Rassegna del 26 Aprile 2016

A cura di Roberto Argenta, Guido Dellagiacoma, Alessandro Sbarbada

 ACAT Basso Canavese e APCAT Torino

INCONTRI AMICI A CIRIE’

Sabato 30 aprile, alle ore 15.00, a Cirié (TO), siete invitati all’incontro con Alessandro Sbarbada sul tema: 

 “l'informazione su vino e alcolici: dalle bufale alle buonENOtizie”

 Ingresso libero.

Al termine: rinfresco analcolico offerto dalle Associazioni organizzatrici.

 SABATO 30 APRILE

ORE 15.00

CORSO NAZIONI UNITE, 32 - c/o CENTRO SOCIO CULTURALE - CIRIE’ (TO)

 VENEZIATODAY

Compleanno alcolico sotto il ponte della Vittoria a San Donà, multate tre minorenni

L'intervento sabato pomeriggio sotto il Ponte della Vittoria. 

I genitori delle ragazze dovranno pagare 250 euro ciascuno. 

Il sindaco Cereser: "Comportamenti da non sottovalutare"

I loro genitori riceveranno una sanzione di 250 euro ciascuno per violazione del divieto per i minori di 16 anni di bere alcolici. Questo perché sorprese a bere sotto il Ponte della Vittoria a San Donà, nonostante fossero stati avvertite da una pattuglia della polizia locale dei rischi che correvano. È quanto avvenuto a tre ragazze sabato pomeriggio.

Alle 16.50, infatti, una pattuglia della Municipale in transito lungo via Lungopiave Inferiore ha notato un gruppo di circa una ventina di ragazzi, tra i 15 e i 24 anni, tutti italiani, nei pressi della rampa del Piave. I ragazzi hanno spiegato che stavano festeggiando un compleanno e si erano posizionati sotto il ponte per la pioggia. Con loro un carrello da supermercato contenente una trentina di bottiglie di birra. Al momento del passaggio della pattuglia solo alcuni maggiorenni stavano bevendo alcolici. I vigili, quindi, si erano limitati a invitare i minori a non farlo. «Sono stata informata telefonicamente di quanto avvenuto e, coerentemente con gli intendimenti dell’amministrazione di reprimere il fenomeno dell’uso di alcolici da parte dei minori – spiega la comandante Danila Sellan – ho disposto un servizio in borghese per controllare il rispetto dei divieti».

Una pattuglia di vigili è quindi tornata in abiti civili verso le 17.20 notando una serie di atteggiamenti pericolosi, come alcuni lanci di bottiglie vuote nel fiume o contro i piloni del ponte. Tre ragazze di età inferiore a 16 anni, precedentemente identificate, stavano ancora bevendo. Per questo motivo sono scattate le multe. A chi aveva lanciato le bottiglie è stato contestato l'abbandono di rifiuti, con sanzioni da 100 euro. Per le ragazze, o meglio per i loro genitori, la sanzione sarà invece di 250 euro.

Nei mesi scorsi vari locali erano stati sanzionati con multe dai 250 ai 1000 euro per aver servito alcolici a minori. «I rischi dell’assunzione di alcolici da parte di minorenni sono troppo gravi da poter essere sottovalutati – commenta il sindaco, Andrea Cereser – Gli esercizi pubblici hanno mostrato sensibilità su questo tema, prestando generalmente attenzione a chi servono da bere. Sono certo che la collaborazione anche dei genitori è la priorità per reprimere questo pericoloso fenomeno».

 IL GIORNO Lecco

Molteno, piomba addosso a un'auto con una famiglia: era ubriaco

Denunciato per guida in stato di ebbrezza un trentenne di Costa Masnaga che lunedì sera a Molteno ha provocato un incidente stradale

Molteno (Lecco), 26 aprile 2016 – E' stato denunciato per guida in stato di ebbrezza un trentenne di Costa Masnaga che lunedì sera a Molteno ha provocato un incidente stradale. Il guidatore che ha innescato la carambola era infatti ubriaco fradicio, con un tasso di 1,7 grammi di alcol per litro di sangue, più di tre volte tanto il limite massimo consentito.

 Il brianzolo alticcio era al volante di una Mitsubishi Space star e in via Achille Grandi è piombato addosso a una Citrone C4 su cui si trovava un'intera famiglia con figli piccoli: papà di 39 anni, mamma di 35 e due fratellini di 3 e 8 anni. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con i volontari della Croce verde di Bosisio Parini. Dopo le prime cure i feriti sono stati trasferiti in ambulanza agli ospedale Alessandro Manzoni di Lecco e Fatebenefratelli di Erba. Hanno rimediato diverse lesioni, fortunatamente non troppo gravi.

 Sono stati mobilitati poi anche i carabinieri, incaricati dei rilievi del sinistro. Che il guidatore della Mitsubishi non fosse sobrio i militari lo hanno subito compreso sia per la dinamica dello schianto sia per il suo comportamento. E i successivi esami medici hanno poi confermato i dubbi. Per questo ha perso la patente di guida e la macchina che gli è stata sequestrata. D.D.S.

 VERONASERA

Aggredisce la fidanzata e all'arrivo dei Carabinieri ubriaco si denuda

Protagonista del singolare e spiacevole episodio capitato la scorsa notte a Castelnuovo del Garda, è stato un 34enne di origini sarde. I Carabinieri della Compagnia di Peschiera lo hanno poi arrestato per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale.

I Carabinieri della Nucleo Radiomobile della Compagnia di Peschiera del Garda hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 34enne di origini sarde per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

La scorsa notte verso le ore 2.00, è pervenuta ai Carabinieri una richiesta telefonica di pronto intervento da parte di una ragazza, aggredita dal proprio fidanzato al culmine di un litigio mentre si trovavano in auto a Castelnuovo del Garda.

All’arrivo della pattuglia l’aggressore si dava alla fuga a piedi, venendo inseguito dai militari; il suo tentativo di sottrarsi al controllo è stato alquanto insolito, poiché una volta fermato dai Carabinieri in mezzo alla strada il giovane in evidente stato d’ebbrezza si è completamente denudato, mostrando così di essere disarmato, dichiarando la sua innocenza appellandosi al fatto di essere un musicista: vistosi comunque bloccato, ha reagito con violenza contro i militari che lo traevano in arresto.

Durante la mattinata di oggi, lunedì 25 aprile, presso il Tribunale di Verona si è tenuta l’udienza di convalida.

 IL SECOLO XIX

Festa di nozze: cocktail d’ alcol e antibiotici cinquantenne in coma etilico

Sarzana - Va alla festa di matrimonio degli amici e si ritrova in coma etilico a causa di un tremendo mix di antibiotici e bevande alcooliche. Paura e sconcerto nel bel mezzo del ricevimento. E alla fine devono intervenire i sanitari.

Provvidenziale la chiamata in causa dell'unità del servizio di soccorso del 118, che nella notte tra domenica e lunedì ha evitato il peggio per il 50enne sarzanese "vittima" di se stesso.

L’uomo infatti ha improvvidamente bevuto un'ingente quantità di alcool tra vino, prosecco, champagne e cocktails vari durante una festa di matrimonio in uno dei locali più noti del centro storico di Sarzana, senza pensare che questo suo comportamento avrebbe potuto portare conseguenze molto gravi per la sua salute, dal momento che in questo periodo sta assumendo farmaci.

Eppure era stata una bellissima serata, fino al momento-clou. Perché l'evento era molto atteso: la coppia di sposi infatti, nelle scorse settimane aveva convocato gli amici più intimi, comunicando a sorpresa la decisione di sposarsi, dopo oltre 20 anni di convivenza. Una notizia che ha creato grande entusiasmo in tutti gli invitati, che non vedevano l’ora di festeggiare, esattamente come il cinquantenne protagonista (senza volerlo) dell’avvenimento.

Dopo la cerimonia civile, il folto gruppo si è dato appuntamento al locale e sono iniziati i festeggiamenti.

Ambiente di alto livello, innumerevoli le bottiglie che sono state stappate e grande euforia generale come capita nelle grandi occasioni. I brindisi si sono sprecati, insomma una festa bellissima. (*)

Ma nel bel mezzo delle danze sfrenate sulle musiche del deejay rigorosamente anni '70 e '80, a un certo punto il 50enne si è sentito mancare arrivando al limite dello svenimento.

Erano da poco passate le 2 del mattino, e c'è voluto un po' di tempo prima che gli invitati più lucidi e meno propensi alle libagioni si rendessero conto che le condizioni dell'uomo potevano ulteriormente peggiorare di lì a poco. Soprattutto quando lui stesso ha messo al corrente gli altri di avere bevuto moltissimo e che in questo periodo sta assumendo antibiotici. Gli effetti del mix avrebbero potuto essere devastanti.

Allora per evitare il peggio è scattata la telefonata al 118. Medico e infermieri, insieme ai volontari della Pubblica Assistenza Misericordia & Olmo hanno impiegato meno di 3 minuti ad arrivare data la vicinanza della propria sede, hanno disposto il trasporto al San Bartolomeo dell’uomo, che ancora ieri è stato tenuto in osservazione. La festa dunque si è conclusa con le sirene che sono entrate in via Bonaparte, perché dopo il malore nessuno ha voluto continuare a divertirsi.

 (*) Nota: con abbracci anziché brindisi la festa sarebbe stata ancora più bella.

E nessuno sarebbe finito in ospedale. Tutti sarebbero tornato a casa loro felici.

 RAVENNA24ORE

Incidente in via di Roma, alla guida un 40enne positivo all’alcol test e senza patente

Scattata la nuova sanzione da 5mila euro

L'Ufficio Infortunistica della Polizia Municipale è intervenuto in via di Roma ove era stato segnalato un incidente stradale senza feriti. Coinvolte tre autovetture di cui due in sosta. “Il conducente della vettura in movimento, di anni 40, sottoposto al controllo del tasso alcolemico è risultato positivo – spiega la Municipale in una nota stampa -. Inoltre è risultato privo di patente di guida perché mai conseguita e pertanto è scattata la nuova sanzione amministrativa di 5000 euro”. 

In concomitanza con il fine settimana e la ricorrenza della festa della Liberazione l’Ufficio Polizia Commerciale e tutela del Consumatore ha intensificato i controlli per contrastare il fenomeno dell’abusivismo in genere.

Gli interventi effettuati dagli Agenti hanno riguardato il centro storico. Al termine delle verifiche sono state contestate violazioni per un importo complessivo di oltre 1000 Euro. Nello specifico sono scattati verbali a carico di un giovane rumeno che suonava il cembalo in via Cavour senza autorizzazione, ma già diffidato lo scorso mese di ottobre, e a carico di un venditore di rose sorpreso esercitare abusivamente in via Salara, il quale, seppur in possesso di autorizzazione, esercitavano il commercio in zona vietata dalla specifica Delibera del Consiglio Comunale. In via Da Polenta e Piazza Baracca è stata rinvenuta merce abbandonata dai venditori che alla vista degli agenti si davano alla fuga.

Nell’ambito dei controlli di polizia stradale sono state accertate 4 violazioni per guida sotto l’influenza dell’alcool di cui due con tasso alcolemico oltre quattro volte il consentito.

Gli Agenti dell’Ufficio Città contestavano in Viale Randi, nell’ambito dei controlli ordinari, la guida in stato di ebbrezza al conducente quarantaduenne di un ciclomotore al quale veniva ritirata la patente di guida.

 CORRIERE DELLA SERA - CORRIERE FIORENTINO

Minimarket, in regola uno su 10

Scaduto il termine per adeguarsi alle nuove norme di Palazzo Vecchio. 

Ma l’alcol resta in vetrina, pochi hanno altri prodotti: «Nessuno li vuole»

Bottiglie di limoncello a forma di stivale, gin, whisky, vino e vodka. Un muro di alcol, tutto in vetrina e in bella vista. Il nuovo regolamento Unesco parla chiaro ma Bashir, il gestore di un minimarket di via Romana, sembra non averlo compreso, anche perché non parla italiano: «Non sapevo fosse vietato» si giustifica in inglese. Lo scorso 20 aprile sono scaduti i termini per adeguarsi al nuovo regolamento Unesco per il centro storico, ma la stragrande maggioranza dei minimarket di Firenze continua a violare le regole per il decoro approvate a gennaio dal Consiglio comunale. Cinque punti su cui Palazzo Vecchio non è disposto a trattare o concedere proroghe: «I minimarket hanno avuto tre mesi di tempo per adeguarsi, chi non lo ha fatto è fuori legge», taglia corto l’assessore allo sviluppo economico Giovanni Bettarini. «Nei prossimi giorni ci saranno controlli serrati, il centro va tutelato. Ai gestori dei minimarket dico: mettetevi in regola, non faremo eccezioni».

Per non incorrere in salatissime multe, o nella chiusura da due a cinque giorni, i gestori dei minimarket non possono più esporre o pubblicizzare in vetrina bevande alcoliche, devono collocare i prodotti in vendita solo sugli scaffali, non possono più installare insegne luminose, stoccare le merci in vetrina e sono obbligati a vendere, insieme agli alcolici, un prodotto a scelta tra pane, frutta, verdura, latte, carne o pesce. Basta fare un giro nell’area Unesco per accorgersi che solo il 10% dei minimarket si è messo in regola, cinque sui cinquanta da noi visitati rispettano tutte le nuove regole di Palazzo Vecchio.

In Oltrarno. Nell’unico minimarket di via delle Caldaie, la vetrina è ancora un inno all’alcol. Sullo scaffale che dà sulla strada il titolare ha messo in fila una ventina di bottiglie; al suo interno, invece, qua e là sono sistemati alcuni pacchi di pasta, barattoli di pomodoro, dolciumi vari e confezioni di acqua lasciate su un bancale. In via dei Serragli, nel piccolo market di Sahel, frutta e verdura arriveranno da maggio: «Il mio socio non è in Italia ma abbiamo già contattato il fornitore che ci porterà i prodotti tra qualche giorno». Pochi metri più in là c’è l’internet point di Ahmed che all’ingresso ha collocato cinque slot machine. Un neon a intermittenza avverte che lì si gioca con le «macchinette» mangiasoldi, anche se sarebbe vietato. E se in via Romana ben sei minimarket rispettano il regolamento, in via Maggio Bujan spiega che non era a conoscenza delle nuove norme. Alam, che gestisce il minuscolo market di via Santo Spirito, da una settimana ha tolto le bottiglie di superalcolici dalla vetrina per metterle sulla cassa ma ha ancora l’insegna luminosa: «Ho provato a vendere frutta, verdura e latticini ma ho dovuto buttare tutto perché nessuno li compra». Anche il minimarket di piazza Nazario Sauro ha iniziato ad adeguarsi alle nuove regole però in vetrina continua a esporre alcol.

Via Palazzuolo. L’unico locale che potrebbe essere sanzionato è quello che dà su via degli Orti Oricellari: insegna luminosa su tutti e tre gli ingressi e prodotti pigiati a terra l’uno sull’altro.

San Lorenzo. Qui i minimarket — una decina in tutto — non hanno più l’alcol in bella vista ma in compenso non vendono altro: mancano pane, frutta, verdura, carne o pesce.

Sant’Ambrogio. In via dei Macci ci sono due minimarket ed entrambi sono irregolari. Neon intermittenti e casse di acqua in vetrina, assenza di verdura, carne e pesce. Solo 5 o 6 mele accanto alla cassa, nulla più. «Fuorilegge» anche i minimarket di via Ghibellina.

Duomo. In via del Proconsolo, a due passi da piazza Duomo, c’è uno dei pochissimi minimarket in perfetta regola. Il proprietario è il bengalese Ahmed: «Ho comprato un frigorifero nuovo: ci ho messo il latte e la carne».

Santa Croce. In via Verdi nessuno rispetta il regolamento. I proprietari dei minimarket hanno tolto gli alcolici dalla vetrina, ma non sembrano avere molto chiare le nuove regole. L’indiano Kumar dice: «Perché dovrei tenere carne o pane visto che nessuno li chiede?». Discorso simile nel minimarket poco distante. Il pane c’è, ma solo in cassetta. E in via de’ Benci non va meglio. «Il pesce? — dice il titolare — Sì, ce l’ho, ci sono le scatolette di tonno...». Solo quelle. Niente carne, niente frutta e niente verdura. «Non conoscevo le nuove regole, mi adeguerò», assicura.

  BOLOGNATODY

Gestori locali zona U: "Alcol a minori, restrizioni che noi rispettiamo ma gli abusivi no"

Il Consorzio Enjoy torna a chiedere la revoca dell'ordinanza che impone il 'coprifuoco ai locali' e lascia campo libero ai venditori abusivi di alcolici in strada. Esercenti incontrano candidati sindaci e auspicano collaborazione tra locali e Forze dell'Ordine "perché il decoro della città e la sicurezza siano obiettivo comune"

Il Consorzio Enjoy Bologna, del quale fanno parte diversi esercenti dei locali in zona universitaria, tramite il Presidente Giancarlo Bomprezzi ritiene che" ci debba essere ottimismo relativamente al fatto che questi lunghi mesi di incontri sortiscano effetti positivi su una presa di posizione nei confronti della vendita di alcolici da parte di abusivi", dilagante nella zona universitaria, dopo l'entrata in vigore dell'ordinanza che impone la chiusura anticipata dei locali. Come denunciano gli esercenti. 

Bomprezzi apprezza anche il fatto che dall'amministrazione si sia sollevato il problema della vendita degli alcolici ai minori: "Molti lo danno per scontato - sottolinea Bomprezzi - ma le restrizioni che i locali del Consorzio rispettano scrupolosamente, sia per senso civico che per etica, non sono altrettanto scontate per i venditori abusivi di alcool in strada, che invece, se non vengono fermati, possono distribuire alcoolici anche ai giovanissimi.

Il Consorzio torna a ribadire che "è inderogabile il ritiro dell'Ordinanza Merola perché i locali sono un presidio del territorio e garantiscono maggiore sicurezza; purtroppo il numero sempre crescente di fatti di cronaca avvenuti in Zona Universitaria ne sono un'amara conferma".

L'auspicio degli esercenti è quindi una maggiore collaborazione tra i locali e le Forze dell'Ordine, in particolare con la Polizia Amministrativa, "perché il decoro della città, la sicurezza nelle strade e il sonno dei residenti sono un obiettivo comune".

Un dettaglio che - secondo il Consorzio - "sfugge ai più è che un gran numero di lavoratori e gestori dei locali risiede proprio nelle zone del centro colpite dall'Ordinanza".

Per perorare questi obiettivi il Consorzio Enjoy Bologna ha fissato per questa settimana degli incontri con i candidati sindaci delle forze politiche che si presentano alle elezioni. Gli esercenti fanno sapere, che a tal riguardo, sarebbero molto lieti di confrontarsi anche con Merola per cercare i punti di incontro nella soluzione delle questioni aperte.

In primo luogo - scandiscono gli esercenti - " è importante che venga arginato il problema dello spaccio di droga nella Zona Universitaria, e di tutti gli atti di criminalità che invece vedono un escalation peggiorativa proprio in questi mesi in cui è stata imposta l'Ordinanza".

L'augurio è che l'Assessore Lepore, "che fino ad ora si è dimostrato collaborativo e disponibile nel raggiungimento di un obiettivo comune, possa convocarci in settimana. Ricordiamo anche che, nei confronti del Consorzio Enjoy Bologna, era stato preso l'impegno di deliberare una nuova Ordinanza entro i primi 20 giorni di aprile. Tutto il Consorzio ritiene che una nuova Ordinanza debba essere veramente anti-degrado e non pro-degrado, come si sta rivelando la normativa in essere".

 CORRIERE ADRIATICO

Senigallia, la movida diventa violenta

Rissa tra giovani al Foro Annonario

SENIGALLIA - Troppo alcol la causa della lite avvenuta sabato notte al Foro Annonario, che ha richiesto l'intervento di una volante del Commissariato. L'episodio è avvenuto in centro storico nella notte tra sabato e domenica, quando la polizia è stata chiamata ad intervenire perché alcune persone gridavano e si strattonavano e molti temevano che la situazione potesse degenerare. Pericolo scongiurato grazie al tempestivo intervento della volante. Quando i poliziotti sono arrivati sul posto infatti i litiganti si sono dati alla fuga per le vie del centro, facendo perdere le proprie tracce. Raccolte alcune informazioni, gli agenti hanno appurato che, verosimilmente i giovani, in preda ai fumi dell'alcol, avevano iniziato a spintonarsi e gridare per futili motivi.

 OTTOPAGINE.IT

Provocano incidente: erano sotto effetto di alcol e droga

Nei guai due 24enni di San Paolo Bel Sito e Napoli

Si sono schiantati, a tutta velocità, contro un'altra autovettura perché erano ubriachi e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. E' per tale ragione che due 24enne sono stati denunciati a seguito dell'incidente, avvenuto nella notte, a San Giuseppe Vesuviano in località "Pagliarone". Per fortuna, nessuno s'è fatto male ma poteva andare anche peggio. I due giovani coinvolti sono di San Paolo Bel sito e Napoli. Subito dopo il sinistro, sono stati sottoposti ad analisi del sangue e tossicologiche presso l’ospedale di Nola. Quello che aveva bevuto aveva un tasso alcolemico superiore di 1,5 g/l (tre volte il massimo consentito). L’altro era sotto effetto di cannabinoidi.

 SENIGALLIANOTIZIE

Giovani, alcol e liti: gli interventi durante il ponte del 25 aprile a Senigallia

Un cliente molesto allontanato dalla Polizia, una rissa evitata e strade pattugliate: denuncia e sequestri

Giovani in preda all’alcol si spintonano al Foro annonario; un cliente molesto in una sala giochi; un 26enne al volante ubriaco e un’automobile sequestrata. Sono questi gli interventi effettuati dagli uomini del Commissariato di pubblica sicurezza di Senigallia durante il weekend e il ponte del 25 aprile.

Gli episodi più gravi sono avvenuti nella notte tra sabato 23 e domenica 24 aprile, quando la Polizia è dovuta intervenire per una lite tra più persone che stava per degenerare. I giovani coinvolti, in preda all’alcol, si sono spintonati gridando per poi scappare a piedi per le vie del centro storico senigalliese all’arrivo della volante. Dalle testimonianze è emerso che i ragazzi avevano bevuto troppo e stavano litigando per futili motivi.

L’altro episodio si è verificato invece all’interno di una sala giochi, situata sulla statale Adriatica nord al Cesano di Senigallia. E’ stato il titolare dell’esercizio a contattare la Polizia affinché mandasse una pattuglia per allontanare un cliente molesto: si tratta di un cittadino maghrebino, già noto alle forze dell’ordine, allontanato con fatica dal locale dove stava infastidendo altre persone.

Tra domenica 24 e lunedì 25 invece, un giovane 26enne è stato fermato per un controllo stradale: dall’etilometro è emerso che il senigalliese era al volante ubriaco con un tasso alcolemico di tre volte superiore al consentito. Motivo per cui è scattata la denuncia per il reato di guida in stato d’ebbrezza, il ritiro della patente e il sequestro del mezzo.

Sequestrata anche un’altra automobile condotta da un uomo di origini pugliesi, ma da tempo residente in zona. Sul mezzo pendeva un provvedimento per debiti tributari: oltre al sequestro, gli agenti di Polizia hanno elevato anche una multa di 800 euro.

 GIORNALE DI BRESCIA

Albatros: «Da noi misure contro l'alcol ai minori»

L’Albatros Disco Pub, il locale di Lonato nei confronti del quale il Questore di Brescia ha disposto un provvedimento di sospensione della licenza per sei giorni sulla scorta di indagini che, secondo la Polizia, avevano appurato la somministrazione di bevande alcoliche a minorenni, precisa la sua posizione rispetto alla vicenda. 

«I proprietari e gli amministratori della società - fanno sapere dall’Albatros - non risultano indagati ed il gestore non è stato colto mentre somministrava bevande alcoliche a minori».

La direzione del locale sul quale si è concentrata l’attenzione del Commissariato della Polizia fa sapere che il disco pub «è da tempo dotato di apposito servizio di sicurezza, atto anche a verificare l’età degli avventori». Inoltre «sono state introdotte misure aggiuntive per contrastare la pratica di alcuni minorenni volta ad eludere i divieti ed i controlli del caso». 

 TIO.CH

Legge alcolici, Coira vuole attenuare la presa

Tra le 00.30 e le 07.00 a Coira è proibito consumare bevande alcoliche su suolo pubblico nelle zone abitate

 COIRA - Il Municipio di Coira vuole di nuovo consentire il consumo di alcol su suolo pubblico anche dopo la mezzanotte, togliendo così al capoluogo retico la reputazione di avere "la più severa legge di polizia della Svizzera".

Tra le 00.30 e le 07.00 a Coira è proibito consumare bevande alcoliche su suolo pubblico nelle zone abitate. Un divieto che il Municipio, dando seguito a una proposta fatta dal Partito borghese democratico (PBD) nel Consiglio comunale, ha fatto sapere oggi di voler revocare, stralciando dalla legge di polizia il relativo passaggio (art. 14, cap. 5).

Dall'entrata in vigore della legge a metà 2008 sono state inflitte in media 15 multe disciplinari da 50 franchi all'anno per infrazione del divieto notturno. Il provvedimento era stato inserito per arginare l'eccessivo consumo alcolico da parte dei giovani. Tuttavia i minori di 18 anni costituiscono soltanto una piccola parte dei nottambuli, rileva l'esecutivo comunale.

Il Municipio nota ancora che l'applicazione della legge non è sempre facile e che il principale problema attualmente non è tanto il consumo di alcolici, quanto il rumore e i rifiuti lasciati per terra.

Il Consiglio comunale si occuperà della questione il prossimo 12 maggio. Se la revisione della legge non sarà decisa all'unanimità dal parlamento cittadino di 21 membri ci sarà una votazione popolare.

Anche in altri comuni vige il divieto notturno di consumare alcolici su suolo pubblico. Esso riguarda tuttavia soltanto i giovani.

 SALERNOTODAY

Guida sotto l'effetto di droga e di alcol: denunce nel Golfo di Policastro

I militari hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza, F.F. classe 1989 residente a Sapri, F.A. classe 1975 residente a Sapri e P. V. classe 1961 residente a Policastro

Controlli serrati, nel corso del week end appena trascorso, da parte dei carabinieri di Sapri, nel golfo di Policastro sino a Marina di Camerota. I militari hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza, F.F. classe 1989 residente a Sapri, F.A. classe 1975 residente a Sapri e P. V. classe 1961 residente a Policastro, tutti con un tasso alcolico superiore a circa 1,0 g/l.

Inoltre i carabinieri, grazie anche alla collaborazione del Nucleo Cinofili di Sarno, hanno denunciato per guida sotto l’effetto di sostanza stupefacente A.B. classe 89 residente a San Giovanni a Piro e M.L. classe 68 residente a Vibonati. Sono stati segnalati quali assuntori di sostanza stupefacente, infine, 5 giovani, mentre 4 auto sono state sottoposte a sequestro poiché non coperte da assicurazione.

 L’ARENA

Rissa tra stranieri nel Cremonese

(ANSA) - CREMONA, 26 APR - Sono stati identificati e denunciati tutti i cinque protagonisti della rissa di sabato notte nel cremonese a Soresina, con cartelli stradali divelti, inseguimenti tra le vie, pestaggi, fino all'arrivo dei carabinieri. Il tutto ripreso con un telefonino da un residente che poi ha messo il video sul web. Stando alla ricostruzione dei carabinieri tutto è iniziato poco dopo mezzanotte e mezza di sabato, all'interno di una pizzeria gestita da egiziani. Due giovani marocchini, già ubriachi, hanno chiesto ai titolari altre bevande alcoliche, ricevendo in cambio un secco rifiuto. A quel punto sono volati i primi insulti. Gli avventori hanno divelto un cartello stradale e sono tornati davanti al locale, dal quale sono usciti 'armati' con la pala usata per le pizze i proprietari. E' scoppiata la rissa e altri avventori, comprese alcune donne musulmane, hanno cercato inutilmente di dividere i contendenti che hanno continuato a colpirsi fino all'arrivo dei carabinieri.

 SAVONANEWS

Savona, "Progetto Alcool": domani presentazione dei risultati

Alle ore 12 presso la Sala Consiglio del Comune.

Domani, mercoledì’ 27 aprile alle ore 12 presso la Sala Consiglio del Comune di Savona la conferenza stampa del "Progetto Alcool" con i risultati definitivi del questionario/ricerca. In Liguria i giovani cominciano a consumare alcool sempre più precocemente, secondo i dati del Sert dell’Asl2 savonese la prima volta è a 11 anni.

Il dato è allarmante e per questo motivo l’Istituto “Ferraris Pancaldo” di Savona in collaborazione con l’Azienda Sanitaria, e il Cesavo attraverso APYN (Alcohol Policy Youth Network di organizzazioni europee che si occupano del tema) hanno ideato un questionario aperto a tutti i cittadini. L’obiettivo del questionario/ricerca è scoprire le percentuali di ragazzi che hanno fatto o fanno uso e abuso di alcolici e della percezione che hanno nei confronti delle regole, delle limitazioni e dei pericoli ad esso correlati.

Il questionario/ricerca è stato completato e mercoledì’ 27 aprile alle ore 12 presso la Sala Consiglio del Comune di Savona si terrà la conferenza stampa con i dati definitivi. Parteciperanno e interverranno alla conferenza stampa: Alessandro Gozzi, preside del Ferraris-Pancaldo; Silvia Angelicchio, ricercatrice e psicologa; Livia Macciò, psichiatra ASL2 Savonese

Questi dati andranno ad integrare quelli già in possesso di Asl, i quali mostrano una situazione a dir poco preoccupante: la Liguria è una delle regioni italiane nelle quali i ragazzi inizia a consumare alcolici assai precocemente: 11 anni per il primo ‘assaggio’.

Purtroppo l’alcool fa notizia quando è legato ad episodi eclatanti, ma è fenomeno sottovalutato. I ragazzi che arrivano al pronto soccorso in coma etilico o in grave stato di ebbrezza sono molto frequenti. Da qui la decisione di approfondire il problema e organizzare il questionario.

APYN è un network di organizzazioni europee che lavorano per la prevenzione e la riduzione dei danni alcool-correlati, sviluppa e supporta le politiche efficaci sull’alcol e collabora con il Ferraris-Pancaldo, l’ASL e il Cesavo nel formare e migliorare la sensibilità dei docenti e del personale dell’Istituto sulle tematiche inerenti l’uso e l’abuso di alcool tra i giovani. APYN è un network associativo apartitico e indipendente da qualsiasi fonte di finanziamento da industrie di tabacco e alcol. Un’organizzazione a completo servizio dei ragazzi uno strumento fondamentale per il loro benessere psicofisico. 

Mettere insieme il questionario ha richiesto un grande lavoro, gli studenti e i docenti del Ferraris-Pancaldo hanno promosso il questionario con un passa-parola virale. Quello del consumo di alcool è un tema molto sentito e tutti sono curiosi di vedere i risultati che usciranno nella speranza di contrastare il fenomeno.

L’iniziativa curata dall’istituto Ferraris Pancaldo di Savona vuole favorire nei giovani conoscenze adeguate in tema di alcol attraverso la creazione di un piano di intervento condiviso tra le componenti della scuola, le famiglie e gli enti territoriali interessati. Non bisogna abbassare la guardia rispetto al problema dell’alcolismo. Non si tratta di proibire l’uso dell’alcol, ma solo di imparare dalle esperienze per trovare la maniera migliore per affrontare questa problematica.