Rassegna del 20 Aprile 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

  DA QUESTI DUE ARTICOLI SI PUO’ CAPIRE QUANTO SIA IMPORTANTE IL MERCATO DEL VINO PER L’ITALIA. 

SEMBRA IMPOSSIBILE CHE NESSUNO SPENDA UNA PAROLA PER AVVERTIRE CHE IL CONSUMO DEL VINO PUO’ ESSERE UN PERICOLO PER LA NOSTRA SALUTE, UN PERICOLO COSI’ GRAVE DA CONTRIBUIRE, ASSIEME ALLA BIRRA ED ALLE ALTRE BEVANDE ALCOLICHE, ALLA MORTE DI BEN CIRCA 16.000 ITALIANI ALL’ANNO!!!

 http://agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2016/04/19/tutti-i-numeri-del-vino/48405 

TUTTI I NUMERI DEL VINO

Autore: G R

19 aprile 2016

Secondo la Coldiretti nel 2015 il fatturato ha raggiunto il valore record di 9,7 miliardi (+3%), trainando l’occupazione in agricoltura che fa registrare un +4%

Con una produzione di vino pari a 47,4 milioni di ettolitri l'Italia ha conquistato il primato mondiale dal punto di vista quantitativo

Cresce ancora, +3%, il fatturato del vino e degli spumanti in Italia e raggiunge nel 2015 il valore record di 9,7 miliardi per effetto soprattutto delle esportazioni che hanno raggiunto il massimo di sempre a 5,4 miliardi (+5%) mentre, dopo anni, sono risultate in leggera crescita anche le vendite sul mercato nazionale pari a circa 4,4 miliardi, per effetto anche dell’aumento nella grande distribuzione organizzata (+1,3%).

E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti presentata al Vinitaly di Verona dove, al propio stand nel Centro servizi arena (corridoio tra i padiglioni 6 e 7), sono state esposte le innovazioni più significative dall’ultimo mezzo secolo, in occasione del cinquantennio della manifestazione.

Il buono stato di salute del vino italiano traina l’occupazione in agricoltura che, in controtendenza, fa registrare un andamento positivo nel 2015.

Si stima, secondo la Coldiretti, che il vino abbia offerto durante l’anno opportunità di lavoro ad un milione e trecentomila persone (+4%) tra quanti sono impegnati direttamente in vigne, cantine e nella distribuzione commerciale, ma anche in attività connesse, di servizio e nell’indotto che si sono estese negli ambiti più diversi: dall’industria vetraria a quella dei tappi, dai trasporti alle assicurazioni, da quella degli accessori, come cavatappi e sciabole, dai vivai agli imballaggi, dalla ricerca e formazione alla divulgazione, dall’enoturismo alla cosmetica e al mercato del benessere, dall’editoria alla pubblicità, dai programmi software fino alle bioenergie ottenute dai residui di potatura e dai sottoprodotti della vinificazione (fecce, vinacce e raspi).

Secondo una studio della Coldiretti la raccolta di un grappolo alimenta opportunità di lavoro in ben diciotto settori: agricoltura, industria trasformazione, commercio/divulgazione, vetro per bicchieri e bottiglie, lavorazione del sughero per tappi, trasporti, assicurazioni/finanza, accessori come cavatappi, sciabole e etilometro, vivaismo, imballaggi come etichette e cartoni, ricerca/formazione/divulgazione, enoturismo, cosmetica, benessere/salute con l’enoterapia, editoria, pubblicità, informatica e bioenergie.

Con una produzione di vino di 47,4 milioni di ettolitri, l’Italia ha conquistato - sottolinea la Coldiretti - il primato mondiale davanti ai cugini francesi dal punto di vista quantitativo; mentre da quello qualitativo va segnalato cha quasi una bottiglia prodotta su tre (32%) è a denominazione di origine, tanto che la nostra penisola ha guadagnato il primato in Europa per numero di vini con indicazione geografica (73 Docg, 332 Doc e 118 Igt).

Nel 2015, rispetto all’anno precedente, le vendite hanno avuto un incremento in valore di oltre 13% negli Stati Uniti, mentre nel Regno Unito l’export cresce dell’11% e la Germania rimane sostanzialmente stabile.

In Oriente le esportazioni sono cresciute sia in Giappone sia in Cina, rispettivamente in valore del 2% e del 18%. Negli Usa - continua la Coldiretti - sono particolarmente apprezzati il Chianti, il Brunello di Montalcino, il Pinot Grigio, il Barolo e il Prosecco che piace però molto anche in Germania insieme all’Amarone della Valpolicella e al Collio.

Lo spumante è stato il prodotto che ha fatto registrare la migliore performance di crescita all’estero con le esportazioni che con un aumento del 17% ha raggiunto il record di 985 milioni di euro. Nella classifica delle bollicine italiane più consumate nel mondo ci sono, nell’ordine, il Prosecco, l’Asti, il Trento Doc e il Franciacorta che ormai sfidano alla pari il prestigioso Champagne francese.

Per quanto riguarda le destinazioni la classifica è guidata dal Regno Unito con circa 250 milioni di euro ed un incremento del 44% nel 2015, ma rilevanti sono anche gli Stati Uniti con circa 200 milioni ed un aumento del 26% a valore.

Preoccupante - continua la Coldiretti - è invece il flop registrato in Russia dove le esportazioni di vini e spumanti calano ulteriormente del 31% per effetto delle tensioni politiche e commerciali nonostante il vino non rientri tra i prodotti colpiti dall’embargo.

 “Ora la nuova sfida è quella di rafforzare e difendere le posizioni acquisite combattendo la concorrenza sleale forte ed agguerrita dei produttori internazionali” ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “a preoccupare sono anche i tentativi di minare la distintività delle produzioni come dimostra le recente discussione comunitaria sulla liberalizzazione dei nomi dei vitigni fuori dai luoghi di produzione che consentirebbe anche ai vini stranieri di riportare in etichetta nomi quali Aglianico, Barbera, Brachetto, Cortese, Fiano, Lambrusco, Greco, Nebbiolo, Picolit, Primitivo, Rossese, Sangiovese, Teroldego, Verdicchio, Negroamaro, Falanghina, Vermentino o Vernaccia, solo per fare alcuni esempi”.

Il vino italiano in pillole

Fatturato: 9,7 miliardi (+3%)

Esportazioni: 5,4 miliardi (+5%)

Lavoratori: 1,3 milioni (+4%)

Produzione: 47,4 milioni di ettolitri

Qualità: una bottiglia su tre è Doc

Fonte: Coldiretti

 http://agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2016/04/19/vino-ecco-come-bevono-gli-italiani/48398?ref=correlati 

VINO, ECCO COME BEVONO GLI ITALIANI

Una ricerca dell'Iri, presentata al Vinitaly, ha illustrato le tendenze di acquisto. Nella tavola rotonda a confronto i grandi della Gdo, dell'e-commerce e i rappresentanti delle cantine

Fonte: VeronaFiere 

di Lorenzo Pelliconi

19 aprile 2016

Cresce l'acquisto di vino nella Grande distribuzione organizzata

Nell’ambito di Vinitaly sono state presentate le statistiche relative alle tendenze d’acquisto di vino degli italiani, all’interno della tavola rotonda “Il vino italiano sugli scaffali della grande distribuzione italiana ed estera”, relativa a una ricerca dell’Iri. Dall’analisi dei dati presentata da Virgilio Romano, client solutions director di Iri, si evince che la maggioranza degli italiani compra il vino nei supermercati e le bottiglie più richieste sono quelle a denominazione di origine, i vini frizzanti, gli spumanti e il vino biologico.

Calano le vendite a volume del vino in brik (-1,6% rispetto al 2014), del vino da un litro e mezzo/due litri (-7,4%) e del vino nei contenitori di plastica (-4,1%). La crescita più sostenuta è relativa alle denominazioni di origine (+1,8%), del bianco fermo (+4,8%), del bianco frizzante (+4,9%), del rosato frizzante (+7,6%). Prosegue nella strada della crescita lo Spumante (+7,8%) e il vino biologico, con un aumento a volume del 29%.

 “La piccola ripresa dei consumi di vino nella Gdo in Italia è segno di quanto sia radicata la cultura di questo prodotto nel nostro Paese – ha sottolineato Francesco Zonin, vicepresidente di Zonin 1821 – tanto radicata e importante da essere diventato uno dei nostri prodotti di punta nell’esportazione dell’agroalimentare. Purtroppo la corretta promozione, qui e all’estero, ha ancora strada da fare, così come una lettura più facile degli scaffali italiani. E’ complesso, attraverso una piccola etichetta, comunicare i valori di una marca o di una denominazione: il marketing mix utilizzato dalle aziende nazionali deve allargarsi e riguardare sempre meno il prezzo”.

 “E’ necessaria una profonda riflessione su come valorizzare il vino italiano nei supermercati e su come migliorare il rapporto di collaborazione tra industria e distribuzione – ha invece ammesso Enrico Chiavacci, marketing director di Marchesi Antinori - i cardini su cui concentrarsi sono certamente il controllo promozionale e la riqualificazione della proposta a scaffale. Un’eccessiva pressione promozionale induce il consumatore ad attribuire un valore percepito minore rispetto al reale, svilendo l’immagine del vino italiano nel medio lungo termine. Operare in questa direzione è fondamentale per migliorare la percezione dei vini a scaffale”.

Sull’onda della promozione ha parlato poi Francesco Scarcelli, responsabile vini, birre e bevande alcoliche di Coop Italia. “La promozionalità va guidata: se è sana, guida al consumo consapevole e invita a provare nuovi prodotti; se invece è eccessiva, crea fidelizzazione all'evento stesso dell’offerta e non al prodotto. Secondo me se i produttori ci vengono dietro rendendo parlante il prodotto, cercando magari di far crescere la qualità percepita degli scaffali, dando alla Gdo sempre più prodotti oggi destinati all’altro canale e se i Consorzi di tutela ci aiutano nel valorizzare e comunicare il territorio, il supermercato diventerà sempre più il luogo dove si svilupperà il mercato del vino del futuro”.

 “Cerchiamo soluzioni come le etichette parlanti – ha commentato Gianmaria Polti, direttore beverage di Carrefour - oltre a targhette sotto le singole bottiglie: provenienza e uvaggio utilizzato, temperatura di servizio, abbinamenti culinari. Un surrogato del sommelier in 'corsia', la cui presenza, per ora, non è assicurata quotidianamente, ma in diversi punti di vendita garantita mensilmente. Particolare attenzione al segmento del biologico e del vegano, vini le cui vendite sono in forte ascesa, con un aumento del 20% nel 2015”.

Francesco Giattino, direttore commerciale di Tasca d’Almerita, ha raccontato l’esperienza aziendale nella penetrazione dei mercati esteri. “Siamo partiti 50 anni fa ed oggi una nostra singola etichetta è leader nella fascia dei vini bianchi da 7/10 euro. Nei primi 30 anni il lavoro è stato svolto in maniera tradizionale, facendo a tappeto ristoranti, pizzerie, enoteche. Negli anni 80 ci siamo rivolti ad un distributore nazionale che marginalmente ha iniziato anche a servire la grande distribuzione. Dopo il 2000 la grande distribuzione ha iniziato a chiederci vini di qualità più alta e ben posizionati sul canale horeca. Certo rimane il problema, non facile, del controllo delle promozioni e dei prezzi”.

 “Dal Nord al Sud, sono migliaia le storie che si potrebbero scrivere per raccontare la biodiversità della nostra Penisola – ha riferito Dino Borri, direttore acquisti Eataly Usa - dagli Stati Uniti alla Germania passando per Corea, Giappone e Brasile incontriamo consumatori 'assetati' non solo di vino ma di cosa c'è dietro al vino, che sia un vitigno non particolarmente conosciuto, un contadino che produce in maniera biodinamica, una grande azienda blasonata, o una etichetta famosa non fa veramente la differenza”.

"La linea 'Le vie dell’uva', lanciata nel 2012, oggi ha 57 vini e vende circa 3 milioni di bottiglie – ha riferito Luca Vaccaro, direttore Marca del distributore del Gruppo Selex (Famila, A&O, etc.) – e sono molto richieste le etichette di maggior pregio come Barbaresco Docg, Pinot nero e Pinot bianco Doc del Südtirol Alto Adige, Nobile di Montepulciano Docg, Lacryma Christi Vesuvio Doc, Primitivo di Manduria Doc, Valpolicella Ripasso Doc, Etna rosso ed Etna bianco Doc. Oltre naturalmente a tutto il mondo delle bollicine. Il vino è fornito da una ventina tra le migliori cantine di tutta Italia”.

Riccardo Zilli, co-fondatore del sito Tannico.it, ha invece concluso parlando dell'e-commerce e delle prospettive per il futuro. “Il mercato del vino on line in Italia ha una quota di mercato di circa l’1%, quando ci sono Paesi come il Regno Unito che ha raggiunto il 10%. La crescita dei prossimi 3-4 anni sarà vertiginosa e rappresenterà una grande opportunità soprattutto per le cantine più piccole. Tannico.it, nato 3 anni fa, ha in catalogo 5mila etichette e ha fatturato 6 milioni di euro nel 2015”.

Sempre relativamente alle tendenze di consumo di vino, secondo un'indagine di Nomisma sulla demografia del vino, sono 44 milioni gli italiani che, nel corso del 2015, hanno consumato vino in Italia, con il 50% che lo beve almeno 2-3 volte a settimana e il 65% che ne assume più di 2 bicchieri ogni 7 giorni. Il consumo è direttamente proporzionale all'età, con il 64% dei "Baby boomers" (51-69 anni) che beve regolarmente più volte alla settimana, contro il 50% della "generazione X" (36-50 anni), e appena il 38% dei più giovani "Millenials". Questi ultimi però risultano essere i maggiori consumatori di vini spumanti.

 ANCHE DA QUESTO ARTICOLO SI PUO’ NOTARE QUANTO SIA IMPORTANTE IL COMMERCIO DELLE BEVANDE ALCOLICHE

 http://genova.mentelocale.it/69113-genova-movida-ordinanze-anti-alcol-bocciate-dai-titolari-bar/ 

MOVIDA: LE ORDINANZE ANTI ALCOL BOCCIATE DAI TITOLARI DEI BAR

Non piace la chiusura anticipata all'una. Ascom e Confesercenti preparano il ricorso al Tar. «Le regole ci sono, basta farle rispettare». 

Genova - Mercoledi 20 aprile 2016

Le ordinanze anti alcol varate dal Comune di Genova, che integrano il regolamento sulla movida, non piacciano ai titolari dei bar.

Confesercenti Genova e Fepag - Ascom preparano il ricorso al Tar. Mercoledì 20 aprile è in programma un incontro in cui le due associazioni di categoria valuteranno le iniziative da intraprendere.

Le disposizioni, che valgono per il centro storico e una vasta area di Sampierdarena, impongono la chiusura dei minimarket che vendono alcolici alle 21, mentre i locali e i circoli privati devono chiudere all'una nei giorni di domenica, lunedì martedì, mercoledì e giovedì, e alle due sabato, domenica e prefestivi.

Gli esercenti ritengono la stretta anti alcool penalizzante nei confronti dei locali che rispettano le regole.

«Con le due ordinanze sulla movida annunciate senza previo coinvolgimento delle associazioni, ancora una volta, il Comune non solo dimostra di non avere capito come risolvere i problemi del centro storico e delle altre zone critiche della città - interviene Cesare Groppi, segretario di Fiepet Confesercenti Genova, a commento delle disposizioni che impongono ai pubblici esercizi e ai circoli privati di chiudere all'una di notte nei giorni dalla domenica al giovedì, con proroga alle due per le serate di venerdì, sabato e prefestive - ma arreca un danno economico enorme agli esercenti in regola, molti dei quali a questo punto rischiano di dover chiudere i battenti».

«Le leggi ci sono - prosegue Groppi - e basterebbe farle rispettare, punendo i trasgressori con le adeguate sanzioni, fra le quali già oggi è prevista la chiusura anticipata alle ore 20 per chi non si attiene alle disposizioni sulla vendita e somministrazione di alcolici. Per questi motivi - annuncia Groppi - abbiamo calendarizzato un incontro con i colleghi di Fepag Ascom, nel quale valuteremo le iniziative da intraprendere, compresa la possibilità di ricorrere alle vie legali contro un provvedimento iniquo e penalizzante, che il Comune peraltro ha annunciato cogliendoci di sorpresa e interrompendo unilateralmente un percorso che, invece, fino a poche settimane fa era stato condiviso».

Il sindaco Marco Doria, durante la presentazione delle due ordinanze, ha fatto sapere che lo scopo di questi provvedimenti è di riuscire a «coniugare il divertimento con la tutela dei diritti dei residenti».

R.U.

 ECCO COSA FAVORISCE IL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI…

 http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2016/04/19/news/alcol-e-fumo-mix-micidiale-per-la-bocca-1.13330056 

ALCOL E FUMO, MIX MICIDIALE PER LA BOCCA

Favoriscono l’insorgenza dei tumori del cavo orale: frutta e verdura per diminuire il rischio

19 aprile 2016

Bere alcolici, e ancor più abusarne, crea nella bocca le condizioni più favorevoli per il tumore. E il perché è semplice da spiegare: le alterazioni della superficie mucosa provocate dall'alcol rendono più incisiva l'azione cancerogena dei prodotti di combustione del fumo di sigaretta. L’alcol, quindi, è una delle principali cause dei tumori del cavo orale perché interagisce con il fumo e rende quest’ultimo ancora più pericoloso. E non basta: nel mese della prevenzione alcologica, gli esperti sottolineano che bere alcolici aumenta il rischio di tumore alla bocca anche in chi non fuma.

«Partiamo dal fumo», spiega il dottor Roberto Spinato, primario di Otorinolaringoiatria dell’Angelo, «che rappresenta di gran lunga la causa principale dei tumori maligni del cavo orale, della faringe e della laringe. In Italia, tra gli uomini, circa l'80% di questi tumori è attribuibile al fumo di tabacco. Ma insieme al fumo a scatenare il tumore è il consumo elevato di bevande alcoliche. L’associazione tra fumo e alcool crea il tessuto ideale per la comparsa del tumore nella bocca e nella faringe: nei forti bevitori il rischio di una neoplasia aumenta di 3-5 volte. L’alcol produce nel cavo orale e nella faringe delle alterazioni della superficie mucosa e sono queste alterazioni che favoriscono l'azione deleteria dei prodotti di combustione del fumo».

«Nel mese della prevenzione alcologica», spiega il direttore generale dell’Asl 12, Giuseppe Dal Ben, «è fondamentale che siano conosciuti anche questi effetti deleteri delle sostanza alcoliche, con un impegno di prevenzione che non va mai abbassato. Nei giorni scorsi c’è stato un fitto programma di visite preventive gratuite del cavo orale, effettuate negli ospedali provinciali. Gli utenti visitati gratuitamente sono stati 179, metà all’Angelo».

Agli utenti i medici del Dipartimento hanno spiegato che per limitare il rischio e per rispondere all’attacco provocato da fumo e alcol, un aiuto concreto arriva dalla frutta e dalla verdura, confermato da molte indagini epidemiologiche.

 PER FORTUNA CI SONO DELLE INIZIATIVE DI PREVENZIONE E INFORMAZIONE PER PROTEGGERE LA SALUTE DEI NOSTRI RAGAZZI

 http://www.gonews.it/2016/04/20/gli-studenti-contro-le-ubriacature-da-binge-drinking-il-progetto-della-asl/ 

GLI STUDENTI CONTRO LE UBRIACATURE DA BINGE DRINKING: IL PROGETTO DELLA ASL 

20 aprile 2016 11:41

Fonte: Coordinamento Ufficio Stampa Azienda Usl Toscana Centro 

2000 studenti delle scuole medie superiori di Firenze e provincia hanno preso parte al progetto di prevenzione “Divertirsi guadagnando in salute” realizzato dal dipartimento dipendenze della ASL Toscana Centro. Il progetto, nato dall’idea di intervenire sulle “rappresentazioni” che i giovani hanno sull’uso di sostanze alcoliche, ha come obiettivo quello di contrastare il binge drinking (assunzione di più bevande alcoliche in un intervallo di tempo più o meno breve) e portare attenzione e consapevolezza verso il consumo di cibi sani e l’attività fisica. Domani, giovedì 21 aprile alla Biblioteca delle Oblate è prevista la chiusura della mostra “Alcol in giro per il mondo dove parteciperanno come guide studenti del Liceo Niccolò Macchiavelli e l’ITCS Salvemini Duca d’Aosta. Alle ore 9:00 l’associazione UISP e i ragazzi dell’istituto tecnico per il turismo Marco Polo guideranno un percorso di trekking urbano, alla fine del quale è previsto un aperitivo analcolico preparato dagli studenti dell’IPSSAR Aurelio Saffi. La giornata si concluderà con la visione di un filmato “Perché lo faccio”, realizzato con la collaborazione di giovani atleti. L’evento, “Divertirsi guadagnando in salute” si svolgerà anche a Sesto Fiorentino presso la Biblioteca E. Ragionieri dal 3 all’8 maggio e a Impruneta dal 24 settembre a 3 ottobre presso la Biblioteca Comunale. La metodologia utilizzata per il progetto è la peer education, tecnica raccomandata dall’OMS (Organizzazione Mondiale delle Sanità) per la sua efficacia. La peer education prevede che gli studenti più grandi, dopo un periodo di formazione diventno tutor dei ragazzi più piccoli. 

 http://www.savonanews.it/2016/04/19/leggi-notizia/argomenti/eventi-spettacoli/articolo/savona-progetto-alcool-la-presentazione-dei-risultati.html 

SAVONA: "PROGETTO ALCOOL", LA PRESENTAZIONE DEI RISULTATI

Il questionario/ricerca è stato completato e mercoledì’ 27 aprile alle ore 12 presso la Sala Consiglio del Comune di Savona si terrà la conferenza stampa con i dati definitivi

Mercoledì’ 27 aprile alle ore 12 presso la Sala Consiglio del Comune di Savona la conferenza stampa del "Progetto Alcool" con i risultati definitivi del questionario/ricerca.

In Liguria i giovani cominciano a consumare alcool sempre più precocemente, secondo i dati del Sert dell’Asl2 savonese la prima volta è a 11 anni.Il dato è allarmante e per questo motivo l’Istituto “Ferraris Pancaldo” di Savona in collaborazione con l’Azienda Sanitaria, e il Cesavo attraverso APYN (Alcohol Policy Youth Network di organizzazioni europee che si occupano del tema) hanno ideato un questionario aperto a tutti i cittadini.L’obiettivo del questionario/ricerca è scoprire le percentuali di ragazzi che hanno fatto o fanno uso e abuso di alcolici e della percezione che hanno nei confronti delle regole, delle limitazioni e dei pericoli ad esso correlati.

Parteciperanno e interverranno alla conferenza stampa:Alessandro Gozzi, preside del Ferraris-PancaldoSilvia Angelicchio, ricercatrice e psicologaLivia Macciò, psichiatra ASL2 Savonese

Questi dati andranno ad integrare quelli già in possesso di Asl, i quali mostrano una situazione a dir poco preoccupante: la Liguria è una delle regioni italiane nelle quali i ragazzi inizia a consumare alcolici assai precocemente: 11 anni per il primo ‘assaggio’.Purtroppo l’alcool fa notizia quando è legato ad episodi eclatanti, ma è fenomeno sottovalutato. I ragazzi che arrivano al pronto soccorso in coma etilico o in grave stato di ebbrezza sono molto frequenti.Da qui la decisione di approfondire il problema e organizzare il questionario.

APYN è un network di organizzazioni europee che lavorano per la prevenzione e la riduzione dei danni alcool-correlati, sviluppa e supporta le politiche efficaci sull’alcol e collabora con il Ferraris-Pancaldo, l’ASL e il Cesavo nel formare e migliorare la sensibilità dei docenti e del personale dell’Istituto sulle tematiche inerenti l’uso e l’abuso di alcool tra i giovani. APYN è un network associativo apartitico e indipendente da qualsiasi fonte di finanziamento da industrie di tabacco e alcol. Un’organizzazione a completo servizio dei ragazzi uno strumento fondamentale per il loro benessere psicofisico. Mettere insieme il questionario ha richiesto un grande lavoro, gli studenti e i docenti del Ferraris-Pancaldo hanno promosso il questionario con un passa-parola virale. Quello del consumo di alcool è un tema molto sentito e tutti sono curiosi di vedere i risultati che usciranno nella speranza di contrastare il fenomeno.L’iniziativa curata dall’istituto Ferraris Pancaldo di Savona vuole favorire nei giovani conoscenze adeguate in tema di alcol attraverso la creazione di un piano di intervento condiviso tra le componenti della scuola, le famiglie e gli enti territoriali interessati. Non bisogna abbassare la guardia rispetto al problema dell’alcolismo. Non si tratta di proibire l’uso dell’alcol, ma solo di imparare dalle esperienze per trovare la maniera migliore per affrontare questa problematica.

 http://www.modenaonline.info/?q=content/progetto-notti-sicure-etilometri-gratis-nelle-scuole-e-fuori-dai-locali-di-modena 

NOTTI SICURE: ETILOMETRI GRATIS NELLE SCUOLE E FUORI DAI LOCALI DI MODENA

By Redazione | 19 Apr 2016

Troverete i volontari dell'Osservatorio Provinciale Sicurezza e delle Farmacie anche davanti a Baluardo, Snoopy, Tube, Gilda, Crepa, Kyi e altri “pre-disco” che collaborano all'iniziativa

MODENA - Saranno 1.500 gli etilometri monouso che i volontari dell’Osservatorio Provinciale Sicurezza Stradale di Reggio Emilia, in collaborazione con le Farmacie Comunali di Modena e l’appoggio del Comune di Modena e del Sert, distribuiranno in una decina di locali modenesi per sensibilizzare i giovani ad un corretto consumo degli alcolici e ad una guida prudente e rispettosa del codice stradale.

L’iniziativa - presentata nella sede delle Farmacie Comunali alla presenza del presidente Michele Andreana, dell’amministratore delegato Egidio Campari, dall’assessore comunale alla coesione sociale Giuliana Urbelli e del presidente dell’osservatorio reggiano Roberto Rocchi - vedrà impegnato un gruppo di giovani dai 18 ai 30 anni che si posizioneranno all’ingresso di alcuni locali della città, cercando di convincere i coetanei a non abusare dell’alcol e regalando a ciascuno un etilometro monouso.

A rendere ancora più incisivo il messaggio di prudenza e di sicurezza, contribuiranno anche i depliant messi a disposizione dal Comune di Modena e dal Sert, sui quali sono descritti gli effetti degli alcolici con particolare riferimento al mix nocivo con altre sostanze.

E’ la prima volta che nella nostra città una simile attività di prevenzione viene svolta da giovani della medesima fascia di età dei frequentatori dei locali notturni e per questo alla conferenza stampa erano presenti anche alcuni gestori di discoteche che hanno aderito al progetto “Notti Sicure” fra cui Gabriele Fantuzzi, presidente provinciale del Silb (Sindacato Italiano Locali Ballo).

Presenti anche Claudio Annovi, dirigente del Sert modenese e Luisa Canovi direttore delle Farmacie Comunali di Modena.

Fra i locali interessati dall’iniziativa (che si svolgerà nelle serate comprese tra il 21 ed il 24 aprile) vi saranno: Baluardo, Snoopy, Tube, Gilda, Crepa, Kyi ed alcuni altri locali “pre-discoteca”.

Al termine della distribuzione, alcune centinaia di etilometri verranno diffusi anche in alcuni istituti scolastici superiori della provincia di Modena, soprattutto laddove sono stati svolti programmi di educazione stradale.

Fra le novità presentate stamani anche la nascita dell’Osservatorio Provinciale Sicurezza Stradale di Modena, che proprio da quest’attività di prevenzione prenderà il via con una serie di iniziative che saranno di volta in volta presentate. Il responsabile modenese sarà Maria Grazia Martinelli, che già da tempo opera in questo settore.

 “Notti Sicure” sarà dunque l’inizio di un cammino che vedrà impegnati tutti gli enti modenesi che si occupano di circolazione e sicurezza stradale e che proprio dal problema alcol e giovani intende sensibilizzare quanti più utenti ai principi legati alla circolazione ed alla sicurezza stradale.

 http://www.alessandriamagazine.it/dettaglio.asp?id_dett=28146&id_rub=138 

I GIOVANI E LA SICUREZZA STRADALE: ‘’BASTA DAVVERO UN ATTIMO PER ROVINARE LA VITA PROPRIA E QUELLA ALTRUI’’

mercoledì 20 aprile 2016

Pubblichiamo di seguito un articolo scritto da due ragazze frequentanti il Liceo Scientifico "Amaldi" di Novi in merito all'incontro organizzato dai Lions Club della zona tenutosi venerdì 15 aprile u.s. al Museo dei Campionissimi e che aveva come tema "I giovani e la sicurezza stradale":

Perché dovrebbe capitarmi?

Con la Buona Scuola è stata introdotta l’alternanza scuola lavoro anche per tutti i ragazzi iscritti ai licei. Cominciano quelli che, nell’anno scolastico in corso, stanno frequentando il terzo anno, per completare entro il quinto un percorso di 200 ore, che permetterà di entrare in contatto con il mondo del lavoro. Le ore comprendono attività da svolgere sul campo (studi, uffici, biblioteche, aziende …) e corsi di preparazione relativi a diversi ambiti.

Venerdì 15 aprile gli alunni delle classi terze del liceo “E. Amaldi” hanno partecipato alla conferenza “I giovani e la sicurezza stradale” che ha avuto luogo nella sala conferenze del Museo dei Campionissimi, gentilmente concessa dall’Amministrazione comunale di Novi. E’ stata organizzata dai Lions Club della zona, quelli di Novi, di Gavi e delle colline del Gavi, di Borghetto e delle Valli Borbera e Spinti. Relatori del convegno sono stati la dott.ssa Daria Ubaldeschi del Sert di Novi che si occupa del fenomeno dell’alcolismo e della tossicodipendenza fra i giovani e la dott.ssa Marina Di Donato della Polizia Stradale di Alessandria. 

L’iniziativa mirava ad informare i ragazzi sui rischi che si corrono alla guida, in particolare a causa dell’assunzione di sostanze come droghe e alcol. I relatori hanno adottato un metodo di approccio innovativo ed efficace: anziché ammonire i ragazzi e vietare loro qualsiasi abuso di ogni sostanza legale o illegale, hanno messo al centro il benessere della persona e la necessità di essere consapevoli dei rischi connessi a certi comportamenti; avendo appreso ciò, la persona può valutare il da farsi.

I ragazzi hanno particolarmente apprezzato i due spot tedeschi proiettati loro dai relatori. Il primo, satirico e divertente, mostra come la visione del mondo cambi radicalmente per una semplice “piccola dose”. Il secondo, di maggiore impatto, spiega come, anche accidentalmente, le nostre scelte possano influenzare irreparabilmente la vita degli altri. 

Gran parte delle informazioni erano già ben note alla maggioranza degli studenti presenti ma sentirle spiegare da relatori così qualificati è stato sicuramente più utile. Ascoltare aiuta ad essere più coscienti e consapevoli degli enormi rischi che si corrono prendendo alla leggera certe regole: spesso si pensa di poter fare un’eccezione, ma non ci si rende conto di quanto sia alto il prezzo da pagare per quell’unica volta. 

Parlano da soli i numeri delle vittime di incidenti stradali forniti dal Comandante della Caserma della Polizia Stradale di Serravalle Sostituto Commissario Bruno Pellegrino. 

Non bisogna vedere questa realtà come una troppo distante dalla nostra, pensando che non possa capitare proprio a noi, perché basta un attimo per rovinare la propria vita e quella altrui.

ALESSIA CORBO

LETIZIA QUATTROCCHIO

 …ED ANCHE ALLA SALUTE DEI NOSTRI POLITICI!!!

 http://www.padovanews.it/rubriche/tutela-dei-cittadini/405528-test-anti-droga-per-i-candidati-a-sindaco-sensibilizziamo-gli-aspiranti-politici.html 

TEST ANTI DROGA PER I CANDIDATI A SINDACO. ”SENSIBILIZZIAMO GLI ASPIRANTI POLITICI”

Tutela dei cittadini Pubblicato: Mercoledì, 20 Aprile 2016 13:58 Scritto da Redazione

Operazione «Sindacipuliti». Partito ieri il tour organizzato da Federscudo, la federazione delle associazioni Federcontribuenti e Scudo dei carabinieri, con l’obiettivo di sensibilizzare i candidati sindaco in merito al problema legato al consumo di sostanze stupefacenti, specialmente tra i giovani. Il risultato dei test verrà consegnato ai diretti interessati, che saranno invitati a pubblicarlo online. Il tour farà tappa nelle prossime settimane a Roma e Milano. “Si tratta degli stessi test che a sorpresa vengono fatti ai piloti di aereo o agli autisti di autobus – spiega il presidente di Federcontribuenti Marco Paccagnella – noi lo proponiamo ai candidati sindaco”.

Il test è molto semplice: si tratta del prelievo di un capello e di qualche goccia di sangue. Il tutto verrà consegnato ai tecnici di una azienda specializzata del settore: la Spire med spa di Reggio Emilia, che consegnerà i risultati ai candidati. ”Invitiamo poi i candidati a mettere il risultato online in maniera che tutti possano essere tranquilli sulla pulizia del proprio sindaco in pectore. Il consumo di droga è una piaga tra i giovani ed i giovanissimi e noi crediamo che la prima prevenzione sia fare cultura della legalità a tutti i livelli”.

I test sono compiuti dalla dottoressa Jessica Giusti di Spire spa, azienda di Reggio Emilia che realizza test del sangue e del capello che individuano l’assunzione di droghe, con la collaborazione del medico del lavoro Domenico Minasola. ”Nella prima tappa ad Abano Terme, abbiamo visto la partecipazione di molti candidati a sindaco: Monica Lazzaretto (Pd), Andrea Cosentino (Lega e Fi), Massimo Zambolin (M5S) e Tiziano Rossetto (liste civiche). Anche i candidati sindaci dell’altro Comune termale, Montegrotto Terme, si sono presentati sottoponendosi ai test e firmando la liberatoria che permette di diffondere i dati delle analisi effettuate”.

Alcol e droga sono diventati una vera piaga in questa società sbandata e senza più ideali. ”E’ ritenuto normale uscire a bere qualche bicchiere, fumare qualche grammo di erba, sballarsi per divertirsi. I dati sull’assunzione di droghe e alcol tra i giovani, anche poco più che adolescenti, sono terrificanti, per questo vogliamo sensibilizzare tutti, a partire da chi intende amministrare comuni e città”.

La Spire med spa offre la possibilità di richiedere kit antidroga per le scuole e per quei genitori che vogliono accertare la situazione dei propri figli. Possibile anche il kit per l’alcol test.

«Ci riserviamo comunque di rendere noti gli esiti di tutti i candidati sindaco alla Prefettura – aggiunge Paccagnella – poiché crediamo che la prima sicurezza sia avere persone pulite in ogni senso, specie alla guida delle istituzioni».

 LA COLLABORAZIONE TRA PUBBLICO E PRIVATO PER AFFRONTARE I PROBLEMI ALCOLCORRELATI

 http://www.regione.veneto.it/web/guest/comunicati-stampa/dettaglio-comunicati?_spp_detailId=3018470 

ALCOL: VENT'ANNI DI INTEGRAZIONE TRA PUBBLICO E PRIVATO E DI COMUNITA' RESIDENZIALE, CONVEGNO VENERDI' 22 APRILE A CASTELFRANCO - ASSESSORE LANZARIN, “LOTTA ALLE DIPENDENZE DA RILANCIARE”

Comunicato stampa N° 559 del 20/04/2016

(AVN) – Venezia, 20 aprile 2016

 “Vent’anni di comunità residenziale alcologica nell’Ulss 8 di Asolo e di una esperienza di forte integrazione tra pubblico e privato nella lotta alle dipendenze sono l’occasione per fare il punto sul problema alcol, sul lavoro dei Servizi pubblici per le dipendenze in Veneto e sulle strategie di prevenzione e presa in carico delle vecchie e nuove patologie legate all’abuso di sostanze e ai comportamenti patologici”.

E’ quanto andrà a dire venerdì 22 aprile l’assessore al sociale della regione Veneto, Manuela Lanzarin, al convegno promosso dall’Ulss 8 e dalla cooperativa Sonda nella Sala Convegni dell’ospedale di Castelfranco Veneto, in occasione del ventesimo anniversario dall’avvio della comunità residenziale per alcolisti.

 “L’esperienza della comunità residenziale, gestita dalla cooperativa sociale Sonda, rappresenta una risorsa preziosa per il territorio di Castelfranco, Asolo e Valdobbiadene – sottolinea l’assessore - ma anche un modello al quale guardare, per dare efficacia al lavoro dei Serd e puntare alla riabilitazione delle persone. L’alcol è una dipendenza antica ma non per questo in fase recessiva: anzi, la sua diffusione tra le giovani generazioni e stili di vita che promuovono la tendenza al bere, interrogano i servizi su nuove modalità di prevenzione e di approccio al problema”. 

Al convegno (ore 9-13.30) partecipano psicoterapeuti, responsabili dei servizi per le dipendenze e del dipartimento salute mentale delle Ulss della Marca, responsabili di comunità terapeutiche e del mondo del volontariato.

 CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 http://www.palermomania.it/news.php?palermo-in-preda-allalcol-picchia-la-madre-e-i-fratelli-arrestato&id=82633 

PALERMO, IN PREDA ALL'ALCOL PICCHIA LA MADRE E I FRATELLI: ARRESTATO

di Palermomania.it | Inserito il: 20/04/2016 

Attimi di paura ieri pomeriggio allo Sperone. Qui, da qualche mese, un violento palermitano di 34 anni avrebbe tenuto letteralmente in scacco un intero la sua famiglia, composta da tre fratelli e l’anziana madre. L’uomo, spesso ubriaco, anche ieri pomeriggio ha scaricato sui familiari gli effetti devastanti dell’abuso di alcolici, picchiando i familiari e distruggendo i suppellettili di casa.

I poliziotti, giunti a sirene spiegate sul posto, hanno dovuto faticare non poco per immobilizzarlo e renderlo inoffensivo. La madre del palermitano, invece, è stata trasportata in ospedale per curare le ferite riportate nell’aggressione.

 http://livesicilia.it/2016/04/19/alla-guida-senza-patente-o-ubriachi-ritirate-56-patenti_739929/ 

CONTROLLI SULLE STRADE DELLA CITTÀ

RITIRATE 56 PATENTI, 20 DENUNCE

di Monica Panzica

Martedì 19 Aprile 2016

PALERMO - Pugno duro dei carabinieri contro le violazioni del codice della strada. I controlli sono stati intensificati e durante l'ultimo fine settimana sono state cinquantasei le patenti ritirate agli automobilisti.

I carabinieri del Nucleo Radiomobile di Palermo, durante i controlli sulla circolazione stradale hanno rilevato che le irregolarità più frequenti sono il sorpasso non consentito dei veicoli, la guida in stato di ebbrezza e la guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.

In diversi casi i trasgressori sono stati sorpresi alla guida senza aver mai conseguito la patente. Ogni documento ritirato è stato trasmesso alla prefettura che deciderà sulla durata della sospensione. Venti persone sono infine state denunciate a piede libero.