Rassegna del 23 Aprile 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

LA TRIBUNA DI TREVISO

I primi vent’anni della comunità per battere l’alcol

CASTELFRANCO. La comunità residenziale alcologica dell’Usl 8 compie vent’anni: l’occasione di questo anniversario offrirà l’opportunità di un focus sul problema dell’alcolismo, ma anche di raccontare l'esperienza di una forte integrazione tra pubblico e privato: se ne parlerà domani nella sala convegni dell’ospedale San Giacomo a partire dalle 9 con la partecipazione di psicoterapeuti, responsabili dei servizi per le dipendenze e del dipartimento salute mentale delle Usl della Marca, responsabili di comunità terapeutiche e del volontariato. Interverrà anche l’assessore regionale al sociale Manuela Lanzarin. «L'esperienza della comunità residenziale, gestita dalla cooperativa sociale Sonda, rappresenta una risorsa preziosa per il territorio di Castelfranco, Asolo e Valdobbiadene», sottolinea l'assessore, «ma anche un modello al quale guardare, per dare efficacia al lavoro dei Serd e puntare alla riabilitazione delle persone».

(d.n.)

QUINDICI-MOLFETTA

Alcol e codice della strada tema dell'incontro con l'Avis di Molfetta

MOLFETTA - Venerdì 29 aprile presso Palazzo de Lago si terrà una conferenza dal titolo “Beviamo qualcosa”? Gli effetti dell’alcol e le limitazioni imposte dal codice della strada.

L’Avis Molfetta promuove la serata con lo scopo di evidenziare gli effetti dannosi dell’alcol sull’essere umano, in particolare nel sangue e alla guida di un veicolo. Si farà il punto sulle normative del codice della strada in caso di guida in stato di ebrezza.

Relatore dell’incontro sarà il prof. Domenico Pizzutilo, docente dell’istituto IPSSAR di Molfetta.

ORIZZONTESCUOLA

Alcool test ai docenti. USR Piemonte: sproporzione tra livello rischio e misure da adottare. Indicazioni alle scuole in attesa revisione accordo Stato-Regioni

di redazione

L'USR Piemonte aveva scritto, in data 19/01/2016, alla commissione salute interregionale Area Sanità e sociale per rivedere l'accordo Stato-Regioni del 2006 relativo all'elenco delle mansioni a rischio, tra cui figura l'attività di insegnamento, con la conseguenza che è prevista la visita medica generalizzata per tutti i docenti delle scuole di ogni ordine e grado, più l’accertamento con alcoltest. 

Detti controlli discendono dal fatto che, considerando l'insegnamento mansione a rischio, si devono applicare le disposizioni previste dalla L. 125/2001 e dal Dlgs 81/08.

L'USR sottolineava il fatto che l’attività d’insegnamento, statisticamente, risulta comportare un rischio ridotto per la sicurezza, l’incolumità e la salute proprie e di terzi, rispetto ad altre categorie professionali, pertanto sembra essere non opportuno sottoporre i docenti ai sopra citati controlli, per la sproporzione tra il livello di rischio e le misure da adottare. (*) 

A ciò, proseguiva l'USR, si devono aggiungere gli elevati costi a carico della collettività derivanti dai controlli .

Per tali ragioni l'USR si dichiarava (e lo è tuttora) disponibile alla revisione dell’Accordo Stato-Regioni, con esclusione dell’attività d’insegnamento, come peraltro già previsto nello Schema d’Intesa, predisposto il 20/10/2015 dal Ministero della salute, da sottoporre alla conferenza Unificata, onde superare la criticità riscontrata.

In data odierna, 22/04/2016, detto USR ha pubblicato una nuova nota per ribadire l'impegno, volto far escludere l'insegnamento dall'elenco delle mansioni a rischio, e fornire indicazione alle scuole in attesa del raggiungimento del citato obiettivo.

Nella nota del 22 aprile si comunica (al fine di rendere più sostenibile alle scuole l'adempimento, nonché rendere la misura preventiva più proporzionata al rischio) di voler concordare con la Regione Piemonte l’invio, da parte dell’Assessorato Sanità, di una nota esplicativa della delibera regionale (DGR n. 29-2328 del 26 ottobre 2015), dove si chiariscono sia la percentuale minima per l’accertamento tramite alcoltest al personale docente e sia la periodicità della visita periodica, quest’ultima nel senso del superamento dell’obbligo annuale.

(*) Nota: il rischio maggiore per un insegnante che consuma alcolici sul lavoro non è per l’incolumità degli allievi, ma intrinsecamente legato al suo ruolo di educatore. Sono veramente incomprensibili le resistenze degli insegnanti alla applicazione di una legge accettata da moltissime altre categorie di lavoratori. 

LA GAZZETTA DI LUCCA

CRONACA

"Fiumi di birre, puzza di alcool e laghi di piscio ovunque"

di marco tirinnanzi

venerdì, 22 aprile 2016 - Una villa con ampio giardino libera su tre lati, in viale Puccini, all'angolo di via vecchia Pardini, quartiere Sant'Anna. No, non si tratta di un annuncio immobiliare di qualche importante agenzia lucchese.

Questa è la dimora, da due mesi a questa parte, messa a disposizione dal comune di Lucca ad alcuni dei 10, 15 ragazzi di colore che, come riportato nell'articolo di apertura della Gazzetta, si sono resi protagonisti di episodi non proprio edificanti.

"Fiumi di birre, puzza di alcool e laghi di piscio ovunque" così ci ha salutato la signora Paola quando le abbiamo chiesto informazioni sull'accaduto: "Eravamo inermi, io, mia figlia piccola di 4 anni ed un'altra signora anziana, l'unica cosa che abbiamo potuto fare è stata chiamare il 112".

L'arrivo delle forze ordine li avrà fatti desistere. "Macché, questi continuavano a pisciare da tutte le parti e i carabinieri dicevano che non possono farci niente, ci spiegavano che questi tizi sono ospiti, ma ospiti di chi???"

Del comune di Lucca, o meglio, della cooperativa sociale Odissea, questo è quello che è emerso dal dialogo avuto con il titolare del negozio di ferramenta, sul viale Puccini.

"Qui vengono a fare le chiavi e le serrature per la casa - ha raccontato l'uomo - ma a me non danno noia, io faccio fattura e la cooperativa mi paga".

"Guardi, questo è un problema grave - ha aggiunto di nuovo la signora del parco - Abbiamo paura a portare i bimbi a giocare fuori, qui manca tutto, non ci sono né telecamere, né tantomeno pattuglie di vigilanza".

"Io sono rumena - le fa eco un'altra frequentatrice del giardinetto - ma se erano rumeni vedevi come li cacciavano fuori, questi invece no, su questi ci mangiano!"

E mentre qualcuno mangia, questi ragazzotti bevono, e parecchio pure.

Ma da qualche parte lo dovranno comprare tutta questa birra...

"Prima venivano da me - ha chiarito Asis, il proprietario del Kebab di fronte alla casa - poi i carabinieri mi hanno consigliato di non tenere più alcool, per evitare che loro lo comprino, ho provato per 4, 5 mesi, ma con le birre che gli vendo riesco ad andare avanti e così ho deciso di riordinarle".

Da tutto ciò si desume solo una cosa: che non esiste alcun controllo su niente e nessuno, ognuno fa, in realtà, quel che vuole.

LA PROVINCIA DI LECCO

Vietata la vendita di alcol

Ordinanza del sindaco su indicazione del Questore per prevenire eventuali disordini causati dal consumo di bevande alcoliche

Niente alcol e bevande in lattina per il big match Lecco-Piacenza di domani pomeriggio. Il divieto è stato disposto con un’ordinanza del sindaco Virginio Brivio, su indicazione del Questore di Lecco, Gabriella Ioppolo, in cui si legge: «Un provvedimento assunto allo scopo di prevenire eventuali disordini, rischiosi per la sicurezza pubblica e il degrado urbano e ambientale, causati dal consumo di bevande alcoliche e non alcoliche somministrate in contenitori di vetro o in lattine, che a seguito del loro abbandono possono essere trasformati in oggetti contundenti, in occasione dell’incontro calcistico in programma domani allo stadio Rigamonti-Ceppi, il sindaco di Lecco ha emesso l’ordinanza che ne vieta la vendita».

Con il provvedimento è disposto il divieto temporaneo assoluto di somministrazione e vendita di bevande alcoliche e il divieto di vendita di bevande non alcoliche in contenitori di vetro o in lattine a partire dalle 13.30 e fino alle 18.00 nei confronti degli esercizi pubblici, anche in forma ambulante, posti nelle aree prossime allo stadio e all’interno dello stesso.

(…) 

Tali disposizioni si applicano anche nei confronti di coloro i quali esercitano tale attività in forma ambulante nelle aree vicine allo stadio. Eventuali violazioni saranno punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro, con facoltà per il trasgressore di estinguere l’illecito mediante il pagamento in misura ridotta della somma di 50 euro.

RESEGONEONLIE

Alcol vietato per Lecco-Piacenza. Caterisano: "giocate a porte chiuse"

Il presidente dei pubblici esercizi lecchesi: " di nuovo il divieto esclude il Centro Commerciale, comodo, vicino e con bar interni".

«Siamo dispiaciuti per l’ennesima volta per la misura restrittiva adottata nei confronti dei pubblici esercizi posizionati nelle vicinanze dello stadio che riguarda il divieto assoluto di somministrare alcolici in occasione della partita Lecco-Piacenza nella giornata di domenica 24 Aprile». Questa la replica di Marco Caterisano, presidente Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) Confcommercio Lecco.

«Non condividiamo in maniera più assoluta, come già ribadito lo scorso anno, che il divieto riguardi solo i pubblici esercizi e come al solito escluda il Centro Commerciale, comodo, vicino e con bar interni, rendendo l’ordinanza completamente inutile. Comprendiamo i problemi legati alla sicurezza pubblica, ma non possiamo condividere che l’ignoranza di questi individui vada a ripercuotersi negativamente anche sulle attività commerciali», continua Caterisano.

E ancora: «Crediamo poi che, a causa dell’indecenza di qualche esaltato che vede una partita di calcio come un campo da battaglia, sarebbe preferibile giocare le partite a porte chiuse al posto di dare fastidio a chi lavora e di avere tanto dispendio economico di soldi pubblici per le forze dell’ ordine occupate nel cercare di arginare questo fenomeno».

BOLOGNATODAY

Polstrada, controlli anti-alcol in Corticella: 11 patenti ritirate in una notte

Continuano i controlli per i servizi di prevenzione alla guida sotto l'effetto di sostanze alcoliche: la scorsa notte posto di blocco in zona Corticella

Un'altra notte impegnativa per gli equipaggi della Polizia Stradale impegnati nei servizi di prevenzione alla guida sotto l'effetto di sostanze alcoliche, con un posto di controllo in zona Corticella: su un centinaio di conducenti controllati, sono state ritirate 11 patenti.

Nel dettaglio tra gli uomini al volante, 8 sono stati trovati in stato di ebbrezza, con un ventaglio di positività che spazia tra lo 0.50 g/l – 0,80 g/l (2 persone) e quelli con tassi superiori agli 0,80 g/l (6 persone), tra cui un ragazzo con 2,04 g/l. Tra le donne sottoposte a controllo, 3 sono risultate positive, di cui 2 con un tasso compreso tra 0,5 g/l e 0,8 g/l (contravvenzioni amministrative) e 1 con un tasso compreso tra 0,8 g/l e 1,0 g/l (violazione penale).

UN PO' DI NUMERI. Nei soli primi tre mesi dell’anno in corso, purtroppo, su un totale di 762 conducenti controllati (544 uomini e 218 donne), ben 73 sono risultati positivi alla prova con l’etilometro. Nello stesso periodo dello scorso anno, a fronte di un numero più alto di persone controllate, 842 conducenti (623 uomini e 219 donne), “solo” 45 erano i positivi all’alcoltest Polstrada.

E’ di tutta evidenza che proseguiranno ancor di più i controlli della Polizia Stradale volti ad abbattere il fenomeno.

IL TIRRENO EDIZIONE PISA

Piazza dei Cavalieri: un arresto e sequestri di alcol

Nuovo pattuglione anti-movida delle forze dell'ordine ieri notte, venerdì 22 aprile, nel centro cittadino. Fermato un uomo che spacciava, confiscati carrelli e bottiglie di birra ai venditori abusivi

PISA. Un arresto per spaccio di droga, sequestri di carrelli e borsoni pieni di birre e alcol ai danni di venditori abusivi. Nuovo pattuglione anti-movida ieri sera, venerdì 22 aprile, delle forze dell'ordine nel centro cittadino. La Questura, insieme al personale della polizia municipale e dell’operazione Strade sicure dell’Esercito, i carabinieri e la guardia di finanza, ha svolto un servizio di prevenzione e repressione delle illegalità nelle aree cittadine interessate dal fenomeno della movida.

Gli agenti dalle 19 hanno pattugliato a piedi il centro cittadino, da piazza delle Vettovaglie a piazza della Berlina, Borgo Stretto, piazza dei Cavalieri e vicoli limitrofi. Alcuni giovanissimi sono stati redarguiti in quanto sorpresi ad accingersi ad urinare nei vicoli. Alle 22 un trentottenne marocchino è stato sorpreso da carabinieri e finanzieri in borghese a cedere una dose di marijuana ad una ragazza in piazza dei Cavalieri. Perquisito, è stato trovato con addosso altre dosi, alcune anche di hashish e soldi guadagnati probabilmente grazie all'attività di spaccio. L'uomo è stato arrestato. Stamani si terrà la direttissima in tribunale. A mezzanotte, in piazza dei Cavalieri sono stati sottoposti a sequestro tre carrelli del supermercato colmi di bottiglie di birra e dieci borsoni ad ignoti che li hanno abbandonati per sottrarsi alla identificazione. Intorno alle 2 sono stati sorpresi numerosi ambulanti in piazza dei Cavalieri, si sono diretti verso via Ulisse Dini dove per la presenza di personale in borghese si sono dati alla fuga costretti ad abbandonare altri 9 carrelli colmi di bottiglie di birra e 25 borsoni

con birre e bevande alcoliche.

Complessivamente i risultati del servizio si possono riassumere con il sequestro di 12 carrrelli da supermercato che saranno restituiti appena individuato l’esercizio; 25 borsoni di birre e bevande alcoliche; 5 persone identificate nel centro storico.

ANCONA NOTIZIE

Ancona: ubriachezza molesta, tre denunce

I controlli della Polizia fanno scattare il deferimento pure per il proprietario del locale, che ha venduto da bere fuori orario

Alle prime luci dell’alba di venerdì 22 aprile, verso le ore 03.40, una pattuglia della Squadra Volante nel transitare in via Flaminia ad Ancona notava alcune persone davanti ad un locale (ancora aperto), che gridavano e cantavano a squarciagola.

Immediatamente gli agenti intervenivano e appuravano che soprattutto tre cittadini extracomunitari originari del Centro America, tra i 25 e i 32 anni, erano in un evidente stato di ebbrezza, e, nonostante questo, avevano tra le mani ancora bottiglie di birra, continuando ad assumere alcolici.

Entrati nell’esercizio commerciale i poliziotti sorprendevano il titolare che da dietro il bancone continuava a servire birra ed alcol ai suoi clienti, per i poliziotti già fin troppo “alticci”.

Invitati tutti alla calma e ad allontanarsi, gli agenti denunciavano i tre cittadini extracomunitari per ubriachezza molesta e deferivano all’A.G. il proprietario del locale non solo perchè somministrava bevande alcoliche a persone in stato di ebbrezza manifesta, ma anche perché contravveniva al divieto di somministrare alcol dopo le ore 03.00.

IL GAZZETTINO

«Sei sempre ubriaco marcio»: moglie accoltella il marito

UDINE - L’ennesima lite tra le mura domestiche è finita nel sangue, a Udine, ieri pomeriggio, verso le 14, quando i carabinieri sono intervenuti nell’appartamento di una palazzina di via Miglioranza, dove una coppia di coniugi era venuta alle mani. Giunti sul posto hanno trovato in stato di semi-incoscienza l’uomo, 67 anni, con una pugnalata alla pancia sferrata dalla moglie con un coltello di quelli grandi, che si usano per tagliare la carne. È stata lei, 61 anni, senza precedenti, a chiamare i carabinieri, spaventata da quello che aveva fatto. I militari dell’Arma della Compagnia di Udine hanno calmato la donna, l’hanno disarmata, e assistito il 67enne fino all’arrivo del personale medico del 118. L’uomo è stato accolto d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Udine dove è stato poi sottoposto a un intervento chirurgico. Non sarebbe in pericolo di vita perché la ferita all’addome è estesa ma non così profonda da aver leso gravemente gli organi interni. Se la caverà. La moglie è stata denunciata a piede libero per lesioni aggravate e ha spiegato i motivi del suo gesto: non ce la faceva più a vedere l’uomo ubriaco, e non voleva essere maltrattata ancora. Ha detto di non volerlo uccidere e di essersi pentita. Anche il 67enne pare l’abbia difesa, assumendosi in parte le sue responbilità: «È colpa mia! Lasciatela stare!». Le indagini sono coordinare dalla Procura di Udine. 

TODAY

Passeggeri ubriachi sul volo Easyjet: l'aereo costretto a tornare indietro

Due giovani di Portsmouth sono stati arrestati dalla polizia perché "ubriachi e molesti". L'aereo, diretto a Tenerife, è stato costretto a fare ritorno a Londra, dove i due sono stati presi in custodia dalla polizia

Redazione Today

22 aprile 2016 - Due passeggeri sono stati arrestati perché "ubriachi e molesti" su un volo Londra-Tenerife della Easyjet. Il loro comportamento ha costretto il pilota a fare dietro front e a riportare il veicolo all'aeroporto londinese di Gatwick, dopo la polizia ha preso in custodia i due. Uno di loro ha anche aggredito un agente che cercava di allontanarlo dal velivolo.

Gli altri 143 passeggeri, costretti a scendere dall'aereo mentre la security effettuava un controllo di sicurezza, sono stati poi reimbarcati sul volo, che è ripartito alla volta di Tenerife, nelle Canarie. Durante il viaggio, ha confermato Easyjet, ai passeggeri è stato offerto un servizio di ristoro omaggio.

La polizia del Sussex ha confermato l'episodio, avvenuto lo scorso 19 aprile, dal MailOnline Travel. "Un 26enne di Portsmouth è stato arrestato perché sospettato di ubriachezza molesta sull'aereo e per aver aggredito un pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni. Anche un 27enne di Portsmouth è stato arrestato con due capi di imputazione per comportamento e linguaggio violento e per aver messo in pericolo l'aeromobile".