Rassegna del 30 Aprile 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 UNA FESTA STUDENTESCA NO ALCOL!!!

 http://www.altovicentinonline.it/attualita-2/attualita/thiene-divertimento-con-musica-sport-ma-niente-alcol-si-scaldano-i-motori-per-acropoli/ 

THIENE. DIVERTIMENTO CON MUSICA, SPORT, MA NIENTE ALCOL. 

Si scaldano i motori per ‘Acropoli’

 29/04/2016 Attualità, Attualità Thiene

Si svolgerà il prossimo sabato 30 aprile 2016 dalle 12 alle 22, a Villa Fabris la V edizione XXL di “Acropoli”, la festa studentesca di Thiene organizzata dall’Associazione Layout in collaborazione con i rappresentanti degli Istituti Superiori di Thiene ed il patrocinio del Comune di Thiene.

L’evento è completamente NO ALCOOL ed è riservato esclusivamente agli studenti degli Istituti “A. Ceccato”, Liceo “Corradini”, CFP San Gaetano, Itis “G. Chilesotti”, Liceo S. Dorotea, Ipsia Garbin Thiene, IPSIA Scotton Breganze.

 “Acropoli” è un giorno speciale che permette non solo di festeggiare tutti insieme, compagni di classe e di scuola, ma anche di riscoprire vecchie amicizie e di crearne di nuove, anche tra Istituti diversi.

La giornata è articolata con live musicali a dj set. Due le aree previste, una di musica live collocata vicino al palco ed attiva tutta la giornata ed una seconda riservata al rap e al pop con musiche fino alle 18. Nell’area vicino al palco si esibiranno i gruppi live Fleeting Souls, Question, Eletric Pain, Sticky Brain, HHL e The Feedback. Interverranno anche i cantanti Gloria Lolly, Joele Albertella, Diletta Busin, Wijam e Nihal Zairi.

Nell’Hip Hop Zone si potranno ascoltare il Dj Starwell, Beatbox, Amin Kevin con l’esibizione Rap by 360 Productions.

All’evento partecipa il Centro Danza Hip Hop di Erika Zaffonato.

Ci sarà poi spazio per il secondo torneo di Calcetto “Acropoli”, per il primo torneo di Pallavolo e farà il proprio ingresso ufficiale, nella rosa delle proposte di questa edizione, anche il Bubble Football.

Nel corso della manifestazione verranno fatte interviste a cura della webRadio “Is good for you”.

Partner dell’iniziativa sono tra gli altri, Linottica Thiene.

Per maggiori informazioni è possibile contattare l’Associazione Layout, Oscar Zaltron cell. 348-6450095.

 SEMBRA QUASI UNA TROVATA PUBBLICITARIA.

Nessun cenno che l’alcol contenuto nel vino e nella birra è una sostanza cancerogena. 

La risposta a questo articolo si trova nel successivo.

 http://www.informamolise.com/prima-pagina/alcol-in-moderazione-e-effetti-sulla-salute-il-momento-della-birra-ricerca-del-neuromed/ 

ALCOL IN MODERAZIONE E EFFETTI SULLA SALUTE: IL MOMENTO DELLA BIRRA. RICERCA DEL NEUROMED

Dal Territorioprima paginaApr 29, 2016 21

Fino ad oggi il protagonista del discorso su alcol in moderazione e salute è stato il vino, con i suoi effetti protettivi sul sistema cardiovascolare che sono ormai parte della cultura popolare. Oggi sembra essere giunto anche il momento della birra. Sulla rivista scientifica Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Diseasesè stato infatti pubblicato un Consensus document , analizzando criticamente le ricerche condotte a livello internazionale, riassume le conoscenze attuali. E i risultati portano la birra molto vicina al vino per i suoi effetti benefici, naturalmente sempre considerando un consumo moderato, regolare e senza alcun eccesso.

Le conclusioni del documento, promosso dai ricercatori del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell’I.R.C.C.S. Neuromeddi Pozzilli (IS) e al quale hanno contribuito esperti della materia italiani e stranieri (provenienti da Spagna, Lussemburgo, Stati Uniti, Grecia), sono che il consumo moderato di birra(corrispondente a una lattina al giorno) può essere affiancato a quello del vino in termini di effetti benefici sulla salute.

 “E’ importante precisare – afferma Simona Costanzo, ricercatrice dell’IRCCS Neuromed e tra i promotori del documento di consenso – che quando ci si riferisce al consumo di birra (e di bevande alcoliche in generale) bisogna innanzitutto stigmatizzare categoricamente il consumo eccessivo e la pratica del binge drinking(il bere esageratamente in singole occasioni, ad esempio durante il weekend), abitudini sempre dannose per l’organismo. Invece un consumo moderato e regolare di birra, inserito nel contesto di una dieta salutare, con uno stile di vita sano fatto anche di attività fisica, non risulta avere effetti dannosi e si dimostra anzi capace di diminuire il rischio di patologie cardiovascolari”.

 “Il nostro documento, oltre alla valenza internazionale – aggiunge Augusto DiCastelnuovo, epidemiologo dell’IRCCS Neuromed – essere un utile punto fermo nella visione del ruolo del consumo di birra sulla nostra salute. Per prima cosa, evidenzia come il consumo eccessivo di qualsiasi tipo di bevanda alcolica sia senza dubbio dannoso, con gravi danni a diversi organi e apparati del nostro organismo. Non c’è ragione, invece, di invitare a smettere di bere chi ha l’abitudine di consumare birra moderatamente, né d’ altra parte incoraggiare gli astemi a iniziare a bere. Vorrei sottolineare inoltre che il bere alcol, di qualsiasi tipo, non deve essere concesso a giovani e giovanissimi, alle donne in gravidanza e naturalmente a chi ha patologie per le quali l’alcol può essere un fattore aggravante”.

 “Birra e vino – conclude Giovanni de Gaetano ( nella foto) , Direttore del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell’IRCCS Neuromed e coordinatore della ricerca – sono bevande alcoliche fermentate. Sono diverse dai superalcolici o da altri drink elaborati. Anche le ricerche scientifiche mostrano queste differenze in termini di effetti sulla salute. Il quadro che emerge dal nostro documento e dagli studi su cui esso si basa, è quello di due aspetti molto diversi tra loro: da un lato c’è la bevanda alcolica consumata moderatamente durante i pasti, momento conviviale, qualcosa che fa parte di molte culture. Dall’altro c’è quel bere con cui si vuole solo ingerire alcol, tipico dell’abuso che spesso caratterizza il consumo di superalcolici”.

 ECCO COSA DICE UN’ALTRA RICERCA

 http://www.caffeinamagazine.it/salute/21909-meglio-dire-addio-alla-bottiglia-scoperto-un-forte-legame-tra-l-alcol-e-alcuni-tipi-di-tumore-ecco-cosa-succede-quando-se-ne-consuma-troppo  

MEGLIO DIRE ADDIO ALLA BOTTIGLIA. SCOPERTO UN FORTE LEGAME TRA L'ALCOL E ALCUNI TIPI DI TUMORE

SALUTE

20.8.15 

Due studi congiunti pubblicati dal British Medical Journal hanno dimostrato un legame fra il consumo moderato di alcol e l'insorgenza del tumore, in particolare quello al seno. Basandosi infatti sui dati emersi dal Nurses Health Study e dal Health Professionals Follow-up Study, che hanno seguito oltre 135 mila persone (ovvero, 88.084 donne e 47.881 uomini) per più di trent'anni e tenendo conto anche di altri fattori come obesità, fumo e storia familiare, gli scienziati della Harvard TH Chan School of Public Health e del Brighham and Women's Hospital di Boston hanno scoperto che se una piccola dose di alcool (quantificata in un drink standard per le donne e due per gli uomini) aumenta marginalmente il rischio generale di cancro, per quello al seno le possibilità di ammalarsi sono del 13% in più, indipendentemente dal fatto che la donna sia una fumatrice oppure no.

L’invito a ridurre il consumo di alcol arriva anche da un editoriale del dottor Jurgen Rehm, responsabile del Centre for Addiction and Mental Health che mette in guardia ''le persone che hanno avuto tumori in famiglia, e soprattutto le donne con precedenti di cancro al seno nella loro storia familiare'', invitandole ''a ridurre la quantità di alcool al di sotto dei limiti raccomandati o a rinunciarvi del tutto, visto il legame ormai consolidato fra un moderato consumo di alcolici e i tumori legati agli stessi''. Sir Ian Gilmore, presidente della Alcohol Health Alliance UK, da tempo si batte perché sulle bottiglie di alcolici vengano posti avvertimenti per la salute sul modello di quelli che ci sono sui pacchetti di sigarette. ''Questo studio è l'ennesima conferma di come non esista un livello sicuro di consumo di alcool quando si parla di tumore'', ha spiegato al Guardian.

 GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 http://www.ilgiornaledivicenza.it/territori/grande-vicenza/torri-di-quartesolo/non-ricordo-nulla-ma-l-alcol-%C3%A8-6-volte-sopra-il-limite-1.4824992 

«NON RICORDO NULLA»  MA L'ALCOL È 6 VOLTE SOPRA IL LIMITE

29.04.2016

QUINTO VICENTINO. Si schianta in auto, dice di avere avuto un malore e di non ricordare nulla, ma si scopre che aveva un tasso alcolemico sei volte superiore al consentito. È così stata denunciata per guida in stato di ebbrezza una donna di 54 anni, con l'aggravante di aver provocato un incidente stradale. Ora G.S., di Torri di Quartesolo, rischia la revoca della patente e una sanzione da 3.000 a 6.000 euro.

L'incidente è avvenuto sabato scorso in via Piave a Quinto. La donna ha perso il controllo dell'auto finendo contro una recinzione. È stata quindi soccorsa dal Suem, mentre sul posto si è recata una pattuglia della polizia locale di Monticello Conte Otto. Nei giorni successivi la donna ha dichiarato di non ricordare nulla, ma gli esami effettuati in ospedale non hanno lasciato dubbi sul suo stato di ubriachezza.

 http://www.latinaoggi.eu/news/aprilia/17977/Controlli-sulle-strade--guida-sotto-effetto-dell-alcol-e-in-possesso-di-droga--nove-denunciati-.html 

CONTROLLI SULLE STRADE: GUIDA SOTTO EFFETTO DELL'ALCOL E IN POSSESSO DI DROGA, NOVE DENUNCIATI 

Aprilia30/04/2016 - 13:51

Vasta operazione di controllo del territorio per i carabinieri di Aprilia che nel corso del lavoro finalizzato ad infrenare la recrudescenza dei reati predatori e le violazioni alle regole per la sicurezza stradale, i Carabinieri della Stazione di Aprilia e Campoverde, unitamente a quelli del NORM del locale Reparto Territoriale, hanno deferito in stato di libertà:

un 46enne tunisino per “detenzione di sostanze stupefacenti”, poiché trovato in possesso di gr. 9,8 di hashish, confezionato in un unico involucro.

Denunciato anche un 41enne per i reati di “detenzione di sostanze stupefacenti e porto di armi ed oggetti atti ad offendere”. L’uomo è ritenuto responsabile di aver brandito, su pubblica via, un’ascia ed una mazza ferrata, poi recuperate e sottoposte a sequestro. La successiva perquisizione domiciliare consentiva, altresì, di rinvenire una serra artigianale con all’interno tre piantine di marijuana in fase di germogliatura, nonché materiale per il confezionamento dello stupefacente. 

Nel mirino anche altre 5 persone per “guida sotto l’influenza di alcol”. Per tutti, gli accertamenti etilometrici, hanno certificato un tasso alcolemico superiore al limite consentito: due cittadini di nazionalità marocchina, domiciliati in provincia di Roma, per il reato di “rifiuto di esibire documenti di identificazione senza giustificato motivo”. I due, alla richiesta di esibire i titoli di soggiorno asserivano di esserne sprovvisti, essendo in itinere le relative pratiche per il rinnovo. Di fatto, i successivi accertamenti consentivano di appurare come su entrambi pendesse un rintraccio, emesso dell’Ufficio Immigrazione di Roma, per la notifica del decreto di rifiuto del permesso di soggiorno, fatto che acclarava la loro permanenza sul territorio dello stato senza alcun titolo.

Nel medesimo contesto operativo sono stati controllati 43 mezzi e 36 persone, elevate 7 contravvenzioni al C.D.S. e ritirate 4 patenti di guida; è stato segnalato alla Prefettura di Latina, per violazione di “condotte integranti illeciti amm.vi” in materia di stupefacenti", poiché trovato in possesso di gr. 1 di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”, una delle cinque persone già deferita per guida in stato di ebrezza alcolica.

 http://www.piacenza24.eu/Cronaca/72256-Alcol,%20controllati%20in%20una%20notte%2042%20conducenti.%20Scontro%20in%20via%20del%20Capitolo.html 

ALCOL, CONTROLLATI IN UNA NOTTE 42 CONDUCENTI. SCONTRO IN VIA DEL CAPITOLO

Piacenza - sabato 30 aprile 2016 - 10:32

Controlli a tappeto della polizia stradale insieme alla Croce Rossa e al personale sanitario della Polizia di Stato lungo le principali arterie di Piacenza e Provincia nella notte appena trascorsa. Durante il servizio sono stati sottoposti a controllo 42 conducenti, 5 dei quali sono risultati in stato di alterazione psico/fisica causata dall’assunzione di sostanze alcoliche. Più precisamente 2 sono risultati con un tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 g/l (circostanza che prevede la sanzione amministrativa di 531,00 euro oltre alla sospensione della patente da 3 a 6 mesi) mentre 3 conducenti sono risultati avere un tasso alcolemico compreso tra 0,8 e 1,5 g/l (fatto quest’ultimo costituente reato e punito con l’ammenda da 800 € a 3.200 € e l’arresto fino a 6 mesi oltre alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno). I conducenti sanzionati sono tutti uomini di età compresa tra i 25 e i 58 anni.

Inoltre, nelle prime ore del mattino, una delle due pattuglie impiegate nei controlli, è intervenuta per effettuare i rilievi a causa di un incidente avvenuto a Piacenza in via del Capitolo all’altezza dell’intersezione con strada dell’Orsina, sinistro che ha coinvolto un’auto Peugeot 207 condotta da una donna di 38 anni residente in provincia di Piacenza e un’auto Opel “Meriva” condotta da piacentino di anni 45; la dinamica è in fase di accertamento.

Il contrasto al fenomeno della guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti rimane una delle priorità operative perseguite dalla Polizia Stradale pertanto, i relativi servizi finalizzati alla repressione di tali fenomeni, proseguiranno anche nel corso del mese di Maggio.

 INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

 http://www.molfettasette.it/dettaglio.asp?id_dett=30221&id_rub=281 

#RIPRENDIAMOCIDIVERTIMENTO ARRIVA IN PUGLIA

venerdì 29 aprile 2016

Il progetto realizzato dall’associazione “Giovani professionisti italiani” e finanziato dalla presidenza del Consiglio dei ministri riguarda il contrasto all’abuso di alcol e droghe.

Nello spot si vedono quattro ragazzi molto giovani che per divertirsi e conquistare le ragazze, bevono. Giù, tutte d’un fiato, birre e cocktail che provocano stordimento, mancanza di equilibrio, stato confusionale(*). Il breve video termina in modo atroce: uno di loro, in preda ai fumi dell’alcol che si mette alla guida facendo uscire fuori strada la sua vita e quella dei suoi amici.

È lo spot di “Riprendiamocildivertimento” il progetto realizzato dall’associazione “Giovani professionisti italiani” e finanziato dalla presidenza del Consiglio dei ministri che intende contrastare specie tra i più giovani, l’abuso di alcol e droghe(**).

L’iniziativa è caratterizzata da un tour tutto italiano e da quattro serate evento che si terranno nelle discoteche di Padova, Roma, Torino e Milano: la quinta e ultima serata si svolgerà in Puglia domani sera nella discoteca “Industrie Musicali” di Maglie, in provincia di Lecce. Alla serata parteciperà il nipote di Bob Marley. Nel corso della serata sarà possibile sperimentare - in tutta sicurezza - la percezione sensoriale distorta, tipica dell’ubriacatura, grazie a uno speciale “percorso ebbrezza”. Il progetto nasce per promuovere una modalità di svago che esclude l’uso di alcol, favorendo l’aumento della consapevolezza sui rischi invece connessi alla guida in stato di alterazione psicofisica. 

«Dobbiamo fare il possibile perché nella testa dei nostri ragazzi si rafforzi l’idea che è possibile divertirsi senza sballarsi, senza cioè ricorrere all’uso né di l’alcol, né di droghe(***). Su queste tematiche la Regione Puglia è impegnata da tempo a sensibilizzare le giovani generazioni ed è per questo che accogliamo con molto favore le iniziative, come questa che presentiamo stamattina, che si propongono di modificare gli stili di vita dei nostri giovani», ha detto l'assessore alla Mobilità della Regione Puglia, Giovanni Giannini.

«Abbiamo voluto chiudere il progetto in Puglia perché d'estate diventa meta del divertimento e il nostro obiettivo è spiegare quanto sia sbagliato associare lo sballo al divertimento», ha spiegato Felice Castrignanò, responsabile di “Riprendiamoci il divertimento”.

 (*)NOTA: il video si può vedere qui: http://www.molfettasette.it/dettaglio.asp?id_dett=30221&id_rub=281 

Il rischio che si corre a consumare bevande alcoliche non c’è solo quando si esagera ma anche già con pochi drink il cervello non funziona più regolarmente: l’alcol toglie i freni inibitori e ti fa guidare con meno prudenza.

(**) NOTA: I progetti dovrebbero contrastare non l’abuso di alcolici ma il consumo: bere è comunque un rischio!

(***)NOTA: ecco, questo va già meglio!

 CHI RICHIEDE AL GIUDICE LAVORI DI PUBBLICA UTILITA’ HA ANCHE UNO SCONTO DELLA PENA.

 http://www.luccaindiretta.it/component/k2/item/69038-lavori-di-pubblica-utilita-in-provincia-per-20-condannati.html 

LAVORI DI PUBBLICA UTILITÀ IN PROVINCIA PER 20 CONDANNATI

Venerdì, 29 Aprile 2016 13:24 

Sono quattro le persone – condannate per aver commesso reati minori - che al momento sono impegnate negli uffici della Provincia di Lucca, a titolo gratuito, nei lavori di pubblica utilità grazie al rinnovo della specifica convenzione tra il tribunale di Lucca e l’amministrazione provinciale siglata lo scorso dicembre dal presidente del tribunale, Valentino Pezzuti e dal presidente della Provincia Luca Menesini.

Altre tre persone sono in attesa dell’effettiva autorizzazione, ma l’obiettivo dell’ente di Palazzo Ducale è di raggiungere il tetto massimo indicato dalla convenzione che è di 20 soggetti nel corso del 2016. E visto che la pena del lavoro di pubblica utilità può essere applicata dal Giudice solo su richiesta dell’imputato, va sottolineato che altre domande di accoglienza sono state proposte da parte di altri imputati i quali, però, sono ancora in attesa della sentenza dell’Autorità Giudiziaria.

La convenzione sottoscritta, quindi, consente all’amministrazione provinciale di accogliere persone per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità come espiazione di pena, oppure come componente dell’istituto di messa alla prova, ossia nella sospensione del procedimento penale. L’impegno dell’ente comporta inoltre l’individuazione di un referente per ciascuna persona “impiegata” e l’adempimento dell’obbligo assicurativo presso l’Inail.

Nel caso di espiazione di pena, ad esempio, si tratta di reati connessi alla contravvenzione al Codice della strada come il caso della guida in stato d’ebbrezza. Il lavoro gratuito, in questo caso, comporta la prestazione di non più di sei ore settimanali, ampliabili a 8, con modalità e tempi che non pregiudichino le esigenze di lavoro, studio, famiglia e salute del condannato. Il buon esito della misura comporta l’estinzione del reato, il dimezzamento del periodo di sospensione della patente di guida e la revoca della confisca obbligatoria del veicolo condotto dal reo al momento del fatto, se di sua proprietà.

L’istituto della messa alla prova per gli adulti (introdotto dalla legge 67 del 28 aprile 2014), costituisce una nuova causa di estinzione del reato ed un nuovo procedimento speciale previsto per reati puniti con la sola pena edittale pecuniaria o con la pena detentiva non superiore nel massimo a quattro anni.

Per quanto riguarda la Provincia, si tratta di impieghi temporanei e non retribuiti a favore della collettività divisi in due categorie: un’attività da ufficio che prevede l’archiviazione di pratiche e supporto amministrativo in determinati servizi dell’ente, oppure un impiego più ‘manuale’ per lavori di igiene ambientale, giardinaggio e attività di piccola manutenzione. Ad essere interessate sono sia la sede centrale di Palazzo Ducale sia la struttura del “Cantiere” sulla via del Brennero, gestita dalla Provincia tramite il Ceis, Gruppo Giovani e Comunità.

L’ultima convenzione siglata da Provincia e Tribunale di Lucca è valida fino al 31 dicembre 2017. La possibilità di impiego dei condannati in lavori di pubblica utilità è estesa, oltre che agli enti pubblici, anche ad alcune associazioni di assistenza sociale e sodalizi di volontariato del territorio provinciale attraverso la stipula di specifiche convenzioni tra il Tribunale e le stesse associazioni.

 BERE VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI, SOPRATTUTTO SIN DALL’ETÀ ADOLESCENZIALE, AUMENTA IL RISCHIO DI SVILUPPARE LA DEMENZA PRECOCE

 http://salute33.com/demenza-precoce-lalcol-aumenta-rischi-17705/ 

DEMENZA PRECOCE, QUANDO L’ALCOL AUMENTA I RISCHI 

Redazione 29 aprile 2016 

Bere alcol, soprattutto sin dall’età adolescenziale, aumenta il rischio di sviluppare la demenza precoce. E’ questo quanto emerso da uno studio condotto dal professor Peter Nordstrom della Umea University in Svezia. Più in particolare la ricerca in oggetto ha preso in esame 500.000 uomini che hanno sviluppato la demenza ancor prima dei 65 anni di età e rilevato come nella gran parte dei casi questa demenza precoce fosse proprio associata al consumo reiterato e prolungato di alcolici.

Sono 800.000 le persone che nel Regno Unito soffrono di demenza: 17.000 di questi l’hanno sviluppata prima dei 65 anni, mentre in alcuni casi questa condizione affligge persino coloro i quali non hanno neanche raggiunto i 40 anni di età. Ma quale ruolo ha l’alcol in questo fenomeno a dir poco curioso? Il ruolo giocato dall’alcol è sicuramente preponderante, perchè tra i fattori di rischio che possono portare alla demenza precoce, infatti, ci sono sì la depressione, l’ereditarietà, l’intossicazione da farmaci, le encefaliti croniche e l’Aids, ma appunto anche un sostenuto consumo di alcolici.

 “Siamo ancora molto lontani dal sapere con precisione perchè alcune persone sviluppino la demenza ed altre no”, confessa Jess Smith, uno dei ricercatori impegnati nello studio dell’Alzheimer. “Tuttavia – continua Smith – ciò che questo studio dimostra ancora una volta, è che molti di quelli che noi consideriamo fattori di rischio, siano in realtà delle condizioni del tutto controllabili. Ad esempio le droghe, l’alcol e la depressione possono essere tenuti a bada da frequenti monitoraggi e anche dai farmaci. Questo, quindi, ci permetterà di ridurre la possibilità che la demenza senile possa venire contratta in giovane età”.

Alcol e demenza precoce: un legame molto stretto – 

In realtà quella sopracitata non è mica la prima ricerca che mette a nudo uno stretto legame tra alcol e demenza precoce. Sono infatti diversi anni che, secondo criteri diagnostici accreditati, viene dimostrato come un’assunzione prolungata e intensa di sostanze alcoliche possa esporre maggiormente al rischio di demenza senile. Nella gran parte dei casi la diagnosi di demenza da alcol viene formulata in età avanzata anche se il soggetto interessato ha mostrato chiari sintomi sin da quando era giovane, come ad esempio delle alterazioni cognitive, dei disturbi della memoria e dei disturbi della funzione esecutiva.

Quando un soggetto giovane mostra difficoltà nella soluzione di problemi (problem solving), nel memorizzare concetti che sono tipici del suo lavoro (working memory) e nel progettare e modificare il comportamento, è allora probabile che ci si trovi dinanzi a un caso di demenza senile. In questa fattispecie l’assunzione di alcol può essere dannosa anche quando risulta relativamente contenuta e sporadica, poiché finisce col compromettere ulteriormente un sistema nervoso centrale che è già piuttosto sensibile agli effetti della sostanza.

Persino gli adolescenti che consumano abitualmente alcol possono mostrare alterazioni della maturazione e della capacità di adattamento del cervello, con conseguenze che si protrarranno inevitabilmente sul lungo termine. Non a caso, nel sistema nervoso centrale dei ragazzi, l’alcol contribuisce a determinare alterazioni epigenetiche, ossia a dar luogo a cambiamenti nell’espressione dei geni dei neuroni scatenando, tra le altre cose, anche una sorta di dipendenza.

Demenza precoce, anche causa di fattori genetici – Tra i casi di demenza precoce è famosa la vicenda di James Rooth, un giovane 40enne del Connecticut a cui è stata diagnosticata la demenza senile ad appena 39 anni di età. Non appena James ha saputo di essere malato, la sua vita, così come quella dei suoi cari, è drasticamente cambiata. Il padre di James, Henry, non si dà pace su come una malattia del genere possa aver colpito suo figlio: “Il mio ragazzo ha sempre goduto di ottima salute, era un tipo sportivo e conduceva una vita sana”, confida.

Fatto sta che James, ora sottoposto ad una serie di trattamenti e di continui monitoraggi presso un centro specializzato in questo genere di disturbi, riesce ancora a tenere sotto controllo la malattia (che pare sia stata originata da fattori di tipo genetico, dato che anche la madre, quando era in vita, aveva a sua volta sofferto dello stesso male).

Come prevenire la demenza – 

Per prevenire la demenza ci sono almeno cinque accorgimenti che potremmo imparare a far nostri. Il primo è dato dall’esercizio fisico regolare, pertanto camminare con costanza è un ottimo metodo per rigenerare corpo e mente tenendosi sempre bene attivi. A dir poco utile è poi seguire una dieta mediterranea che sia ricca di frutta, verdura, pesce, olio d’oliva e noci e che al contempo sia povera di alcolici, di carne e latticini; mentre determinante è lo stare alla larga dal fumo, il quale riduce la quantità del sangue che raggiunge il cervello con tutta una serie di conseguenze a livello cerebrale.

Molto importante è poi gestire condizioni di salute come il diabete di tipo 2, la pressione alta ed eventuali altre patologie legate al sangue, mentre il quinto e ultimo consiglio consiste nel tenere sempre bene allenata la propria mente con esercizi di logica, con corsi di vario genere (come ad esempio quello per l’apprendimento di una nuova lingua), e così via.

 IL LAVORO DEL PUBBLICO

 http://corrierealpi.gelocal.it/belluno/cronaca/2016/04/27/news/dipendenze-562-feltrini-seguiti-dal-serd-1.13378497?ref=search 

DIPENDENZE, 562 FELTRINI SEGUITI DAL SERD

Due terzi hanno problemi con il bere, abbassata a 12 anni l’età del primo contatto con l’alcol. Il Comune promuove incontri

27 aprile 2016

FELTRE. Sono 562 gli assuntori di sostanze in carico al Serd di via Turro. Per due terzi si tratta di alcolisti, alcuni in trattamento “forzato” essendo stati beccati alla guida in stato di ebbrezza, altri molto giovani che portano le stigmate di danni neurologici o hanno sviluppato una dipendenza.

Quello che il responsabile del Serd, Vito Gallio, segnala oggi a conferma di un fenomeno cresciuto negli anni è l’abbassamento dell’età media del primo contatto con le bevande alcoliche, sceso dai 14 ai 12 anni, e lo sballo da binge drinking (grandi quantitativi consumati in breve tempo). E questo vale anche per le droghe cosiddette leggere (hashish e marijuana), reperibili anche sul mercato periferico e soprattutto sul mercato di internet da dove si acquistano i semi per la coltivazione sul balcone di casa.

Ma rispetto a qualche anno fa i numeri di minorenni in carico, per droghe leggere o pesanti, sono diminuiti. Anche se, come fanno presente gli addetti, il sommerso c’è sempre e possono passare anche otto anni dalle prime assunzioni alla dipendenza marcata.

Con questa premessa sono state presentate ieri in municipio, a cura degli assessori Sabrina Bellumat e Giovanni Pelosio e dell’esponente della commissione pari opportunità Flavia Monego che ha organizzato, tre conferenze su questo tema che sarà affrontato da più angolazioni. La prima è quella prevista per domani alle 20.30 in sala Merlin (campus universitario). L’argomento è quello dei “segnali di disagio che possono mettere in guardia i genitori e gli adulti di riferimento”. Fra i relatori Vito Gallio e collaboratori del Serd, lo psicologo Luigi Turco e l’educatrice Cinzia Lusa. A questo proposito l’Usl di Feltre, con il servizio preposto, ha aderito al progetto nazionale “Early detection” per intercettare precocemente i giovanissimi sperimentatori di droga. Nello spazio neutro di via Marconi, dove è stato attivato lo spazio adolescenti “La danza del tempo”, i giovani possono trovare referenti qualificati. Ci possono andare autonomamente per raccontarsi come sperimentatori e per ricevere l’approccio psicologico più opportuno a seconda del caso.

Ci possono andare anche i genitori, ha detto lo psichiatra Gallio, preoccupati per gli sbalzi di umore dei figli, perché li vedono sempre assonnati e magari riscontrano un calo della performance scolastica.

«In questa maniera si crea una collaborazione, noi invitiamo i ragazzi a venire, senza coercizione, e cerchiamo di trovare insieme gli strumenti di aiuto in termini preventivi».

Laura Milano