Rassegna del 26 Marzo 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

  AUGURI DI BUONA PASQUA

A TUTTI I NOSTRI LETTORI

   ALCOHOL PREVENTION DAY 2016

 http://www.epicentro.iss.it/alcol/apd16_programma.asp 

Osservatorio nazionale alcol

Alcohol Prevention Day 2016: il convegno

24 marzo 2016 - C’è tempo fino al prossimo 12 aprile (fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti) per iscriversi all’edizione 2016 dell’Alcohol Prevention Day (Apd), giornata cardine del mese di prevenzione alcologica, che si svolgerà il prossimo 14 aprile.

 L’evento, organizzato dall’Osservatorio nazionale alcol (Ona) del Cnesps-Iss è sostenuto e finanziato dal ministero della Salute e svolto in stretta collaborazione con la Società italiana di alcologia (Sia), l’Associazione italiana dei club degli alcolisti in trattamento (Aicat) ed Eurocare.

 L’Apd rappresenta un’occasione di presentazione e confronto delle più rilevanti informazioni relative alle azioni di salute pubblica, al monitoraggio epidemiologico (nazionale, europeo e internazionale) e alle attività istituzionali, scientifiche, di ricerca e relative alle policy. Per maggiori informazioni leggi il programma (pdf 476 kb) e scarica la scheda di iscrizione (pdf 140 kb).

 Prima sessione

Moderatrice: Angela Spinelli

Alcol: lo stato dell’arte sulle strategie dell’Oms 

Lars Møller 

La rilevanza dei progetti sull’alcol nel Programma Salute europeo

Paola D’Acapito 

L’impatto del consumo di alcol in Europa. Ricadute per le policy 

Jürgen Rehm 

Il ruolo e l’impegno del Ministero della Salute nelle attività nazionali ed internazionali di prevenzione e monitoraggio dei problemi alcol correlati

Maria Migliore 

Il contributo scientifico e il ruolo europeo dell’ISS per il policy making e la prevenzione: le linee guida della Joint Action RARHA per la riduzione dell’impatto e del rischio alcolcorrelato 

Emanuele Scafato

Discussione

 Seconda sessione

Moderatore: Valentino Patussi

Il consumo di bevande alcoliche nella popolazione italiana. Il report ISTAT 2016 

Emanuela Bologna 

Evoluzione delle indicazioni nutrizionali sulle bevande alcoliche 

Andrea Ghiselli 

Perché accettiamo i rischi evitabili delle bevande alcoliche?

Gianni Testino 

L’identificazione precoce e l’intervento breve: le linee guida europee sviluppate dall’ISS nel progetto BISTAIRS 

Claudia Gandin 

Il contributo del privato sociale e dell’Associazionismo come risorsa per la collettività 

AICAT, AA, Al-Anon, Rappresentanti istituzionali e di categoria

Discussione

 Conclusione dei lavori

Emanuele Scafato

 Relatori e moderatori

Angela Spinelli, Istituto Superiore di Sanità, CNESPS, Roma 

Lars Møller, WHO Regional Office for Europe, Copenhagen 

Paola D’Acapito, CHAFEA, European Commission DG Sanco, Brussels 

Jürgen Rehm, Social and Epidemiological Research (SER) Department, CAMH, Canada 

Maria Migliore, Ministero della Salute DG Prevenzione Sanitaria, Roma 

Emanuele Scafato, Istituto Superiore di Sanità, CNESPS,Roma 

Valentino Patussi, CAR Regione Toscana, Firenze 

Emanuela Bologna, ISTAT, Roma 

Andrea Ghiselli, CRA-NUT, Roma 

Gianni Testino, IRCCS AOU San Martino-IST, Genova 

Claudia Gandin, Istituto Superiore di Sanità, CNESPS, Roma

  C.R.E.A. (CONSIGLIO PER LA RICERCA IN AGRICOLTURA E L’ANALISI DELL’ECONOMIA AGRARIA) NON PUO’ FAR ALTRO CHE DIFENDERE UN PRODOTTO AGRICOLO ANCHE SE E’ CANCEROGENO E CONCORRE AD UCCIDERE CIRCA 20.000 ITALIANI ALL’ANNO!

 http://www.crea.gov.it/la-posizione-del-crea-su-vino-e-salute/ 

LA POSIZIONE DEL CREA SU VINO E SALUTE

marzo 25, 2016/in Comunicati Stampa /da Stampa CREA

La posizione CREA su vino e salute: alcune precisazioni in merito all’articolo comparso su Corriere.it

Intendiamo precisare che le affermazioni sui rischi legati al vino e sull’inopportunità di parlarne nelle scuole, attribuita nell’articolo del Corriere.it “La storia del vino va insegnata a scuola. Pronto un ddl in Senato” dall’autrice Antonella De Gregorio al dott. Andrea Ghiselli, nostro ricercatore, non rappresenta la posizione del CREA.

E’ innegabile che un consumo eccessivo di vino e di alcolici rappresenti un rischio per la salute, ma è anche accertato che un consumo moderato, in particolare di vino rosso, diminuisce i rischi di alcune patologie cardiovascolari.(*)

Una campagna di comunicazione rivolta ai giovani, che faccia conoscere la ricchezza e la varietà di un prodotto così fortemente radicato nella cultura dell’Italia e dei suoi territori ed educhi contemporaneamente ad un consumo responsabile, deve essere salutata con favore. Demonizzare il vino è un errore; farlo apprezzare fa sì che se ne desideri la qualità e non la quantità.

25 marzo, 2016

Il Commissario Straordinario CREA

Dott. Salvatore Parlato

 (*)NOTA: per chiarezza leggere l’articolo successivo

 L’ARTICOLO SEGUENTE E’ UNO DEI TANTI ARTICOLI CHE CHIARISCE IL SOLITO DILEMMA SUL CONSUMO MODERATO. 

SE NON FOSSE SUFFICIENTE RIBADISCO CHE L’ALCOL E’ UNA SOSTANZA CANCEROGENA CHE METTE A RISCHIO LA NOSTRA SALUTE ANCHE CON MINIME QUANTITA’ (per esempio il solito buon bicchiere di vino o la birra con la pizza o il digestivo a fine pasto)!

 DOCTOR 33 (febbraio 2015)

BERE ALCOL IN QUANTITÀ MODERATA NON PRESERVA LA SALUTE

L'effetto protettivo del bere moderato è stato finora sopravvalutato? Sembra proprio di sì, almeno secondo uno studio pubblicato sul British medical journal, primo autore Craig Knott del Dipartmento di epidemiologia e sanità pubblica dell'University college London (Ucl), Regno Unito. «Gli eventuali benefici dell'alcol per la salute potrebbero essere limitati alle donne di età uguale o superiore a 65 anni, e anche in questo caso l'effetto benefico potrebbe essere stato esagerato dagli studi svolti» esordisce l'epidemiologo. L'elevato consumo di alcolici si associa a oltre duecento patologie acute e croniche, con costi annuali sociosanitari fino a 55 miliardi di sterline nel solo Regno Unito e più di tre milioni di decessi ogni anno nel mondo. Alcuni studi suggeriscono che, rispetto ai non bevitori, un consumo moderato può proteggere dalle malattie cardiovascolari e in termini di mortalità. Ma l'associazione resta controversa, e c'è chi sostiene che gli effetti protettivi degli alcolici siano stati esasperati da vizi di selezione o da fattori di confondimento non misurati. «Per non parlare della crescente preoccupazione riguardo al consumo di alcolici tra gli anziani e al rischio di disturbi alcol-correlati dovuti all'alterato metabolismo dell'alcol in età avanzata» rincara l'autore. Come risultato il Royal College of Psychiatrists raccomanda di ridurre nei due sessi dopo i 65 anni il consumo di alcol a un massimo di 11 unità alcoliche (UA) a settimana o 1,5 UA giornaliere. «Una lattina di birra da 330 millilitri (ml), un bicchiere di vino da 125 ml, un aperitivo alcolico da 80 ml o un bicchierino di superalcolico da 40 ml corrispondono ciascuna a una singola UA» spiega il ricercatore, aggiungendo che mancano dati a supporto di tali raccomandazioni. Per colmare la lacuna i ricercatori britannici, in collaborazione con i colleghi australiani dell'Università di Sydney, hanno esplorato l'associazione tra consumo di alcol e mortalità in diversi gruppi di età in una coorte di oltre quarantamila adulti suddivisi per sesso e classe di età: 50-64 anni e 65 anni o più. I partecipanti sono stati intervistati sia sul consumo medio settimanale sia su quello della giornata di maggiore uso di alcolici, aggiustando i risultati per fattori personali, socioeconomici e per lo stile di vita. In confronto a una coorte di coetanei astemi, l'effetto protettivo di un moderato consumo di alcolici era in gran parte limitati agli uomini di 50-64 anni che riferivano di bere 15-20 UA a settimana o 0,1-1,5 UA nel giorno di maggior consumo, e alle donne di 65 anni e più che bevevano 10 UA o meno a settimana. «Poca o nessuna protezione è stata osservata negli altri gruppi» riprende l'autore, sottolineando che questi dati non supportano l'introduzione di specifici limiti di età in termini di effetto protettivo degli alcolici. E in un editoriale di commento l'australiano Mike Daube della Curtin University scrive: «A giudicare da questi risultati è poco probabile che l'assunzione di alcol offra benefici per qualsiasi età e quantità. I consigli su come mantenersi in salute dovrebbero venire solo dalle autorità sanitarie, e l'industria delle bevande alcoliche dovrebbe rimuovere dal materiale informativo i riferimenti ingannevoli ai benefici per la salute di quanto da loro prodotto».

 UNA VITA SEDENTARIA CON TROPPI GRASSI DOLCI E ALCOL DETERMINANO UN AUMENTO PERICOLOSO DEI TRIGLICERIDI”.

 http://www.baritalianews.it/25070/2016/03/26/allarme-salute-le-vittime-di-infarto-sono-sempre-piu-giovani/ 

INFARTO, SONO SEMPRE PIÙ COLPITI I GIOVANI SCENDE L’ETÀ MEDIA

26 marzo 2016 

Allarme-salute-le-vittime-di-infarto-sono-sempre-più-giovani

Sono tantissime le persone che muoiono d’infarto ed in quest’ultimo periodo sono aumentati i decessi, per questa comune patologia, anche di persone molto giovani. La vita sedentaria e un regime alimentare ricco di grassi saturi ha determinato un aumento delle possibilità che un individuo possa essere colpito da infarto.

Ogni anno sono 120 mila in Italia le persone colpite da infarti. 95 mila riescono a salvarsi recandosi in tempo presso i plessi ospedalieri e ricevendo le cure necessarie. 25 mila persone muoiono all’istante. L’infarto si manifesta con dei dolori e fitte che molto spesso che avvengono già qualche giorno prima. I medici raccomandano che al primo segnale i pazienti si devono recare all’ospedale più vicino per svolgere l’analisi necessarie per comprendere se si è stati colpiti da un infarto.

Una ricerca che dovrebbe far molto riflettere quella condotta da alcuni studiosi Americani. I ricercatori dell’Americani College of Cardiology hanno raccolto i dati degli ultimi venti anni sugli infarti. La scoperta è stata sconcertante, l’età media degli individui che dal 1995 al 2014 sono stati colpiti da un infarto è scesa di ben quattro anni, da 64 a 60 anni.

Lo studio è stato condotto analizzando le cartelle cliniche di ben 3.900 persone colpite da infarto negli Stati Uniti d’America. I ricercatori hanno, in particolare, esaminato le cartelle delle persone che sono state colpite da infarto dall’anno 1995 al 2014.

I ricercatori americani, oltre ad evidenziare che il numero degli infarti è aumentato vertiginosamente, hanno constatato anche che l’età media delle persone colpite da infarto è ora di 60 anni. Le cause che provocano l’infarto sono diverse, tra questi i fattori più a rischio sono ipertensione, obesità e diabete.

I ricercatori americani hanno anche verificato che l’obesità, come motivo dell’insorgenza di un infarto, è aumentata negli ultimi anni dal 31 al 40%. L’aumento si è verificato anche per il diabete dal 24 al 31% e per l’ipertensione dal 55 al 77%.

Gli studiosi hanno verificato che è molto importante per, non essere colpiti dall’infarto, la prevenzione.

Samir Kapadia, uno dei ricercatori americani che ha condotto l’importantissimo studio ha così commentato i risultati della ricerca: “Se sul fronte delle terapie abbiamo fatto grandi passi avanti in 20 anni , molto c’è da fare sotto l’aspetto prevenzione. Durante le visite di controllo bisogna insistere di più con i pazienti per un corretto stile di vita”.

L’obesità, secondi recenti dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della sanità, è in continuo aumento. L’Oms ritiene che nei prossimi anni il numero delle persone obese sarà quasi il raddoppiato.

La paura più grande è che l’obesità sta colpendo soprattutto le fasce più deboli come bambini e anziani. I bambini in particolare hanno una dieta alimentare sbagliata e di inoltre conducono per la maggior parte dei casi una vita molto sedentaria rinunciando allo sport.

Camminare e praticare lo sport aiuta a tenere bassi i valori di trigliceridi e di livello del sangue del corpo e scongiura, in molti casi, l’infarto.

Il dottor Girelli ha voluto rende noti quali sono i rischi dei trigliceridi alti: “La concentrazione dei trigliceridi che circola nelle nostre arterie dipende, innanzitutto dallo stile di vita e dalla dieta. Una vita sedentaria con troppi grassi dolci e alcol determinano un aumento pericoloso dei trigliceridi”.

La principale causa che provoca l’infarto è il fumo. Il fumo ostruisce pian piano le arterie, determinandone l’occlusione ed un’alta possibilità di essere colpiti da un infarto.

 IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE

 http://www.ottopagine.it/av/cronaca/70368/droga-ed-alcol-sequestri-ed-una-denuncia.shtml 

DROGA ED ALCOL, SEQUESTRI ED UNA DENUNCIA

Redazione 

sabato 26 marzo 2016 alle 10.40 

Calitri. L’incremento dei servizi posti in essere dal Comando Provinciale Carabinieri di Avellino, che ha visto il rafforzamento dei controlli tesi a contrastare il fenomeno dei reati di natura predatoria, ma senza tralasciare il delicato settore dei controlli su strada soprattutto con l’approssimarsi del fine settimana di Pasqua, ha portato nuovi risultati. Nel week-end appena trascorso, i Carabinieri della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi hanno effettuato posti di controllo, principalmente nei centri abitati di Lioni e Calitri, nel corso dei quali sono state eseguite svariate perquisizioni ed elevate contravvenzioni alle norme del Codice della Strada, soprattutto per la guida pericolosa. Il bilancio complessivo è stato di una persona segnalata alla Prefettura di Avellino quale assuntore di droga e un’ altra denunciata per guida in stato di ebbrezza; 68 le autovetture controllate e 111 le persone identificate. In Calitri, a seguito di un controllo effettuato su un’autovettura in transito nel centro abitato, venivano controllati e perquisiti gli occupanti e nelle tasche dei pantaloni di un giovane veniva rinvenuta una dose di hashish che lo stesso ammetteva fosse per uso personale. A suo carico scattava quindi la segnalazione alla Prefettura di Avellino ai sensi dell’ art. 75 D.P.R. 309/90. A notte inoltrata di sabato, in Lioni, i Carabinieri del Radiomobile, lungo la S.S.400, sottoponevano adalcoltest il conducente di un veicolo, all’esito del quale il ragazzo 34enne veniva trovato positivo e pertanto denunciato alla Procura della Repubblica di Avellino, per il reato di guida in stato di ebbrezza: la patente di guida gli è stata ritirata e il veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo.

 http://www.padovaoggi.it/cronaca/droga-locali-controlli-camposampierese-25-marzo-2016.html 

RAGAZZINI AL PARCO CON UN GRINDER PER FUMARE L'ERBA. CONTROLLI DEL SABATO SERA: ALCOL E LOCALI

Attività della polizia locale della Federazione dei comuni del Camposampierese: il bilancio

Redazione

25 marzo 2016 11:04

Droga e locali, controlli nel Camposampierese.

„A Campodarsego, durante un controllo di alcuni giovani in un giardino pubblico, gli agenti hanno trovato un cosiddetto "grinder", strumento utilizzato per la preparazione dell'erba da fumare. Solo la settimana prima, nella stessa zona, erano stati sequestrati oltre sette grammi di marijuana.“

 CONTROLLI NOTTURNI NEI LOCALI. I controlli degli agenti della polizia locale sono continuati anche nella notte di sabato, con pattuglie di polizia stradale dotate di etilometro sulle principali arterie del Camposampierese e sopralluoghi in diversi bar, segnalati per musica e schiamazzi nelle ore serali. Sono stati così controllati alcuni pubblici esercizi a Zeminiana, Loreggia e Camposampiero. Il bilancio della serata ha visto il ritiro di una patente per guida in stato di ebbrezza a Santa Giustina in Colle, vicino alla discoteca, e l'identificazione di una decina di avventori, tutti giovanissimi, nei bar controllati. Alcuni di questi, a Camposampiero, erano già noti agli agenti operanti come consumatori e spacciatori di sostanze stupefacenti.

 GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 http://www.monzatoday.it/cronaca/incidente-stradale/via-buonarroti-ubriaco.html 

UBRIACO ALLA GUIDA SI SCHIANTA CONTRO UN'AUTO: FERITA UNA DONNA

Redazione MonzaToday

25 marzo 2016 12:13

L'uomo aveva un tasso alcolemico di 2,41 g/l. L'incidente stradale nella notte di venerdì alle 3.10. Sul posto la polizia locale di Monza

Un forte botto e uno scontro violentissimo, con un'auto sbalzata a 10 metri di distanza dal luogo dell'impatto.

L'incidente stradale è avvenuto venerdì notte, intorno alle 3.10, quando un uomo di Milano di 37 anni alla guida di una Bmw aziendale, completamente ubriaco, si è scontrato contro una Alfa Romeo sulla quale viaggiava una coppia. Il conducente, che procedeva a una velocità eccessiva, oltre il limite consentito, non si è accorto che davanti a lui viaggiava un'altra vettura e l'ha tamponata senza riuscire a frenare in tempo.

Sul posto è arrivata la polizia locale di Monza che ha effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica dell'accaduto e calcolato una distanza di dieci metri tra il luogo dell'impatto e il punto dove era stata sbalzata l'auto. Entrambi i conducenti, il 37enne milanese e un 56enne di Sesto San Giovanni, sono stati sottoposti all'alcol test. Mentre per la vittima il risultato è stato negativo, per il milanese invece è emerso un quantitativo di alcol pari a 2,41 g/l nel sangue. Nei confronti dell'uomo si è proceduto con una denuncia per guida in stato di ebrezza.

In seguito all'incidente stradale è rimasta ferita la passeggera che viaggiava a bordo dell'Alfa Romeo, una donna di 50 anni, che è stata soccorsa sul posto da un'ambulanza e trasferita in codice giallo all'ospedale San Gerardo di Monza. Ingenti i danni riportati dalla vettura che si è accartocciata nella parte posteriore a causa dell'urto.

 http://www.corriereadriatico.it/ancona/ancona_ubriaca_guida_denunciata-1632085.html 

ANCONA, LA TROVANO UBRIACA ALLA GUIDA

"NON SAPETE CHI SONO IO, VI ROVINO"

Trovata ubriaca alla guida minaccia i carabinieri "Io vi lascio in mutande"

Venerdì 25 Marzo 2016, 14:59 - Ultimo aggiornamento: 15:30 

ANCONA - "Lei non sa chi sono io". Ha esordito così a seguito di un controllo effettuato da una pattuglia del nucleo radiomobile carabinieri di Ancona. 

La donna marchigiana di 50 anni è stata controllata questa notte alla guida della propria auto nel corso di un normale servizio di controllo alla circolazione stradale. Quando i militari si sono avvicinati hanno subito notato che la donna presentava evidenti sintomi di una persona in stato di ebbrezza alcolica, l'hanno così invitata ad effettuare la prova del pretest, ma lei non è riuscita a portare a termine l'accertamento, pertanto è stata invitata a sottoporsi alla prova con apparecchiatura etilometrica in dotazione, e dopo una serie di tentativi andati a vuoto, i militari sono riusciti ad estrapolare il dato circa la quantità di alcol rilevato, quantità che ha visto la donna denunciata per guida in stato di ebbrezza con il conseguente sequestro dell'auto e custodia presso il deposito. A quel punto, la donna ha iniziato ad inveire contro i militari proferendo le classiche frasi del tipo: "Lei non sa chi sono io", fino ad arrivare a vere e proprie minacce ed offese. qualificatasi anche come moglie di una persona importante concludeva dicendo ai militari che li avrebbe lasciati in mutande. 

 http://www.ligurianotizie.it/ubriachi-alla-guida-denunciati-un-albanese-e-uno-di-cogorno/2016/03/25/195858/ 

UBRIACHI ALLA GUIDA, DENUNCIATI UN ALBANESE E UNO DI COGORNO

25 marzo 2016 13:36 · Redazione Genova 

Ancora ubriachi alla guida, nonostante l'introduzione dell'omicidio stradale. Denunciati un albanese e un abitante di Cogorno

GENOVA. 25 MAR. A Rapallo stanotte i militari dell’aliquota Radiomobile di Santa Margherita Ligure, hanno deferito in stato di libertà per “ guida in stato di ebbrezza” un albanese di 24 anni, con pregiudizi di polizia, poiché, a seguito di un sinistro stradale, veniva sottoposto all’accertamento mediante etilometro in dotazione risultando in stato di ebbrezza. Patente ritirata.

 Ieri pomeriggio, invece, un equipaggio dell’aliquota Radiomobile di Sestri Levante, al termine di accertamenti ha deferito in stato di libertà per “guida in stato di ebbrezza ed alterazione psicofisica” un 30enne di Cogorno, poiché dopo aver provocato un incidente stradale, è risultato avere un tasso alcolemico di g/l 1,57. Inoltre è risultato positivo alle “benzodiazepine”. Patente ritirata.

 ANCORA SULL’OMICIDIO STRADALE

 http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-03-26/omicidio-stradale-carcere-fino-18-anni-080848.shtml?uuid=ACCvbCvC&refresh_ce=1 

OMICIDIO STRADALE, CARCERE FINO A 18 ANNI

Silvio Scotti

26 marzo 2016

L’omicidio stradale, dopo un iter legislativo complesso, è finalmente legge dello Stato. Da ieri con l’entrata in vigore della legge n.41/2016 un sinistro stradale con esito mortale o con lesioni gravi o gravissime sarà soggetto alle nuove pene, previste rispettivamente dagli articoli 589 bis e 590 bis del Codice penale. Pene tutt’altro che leggere: in caso di omicidio, la pena base va da 2 a 7 anni, mentre il conducente di veicoli a motore rischia fino a 12 anni di reclusione in caso di guida in stato di ebbrezza o di stupefazione, per arrivare fino a 18 anni in caso di morte di più persone. Anche in materia di lesioni personali stradali il legislatore fa sentire il suo pesante monito, con previsioni fino 

Silvio Scotti - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/PLZK61