Rassegna del 3 Maggio 2016

A cura di Roberto Argenta, Guido Dellagiacoma, Alessandro Sbarbada

 CORRIERE DELLA SERA

Ubriaco picchia moglie e figlio 

Bambino di dieci anni chiama la polizia e lo fa arrestare

All’arrivo degli agenti, il 48enne li ha aggrediti con calci e spintoni: arrestato per maltrattamenti in famiglia e resistenza

«Aiuto, papà ci sta picchiando». La telefonata alla polizia di Fiuggi è arrivata nella notte tra lunedì e martedì 3 da un bambino di dieci anni in preda al terrore perché il papà stava aggredendo il fratello più grande e la madre. I poliziotti sono intervenuti e hanno arrestato il «padre-padrone».

Schiaffi e pugni

La violenza è avvenuta in un piccolo comune vicino alla stazione termale della Ciociaria. L’uomo, 48 anni, rientrato ubriaco a casa intorno all’una, per futili motivi, come ricostruito dagli investigatori, ha prima colpito con schiaffi e pugni il figlio più grande e poi la moglie, di 47 anni, che era intervenuta in difesa del ragazzo. I poliziotti, giunti nell’abitazione dopo il grido d’aiuto lanciato dal bambino al centralino del commissariato di Fiuggi, hanno trovato la donna e il figlio diciottenne fuori casa, cacciati dall’uomo violento. Gli agenti sono riusciti a entrare nell’abitazione, ma il 48enne li ha aggrediti prima a parole, poi con calci e spintoni.

Divieto di dimora

I poliziotti, dopo un po’, sono però riusciti a immobilizzarlo e ad arrestarlo con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale. Per lui, martedì mattina, con la convalida dell’arresto, è stato emesso il divieto di dimora nel suo comune. La moglie, agli agenti del vicequestore Sergio Vassalli, ha riferito che già in altre occasioni il marito aveva avuto comportamenti violenti.

 GONEWS

Contro l’alcol, al via il progetto “Divertirsi guadagnando salute”

Al via a Sesto Fiorentino da oggi martedì 3 maggio a domenica 8 maggio il progetto “Divertirsi guadagnando salute”. 

L’evento, che si terrà alla Biblioteca E. Ragionieri, è stato realizzato dal Dipartimento Dipendenze dell’Azienda USL Toscana Centro ed è nato dall’idea di intervenire sulle “rappresentazioni” che i giovani hanno sull’uso di sostanze alcoliche, ha come obiettivo quello di contrastare il binge drinking (assunzione di più bevande alcoliche in un intervallo di tempo più o meno breve) e portare attenzione e consapevolezza verso il consumo di cibi sani e l’attività fisica. 

Il progetto prevede l’esposizione della mostra “Alcol in giro per il mondo” dal 3 all’8 maggio. 

Alle ore 9.00 di giovedì 5 maggio i ragazzi della scuola superiore Guido Cavalcanti in collaborazione con l’Associazione UISP guideranno un interessante percorso di trekking urbano, alla fine del quale sarà servito un cocktail analcolico preparato dagli studenti dell’IPSSAR Aurelio Saffi di Firenze. 

La giornata si concluderà con la visione di un filmato “perché lo faccio”, realizzato con la collaborazione di giovani atleti. 

Al progetto hanno partecipato 2000 studenti delle scuole medie superiori di Firenze e provincia, la metodologia utilizzata per il progetto è la peer education, tecnica raccomandata dall’OMS (Organizzazione Mondiale delle Sanità) per la sua efficacia. 

Fonte: Ufficio Stampa Azienda Usl Toscana Centro

 SANREMONEWS

Sanremo: la Giunta comunale approva il 'Protocollo d'Intesa' per la prevenzione dell'abuso di alcol tra i giovani

Il ‘Protocollo d’Intesa’ rappresenta un rinnovo del precedente Protocollo, estendendone il campo di interesse ad ulteriori ipotesi di comportamenti a rischio diffusi nella popolazione giovanile (uso di sostanze stupefacenti, bullismo, ludopatie, dipendenze dai social network, ecc.) e ad altri enti, come illustrato dalla Prefettura.

La Giunta comunale di Sanremo ha approvato il ‘Protocollo d’Intesa per la promozione della responsabilità sociale finalizzata alla prevenzione dell’abuso di alcool da parte dei giovani nei contesti di divertimento’, presentato dalla Prefettura ai maggiori comuni della nostra provincia (Imperia, Bordighera, Diano Marina, Ventimiglia, Ospedaletti, Vallecrosia, Taggia, Diano San Pietro e Pieve di Teco), all’Asl n° 1, all’Ufficio Scolastico Provinciale, Società Autostrada dei Fiori, Camera di Commercio, Silb Confcommercio, Fipe Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e Cna.

Il ‘Protocollo d’Intesa’ rappresenta un rinnovo del precedente Protocollo, estendendone il campo di interesse ad ulteriori ipotesi di comportamenti a rischio diffusi nella popolazione giovanile (uso di sostanze stupefacenti, bullismo, ludopatie, dipendenze dai social network, ecc.) e ad altri enti, come illustrato dalla Prefettura.

Il Protocollo prevede che l’Amministrazione segua una serie di attività come: la previsione di specifiche norme regolamentari comunali e correlate sanzioni, in materia di disciplina dell’attività dei locali pubblici, per il pieno rispetto del divieto di vendita e somministrazione di prodotti alcolici ai minori di 18 anni; l’intensificazione dei servizi mirati ai fini di prevenzione e contrasto dei comportamenti illegali alcool correlati; il coinvolgimento nei corsi di aggiornamento attivati dagli esercenti di locali pubblici, con la collaborazione della Camera di Commercio, ai fini dell’aggiornamento degli operatori in materia di gestione dell’utenza minorenne e non, onde prevenire l’indebito consumo di alcool; il coinvolgimento nelle iniziative didattiche svolte nelle scuole secondarie al fine di fornire una corretta informazione sulla normativa in materia; l’individuazione e promozione di forme di incentivazione del trasporto pubblico o privato convenzionato dai luoghi di divertimento; la realizzazione di servizi di vigilanza e controllo del territorio a fini di prevenzione e contrasto dei comportamenti illegali oggetto del Protocollo.

 BOLOGNA TODAY

SEGNALAZIONE. Venditori di alcol in zona U: 'Ordinanza pro-abusivi'

La segnalazione del "Consorzio Enjoy Bologna": 'Locali obbligati a chiudere all'una, i venditori abusivi di alcool fanno affari d'oro'“

"Si può vedere chiaramente un venditore abusivo di alcoolici, con tanto di carrello della spesa per portare con sè le birre, nell'atto della vendita a dei ragazzi che bivaccano sulla via". La segnalazione con tanto di foto, scattata in via Zamboni la notte tra il 30 aprile e il 1° maggio, arriva a Bologna Today dal "Consorzio Enjoy Bologna" che riunisce i locali della zona universitaria per dare seguito agli impegni presi con la sottoscrizione del Patto di collaborazione “Zona Universitaria Bene Comune”. 

"Mentre i locali sono obbligati a chiudere all'una, all'1 e 20 i venditori abusivi di alcool fanno affari d'oro", non è più solo un problema che riguarda Piazza Verdi "ma si è allargata a tutta la Zona Universitaria".

Gli esercenti contestano ancora l'ordinanza del Sindaco sulla chiusura dei locali poiché avrebbe "ridotto il lavoro per chi gestisce locali in regola e permesso la diffusione a macchia d'olio di chi vende abusivamente alcoolici in tutta la zona, senza pagare tasse e senza rispetto delle regole, quali le restrizioni alla vendita di alcoolici ai minori e la somministrazione in contenitori di plastica e non di vetro. Quest'ultima regola, relativa agli imballaggi, risulta fondamentale per 2 motivi pratici: le bottiglie in vetro possono diventare, come testimoniano purtroppo gli ultimi fatti di cronaca, un'arma da utilizzare e, in secondo luogo creano molti più detriti da ripulire rispetto ai bicchieri di plastica. Ci chiediamo quindi che senso ha continuare con un'Ordinanza che invece di essere Anti Degrado, diventa Pro-abusivi" conclude il Consorzio. 

 SALERNO TODAY

Alcol e droga, nuova operazione della polizia nei quartieri: raffica di denunce

I controlli sono stati eseguiti in via Torrione, via Lungomare Tafuri, all'altezza del parcheggio pubblico di via Carella e hanno viste impegnate sei pattuglie della Polstrada

Nuova vasta operazione della polizia stradale contro la guida sotto l’effetto di alcool e di sostanze stupefacenti. I controlli sono stati eseguiti in via Torrione, via Lungomare Tafuri, all’altezza del parcheggio pubblico di via Carella e hanno viste impegnate sei pattuglie della Polstrada ma anche il personale medico della Polizia di Stato. L’operazione ha consentito di controllare 142 veicoli e di identificarne i conducenti, di cui il 78% di sesso maschile e il rimanente 22% femminile, il 90% compreso nella fascia di età da 18 a 35 anni, il 10% nella fascia da 36 a 53 anni. I poliziotti hanno contestato agli automobilisti 66 infrazioni alle norme del codice della strada, tra cui 7 per guida sotto l’effetto di alcool e 1 per guida sotto l’effetto di cocaina. Tre persone sono state deferite all’Autorità Giudiziaria, in stato di libertà.

L’attività di controllo si è svolta utilizzando dei test rapidi di screening per l’efficace raggiungimento degli obiettivi preventivi e repressivi che si è posto il Servizio di Polizia Stradale, d’intesa col Ministero della Salute – Dipartimento delle Politiche Antidroga.

 IGV.IT

Camionista ubriaco dà spettacolo all’autoporto poi aggredisce un agente e gli sputa: arrestato

L'autista, di origini bielorusse, ballava, cantava e urlava la parola "mafia": gli agenti hanno cercato inutilmente di accompagnarlo a dormire

Savona. Il suo “show” è iniziato al bar dell’area di sosta del casello di Zinola ed è poi proseguito davanti al suo tir, parcheggiato nell’autoporto savonese. Protagonista un camionista bielorusso di 36 anni che, stanotte, ha finito per essere arrestato per resistenza, lesioni e oltraggio a pubblico ufficiale dopo essersi scagliato contro un poliziotto della Stradale.

Gli agenti erano infatti intervenuti per calmare l’uomo che, in preda ai fumi dell’alcol, si era messo a dare fastidio nel bar: prima buttando per terra le bustine di zucchero e poi urlando. All’arrivo della pattuglia lo straniero si era fatto convincere ad allontanarsi dal bancone per fare ritorno nella cabina del suo camion per riposare e smaltire la sbornia.

Non senza fatica (visto che l’uomo continuava a buttarsi per terra per camminare a quattro zampe, a sdraiarsi in mezzo alle aiuole, a cantare e urlare continuamente la parola “mafia”), gli agenti sono riusciti a riaccompagnarlo dal suo tir e, apparentemente, a convincerlo a mettersi a dormire. Una calma che si è rivelata solo passeggera: poco dopo il camionista è infatti tornato all’attacco del bancone del bar.

Per la seconda volta i poliziotti lo hanno convinto a tornare verso il camion (con targa e documenti lituani), ma non senza assistere ad un nuovo siparietto: trovandosi davanti alcuni colleghi che svegliati dai rumori erano scesi dai loro mezzi, il bielorusso ha pensato bene di mettersi a ballare, cantare ed urlare “mafia, mafia”.

Quando sembrava che la situazione fosse destinata a tornare alla normalità, mentre un agente lo stava aiutando a salire sulla cabina, il camionista lo ha colpito con un pugno al torace. L’agente ha perso l’equilibrio e, dopo aver scontrato la portiera del tir, è caduto a terra (ha rimediato una contusione al ginocchio, una al torace, ma ha visto anche il suo cellulare andare in frantumi). Non contento, a quel punto, l’autista straniero gli ha sputato addosso e per lui sono scattate immediate le manette.

All’autoporto è intervenuta anche una Volante della polizia che lo ha accompagnato in Questura dove il trentaseienne ha continuato a dare in escandescenze. Dopo una notte in camera di sicurezza, questa mattina, l’uomo sarà processato per direttissima in tribunale.

 OSTIATV

Ubriaco, tramortisce con una mazza di ferro la compagna: poi scappa

La brutale aggressione, a seguito della quale la vittima ha rischiato di morire, si è consumata in una baracca a Castel di Guido, area compresa nella Riserva naturale del litorale romano. L'uomo è stato arrestato. La settimana scorsa analogo episodio a Ostia dove un 49enne cinese, in preda ai fumi dell’alcol, dopo picchiato moglie e figlio, si era barricato in casa armato di mannaia dopo aver sequestrato la figlioletta di 5 anni

Castel di Guido (Rm) – Completamente ubriaco, colpisce alla testa con una mazza di ferro la compagna, tramortendola, poi scappa. Ha rischiato di finire in tragedia l’aggressione da parte di un uomo di 47 anni, pluripregiudicato, ai danni della sua convivente che, a causa delle lesioni riportate, è rimasta a terra esanime all’interno di una baracca nella zona di Castel di Guido, un’area situata all’interno della Riserva naturale statale del Litorale Romano. I SOCCORSI – Il bruto, dopo aver selvaggiamente colpito la povera donna, senza curarsi minimamente delle sue condizioni, è fuggito. Fortunatamente un’amica della vittima, che era andata a trovarla vista la drammatica situazione ha subito chiamato i soccorsi. Sul posto poco dopo sono giunti gli investigatori del commissariato Aurelio, diretto dal dottor Alfredo Matteucci che, dopo aver affidato la donna ai sanitari del 118, hanno raccolto gli elementi utili alla ricostruzione dell’accaduto. L’AGGRESSORE - E’ così emerso che il 47enne non era nuovo a simili scatti d’ira. Anche in passato, complice l’alcol, aveva più volte aggredito per ‘futili motivi’ la convivente, che soltanto una volta aveva trovato il coraggio di denunciarlo, salvo ritirare la denuncia subito dopo. LE FERITE - Stavolta, però, le ferite riportate dalla vittima sono state gravi: oltre alla profonda lesione alla testa, la donna ha riportato fratture multiple ad una mano e ad una gamba. E forse è stato proprio questo che le ha finalmente dato il coraggio di riferire l’accaduto agli investigatori che per rintracciare l’uomo hanno passato al setaccio l’ampia zona di campagna della riserva naturale e le baracche che vi sono situate, fino ad individuarlo. L’ARRESTO - Identificato per R.V., l’uomo è risultato avere numerosi precedenti alle spalle: attualmente era sottoposto all’obbligo della presentazione alla polizia giudiziaria. Al termine, pertanto, per lui sono scattate le manette. Sottoposto a fermo di indiziato di delitto, conclusi gli accertamenti è stato accompagnato presso il carcere di Regina Coeli dove dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia e lesioni gravi. 

OSTIA – Analogo episodio si è verificato la scorsa settimana a Ostia dove un cittadino cinese di 49 anni, pregiudicato, in preda ai fumi dell’alcol, dopo aver sferrato dei pugni al volto alla moglie ed aver preso a morsi il figlio che era intervenuto in difesa della madre, armato di mannaia, si è barricato in casa dopo aver sequestrato la figlioletta di 5 anni. E’ stato soltanto grazie alla sensibilità e professionalità dei carabinieri di Ostia, intervenuti immediatamente sul posto, che non si è consumata una tragedia. Alla fine l’uomo è stato arrestato per lesioni gravi e oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale: il magistrato ha disposto il divieto di avvicinamento nel comune di Roma.

 THETELLER.IT

Giovani alla guida, alcol e velocità le note dolenti

Uno su tre confessa di aver guidato ubriaco

Giovani al volante, pericolo costante: uno su cinque parla al telefonino senza auricolare, uno su tre controlla le notifiche dello smartphone e uno su dieci si scatta persino un selfie. I dati provengono da una web survey di Skuola.net in collaborazione con l’Università Niccolò Cusano, su un campione di 1600 studenti dai 14 ai 21 anni in possesso di patente A, AM o B.

E non si può dire che vada meglio per i ragazzi che si spostano in motorino: il 7% non mette mai il casco, un altro 7% a volte lo dimentica. Percentuali che crescono per i giovani del Sud Italia. Tornando alle quattro ruote, il 20% dei giovani guidatori (microcar comprese), non usa con costanza le cinture di sicurezza. Il 12% confessa di aver causato incidenti nell’ultimo anno.

Non solo distrazione, ma anche violazioni intenzionali del codice della strada. Un ragazzo su quattro ammette di passare sistematicamente con il rosso. Tre intervistati su quattro confessano candidamente di non rispettare i limiti di velocità. Analizzando i profili dei trasgressori, è emerso che le infrazioni aumentano al diminuire dell’età.

Ma le noti dolenti aumentano quando si parla di alcol e droghe. Un giovane su cinque sostiene di essersi messo al volante o al sellino dello scooter dopo aver bevuto: tra questi, per circa un terzo è un’abitudine. Il 31% confessa di aver guidato completamente ubriaco. Minore la percentuale di chi dichiara di aver assunto droghe prima di mettersi alla guida: è circa uno su dieci. Per la maggior parte di questi si tratta di droghe leggere (55%), ma per il restante 45% si tratta di droghe pesanti (ecstasy o cocaina).

 LA VOCE DEL TRENTINO

Ddl sull'abuso di alcol tra i giovani. Plotegher ritira la sua firma. Bottamedi sconcertata.

In quarta commissione si sono discussi oggi alcuni disegni di legge, uno dei quali ha come prime firmatarie Manuela Bottamedi e Violetta Plotegher e riguarda il contrasto all'abuso di alcol tra i giovani.

La consigliera del Pd, dopo un confronto con Bottamedi, ha riferito alla Commissione che elemento centrale della sua proposta è quello educativo e, per sentirsi più libera, ha ritirato la firma al suo ddl. Anche perché, ha specificato, le posizioni tra le due firmatarie, da un anno a questa parte, si sono allontanate. Bottamedi ha detto di essere sconcertata di fronte a questa scelta, perché il ddl è stato condiviso e comune è l'obiettivo: lottare contro una piaga sociale alla quale sono esposti i minori.

L'ultimo rapporto del dottor Pancheri di alcologia, ha ricordato, ha messo in evidenza che in Trentino il 18,3% dei minori adotta comportamenti rischiosi, una percentuale sopra la media nazionale; e anche per il binge drinking siamo sopra la media nazionale. I più a rischio, ha ricordato inoltre, sono i ragazzini tra i 16 e 17 anni. "Ora – ha detto Manuela Bottamedi - per motivi che esulano da questo ddl, cioè la questione di piazza Dante, Plotegher ha annunciato il ritiro della sua firma. In tanti anni d'insegnamento – ha detto ancora la consigliera del gruppo misto - ho avuto decine di ragazzi extracomunitari senza mai discriminare nessuno. Li ho tutti trattati nello stesso modo e quindi che adesso una collega, con la quale ho condiviso una proposta di legge, solo perché un giornale locale ha parlato di un mio supposto razzismo, ritiri la sua firma da un ddl condiviso, mi ferisce ancora di più. Detto ciò porterò avanti questo ddl che ha al centro l'attenzione proprio l'educazione".

L'assessore Olivi ha espresso il parere della Giunta affermando che il ddl affronta un problema rilevantissimo, anche se, rispetto al quadro nazionale, la legge 19, ha affrontato, per la prima volta in Italia, questo tema del consumo e dell'abuso di alcol tra i minori.

C'è perplessità del governo provinciale su un punto in particolare: la modifica con il ddl della legge sulla scuola per inserire in modo obbligatorio l'educazione sul consumo di alcol. Perplessità anche sull'inasprimento delle sanzioni perché, ha aggiunto Olivi, sono già state molto inasprite con la legge del 2010.

Inoltre, il vicepresidente della Giunta ha detto che al posto di un marchio per i bar "bianchi", di difficile gestione, sarebbe meglio introdurre un logo. Da ultimo, l'incentivo per i bar "bianchi": la legge 19 del 2010, ha detto l'assessore, prevede già un aiuto che va irrobustito, ma codificare in legge il contributo non viene condiviso ma meglio sarebbe prevedere un rinvio alla legge 6.

Manuela Bottamedi, infine, ha ricordato che il concetto di priorità è stato inserito nel ddl perché pochi istituti scolastici hanno avviato questi progetti. Sul marchio di prodotto ha chiesto all'assessore quali siano le differenze con un logo e, per ciò che riguarda gli incentivi ai locali che non vendono alcol, ha ricordato che il ddl chiede proprio un rafforzamento degli interventi. In chiusura è stata bocciata con tre voti contro due la richiesta di Detomas di ascoltare in audizione i produttori di alcol.

 ESTENSE

Fermato ubriaco alla guida, denunciato

Un 46enne aveva il tasso alcolemico superiore di oltre il triplo rispetto ai limiti di legge

Portomaggiore. I carabinieri controlli Ferrara Portomaggiore. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, nel corso dei controlli alla circolazione stradale nella notte hanno denunciato a piede libero un 46enne del luogo, sorpreso alla guida della propria autovettura – una Renault Laguna – con un tasso alcolemico superiore di oltre il triplo rispetto ai limiti consentiti dalla legge. La patente è stata immediatamente ritirata e l’autoveicolo è stato posto sotto sequestro.

 DIARIO DEL WEB

Ti piace «bere»? È il tuo cervello che ti costringe a farlo

Il cambiamento che risiede a livello cerebrale è alla base della differenza fra alcolisti e non

FINLANDIA - Ci sono persone completamente astemie e altre che non riuscirebbero a far passare 24 ore senza un bicchiere in mano. Perché mai questa discrepanza tra una persona e l’altra? Secondo alcuni scienziati finlandesi la differenza non dipende da una questione caratteriale, bensì da una modificazione del tessuto cerebrale

È il tuo cervello che ti spinge a bere

Alcuni scienziati finlandesi sono riusciti a decodificare le mutazioni cerebrali alla base del desiderio eccessivo di bere alcolici. A detta dei ricercatori tale studio potrebbe aprire le porte a una possibile terapia farmacologica dedicata agli alcolisti. A quanto pare, negli alcolizzati, vi sarebbe un enorme varietà di cambiamenti ormonali e neurotrasmettitori, rispetto a chi non ama affatto bere.

Un cervello condiviso da tutti gli alcolisti

Quello che è emerso dallo studio è che tutti gli alcolisti hanno in comune alcune caratteristiche cerebrali ben definite. Alcune di queste le possiedono solo gli alcolizzati di tipo 1, che generalmente bevono a causa dell’ansia, mentre altri solo gli alcolisti di tipi impulsivo. Per arrivare a tali conclusioni, il team di ricerca ha analizzato il tessuto cerebrale di alcolisti durante la fase post mortem.

Cambiamenti ormonali in tutti gli alcolisti

Gli alcolisti analizzati sono stati suddivisi in due gruppi: quelli di tipo 1, che generalmente sviluppano una dipendenza da alcol molto tardi nella propria vita e la cui causa principale sono stress e ansia protratti a lungo. L’altro gruppo era formato da alcolisti di tipo 2, che avevano sviluppato una dipendenza da alcol in giovane età e normalmente mostrano comportamenti antisociali. «Dal punto di vista dello studio, questa divisione è stata fatta al fine di evidenziare l’ampio spettro di persone che soffrono di dipendenza da alcol», ha spiegato il coordinatore dello studio, Olli Karkkainen. Entrambi, però, hanno evidenziato una marcata riduzione dei livelli di serotonina, associata al riconoscimento dei processi cognitivi sociali. «Tutti gli alcolisti hanno mostrato livelli dell’ormone serotonina associati alla diminuzione del riconoscimento dei sentimenti e dei processi cognitivi sociali», aggiunge lo scienziato.

Quando gli ormoni cambiano il tuo modo di essere

Un altro problema che condividevano tutti gli alcolisti era l’aumentato livello di deidroepiandrosterone a livello cerebrale. Si tratta di un ormone di tipo steroideo che interagisce con il sistema nervoso centrale. Il fatto che sia notevolmente aumentato in tali soggetti potrebbe spiegare il motivo per cui queste persone riescono ad avere una tolleranza all’alcol superiore alla norma. «Inoltre, tutti gli alcolisti hanno mostrato livelli di ormone serotonina associati con una riduzione del riconoscimento dei sentimenti e dei processi cognitivi sociali». I risultati sono stati pubblicati Alcohol and Alcoholism, Psychiatry Research: Neuroimaging, and Alcohol.

 IL MESSAGGERO

A zig zag pieni di alcol: Perugia, patenti ritirate e denunce

PERUGIA - Due patenti ritirate con relative denunce all’Autorità Giudiziaria. E’ questo il risultato di una serie di controlli svolti dalla Polizia Municipale nel corso della notte fra lunedì 25 e martedì 26 aprile. Gli agenti, notando due veicoli che procedevano con andamento incerto e a zig zag, hanno proceduto al controllo dei rispettivi conducenti, l’uno fermato in via Centova e l’altro in via Settevalli. Entrambi non hanno superato la prova dell’etilometro, facendo rilevare un tasso alcolemico ben superiore a 1.5 g/l (grammi per litro di sangue). I due uomini, entrambi perugini, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Perugia. Per loro è scattato il ritiro della patente finalizzato alla sospensione, oltre alla decurtazione di dieci punti. Uno dei veicoli, di proprietà dello stesso conducente, è stato sottoposto a sequestro finalizzato alla confisca. Ambedue i mezzi sono comunque stati affidati in custodia, secondo le indicazione fornite dagli stessi trasgressori.

 CIOCIARIA EDITORIALE

Movida violenta e fastidiosa, alcol ai minori e musica fuorilegge

Movida violenta e senza freni, i carabinieri hanno setacciato i locali del centro durante il week-end: raffica di sanzioni e denunce.

Questa volta ad essere stato denunciato, insieme al titolare dell'attività, è stato persino un dj chiamato a rispondere di disturbo al riposo delle persone. Decibel fuorilegge, in una zona - quella del centro cittadino - dove i residenti insonni e infuriati hanno nuovamente chiesto l'intervento delle forze dell'ordine. 

Oltre alla musica troppo alta e ben oltre il limite orario consentito i carabinieri della Compagnia di Cassino hanno riscontrato anche la somministrazione di bevande alcoliche a ragazzi minorenni: cinquecento euro subito e doppia denuncia per titolare e disc jockey. Ma i controlli hanno riguardato anche la circolazione stradale. Fermato per la seconda volta un ventenne della città martire trovato alla guida di un'auto senza patente, perché mai conseguita. L'auto, inoltre, era stata già sottoposta a fermo amministrativo perché senza assicurazione da oltre sei mesi.