Rassegna del 22 Aprile 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

  34 MILIONI DI ITALIANI CONSUMANO BEVANDE ALCOLICHE QUINDI SE, COME CONFERMANO LE TABELLE IARC L’ALCOL E’ UNA SOSTANZA CANCEROGENA, SONO 34 MILIONI E NON 700 MILA O 8 MILIONI GLI ITALIANI A RISCHIO!

 http://www.ilfattoalimentare.it/alcol-italiani-rischio.html 

ALCOL: OLTRE 8 MILIONI DI ITALIANI A RISCHIO. PREOCCUPAZIONE PER I GIOVANISSIMI

Giulia Crepaldi 

22 aprile 2016 

Più di 700 mila italiani consumano quantità di alcolici dannose per la salute(*)

Secondo un recente rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e dell’ISTAT, in Italia i forti bevitori di alcolici sono 720 mila. Si tratta di persone che definite “heavy drinkers“, perché consumano abitualmente una quantità di alcol dannosa per la salute(**). Secondo l’OMS per le donne è pericoloso consumare 40g di alcol al giorno, mentre per gli uomini la quota lievita a 60g (corrispondenti a poco più di 3 bicchieri di vino per le donne e 5 bicchieri per gli uomini). Il dato allarmante è che il 90% dei forti bevitori non riceve alcun trattamento o diagnosi da parte del Servizio Sanitario Nazionale. Per questo motivo queste persone non accedono ai servizi di riabilitazione, e vanno più facilmente incontro a malattie derivate all’abuso di alcol.(***) L’OMS ha calcolato che nel 2012 l’alcol ha provocato oltre 3 milioni di morti in tutto il mondo.

Ma il problema non riguarda solo gli heavy drinkers. Secondo l’ISS ci sono oltre 8 milioni di italiani “a rischio”(*). Sono particolarmente allarmanti i numeri di giovani dagli 11 ai 25 anni coinvolti. Si tratta di 1,5 milioni di ragazzi che eccedono abitualmente la dose di alcol raccomandata dal Ministero della salute(****). Al di sotto dei 18 anni ci sono 790 mila adolescenti che tengono comportamenti a rischio come il famigerato binge drinking ( bere grandi quantità di alcolici e superalcolici in poco tempo per ubriacarsi)(*). Per i minorenni basta il consumo di una bevanda alcolica in un intero anno per essere considerati a rischio. Le ragioni di un criterio così restrittivo sono dovute alla pericolosità derivante dal consumo di alcolici in età precoce, visto che l’alcol può agire negativamente sullo sviluppo del cervello. Il consumo di alcolici al di sotto dei 18 anni non è solo pericoloso ma anche illegale.

Il problema non riguarda solo i giovanissimi visto che gli over 65 a rischio sono oltre 2,7 milioni (il doppio rispetto ai giovani). La colpa molto spesso è anche delle vaghe raccomandazioni che invitano a “bere con moderazione durante i pasti” per mantenersi in buona salute. Secondo il Ministero della Salute un anziano non dovrebbe bere più di un bicchiere di vino al giorno. (*****) Un consumo eccessivo di alcol in età avanzata può peggiorare altre malattie legate all’invecchiamento, oltre che interferire con i farmaci.(******)

 (*)NOTA: ogni bevanda alcolica contiene etanolo, una sostanza altamente cancerogena. Quindi ogni italiano che consuma bevande alcoliche mette a rischio la propria salute. Sono 34 milioni gli italiani che consuma alcolici e quindi sono 34 milioni gli italiani a rischio.

 (**)NOTA: qualsiasi quantità di alcol è dannoso per la salute!

 (***)NOTA: non ricevono nessun trattamento perché non si rivolgono alle strutture sanitarie!

 (****)NOTA: non credo che esista una dose di alcol raccomandata dal Ministero della Salute! Caso mai il Ministero della Saluta raccomanda di non superare una certa dose ma non  raccomanda di bere una certa dose. Per la salute è meglio non consumare alcolici!

 (*****)NOTA: per mantenersi in buona salute non si deve consumare bevande alcoliche!

 (******)NOTA: anche minime quantità possono peggiorare altre malattie o interferire con i farmaci.

IN CONCLUSIONE E’ MEGLIO NON CONSUMARE BEVANDE ALCOLICHE

 VEDIAMO CHE ANCHE GLI ISTITUTI DI RICERCA AMERICANI AFFERMANO CHE CONSUMARE BEVANDE ALCOLICHE AUMENTA IL RISCHIO DI CANCRO.

 http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/560605/cancro-allo-stomaco-alcol-e-carni-trasformate-aumentano-il-rischio 

CANCRO ALLO STOMACO, ALCOL E CARNI TRASFORMATE AUMENTANO IL RISCHIO

Di Maria Vasta venerdì 22 aprile 2016

Il rischio di cancro allo stomaco aumenta sensibilmente se si beve troppo alcol, si mangiano carni lavorate e se si è in sovrappeso. Questo è quanto sottolineano i membri dell’American Institute for Cancer Research e del World Cancer Research Fund, secondo cui, sebbene studi precedenti abbiano suggerito che il fumo è responsabile dell’11% dei casi di cancro allo stomaco nel mondo, anche altri fattori vanno tenuti sotto stretto controllo. L'attuale studio mette infatti in evidenza l'impatto di alcuni fattori dello stile di vita sul rischio di sviluppare il cancro allo stomaco.

Il tumore allo stomaco è una neoplasia diffusa che colpisce preferibilmente uomini e donne intorno ai 50 anni di età. Vediamo le cause, i sintomi e le possibili cure

Lo studio ha preso in esame 89 meta-analisi e i dati relativi a 17,5 milioni di adulti, 77.000 dei quali avevano un tumore allo stomaco. Gli autori hanno constatato che certi fattori aumentano effettivamente il rischio di sviluppare il cancro allo stomaco. 

In particolar modo, tra i fattori di rischio vi sono: 

Bere tre o più bevande alcoliche al giorno 

Mangiare cibi conservati 

Consumare carni lavorate, come il prosciutto, pancetta, salame, hot dog e salsicce 

Avere un indice di massa corporea (BMI) alto (sovrappeso o obeso). Il rischio sembra aumentare del 23% per ogni cinque unità di BMI, ed in generale, il grasso corporeo in eccesso è associato a 11 tipi di cancro. 

Mangiare carne e pesce cotti alla griglia o alla brace.

 C’E’ ANCORA TANTA IGNORANZA NEL CAMPO DEGLI ALCOLICI. 

IL VINO CONTIENE ETANOLO, UNA SOSTANZA CANCEROGENA. COME SI PUO’ OFFRIRE UN CALICE DI VINO POTENZIALMENTE CANCEROGENO PER FINANZIARE LA RICERCA SUL CANCRO?

 http://www.vinialsupermercato.it/2016/04/cantine-aperte-mtv-con-airc-un-calice-ricerca-cancro.html 

CANTINE APERTE, MTV CON L'AIRC: UN CALICE DI VINO PER LA RICERCA SUL CANCRO

giovedì 21 aprile 2016

Dall'Etna alle Alpi, dalle vigne sul mare a quelle nell'entroterra. Quest'anno Cantine Aperte scende in campo in tutta Italia al fianco di Airc con "Un bicchiere per la ricerca", grazie alla partnership tra il Movimento Turismo Vino e l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro. Ad annunciarlo la scorsa settimana a Vinitaly nello stand del Movimento Turismo Vino, il presidente Carlo Pietrasanta, assieme al direttore generale di Airc, Niccolò Contucci, in presenza di Giorgio Barchesi, il "Giorgione" di Gambero Rosso Channel, testimonial di Airc. Sarà "Un bicchiere per la ricerca" il claim scelto per l'edizione numero 24 di Cantine Aperte, che anche per il 2016 apre i battenti con un doppio appuntamento all'insegna della cultura del vino: sabato 28 e domenica 29 maggio, acquistando un calice per le degustazioni nelle cantine Mtv dello Stivale, gli enoappassionati potranno contribuire alla lotta contro i tumori e sostenere così la raccolta fondi a favore della ricerca oncologica. E come da tradizione, non mancheranno le enoiniziative aperte a tutti, che spazieranno dai tasting ai banchi d’assaggio, dai trekking tra i filari alle visite guidate in cantina, dai pranzi alle cene con il vignaiolo, fino alle proposte all'insegna della musica e dell’arte.

"Abbiamo voluto fortemente questa nuova collaborazione con Airc - ha evidenziato Carlo Pietrasanta - perché siamo convinti che il vino, grazie al suo potenziale attrattivo, possa dare un contributo importante anche sul piano sociale(*)….. Cantine Aperte, che da oltre vent’anni richiama migliaia di enoappassionati da tutta Italia, sarà una buona occasione per sostenere la ricerca sul cancro e per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema". Per Niccolò Contucci "ogni giorno grazie agli oltre 4 milioni e mezzo di sostenitori che hanno scelto di essere al nostro fianco possiamo garantire a circa 5 mila ricercatori di proseguire senza sosta nel loro lavoro, per rendere il cancro sempre più curabile". "Insieme ai nostri tradizionali appuntamenti di piazza - ha proseguito il direttore generale Airc - per noi sono fondamentali anche le tante iniziative che si svolgono sul territorio e che ci consentono di promuovere la nostra missione presso un pubblico sempre più ampio. Per questo siamo grati al Movimento Turismo del Vino per la collaborazione che ci hanno offerto nell'ambito della manifestazione Cantine aperte".

 (*)NOTA: …oltre che sul piano occupazionale incrementando il numero dei malati di cancro! 

 ECCO UNA CLASSICA PUBBLICITA’ INGANNEVOLE: 

UN ESSERE UMANO PER RAGGIUNGERE I LIVELLI DEL FLAVONOIDE USATI NELLO STUDIO DOVREBBE BErE CIRCA 2 MILA LITRI DI BIRRA AL GIORNO.

 http://www.panorama.it/scienza/salute/dalla-birra-il-composto-che-abbassa-colesterolo-e-glicemia/ 

DALLA BIRRA(*) IL COMPOSTO CHE ABBASSA COLESTEROLO E GLICEMIA

Si chiama xantumolo e ad alte dosi contrasta la sindrome metabolica nei topi

21 aprile 2016

Avete presente tutti quegli articoli che avete letto sul fatto che il vino rosso fa bene alla salute perché contiene il resveratrolo?(**) Ora c'è un altro nome al quale dovrete abituarvi e un'altra bevanda che diventa alleata della salute. Stiamo parlando dello xantumolo, un flavonoide, cioè un componente vegetale, contenuto nel luppolo,(***) e quindi anche nella birra. Cosa fa? Bene, è ovvio: abbassa il colesterolo e la glicemia e tiene a bada i chili di troppo.

I polifenoli in soccorso della salute

Metti insieme un po' di sintomi e di condizioni predisponenti, come un alto tasso di zuccheri e di colesterolo cattivo nel sangue e il sovrappeso, e otterrai la sindrome metabolica che a sua volta è legata ad alcuni dei più diffusi problemi di salute e delle principali le cause di morte nel mondo: tra le altre, malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2. Mangiamo male e ci muoviamo poco, queste in sintesi le ragioni per le quali ci troviamo con tassi rampanti di malattie non trasmissibili (non contagiose) che si potrebbero prevenire cambiando stile di vita. Oppure assumendo qualcosa che controbilanci gli scompensi dovuti alla dieta e rimetta le cose a posto. Questo qualcosa potrebbe essere lo xantumolo, o almeno così sostengono i ricercatori dell'Università dell'Oregon che ne hanno verificato l'efficacia sui topi in uno studio pubblicato su un numero speciale della rivista Archives of Biochemistry and Biophysics dedicato all'impatto dei polifenoli sulla salute.

Un solo composto molti benefici

Gli autori hanno preso dei topi, hanno assegnato loro una dieta ricca di grassi e poi li hanno divisi in vari gruppi, ai quali venivano somministrate dosi variabili di xantumolo, mentre un gruppo che non lo assumeva affatto. Rispetto agli animali che non prendevano l'integratore, quelli a cui erano state date le dosi più alte avevano un tasso di colesterolo cattivo (LDL) dell'80% più basso, livelli di insulina più bassi del 42% e livelli i IL-6, un biomarcatore dell'infiammazione, inferiori del 78%. Il flavonoide sembra diminuire i livelli plasmatici di PCSK9, una proteina che incide sui livelli di colesterolo. Abbassare i livelli di PCSK9 dovrebbe aumentare la clearance del colesterolo LDL dal sangue. Poiché erano ancora in crescita e mangiavano una dieta ricca e calorica, i topi aumentavano di peso e diventavano obesi, ma il peso degli animali che ricevevano lo xantumolo è aumentato del 22% in meno rispetto agli altri, pur seguendo tutti i topi la medesima dieta. L'assunzione di xantumolo sembra aumentare il consumo di ossigeno e il tasso metabolico, con implicazioni sul controllo del peso.

Quante pinte?

"Questa è la prima volta che abbiamo visto un composto con il potenziale per affrontare tanti problemi di salute", ha detto Cristobal Miranda, un professore assistente di ricerca presso la Oregon State University e autore principale dello studio. "Ci sono stati miglioramenti notevoli". C'è ancora molto lavoro da fare per dimostrare la sicurezza del flavonoide a dosi elevate, comunque, spiega Fred Stevens, altro autore della ricerca, "dosaggi 15-30 volte superiori a quelli che abbiamo usato sono già stati dati agli animali senza problemi apparenti". Ma per noi che, a differenza dei topi, possiamo bere la birra, non è tutto più semplice? Mica tanto: per ottenere gli effetti benefici riscontrati nel gruppo di topi sottoposti al più alto dosaggio di xantumolo, pari a 60 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo al giorno, un essere umano adulto di 70 kg dovrebbe bere circa 3.500 pinte di birra al giorno. Meglio aspettare che mettano a punto un integratore e nel frattempo moderarsi a tavola.

 (*)NOTA: non è dalla birra ma dal luppolo!

 (**)NOTA: l’articolo inizia già con il piede sbagliato. Il resveratrolo si è dimostrato una colossale bufala. 

 (***)NOTA: come potete leggere nell’articolo successivo lo xantumolo  contenuto  nella birra è in quantità minime tali che per avere qualche beneficio per la salute bisognerebbe bere 2000 litri di birra al giorno!!! SALUTE!!!!

 IN QUESTO ARTICOLO DEL 2014 SI SPIEGA MEGLIO IL VALORE DELLO XANTUMOLO

 http://urbanpost.it/xantumolo-proprieta-a-cosa-servono-i-flavonoidi 

A COSA SERVONO I FLAVONOIDI? UNA NUOVA RICERCA MOSTRA UNA NUOVA PROPRIETÀ DELLO XANTUMOLO.

venerdì 26/09/2014 di Claudia Masala in Notizie Salute, Tenersi in forma

Secondo un recente studio, pubblicato nel Behavioural Brain Research e condotto dagli scienziati del Linus Pauling Institute e del College di Medicina e Veterinaria presso la Oregon State University, lo Xantumolo, flavonoide (composto contenuto nelle piante) presente nel luppolo e nella birra sarebbe in grado di migliorare la funzione cognitiva nei topi giovani, ma non in quelli più vecchi. Ultimamente le ricerche riguardanti i flavonoidi, presenti nei mirtilli, nel cioccolato fondente o nel vino rosso sono aumentate. I flavonoidi aiutano per problematiche come cancro, infiammazioni o malattie cardiovascolari e per il miglioramento cognitivo.

Lo Xantumolo è stato di particolare interesse a causa delle possibili proprietà nel trattamento della sindrome metabolica, una condizione associata all’obesità, alla pressione alta e ad altri problemi, tra cui i deficit legati alla memoria. Il composto è stato altresì utilizzato con successo per ridurre il peso corporeo e lo zucchero nel sangue in un ratto obeso. Aumentando la dose di Xantumolo, i giovani ratti, hanno migliorato le loro capacità di adattamento ai cambiamenti ambientali. I livelli di Xantumolo utilizzati nello studio sono stati possibili solo mediante l’uso di un integratore. Un essere umano per raggiungere i livelli del flavonoide usati nello studio dovrebbe bene circa 2 mila litri di birra al giorno. 

L’“obiettivo” dei ricercatori, attualmente “è quello di determinare se lo Xantumolo sia in grado di influenzare un processo denominato palmitoilazione, processo biologico normale, che negli animali anziani può diventare nocivo. Lo Xantumolo può accelerare il metabolismo, ridurre gli acidi grassi nel fegato e, almeno con i giovani topi, riesce a migliorare la loro flessibilità cognitiva. Purtroppo non è stato in grado di ridurre la palmitoilazione nei topi anziani e non ha migliorato le prestazioni cognitive, almeno nelle dosi date loro.” 

 OMICIDIO STRADALE

 http://napoli.fanpage.it/maddaloni-ubriaco-travolge-e-uccide-donna-ai-domiciliari-per-omicidio-stradale/ 

MADDALONI, UBRIACO TRAVOLGE E UCCIDE DONNA, AI DOMICILIARI PER OMICIDIO STRADALE

Sottoposto agli esami del caso, l'uomo è risultato positivo all'alcol test: il suo tasso alcolemico era 5 volte superiore ai livelli consentiti. L'uomo è finito agli arresti domiciliari con l'accusa di omicidio stradale.

CRONACACASERTAULTIME NOTIZIE 22 APRILE 2016 13:20 di An. Mar.

Un arresto per omicidio stradale. Un uomo di 60 anni, Michele Coppola, è finito agli arresti domiciliari per omicidio stradale dai carabinieri a Maddaloni, in provincia di Caserta. I fatti risalgono alla sera di giovedì 22 aprile. L'uomo è accusato di aver investito e ucciso una donna di 45 anni che stava camminando a piedi in via Libertà, nel comune del Casertano.

Sottoposto agli esami del caso, l'uomo è risultato positivo all'alcol test: il suo tasso alcolemico era di 2,4 mg, ovvero un valore di quasi 5 volte superiore ai livelli consentiti dalla legge. La vittima è stata prontamente soccorsa dai sanitari del 118, ma le sue condizioni erano gravissime e per lei non c'è stato nulla da fare. Dallo scorso marzo il reato di omicidio stradale è normato con pene severe e l'aggravante per lo stato di ebbrezza.

 UNO STUDIO DELL’ASL 1 DI BELLUNO AFFERMA CHE:

 http://corrierealpi.gelocal.it/belluno/cronaca/2016/04/21/news/alcol-sesso-e-dipendenze-e-allarme-tra-le-adolescenti-1.13342223 

ALCOL, SESSO E DIPENDENZE: È ALLARME TRA LE ADOLESCENTI

L’indagine dell’Usl 1 evidenzia la preoccupante omologazione di comportamenti tra maschi e femmine, soprattutto per quelli che sono considerati più a rischio

di Paola Dall’Anese

21 aprile 2016

BELLUNO. Ragazze terribili. Soltanto 16 anni fa erano i maschi ad avere comportamenti trasgressivi, ad abusare di alcol, fumo e droghe, ma anche ad essere emotivamente più fragili. In questi anni il cosiddetto sesso debole ha “recuperato” il terreno perduto e raggiunto i coetanei maschi, soprattutto per quel che riguarda gli atteggiamenti negativi.

È questa la tendenza che lo Spazio Adolescenti - Giovani dell’Usl 1 - tramite il coordinatore Galvano Pizzol e Alvaro Pra Baldi - ha rilevato nel corso dell’ultima indagine svoltasi nella primavera 2015. Sono stati esaminati 677 studenti di sette scuole superiori (dalla prima alla quinta) sparsi tra Belluno, Agordino e Cadore. «I ragazzi hanno bisogno di attenzione e punti di riferimento», ha detto il direttore dei servizi sociali Gian Antonio Dei Tos. «Punti di riferimento che vanno cercati nella famiglia», ha evidenziato anche la direttrice dell’ufficio scolastico, Michela Possamai.

Lo studio, arrivato alla quinta edizione (partito nel 1999 viene fatto ogni quattro anni), ha messo a confronto gli ultimi 16 anni per avere un quadro sui cambiamenti degli adolescenti, sui loro comportamenti a rischio e sull’immagine che hanno di loro stessi.

È emerso che sono le ragazze quelle ad avere maggiori fragilità a livello psicologico, anche se continuano ad avere i migliori risultati scolastici.

Le novità. A fronte di un aumento degli adolescenti che si astengono dall’uso continuato di sostanze (58% di maschi e 66% femmine), si evidenzia un andamento parallelo e omologo tra maschi e femmine nell’immagine di sè, con un incremento delle problematicità e una correlazione tra uso di sostanze e risultati scolastici insufficienti. Vanno sparendo le diversità di genere nei comportanti a rischio, come nell’uso delle cinture di sicurezza (il 13,3% dei maschi non le usa contro il 13,1% delle donne), nel salire su un’auto guidata da qualcuno che ha bevuto (il 18,7% dei ragazzi e il 26,5% delle femmine), nel fumare sigarette (entrambi i generi accendono la prima tra i 13 e i 14 anni), nel consumo di hashish (il primo consumo inizia per i maschi dopo i 14 anni, mentre per il sesso debole si è anticipata tra i 15-16) e nell’utilizzo di ectasy (2% per entrambi i generi).

Aumentano anche i comportamenti aggressivi e lesivi tra le donne. Nel 2011, il 9,3% delle minorenni si era trovata coinvolta in uno scontro fisico, mentre nel 2015 la percentuale è salito al 16,5%; per i maschi, invece, è stato evidenziato un calo dell’aggressività, dal 33,2% al 23%. «Insomma si denota una crescita della conflittualità sociale tra i giovani», dicono Pizzol e Pra Baldi.

Le dipendenze. Restano confermate le dipendenze da alcol, fumo e droghe, con un balzo anche qui in avanti del sesso debole. «Nel 2015 c’è stata una ripresa di chi usa hashish o marijuana (il 31,1% dei maschi contro il 25,8% del 2011, il 22,2% delle ragazze, contro il 15% di quattro anni prima). Il 25% di entrambi i sessi è fumatore abituale.

Comportamenti a rischio. Un altro problema si sta facendo avanti: l’aumento di rapporti sessuali non protetti. Il 15,8% dei giovani intervistati ha risposto di non aver mai usato alcun metodo anticoncezionale. «E questo

è il valore più alto in questi 16 anni (era il 12,2% nel 2007). Questi comportamenti portano alla trasmissione di malattie veneree, ma anche a gravidanze in età giovanile (il 4,5% delle ragazze). Cresce anche la promiscuità sessuale dei maschi, che passa da 6,3% nel 2011 all’11,9% nel 2015.

 CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 http://www.lanazione.it/lucca/parco-giochi-alcol-1.2085326 

FIUMI D'ALCOL AL PARCO GIOCHI, LA RABBIA DELLE MAMME

Succede nel parco di via Togliatti a Sant'Anna. Sul posto arrivano i carabinieri

di FABRIZIO VINCENTI

Lucca, 22 aprile 2016 - La mattina ragazzotti dell’Est che usano, e probabilmente spacciano, più o meno modiche quantità di droga, il pomeriggio immigrati africani, a spasso, che fanno abbondante uso di alcool e che finiscono per urinare a due passi dai bambini nel parco gioco. Il parco gioco di S. Anna, in via Togliatti, uno dei più grandi del territorio comunale, è ormai preda del degrado. Alla faccia della recente ordinanza del sindaco Tambellini che vieta il consumo di alcolici nelle aree gioco. Non la pensano così un nutrito gruppo di immigrati che si ritrovano nell’area e consumano abbondanti quantità di birra, lasciando i vuoti a perdere sull’erba, oltre che un diffuso senso di insicurezza. Ne sanno qualcosa molte delle madri che accompagnano i propri figli nello spazio verde e che mercoledì scorso hanno perso la pazienza chiamando, impaurite, i carabinieri.

Ai militari, che si sono presentati nell’area, lo spettacolo riservato è stato quello di una ventina di immigrati e molte più bottiglie di birra. «Così non si può andare avanti - spiega una delle madri presenti - questa gente viene, si siede praticamente accanto ai bambini, beve, urla e urina sotto gli occhi dei nostri bimbi». Passano lì ore e poi abbandonano i rifiuti. «Ieri ho avuto paura - aggiunge un’altra signora - per gli sguardi di queste persone: poi a noi tocca togliere i loro rifiuti, almeno dalla zona dove giocano i ragazzi». E la mattina lo spettacolo non è dei migliori. A essere protagonisti sono un gruppo di ragazzi che spesso utilizzano droghe in una zona più esterna del parco. «E’ tutti i giorni o quasi così - spiega una giovane mamma - si mettono in un angolo e consumano sostanze, sono dell’Est Europa. Nei pressi ci sono anche tracce di cera e di piccoli fuochi, hanno danneggiato anche uno dei giochi dei ragazzi con le fiamme. La sensazione è davvero di un abbandono, testimoniato anche dai tanti escrementi di cani portati qui a fare i loro bisogni e da sacchetti di rifiuti lasciati in giro».

E sulla questione non usa mezzi termini il capogruppo comunale di Forza Italia Marco Martinelli: «Ennesimo fallimento della politica perbenista e buonista dell’amministrazione Tambellini - afferma - . Il sindaco è sempre rimasto in silenzio assecondando quella che è diventata una vera e propria invasione sul nostro territorio, finanziata con una spesa pubblica che va a penalizzare in maniera drammatica i nostri concittadini, in particolar modo le fasce più deboli come gli anziani che non possono permettersi di pagare un affitto così come le giovani coppie e chi perde il lavoro. Martinelli sottolinea il concetto che si tratti di presunti profughi perché «per profugo - va avanti - si intende chi scappa da una zona di guerra o per persecuzioni religiose. Nel caso del nostro territorio è invece già verificato che la percentuale di effettivi profughi che arrivano è bassissima, si tratta di veri e propri clandestini. I campi profughi vanno allestiti nei paesi d’origine dei migranti».

 INIZIATIVE DI PREVENZIONE E INFORMAZIONE

 http://genova.repubblica.it/cronaca/2016/04/21/foto/san_martino_una_mela_salva_la_vita_ai_giovani-138167696/1/?rss#1 

SAN MARTINO, UNA MELA SALVA LA VITA AI GIOVANI

21 aprile 2016 

Se è vero che una mela al giorno "toglie il medico di torno", come dice il proverbio, gli studenti delle scuole medie genovesi sono sulla buona strada: in 300 hanno partecipato ad un incontro al Cba dell'ospedale San Martino Ist sugli stili di vita e la corretta alimentazione, con specialisti e pediatri. E alla fine una mela per tutti, offerta da Coop Liguria. "Se i ragazzi iniziassero a seguire poche e semplici regole da subito, la maggior parte dei tumori entro i 70 anni sarebbe debellata", spiega Gianni Testino, direttore del Centro alcologico regionale del San Martino e organizzatore degli incontri con i giovani insieme alla oss Patrizia Balbinot (e con il supporto dell'Ufficio scolastico provinciale). I consigli irrinunciabili? Fare attività fisica (bastano una passeggiata o un po' di scale), 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, ridurre il consumo di sale e di carni rosse (ma mantenendo un'alimentazione equilibrata: bandite diete e stili alimentari incompleti), evitare fumo e alcol. 

 http://calcioesteronews.it/pillole/ragnar-klavan-e-la-campagna-contro-lalcol/ 

RAGNAR KLAVAN E LA CAMPAGNA CONTRO L’ALCOL

PILLOLE 21 aprile 2016 Gianluca Scatena

L’alcol che distrugge la società. E’ questo il tema che avvolge l’attualità in Estonia, dove figure pubbliche si riuniscono da tempo per registrare clip radiofoniche contro una delle piaghe peggiori del paese baltico. Una di loro è Ragnar Klavan, capitano della Nazionale estone e difensore dell’Augsburg, portavoce dello sport come principale strumento di relax. Un messaggio sincero, rivolto soprattutto ai giovani connazionali: “Se una persona ubriaca è libera di acquistare ulteriore alcol, può essere pericolosa per tutti. Si pensa che l’alcol possa alleviare lo stress, ma in realtà è l’opposto. Ricorrere allo sport è sicuramente un’ottima soluzione”.

 GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 http://www.asaps.it/54559-_inseguimento_contromano_in_tangenziale__ubriachi_fradici_si_schiantano_a_folle_.html 

INSEGUIMENTO CONTROMANO IN TANGENZIALE: UBRIACHI FRADICI SI SCHIANTANO A FOLLE VELOCITÀ

di Stiben Mesa Paniagua

da milanotoday.it

Venerdì 22 aprile 2016

I due avevano un tasso alcolemico di 3,5 nel sangue e hanno ammesso di aver usato dello stupefacente

Dopo aver messo a repentaglio la loro vita e quella degli altri automobilisti, andando anche contromano in tangenziale, hanno perso il controllo della loro Audi A4, e sono finiti contro un muretto. E' terminato così il lungo inseguimento che ha portato all'arrestato di due cittadini marocchini di ventuno e quarantatre anni.

Nessun prezioso bottino da portare 'in salvo', né tantomeno dei narcos in fuga con chili e chili di cocaina, ma solo due ubriachi che hanno ammesso di aver fatto uso anche di droghe. E' questo l'identikit - secondo quanto rivelato dagli agenti di polizia che li hanno bloccati - dei due balordi portati via in manette.

La storia comincia davanti al distributore di benzina in piazzale Bologna, zona Corvetto a Milano. Una volante di servizio transita lungo la grande rotatoria a bassa velocità. Sono le due di mercoledì. Gli agenti notano due soggetti stranieri intenti a fare rifornimento. Quando i due vedono i poliziotti, cambiano subito atteggiamento e diventano nervosi. Salgono in auto e scappano a forte velocità. L'inseguimento ha inizio.

In pochi minuti i fuggitivi 'tagliano' le strade del quartiere Calvairate e arrivano allo svincolo Mecenate della Tangenziale Est (A51) e la imboccano contromano per quasi un chilometro, poi fanno inversione a 'u' e riprendono il senso di marcia corretto fino ad uscire della superstrada e finire contro un muretto alla rotatoria successiva. 

I due avevano un tasso alcolemico di 3,5 grammi per litro nel sangue - secondo quanto rivelato dalla questura - e hanno ammesso di aver usato dello stupefacente. Sono stati arrestati con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale.