Rassegna del 20 marzo 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 IL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI E’ SEMPRE UN RISCHIO!

 http://www.cufrad.it/news.php?id_news=23955&dataMail=20160318 

ALCOL E TUMORE AL SENO, UN BICCHIERE AL GIORNO AUMENTA DEL 5% IL RISCHIO DI CANCRO

Fonte: vitadidonna.it

Notizie in merito al consumo alcol e la relazione che questo ha con il tumore alla mammella. In base all'ultima revisione, pubblicata su Alcohol and Alcholism, anche un moderato consumo di bevande alcoliche (un bicchiere al giorno) può alzare del 5% il rischio di contrarre il cancro al seno.

Il rischio maggiore può arrivare anche al 40/50% se il consumo è elevato, cioè 3 bicchieri e più al giorno.

La revisione, è stata portata a termine dall'equipe dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri", coordinata da Carlo La Vecchia, da Vincenzo Bagnardi dell'Università di Milano Bicocca e da Helmut K. Seitz dell'Università di Heidelberg.

Nel corso del lavoro sono stati presi in considerazione sia i dati epidemiologici che i meccanismi della carcinogenesi mammaria da alcool.

Nel Nord Europa e Nord America si stima che l'alcol sia per il 5% la causa di tutti i tumori alla mammella. Nei Paesi, invece, in cui il consumo di alcol è abituale tra le donne (come in Italia e in Francia) la percentuale arriva al 10%.

Claudio Pelucchi del Mario Negri ha spiegato nel corso della revisione sono stati inclusi "113 articoli che hanno fornito dati sul tumore della mammella nelle bevitrici moderate, per un totale di 44.552 casi in non bevitrici e 77.539 in bevitrici moderate".

Quindi proprio su questi dati, ha chiarito Pelucchi, sono state fatte le stime sull'aumento di rischio del cancro al seno.

 (...omissis...)

copia integrale del testo si può trovare al seguente link:

http://www.vitadidonna.it/news/salute/4392-alcol-e-tumore-al-seno-un-bicchiere-al-giorno-aumenta-del-5-il-rischio-di-cancro.html 

 (Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.alcolnews.it)

 PROVIAMO ED IMMAGINARE UNA CITTA’ SENZA BAR, PUB, DISCO, RIVENDITE DI ALCOLICI…: COSA FAREBBERO GLI ABITANTI ALLA SERA? ANDREBBERO AL CINEMA, A TEATRO, IN BIBLIOTECA, AI GIARDINI PER CHIACCHIERARE CON GLI AMICI, A PASSEGGIARE LUNGO IL VIALE CON TUTTI I NEGOZI APERTI… 

…ED INVECE…

 http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2016/03/19/news/maratona-contro-spaccio-e-degrado-1.13159842 

MARATONA CONTRO SPACCIO E DEGRADO

La rabbia degli esercenti di Campo Santa Margherita: «Situazione insostenibile». Questa sera nuova manifestazione

di Vera Mantengoli

19 marzo 2016

È possibile che Campo Santa Margherita torni a essere uno dei luoghi più piacevoli di Venezia? Giovedì è partita la maratona non stop contro il degrado dell'area di residenti ed esercenti che vedrà l'apice questa sera, uno dei giorni più invivibili per chi abita in questa zona. Pronti i cartelloni con scritto «No spaccio» e «Stop violence» e molti altri.

Grazie a un gruppo whatsapp, abitanti e commercianti si tengono informati su quello che sta succedendo. L'idea è quella di andare con i cartelloni di protesta ogniqualvolta arrivino spacciatori o ci siano situazioni di degrado. Non si tratta di farsi giustizia da soli, ma di urlare all'unisono la loro disperazione: «Quando i giovani escono - hanno detto i coniugi Colonna - i residenti si chiudono in casa. Siamo arrivati qui nel 2006 e adesso la situazione è insostenibile e priva il cittadino della libertà di gestire la sua vita».

Tutti sanno tutto. Si sa ormai che sotto ai lampioni dove ci sono le scarpe appese, avviene l'appuntamento con lo spacciatore. Si sa che prima di ogni inizio serata ci si incontra nelle calli laterali e si divide la merce. Si sa che moltissimi giovani arrivano con borse cariche di alcol e che, una volta brilli, le calli si trasformano in latrine dove vomitare, urinare o drogarsi.

«Neanche noi esercenti vogliamo una clientela ubriaca e aggressiva - ha detto Nicolò Bertelli, figlio del musicista Gualtiero, del Chet Bar ai piedi del Ponte San Pantalon - ma molti giovani si portano l'alcol da casa e, anche se non spetterebbe a me, puliamo ogni sera tutti gli avanzi che rimangono sul ponte vicino al nostro locale, proprio per cercare di mantenere un minimo di decoro, ma non possiamo andare avanti così».

Per Betty Giacori del Caffè Rosso, memoria storica degli ultimi 25 anni del campo, le cause del degrado sono diverse: «Che cosa offre la città ai giovani? - ha detto la donna che ricorda di essere nata proprio il 16 novembre, il giorno di Santa Margherita - Se ci fosse un'offerta culturale, come un teatro itinerante o altre iniziative, come concerti diffusi in molte zone della città, non ci sarebbero giovani annoiati che, oltre ai bar, non sanno dove andare e cosa fare». Tra le proposte emerse nella recente riunione con il sindaco Luigi Brugnaro c'era anche quello di pensare a un teatro in campo, con letture di poesie e concerti anche di musica classica.

«Ribadiamo la nostra richiesta di essere presenti all'incontro tra prefetto e questore sulla sicurezza - hanno detto i portavoce dei cittadini, Nicola Monselesan, e degli esercenti, Luciano Dellisanti - perché vorremmo essere ascoltati». Più luci prima di tutto, ma anche più telecamere, magari controllate.

«Dalle finestre vediamo di tutto - ha raccontato il residente Luigi Gragagnin - e quando chiamiamo le forze dell'ordine è troppo tardi. Non è colpa loro, ma sappiamo com'è fatta Venezia. Se non c'è qualcuno sempre qui, ora che chiami e che trovi la pattuglia gli spacciatori se ne sono già andati».

I cittadini stufi di vedere siringhe, sniffate di cocaina e ubriachi vicino alle porte di casa, si sono auto organizzati con la protesta.

Sull'iniziativa è titubante il presidente della Municipalità Giovanni Andrea Martini, presente all’iniziativa: «Va bene esprimere il disagio e tenersi in contatto - ha detto - ma non vorrei che, senza le forze dell'ordine, si potessero creare risse tra cittadini e spacciatori». Le forze dell’ordine in questi giorni a santa Margherita sono presenti. Di malviventi nemmeno l'ombra.

 http://www.salernonotizie.it/2016/03/20/salerno-rissa-allesterno-di-una-discoteca-due-giovani-accoltellati/ 

SALERNO, RISSA ALL’ESTERNO DI UNA DISCOTECA: DUE GIOVANI ACCOLTELLATI

Pubblicato il 20 marzo 2016.

Alle ore 03.30 circa, a Salerno, all’interno di una discoteca – come riferiscono fonti dei Carabinieri – in via Generale Clark si accendeva una rissa scatenata da futili motivi, in cui rimanevano coinvolte diverse persone (2 accoltellate, non pregiudicate e altre tre ferite).

Sul posto è intervenuta la Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Salerno, che ha fermato il responsabile dell’accoltellamento e sta valutando la posizione di altre due persone che lo accompagnavano. Sul posto l’ambulanza rianimativa della Croce Bianca e una dell’Humanitas. Le persone ferite e trasferite al Ruggi non sono in pericolo di vita

 http://www.pisatoday.it/cronaca/controlli-movida-pisa-19-marzo-2016.html 

MOVIDA: SEQUESTRATI CARRELLI E BORSONI DI ALCOLICI, DENUNCIATO UN MINORENNE

Quindici le persone identificate, sequestrata marijuana. I controlli sono stati predisposti dal prefetto Visconti

Redazione

20 marzo 2016 09:43

Ancora controlli contro la malamovida nel centro cittadino da parte delle forze dell'ordine. Nella notte tra sabato e domenica sono state complessivamente identificate e controllate 15 persone e sequestrati 4 carrelli, 5 borsoni contenenti bottiglie di birra e una bicicletta usata per la vendita abusiva nonché circa 13 grammi di marijuana.

E’ stato inoltre segnalato per uso di sostanze stupefacenti un ventitreenne e denunciato all’autorità giudiziaria in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente un minore di 16 anni.

 I POLITICI PROVANO A PARLARNE MA LE IDEE SONO DIVERSE…

 http://www.estense.com/?p=535652 

MOVIDA. NON CATENE MA DIALOGO E CULTURA CIVICA

Pd e Sel propongono un emendamento al bilancio per supportare una sperimentazione durante i sabato in centro

Una soluzione per la movida? Non catene ma dialogo e cultura. È questo l’obiettivo di uno degli emendamenti al bilancio comunale presentato da Pd e Sel per un progetto sperimentale da attuare in centro storico con i più giovani.

L’emendamento è firmato dai consiglieri Leonardo Fiorentini (Sel), Ilaria Baraldi e se dovrebbe discutere già lunedì 21 marzo, quando inizierà la sessione di Bilancio del Comune di Ferrara.

Lo scopo è a avviare con uno stanziamento di 2omila euro per ogni anno del triennio 2016-2018 un progetto sperimentale di mediazione culturale e civica durante le serate in centro storico. Nel testo dell’emendamento si prende atto di come la frequentazione serale e notturna del nostro centro storico sia un fenomeno sociale, e che come tale debba essere trattato. Ovviamente oltre che socialità in senso lato e positivo, essa genera anche disagi e problemi (rumore, sporcizia, rifiuti e altri disagi, ma anche problemi legati al consumo di sostanze legali e non) sino ad arrivare a frequenti “episodi di scarso senso civico da parte di alcuni fruitori notturni della città, sia con danneggiamenti che con comportamenti reiterati di poco rispetto delle regole basilari della civile convivenza”. Per questo si propone di avviare un progetto di “Mediazione culturale e civica durante le serate in centro storico” promosso dall’amministrazione che permetta di interloquire tramite operatori ed educatori con i frequentatori serali e notturni della nostra città e promuovere così cultura della convivenza e senso civico.

Per Leonardo Fiorentini, consigliere indipendente eletto nelle liste di Sel, che è intervenuto più volte sulle polemiche sulla movida in centro storico “le catenelle davanti al Duomo per fortuna non si faranno. Sarebbero stati inutili e controproducenti. Però non per questo bisogna stare con le mani in mano. È evidente che esiste un problema di senso civico nella nostra società, come è altrettanto evidente che è necessario un approccio consapevole all’uso delle sostanze, anche quelle legali come l’alcol. Sono convinto che per risolvere questo tipo di problemi sia necessario investire nelle persone e nell’educazione civica, e con questo emendamento facciamo un primo passo in questo senso.”

 “Ferrara è una città universitaria, accogliente e vivace”, commenta Ilaria Baraldi, consigliera del Partito Democratico. “Spesso la vivacità, soprattutto durante i famosi mercoledì sera, si è trasformata in mancanza di rispetto e delle più elementari regole di convivenza civile. Con questo emendamento al bilancio si propone un investimento nella formazione e nell’educazione, processi certo più complessi ma indubbiamente più efficaci della mera repressione e della negazione della fruizione di spazi collettivi.”

Sulla questione arriva l’opinione di Alan Fabbri, Lega Nord. “L’inciviltà va sanzionata non va assecondata – afferma il capogruppo del Carroccio in Regione . 20mila euro per un progetto simile sono un indicibile spreco di denaro pubblico per affidare, magari, alle solite associazioni o cooperative amiche l’ennesimo servizio inutile e inefficace. Ferrara ha bisogno di legalità e sicurezza. Contro i recidivi non vale la persuasione, ma serve pretendere il rispetto delle regole, se necessario a suon di sanzioni (e quindi serve impiegare personale che le sanzioni possa elevarle). Gli incivili la lezione non la capiscono con le buone ma solo imponendo regole e legge, alle quali la sinistra si conferma allergica”.

Insieme a questo verrà presentato anche un secondo emendamento, sempre a firma congiunta, ma questa volta Fiorentini è accompagnato da Davide Bertolasi del Pd. L’obiettivo è “dar continuità ai progetti connessi all’Agenda Digitale locale, avviati l’anno scorso proprio a seguito di un analogo emendamento presentato da Fiorentini sul bilancio 2015 e approvato a larghissima maggioranza”.

Nel testo dell’emendamento di 15mila euro (lo stesso importo dell’anno 2015) sull’Agenda Digitale Locale si dà conto del successo delle iniziative promosse nel corso del 2015 e quindi che “appare utile prevedere risorse per dare continuità ed incentivare la realizzazione delle azioni e delle iniziative emerse dal processo partecipativo dando anche continuità allo stesso confronto con i portatori di interessi ed i cittadini”.

 “In una città con oltre 260 anziani su 100 giovani, rinnovare il finanziamento, anche per il 2016, per l’Agenda Digitale locale – commenta Bertolasi (Pd) cofirmatario dell’emendamento – significa colmare ulteriormente il digital divide culturale fra le generazioni. Dopo la recente messa in opera del progetto SpID, l’identità digitale con cui è possibile accedere con un’unica password ai servizi delle PA e non solo, è ora più che mai importante continuare l’opera di dematerializzazione e utilizzo massivo dei sistemi informatici, per facilitare maggiormente il dialogo del cittadino con l’amministrazione. Con l’emendamento andiamo in questa direzione continuando a fare promozione della cultura digitale fra i nostri cittadini, condividendo con loro in un percorso partecipato, obiettivi e risultati.”

 “L’attività dell’Agenda Digitale Locale è importante – aggiunge Leonardo Fiorentini, primo firmatario dell’emendamento – perché genera cultura diffusa e consapevolezza del vivere in un mondo sempre più digitale. Non è un caso che fra le iniziative di maggior successo dell’Agenda Digitale Locale ci sia quella dell’educazione all’uso consapevole di internet e dei social network. Perchè se è vero che intere generazioni soffrono di un digital divide culturale, essendo cresciute in un mondo che ancora non conosceva la pervasività del digitale, è anche vero che i cosiddetti “nativi digitali” scontano una familiarità quasi innata con gli strumenti che spesso però non è associata con una presa di coscienza reale delle implicazioni delle proprie azioni “digitali”. Bisogna fare in modo che le questioni e le riflessioni che hanno percorso questi ultimi due decenni su privacy, diritti e doveri, opportunità e rischi della rete e del digitale divengano davvero patrimonio di tutta la cittadinanza.”

 GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 http://www.ilpiacenza.it/cronaca/via-21-aprile-in-auto-con-cinque-volte-il-limite-di-alcol-consentito.html 

VIA 21 APRILE, IN AUTO CON CINQUE VOLTE IL LIMITE DI ALCOL CONSENTITO

Nei guai un ecuadoriano di 25 anni bloccato da una volante della polizia nella notte del 20 marzo: denuncia, ritiro della patente e sequestro dell'auto

Redazione

20 marzo 2016 12:44

Faticava addirittura a reggersi in piedi l’ecuadoriano di 25 anni che la polizia ha bloccato nella notte di domenica 20 febbraio alla guida di un’auto in via 21 Aprile. Aveva un tasso alcolemico di quasi cinque volte superiore al limite di legge. Per lui, oltre alla denuncia per guida in stato di ebbrezza, anche il sequestro dell’auto ai fini della confisca.

 Lo straniero, regolarmente residente a Piacenza, è stato fermato intorno alle 4 del mattino alla guida di una Ford Fiesta. Mentre transitava in via 21 Aprile, vedendo la volante della polizia ferma a bordo strada per un controllo, ha inchiodato di colpo fin quasi a perdere per un istante il controllo della vettura. Una manovra così azzardata che ha ovviamente convinto la polizia a bloccarlo. Gli agenti hanno subito visto che il giovane era ubriaco fradicio, tanto da non riuscire nemmeno a reggersi in piedi. Il test alcolimetro ha confermato che nel suo sangue vi era in valore 2,36, mentre come tutti sanno il limite consentito dalla legge è di 0,50. Inevitabile la denuncia, il ritiro immediato della patente e il sequestro dell’auto.

 http://www.metropolisweb.it/news/guida-in-stato-di-ebbrezza-boom-di-denunce-a-caserta/3360.html 

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA, BOOM DI DENUNCE A CASERTA

19-03-2016 

CASERTA - I carabinieri del Comando stazione di Casagiove, a conclusione di uno specifico servizio per il contrasto all’illegalità diffusa in quel comune, hanno deferito in stato di libertà 3 soggetti per guida in stato di ebbrezza alcolica. Inoltre, una 52enne di Casagiove, è stata deferita in tato di libertà per inosservanza all’obbligo di dimora in quel comune. Nel proseguo del servizio sono stati controllati 50 veicoli e 107 persone; ritirate 2 patenti di guida; accertate 15 violazioni al codice della strada, per complessivi 5.500 euro di sanzioni. Sono poi stati controllati 17 soggetti sottoposti agli arresti domiciliari e a misure di sicurezza nonché proposti 2 fogli di via obbligatori.

 http://www.soraweb.it/sora-ragazzo-di-27-anni-alla-guida-in-stato-di-ebbrezza/ 

SORA – RAGAZZO DI 27 ANNI ALLA GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

19/03/2016

La scorsa notte, a Sora, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia, nel corso di un servizio di controllo del territorio, denunciavano un 27enne della provincia, per guida in stato di ebbrezza alcolica, poiché sorpreso alla guida della sua autovettura in evidente stato di alterazione psicofisica accertata mediante l’etilometro. Il documento di guida gli veniva ritirato.

 http://bologna.repubblica.it/cronaca/2016/03/20/news/ubriachi_al_volante_tornano_a_crescere_le_multe_a_chi_sgarra_a_bologna-135870158/ 

UBRIACHI AL VOLANTE, TORNANO A CRESCERE LE MULTE A CHI SGARRA A BOLOGNA

Nel 2015 controllati 50mila bolognesi: dopo anni di calo aumentano le violazioni

di MARCELLO RADIGHIERI

20 marzo 2016

Aumentano, di poco ma aumentano. O forse, più semplicemente, non diminuiscono più. Dopo anni di calo, termina la parabola discendente delle violazioni per guida in stato di ebbrezza. Lo scorso anno, infatti, sono stati 407 gli automobilisti fermati nel bolognese con un tasso alcolemico superiore al consentito. Esattamente cinquanta in più rispetto al 2014, pari ad un incremento del 14%.

Controlli raddoppiati. Basta per dire che sotto le Due Torri si è ricominciato a bere prima di guidare? Non è detto: contemporaneamente sono aumentati anche i controlli (che solo nel 2015 hanno toccato quasi 49mila vetture su tutto il territorio provinciale) e, in più, una prima inversione di tendenza c’era già stata nel 2013. Al tempo stesso, però, è anche vero che il “terrore da etilometro” ha portato a significativi miglioramenti da questo punto di vista, ma da almeno tre anni sembra aver perso parte della sua persuasività. Anche se, commenta la dirigente della Polstrada di Bologna, Simonetta Lo Brutto, "ci sono ancora margini di miglioramento".

Patenti ritirate. Così una certa preoccupazione viene condivisa anche dalla Polizia stradale. "A fronte di un dato non rassicurante in tema di guida in stato di ebbrezza – si legge in una nota di fine febbraio – i servizi saranno a maggior ragione ancor più pressanti". Anche perché, spiega Lo Brutto, durante gli ultimi appostamenti (di solito ce n’è uno ogni due settimane) sono state ritirate parecchie patenti. 14 tra venerdì e sabato, 17 la volta precedente, più d’una media che solitamente sfiora la decina. "È il terzo controllo consecutivo che fa registrare un significativo numero di positivi all’etilometro", confermano dalla Stradale. Certo, è ancora presto per gridare all’allarme, forse si tratta solo di un caso.

Denunce e sequestri. Eppure anche le gradazioni alcolemiche non sono mica da ridere. C’è chi alza un po’ troppo il gomito, spingendosi oltre la soglia degli 0,8 grammi per litro che già da sola vale una denuncia alla Procura. E chi invece vuole proprio esagerare, sfondando il tetto dell’1,5 g/l e conquistando anche il sequestro dell’auto (nell’ultimo mese è accaduto prima a un uomo e poi a una donna).

 http://www.ilpaesenuovo.it/2016/03/19/sbanda-e-si-schianta-contro-un-albero-ferite-lievi-per-giovane-alla-guida-ma-tanti-guai-auto-rubata-positivo-ad-alcol-e-droga/ 

SBANDA E SI SCHIANTA CONTRO UN ALBERO, FERITE LIEVI PER GIOVANE ALLA GUIDA MA TANTI GUAI: AUTO RUBATA, POSITIVO AD ALCOL E DROGA

marzo 19, 2016 Cronaca Ines De Marco

LECCE – Perde il controllo dell’auto e finisce contro un tronco di albero, all’incrocio tra via Giustino de Jacobis e viale Gallipoli, a pochi passi dal Banco di Napoli e da Porta Rudiae.

Il giovane conducente alla guida, C.K.M., un senegalese di 24 anni residente a Surbo, è risultato senza patente e positivo sia al test alcolemico sia a quello tossicologico, cannabinoidi nel dettaglio. E non solo.

Gli agenti della sezione infortunistica della polizia municipale di Lecce, intervenuti intorno alle due di questa notte sul luogo dell’incidente, hanno accertato che la Fiat Punto schiantatasi contro l’arbusto è stata rubata il 25 febbraio scorso: l’assicurazione era, infatti, falsa.

Nessun altro veicolo è rimasto coinvolto nel violento impatto. Fortunatamente lo stesso senegalese non ha riportato ferite gravi. È stato subito soccorso dai sanitari del 118 e condotto all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce per essere sottoposto a maggiori accertamenti.

Ai vigili il giovane avrebbe più volte riferito di non trovarsi lui al volante dell’utilitaria, ma un’altra persona, di cui però non avrebbe saputo fornire alcuna indicazione. Gli investigatori considerano poco convincente la versione del 24enne, trovato con un tasso di alcol nel sangue pare a 1,4 g/l, quasi tre volte superiore al limite previsto dalla legge.

Sono in corso ulteriore indagini da parte della polizia locale, che nelle scorse ore ha contattato il proprietario della Fiat Punto. Il cittadino aveva presentato formale denuncia negli uffici della questura a fine febbraio, come detto. Il senegalese rischia ora la denuncia per una serie di gravi reati.

 CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 http://www.ilpiacenza.it/cronaca/ubriachi-fradici-minacciano-i-clienti-di-un-locale-con-un-manganello-denunciati.html 

UBRIACHI FRADICI MINACCIANO I CLIENTI DI UN LOCALE CON UN MANGANELLO: DENUNCIATI

E' successo nella notte del 19 marzo al Movida di via Manfredi. Due marocchini ubriachi fradici hanno molestato i clienti nel dehors del locale. Portati in questura sono stati denunciati

edazione

19 marzo 2016 12:57

Hanno molestato i clienti di un pub così insistentemente tanto che i titolari, esasperati, hanno dovuto chiamare il 113. E' successo nella notte del 19 marzo in via Manfredi. Due marocchini, completamente ubriachi, hanno importunato e minacciato le tante persone che nella note affollano il Movida, anche con un manganello telescopico. In pochi minuti due volanti della questura hanno bloccato i due stranieri e li hanno portati in questura. Si tratta di un 31enne e di un 40enne con alle spalle diversi precedenti penali. Sono stati denunciati entrambi per ubriachezza molesta, il più giovane per porto abusivo di oggetti atti all'offesa, e il 40enne è stato segnalato anche come assuntore di stupefacenti: in tasca aveva un pezzettino di hascisc.

 http://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2016/03/19/news/alcol-e-gelosia-accoltella-il-suo-ex-e-finisce-a-processo-1.13155171 

ALCOL E GELOSIA: ACCOLTELLA IL SUO EX E FINISCE A PROCESSO

In tribunale il racconto drammatico della figlia minorenne: «Ho visto il sangue, ho capito cosa aveva fatto mia madre»

di Fabio Poloni

19 marzo 2016

TREVISO. «Ho visto il sangue per terra. Ho capito che mia madre aveva accoltellato mio padre». Una vicenda familiare drammatica, conclusasi quasi in tragedia. Ieri a raccontare al giudice quegli attimi d’inferno è stata la figlia diciassettenne della coppia al centro di questa violentissima guerra domestica. Ora la madre della ragazzina è a processo per lesioni personali aggravate e maltrattamenti in famiglia.

Proprio a tutela della minorenne non riportiamo nomi e dati che potrebbero renderla identificabile. Il dramma attorno al quale ruota ora il processo è arrivato al culmine di mesi di tensioni domestiche: la coppia che va in crisi, lei che sprofonda nell’alcolismo e diventa violenta, lui che si trova una nuova compagna ma continua a vivere in quella casa, da separato, con la sua ormai ex e la figlia minorenne. Siamo nell’hinterland del capoluogo, 2013. La situazione in casa si fa sempre più tesa, drammatica. L’uomo esce presto per andare al lavoro, e quando torna la sera trova spesso la donna ubriaca. L’alcol ne libera la sfrontatezza, la rabbia: la donna diventa molesta, violenta. Insulti, minacce, botte: nel suo mirino sia il compagno, sia la figlia. «Mi ha minacciata e insultata più volte», ha detto ieri al giudice la ragazzina, con un filo di voce, «ma so che lo fa perché beve». Contro la ragazzina l’imputata avrebbe sfogato più volte la propria rabbia, con insulti pesantissimi come «Maledetta e maledetto il giorno che ti ho partorito».

Un dramma continuo, che arriva al culmine la sera in cui lei in cucina afferra un coltello e colpisce l’uomo alle spalle, all’altezza del collo. Difficile spiegare il raptus: forse è stata la gelosia per la nuova storia di lui. L’uomo scappa, si chiude in bagno, chiama la sua nuova compagna al telefono: «Muoio, muoio, sono pieno di sangue». Attimi di terrore. Arriva in cucina anche la ragazzina: vede il sangue, capisce «che lei lo aveva accoltellato». Arrivano i carabinieri, per la donna scatta la denuncia. Ora, il processo: nella prossima udienza sarà lei a essere sentita dal giudice e a raccontare la propria versione dei fatti.

Un episodio che ha segnato le vite di tutti e tre. «Adesso mio padre si chiude in camera sua a chiave, per dormire», ha raccontato ieri la ragazzina al giudice, «perché ha paura che mia madre possa fargli del male di nuovo».

Una vicenda molto simile a quella che ha portato alla condanna a un anno e quattro mesi (con rito abbreviato) di una donna di origini polacche, nei mesi scorsi: la quarantenne ha accoltellato il compagno in uno scatto d’ira con un coltello da cucina, colpendolo al costato e lesionandogli un polmone. La donna in quel caso aveva reagito dopo aver ricevuto uno schiaffo da parte del compagno.