Rassegna del 27 Marzo 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 

LA STAMPA

Ubriaco al volante di un tir, 2 km contromano sull’autostrada dei Fiori

L’autista bulgaro è entrato ad Albenga. Gli altri automobilisti sono riusciti a evitarlo

CLAUDIO VIMERCATI

SAVONA, 27/03/2016 - Ubriaco, al volante di un Tir, ha percorso per due chilometri contromano l’autostrada. Per fortuna le poche auto che ha incrociato sono riuscite a evitare un incidente e l’allarme immediato ha fatto intervenire gli addetti della sicurezza dell’autostrada che hanno bloccato il Tir. 

È successo questa mattina intorno alle 7 sull’Autofiori. Il camionista, un bulgaro, stando a quanto poi ricostruito dalla polizia stradale, era entrato in autostrada ad Albenga in direzione Ventimiglia, ma ha sbagliato manovra e ha imboccato contromano la carreggiata. È stato bloccato due chilometri dopo a Ceriale, in direzione Savona. All’esame dell’etilometro è poi risultato positivo.

 

IL MATTINO DI PADOVA

Investito da ubriaco esame tossicologico anche sulla vittima

Il pm Piccione vuole capire se il nigeriano morto a Vallonga la sera dell’incidente fosse sotto l’effetto di alcol o droghe

di Elena Livieri

ARZERGRANDE, 26 marzo 2016 - È stata disposta l’autopsia con gli esami tossicologici sul corpo di Chinedu Nicodemus Olekibe, il quarantasettenne nigeriano travolto e ucciso dall’auto condotta da P. S., 41 anni, originario di Foggia ma residente a Codevigo, la sera del 16 marzo mentre in bicicletta transitava lungo via Montagnon, vicino al cimitero di Vallonga. Il pubblico ministero Roberto Piccione vuole capire se il nigeriano avesse assunto alcol o droghe quella sera.

Per ora si sa di sicuro che il suo investitore, che in macchina aveva anche i due figlioletti, guidava sotto l’effetto dell’alcol, come rivelato dal test a cui è stato sottoposto dagli agenti della polizia stradale intervenuti per rilevare l’incidente. P. S., difeso dall’avvocato Paolo Marson, è accusato di omicidio colposo e guida in stato di ebbrezza. Gli esiti dell’autopsia e in particolare degli esami tossicologici su Olekibe, tuttavia, potrebbero alleggerire la sua posizione: se anche il ciclista si trovava sotto l’effetto di alcol o droghe, infatti, si potrebbe profilare un concorso di colpa.

Il pm Piccione ha anche disposto una consulenza tecnica affinchè sia ricostruita la dinamica dell’incidente al fine di determinare le responsabilità. Finora, oltre allo stato di ebbrezza in cui si trovava l’automobilista, è stato accertato anche il fatto che il nigeriano non aveva alcun dispositivo luminoso funzionante sulla bici e pare non indossasse nulla di catarifrangente.

L’incidente è avvenuto intorno alle 20 di mercoledì 16 marzo. Olekibe percorreva via Montagnon con una vecchia bici da donna e P. S., alla guida di una Peugeot 5008, lo ha investito: a seguito dell’urto bici e ciclista sono volati nel fosso che costeggia la via, di fronte al cimitero della frazione. Il nigeriano, morto sul colpo, è stato identificato solo due giorni dopo la tragedia poiché con sè non aveva alcun documento. La conferma sulla sua identità è arrivata da un fratello che vive a Selvazzano e una sorella che abita invece a Padova. Olekibe in Nigeria aveva moglie e cinque figli: in Italia era irregolare - a differenza dei fratelli e pare vivesse di espedienti.

 

LA GAZZETTA DEL SUD

Mode pericolose

Abbuffate alcoliche e prove di resistenza

di Riccardo D'Andrea

27/03/2016 - Molte mode inquietano. Eppure si diffondono a macchia d'olio, diventando per molti una sorta di tradizione. Così il weekend diviene il momento ideale per "sfide" a sorsi di alcolici. Soprattutto il venerdì e il sabato notte, si fanno largo competizioni tra amici costruite in una breve parentesi di fuga dalla monotona vita quotidiana e gare disputate sul ring di alcuni locali o semplicemente in strada e in piazza.

C'è il giovane che segue il percorso del "Binge drinking", della cosiddetta abbuffata alcolica, ossia trangugiare quante più bevande possibili in un breve lasso di tempo per tagliare prima di tutti l'agognato traguardo dell'ubriachezza. E c'è chi sfoggia la propria abilità nel mandare giù una birra dietro l'altra, un drink dopo l'altro, dimostrando di essere ancora lucido. La maggior parte di chi alza il gomito pensa di sapere fin dove può spingersi. Ma il punto critico puo' materializzarsi inaspettatamente, con conseguenze spesso drammatiche. E il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, nella presentazione di un recente dossier, ha definito il fenomeno del "Binge drinking" come un “serio problema di sanità pubblica” dal quale derivano “gravi rischi per la salute e la sicurezza non solo del singolo bevitore ma anche dell’intera società”. Ne sono prova specialmente i tanti incidenti provocati dalla guida in stato di ebbrezza, che continuano a insanguinare le strade italiane. Entrata in vigore la nuova legge sull'omicidio stradale, si vedrà se l'inasprimento delle pene previste fungerà da deterrente. (*)

 

(*) Nota: l’entrata in vigore della legge sull’omicidio stradale è stata in parte  oscurata dalla cronaca nazionale e internazionale di questi giorni. Peccato, meritava più rilievo, non solamente per la sua importanza, ma anche per valorizzarne l’auspicato effetto deterrente.

 

REGGIONLINE

Ordinanza no alcol in centro: multate cinque persone in un giorno

Tutte con precedenti, stazionavano nell'area compresa tra via Secchi e il teatro Valli, una di quelle su cui vige il divieto di consumare alcolici

REGGIO EMILIA 26 Mar 2016- Nella sola giornata di ieri, cinque persone - quattro uomini e una donna - sono stati sanzionati poiché bevevano alcolici tra via Secchi e il teatro Valli, violando così l'ordinanza di divieto imposta dal sindaco.

Il gruppo, formato per la maggior parte da persone con precedenti, è stato controllato durante i servizi di pattugliamento della polizia municipale, che anche nei prossimi giorni proseguirà i controlli nella zona.

Dall'inizio del 2016, sono a 32 i verbali redatti dagli agenti per il consumo di alcol in violazione alle ordinanze comunale per la lotta al degrado urbano e all'abuso di alcol. Oltre a quella emanata per il quadrilatero compreso fra il parco del Popolo, via Secchi e via Roma, le altre riguardano via Filzi e il quartiere Gardenia, via Veneri e il quartiere della stazione ferroviaria centrale. Ogni violazione al divieto di consumare bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, fuori dagli spazi riservati alle distese, è sanzionata con un verbale di 250 euro.

 

L’ADIGE

Ubriachi devastano tutto dopo la festa in discoteca

Sab, 26/03/2016 - Adolescenti su di giri, ebbri di superalcolici che, non paghi della serata in discoteca, si sono sfogati sui beni di proprietà pubblica nei paraggi del locale. La serata «Traffic light party», organizzata al Fanum di Mori giovedì notte, ha lasciato segni fin troppo evidenti sul circondario: parapetti in legno distrutti, tavoli rovesciati, porte divelte e una galassia di bottiglie di vetro abbandonate un po’ ovunque. I primi ad accorgersi dei vandalismi sono stati i residenti di località Palù. Venerdì mattina la famiglia Girardelli, che abita pochi metri dietro la discoteca, sulla ciclabile, si è trovata davanti uno scenario poco edificante. «Prima delle vacanze scolastiche la discoteca ospita spesso degli eventi per giovanissimi. Sentiamo rumore, la mattina troviamo decine di lattine e di bottiglie, ma non era mai accaduta una cosa simile», testimonia Desiree Girardelli.

La festa era pensata per gli studenti delle superiori, tanto che, nell’invito fatto circolare su Facebook, gli organizzatori della «Night vision entertainment» facevano notare che l’ingresso era consentito dai 15 anni in su, precisazione che evidentemente serviva a tenere lontani i ragazzini delle medie. «Per garantire un clima di festa la sicurezza non permetterà l’ingresso a persone precedentemente segnalate o vistosamente alterate da alcol o sostanze stupefacenti», si legge sul social network. Stessa cosa per il servizio navetta gratuito che collegava la discoteca di Loppio con Trento, Rovereto e il Garda: l’autista era autorizzato a lasciare a piedi gli ubriachi molesti. Il filo conduttore dell’evento prevedeva che ogni partecipante indossasse un braccialetto per segnalare il suo status affettivo: rosso per chi è fidanzato, giallo per chi è alla ricerca dell’anima gemella e verde per chi è single, ma non troppo interessato alla vita di coppia. L’ingresso prevedeva una consumazione omaggio, ma molti teenager sono arrivati alla festa muniti di zainetto con una scorta di drink autoprodotti, bevuti all’esterno del locale. Ne è la prova la sterminata distesa di bottiglie lungo la ciclabile, nel campo di addestramento per parapendio e perfino sotto il capitello all’incrocio con la strada che porta a Sano.

I residenti sono abituati all’immondizia del giorno dopo, ma non si aspettavano i danneggiamenti. Alcuni giovanissimi, infatti, a notte fonda, si sono presi la briga di spaccare, una ad una, le protezioni in legno lungo il rio Cameras, probabilmente prendendole a calci. Non contenti, hanno abbattuto la porta che delimita il campo utilizzato per gli atterraggi con i deltaplani e hanno rovesciato le panche dell’area ristoro. Il sindaco di Mori, Stefano Barozzi, condanna duramente l’accaduto. «Non solo spero che le forze dell’ordine riescano a identificare questi teppisti, e quindi a farli pagare un’ammenda, mi piacerebbe che quei ragazzini riparassero con le loro i mani i danni fatti».

 

LA REPUBBLICA

Parma, moglie in fuga col figlio dal marito ubriaco

L'episodio in via Azzolini dove l'uomo, 29 anni, ha anche aggredito i carabinieri. Condannato a 10 mesi per direttissima è tornato libero

26 marzo 2016 - "Se chiami i carabinieri, prendo un coltello e gli faccio del male". Queste le parole rivolte da un 29enne di origine moldava alla moglie 27enne, scappata in strada dopo aver avvertito i militari.

Il litigio è avvenuto in via Augusto Azzolini. Il marito ha strattonato e minacciato la compagna, che allarmata alla fine ha chiamato il 112, uscendo poi dall’appartamento, insieme al figlio di sei anni, che ha assistito a tutta la scena.

La pattuglia è immediatamente intervenuta, trovando la 27enne davanti all’abitazione con il bambino. La donna ha informato i militari che il marito, completamente ubriaco, ha minacciato di andare a prendere un grosso coltello da cucina per usarlo contro di loro.

I carabinieri hanno prima recuperato l’arma, nascosta dal moldavo vicino al muro perimetrale del condominio. Quindi sono saliti nell’appartamento. Alla loro vista il 29enne  ha provato subito a scappare, cercando di precipitarsi giù per la scale, nel tentativo di recuperare la lama, ma è stato immediatamente bloccato.

Una volta in strada, ha continuato a inveire contri gli uomini dell’Arma, battendo i pugni  su una volante della polizia, intervenuta a supporto.  È stato arrestato

in flagranza per resistenza a pubblico ufficiale.

Processato per direttissima, il tribunale lo ha condannato a dieci mesi, ma la pena è stata sospesa, perché senza precedenti. Ora è libero. Dovrà comunque rispondere di lesioni, maltrattamenti e possesso di oggetti atti a offendere, reati per i quali è stato denunciato. La donna ha riportato un’ematoma al braccio sinistro e alcune abrasioni sul collo, guaribili in circa cinque giorni. (racas)

 

IL SECOLO XIX

La Spezia, ubriaco in centro accoltella un ragazzo “per divertimento”

La Spezia - Si è fatto a piedi tutto il centro storico spezzino: ubriaco, con un coltello in mano. Si avvicinava alla gente, come per aggredirla: si divertiva a spaventare le persone che gli capitavano davanti, salvo poi allontanarsi. E mentre i carabinieri lo cercavano da una parte, continuava a spostarsi: lasciando però traccia del suo passaggio nelle testimonianze di altri passanti.

Alla fine, dopo più episodi, avvenuti in via Da Passano e in via Cavallotti, per trovarlo sono state necessarie quattro auto dei carabinieri: che l’hanno bloccato sulla via della stazione. Intanto, però, aveva accoltellato di striscio un ragazzo.

Protagonista della nottata, un cittadino dominicano di 23 anni, che vive alla Spezia. E’ stato finalmente disarmato alle due di ieri mattina, e denunciato in stato di libertà per porto abusivo di arma da taglio. Non è stato denunciato anche per l’accoltellamento del coetaneo spezzino, avvenuto in Piazza della Loggia: in quanto la ferita lacero contusa all’addome è risultata superficiale. Il referto è di una settimana. Il reato potrà essere perseguito solo se la vittima presenterà una querela di parte. Si tratta di un ragazzo, che ha rimediato una coltellata. E’stato accompagnato dalla Croce Rossa al Pronto Soccorso, dopo essere stato medicato sul posto dal personale dell’auto medica, inviata dalla centrale operativa del 118.

Il bilancio della nottata è stato dunque alla fine di un “solo” ferito, leggero, ma in molti si sono spaventati, trovandosi di fronte quel ragazzo alterato dall’alcol: descritto da subito in stato di agitazione. E infatti, in tanti hanno telefonato ai carabinieri. E’ stato un intervento durato oltre un’ora, quello dei militari della compagnia spezzina. La prima chiamata l’ha fatta una donna. Quel giovane, vistosamente alterato, gironzolava sotto la sua casa, brandendo un coltello. E’ intervenuta dapprima la gazzella radiomobile. Poi, dopo le successive segnalazioni e l’episodio dell’accoltellamento, sono intervenute altre tre auto di supporto.

Tutti i passanti minacciati, hanno raccontato che l’uomo si avvicinava come se volesse aggredirli, poi se ne andava. Quando ha incontrato il coetaneo, non si sa perché l’ha colpito davvero, ma di striscio

 

ILPUNTOTC

Paul Gascoigne, ancora guai con l'alcol

Marzia Fragale, 27 Marzo, 2016 - Ancora un'immagine " shock" dell'ex campione di Lazio e Tottenham che fa il giro del mondo e testimonia come il futuro di Gazza sia ancora pieno di nubi.

Ed è lo stesso Gary Mabbutt, ex compagno di squadra di Gascoigne, che al Sun ha rivelato: "Per quattro o cinque mesi è stato benissimo, non c'era mai stato un periodo così lungo senza dipendenza dall'alcol". Soltanto un anno fa aveva dichiarato di non toccare alcool da più di un anno, e di essere riuscito ad uscire dal tunnel dell'alcolismo.

E' considerato uno dei calciatori più talentuosi della sua generazione, ma nelle ultime ore è tornato a far parlare di se per delle particolari fotografie rese pubbliche dal tabloid inglese "The Sun" in cui appare in condizioni non proprio ottime. Il referto parla chiaro: naso rotto, labbro e fronte contusi e lacerati. Secondo la ricostruzione della vicenda Gascoigne si trovava a bordo di un taxi in chiaro stato ubriachezza.

Dov'era finito? E' stato "ritrovato" su un altro taxi, dal quale è sceso nuovamente in maniera goffa, con i pantaloni che non si reggevano all'altezza della vita e con "Gazza" visibilmente contrariato per tenerli su. Pare che questa dovesse essere solo una sosta: l'ex calciatore voleva acquistare altro alcool e sigarette, ma il tassista l'avrebbe abbandonato perché non riusciva nemmeno a reggersi in piedi. Alla vista dei poliziotti si è presentata una scena davvero triste.