Rassegna del 7 Aprile 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 LA RISPOSTA DELL’ASAPS ALLE GRAVI AFFERMAZIONI DEL SENATORE CARLO GIOVANARDI

 http://www.asaps.it/54362-_da_difensore_di_abele_a_difensore_di_caino__.html 

DA DIFENSORE DI ABELE A DIFENSORE DI CAINO?

Mercoledì, 06 Aprile 2016 

 “C’è una lobby come quella delle vittime dell’omicidio stradale, che ha fatto pressione sul parlamento per avere delle leggi orientate in una certa maniera, per esempio io considero l’omicidio stradale una legge perversa, sbagliata, bruttissima, che metterà in galera per anni e anni gente che magari ha avuto la fatalità di un incidente. Questa legge è frutto di una lobby potentissima”.

Caro senatore Carlo Giovanardi, lei che usa parole simili più pesanti di un Tir a pieno carico, lei che si preoccupa delle lobby di vittime di omicidio stradale, oggi ci sorprende e ci preoccupa, ma tanto.

Noi non dimentichiamo il suo infaticabile impegno, condiviso con noi dell’ASAPS negli anni ‘90 e seguenti, contro le stragi del sabato sera, con tanti incontri anche nei locali da ballo, specie qui in Emilia Romagna, tanti documenti e proposte per limitare per esempio l’orario di chiusura delle discoteche, ricorda? Ricorda quando la legge venne però respinta per 1 voto (uno) proveniente dalle file della maggioranza di cui lei faceva parte (se non ricordo male io).

Non sappiamo quali lobby agissero all’epoca, ma sentirla parlare oggi delle lobby di vittime di omicidio stradale ci fa saltare sulla sedia.

Innanzi tutto non si preoccupi, le galere non si riempiranno di conducenti che hanno ucciso sulla strada, lo abbiamo scritto in un nostro comunicato proprio ieri, prevediamo che saranno un centinaio sì e no gli arresti obbligatori nel corso di un anno. Stia tranquillo, le eventuali condanne renderanno più equa e meno ridicola la pena per la violenza stradale. Vedrà poi quante scappatoie si troveranno per svuotare di efficacia questa legge. Legge che sia chiaro non riteniamo sia perfetta, e magari è anche modificabile, ma certo non è meritevole di demolizione come si evince dalle sue gravi parole che ripeto: “ io considero l’omicidio stradale una legge perversa, sbagliata, bruttissima, che metterà in galera per anni e anni gente che magari ha avuto la fatalità di un incidente. Questa legge è frutto di una lobby potentissima. “

Ma non la vogliamo convincere. Questa legge è stata approvata dopo 5 passaggi in Parlamento dove lei siede da tempo, e ha avuto due voti di fiducia quindi è una legge legittima e ampiamente soppesata e se anche ci fosse una Lobby delle vittime sarebbe la miglior formazione lobbistica esistente, perché non si preoccupa di affari, di petroli, di appalti, ma della tutela della vita della gente sulle strade un tema molto lontano dalle logiche del Palazzo.

Siamo piuttosto stupiti del fatto che lei sia repentinamente passato dalla lobby dei difensori di Abele nella quale abbiamo condiviso percorsi e battaglie a difensore dei vari Caino che una lobby l’avevano già e potentissima! Basti vedere le condanne ridicole alle quali sono stati condannati gli autori di tanti drammatici Omicidi stradali. Fino ad oggi.

Giordano Biserni

ASAPS

 SE HO CAPITO BENE C’E’ ANCORA UN CALO NEI CONSUMI IN ITALIA MA UNA CRESCITA NEI RICAVI ALL’ESTERO. FORSE PERCHE’ E’ AUMENTATO IL PREZZO DEL VINO?

 http://www.winenews.it/news/41876/rallenta-la-crescita-dei-ricavi-ma-migliorano-redditivit-e-liquidit-delle-imprese-del-vino-italiano-a-dirlo-le-anticipazioni-del-food-industry-monitor-delluniversit-di-scienze-gastronomiche-di-pollenzo-insieme-alla-banca-svizzera-bsi-europe 

RALLENTA LA CRESCITA DEI RICAVI, MA MIGLIORANO REDDITIVITÀ E LIQUIDITÀ DELLE IMPRESE DEL VINO ITALIANO: A DIRLO LE ANTICIPAZIONI DEL “FOOD INDUSTRY MONITOR” DELL’UNIVERSITÀ DI SCIENZE GASTRONOMICHE DI POLLENZO, INSIEME ALLA BANCA SVIZZERA BSI EUROPE

Verona - 07 Aprile 2016, ore 13:29

Il vino italiano nel 2015 ha visto crescere il suo fatturato, arrivato a quota 14 milioni di euro, e l’export, al record di 5,4 miliardi di euro. Un settore in salute che, però, non può non guardare con attenzione ad un rallentamento della crescita dei ricavi, seppur accompagnata da un aumento della redditività dei prodotti venduti. Tendenza che emerge dall’estratto “vinicolo” del “Food Industry Monitor” 2016, progetto di ricerca dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, con la banca svizzera Bsi Europe, che ha indagato le performance economiche, tra il 2009 ed il 2014, di oltre 820 aziende di più settori dell’agroalimentare, che mettono insieme un fatturato di oltre 54 miliardi di euro (la presentazione completa a giugno, http://goo.gl/nG6nFg ).

Sul fronte vino, spiega la ricerca, l’analisi dei ricavi aggregati del campione evidenzia, nel 2014, una significativa contrazione della crescita e una possibile inversione del trend positivo che perdurava, seppur con alcune oscillazioni, dal 2009. La crescita, in valore assoluto, nel 2013 sul 2012, era stata di oltre 330 milioni di euro (+8%), mentre nel 2014 il risultato è stato di appena +40 milioni di euro (+1,3%). Un risultato, secondo lo studio, per il quale è stata determinante la ulteriore contrazione dei consumi interni (dai 24,1 milioni di ettolitri del 2009 ai 20,4 del 2014) e dalla contrazione dei prezzi alla distribuzione, che hanno interessato i vini di media e bassa qualità e hanno colpito principalmente le cooperative e i trader (imbottigliatori) non particolarmente attivi sui mercati esteri.

Dai numeri, inoltre, emerge che sul fronte dei ricavi, cresciuti nel complesso del 5,4% tra il 2009 ed il 2014 (per 4,6 miliardi di euro), quelli che sono cresciuti di più sono stati gli imbottigliatori, che hanno visto una crescita del 7% (per 1,2 miliardi di euro), seguiti dalle cooperative (+5,1%, a 1,4 miliardi di euro), e poi dai produttori “tout court” (4,6%, per 2,02 miliardi di euro).

Diverso il discorso sulla redditività delle vendite (Ros), che nel 2014 sul 2013 ha segnato il +5,5% nel complesso, la crescita maggiore del periodo in esame, grazie alle “performance di alcuni produttori di media e alta gamma che sono riusciti a puntare su prezzi superiori, specialmente nei mercati internazionali, mantenendo invariata la struttura dei costi”. A vantaggio soprattutto dei produttori (+6,5%), che hanno fatto meglio di imbottigliatori (+3,6%) e cooperative (+2,3%). E stessa dinamica ha seguito la redditività sul capitale investito (Roic), a +5,6% nel 2014 sul 2013. Dati che dicono che “i produttori, soprattutto quelli integrati, hanno subito una contrazione della crescita, ma sono riusciti a preservare la qualità dell’offerta e la marginalità”. E tra le buone notizie che emergono dalla ricerca, analizzando la struttura dell’attivo degli operatori, c’è anche una crescita importante della liquidità (dal 3,4% del 2009 al 6,3% del 2014), a fronte di una sostanziale stabilità delle rimanenze (dal 22,4% del 2009 al 23,5% del 2014), e ad una diminuzioni dei crediti verso i clienti (dal 26,5% del 2009 al 23,3% del 2014), che può significare “che si è venduto a clienti più liquidi che pagano prima e meglio, con una conseguente riduzione della tensione finanziaria”.

Ma, nel complesso, si è registrata anche una diminuzione della attività fisse (dal 47% del 2009 al 45,6% del 2014), “in primo luogo per la diminuzione degli investimenti intangibili, tipicamente legati al marketing. Un segnale non positivo dal momento che di solito esiste una discreta correlazione tra questi investimenti e la crescita”.

 ANCHE SECONDO L’ISTAT C’E’ UN CALO NEI CONSUMI DI BEVANDE ALCOLICHE.

 http://www.focus.it/scienza/salute/salute-istat-italiani-piu-virtuosi-in-calo-obesita-fumo-e-alcol 

SALUTE: ISTAT, ITALIANI PIÙ VIRTUOSI, IN CALO OBESITÀ, FUMO E ALCOL

07 APRILE 2016 | ADNKRONOS

Mortalità per tumori e malattie del sistema circolatorio è inferiore alla media Ue 

Roma, 7 apr. (AdnKronos Salute) - Gli italiani abbracciano stili di vita più salutari. E' il passo in avanti registrato dall'Istat nel rapporto 'Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo", edizione 2016. Si sono ridotti, secondo i dati del 2014, i consumatori di alcol a rischio (15,5%),(*) i fumatori (19,5%) e le persone obese (10,2%). A livello territoriale la quota più alta di bevitori si ritrova nel Centro-Nord mentre l’obesità è più diffusa nel Mezzogiorno.

Buone notizie anche per la mortalità per tumori e malattie del sistema circolatorio: è inferiore alla media europea. Nel 2012 i decessi per queste cause sono stati rispettivamente 27 e 34,4 ogni 10 mila abitanti. Al Sud la mortalità per tumori è inferiore alla media nazionale, mentre è più elevata quella per malattie del sistema circolatorio. Il tasso di mortalità infantile, importante indicatore del livello di sviluppo e benessere di un paese, continua a diminuire: nel 2013 in Italia è di 2,9 per mille nati vivi, tra i valori più bassi in Europa.

I tumori e le malattie del sistema circolatorio sono le patologie per cui è più frequente il ricovero ospedaliero - sottolinea l'Istat - tuttavia l'ospedalizzazione è in progressivo calo perché sempre più spesso le persone vengono curate in contesti assistenziali diversi (day hospital o ambulatori). Nel 2013 i ricoveri per le malattie circolatorie e i tumori si confermano più elevati nelle regioni del Centro, rispettivamente 2.044,6 e 1.212,6 per 100 mila abitanti. La spesa sanitaria pubblica italiana rimane inferiore a quella di altri paesi Ue: 2.400 dollari procapite nel 2013 a fronte degli oltre 3.000 spesi in Francia e Germania. La quota privata - conclude il rapporto - è pari al 22,6% del totale, l'1% in meno rispetto a quella tedesca, ma superiore a quella francese.

 (*)NOTA: ricordiamoci che ogni consumo è a rischio e quindi tutti i consumatori di bevande alcoliche sono a rischio salute!

 ALTRI DATI DELL’ISTAT

 http://www.abruzzoindependent.it/news/In-Abruzzo-il-18-6-percent-della-popolazione-consuma-alcol-ogni-giorno/17673.htm 

IN ABRUZZO IL 18,6% DELLA POPOLAZIONE CONSUMA ALCOL OGNI GIORNO

Redazione Independent

giovedì 07 aprile 2016, 15:3 

Il consumo di bevande alcoliche è complessivamente responsabile di mortalità prematura, disabilità e dell'insorgenza di oltre 230 patologie

In Abruzzo il 18,6% della popolazione consuma alcol ogni giorno

Il consumo di bevande alcoliche è complessivamente responsabile di mortalità prematura, disabilità e dell'insorgenza di oltre 230 patologie. Secondo gli ultimi dati Istat disponibili, riferiti al 2014, in Abruzzo il consumo di alcol è inferiore alla media nazionale, sia per quello giornaliero sia per quello occasionale. Nel consumo giornaliero l’Abruzzo presenta una percentuale pari al 18,6% della popolazione dagli 11 anni in su (la media nazionale è 22,1%). Solo in Sicilia (17,1%) e in Campania (17,5%) si registrano valori inferiori. I consumi più elevati risultano in Valle D’Aosta (26,7%), Emilia Romagna e Liguria (25,7%), Toscana (25,5%), Friuli Venezia Giulia (25,3%) e Marche (25,1%).

Per informare i cittadini sui rischi legati al consumo di bevande alcoliche, in particolare alla guida di autoveicoli, il Servizio Dipendenze patologiche (Ser.D.) della Asl Lanciano Vasto Chieti ha promosso una campagna informativa in occasione del "Mese della prevenzione alcologica, aprile 2016". Lunedì 11 aprile 2016 materiale informativo sarà distribuito nei luoghi maggiormente frequentati dell'Azienda: i distretti sanitari, i reparti degli ospedali, gli sportelli del Centro unico di prenotazione (Cup) e dell'Ufficio relazioni con il pubblico, i consultori familiari interdistrettuali e la mensa dell'Ospedale di Chieti.

Incidenti, malattie cardiovascolari e cancro sono le tre categorie che contribuiscono per oltre il 90% alla mortalità attribuibile direttamente o indirettamente al consumo di alcol che, ogni anno, causa nel mondo 3,3 milioni di morti. L'alcol è responsabile di numerose problematiche sociali ed è il primo fattore di rischio per episodi o atti di violenza, criminalità, maltrattamenti familiari, per perdita di produttività e di lavoro nonché come fattore concorrente alla maggiore suscettibilità all'insorgenza di malattie infettive.

In Italia i comportamenti di consumo di alcol che eccedono rispetto alle raccomandazioni per non incorrere in problemi di salute (consumo abituale eccedente e il cosiddetto binge drinking, ovvero l'assunzione smodata di alcol che porta rapidamente all'ubriachezza) hanno riguardano 8 milioni e 265 mila persone (15,2% della popolazione). Comportamenti che eccedono rispetto alle raccomandazioni si osservano più frequentemente tra gli ultrasessantacinquenni (il 38% degli uomini e l'8,1% delle donne), tra i giovani di 18-24 anni (rispettivamente 22% e 8,7%) e tra gli adolescenti di 11-17 anni (21,5% e 17,3%). La popolazione più a rischio per il binge drinking è quella giovanile (18-24 anni): il 14,5% dei giovani (21% dei maschi e 7,6% delle femmine) si comporta in questo modo, soprattutto durante momenti di socializzazione.

  L’ALCOL CONTENUTE NEL VINO, NELLA BIRRA E NELLE ALTRE BEVANDE ALCOLICHE E’ UN PRODOTTO CANCEROGENO E QUINDI E’ SEMPRE PERICOLOSO PER LA NOSTRA SALUTE

 http://www.ausl.mo.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13324 

ALCOL E FARMACI, UN 'COCKTAIL' PERICOLOSO

Torna il mese della prevenzione alcologica. Iniziative in tutta la provincia per spiegare alla popolazione i rischi connessi all'utilizzo di bevande alcoliche associate ai farmaci. In provincia sono 108mila i consumatori 'a rischio'

Alcol e farmaci sono un 'cocktail' pericoloso. È questo il messaggio dell'ultima campagna di prevenzione alcologica dell'Azienda Usl di Modena(*) che, quest'anno, ha l'obiettivo di informare la popolazione sui gravi rischi per la salute connessi all'utilizzo di sostanze alcoliche associate ai farmaci. In una provincia, come quella modenese, dove sono circa 108 mila i consumatori di alcol a rischio e dove il 34% dei 15enni ammette di aver bevuto tanto da ubriacarsi almeno una volta nella propria vita, informare la popolazione della pericolosità che può comportare l'associazione tra sostanze alcoliche e farmaci è un obiettivo prioritario.

Proprio per questo l'Ausl di Modena, in collaborazione con numerosi partner, ha organizzato per tutto il mese di aprile, tradizionalmente legato alla prevenzione alcologica, una campagna di iniziative incentrato sul tema "Alcol e farmaci". L'uso dei farmaci, infatti, come riportano le istruzioni per il loro utilizzo, può associarsi alla comparsa di alcune "reazioni avverse" che, nei casi più gravi, portano anche alla morte del paziente e contribuisce ad alterare le proprietà dei medicinali esponendo le persone a gravi pericoli per la salute. I farmaci, inoltre, possono rallentare l'eliminazione dell'alcol dal corpo, aumentando di conseguenza gli effetti collaterali come vampate di calore, cefalea, nausea, palpitazioni e ipotensione. Associare alcol e farmaci aumenta anche il rischio di incidenti sul lavoro, in casa e in strada.

In provincia di Modena 108mila bevitori a rischio

Nella nostra società l'alcol fa parte della cultura e della vita quotidiana: il consumo di bevande alcoliche è molto diffuso. Secondo i dati PASSI - il sistema di monitoraggio della salute della popolazione adulta che effettua analisi a campione - in provincia di Modena il 71% delle persone nella fascia d'età 18-69 anni consuma alcol, anche occasionalmente, e il 23% risulta essere un consumatore di alcol potenzialmente a maggior rischio per la salute, pari a oltre 108 mila persone. Il consumo a maggior rischio è più diffuso tra i giovani (48% nei ragazzi di 18-24 anni e 34% nelle ragazze della stessa età) e tra i maschi. Dati confermati anche dall'indagine HBSC (Health Behaviour in School-aged Children) condotta a livello regionale tra gli adolescenti: il 4% degli undicenni, l'8% dei tredicenni e il 34% dei quindicenni ha riferito di aver bevuto tanto da ubriacarsi almeno una volta nella vita. Tra gli adolescenti il 38% dei ragazzi e il 33% delle ragazze ha riferito di aver bevuto nell'ultimo anno 5 o più bevande alcoliche in un'unica occasione (così detto binge drinking). A livello nazionale, nel 2014, il 63% della popolazione italiana con più di 11 anni ha consumato almeno una bevanda alcolica nell'ultimo anno e i consumatori giornalieri di bevande alcoliche sono invece il 22%. Secondo i dati Istat del 2015, i comportamenti "a rischio" riguardano, attualmente, circa 8 milioni e 265 mila persone, pari al 15,2% della popolazione nazionale. In Europa l'alcol può essere considerato il terzo fattore di rischio di malattia e morte prematura, dopo il fumo e l'ipertensione.

Il consumo di farmaci

Il consumo dei medicinali in Italia negli ultimi anni ha mostrato un costante aumento. Nel 2014 sono state dispensate oltre 1 miliardo di confezioni di medicinali, corrispondenti a 18.7 confezioni per ogni abitante e sono state consumate, in media, 1039 dosi di farmaco al giorno per ogni mille abitanti, contro le 763 registrate nel 2004. Un incremento del 36%. Il 75% di questi farmaci è stato erogato dal Servizio Sanitario Nazionale. In generale le donne consumano più farmaci degli uomini, in particolare nella fascia di età 15-64 anni con una differenza tra i due sessi del 9%. I medicinali più utilizzati sono quelli per il sistema cardiovascolare seguiti dai farmaci del sangue e da quelli dell'apparato gastrointestinale (i dati sono dell'Osservatorio Nazionale sull'impiego dei Medicinali).

La campagna informativa "Alcol e farmaci sono un cocktail pericoloso"

"Quando assumi farmaci di qualsiasi tipo, consumare alcol anche in piccole quantità è sempre un rischio per la tua salute". E' uno dei messaggi riportati sui materiali della campagna informativa rivolta alla popolazione e che coinvolge anche farmacisti e operatori sanitari. La locandina sarà affissa presso gli ambulatori dei medici di famiglia, dei pediatri di libera scelta, nelle farmacie, presso i servizi distrettuali e ospedalieri, nelle sedi delle associazioni di volontariato, presso i Comuni e le Scuole. Sono stati realizzati anche una cartolina, un adesivo e un portapillole che verrà distribuito all'interno degli ambulatori dei medici di famiglia e nei servizi distrettuali e ospedalieri, in particolare alle persone con patologie croniche o consumatori di alcol a maggior rischio. Sul web è possibile visitare il sito www.ppsmodena.it dove si trovano i materiali informativi e le iniziative in programma nei diversi distretti sanitari della provincia di Modena.

I partner

L'iniziativa, sostenuta dalla Conferenza territoriale sociale e sanitaria (Ctss), è realizzata insieme alle associazioni Al-ANON - Familiari di Alcolisti; Alcolisti Anonimi e ai Club Alcologici Territoriali. Collaborano alla campagna anche l'Associazione Italiana Ospedalità Privata Emilia-Romagna, l'Ordine Provinciale dei Medici, l'Ordine Provinciale dei Farmacisti, il Dipartimento Farmaceutico Interaziendale, Federfarma Modena e le Farmacie Comunali di Modena.

 (*)NOTA: la campagna di prevenzione alcologica dovrebbe puntare sul rischio che una persona corre a consumare bevande alcoliche e non se le consuma con i farmaci!

 GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 http://www.notiziaoggi.net/pages/giaprima-mattina-guidava-sotto-leffetto-dellalcol-3828.html 

GIÀ DI PRIMA MATTINA GUIDAVA SOTTO L'EFFETTO DELL'ALCOL

7.4.16

L'uomo a bordo di un furgone è stato fermato dalla Polstrada di Romagnano

Due patenti ritirate in pochi giorni dalla Polstrada di Romagnano. Ieri mattina un uomo a bordo di un autocarro Renault si è visito ritirare la patente mentre è stato fermato all'imbocco della A26 in territorio di Ghemme. Già di buon mattino aveva un livello di alcol alto nel sangue. Per lui dieci punti saltati e una sanzione da 530 euro, nessuna denuncia. 

È stata denunciata a piede libero. Le è stata ritirata la patente. E in più è scattato il sequestro, ai fini della confisca, della sua auto. Colpita da questi provvedimenti una ragazza di Arona che s'è messa al volante in stato di ebbrezza. Sottoposta al test dell'etilometro, ha fatto registrare un valore superiore all'1.5 a fronte di un massimo consentito di 0.5. La giovane ha 23 anni ed è stata fermata nella notte fra venerdì e sabato mentre, al volante della sua Ford Ka, stava facendo ritorno a casa dopo aver trascorso la serata in compagnia degli amici.

 http://www.ligurianotizie.it/genovese-arrestato-e-murato-vivo-dai-giudici-perche-guida-brillo/2016/04/06/197237/ 

GENOVESE ARRESTATO E MURATO VIVO DAI GIUDICI PERCHÉ GUIDA BRILLO

6 aprile 2016 21:40 · Redazione Genova · 

 Il Tribunale di Genova ha ordinato l'arreso ai domiciliari per un genovese, condannato a sei mesi per guida in stato di ebbrezza alcolica

GENOVA. 6 APR. Questa mattina i carabinieri della stazione di Quarto hanno arrestato un genovese di 47 anni, pregiudicato, in esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso dai magistrati del Tribunale di Genova, dovendo espiare la pena detentiva di mesi 6 per guida in stato di ebbrezza alcolica.

Espletate le formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la sua abitazione in regime di detenzione domiciliare.

Murato vivo per un paio di bicchieri di troppo.(*)

 (*)NOTA: non è stato condannato per due bicchieri di troppo ma per aver guidato in stato di ebbrezza che è ben diverso!!!

 http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2016/04/06/news/guidava-ubriaco-denunciato-sospesa-la-patente-1.13251092 

GUIDAVA UBRIACO DENUNCIATO SOSPESA LA PATENTE

06 aprile 2016

PIOVE DI SACCO. Ennesima denuncia per guida in stato di ebbrezza. M.M., un cinquantenne residente in città, un mese fa era stato intercettato grazie all'intensa attività dei controlli stradali effettuati dai carabinieri della Radiomobile.

L'uomo, fermato al volante della sua auto in via Bellini, era in evidente stato confusionale e per questo era stato portato in ospedale per gli accertamenti tossicologici. Gli esami hanno riscontrato nel suo sangue un tasso d'alcool di 1,91 g/l. Per l'uomo sono scattate la denuncia e il ritiro della patente. (al.ce.)

 INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

 http://www.okmugello.it/borgo-san-lorenzo/divertirsi-guadagnando/  

 “DIVERTIRSI GUADAGNANDO SALUTE” E SENZA SBALLO

Da Redazione OK!mugellogiovedì 

7 Apr 2016

Divertirsi senza sballarsi è possibile. E a dimostrarlo e “insegnarlo” sono gli stessi ragazzi. Come gli studenti degli istituti superiori Giotto Ulivi e Chino Chini che sono stati i protagonisti della tappa mugellana del progetto “Divertirsi Guadagnando Salute” tenutasi a Villa Pecori Giraldi a Borgo San Lorenzo, col patrocinio del Comune. Presenti stamani anche gli assessori borghigiani Ilaria Bonanni e Cristina Becchi.

Curato dall’ASL Toscana Centro col Dipartimento Dipendenze e un gruppo di lavoro multidisciplinare (Sert, Eas, medicina dello sport e Sian), e sostenuto dalla SdS Mugello col Tavolo tematico “Infanzia, adolescenza, giovani e famiglie”, il progetto nasce dall’idea di intervenire sulle “rappresentazioni” che i giovani hanno sull’uso di sostanze alcoliche e si rivolge in particolare ai giovani fra i 12 e i 19 anni con “l’obiettivo di attivare interventi di contrasto delle pratiche del bere in eccesso e portare attenzione e consapevolezza verso il consumo di cibi sani e verso pratiche di contrasto alla sedentarietà”.

Ad animare l’iniziativa a Villa Pecori la mostra “Alcol in giro per il mondo” con gli studenti degli istituti superiori Giotto Ulivi e Chino Chini che hanno fatto da Ciceroni, il trekking urbano con i ragazzi dell’indirizzo turistico e un aperitivo rigorosamente analcolico preparato dai ragazzi dell’indirizzo alberghiero del Chino Chini, ed infine la visione del filmato “Perché lo faccio” realizzato con la collaborazione di giovani atleti. Un ruolo importante quello svolto dagli studenti dei due istituti mugellani che hanno fatto da “testimonial” verso i loro coetanei veicolando un messaggio di “divertimento responsabile” e contro ogni abuso.

Afferma l’assessore alla Sanità del Comune di Borgo San Lorenzo e membro dell’esecutivo della SdS Mugello Ilaria Bonanni: “Credo molto nella ‘Peer education’, cioè nella formazione di preadolescenti e adolescenti che parlano ai ragazzi delle problematiche correlate all’uso e abuso di alcol perché ritengo che questa sia l’unica azione di prevenzione che veramente funziona”.

Per l’assessore alle Politiche giovanili del Comune di Borgo San Lorenzo e coordinatore del Tavolo SdS ‘Infanzia, adolescenza, giovani e famiglie’ Cristina Becchi: “Stiamo lavorando molto bene al tavolo delle politiche giovanili. Il confronto durato più di un anno ha fatto emergere le problematiche sulle quali dobbiamo investire risorse, tempo e professionalità ed ha mostrato la direzione da prendere.

Questo progetto – continua – è stato illustrato dal Sert al tavolo da me presieduto e subito sposato dal Comune di Borgo San Lorenzo che ha patrocinato l’evento. I giovani sono il nostro futuro, nostro compito è aiutarli a trovare la loro strada. Ringraziamo il Sert e la Asl – conclude – per il bel lavoro di prevenzione che stanno portando avanti”.

Riguardo al fenomeno del binge drinking (assunzione di più bevande alcoliche in un intervallo di tempo più o meno breve), secondo i risultati emersi dall’indagine “Epidemiologia dei determinanti degli incidenti in Toscana” il 35% dei giovani tra i 14 e i 19 anni residenti in Toscana sono incorsi in questo tipo di episodio nell’ultimo mese.

Spesso il consumo e le condotte di abuso di alcol negli adolescenti sono da collegare a forme di “protagonismo” nel divertimento, alternative alla vita sociale tradizionale quali la scuola, lavoro e famiglia. Tali modalità di consumo/divertimento, spiegano dal Dipartimento Dipendenze della ASL, rappresentano talvolta un modello di relazione tra pari che unisce gli adolescenti e i giovani nelle diverse forme di socialità.

 http://www.linkoristano.it/prima-categoria/2016/04/06/90109/#.VwaLmfmLQdU 

ALCOL E GIOVANI: L’ANTEAS NELLE SCUOLE CON UN PROGETTO DI PREVENZIONE

Mercoledì, 6 aprile 2016 

Primo appuntamento venerdì prossimo con gli studenti del Liceo Psicopedagogico “Benedetto Croce” 

Alcol e devianze giovanili: l’Anteas, presieduta da Graziella Cremascoli, scende in campo insieme alla scuola con l’obiettivo di affrontare il drammatico fenomeno dell’abuso di alcol fra gli adolescenti.Temi delicati e attuali che sono al centro del progetto, “Educarsi alla salute”, promosso appunto dall’associazione Associazione nazionale tutte le età attive per la solidarietà, aderente alla Cisl Pensionati, in collaborazione con le scuole.

Alcol e giovani Il primo appuntamento sarà con gli studenti del Liceo Psicopedagogico di Oristano venerdì prossimo, 8 aprile, dalle 11.30 alle 13.30, nel centro Unla di via Carpaccio. Sono previsti gli interventi del sociologo Lorenzo Scalia e della psicologa Emanuela Bilancetta, in platea i ragazzi del secondo e terzo anno del liceo “Benedetto Croce” di Oristano.

 “Le più recenti rilevazioni sulle devianze giovanili legate al drammatico fenomeno dell’abuso di alcol fra gli adolescenti, fanno emergere una realtà allarmante”, spiegano gli organizzatori. “Sono sempre più numerosi i ragazzi e le ragazze che durante le feste, o nel fine settimana, fanno uso smodato di sostanze alcoliche. Su questo fronte, la prevenzione si è sempre rivelata l’arma più efficace, ma per fare una prevenzione corretta occorrono campagne di comunicazione studiate per raggiungere, con un linguaggio semplice, il maggior numero di giovani e le loro famiglie”.

“Non ho tempo di informarmi e se capita mi ubriaco è il sottotitolo del progetto”, continuano gli organizzatori, “volutamente provocatorio per rimarcare non solo i possibili danni dell’assenza di una corretta informazione, ma anche per stigmatizzare l’atteggiamento spesso superficiale di molti giovani che, con estrema disinvoltura, fanno uso di sostanze potenzialmente dannose”.

 SIGLATA QUEST’OGGI UN’IMPORTANTE INTESA PER LA LOTTA ALL’ASSUNZIONE DI DROGA E ALCOL ALLA GUIDA

 http://www.quattroruote.it/news/sicurezza/2016/04/07/alcol_e_droga_accordo_ministeriale_per_intensificare_i_controlli.html 

ACCORDO MINISTERIALE PER INTENSIFICARE I CONTROLLI COMMENTI 

07/04/2016  

Redazione online

Siglata quest’oggi un’importante intesa per la lotta all’assunzione di droga e alcol alla guida. Nella prestigiosa Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei ministri, a Roma, il Dipartimento politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri e il Dipartimento della Pubblica sicurezza hanno firmato l’accordo esecutivo del Protocollo d´Intesa per la "Promozione di interventi in materia di politiche antidroga e di tutela della salute pubblica attraverso il contrasto dell´incidentalità causata dall´uso di sostanze stupefacenti".

Maggiori risorse. L’accordo rende operativa la collaborazione tra le due istituzioni, finalizzata a ridurre l´incidentalità stradale incrementando i controlli per contrastare la guida sotto l´effetto di sostanze stupefacenti e in stato d´ebbrezza alcolica. Più in particolare l’intesa consentirà di destinare le risorse necessarie all’acquisto di strumenti per il controllo preliminare e dei relativi kit diagnostici per gli accertamenti di laboratorio. Ciò sarà possibile grazie al Fondo Incidentalità Notturna, di cui al Decreto Legislativo n. 117 del 2007, convertito nella Legge 160 del 2007, esistente presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel quale confluisce una parte delle sanzioni per le violazioni accertate dagli organi di polizia stradale.

Etilometro e kit antidroga. A partire da giugno 2015 i controlli della Polizia di Stato hanno interessato complessivamente 35 province e hanno permesso di provare un nuovo test di screening della saliva del guidatore. Nel corso dei servizi sono stati effettuati 260 posti di controllo, con l´impiego di 1.630 agenti e 349 tra medici e personale sanitario della Polizia di Stato. Sono stati sottoposti ad alcoltest 14.767 conducenti e 923 sono risultati positivi anche alla verifica con etilometro, con un tasso alcolemico superiore a 0,5 g/l; per tali conducenti è scattato il ritiro della patente di guida per la successiva sospensione). Le successive analisi effettuate sui campioni salivari presso il Centro Ricerche di Laboratorio e Tossicologia Forense della Polizia di Stato di Roma hanno confermato la validità dell´80% dei test di screening positivi.

Maggiori controlli. I servizi proseguiranno anche quest'anno e, grazie all'accordo siglato oggi, saranno ulteriormente intensificati, anche in altre fasce orarie oltre a quelle notturne dei fine settimana, con verifiche specifiche rivolte ai conducenti professionali.

 FINALMENTE ARRIVA VINITALY!!! 

PENSATE QUANTO SPERPERO DI DENARO PER UN PRODOTTO CHE IN ITALIA VIENE CONSUMATO SEMPRE DI MENO E CHE CONTRIBUISCE AD UCCIDERE CIRCA 15.000 ITALIANI ALL’ANNO! 

 http://www.dissapore.com/eventi/vinitaly-2016-programma/ 

VINITALY 2016: COSA CAMBIA QUEST’ANNO

di: CHIARA CAVALLERIS

7 aprile 2016 ore 9:38

COSA: Vinitaly

QUANDO: Dal 10 al 13 aprile 2016

DOVE: Veronafiere, Viale del Lavoro 8, Verona

DA SAPERE: Il Salone Internazionale del Vino e dei Distillati (ebbene sì, anche quelli), quest’anno ne fa cinquanta. La mezza età rende iperattivi: 4.100 padiglioni, 100 mila metri quadrati di superficie espositiva (+ 1.600 rispetto allo scorso anno) e la novità del fuori salone.

Si chiama Vinitaly and The City (un nome meno anni ’90 non si poteva trovare?) e dall’8 all’11 aprile animerà la Verona storica di concerti, Dj set, degustazioni e visite guidate, con tanto di notte viola il 9 aprile.

Un po’ più bacchettone di come l’avevamo lasciato, Vinitaly anticipa la chiusura di mezz’ora (nuovo orario 9.30-18.00) e pretende il nome da chi entra con l’amico espositore, risparmiandosi il costo di un ingresso, cioè 80 euro il giornaliero e 120 per tutta la manifestazione.

SENZA SE E SENZA MA: Vinitaly non è solo l’enorme fiera in cui migliaia di persone ruotano il bicchiere senza sosta. È l’evento che più di ogni altro ha scandito l’evoluzione dell’enologia italiana e sta decisamente sul pezzo.

Il calendario, più fitto che mai, delinea tre direzioni molto attuali: la deontologia della produzione, l’esplorazione dei migliori vini stranieri e l’export.

Segnaliamo a questo proposito alcuni incontri a ingresso libero: Vino, salute e stili di vita (12 aprile alle 13), Export, aggregazione e sostenibilità (12 aprile alle 15), I reati in materia agroalimentare (11 aprile alle 10:30) e Il vino come elemento salutistico (11 aprile ore 11). (*)

Al biologico è dedicata un’intera area, con Vinitaly Bio, padiglione 8. Poi tanto olio, birre artigianali e degustazioni di speciality coffee, tendenza di cui vi abbiamo già parlato.

Per fare un po’ di fondo tra le alzate di gomito, senza doversi svenare, c’è una buona nuova: lo street food de La Locanda Enolitech – Terre di Maremma, con spianate e prodotti tipici toscani.

ANCHE NO: Gli appuntamenti più allettanti in agenda sono fuori dalla portata dei comuni mortali. Un esempio? Francia e Italia: unite nell’eccellenza, la degustazione che raccoglie “il top dei top” (non sembra di sentire Flavio Briatore?), è solo su invito.

Anche I tre bicchieri 2016 al Vinitaly, con l’assaggio delle 111 migliori etichette dell’anno secondo il Gambero Rosso, è chiusa al pubblico dei non produttori, ristoratori, distributori e buyer. Quando si dice: nemmeno a pagarlo.

NON ANDATE VIA SENZA: Una cheese experience. Dalle differenze tra capra e pecora agli abbinamenti con i vini, Sol&Agrifood (Rassegna internazionale dell’agroalimentare di qualità, concomitante al Vinitaly) ha pensato a tutto il pubblico, senza puzza sotto il naso verso chi, guarda un po’, a Verona ci va per assaggiare e imparare.

 (*)NOTA: pensate che parleranno del vino come prodotto cancerogeno?