’attività già svolta che coniuga prevenzione delle cause di incidenti e la repressione dei comportamenti scorretti alla guida dei veicoli in modo da ridurre il numero dei sinistri. Dall’analisi degli incidenti mortali dal 2010 al 2015, emergono alcuni comportamenti in violazione al codice della strada spesso causa dei sinistri. Più specificatamente l’utilizzo delle cinture di sicurezza e del casco (anche dell’omologazione); e ancora l’utilizzo del telefono e del tablet alla guida, il rispetto degli attraversamenti pedonali e dei limiti di velocità. E ovviamente la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e psicotrope. Per questo i controlli della Polizia Municipale si concentreranno soprattutto su questi comportamenti, cui si aggiungeranno quelli sui veicoli, sui conducenti e in particolare sulle loro condizioni psicofisiche. Infatti ogni conducente fermato verrà sottoposto a controllo con Pre-test sia per l’assunzione di alcol che di sostanze stupefacenti. In caso di violazione delle norme scatteranno ovviamente le multe.

Nel mese di maggio saranno effettuati almeno 10 posti di controllo, prevalentemente in orario notturno, sulle principali direttrici di traffico ed alle strade limitrofe, in prossimità dei centri di aggregazione notturna. Proseguirà inoltre il servizio eseguito da agenti motociclisti in abiti civili (dal lunedì al sabato in orario diurno) mirato alla guida con telefono e tablet. I vigili effettueranno ovviamente anche controlli sui comportamenti alla guida e sui documenti di conducenti e veicoli. Durante i servizi saranno utilizzati tutti i dispositivi a disposizione della Polizia Municipale: rilevatori di velocità, tele laser, speed scout, precursori alcool, etilometri, precursori droga.

Il progetto vede coinvolto tutto il personale del corpo, con priorità per gli appartenenti ai reparti Autoreparto, Territoriali e Tecnologie di Supporto. Ma anche il Reparto Polizia Amministrativa si dedicherà ai controlli e alla prevenzione nelle attività di vendita e somministrazione.

Incidenti

Nel 2015 sono stati registrati complessivamente 3.297 incidenti di cui 22 con persone decedute: sette a bordo di motocicli, due di auto, tre di biciclette, dieci i pedoni. A seguito di incidenti stradali la Polizia Municipale ha trasmesso all'autorità giudiziaria 22 notizie di reato per omicidio colposo e 36 per lesioni personali colpose. 535 le annotazioni di polizia giudiziaria e 152 le querele pervenute. Dal punto di vista dalla distribuzione territoriale, il maggior numero di incidenti si registrano nel Quartiere 1 con 1.032 eventi (dove ricadono i viali di circonvallazione), a seguire il Quartiere 5 con 959 e il Quartiere 2 con 631. Distanziati il Quartiere 4 (435) e il Quartiere 3 (219). Nell’elenco delle strade a maggior incidentalità si confermano in testa via Baracca (84 incidenti), via Pistoiese (64), viale Guidoni (56). A seguire via Senese, viale Redi, via di Novoli, viale Strozzi, via Baccio da Montelupo, viale Belfiore e viale Rosselli. Il giorno nero sulle strade risulta il venerdì, la fascia oraria quella 12-18, mentre i veicoli maggiormente coinvolti sono di gran lunga le auto (3.057) seguite dai motocicli (1.331), 574 le auto in sosta e 436 i ciclomotori. Se poi si analizza le sanzioni elevate in rapporto alle possibili cause di incidenti stradali, le multe per eccesso di velocità sono state 146.917 (pari a 241.854 punti patente sottratti), quelle per transito con semaforo rosso 14.521, quelle per uso di apparecchi alla guida 1.554 (con 7.835 punti patente sottratti), 485 per mancato uso di cinture di sicurezza.

Per quanto riguarda i dati del 2016, nel primo trimestre gli incidenti registrati dalla Polizia Municipale sono stati 800 di cui 5 mortali e 565 con feriti. A queste cinque vittime (un passeggero di un’auto, un conducente di ciclomotore, un motociclista e due pedoni) si aggiungono gli ulteriori tre deceduti per incidenti stradali nel mese di aprile (un motociclista, un pedone e un conducente di auto). Nei controlli effettuati a seguito di incidenti la Polizia Municipale ha rilevato 39 violazioni dei limiti del tasso alcolemico e 4 per guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti.

Analizzando la tipologia di incidente, emerge che la tipologia più frequente nel primi tre mesi del 2016 è lo scontro frontale-laterale (216), seguito dall’investimento di pedone (120) e dallo scontro laterale (100). E ancora l’urto con ostacolo occasionale o fisso (62), l’urto da dietro (61) e quello con veicolo in sosta (54), l’infortunio per caduta da veicolo (38). Il giorno nero del primo trimestre risulta il giovedì, la fascia oraria quella dalle 10 alle 11. Nell’elenco delle strade a maggior incidentalità si confermano in testa via Pistoiese (23), via Baracca (18 incidenti) e viale Guidoni (11). A seguire viale Belfiore, via Pisana, viale Gramsci, via di Ripoli, viale Michelangelo, viale Don Minzoni, via Baccio da Montelupo, via Senese, via dell’Agnolo, via Pratese.

 IL PARERE DI DUE PSICHIATRI FRANCESI SUL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE

 https://it.zenit.org/articles/cuore-e-amore-al-posto-dellalcol/ 

CUORE E AMORE AL POSTO DELL’ALCOL

L’aumento delle dipendenze va di pari passo con l’indebolimento dei legami sociali, dei sogni collettivi e con l’aumento della solitudine su un fondo di depressione

4 MAGGIO 2016

CARLO BELLIENILIBRI E RECENSIONI

Lo sballo alcolico di massa diventa sempre più frequente nelle piazze europee, ci dice la cronaca di questi giorni. Il problema è affrontato ancora male dalla società che non corre ai ripari, mentre il fenomeno è ben conosciuto e descritto nei dettagli. Alessandra di Pietro, ne “Il gioco della Bottiglia” racconta attraverso storie di ragazzi l’angoscia dei genitori per il figlio che torna a casa ubriaco, e l’angoscia di una generazione di figli che sono restati senza genitori, troppo presi dal lavoro e dall’impreparazione a crescerli.

 “Tra gli 11 e i 15 anni da noi aumenta sensibilmente la percentuale dei giovani che consuma alcol una volta a settimana, quindi con regolarità”, si legge nel libro che spiega lo scarso effetto preventivo delle leggi, e addirittura un effetto contrario dei pur giusti tentativi di spiegare ai ragazzi gli effetti disastrosi dell’alcol su fegato, cervello e sulla libidine.

Ma il libro ci spiega che la situazione in Italia è ancora meno grave che per esempio in Spagna o Danimarca. Forse il peggio deve ancora venire.

In Inghilterra il fenomeno – riportano le cronache di ottobre – si chiama Carnage, l’organizzazione di eventi che è stata caratterizzata da sballi alcolici di massa, con perdita di controllo del branco che va a infestare in semiincoscienza le strade di grandi città britanniche.

Perché ora sballarsi in gruppo è normale, non più una provocazione o una protesta; lo sballo di gruppo ha sostituito nelle strade le manifestazioni, le proteste, le rivendicazioni. Il gruppo oggi è il luogo dello sballo e paradossalmente nel quadro grigio dell’alcolismo è l’ultimo fattore umano, perché ci si potrebbe ubriacare da soli, ma farlo in gruppo mostra un ultima spiaggia di (malriposta) socialità, dunque di umanità. Che però è umanità malata.

Il problema è allora come curare questa malattia. Ci dà una mano il libro Le Desir Malade (Il desiderio malato) di Marc Valleur e Jean-Claude Matysiak esperti di dipendenze patologiche: la malattia dell’umanità che cerca lo sballo di gruppo è un virus che ha colpito il senso del desiderare.

L’uomo non ha perso il suo desiderio di felicità e bellezza, solo che il desiderio si è ammalato; non è che sia riversato verso fini errati (la crescita di sostanze che danno dipendenza è solo la conseguenza); il dramma è che oggi il desiderio umano in molti è catatonico; è cieco e senza bussola, e si attacca agli appigli più facili, condivisi da molti (droga, azzardo, alcol, fumo) perché sono bisogni elementari che hanno sostituito gli altri bisogni elementari (pace, giustizia, liberazione) ma che richiedono organizzazione, impossibile nella società solitaria, inadatta alla ricerca del vero piacere come riporta l’ultimo numero della rivista francese Psychologies: “L’aumento delle dipendenze va di pari passo con l’indebolimento dei legami sociali, dei sogni collettivi e con l’aumento della solitudine su un fondo di depressione” .

I due psichiatri francesi nel libro sostengono che cent’anni fa soddisfare certi desideri anche trasgressivi sembrava una conquista di libertà; oggi è divenuto una noiosa banalità. “E questo è un problema”, scrivono. “È lo stesso desiderio che si è ammalato, dato che noi ci siamo assuefatti a ogni soddisfacimento. Forse oggi si soffre meno di rimozione del desiderio, ma l’isteria è stata rimpiazzata da altre due malattie: la depressione, di cui soffrono quelli che non hanno più l’energia di difendere nella competizione per il piacere la loro parte di bottino. E la dipendenza (dal gioco d’azzardo e dalle varie sostanze d’abuso)”.

Gli attuali bevitori da sballo hanno ereditato geneticamente questa malattia del desiderio dai genitori assenti, da padri-non-padri e da cinquant’anni di ideali sostituiti col consumismo.

Sulle generazioni precedenti non si può più intervenire; ma sul futuro si può? Forse sì. Valorizzando e rincuorando il 44% dei giovani che, riporta la Di Pietro, non si sballano ma di cui non parla nessuno, perché l’Italia e l’Europa vivono solo reattivamente, puntando solo sulle emergenze e non sui progetti.

Ma il convincimento sull’adolescente funziona poco se viene dalla generazione precedente o dal “potere costituito”, ed è forte se viene dai suoi pari, secondo quanto riporta l’Autrice. Se ne parla poco, ma è l’Italia nascosta dalla corsa alle emergenze, quella che invece va raccontata.

 UNO STUDIO SULLE PERSONE CHE AVEVANO PROBLEMI DI ALCOL.

 http://salute.diariodelweb.it/salute/articolo/?nid=20160502_381260 

TI PIACE «BERE»? È IL TUO CERVELLO CHE TI COSTRINGE A FARLO

Il cambiamento che risiede a livello cerebrale è alla base della differenza fra alcolisti e non

STEFANIA DEL PRINCIPE

lunedì 2 maggio 2016 - 15:30

FINLANDIA - Ci sono persone completamente astemie e altre che non riuscirebbero a far passare 24 ore senza un bicchiere in mano. Perché mai questa discrepanza tra una persona e l’altra? Secondo alcuni scienziati finlandesi la differenza non dipende da una questione caratteriale, bensì da una modificazione del tessuto cerebrale(*)

È il tuo cervello che ti spinge a bere

Alcuni scienziati finlandesi sono riusciti a decodificare le mutazioni cerebrali alla base del desiderio eccessivo di bere alcolici. A detta dei ricercatori tale studio potrebbe aprire le porte a una possibile terapia farmacologica dedicata agli alcolisti. A quanto pare, negli alcolizzati, vi sarebbe un enorme varietà di cambiamenti ormonali e neurotrasmettitori, rispetto a chi non ama affatto bere.

Un cervello condiviso da tutti gli alcolisti

Quello che è emerso dallo studio è che tutti gli alcolisti hanno in comune alcune caratteristiche cerebrali ben definite. Alcune di queste le possiedono solo gli alcolizzati di tipo 1, che generalmente bevono a causa dell’ansia, mentre altri solo gli alcolisti di tipi impulsivo. Per arrivare a tali conclusioni, il team di ricerca ha analizzato il tessuto cerebrale di alcolisti durante la fase post mortem.

Cambiamenti ormonali in tutti gli alcolisti

Gli alcolisti analizzati sono stati suddivisi in due gruppi: quelli di tipo 1, che generalmente sviluppano una dipendenza da alcol molto tardi nella propria vita e la cui causa principale sono stress e ansia protratti a lungo. L’altro gruppo era formato da alcolisti di tipo 2, che avevano sviluppato una dipendenza da alcol in giovane età e normalmente mostrano comportamenti antisociali. «Dal punto di vista dello studio, questa divisione è stata fatta al fine di evidenziare l’ampio spettro di persone che soffrono di dipendenza da alcol», ha spiegato il coordinatore dello studio, Olli Karkkainen. Entrambi, però, hanno evidenziato una marcata riduzione dei livelli di serotonina, associata al riconoscimento dei processi cognitivi sociali. «Tutti gli alcolisti hanno mostrato livelli dell’ormone serotonina associati alla diminuzione del riconoscimento dei sentimenti e dei processi cognitivi sociali», aggiunge lo scienziato.

Quando gli ormoni cambiano il tuo modo di essere

Un altro problema che condividevano tutti gli alcolisti era l’aumentato livello di deidroepiandrosterone a livello cerebrale. Si tratta di un ormone di tipo steroideo che interagisce con il sistema nervoso centrale. Il fatto che sia notevolmente aumentato in tali soggetti potrebbe spiegare il motivo per cui queste persone riescono ad avere una tolleranza all’alcol superiore alla norma. «Inoltre, tutti gli alcolisti hanno mostrato livelli di ormone serotonina associati con una riduzione del riconoscimento dei sentimenti e dei processi cognitivi sociali». I risultati sono stati pubblicati Alcohol and Alcoholism, Psychiatry Research: Neuroimaging, and Alcohol.

 (*)NOTA: secondo me è l’alcol che modifica il funzionamento del cervello. A forza di consumare bevande alcoliche, cresce la voglia di bere finchè un giorno ti accorgi che non puoi più farne a meno.

IMPORTANTE È SAPERE CHE “DALL’ALCOLISMO” SI PUÒ USCIRE!

 GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2016/05/03/news/alcol-e-droga-19-patenti-ritirate-1.13406143 

ALCOL E DROGA, 19 PATENTI RITIRATE

Posto di blocco della polizia a Pontevigodarzere: 212 auto fermate

03 maggio 2016

Diciannove patenti ritirate e 14 denunce sono il bilancio dei controlli effettuati nel fine settimane dalla Polizia stradale di Padova, con il supporto di personale medico, per il contrasto al fenomeno della guida in stato di ebbrezza da alcol o sotto l’effetto di droghe.

Il posto di blocco, stavolta, è stato istituito a Pontevigodarzere. I conducenti fermati per le verifiche sono stati in totale 212; 18 quelli risultati positivi all’alcoltest (tre di essi anche per la droga) ed uno per le sostanze stupefacenti.

Il servizio è cominciato all’una di notta ma il maggior numero di persone trovate positive ai test è stato rilevato, come di consueto, tra le 3 e le 5 del mattino. Il ritiro della patente ha riguardato 16 uomini e 3 donne.

Il tasso alcolemico più alto è stato di 2,32 grammi/litro (oltre 5 volte il limite consentito): è stato fatto registrare da un operaio di 38 anne, proveniente da un locale del centro.

L’attività di controllo pianificata a livello nazionale dal Servizio Polizia Stradale prevede l’introduzione di nuove misure organizzative per ottimizzare l’attività di accertamento adeguandola agli standard imposti a livello europeo: in primis il prelievo di liquidi biologici direttamente su strada (la saliva) attraverso test rapidi di screening che, in caso positivo, potranno essere oggetto di accertamento quantitativo con valenza medicolegale nei laboratori della Polizia di Stato.

L’azione di contrasto proseguirà fino alla fine di maggio. Ai servizi della Polstrada partecipano anche la Squadra volante e il Nucleo cinofili. Questo per rendere più efficaci i controlli antidroga ogni volta che viene fermato un veicolo in transito.

Da mesi ormai questi posti di blocco vengono organizzati a cadenza regolare e i risultati sono tangibili, anche dal punto di vista della prevenzione.

 L’IMPEGNO DELLE FORZE DELL’ORDINE PER CONTRASTARE I PROBLEMI DOVUTI AL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 http://www.rsvn.it/rsvn/2016/05/04/in-primo-piano/alcol-tra-i-giovani-controlli-serrati-in-valbormida/ 

ALCOL TRA I GIOVANI, CONTROLLI SERRATI IN VALBORMIDA

Contro il Binge Drinking

di Antonio Amodio

 - 4 maggio 2016 - 

Cairo. Rafforzati i controlli di polizia municipale tra Cairo, Altare e Carcare per contrastare il fenomeno del Binge Drinking che sta interessando i giovanissimi in Valbormida.

I ragazzi adolescenti infatti non berrebbero tanto per il gusto di farlo ma per sballarsi. Per questo il comandante Fulvio Nicolini ha predisposto una serie di controlli non solo in luoghi di aggregazione giovanili come sagre, feste e discoteche ma anche nei supermercati dove sempre di più si approvvigionano di superalcolici.

 http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2016/05/03/news/finisce-nei-guai-per-l-alcol-1.13408590 

FINISCE NEI GUAI PER L’ALCOL

03 maggio 2016

CESTA. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile, nell’ambito dei servizi di controllo alla circolazione stradale effettuati per incrementare l’attività di prevenzione e migliorare la sicurezza, hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza alcolica un cinquantaduenne del luogo, che alla guida di unauto Fiat Multipla veniva fermato lungo la via Provinciale nei pressi della frazione di Cesta ed al controllo è risultato in stato di ebrezza alcolica con un tasso alcolemico superiore ai limiti di legge. Patente immediatamente ritirata.

 CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 http://www.bresciatoday.it/cronaca/pisogne-casa-riposo-aggressione.html 

ALCOL E FARMACI PER LA VISITA ALLA NONNA: DISTRUGGE LA CASA DI RIPOSO

Denunciato per resistenza e danneggiamenti: in casa di riposo sfonda la porta per vedere la nonna della sua fidanzata. Nei guai un ragazzo di 27 anni originario della bergamasca

Redazione

04 maggio 2016 08:20

Piancogno

Voleva fare una sorpresa alla nonna della fidanzata con cui i rapporti non erano in realtà dei migliori, da qualche tempo: forse per salvare il salvabile. Peccato che il suo “blitz”, una consegna di un mazzo di fiori, non l'abbia portato a termine nel migliore dei modi. Anzi: si è presentato in casa di riposo a Pisogne visibilmente alterato, alle prese con un mix di alcol e farmaci.

Inevitabile che la situazione degenerasse: si è presentato alla Rsa “Santa Maria della Neve” chiedendo di poter entrare e vedere l'anziana signora. Le dipendenti della struttura non si sono fidate: il giovane, un ragazzo di 27 anni di origini bergamasche, non sembrava fosse proprio a “cento”.

Al rifiuto la sua reazione è stata violentissima, non senza spaventare dipendenti e pure degenti: il ragazzo infatti è un giocatore di rugby, trattenerlo è stato impossibile. Ha sfondato la porta ed è corso dalla nonna della sua ex ragazza. Per fortuna non è successo nulla: il personale intanto ha avvisato i Carabinieri.

Sul posto sono arrivati i militari della stazione di Darfo Boario Terme. Sono riusciti a calmare il ragazzo senza interventi bruschi, poi l'hanno portato via. E' stato denunciato per danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Una delusione d'amore all'origine del suo raptus.

 http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2016/05/03/news/scalzo-sul-cofano-di-un-auto-ne-danneggia-altre-tre-preso-1.13406805 

SCALZO SUL COFANO DI UN’AUTO NE DANNEGGIA ALTRE TRE: PRESO

03 maggio 2016

LIVORNO. Scalzo, fuori di sé per l’alcol, seduto sul cofano di un’auto in sosta in via del Forte San Pietro, dopo aver danneggiato a calci tre-quattro auto. Notte brava in Venezia quella tra sabato e domenica primo maggio per un elbano di 20 anni, in trasferta a Livorno per il weekend.

Erano le 5.20 quando il giovane è stato sorpreso in flagranza dagli agenti delle volanti. A rivolgersi alla polizia sono stati due livornesi che, rincasando dopo una serata con gli amici, hanno assistito alla scena.

Le automobili prese a calci erano parcheggiate vicino a quella sulla quale il ventenne era seduto. Il giovane è stato quindi denunciato per danneggiamento aggravato e sanzionato per l’ubriachezza.

Poco dopo, intorno alle 6.30, i poliziotti delle volanti sono intervenuti in via del Volontariato, in zona

ospedale, per un marocchino di 37 anni che armeggiava intorno a un’auto.

A notarlo un signore che usciva per portare a spasso il cane. Secondo i poliziotti, l’uomo voleva rubare all’interno: pare che avesse già messo in tasca degli oggetti. Perciò è stato arrestato per furto aggravato.

 SOMMINISTRAZIONE DI ALCOLICI AI MINORENNI

 http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2016/05/04/news/sedicenne-beve-e-sta-male-barista-nei-guai-1.13410137 

SEDICENNE BEVE E STA MALE, BARISTA NEI GUAI

La gara di “shottini” finisce con una corsa all’ospedale, il titolare del locale ora rischia 3 mesi di chiusura

04 maggio 2016

ESTE. La gara di “shottini” costa caro al bar del centro: tre probabili mesi di chiusura, oltre seicento euro di sanzione e il rischio di conseguenze penali per il titolare del locale. E’ giunta ormai alle ultime fasi l’istruttoria mossa dai vigili della polizia locale di Este contro il bar Venti10 di via Matteotti, uno degli esercizi pubblici più frequentati del centro storico atestino. Il titolare del locale è accusato di aver somministrato dell’alcol ad un minorenne, che poi si è sentito male ed è stato costretto al ricovero in ospedale a Schiavonia.

L’episodio è del 2 aprile scorso e ha visto protagonista un gruppetto di sedicenni della Bassa padovana: quattro ragazzi, seduti ai tavolini del Venti10, che per festeggiare il sabato sera si sono lasciati andare a qualche bicchiere di troppo. Nello specifico, il sedicenne che poi si è sentito male avrebbe bevuto cinque “shottini”, i piccoli bicchieri di superalcolico da bere tutto d’un sorso che tanto vanno di moda di questi tempi, anche tra i più giovani.

Il ragazzo, lasciato il bar, avrebbe accusato un forte malore, tanto da doversi fermare in vicolo Mezzaluna e da costringere gli amici, evidentemente preoccupati, a contattare i genitori del ragazzo e la polizia locale atestina. A soccorrere il sedicenne ubriaco sono arrivati anche i sanitari del 118: l’adolescente è stato trasportato in ospedale a Schiavonia e dimesso il giorno dopo.

L’episodio ha fatto scattare un controllo della polizia locale, che ha ricostruito la serata del giovane arrivando sino al Venti10. E qui il conto per il proprietario del bar, un imprenditore cinese, rischia di essere veramente salato: per lui è scattata una sanzione di 666 euro, raddoppiata perché già a dicembre i carabinieri avevano sanzionato il locale. L’aver somministrato alcol a un minore di 18 anni costerà inoltre un provvedimento amministrativo (sotto i 16 anni si va direttamente nel penale), ossia la chiusura del bar per un periodo prolungato di tempo, che potrebbe toccare i tre mesi. Il titolare è stato quindi deferito all’autorità giudiziaria e potrebbe essere denunciato dai genitori del ragazzino che ha assunto l’alcol nel locale.

Interpellato, l’esercente ha dichiarato tuttavia di non aver ancora ricevuto alcuna richiesta di chiusura e dunque di non voler commentare l’accaduto. Lo stesso orientale si è rivolto ad un legale ed è pronto a contestare gli episodi denunciati dai vigili.

«Applicheremo il massimo rigore nel sanzionare questa situazione, che è estremamente grave visto che coinvolge anche dei minori» è il messaggio del sindaco Giancarlo Piva «Dovrà essere un provvedimento

d’esempio, non verso la categoria, sia chiaro, ma verso quelle attività che si comportano irresponsabilmente. In centro ad Este ci sono molti bar che lavorano onestamente e queste realtà non devono risentire del comportamento dannoso di altri».

Nicola Cesaro

 SEMBRA ASSURDO MA QUESTA E’ LA LEGGE ITALIANA

 http://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/16_maggio_04/alcol-sopra-limite-quasi-cinque-volte-test-nullo-un-cavillo-assolto-f0e690ba-11c5-11e6-83c1-0dbc221175cd.shtml 

ALCOL SOPRA IL LIMITE QUASI CINQUE VOLTE TEST NULLO PER UN CAVILLO, ASSOLTO

4 maggio 2016 | 09:09

L’automobilista, un 38enne di Pontirolo, ha evitato la condanna al pagamento di 20 mila euro. Era uscito di strada a Treviglio il 17 maggio 2015, ma non è stato avvisato dai carabinieri della possibilità di nominare un difensore per gli accertamenti

di Giuliana Ubbiali

Questo è il caso in cui la forma batte la sostanza 1 a 0. Ma è la legge. Per un avviso mancato, scatta un’assoluzione dall’accusa di guida in stato di ebbrezza nonostante il tasso alcolemico di quasi cinque volte sopra il limite consentito (2,42). Così un trentottenne di Pontirolo ha evitato la condanna al pagamento di 20.000 euro.

Il 17 maggio del 2015 era uscito di strada, a Treviglio. Aveva fatto tutto da solo. Erano intervenuti i carabinieri e il 118. Non era ferito gravemente, ma era stato portato in ospedale, a Treviglio. Per le cure e, è la prassi dal momento che si trattava di un incidente stradale, per gli accertamenti. Dagli esami del sangue e delle urine sono risultate tracce di un residuato della cocaina (che resta a lungo nel corpo) e di (molto) alcol. L’esito è finito in un fascicolo della procura. Il pm ha mandato al trentottenne un decreto penale di condanna a una multa salata (250 euro per ogni giorno teorico di arresto). Lui, però, assistito dall’avvocato Magherita Manfredi di Milano, si è opposto.

Davanti al gup Ciro Iacomino il difensore ha calato l’asso: l’automobilista - dice la Cassazione - doveva essere avvisato dai carabinieri della possibilità di nominare un difensore per quegli accertamenti. Poi non conta se lo fa o no, deve però sapere che è suo diritto perché gli esami non erano per motivi di cura ma di indagine. Di questo avvertimento non c’è traccia. Risultato: esami nulli, niente prova, automobilista assolto, come invocato dal difensore e chiesto dallo stesso pm.

 INIZIATIVE DI PREVENZIONE E INFORMAZIONE

 http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2016/05/03/news/alcol-un-rischio-anche-alle-medie-1.13406470 

ALCOL, UN RISCHIO ANCHE ALLE MEDIE

Ecco l’esito dei questionari somministrati dal Sert agli alunni elbani

Stefano Bramanti

03 maggio 2016

PORTOFERRAIO. Alcol, stupefacenti, e scommesse. Rischi per i giovani fin dalle scuole medie. È quanto emerso dai questionari sugli stili di vita a cui gli studenti elbani sono stati sottoposti nell’ambito del progetto Guida sicura, che si confronta da anni con le scuole.

Quest’anno il Sert (servizio tossicodipendenze) dell’Asl e l'ufficio di educazione alla salute hanno somministrato un questionario ai ragazzi di diversi plessi, da Marciana a Rio Marina, delle scuole elementari, medie e superiori. Gli specialisti sono coordinati dalla vice prefettura e hanno collaborato con le forze dell'ordine, all'Ecco l’esitoAci, Fondazione Elba, il team Fasola, in campo secondo un originario piano creato dal circolo Pertini e dall’autoscuola Del Bruno. Ecco in sintesi alcuni aspetti dell'indagine. Nel corso degli incontri si sono svolte anche prove con i motorini grazie all'ex campione di moto Fabio Fasola, gli studenti hanno lavorato con un software sulle regole stradali, elaborato dall'ispettore del commissariato Antonio Zucaro, insieme alla docente del Cerboni Giovanna Orlandi. «Emergono dal questionario limiti di conoscenza – segnala il dottor Gasparini del Sert- ad esempio sui 248 studenti dell'Isis Foresi il 73% non sa che i minori non possono guidare veicoli avendo prima assunto alcol e così nelle altre scuole. Questa azione va potenziata confrontandosi con genitori e insegnanti. Ci sono ragazzi che dicono di aver usato alcol, droghe, fatto risse e sommesse, a cominciare da giovanissimi». Ecco alcuni dati della media campese: 36 studenti su 52 hanno già bevuto alcol, 13 ogni settimana, 8 hanno ecceduto e 4 fumano anche droghe leggere. Alla Pascoli di Portoferraio hanno già usato l'alcol 21 su 39 e alcuni hanno esagerato, 26 bevono nel week end o ogni 10 giorni, 11 ogni dì, 12 hanno avuto risse, 44 non sanno del divieto assoluto di alcol alla guida. Poi 23 scommettono con giochi di carte, gratta e vinci e simili.

All'Itcg Cerboni è stato esaminato un campione di 75 ragazzi e l'80% dice di aver bevuto alcol, 34 più volte al mese, 6 tutti i giorni. A 20 sono capitate risse e 53 non sanno di non dover guidare se si è prima assunto alcol, 20 hanno fatto uso di droghe, alcuni cocaina in maggioranza hashish, ecstasy, alcuni anche a scuola, 47 in discoteca, al bar o al pub; 15 hanno bevuto alcol abbinato a stupefacenti, un mix rischioso e 33 di loro fanno scommesse su vari giochi. All'Isis Foresi maxi indagine con 248 studenti coinvolti. 216 hanno assunto alcol e oltre 100 con una certa frequenza. Il 73% non sa della guida senza alcol e 40 prendono stupefacenti, anche a scuola, in palestra e il 40% li assume nei locali pubblici; oltre 100 fanno scommesse. «Ci vogliono stili di vita diversi – ribadisce Cosetta Pellegrini del Sert – più rispettosi di se stessi. I giovani devono assumersi responsabilità sulle scelte che fanno». «L'alcol alla guida è prima causa di decesso per i giovani in Italia, circa 2800 l'anno – fa notare il vice prefetto Daveti – Scafato, dell'istituto superiore della sanità, ha detto a radio Rai che l'alcol è sconsigliato soprattutto per i giovani da 12 a 25 anni: può influire negativamente sullo sviluppo».