Rassegna del 25 Marzo 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

La legge sull’omicidio stradale è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Merita di essere menzionata anche per l’impegno e la determinazione chi l’ha voluta. Ci aspettiamo che diventi un punto di non ritorno nella lotta alla guida in stato di alterazione.

ASAPS

OMICIDIO STRADALE 

L'Omicidio stradale: una sintesi delle novità

Ecco una sintetica scheda delle novità dell'omicidio stradale punto per punto

25/03/2016 - L'omicidio stradale colposo diventa reato a sè, graduato su tre varianti: resta la pena già prevista oggi (da 2 a 7 anni) nell'ipotesi base, quando cioè la morte sia stata causata violando il codice della strada. Ma la sanzione penale sale sensibilmente negli altri casi: chi infatti uccide una persona guidando in stato di ebbrezza grave, con un tasso alcolemico oltre 1,5 grammi per litro, o sotto effetto di droghe rischia ora da 8 a 12 anni di carcere. Sarà invece punito con la reclusione da 5 a 10 anni l'omicida il cui tasso alcolemico superi 0,8 g/l oppure abbia causato l'incidente per condotte di particolare pericolosità (eccesso di velocità, guida contromano, infrazioni ai semafori, sorpassi e inversioni a rischio). La pena è invece aumentata se l'autore del reato non ha conseguito la patente (o ha la patente sospesa o revocata) o non ha assicurato il proprio veicolo a motore. E' poi previsto un aumento della pena nel caso in cui il conducente provochi la morte di più persone ovvero la morte di una o più persone e le lesioni di una o più persone. Anche qui si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo; il limite massimo di pena viene però stabilito in 18 anni (il limite massimo attuale è di 15 anni). E' stabilita, infine, una specifica circostanza aggravante nel caso in cui il conducente, responsabile di un omicidio stradale colposo, si sia dato alla fuga. In tale ipotesi, la pena è aumentata da 1/3 a 2/3 e non può, comunque, essere inferiore a 5 anni

LESIONI STRADALI - In via speculare, stretta anche per le lesioni stradali. Ipotesi base invariata ma pene al rialzo se chi guida è ubriaco o drogato: da 3 a 5 anni per lesioni gravi e da 4 a 7 per quelle gravissime. Se comunque ha bevuto (soglia 0,8 g/l) o l'incidente è causato da manovre pericolose scatta la reclusione da un anno e 6 mesi a 3 anni per lesioni gravi e da 2 a 4 anni per le gravissime.

CONDUCENTI MEZZI PESANTI - L'ipotesi più grave di omicidio stradale (e di lesioni) si applica ai camionisti e agli autisti di autobus anche in presenza di un tasso alcolemico sopra gli 0,8 g/l.

FUGA CONDUCENTE - Se il conducente fugge dopo l'incidente scatta l'aumento di pena da un terzo a due terzi, e la pena non potrà comunque essere inferiore a 5 anni per l'omicidio e a 3 anni per le lesioni. Altre aggravanti sono previste se vi è la morte o lesioni di più persone oppure se si è alla guida senza patente o senza assicurazione. E' inoltre stabilito il divieto di equivalenza o prevalenza delle attenuanti su specifiche circostanze aggravanti. La pena è invece diminuita fino alla metà quando l'incidente non sia esclusiva conseguenza dell’azione o dell’omissione del colpevole. 

REVOCA PATENTE - In caso di condanna o patteggiamento (anche con la condizionale) per omicidio o lesioni stradali viene automaticamente revocata la patente. Una nuova patente sarà conseguibile solo dopo 15 (omicidio) o 5 anni (lesioni). Tale termine è però aumentato nelle ipotesi più gravi: se ad esempio il conducente è fuggito dopo l'omicidio stradale, dovranno trascorrere almeno 30 anni dalla revoca.

RADDOPPIO PRESCRIZIONE - Per il nuovo reato di omicidio stradale sono previsti il raddoppio dei termini di prescrizione e l'arresto obbligatorio in flagranza nel caso più grave (bevuta 'pesante' e droga). Negli altri casi l'arresto è facoltativo. Il pm, inoltre, potrà chiedere per una sola volta di prorogare le indagini preliminari.

PERIZIE COATTIVE - Il giudice può ordinare anche d'ufficio il prelievo coattivo di campioni biologici per determinare il dna. Nei casi urgenti e se un ritardo può pregiudicare le indagini, il prelievo coattivo può essere disposto anche dal pm.

ARRESTO OBBLIGATORIO - Attenzione scatta l’arresto obbligatorio nei casi di omicidio determinato da conducente ebbro con valore alcolemico superiore a 1,5 g/l o che sia sotto l’effetto di stupefacenti.

CORRIERE DELLA SERA

«La storia del vino va insegnata a scuola». Pronto un ddl in Senato (*) 

La proposta del senatore Stefàno (Sel): «Almeno un’ora obbligatoria nelle primarie e secondarie». Scienza (Unimi): «Insegnare la cultura enologica contro lo “sballo”». Il medico: «L’unico modo per parlarne ai ragazzi è spiegare che nuoce alla salute»

di Antonella De Gregorio 

Insegnare la storia del vino a scuola. E non come materia facoltativa. È l’idea del senatore Dario Stefàno, che ha annunciato giovedì un disegno di legge (ddl 2254/16) a sua firma, per l’istituzione dell’insegnamento obbligatorio della disciplina «Storia e civiltà del vino» in tutte le scuole primarie e secondarie. Perché, spiega, «l’Italia è da sempre la patria del vino». E «la nostra stessa storia è intrecciata con quella del vino». Genesi, mitologia, storia della bevanda nella cultura euro-mediterranea; geografia italiana dei vitigni; la coltura della vite, la produzione delle uve ed il processo di produzione del vino: questi i capitoli di un ideale libro di testo da utilizzare in classe, «da parte di docenti opportunamente formati - spiega Stefàno -. Anche grazie a una copertura stimata in 12,4 milioni di euro, a partire dal 2016». 

«Un’ora a settimana» Il percorso della disciplina è ancora tutto da individuare e costruire con il ministero dell’Istruzione. Ma il testo del decreto è già pronto: un’impalcatura di 6 articoli, che rimandano a regolamenti successivi l’attuazione. In programma c’è l’idea di avviare subito esperienze pilota in alcune Regioni, Puglia in testa e forse Veneto. «Almeno un’ora a settimana obbligatoria, nelle primarie e secondarie», dice Stefàno, coordinatore degli assessori Regionali all’Agricoltura, quando era assessore in Puglia, sotto la presidenza Vendola e oggi membro, tra le altre, cose della Commissione Agricoltura al Senato della Repubblica. «L’Italia è da sempre la patria del vino - ha spiegato il senatore -. Nel testa a testa storico con la Francia siamo tornati a essere il primo Paese produttore al mondo, non solo per quantità, ed è tempo che recuperi anche il gap culturale, formando i propri ragazzi attraverso uno dei suoi principali tratti identitari».

(*) Nota: perché non introdurre anche un'ora di tabacco e di amianto? Il tabacco fa parte della nostra cultura da secoli e in Italia abbiamo avuto la più grande cava di amianto del mondo. Speriamo rimanga solamente una boutade folcloristica che nessuno prenderà sul serio. Diversamente sarà necessaria un'attenta mobilitazione di coloro che conoscono la prevenzione. 

VENEZIA TODAY

Jesolo, con la Pasqua scattano l'ordinanza anti alcol e le telecamere al semaforo

Divieto di consumare alcolici in pubblico da sabato 26 marzo a lunedì sera. Dall'1 aprile si accende il sistema che rileva le infrazioni in corrispondenza del ponte sul Cavetta

La Redazione25 marzo 2016 - Siamo già in aria di bella stagione e il weekend di Pasqua, prevedibilmente, potrebbe segnare l'inizio dei grandi afflussi verso Jesolo: così il Comune si prepara con due provvedimenti ad hoc. Entra in vigore alle 22 di sabato 26 marzo l’ordinanza che prevede per la zona del Lido, arenile compreso, il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche di qualunque gradazione, anche attraverso distributori automatici. L’ordinanza avrà validità fino alle 22 di lunedì 28 marzo. Resta possibile la vendita per asporto di alcolici per uso domestico, ma i contenitori dovranno essere chiusi e sigillati in appositi involucri. Sempre nello stesso periodo vige, inoltre, il divieto consumare o detenere in qualunque contenitore bevande alcoliche di qualunque gradazione in luogo pubblico, con esclusione del consumo effettuato nei pubblici esercizi autorizzati. Un’ordinanza firmata dal sindaco Zoggia per prevenire ed evitare le annunciate feste alcoliche promosse sui social network, che - secondo il sindaco - "tutto porterebbero tranne che un sano turismo e una tranquilla convivenza tra i tanti ospiti che arriveranno in questi giorni".

Novità anche in tema di circolazione: la polizia locale rende noto che dal 1° aprile e fino al 30 settembre saranno in funzione le telecamere per la rilevazione delle infrazioni semaforiche sul ponte sul canale Cavetta. In particolare, come lo scorso anno, tre "occhi elettronici" controlleranno i seguenti punti: via Roma Sinistra intersezione Roma Destra e intersezione via Colombo; via Roma Destra intersezione per chi prosegue diritto per il ponte; via Ca Gamba intersezione Roma Destra.

L’attività della polizia locale, comunque, è già intensa in questi giorni: una pattuglia dei vigili ha pizzicato in via Altinate un‘auto condotta da un 60enne di Jesolo che circolava senza assicurazione ed era già stato sottoposto a fermo per un'analoga violazione accertata a gennaio. Ora, oltre a nuove pesanti sanzioni, il 60enne jesolano si ritrova senza macchina, senza patente e con una denuncia penale per omessa custodia del mezzo. Un'altra auto priva di assicurazione è stata trovata a circolare poche ore dopo sempre nel centro di Jesolo. Giovedì in via Aquileia, invece, è stato fermato un 20enne di origini dominicane, residente a Tarvisio, che ha esibito una patente falsa. Al giovane sono state applicate le pesanti sanzioni previste per guida senza patente e circolazione con documento falso, oltre al fermo dell'auto.

PREALPINA

IL DEGRADO

Giovani, ubriachi. Violenti

Giovani e giovanissimi sono stati protagonisti, la sera di mercoledì 23 marzo di episodi di violenza e degrado. A bloccare sul nascere situazioni che stavano diventando assai pericolose, sono stati i poliziotti della Squadra Volante della Questura. Verso sera, poco dopo le ore 21.30, gli agenti sono stati chiamati in zona stazioni per un pestaggio. 

Giunti sul posto e raccolte le testimonianze, i poliziotti hanno appurato che un’auto, di proprietà di un quarantaseienne, probabilmente a causa della pendenza della strada, aveva indietreggiato di circa un metro andando a colpire leggermente un ragazzo che stava attraversando con altri due amici la carreggiata. I tre ragazzi di 21, 20 e 17 anni, hanno reagito prendendo a calci e pugni la carrozzeria dell’auto. Il conducente, sceso dal mezzo per verificare la situazione è stato aggredito e spintonato dai tre. Caduto a terra, uno dei ragazzi lo ha aggredito provocandogli un trauma cranico minore e policontusioni, giudicate guaribili in dieci giorni dai medici del Pronto soccorso dell’ospedale di Circolo. 

I tre giovani sono stati denunciati per lesioni aggravate in concorso mentre il minorenne s’è fatto refertare all’ospedale del Ponte.

Poco dopo, passata l’una di notte, lungo via Dandolo, davanti a un locale pubblico, gli agenti hanno denunciato a piede libero, per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, nonché sanzionato amministrativamente per ubriachezza molesta, un ventenne italiano. Gli operatori, erano intervenuti in seguito a segnalazioni per musica ad alto volume e grida provenire da un bar e dall’area di verde pubblico antistante. In effetti, all’esterno del locale hanno trovato numerosi giovani palesemente ubriachi, molti dei quali intenti a vomitare nelle aiuole circostanti. Gli agenti hanno dovuto sedare una rissa e sono poi stati aggrediti da un ragazzo che ha afferrato uno dei poliziotti per la divisa, cercando di colpirlo con un pugno al viso. In evidente stato di agitazione, il giovane è stato bloccato e ha iniziato a proferire frasi ingiuriose contro gli agenti.

All’esterno del locale, inoltre, un giovane seduto su una panchina, è stato trovato in stato di semi incoscienza con i pantaloni cosparsi di urina e vomito. In ragione alla sua giovane età (15 anni) è stato contattato il personale sanitario e un genitore e il ragazzo è stato trasportato all’ospedale Del Ponte, da dove è stato dimesso qualche ora dopo.

r.w. 

VARESENEWS

BUSTO ARSIZIO

Ubriaco e geloso “tortura” la moglie per tutta la notte

Arrestato dai carabinieri per averla picchiata per una notte intera con i figli piccolissimi che dormivano nella stanza accanto. "Dovevo subire in silenzio altrimenti me ne avrebbe date di più"

Doveva subire le botte del marito in silenzio, e senza guardarlo, altrimenti ne avrebbe prese di più «perchè la donna deve subire in silenzio, è il suo ruolo». E’ questa una delle frasi shock raccolte dai carabinieri di Busto Arsizio da una giovane donna rumena che ha finalmente avuto il coraggio di denunciare il marito violento e farlo, così, arrestare.

Nelle scorse ore i carabinieri di piazza XXV Aprile hanno posto fine al suo inferno privato e a quello dei suoi due figli minori, di 2 ed 1 anno. I militari, infatti, questa mattina (venerdì) hanno tratto in arresto per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni gravi e sequestro di persona, il marito della donna, anch’egli romeno, 25enne, operaio, incensurato.

L’uomo, completamente ubriaco, l’ha torturata psicologicamente e fisicamente fino a notte fonda a causa della sua gelosia. Tutto sarebbe partito da questa ossessione amplificata dall’ubriachezza e da una canzone trovata sul telefonino di lei che – secondo lui – sarebbe stata scaricata dal presunto amante per i loro momenti intimi.

Prima le ha spaccato il telefonino in testa, poi ha cominciato a schiaffeggiarla e a prenderla a calci in pancia e nella schiena. Le violenze sono andate avanti per ore, impedendole anche di andare ad accudire i due bambini nella loro stanza.

Ha dovuto attendere fino alle 10.30 di questa mattina per potersi liberare di lui, approfittando di un momento di assopimento del coniuge, per poter scappare da quella casa con entrambi i figli e chiedere aiuto, contattando il numero unico di emergenza “112”.

I militari l’hanno immediatamente accompagnata al Pronto Soccorso dell’ospedale di Busto Arsizio dove le sono state riscontrate le fratture di due costole e numerose contusioni al volto. Dimessa con giorni 30 prognosi, è stata successivamente condotta, con i bambini, in una struttura di accoglienza protetta.

Nel corso della acquisizione della denuncia, la donna ha raccontato altri episodi di violenza avvenuti nei tre anni di vita con il marito violento. Il 25enne è stato arrestato e, al termine delle formalità di rito, è stato accompagnato presso la casa circondariale Busto Arsizio a disposizione dell’autorità giudiziaria.

LA PROVUINCIA DI VARESE

Quindicenne sul filo del coma etilico. Chi gli ha venduto tutto quell’alcol?

Salvato dal 118 - Recuperato fuori da un locale e soccorso al Del Ponte

Venerdì 25 marzo 2016 - Giovani ubriachi davanti a un locale in via Dandolo: scoppia la rissa, le forze dell’ordine intervengono ma a terra, davanti al bar, resta un ragazzino che ha rischiato il coma etilico. Sul posto inviati i mezzi del 118: il giovanissimo, 15 anni, è stato trasportato in ospedale. Se l’è cavata con una lavanda gastrica. 

Allertati dai residenti anche gli agenti della polizia di Stato. Quando i poliziotti sono arrivati all’esterno del locale il giovane seduto su una panchina, è stato trovato in stato di semi incoscienza con i pantaloni cosparsi di urina e vomito. In ragione alla sua giovane età è stato contattato il personale sanitario ed anche un genitore: il ragazzo è stato quindi trasportato all’ospedale Del Ponte, da dove è stato dimesso qualche ora dopo. 

Il quindicenne se l’è quindi cavata con un grande spavento ma ora si indaga per accertare dove il ragazzino abbia effettivamente assunto l’ingente quantità di alcol che l’ha ridotto in quelle condizioni. Se si è trattato di un locale questo incapperà in sanzioni molto pesanti. (*) 

 (*) Nota: i giornali iniziano a interrogarsi sulle responsabilità degli adulti nella somministrazione di alcolici ai minori. È un buon inizio, prima o poi se ne occuperanno anche le forze dell’ordine. 

PICENOTIME

Ascoli, Francesco Eleuteri torna al teatro Palafolli con ''Alcool''

Venerdì 1 Aprile, alle ore 21.30, ad Ascoli Piceno, torna in scena Francesco Eleuteri con il suo nuovo spettacolo dal titolo “Alcool”. 

Redazione Picenotime, 24 Marzo 2016 - Dopo sei anni, da quando nel 2010 fu protagonista dello spettacolo “Ostaggi” al Ventidio Basso, l’attore romano torna a recitare nel capoluogo piceno con un nuovo lavoro, anche questa volta, da egli stesso scritto e diretto. Sarà il teatro Palafolli ad accogliere quello che più che un monologo si rivela essere un “assolo”; un lavoro teatrale giunto un po’ a sorpresa da parte del quarantacinquenne artista che da qualche anno si è trasferito a Montegallo, paese di origine dei suoi genitori, per dedicarsi maggiormente alla scrittura più che al palcoscenico. 

“Alcool” è un soliloquio - dichiara lo stesso Eleuteri - che gioca a costringere gli spettatori a un delirio riflessivo, dalle traiettorie apparentemente casuali, nel quale l’unico punto di riferimento sono le bevande alcoliche. Attraverso la chiave dell’ironia e della comicità vi racconto alcune delle infinite sfumature che da sempre colorano il rapporto tra l’uomo e l’alcool. L’approccio creativo con cui il testo è stato concepito – continua l’attore- non è soltanto celebrativo nei confronti delle bevande alcoliche, al contrario ne racconta le diverse sfaccettature con le relative implicazioni negative in altrettante manifestazioni dell’umana esistenza: filosofia, arte, medicina, storia, religione, costume, poesia, scienza, economia… il tutto sostenuto dall’energia della satira. Una galleria di personaggi, deformati dalla lente della parodia, si mostra sulla scena: sono i testimoni di una bizzarra umanità che per mille ragioni da sempre usa e consuma alcool”. 

In autunno lo spettacolo “Alcool” approderà a Roma per poi iniziare la tournée nazionale.

SWZONE

Un algoritmo riconosce i tweet postati sotto l’effetto dell’alcol

25 Marzo 16 - C’è chi lo ha provato sulla propria pelle: trovarsi in mano lo smartphone e comunicare sui social media quando si è bevuto qualche bicchiere di troppo può avere effetti devastanti. Non solo perché, tra i fumi dell’alcol, spesso vengono meno ragione e freni inibitori, ma anche e soprattutto perché chi legge, probabilmente, non sa in quale stato sia l’autore del messaggio. Ora però i ricercatori dell’Università di Rochester, negli Stati Uniti, hanno creato un algoritmo capace di riconoscere se i tweet sono stati scritti sotto l’effetto dell’alcol, oltre a localizzare il luogo dal quale sono stati inviati.

L’obiettivo della ricerca è prevenire comportamenti legati all’abuso di bevande alcoliche. Per mettere a punto l’algoritmo, gli scienziati hanno analizzato per sei mesi una serie di post inviati su Twitter in una determinata zona (nello specifico, quella fra New York e la contea di Monroe), filtrando tutti quelli in cui erano citate parole come alcol, bere, ubriaco, birra, festa e simili; poi hanno contattato gli autori dei messaggi selezionati per capire se questi fossero legati al consumo di alcol e fossero stati inviati proprio nel momento i cui stavano bevendo. (*) Con un metodo simile, sono state individuate espressioni come “finalmente a casa” e parole come bagno, divano o televisione, per determinare se gli autori stessero bevendo a casa o fuori. 

Alla fine, 11mila tweet sono risultati scritti sotto l’effetto di alcolici. Sulla base di questi dati è stato così realizzato l’algoritmo che smaschera i messaggi postati in stato di ubriachezza. “Questo strumento ha grandi potenzialità”, commenta Ann Marie White, una delle ricercatrici che hanno lavorato allo studio; “Ad esempio sarà possibile essere avvisati se un amico sta twittando sotto l’effetto di alcol in modo da poterlo aiutare e ridurre possibili rischi. Ciò che avviene nel mondo reale se qualcuno si trova accanto a una persona nello stesso stato”. 

Lo scopo a lungo termine è mettere i giovani al sicuro dai rischi legati alla pubblicazione di messaggi sui social network quando non si è in pieno possesso delle proprie facoltà di controllo, che potrebbero costare il posto di lavoro o altre conseguenze sociali.

(*) Nota: difficile che un algoritmo possa decifrare il significato delle parole. Le parole filtro usate dalla ricerca citata in questo articolo sono le stesse usate come parole di ricerca per questa rassegna!