Rassegna del 28 marzo 2016

A cura di Roberto Argenta, Guido Dellagiacoma, Alessandro Sbarbada

 

IL VINO NUOCE ALLA SALUTE

IN DIFESA DELL’INFORMAZIONE SCIENTIFICA LIBERA ED INDIPENDENTE

IL senatore Dario Stefàno ha promosso nei giorni scorsi una proposta di Legge per rendere obbligatorio lo studio della storia e civiltà del vino nelle scuole italiane, investendo una dozzina di milioni di euro di denaro pubblico a tal fine, nel malaugurato caso venisse un giorno approvata.

Molti organi di stampa se ne sono occupati: il Corriere ha pubblicato un articolo, che riporta il seguente parere del dottor Andrea Ghiselli, medico del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea): “Come tutte le bevande alcoliche, il vino è una sostanza cancerogena. L’unico modo per parlarne a dei ragazzini è spiegare che nuoce alla salute”.

 

Ma il dottor Salvatore Parlato, Commissario Straordinario del Crea, e dunque superiore gerarchico di Ghiselli, ha preso de distanze dalle dichiarazioni del prestigioso nutrizionista, scrivendo che, quanto da lui affermato “non rappresenta la posizione del CREA. E’ innegabile – prosegue Parlato - che un consumo eccessivo di vino e di alcolici rappresenti un rischio per la salute, ma è anche accertato che un consumo moderato, in particolare di vino rosso, diminuisce i rischi di alcune patologie cardiovascolari. Una campagna di comunicazione rivolta ai giovani, che faccia conoscere la ricchezza e la varietà di un prodotto così fortemente radicato nella cultura dell’Italia e dei suoi territori ed educhi contemporaneamente ad un consumo responsabile, deve essere salutata con favore”. 

 

Non è colpa di Andrea Ghiselli se l’evidenza scientifica conferma, ogni giorno di più, che il vino è cancerogeno, fin dal primo bicchiere.

Non è colpa di Andrea Ghiselli se l’evidenza scientifica, ogni giorno di più, smentisce i presunti effetti benefici del vino, millantati in passato.

Ben altri sono gli interventi da rivolgere ai giovani, secondo la Carta Europea sull’Alcol, secondo i Piani d’Azione OMS.

 

Viene il sospetto che la scienza debba piegarsi agli interessi commerciali di qualche categoria commerciale.

Viene il sospetto che si cerchi di imbavagliare, per motivi lobbistici, i ricercatori onesti e preparati.

Noi stiamo con Andrea Ghiselli.

 

Enrico Baraldi e Alessandro Sbarbada

 

LA NUOVA VENEZIA

Bevono alcol all'aperto: mille euro di multa

La polizia locale ha applicato alla lettera l'ordinanza che vieta il consumo di bevande alcoliche per strada

JESOLO. Mille euro di multa, bottiglie e lattine di birra sequestrate in piazza Aurora e piazza Trento. Questo il primo bilancio pasquale da quando, dalla sera del 26 marzo, è entrata in vigore l’ordinanza del sindaco che vieta il consumo di alcol al di fuori dei locali autorizzati, compreso il lungomare di Jesolo. Gli agenti della polizia locale hanno applicato alla lettera l’ordinanza e dalle 22 di sabato hanno monitorato le piazze e i luoghi di ritrovo per verificare il rispetto delle limitazioni.

Tre i trasgressori pizzicati e sanzionati ognuno con 200 euro di ammenda. Si tratta di un giovane veronese di Isola della Scala di 24 anni che ha dichiarato di non essere a conoscenza del divieto e che stava bevendo una birra in bottiglia mentre camminava per strada. Poi in successione un commerciante di 21 anni che ha venduto ad un cliente una bottiglia di birra senza avvisarlo di non consumarla all’aperto e un 29enne tedesco pure lui sorpreso a bere birra per strada. In tutti e tre i casi le violazioni sono state registrate in piazza Aurora.

Domenica, giorno di Pasqua, due le sanzioni da 200 euro elevate. Ad essere multati due 19enni, uno di Motta di Livenza e un secondo di Zenson di Piave: entrambi sorpresi a bere birra in lattina (*) in piazza Trento. I due giovani si sono giustificati dicendo di non essere a conoscenza dell'ordinanza.

I controlli della polizia locale continueranno fino a questa sera alle 22 quando scadrà l'ordinanza.

 

(*) Nota: il testo dell’articolo rivela che il titolo è sbagliato. Nessuno dei sanzionati stava bevendo alcol, stavano tutti bevendo birra.

 

IL GIORNO Brescia

Allarme alcol, la storia di Angelo: "Ti uccide dentro, ora aiuto gli altri a uscirne"

Un uomo che ha iniziato a bere da bambino e a 45 anni ha deciso di non toccare più un bicchiere. Dopo esserci riuscito, invita i giovani a non cadere in questa trappola

di MILLA PRANDELLI

Brescia, 28 marzo 2016 - «Ai ragazzi dico di non bere. Di evitare di esagerare con l’alcol, altrimenti può arrivare a uccidere». L’appello arriva da Angelo, coordinatore della sede di Palazzolo sull’Oglio dell’Anonima Alcolisti (*), una delle circa 30 operative in provincia di Brescia. «Purtroppo – rimarca Angelo – una delle poche sedi ancora aperte. (**) Gestire il servizio è difficile e richiede moltissimo tempo. È in pratica una missione. Per me lo è sicuramente».

Angelo, che vive con la famiglia in un paese della Franciacorta, ha cominciato a bere da bambino. «Mi sono avvicinato all’alcool a sei anni, quando facevo il chierichetto in chiesa. Bevevo dalle ampolline che il sacerdote usava per celebrare i sacramenti – racconta Angelo –, i problemi veri, però, sono cominciati a 18 anni. Ho iniziato con l’aperitivo del venerdì». La storia di Angelo è durissima. Difficile da ascoltare. Mette i brividi. «Sono arrivato a bere decine di bicchieri di Pirlo con il Campari al giorno – spiega – ero un alcolista da bar. A casa non bevevo. Cominciavo la mattina prestissimo: tra le cinque e le sei del mattino. L’alcol per me era come una benzina. Dovevo essere alimentato tutto il giorno. Ero ebbro, non completamente ubriaco». Angelo ha smesso all’età di 45 anni, supportato da sua moglie. Non beve dal 24 dicembre del 1997.

«Ricordo persino l’ora in cui ho deciso di non bere mai più e farmi aiutare – racconta – erano le 11.45. non ho più toccato un goccio. Il mio corpo era sfinito. Ero uno straccio, magrissimo. Quando bevi non mangi. L’unica cosa che ti interessa è l’alcol». Ora Angelo aiuta gli altri. «Ci sono tanti casi – rimarca – ma il più emblematico è quello di una ragazza franciacortina di 14 anni che si prostituiva per bere». L’Anonima Alcolisti di Palazzolo sull’Oglio ha una sessantina di accessi all’anno. «Sette o otto persone ce la fanno – dice Angelo – altri escono. Talvolta ritornano. Molti bevono perché si sono allontanati dalla droga». In 25 anni di apertura l’Anonima Alcolisti di Palazzolo ha seguito 600 casi. Per lo più si tratta di uomini. «Anche le donne bevono – aggiunge Angelo – ma lo fanno di nascosto. Nelle case». Angelo lancia un appello ai Comuni, alle biblioteche e alle Parrocchie della zona di Franciacorta e lago d’Iseo. «Sono disponibile a organizzare incontri a titolo gratuito per parlare ad adulti e giovani del problema. I nostri ragazzi, in media, cominciano a bere a 12 anni». Chiunque si trovi in difficoltà o desideri incontrare Angelo può contattarlo al 3396492345 oppure telefonare al referente provinciale 334734880. «Stare meglio si può, io mi sento rinato», conclude Angelo.

 

(*) Nota: non Anonima Alcolisti, ma Alcolisti Anonimi. Per la precisione.

 

(**) Nota: l’inarrestabile calo dei consumi di vino e di alcol pro capite in Italia, che si protrae oramai da quasi 50 anni senza (per fortuna) segnali di ripresa, si porta dietro una drastica diminuzione dei problemi e delle sofferenze alcolcorrelate nel nostro paese.

Una delle conseguenze è la diminuzione dei Gruppi che si rifanno ai 12 Passi e dei Club che si rifanno al Metodo Hudolin.

Qualcuno è preoccupato, ma è una bella notizia.

 

AREZZO NOTIZIE

Alterati dall’alcol, si cappottano con l’auto e litigano coi soccorritori. Feriti due cani a bordo

Incidente a Castiglion Fiorentino nella serata di Pasqua. Il sinistro è avvenuto in località Santa Lucia: una sola auto coinvolta, a bordo due ragazzi.

L’auto si è cappottata e i due sono rimasti lievemente feriti: si tratta di G.R., 25 anni, e C.A., di 27, entrambi residenti a Castiglion Fiorentino.

“I due giovani – secondo quanto riportato dal 118 – sono parsi alterati dall’alcol e, subito dopo l’incidente, usciti dall’auto, hanno iniziato a tenere un atteggiamento aggressivo nei confronti dei passanti e degli operatori del 118, intervenuti per soccorrerli.

Uno dei due è stato portato al pronto soccorso in codice giallo, l’altro ha rifiutato i soccorsi.

I rilievi sono stati curati dai carabinieri. Sul posto è intervenuto anche un veterinario, perché a bordo dell’auto c’erano due cani, rimasti feriti.

 

GAZZETTA DI LIVORNO

Ubriaco alla guida a 70 anni, via l'auto

Denunciato, tolta la patente e sequestrato il mezzo ad un automobilista che aveva il tasso alcolico oltre il limite consentito

LIVORNO — La Polizia municipale ha notato l'auto nei pressi del Comune. L'andatura era incerta, quasi a zig zag. Così ha deciso di intervenire e fermarla, facendo il test al conducente, un commerciante livornese di 70 anni, che è risultato positivo.

 

WINENEWS

Ad un anno dalle prime indagini del California Department of Toxic Substances Control su 28 aziende della West Coast, la Corte Suprema della California mette la parola fine alla querelle sull’arsenico nel vino: nessun pericolo per i consumatori

Ad un anno esatto dalle prime indagini del California Department of Toxic Substances Control su 28 delle maggiori aziende della West Coast, accusate da quattro persone di commercializzare, consapevolmente, vini con tracce di arsenico inorganico per valori 5 volte superiori ai limiti consentiti, arriva la sentenza: il giudice John Wiley Shepard, della Corte Suprema della California di Los Angeles, ha disposto il non luogo a procedere.

L’accusa, infatti, era incardinata sull’assenza delle indicazioni in etichetta delle quantità di arsenico, che secondo l’accusa violerebbe le leggi sull’etichettature conosciute come “Prop. 65”. Ma per il giudice Shepard, come si legge sul magazine Usa “Wine Spectator” (www.winespectator.com ), hanno ragione i produttori, perché “non esiste alcuna legge o sentenza passata, né indirizzo governativo, che sostenga che livelli di arsenico come quelli trovati nei vini presi in esame siano un rischio per la salute. I produttori - conclude il giudice - sostengono, correttamente, che le loro etichette rispettino in maniera adeguata il Prop. 65, ed è effettivamente così”. Finisce così, per la soddisfazione di Treasury Wine Estates e del California Wine Institute, in prima linea, una querelle durata un anno, che ha rischiato di danneggiare seriamente tutta l’industri e enoica americana.

 

GEONEWS.COM

Rancitelli, ubriaco picchia l'ex moglie il giorno di Pasqua: arrestato

Un 42enne pescarese è stato arrestato il giorno di Pasqua con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni gravi. L'uomo, infatti, completamente ubriaco, si è presentato a casa dell'ex moglie in via Lago di Borgiano, chiedendo di poter uscire con i figli.

I ragazzi però non hanno accettato l'invito e si sono fatti negare, ed a quel punto è scattata la rabbia dell'uomo nei confronti dell'ex consorte, picchiata e pestata fino all'arrivo degli agenti della Volante, allertati dai vicini.

L'uomo non ha opposto resistenza all'arresto ed ora si trova in camera di sicurezza in attesa di essere processato. La donna se l'è cavata con 25 giorni di prognosi

 

BLUEWIN.CH

Macchinista salva ubriaco sui binari

Un ubriaco che si era steso sui binari è stato salvato stamane dal macchinista di un convoglio il quale era stato avvertito per tempo e viaggiava a velocità molto ridotta sulla linea tra Wil e Weinfelden, nel canton San Gallo. Aveva un'alcolemia dell'1,7 per mille.

Con l'aiuto di due passeggeri del treno il macchinista ha caricato l'ubriaco e lo ha consegnato poco dopo alla polizia, secondo cui l'uomo sarebbe caduto sulla ferrovia da un argine e non sarebbe più stato in grado di rialzarsi.