Rassegna del 10 Aprile 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

REPUBBLICA TORINO

Cuneo: ubriaco al volante uccide la moglie, ora rischia fino a 12 anni di carcere

Primo caso di applicazione dell'omicidio stradale in Piemonte

10 aprile 2016 - Rischia una condanna tra gli otto e i dodici anni di carcere Ruslan Stirbu, il 42enne di origine moldava arrestato ieri sera con l'accusa di omicidio stradale.

E' quanto prevede la nuova legge sull'omicidio stradale, approvata definitivamente dalla Camera lo scorso 2 marzo. Proprio in base a questa nuova norma ieri sera a Barge, nel Cuneese, i carabinieri hanno deciso l'arresto di Stirbu dopo l'incidente in cui è morta la moglie di 42 anni. Sottoposto all'etilometro, l'uomo aveva nel sangue un tasso alcolemico di 1.8, più di tre volte il consentito dalla legge. Con le nuove regole chi uccide una persona guidando in stato di ebbrezza grave, con un tasso alcolemico oltre 1,5 grammi per litro, o sotto effetto di droghe, rischia appunto da otto a dodici anni di carcere. Rappresenta il primo caso in Piemonte da quando sono entrate in vigore le nuove norme. Nell'incidente sono rimasti illesi i figli della coppia che viaggiavano sul sedile posteriore del Suv e che ora sono stati affidati a parenti.

PRIMAPAGINAREGGIO.COM

Salute: Istat, italiani più virtuosi, in calo obesità, fumo e alcol 

La speranza di vita alla nascita, come si accennava, scende per la prima volta nell'ultimo decennio: per gli uomini cala da 80,4 a 80,2, per le donne da 85 a 84,7. Riguardo l'offerta di posti letto ospedalieri, l'Italia si colloca al 21° posto e continua ad essere al di sotto della media Ue28 (5,3 posti letto ogni mille abitanti). Hanno poi perso appeal i fiori d'arancio: con 3,2 matrimoni ogni mille abitanti, l'Italia rimane uno dei paesi dell'Ue28 in cui ci si sposa meno. Nel corso del 2014 in tutte le regioni si é verificata una stasi o un calo, fatta eccezione per il Trentino-Alto Adige. A livello territoriale la quota più alta di consumatori di alcol si ritrova nel Centro-Nord mentre l'obesità è più diffusa nel Mezzogiorno. In Italia i giovani sono meno di due terzi degli anziani. Continua, pure a diminuire il numero medio di figli per donna (al Sud le mamme più giovani): nel 2014 si attesta a 1,37 mentre occorrerebbero circa 2,1 figli per garantire il ricambio generazionale. Diversa la situazione al Mezzogiorno: la ricchezza del Nord Ovest (30.821 euro di Pil pro capite) è pertanto risultata quasi doppia rispetto a quella del Sud (16.761). E' quanto emerge dalle tavole Istat, nel rapporto 'Noi Italia'. (Teleborsa) - Il PIL pro capite italiano crolla ai minimi degli ultimi dieci anni, attestandosi in media a 25.256 euro, con una diminuzione del 10% rispetto al 2005. Il reddito delle famiglie italiane nel 2013, in media, è stato di 29.473 euro, circa 2.456 euro al mese. Per quanto riguarda le condizioni economiche delle famiglie, forte svantaggio del Mezzogiorno dove nel 2014 le famiglie in povertà relativa sono il doppio della media nazionale, mentre quelle in povertà assoluta sono l'8,6% (circa la metà nel Centro e nel Nord). In Italia risiedono oltre 5 milioni di cittadini stranieri (1,9% in più in un anno)che rappresentano l'8,2% del totale dei residenti. La disoccupazione giovanile è cresciuta in sei regioni, con un aumento particolarmente consistente in Sardegna e Calabria; in quest'ultima regione la disoccupazione giovanile arriva al 65,1%. Il tasso di disoccupazione è in calo, ma il 58,1% dei senza impiego cerca lavoro da oltre un anno. Nella graduatoria europea relativa al 2014, solamente Grecia, Croazia e Spagna presentano tassi di occupazione inferiori a quello italiano mentre la Svezia registra il valore piu' elevato (74%). Giovani, oltre 2,3 milioni non studiano e non lavorano - "Sono oltre 2,3 milioni (il 25,7% del totale) i giovani 15-29enni che nel 2015 non sono inseriti in un percorso scolastico e/o formativo e non sono impegnati in un'attività lavorativa". Il dato è relativo al 2015 - dice il rapporto Istat - sottolineando come l'incidenza sia più elevata tra le donne (27,1%) e nel Mezzogiorno (in Sicilia e Calabria sfiora il 40%). La tendenza al rialzo era stabile dall'inizio della crisi economica. "Sale in compenso nel 2015 la quota di chi, tra i 30-34enni ha conseguito un titolo di studio universitario, il 25,3%, lontano dal 40% fissato per la media europea". Quindi la quota di chi ha un titolo accademico sale, nel 2014 era al 23,9%, ma il target Ue, fissato nella Strategia Europa 2020, è distante. Il rischio criminalità si conferma uno dei problemi maggiormente sentiti dai cittadini. "100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo", edizione 2016. In flessione invece i furti denunciati, soprattutto quelli in appartamento (420,9 per 100mila abitanti). A livello territoriale Umbria e Toscana presentano la percentuale più alta di vittime donne. Nel 2013 la spesa per ricerca e sviluppo aumenta in Italia sia in termini assoluti sia in rapporto al Pil (1,31%). 

INFORMAZIONE.TV

Si può (e si deve) bere responsabilmente: come cambia il consumo di vino dei marchigiani

Gli appassionati sono 760.000, di cui 325.000 i consumatori quotidiani. Ma la stragrande maggioranza non va al di là dei tradizionali 1 o 2 bicchieri a pasto

Grazie anche all’educazione al consumo di vino, in 10 anni i marchigiani che bevono in maniera smodata o si ubriacano con cocktail e superalcolici si sono ridotti del 35 per cento. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti su dati Istat, diffusa in occasione dell’inaugurazione del Vinitaly. Secondo i dati, nel 2005 i cittadini sopra i 14 anni con abitudini di consumo giudicate a rischio, dal bere troppo al cosiddetto “binge drinking”, erano ben 309mila, il 23,6 per cento del totale. Nel giro di un decennio sono diventati 200mila, il 14,7 per cento.

Una tendenza che conferma la necessità di investire nella prevenzione promuovendo la conoscenza del vino con il suo legame con il territorio e la cultura, a partire dalle giovani generazioni. Se si considera il consumo generale, nella nostra regione il “nettare di bacco” appassiona circa 760mila marchigiani, di cui 325mila lo beve tutti i giorni, nella stragrande maggioranza dei casi non andando comunque al di là dei tradizionali uno o due bicchieri a pasto.

“Occorre continuare nel lavoro di promozione di modelli di consumo responsabili e l’esempio può essere sicuramente quanto accaduto nel settore del vino, divenuto oggi l'espressione di uno stile di vita "lento", attento all'equilibrio psico-fisico che aiuta a stare bene con se stessi da contrapporre proprio all’assunzione sregolata di alcol – sottolinea il presidente di Coldiretti Marche, Tommaso Di Sante -. Un’opera che le aziende vitivinicole marchigiane stanno portando avanti ormai da anni attraverso degustazioni e momenti di sensibilizzazione dei consumatori”. 

GAZZETTA DI MODENA

Alcol, per gli studenti nemico numero uno di chi guida in auto

Più di quattrocento studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori alle prese con l’alcol e con la guida. Non si tratta di una retata ma di una campagna informativa che si è sviluppata in una serie di cinque incontri in altrettanti istituti scolastici superiori modenesi (Fermi, Guarini, Barozzi, San Carlo e Tassoni) e che è stata organizzata sinergicamente dall’associazione Cittadinanzattiva, Tribunale per i diritti del malato di Modena, polizia stradale di Modena e le presidenze e gli insegnanti delle scuole coinvolte.

Ieri , alla presenza dei presidi, dell'avvocato Pier Luigi Guidastri (coordinatore regionale degli avvocati di Cittadinanzattiva), del comandante della Polstrada, Francesco Berna Nasca e dell’ispettore Michele Surano ( coordinatore della sezione di Modena del Tribunale per i diritti del malato), sono stati illustrati i risultati ottenuti in questa campagna di sicurezza che metteva di fronte i ragazzi degli ultimi anni, per la metà neo patentati, al problema dell’alcol e della sicurezza, dei rischi legati all'assunzione di alcol e droga in relazione alla guida .

«In questi incontri - ha spiegato il comandante Berna Nasca - abbiamo presentato ai ragazzi i rischi che si corrono guidando sotto l’effetto di alcol e di droghe. Non abbiamo fatto una lezione classica, riferendo solo di codici, di cifre, di sanzioni o pene, ma presentando loro dei filmati specifici, raccontando esperienze vissute, evidenziando loro i pericoli e le possibili tragedie».

In effetti, come è stato dimostrato anche dagli esiti dell’apposito questionario che era stato distribuito ai ragazzi durante gli incontri, gli studenti sono interessati al problema, ne conoscono “i meccanismi” e i rischi.

Nel questionario infatti la guida sotto l’influenza di alcol e droga è l’infrazione più grave per il 93% (solo il 3% ha risposto la velocità), così come i ragazzi hanno la cognizione che l'alcol rallenta i riflessi e riduce l’attenzione (89% e 70%). Perché i giovani bevono? Il 28% ha risposto perché fa sballare, il 25% perché piace e il 17% perché “fa figo”.

Droga e alcol al primo posto come causa di incidenti gravi, l’alcol riduce i riflessi... insomma, il messaggio, almeno tramite i questionari, pare proprio sia arrivato. I presidi degli Istituti hanno ribadito la soddisfazione per l'iniziativa ed esortato Cittadinanzattiva e Polstrada a ripetere il progetto, tenuto conto che l'educazione, anche stradale, rappresenta uno degli obiettivi della scuola.

L'avvocato Pier Luigi Guidastri ha assicurato l'impegno di Cittadinanzattiva e del Tribunale per i diritti del malato alla ripetizione della campagna, affinché queste istanze di crescita dei giovani, auspicate dagli insegnanti non rimangano un episodio isolato.

NURSE24

A Lecce Infermieri contro le dipendenze da alcol, fumo e sostanze stupefacenti

Iniziativa del CNAI rivolta ai ragazzi delle scuole medie. L'iniziativa è destinata a chi per motivi di inesperienza e di età può trovarsi indifeso di fronte a tali pericoli.

LECCE. Oggi la Consociazione Nazionale delle Associazioni Infermiere/i (CNAI) – Nucleo Salentum, guidato dalla Presidente Fiorella Fabrizio, ha presentato ai ragazzi di Prima Media, presso le Suore d’Ivrea di Lecce, il progetto contro le “Dipendenze da alcol, fumo e sostanze stupefacenti“. Il lavoro nasce dai dati che emergono dallo studio condotto dal collega Lorenzo Petrucci con la sua Tesi di Laurea in Infermieristica dal titolo “Per ridurre l’incidenza della patologia non bisogna aspettare la patologia“, rivolto ai ragazzi di Terzo, Quarto e Quinto Superiore.

Dall’indagine emerge che i ragazzi fin dalla giovane età entrano nel tunnel della dipendenza.

Da qui nasce l’idea di proporre il progetto contro le dipendenze ai giovanissimi con l’obiettivo di prevenire l’entrata nella spirale e promuovere la salute.

I ragazzi hanno dimostrato grande interesse e partecipazione, ponendo diverse domande attinenti ai temi trattati.

MESSAGGEROVENETO

Musica alta e ubriachi, arrivano carabinieri e 118

Diversi gli interventi di forze dell’ordine e soccorritori a Udine e in provincia nella notte tra sabato 9 e domenica 10 aprile

UDINE. Gli eccessi del sabato notte, tra la musica troppo alta di alcuni locali, gli schiamazzi della clientela e le liti o le vere e proprie aggressioni tra ubriachi, hanno impegnato più volte i carabinieri e il personale del 118 tra il 9 e il 10 aprile.

Pattuglie e ambulanze hanno cominciato a “correre” a Udine e in provincia poco dopo la mezzanotte. A quell’ora, infatti, è stato effettuato un intervento fuori da un bar di San Giorgio di Nogaro. Alcuni cittadini avevano chiamato la centrale dell’Arma per segnalare il disturbo creato dalla musica ad alto volume. Ma, quando è arrivata la pattuglia, gli stereo erano già stati spenti e c’erano solo i clienti che parlavano all’esterno.

All’una e mezza stesso copione anche a Tarcento. Qualcuno si è lamentato per la musica alta, ma all’arrivo dei militari l’esercizio pubblico era appena stato chiuso.

All’1.20 ancora una richiesta d’intervento da Cervignano per musica e schiamazzi provenienti sempre da un locale. Pochi minuti più tardi, all’1.36, un’altra telefonata è giunta al 112 sempre da Cervignano per disturbo della quiete.

Negli stessi minuti proteste anche dal capoluogo friulano, dalla zona di via Poscolle, pure in questo caso per i decibel degli impianti stereo. Sul posto il personale del Norm, il Nucleo operativo e radiomobile, ha constatato che la musica era già stata spenta e che c’erano una quarantina di ragazzi che stavano partecipando a una festa.

All’1.44 i carabinieri si sono recati davanti a un bar-hotel del cervignanese dove era appena stato segnalato un litigio tra moglie e marito, due stranieri che apparivano alterati, verosimilmente dell’abuso di alcol. Tra i due, secondo quanto hanno riferito alcuni testimoni ai carabinieri, c’era stato un battibecco per motivi non chiari. Poi lui avrebbe dato alcuni schiaffi a lei che ha perso conoscenza poco dopo. L’uomo si sarebbe allontanato. Sul posto è arrivata anche un’ambulanza e il personale ha soccorso la donna che non era in gravi condizioni.

Qualche minuto dopo le 2 un’altra telefonata da Udine: un cittadino ha segnalato i rumori provenienti dalla zona di via Paolo Sarpi, parlando in particolare di un’autoradio accesa ad alto volume. La pattuglia, subito dopo, ha raggiunto il luogo indicato dove c’erano una sessantina di giovani intenti a chiacchierare.

Alle 3.40 ennesimo intervento, stavolta a Cividale, per una cliente alticcia che aveva portato scompiglio in un locale.

Infine, alle 4.40, l’ultimo episodio, ancora a Cervignano,

dove un ragazzo è stato preso a pugni da due sconosciuti fuori da una discoteca. Oltre alla pattuglia dell’Arma, è arrivata anche l’ambulanza. Ma il giovane, che era stato colpito anche alla testa, è stato medicato, ma non ha voluto essere accompagnato in ospedale.

QUICOMO.IT

Cantù, notte di controlli su strada e nei locali: 20mila euro di multe

Notte di intensa attività per gli agenti della polizia locale di Cantù che tra le 23 di sabato 9 aprile e le 5 di domenica 10 aprile sono stati impegnati in numerosi controlli sul territorio, in particolare nei locali della movida notturna e sulle strade. Per quanto riguarda i controlli nei bar e pub notturni i vigili si sono avvalsi anche della collaborazione del nucleo carabinieri ispettorato del lavoro.

Lavoro in nero

Sono state 4 le ispezioni effettuate all’interno di pubblici esercizi, due in zona centro e due in periferia. In un caso su cinque lavoratori presenti, quattro erano senza il regolare contratto di lavoro per cui oltre alla sanzione amministrativa verrà avviata anche la procedura di sospensione dell’attività. In un secondo caso su nove lavoratori presenti uno era irregolare. Sono state poi riscontrate la mancanza di etilometri portatili da mettere a disposizione degli utenti, irregolarità alle norme del protocollo di conservazione degli alimenti e violazione delle norme della sicurezza sul lavoro. Al momento le sanzioni accertate ammontano ad oltre 20mila euro di cui 17mila per le sole irregolarità contrattuali.

Alcol test e violazioni codice della strada

Nella notte sono state impegnate quattro pattuglie del nucleo di Pronto Intervento che hanno compiuto sei posti di controllo, uno per ogni quartiere della città, elevando 52 sanzioni per violazione del codice della strada e provvedendo al rilievo di un sinistro stradale. In totale sono stati controllati 108 veicoli, sottoposti ad alcol test 56 utenti, di cui 34 appena uscita dai locali prima che salissero in auto (così da effettuare azione preventiva oltre che repressiva).

Un ‘auto è stata sottoposta a sequestro amministrativo in quanto sprovvista di assicurazione, due sono state interdette dalla circolazione in quanto senza revisione, a cinque utenti è stato contestato, grazie all’utilizzo del telelaser, il superamento dei limiti di velocità (50 km/h in centro urbano) di non oltre 40 km/h (viaggiavano oltre i limiti tra i 15 ed i 30 km/h), a due, che avevano tentato la fuga e prontamente bloccati, anche l’inottemperanza all’obbligo di fermarsi all’alt. E ancora in zona centro sono state elevate 28 sanzioni per divieto di sosta, rimossa un auto in quanto sostava in piazza Garibaldi in prossimità della fontana; sono state identificate, oltre ai conducenti dei veicoli, ai titolari ed ai lavoratori dei Pubblici Esercizi, ulteriori 21 persone.

RIVIERAOGGI

Ubriachi al volante, cinque patenti ritirate a San Benedetto

Due persone erano neopatentate. A Roccafluvione si è verificato un incidente stradale tra due auto dove tre persone hanno riportato lesioni. A compiere i rilievi è intervenuta la Polizia Stradale

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Primi risultati inerenti ai controlli sul territorio disposti dalla Questura di Ascoli. Tra il 9 e il 10 aprile pattuglie della Polizia Stradale di Ascoli, San Benedetto e altri reparti dipendenti hanno supervisionato la Riviera e zone limitrofe.

Nonostante il pessimo tempo meteorologico, sono stati molti i ragazzi che sono giunti a San Benedetto del Tronto per andare nei locali della “Movida”.

Sono stati controllati 54 veicoli e identificate 74 persone. Cinque conducenti sono risultati positivi all’alcol test: ritirate le patenti (due erano neopatentati).

Elevate sei sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada. In totale 78 punti sono stati decurtati dalle patenti.

Inoltre a Roccafluvione si è verificato un incidente stradale tra due auto dove tre persone hanno riportato lesioni. A compiere i rilievi è intervenuta la Polizia Stradale.