Rassegna del 2 Maggio 2016

A cura di Roberto Argenta, Guido Dellagiacoma, Alessandro Sbarbada

 IL TIRRENO

Alcol e giovani: si inizia in famiglia. Col vino

Si può prevenire e si può dire basta: il 6 e 7 maggio i Club Alcologici organizzano due serate speciali

GROSSETO. È il vino la bevanda che traghetta i giovanissimi verso il primo approccio con gli alcolici: «L’iniziazione avviene in famiglia, durante i pasti, e con il vino» dice Giuseppe Corlito, medico – psichiatra – che lavora con i Club Alcologici territoriali. C’è il parere dell’esperto e ci sono più indagini che confermano il fenomeno: ci sono quelle condotte a livello territoriale e quelle a marchio Doxa. Non solo. Da un’indagine 2015 di Ars Toscana emerge che il 41 per cento dei giovani grossetani usa il “binge drinking”, ovvero l’assunzione di elevate quantità di alcol in un periodo di tempo ristretto. Gli adulti grossetani che hanno un consumo a rischio (cioè bevitori “binge” e fuori pasto) – secondo un’indagine 2013 targata MeS – sono invece il 9%. Mettiamo vicini questi ultimi due dati: il 41% dei giovani versus il 9% degli adulti. «Sembra che gli adulti – nota Corlito – abbiano risolto il loro problema con l’alcol, ma al contempo se ne desume che le famiglie non riescano a trovare uno stile di vita protettivo per i figli». C’è di che riflettere. A mente fredda. E riconoscendo una volta per tutte – e senza temere di passare per integralisti – che il consumo di alcol fino a 18 anni dovrebbe essere pari a zero. Vino, e qui spesso cade l’asino, incluso.

L’iniziativa. L’associazione dei Club Alcologici territoriali Grosseto Nord in collaborazione con la parrocchia della Santa Famiglia, con il Centro Alcologico territoriale funzionale e con il servizio Alcologico del distretto socio-sanitario dell’Area Grossetana, organizzano venerdì 6 e sabato 7 maggio dalle 18 alle 19.30 due serate di sensibilizzazione agli stili di vita sani. Dove? Al saloncino della parrocchia in via Unione Sovietica. Le due serate sono aperte alle famiglie, in particolare quelle con figli giovani. L’iniziativa – gratuita – riprende quella delle Scuole Alcologiche ma allarga il campo a tutti gli stili di vita: alcol, fumo, sedentarietà, alimentazione scorretta, con un’attenzione particolare ai più giovani. Gli interlocutori sono le famiglie e tutte le agenzie educative interessate al tema: dalle indagini condotte su scala locale e nazionale risulta che gli stili di vita vengono acquisiti nella prima infanzia e in famiglia, in particolare quello legato all’uso dell’alcol, che per la scienza – appunto – è la sostanza più pericolosa per l’individuo e per la società.

Le due serate seguono un metodo interattivo esperienziale. Si parte il venerdì dalle domande sugli stili di vita, per allargare la discussione a piccoli gruppi autogestiti; il sabato si parte dalle conclusioni dei piccoli gruppi per poi fornire risposte e testimonianze delle famiglie dei Club. Ci sarà un rinfresco finale e a tutti verrà rilasciato un attestato di frequenza.

Parallelamente si terrà un corso per coloro che vogliono condurre un’esperienza pratica di conduzione di una Scuola Alcologica Territoriale. Per le iscrizioni ci si può rivolgere a Paola Bovo (333-57433343).

L’iniziativa è legata al progetto del Coeso-Società della Salute, rivolto ai giovani, alle scuole e alle famiglie “Non bere la vita di spetta”.

 VALTELLINANEWS

Troppo alcol: quattro persone in ospedale. Anche due giovanissimi

Gli interventi nel fine settimana su tutto il territorio valtellinese, senza conseguenze gravi.

Quattro persone, tra cui due giovanissimi, sono stati soccorsi durante il fine settimana per intossicazione etilica.

GIOVANISSIMI

Il primo episodio si è verificato nella notte tra venerdì e sabato, a Cercino, dove a finire in ospedale in codice giallo è stato un uomo di 32 anni. Poche ore dopo il personale del 118 ha soccorso una ragazza di 17 anni a Gordona e un ragazzo, sempre 17enne, a Cosio Valtellino. Entrambi sono stati portati in ospedale in codice verde.

A CHIAVENNA

Nella notte tra domenica e lunedì, invece, ad avere bisogno di assistenza medica per il troppo alcol è stato un 55enne, soccorso lungo viale Maloggia a Chiavenna. Anche per lui ricovero in codice verde nell'ospedale della città del Mera.

 GONEWS

Studio di Coldiretti: i toscani preferiscono l’aperitivo analcolico

I toscani preferiscono l’aperitivo analcolico. Battuti vino e cocktail a base di rhum, vodka, gin e birra che però sono in netta risalita rispetto a cinque anni fa (+6%). Il rito dell’aperitivo per 1,5 milioni di toscani (42,7%) in compagnia coincide con un cocktail o una bevanda no – alcool. A rivelarlo è Coldiretti Toscana sulla base dell’ultimo rapporto dell’Istat sul consumo di alcol. Sono in aumento i consumatori occasionali di alcolici durante la settimana: il 28,4% consuma alcolici fuori pasto (erano il 22,7% nel 2009), l’81% almeno una volta la settimana e fuori pasto (78,3% nel 2009). Uno su tre (33,9%) consuma aperitivi alcolici, quasi uno su due (42,7%) invece alcolici. Sono 2milioni i toscani che consumano vino (57,9%) in leggera crescita mentre lievitano di 5,1 punti percentuali gli appassionati di birra (49,5%). Il 30% invece non consuma ne birra, ne vino, ne alcolici in generale. E per gli appassionati dei cocktail legati al territorio e alla toscanità Coldiretti ha elaborato, in vista dell’estate, il “Rossini” rivisitata in chiave “green” e di filiera corta. Le celebri fragole della Versilia, il Doc dei Candia dei Colli Apuani ed i limoni nostrali raccolti dagli alberi della costa sono gli ingredienti principali del cocktail che prende il nome dall’omonimo compositore Giacchino Rossini e che è stato presentato in occasione dell’ultima edizione di Viva la Terra, salone dell’agricoltura, degli orti e della vita in campagna. Ma non solo. Con l’arrivo del caldo e per combattere i colpi di sole Coldiretti tornerà a proporre nei mercati e negli agriturismi di Campagna Amica e “fai da te” raffinati e salutari cocktail a base ortaggi e concentrati a base di frutta di stagione rigorosamente locali rinfrescanti e dissetanti.

 GONEWS/EMPOLI

Al Ss.ma Annunziata gli studenti apprendono dei rischi di droghe, alcol e tabacco

“Droghe legali: alcolismo e tabagismo”: è questo il titolo del terzo incontro del Progetto “Droghe illegali e legali”, destinato a tutti gli studenti del Liceo Linguistico Europeo e Scientifico Bilingue della SS.ma Annunziata di Empoli. “È l’incontro conclusivo di un progetto che l’intera scuola ha voluto fortemente” spiega la prof.ssa Maria Franca Cagliata, Dirigente scolastico della SS.ma Annunziata “Lo scopo è offrire agli studenti del Liceo una preziosa occasione di confronto con esperti dell’ambito medico e della salute: il primo era dedicato ai problemi legati alla dipendenza dal gioco d’azzardo; il secondo era incentrato sulle droghe e sugli effetti che queste possono avere sul corpo, sulla psiche e sul comportamento di chi ne usa e abusa; questo mira invece a far riflettere sui rischi derivanti dall’utilizzo di fumo e di alcol. “La conferenza, che si è svolta sabato 23 aprile, dalle 10,00 alle 13,00, nella palestra dell’Istituto, ha visto gli interventi di vari relatori, che operano quotidianamente in ambito medico e a contatto con situazioni di dipendenza. Ha aperto la discussione il dott. Roberto Cioni, Direttore dell’Ufficio Ospedaliero di Radiologia interventista presso l’Università Ospedaliera di Cisanello – Pisa, che ha illustrato alcune esperienze del suo lavoro. Ha preso quindi la parola la dott.ssa Marina Zazo, Psichiatra Psicoterapeuta, responsabile del Centro di Solidarietà di Firenze e Livorno, che ha raccontato ai ragazzi presenti alcuni casi di abuso di alcol e fumo che hanno visto protagonisti persone della loro età. Successivamente è stato il turno del dott. Francesco Torre, dottore in Scienze dell’Educazione, che lavora con la dott.ssa Zazo alla Casa del Calambrone: qui guida un gruppo dell’anonima alcolisti che tende al recupero dei giovani dipendenti. A conclusione della conferenza è intervenuto un ragazzo che ha seguito il percorso di recupero dall’alcolismo e che ha riportato la sua esperienza. “La serie di incontri prevista per quest’anno” afferma la prof.ssa Cagliata “ha avuto un effetto positivo sui ragazzi che hanno partecipato alle conferenze con attenzione. Sicuramente è stata un’esperienza che li ha aiutati a crescere moralmente e umanamente.”

 SOVERATIAMO

“Quando un bicchiere è troppo...”, incontro dell'A.M.M.I. a Soverato

SOVERATO – Si è tenuto sabato scorso, 30 aprile, all’I.T.T. “Malafarina” di Soverato l’incontro dal titolo “Quando un bicchiere è troppo...”, organizzato dall’associazione Mogli e Medici Italiani della sezione di Soverato. Moderato dalla giornalista Maria Anita Chiefari, l’incontro si è aperto con i saluti della dott.ssa Rita Palermo, presidente A.M.M.I. della sezione di Soverato: “Purtroppo oggi – ha detto la dott.ssa Palermo – i ragazzi si avvicinano all’alcol già all’età di 11-12 anni e lo fanno per divertirsi, per trasgredire, per provare una sensazione di piacere. La prevenzione, come in tutti i campi, è fondamentale, per cui è importante l’opera di sensibilizzazione su questo tema.”

Ad aprire la serie di interventi, è stato il dott. Franco Montesano, direttore del SerT di Soverato, che si è soffermato sui rischi correlati: “L’etanolo, la sostanza contenuta nell’alcol, si comporta come una droga che agisce sul cervello – ha detto Montesano - l’alcol provoca: tolleranza e quindi si ha la tendenza di aumentare le dosi, dipendenza ed astinenza. Purtroppo il bere è accettato e sostenuto dalla nostra società anche per motivi di mercato e interessi economici.” Lo stesso Montesano, ha ricordato che sta aumentando il consumo di birra e superalcolici nella popolazione giovanile e che in Italia il 20% dei cittadini sono astemi, ma un milione e mezzo sono alcolisti. Montesano ha anche evidenziato che tutto ciò comporta anche “disagi economici, familiari, sociali, l’alcol è, di fatto, una droga. Inoltre, 30 mila morti all’anno sono causate da questo problema, così come il 30% dei ricoveri. Il fenomeno coinvolge sempre di più i ragazzi che fanno abuso di alcol e, istituzioni ed agenzie educative, devono prendere coscienza di questo comportamento di vita sbagliato per cercare di correggerlo anche attraverso il dialogo, la prevenzione. I corsi di recupero per disintossicarsi – ha concluso Montesano - rappresentano una via d’uscita importante per le persone che vengono coinvolte nell’alcolismo”.

L’altro relatore ad intervenire è stato il Capitano della Compagnia Carabinieri di Soverato, Saverio Sica, il quale ha affrontato il tema sotto l’aspetto normativo spiegando come viene calcolato il valore alcolemico: il maggior effetto dell’assunzione dell’alcol si ha dopo un’ora mentre per i superalcolici avviene con effetto più immediato. Il Capitano Sica si è anche soffermato su alcuni dati relativi a sanzioni in base al tasso alcolemico: lo 0,5 % si raggiunge già con un bicchiere, da 0,8% grammi scattano le sanzioni fino a 2.000 euro; dallo 0,5% c’è una diminuzione della percezione visiva e la sospensione di patente fino a sei mesi. Dallo 0,8 % si entra anche nel campo penale, e con 1,5 diventa reato e oltre alle multe l’auto viene confiscata; da 2,7 si entra in coma etilico. “Alcune volte – ha evidenziato il Capitano Sica – ci imbattiamo in episodi di resistenza da parte dei ragazzi ubriachi e, in tal caso, è previsto anche l’arresto.” Facendo appello ai ragazzi, il Capitano ha ricordato che se si beve, bisogna anche pensare che possono verificarsi incidenti, che possono morire persone innocenti. (*) “Da quest’anno – ha concluso Sica – è entrata in vigore la nuova legge sull’omicidio stradale; la prevenzione e la sensibilizzazione sul tema rimangono fondamentali per contribuire alla decrescita di questo fenomeno e degli incidenti stradali per chi si mette al volante dopo aver bevuto”. Ultimati gli interventi dei relatori, si è aperto un dibattito con gli studenti presenti.

 (*) Nota: rispetto alla necessità di non bere prima di guidare i ragazzi sono molto più informati ed attenti rispetto ai loro genitori e nonni. Se la maggior concentrazione di etilometri, invece che al sabato notte vicino alle discoteche, fosse la domenica nel primo pomeriggio vicino alle trattorie, la maggior percentuale dei sanzionati per guida in stato di ebbrezza sarebbe nelle fasce di età superiori ai 50 anni.

 VICENZATODAY

Thiene, rischia tre frontali: fermato ubriaco grazie a una segnalazione

Aveva percorso la strada da Arsiero a Thiene zigzagando e rischiando tre frontali. L'automobilista che lo seguiva ha allertato la polizia locale che l'ha fermato: il 65enne aveva un tasso etilico 4 volte oltre il limite

Aveva percorso una ventina di chilometri, da Arsiero a Thiene, zigzagando a bordo della sua Audi A3 e rischiando tre frontali. Il peggio è stato probabilmente evitato da un solerte automobilista che casualmente stava percorrendo lo stesso tragitto ed ha pensato bene di allertare la polizia locale. 

Erano circa le 21.40 quando la chiamata è arrivata alla centrale operativa della polizia locale nordest vicentino di Thiene. Una pattuglia veniva quindi guidata telefonicamente e riusciva ad intercettare in pochi minuti l'Audi A3 in via Campazzi di Thiene. Il conducente, uomo 65enne residente a Vicenza, all'atto del controllo palesava chiaramente i sintomi dello stato di ebbrezza, pertanto veniva sottoposto all'esame con l'etilometro, risultando positivo con un tasso di 1,96 g/l. Veniva quindi denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza per guida in stato di ebbrezza, patente ritirata e l'auto sequestrata ai fini della confisca.

 LANAZIONE

Ubriaco di notte nell’auto di servizio. Denunciato il medico assenteista

Rio Marina (Livorno), 2 maggio 2016 - AVREBBE dovuto essere nell’ambulatorio del distretto sanitario di Rio Marina per garantire il turno di guardia medica oppure a visitare qualche paziente. I carabinieri lo hanno invece sorpreso a Portoferraio, fuori dal suo territorio di competenza, mentre, in evidente stato di ebbrezza, era al volante dell’auto di servizio a bordo della quale c’era anche la sua compagna. Un comportamento assurdo per il quale Angelo Perrotta, 53enne medico di origine campana, residente a Portoferraio, dovrà ora rispondere all’autorità giudiziaria di truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, peculato e interruzione di pubblico servizio. Reati che prevedono pene che possono raggiungere i 10 anni di reclusione. Il professionista è stato denunciato alla procura anche per guida in stato di ebbrezza (rischia una condanna che può raggiungere i 6000 euro di ammenda) e si è visto ovviamente ritirare la patente di guida.

IL MEDICO aveva iniziato il turno di guardia medica a Rio Marina alle 20 e avrebbe dovuto concluderlo alle 8 del giorno dopo. La pattuglia del nucleo operativo e radiomobile della compagnia elbana dell’Arma lo ha intercettato e fermato alla guida dell’auto di proprietà dell’Asl verso le 23 a Portoferraio, nei pressi della sua abitazione.

L’EVIDENTE stato di ebbrezza è stato subito certificato dal test dell’etilometro che ha registrato un tasso alcolemico nel sangue pari a ben 1,72 g/l. A.P., secondo la ricostruzione fornita dai militari dell’Arma, ha tentato di giustificare la sua presenza a Portoferraio dicendo di doversi recare con urgenza ad assistere il padre che si era sentito male. Era però una banale scusa perché i carabinieri hanno subito scoperto che il genitore si trovava addirittura fuori dall’Elba.

GLI INVESTIGATORI seguivano da tempo le tracce del medico «assenteista». Già in passato avevano infatti ricevuto segnalazioni per alcuni suoi presunti comportamenti non corretti durante l’orario di servizio. Segnalazioni che erano state ricevute anche dall’amministrazione sanitaria che aveva anch’essa già avviato una verifica interna, collaborando con gli inquirenti. A seguito degli elementi raccolti dai carabinieri - che anche in passato avevano avuto modo di accertare ripetute assenze dall’ambulatorio, non sempre giustificate dalle visite domiciliari - il Gip livornese che segue il caso ha già emesso a carico del medico la misura cautelare interdittiva della sospensione dal servizio per la durata di 12 mesi.

 VERONASERA

Ubriaco, gli ritirano la patente: gli stessi vigili lo trovano alla guida 12 ore dopo

Domenica sera era risultato positivo all'alcoltest, con valori di alcolemia di circa 2,50 grammi di alcol per litro di sangue, in via del Perlar e alle 9.30 di lunedì mattina lo hanno fermato ancora in auto

Multa di 4.500 euro e tre mesi di fermo amministrativo per il conducente di una Renault Megane fermato questa mattina durante un controllo e risultato alla guida senza patente, perché ritirata domenica sera dagli stessi agenti.

L'automobilista, un cittadino moldavo di 34 anni, è stato fermato alle 9.30 in via Schiapparelli dalla stessa pattuglia che meno di 12 ore prima aveva rilevato l'incidente nel quale era rimasto coinvolto in via del Perlar.

Domenica sera l'uomo era risultato positivo all'alcoltest, con valori di alcolemia di circa 2,50 grammi di alcol per litro di sangue. Era pertanto stato segnalato all'autorità giudiziaria per il reato di guida in stato di ebbrezza e la patente gli era stata ritirata. Non si era invece potuto procedere con il sequestro del mezzo poiché non di sua proprietà.

 VARESENEWS

Ubriaco al pronto soccorso, pugni ad un agente

Il trentanovenne denunciato per lesioni, oltraggio e resistenza a P.U. ed incaricato di pubblico servizio

Ubriaco e molesto colpisce un agente di polizia nei pressi dell’ospedale.

È successo nel corso del weekend quando la Volante di zona è stata inviata presso il locale Pronto Soccorso a seguito di una segnalazione di una persona molesta.

Un trentanovenne, in evidente stato di alterazione, è stato raggiunto e fermato dai poliziotti che gli hanno chiesto di fornire un documento, che a fatica sono riusciti a farsi consegnare.

L’uomo, nel tentativo di riappropriarsi della carta d’Identità, ha colpito un Agente al volto ed ha continuato a dimenarsi inveendo contro gli operatori con testate e calci tanto da costringere gli stessi ad ammanettarlo.

Il trentanovenne è stato denunciato per lesioni, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale ed incaricato di pubblico servizio.

 LIGURIANOTIZIE

A zig zag in corso Europa, 29enne ubriaca alla guida pizzicata dall’Arma

GENOVA. 2 MAG. La scorsa notte una pattuglia del nucleo Radiomobile dei carabinieri, dopo i relativi accertamenti, ha deferito in stato di libertà per “guida in stato di ebbrezza” una 29enne genovese, incensurata. La donna, mentre transitava in corso Europa alla guida del proprio veicolo, è stata vista dalla pattuglia notata procedere “in modo incerto”.

L’automobilista è stata quindi fermata e stata sottoposta all’esame dell’etilometro. Aveva bevuto troppo e si era messa alla guida. E’ risultata avere in corpo un tasso alcolemico di g/l 1,44.

I carabinieri le hanno ritirato e la patente e hanno affidato il veicolo a un famigliare, sopraggiunto nel frattempo.

 PADOVAOGGI

Alcol e droga ai minorenni nei locali di Padova, controlli in via Marsala, Saia

Sabato notte, tra via dell'Arco e via Marsala. Saia: "Dove sono i genitori? Metro su metro riportiamo ordine. Così tutte le sere, finché droga, bottiglie rotte e vomito non spariranno"

Blitz della polizia locale, sabato a mezzanotte, fra via Marsala e via dell'Arco a Padova. Assieme agli agenti, si è recato sul posto anche l'assessore alla Sicurezza Maurizio Saia: "Ore 24. Analisi della situazione. Un bar ha ragazzini spesso minorenni che già dal pomeriggio tra canne e alcol disintegrano il loro fisico".

SAIA. "Prima domanda - continua il post pubblicato dall'assessore sulla propria pagina Facebook - dove sono i genitori? Dove siete? Tutti orfani? Noi, istituzioni, la nostra parte la facciamo. Ma le madri e i padri dovrebbero fare la loro. Quanto alla feccia di spacciatori magrebini? Al nostro arrivo spariscono. E metro su metro riportiamo ordine. Così tutte le sere, finché droga, bottiglie rotte e vomito non spariranno. Un ultima cosa - conclude Saia - nel Ghetto la maggior parte dei ragazzi è sana ed educata. E anche la maggior parte dei locali svolge bene il proprio lavoro".

 COMUNE DI MODENA / SALA STAMPA

FINISCE CONTRO AUTO IN SOSTA, POSITIVO ALL’ALCOL TEST

Neopatentato al volante ubriaco provoca incidente. Scatta denuncia penale e ritiro della patente per il giovane che viaggiava con tre amici. Nessuno è rimasto ferito

Era alla guida di una Kia Sportage su cui viaggiava insieme a tre amici quando verso le 4.30 della notte ha perso il controllo della vettura finendo contro un’automobile in sosta, una Fiat Panda. È accaduto all’alba di lunedì 2 maggio in viale Crispi, all’altezza del civico 4. Il giovane automobilista, un ventenne neo patentato, N.G. le iniziali, è stato sottoposto all’alcol test dagli agenti della Polizia municipale di Modena intervenuti sul luogo dell’incidente e gli è stato rinvenuto un tasso alcolemico compreso tra 0,8 e 1,5, rientrante pertanto nella seconda fascia. Da precisare che, essendo neopatentato, il suo tasso alcolico avrebbe dovuto essere uguale a zero.

Per il giovane è scattata la denuncia penale per guida in stato di ebbrezza e il ritiro del documento di guida; a seguito del procedimento penale la patente potrà essere sospesa o revocata da 8 a 18 mesi, in aggiunta a eventuali sanzioni detentive e pecuniarie per diverse migliaia di euro. La condizione di neopatentato comporta anche un aggravio di pena per la denuncia di guida in stato di ebbrezza e la perdita di 20 punti anziché 10. Non è invece stato invece applicato il fermo amministrativo del veicolo, come previsto nei casi in cui l’automobilista in stato di ebbrezza provochi un incidente, poiché l’auto non era intestata al giovane. Fortunatamente nessuno dei quattro ragazzi coinvolti nell’incidente è rimasto ferito nell’incidente.

 GONEWS/FIRENZE

Alcol venduto abusivamente e sicurezza stradale: gli interventi alla Notte Bianca

Centinaia di oggetti sequestrati, due minimarket “beccati” a vendere alcol e un banco abusivo fuori da un locale. Ma anche controlli mirati alla sicurezza stradale. È questo il resoconto degli interventi effettuati dalla Polizia Municipale nel corso della Prima Notte d’Estate. I vigili hanno presidiato soprattutto il centro storico, dove si svolgevano gli eventi in programma. Nel mirino soprattutto il commercio abusivo e la vendita oltre orario delle bevande alcoliche. Per quanto riguarda il primo aspetto, gli agenti hanno effettuato controlli nel cuore del centro storico (zona Ponte Vecchio, via Calzaiuoli, via Calimala): sequestrate alcune centinaia di oggetti tra ombrelli, occhiali e borse. Un cittadino extracomunitario senza documenti è stato sottoposto a fermo per identificazione e resistenza ai controlli dei vigili. Gli interventi mirati alle attività commerciali hanno preso il via dalle 21.30. Due minimarket in via dell’Agnolo e via Verdi sono stati “beccati” per aver venduto bevande alcoliche oltre l’orario previsto. I vigili hanno poi individuato un banco abusivo intento alla somministrazione fuori da un locale in via delle Caldaie: per il gestore è scattata la verifica fonometrica. E riguardo al rumore, sono arrivate numerose segnalazioni per schiamazzi e musica in zona centro: in due casi (locali in via dei Cimatori e via dei Pilastri) gli agenti sono intervenuti per far cessare l’attività che causava disturbo. Infine i controlli per la sicurezza stradale: 22 i veicoli fermati e i pretest effettuati (tutti in regola). Sono stati elevati alcuni verbali per altre violazioni al codice della strada.