Rassegna del 19 Aprile 2016

A cura di Roberto Argenta, Guido Dellagiacoma, Alessandro Sbarbada

 VARESENEWS

Agguato alla ex-moglie, arrestato un 34enne 

Folle giornata di un uomo che lunedì mattina aveva "rapito" il figlio dall'asilo e la sera ha aggredito la moglie con calci e pugni all'auto, in preda ai fumi dell'alcol

di Orlando Mastrillo

La Volante del Commissariato della Polizia di Stato di Busto Arsizio ha messo fine all’incubo vissuto da una donna e dai suoi due figli, vittime dell’ennesima aggressione da parte dell’ex-marito, un trentaquattrenne italiano che è stato arrestato per atti persecutori.

L’aggressione è stata il culmine di una giornata folle, iniziata al mattino del lunedì con la sottrazione del più piccolo dei due figli dall’asilo, dopo aver minacciato le maestre. In quel caso erano intervenuti i carabinieri che l’avevano trovato, poco dopo, nei pressi di un parco giochi a bordo della propria auto e denunciato per sottrazione di minore e minacce.

Il secondo episodio è avvenuto alla sera, attorno alle 22, quando la donna, che stava rincasando alla guida dell’auto sulla quale dormivano i due figli di 5 e 8 anni, una volta arrivata nel cortile condominiale si è trovata davanti l’ex che, sbucato dal buio dove evidentemente la stava attendendo, l’ha coperta di insulti e minacciata tentando anche di aprire la portiera.

L’energumeno (l’uomo ha una corporatura notevole, ndr) non è riuscito nel suo intento perché l’auto era chiusa con le sicure e perché la donna ha effettuato delle manovre che le hanno permesso di sottrarsi alla furia dell’ex marito e di guadagnare l’uscita dal cortile, anche se la vettura è rimasta danneggiata dai pugni che l’uomo ha sferrato alla fiancata.

Una volta arrivata in strada la donna ha chiamato il 112, permettendo così l’intervento della Volante. La pattuglia, seguendo le indicazioni della vittima, ha trovato l’uomo nel cortile e ne ha constatato la forte ubriachezza. Il trentaquattrenne, alterato dall’ira e dall’alcool ma forte di una struttura fisica particolarmente robusta, ha opposto resistenza ai tentativi dei poliziotti di calmarlo tentando anzi a più riprese di raggiungere nuovamente la ex.

Gli agenti sono finalmente riusciti a bloccarlo, ammanettarlo e portarlo in Commissariato, dove hanno appreso dalla vittima che quello era solo l’ultimo episodio di una serie di aggressioni fisiche, offese, minacce e danneggiamenti compiuti dall’uomo, che non si è mai rassegnato alla separazione e che ha fatto precipitare la vittima in uno stato di forte ansia e paura per l’incolumità sua e dei figli, spesso spettatori delle intemperanze paterne.

L’uomo, d’intesa con il sostituto procuratore di turno Nadia Calcaterra, è stato arrestato per atti persecutori e condotto in carcere.

 TIO.CH

Alcol al volante e velocità tra le cause principali ritiro patente

In Ticino i ritiri di patente nel 2015 ammontano a 3.841 mentre nei Grigioni 1.671

BERNA - La guida in stato di ebbrezza e l'eccesso di velocità sono all'origine del maggior numero di ritiri della patente di guida, solitamente (60%) per tre mesi. Lo indica oggi l'Ufficio federale di statistica (UST), precisando che, globalmente, nel 2015 i ritiri sono stati 80'176, in crescita del 3,1% (o 2417) su un anno.

Per quanto attiene ai Cantoni risulta dai dati - che raccolgono le informazioni contenute nel registro automatizzato delle misure amministrative (ADMAS) e dell'Ufficio federale delle strade (USTRA) - che in Ticino sono state tolte 3'841 patenti e nei Grigioni 1'671.

La guida oltre i limiti di velocità è sfociata in 30'622 revoche, in crescita del 2,2% rispetto al 2014, ma in ogni caso al di sotto del picco di 35'427 toccato nel 2010, precisa la nota dell'UST.

Sono rimaste sui livelli del 2014 le misure amministrative contro la guida in stato di ubriachezza: mentre i ritiri (alcolemia pari o superiore allo 0,8‰) sono stati 15'686 (-0,6%), gli ammonimenti (alcolemia tra 0,50 e 0,79‰) sono risultati 6369, in leggero aumento dell’1,3%.

Al terzo posto le misure adottate per disattenzione e distrazione al volante (uso del cellulare del navigatore durante la guida, per esempio). Nell'anno in rassegna i ritiri sono stati 10'735, con una leggera crescita dell’1,4% rispetto al 2014.

La maggior parte delle infrazioni che hanno portato al ritiro riguardano la fascia d'età tra 20-29 anni (25'079, +1,2%), ma sono anche ben rappresentati i quarantenni (40-49 anni) con 16'310 ritiri (+1,9%).

Ancora in crescita (+13,3% rispetto al 2014) il numero di patenti sospese per guida sotto l'influsso di sostanze stupefacenti, dato che ha raggiunto quota 4554. La dipendenza di stupefacenti ha prodotto nel 2015 3'496 ritiri, in progressione del 10,2%.

Per sorpassi azzardati, le autorità hanno deciso 2'170 ritiri (+9,7%), mentre per malattia o infermità 5'129 persone (7,4%) hanno dovuto lasciare l'auto in garage.

Spiccano nella statistica i dati riguardanti i ritiri della patente e gli ammonimenti per i giovani in possesso della licenza di allievo conducente. Nel 2015, le revoche sono state 3'577, con un incremento del 9,7% su un anno e gli ammonimenti 332 (+8,9%).

Il 60% dei guidatori ha dovuto privarsi del piacere di guidare per tre mesi (16'363, -1,4%). La misura maggiormente pronunciata riguarda però i ritiri per un mese 33'977, +7,1%). In ben 23'530 (+12,7%) casi la pena è stata il ritiro a tempo indeterminato.

Nel 2015, in 47 casi la patente è stata revocata in modo permanente (-20,3%). Questo genere di misure è stato adottato nel periodo 2010-2015 mediamente 49 volte per anno.

Nel 2015 è risultato un nuovo leggero incremento dei titolari di patente di guida estera ai quali, in seguito a un'infrazione pericolosa, è stato vietato di guidare (temporaneo divieto di circolare): le sanzioni sono cresciute del 2,8% da 19'872 a 20'437. Il motivo di gran lunga più frequente della sanzione è stato il mancato rispetto dei limiti di velocità.

 GENOVATODAY

Movida selvaggia, due ordinanze per Sampierdarena e centro storico: chiusure anticipate e controlli a tappeto

I nuovi provvedimenti entreranno in vigore nei prossimi giorni, riguardano aree molto estese dei due quartieri e prendono di mira le rivendite di alcol e i circoli culturali

Il giro di vite sulla movida, promesso e tanto atteso, sembra essere finalmente arrivato: a quasi tre mesi dall’approvazione in consiglio Comunale de l regolamento generale, la giunta ha emesso due nuove ordinanze che riguardano i due quartieri più a rischio della città, centro storico e Sampierdarena, individuando nel dettaglio le vie di applicazione e regolando gli orari di apertura, e di somministrazione di alcol, di bar, discoteche, circoli e mini market.

E proprio i circoli e i mini market, sino a oggi potenzialmente aperti 24 ore su 24, sono le piaghe, rispettivamente, del centro storico e di Sampierdarena, due zone dalla conformazione - e dalle problematiche - diametralmente opposte, che hanno richiesto differenti linee guida nella regolazione della movida: da una parte la disposizione della chiusura alle 21 dei market e degli esercizi commerciali che vendono bevande alcoliche, dall’altra l’obbligo, per bar e circoli privati, di sospendere la somministrazione di alcol a partire dall’una nei giorni feriali e dalle 2 nei prefestivi e di abbassare il volume della musica alle 24. Inoltre, a partire dalle 22, i negozi che commerciano in prodotti alimentari non potranno vendere alcun tipo di bevanda, alcolica o non alcolica, contenuta in vetro o in lattina.

Due ordinanze che comprendono zone molto estese, e che hanno carattere definitivo, salvo restando eventuali modifiche in corso d’opera per meglio adattarle alle esigenze dei quartieri, contrariamente a quelle emesse per Pré qualche mese fa in via eccezionale per far fronte a un’emergenza: «Il nostro scopo era individuare una strategia in grado di garantire l’equilibrio, e una civile convivenza tra svago e divertimento e le esigenze dei cittadini, così come già fatto da altre città italiane ed europee», ha spiegato il sindaco Marco Doria, che ha presentato i nuovi procedimenti insieme con l’assessore comunale alla Legalità, Elena Fiorini, ai presidenti del Municipio Centro Est e Centro Ovest, Simone Leoncini e Franco Marenco, e all’assessore allo Sviluppo Economico, Emanuele Piazza.

«Siamo partiti emanando un regolamento generale e poi studiando nel dettaglio le necessità dei quartiere - ha proseguito Doria - Abbiamo lavorato di concerto con i Municipi, i comitati e le associazioni di categoria per individuare specifiche porzioni di quartiere dove il problema era maggiormente sentito. Bisogna in primis tutelare la salute, e al di là della questione acustica e del disturbo della quiete, il dilagare del consumo di alcol è un fenomeno molto negativo. Ci siamo concentrati in particolare su quelli che io chiamo “falsi mini market”, o falsi bar, e che vendono liberamente alcol dal pomeriggio alle prime luci dell’alba La speranza è che le limitazioni orarie che abbiamo dato aiutino a fermare questi comportamenti».

Fondamentale però, una volta emesse le ordinanze, farle rispettare: a questo penserà la polizia Municipale, insieme con la Questura e Carabinieri, con una serie di controlli che proseguono quelli effettuati negli scorsi mesi e che hanno portato a 42 sanzioni e alla misura anticipata di 8 esercizi commerciali. Un “monitoraggio costante”, ha proseguito Doria, che coinvolgerà anche i Municipi e gli stessi cittadini: «I controlli e i provvedimenti conseguenti già adottati in forza del regolamento di carattere generale hanno portato a risultati, ma non si può negare che sia un tema molto complicato. Ci impegniamo nelle prossime settimane a verificare l’efficacia dei provvedimenti che adottiamo, che potrebbero essere giusti, ma non risolutivi».

Un “work in progress”, insomma, come ha sottolineato l’assessore Fiorini, che ha invitato a «lasciarci il tempo di fare un bilancio parziale per capire cosa funziona e cosa no. Le ordinanze dovranno essere approvate prima di entrare in vigore, e dovrebbero essere applicate già nelle prossime settimane. Bisogna tenere conto anche della particolarità del territorio: il centro storico registra 488 residenti per ettaro contro una media cittadina di 25, nella stessa zona ci sono 8,5 mini market per ettaro contro lo 0,8 del resto della città. Una situazione squilibrata, ma il nostro scopo è garantire a chi ne ha bisogno una vita tranquilla senza per questo scivolare nel proibizionismo».

Tanta la soddisfazione di Simone Leoncini, presidente del Municipio Centro Est, che ha sottolineato l’importanza di una collaborazione con le reali del territorio e le istituzioni per promuovere «una movida sana, che penalizza gli esercizi commerciali predatori e distruttivi in favore degli imprenditori che hanno deciso di investire nel centro storico riqualificandolo», mentre da parte di Franco Marenco, presidente del Municipio Centro Ovest, è arrivato il monito: «I controlli, per un quartiere come quello di Sampierdarena in cui i circoli sono nella stragrande maggioranza delle coperture per servire alcol liberamente, sono importantissimi. Nel quartiere sono 19, e i più problematici si concentrano in via Chiesa e via Sampierdarena, mentre il problema dei mini market è meno sentito, quelli che abbiamo messo nel mirino sono in piazza Montano e in piazza Masnata. Certo, per noi sarebbe stato meglio se le ordinanze fossero state emesse prima (il termine per l’emissione dei 60 giorni è stato superato, ndr), ma l’importante è che siano arrivate».

E proprio i circoli sono uno dei punti dolenti, per l’amministrazione, con l’assessore Fiorini che ha ribadito che «non possiamo intervenire come vorremmo, perché rischieremmo di violare diritti costituzionali: i circoli culturali sono tutelati come libera forma di aggregazione». Ma la volontà di mettere al bando la movida sregolata c’è, e la speranza è che le nuove ordinanze siano un buon punto di partenza. 

 TUTTOGGI.INFO

Centro Storico, residenti ringraziano Forze dell’Ordine per i controlli

L'associazione Centro Storico di Foligno plaude al pugno duro contro la 'Mala Movida' e sollecita l'amministrazione comunale

L’associazione Centro Storico di Foligno – attraverso un comunicato stampa – esprime un sincero e profondo ringraziamento alle Forze dell’Ordine, che in queste ultime settimane stanno portando avanti una massiccia e mirata campagna di repressione e prevenzione contro microcriminalità, attività non in regola o con problemi igienico sanitari, immigrazione clandestina, spaccio ed assunzione di droghe e sostanze stupefacenti, abuso di alcol e super alcolici.

Sono interventi che la nostra associazione richiede da più di un anno, e lo abbiamo fatto ripetutamente attraverso comunicati e conferenze stampa, invio di lettere e documenti ufficiali, partecipazioni ad incontri istituzionali.

Il fenomeno della Movida – scrive il presidente Marco Novelli – come abbiamo sempre ribadito, è un fattore positivo per la città di Foligno e di questo va dato atto anche e soprattutto ai gestori ed ai lavoratori dei locali che dimostrano buona volontà, coraggio di investire e rispetto delle regole legali nonché civili.

Quello che i residenti del centro storico non vogliono ed anzi, vogliono combattere con forza e determinazione è infatti la cosiddetta ‘Mala Movida’ che va dagli schiamazzi notturni alla presenza di spacciatori, dagli atti vandalici all’abuso di alcol, dal mancato rispetto delle regole al mancato rispetto di chi abita nelle zone interessate.

Per troppo tempo, complice anche un certo lassismo da parte dell’amministrazione comunale – si legge nella nota – si è andati avanti permettendo o comunque non contrastando adeguatamente, situazioni di mancato rispetto delle regole e della legalità.

I cittadini onesti, la stragrande maggioranza di giovani e meno giovani che frequentano il centro storico e le vie della Movida non hanno paura né della presenza né del controllo delle Forze dell’Ordine, anzi, si sentono certamente più sicuri e tutelati, così come chi gestisce professionalmente i locali. Un ringraziamento particolare, vogliamo rivolgere al nuovo capitano dei Carabinieri, Angelo Zizzi, ed alla sua particolare sensibilità.

Ci auguriamo che anche l’amministrazione comunale – conclude l’associazione Centro Storico – attraverso l’installazione delle telecamere di videosorveglianza e l’impiego della Polizia Municipale, possa finalmente contribuire a fare la propria parte.

 LA NUOVA DI VENEZIA E MESTRE

Linea dura contro la movida: si parte con le multe in Campo S. Margherita

In vigore l’ordinanza di Brugnaro: si può bere solo nei bar e nei plateatici vietati anche i bicchieri di vetro. Pattuglie di vigili dopo la fase di rodaggio

VENEZIA. Santa Margherita, si beve soltanto nei bar e nei loro plateatici. E niente più bottiglie e bicchieri in vetro. Dalle 20 alle 6 del mattino non si potranno consumare in campo e nei dintorni bevande alcoliche “oltre 5 metri dai Pubblici esercizi” e al di fuori dei plateatici autorizzati. Dopo i primi giorni di rodaggio, da ieri sera sono scattati i controlli. Pattuglie di vigili urbani in borghese per verificare se il provvedimento viene applicato. In caso contrario, scatteranno le sanzioni.

Ecco operativa la prima ordinanza “proibizionista” firmata dal sindaco Luigi Brugnaro dopo mesi di studio e di incontri, e altrettanti di proteste dei cittadini e dei residenti. Sarà vietato assumere “bevande alcoliche di qualsiasi genere, tipologia e gradazione nella pubblica via dalle 20 alle 6 del mattino”. Eccezione consentita per lo spazio compreso in un raggio di 5 metri dall’ingresso dei locali e nei plateatici autorizzati. Vietato anche somministrare bevande in contenitori di vetro, trasportare “senza giustificato motivo” bevande alcoliche e consumare alcol in bottiglie di vetro.

Un testo che poteva dare adito ad applicazioni strane. E che ha portato nella giornata di venerdì il comandante dei vigili urbani Marco Agostini a distribuire alle sezioni una “circolare interpretativa”. «Chiaro che se uno mangia una pizza può bere nel bicchiere di vetro, non siamo mica talebani», dice Agostini, «se uno scende da casa a comprare una bottiglia di prosecco certo non viene multato».

Ma la stretta punta, secondo il Comune, a ridurre il consumo di alcol tra i giovani, e dunque a rendere più controllabile la zona, dove nei mesi scorsi si erano concentrati anche ubriachi e spacciatori estranei alla gran massa degli studenti. E si erano verificati episodi di violenza e accoltellamenti. Anche per rendere più controllabile a zona saranno installati nuovi fari per migliorare l’illuminazione e tagliati rami degli alberi a centro campo.

La sanzione per i trasgressori è relativamente bassa, 50 euro. «Ma il nostro obiettivo», ha spiegato il Capo di gabinetto del sindaco, Morris Ceron, «è quello di far capire che l’area è controllata e che certi eccessi non saranno tollerati». Perché oltre al divieto di consumare alcol e trasportare bottiglie, ricordano i vigili, restano validi gli articoli del codice penale sulla sicurezza e il divieto di consumo e spaccio di sostanze stupefacenti. «Primo passo», ripete l’assessore alla Sicurezza Giorgio D’Este, «se occorre andremo avanti». Il problema è che in alcune aree la concentrazione dei locali pubblici ha raggiunto livelli preoccupanti. Bar, fast food e ristorantini aprono uno accanto all’altro. E attirano gente. Ma questa è un’altra storia.

 ANSA

Allarme per alcol fuori pasto a Pescara

Fioriti, cicchetti a go go senza controllo, effetti devastanti

(ANSA) - PESCARA, 18 APR - "Stiamo riscontrando anche a Pescara questa 'moda' di giovani e giovanissimi, specie nella zona di via Battisti e del mercato coperto del centro città: cicchetti a go go, senza controllo! Lo fanno soprattutto nelle serate del venerdì e del sabato sera, per poi non toccare alcol per il resto della settimana. Questo li fa sentire tranquilli, al riparo dai rischi dell'alcol, ma forse questa ubriacatura-astinenza-ubriacatura-astinenza, a ripetizione, è proprio il comportamento che ha effetti più devastanti sulla personalità e sul cervello" Così Donato Fioriti, Componente della Giunta Nazionale dell'associazione dei consumatori 'Contribuenti Italiani' e presidente per l'Abruzzo.

 BOLOGNATODAY

Alcol e giovani: "Al Pronto soccorso catena di minori". Parte campagna informativa

Così la presidente del quartiere Santo Stefano in occasione del lancio della nuova campagna per invitare i giovani a non alzare il gomito. Lo slogan è "Bevi, ma non ti imbrescare. Balla, ma non ti sballare. Il tuo sarà divertimento vero e sereno, non una tragedia"

Se "il sabato sera, nei Pronto soccorso di Bologna c'è una ''catena'' di minorenni, anche di 14 anni, intossicati dall'alcol", come dice la presidente del quartiere Santo Stefano Ilaria Giorgetti, allora "serve ''impegno di tutti, tutti quanti, per fare qualcosa". Fino a, come propone il presidente della Fipe-Ascom (che associa i bar e i pub) Mauro Montaguti, sollecitare i vigili "perché svuotino le bottiglie vendute abusivamente in strada, nei tombini". O ancora, dice Giorgetti, "bisognerebbe impegnare ex agenti in pensione per combattere i venditori abusivi di alcol nelle piazze, mandare in strada più agenti, fare più controlli, agire sulle scuole, sulle famiglie". Anche perché "la politica del Comune sugli assistenti civici è fallimentare, da noi in Santo Stefano ce ne saranno quattro".

Giorgetti e Montaguti parlano stamane durante una conferenza stampa all'Ascom, dove viene lanciata una nuova campagna, con cartelloni nei locali, ma anche in quartiere, nei negozi, nelle scuole, nei centri sportivi, per invitare i giovani a non alzare il gomito. Lo slogan è "Bevi, ma non ti imbrescare. Balla, ma non ti sballare. Il tuo sarà divertimento vero e sereno, non una tragedia" e vuole, appunto, scuotere adolescenti e giovani.

Si parte dal Santo Stefano, ma l'intenzione è di allargare la campagna a tutta la città. Accanto a Montaguti e Giorgetti, che invoca un budget sulle politiche giovanili a livello comunale proprio sul tema dell'uso dell'alcol, ci sono il direttore Ascom Giancarlo Tonelli, il presidente della commissione Attività produttive del quartiere, Simone Alcione. Tutti sollecitano "un'azione sinergica- spiega Tonelli- che chiami in causa non solo gli esercenti, ma l'intera società, nell'educazione, la repressione e nella lotta contro chi vende alcol in strada". 

 IL RESTO DEL CARLINO

Troppo alcol al volante, denunce e patenti ritirate

SOPRATTUTTO la guida in stato di ebbrezza è stata nel mirino della polstrada di Forlì durante i controlli del fine settimana. Così nella notte tra sabato e domenica nella zona di Cesenatico, dove è stata concentrata in particolare l’attenzione, sono fioccati i ritiri di patente.

Ovviamente non sono mancate denunce e contravvenzioni per irregolarità al codice stradale per coloro che si erano messi alla guida della propria auto dopo aver alzato il ‘gomito’. Sono tutti italiani, in particolare tra i 25 e i 30 anni e residenti in zona.

ENTRANDO nei dettagli di una notte di controlli intensificati, verso le 3,30 a Cesenatico una ragazza di 25 anni è stata sanzionata per guida in stato di ebbrezza. Al controllo etilometrico è emerso infatti un tasso di 0.66 g/l; per lei 531 euro di multa, ritiro della patente di guida e 10 punti tolti.

Stessa sorte per un 27enne qualche ora dopo, aveva un tasso di 0.73. Invece è stato anche denunciato penalmente per guida in stato di ebbrezza un 30enne che, sempre a Cesenatico intorno alle 4, è stato sorpreso al volante con un tasso di 1.33 circa tre volte il limite consentito per legge che è fissato a 0.50.

UNA trentina di minuti dopo, nella stessa zona, un altro 30enne ha evitato la denuncia per pochissimo considerato che al controllo con l’etilometro ha fatto registrare un tasso alcolemico di 0.8 ossia il limite ultimo per non incorrere nella denuncia penale. (*) Comunque dovrà pagare 531 euro di multa, gli è stata ritirata la patente e ha perso 10 punti. I guai per lui però non sono finiti lì; non aveva infatti effettuato la revisione della vettura e non aveva con sé la patente di guida. Per questi motivi sono scattate nei suoi confronti ulteriori sanzioni amministrative.

LA POLIZIA stradale di Forlì a tutti i conducenti risultati positivi al test dell’etilometro ha poi effettuato ulteriori accertamenti mirati alla ricerca di tracce di droga nella saliva. Tali operazioni specifiche sono state eseguite a bordo di un camper attrezzato e alla presenza di un medico della polizia di Stato.

Nessuno di quelli che sono stati controllati guidava sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Nel corso degli accertamenti notturni a vasto raggio sono state rilevate anche otto violazioni amministrative per irregolarità documentali o per mancanza di documenti al seguito.

 (*) Nota: fino a qualche anno fa era impensabile che, in una notte, tre sanzionati su quattro stessero sotto lo 0,8 di alcolemia. I controlli non erano quasi mai a tappeto, e si sanzionavano soprattutto i conducenti evidentemente ubriachi, perché si controllava solo a fronte di una evidenza di ubriachezza. Gli ebbri per la gran parte la passavano liscia. Finalmente sta cambiando, a tutela della sicurezza di tutti. Dei sanzionati in primis.

 ANSA

Birra Peroni diventa giapponese

AB InBev accetta offerta Asahi

(ANSA) - ROMA, 19 APR - AB InBev ha accettato l'offerta vincolante da 2,55 miliardi di euro in contanti presentata dal gruppo giapponese Asahi per alcuni brand europei di SabMiller come Peroni, Grolsch e Meantime. Lo comunica AB InBev in una nota, precisando che per completare la transazione mancano solo dei passaggi formali. Asahi aveva presentato la sua offerta preliminare a febbraio scorso.