Rassegna del 16 Marzo 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 

ANSA

Lacrime che non scendono, alcol spiegato bimbi

Storia illustrata scritta e disegnata da 2 educatrici fiorentine

FIRENZE, 16 MAR - Un libro illustrato per bambini ma che si rivolge anche ai grandi. Una storia con un lieto fine, ma che non è una favola: racconta di Aldo, 6 anni, e del suo babbo alcolista, ma soprattutto dell'importanza di comunicare e di farsi aiutare perché insieme si può vincere il drago del bere. A scriverlo Ginetta Fusi, a disegnarlo Laura Berni, educatrici fiorentine che da anni si occupano di dipendenze patologiche, lavorando nei servizi pubblici dell'Asl. Hanno trasportato la loro "esperienza sul campo" in 'Le lacrime che non scendono' (Edizioni Piagge, 9 euro), con l'introduzione di Anna Sarfatti e una poesia di Simone Cristicchi, probabilmente il primo libro del genere in Italia.

    La storia è quella del piccolo Aldo ma è universalmente vera per chi ha a che fare con l'alcolismo. Racconta di un bambino che sogna un babbo vicino, che giochi con lui e gli narri le favole. Solo che il padre è sempre ubriaco: Aldo non sa cosa vuol dire questa parola, nessuno glielo spiega, preferendo addolcirgli la realtà con bugie. Sarà poi la madre a capire che, usando il linguaggio giusto, il figlio sapere, per stare meglio, per fidarsi e non ripetere le condotte sbagliate degli adulti, come quelle di suo padre che alla fine accetterà di farsi aiutare. Trasformando una sofferenza in un'occasione per diventare migliori.

 

SIRACUSATIMES

Noto. “Alza l’attenzione… non il gomito!”, prosegue la campagna di sensibilizzazione promossa dai Carabinieri

16 marzo 2016 di Redazione

News Noto: prosegue la campagna di sensibilizzazione “Alza l’attenzione…non il gomito!” avviata dai Carabinieri del Comando Provinciale di Siracusa per la prevenzione dei rischi connessi alla guida in stato di ebbrezza alcolica. L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’ottava edizione del progetto di legalità “Un casco vale una vita”, sviluppato in collaborazione con le società ISAB ed ERG in collaborazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Siracusa e la Croce Rossa Italiana di Siracusa – Sezione Giovani.

Dopo l’evento inaugurale svoltosi sabato 19 dicembre all’interno del Centro commerciale di Città Giardino, questa mattina l’iniziativa si è articolata a Noto, con una serie di incontri tenuti dal Comandante della Compagnia, capitano Sabato Landi, unitamente al Comandante della Stazione ed al Comandante dell’Aliquota Radiomobile con gli studenti delle scuole medie del II Istituto Comprensivo “Melodia”, del III Istituto Comprensivo “Francesco Maiore” e del IV Istituto Comprensivo “Aurispa”.

Attraverso la consegna di una brochure illustrativa, realizzata dal Comando Provinciale Carabinieri di Siracusa, i visitatori hanno potuto riflettere sulla drammaticità dei dati statistici relativi ai numerosi incidenti stradali causati dalla guida in stato di ebbrezza e causa di un elevato numero di feriti gravi e decessi, specie tra i più giovani, con una maggiore concentrazione nei fine settimana, nella fascia oraria notturna compresa tra le 22 e le 6 del mattino.

Grazie alle tabelle contenute nella brochure i giovani studenti, principali destinatari dell’iniziativa, hanno potuto esaminare i diversi effetti dell’abuso di alcool sull’organismo in relazione ai parametri del peso, del sesso e della quantità e tipologia di alcol bevuta.

Successivamente, i giovani si sono recati presso lo stand allestito in piazza Landolina dai Carabinieri e dal personale della Croce Rossa per avere una dimostrazione pratica dei rischi che il consumo smodato di alcol provoca sull’organismo e degli effetti sulla capacità di condurre un veicolo in totale sicurezza. Qui, dopo la parte teorica tenutasi in aula, i Carabinieri hanno invitato i visitatori a rendersi praticamente conto degli effetti dell’alcol sulla guida facendo loro provare un itinerario stradale allestito dalla Croce Rossa, da percorrere indossando degli occhiali appositamente tarati per simulare la vista di un conducente messosi alla guida con diversi livelli di alcolemia nel sangue.

Un modo per acquisire consapevolezza del fatto che quella situazione simulata, trasposta nella realtà, costituisce concretamente una condizione di esposizione ad un enorme pericolo.

I volontari della Croce Rossa hanno inoltre mostrato le procedure di primo soccorso in caso di intervento su un incidente stradale, avvalendosi di un manichino per spiegare le tecniche di rianimazione nonché il funzionamento ed il corretto uso del defibrillatore.

Al termine del percorso, inoltre, i Carabinieri e la Croce Rossa hanno distribuito un alcoltest monouso, utile per rendersi conto “se sia opportuno mettersi alla guida, per esempio, al termine di un lauto pranzo nel corso delle imminenti festività pasquali.

Per la gioia dei giovani erano inoltre presenti i mezzi dei Carabinieri in dotazione alla Compagnia di Noto: autovetture di vario genere, tra cui la nuovissima Seat Leon dell’aliquota Radiomobile, su cui molti si sono divertiti a salire a bordo per vedere la strumentazione dall’interno. I militari dell’Arma hanno, anche, illustrato il funzionamento dell’etilometro e dell’autovelox.

La raccomandazione rivolta ai cittadini, che sarà ribadita nei prossimi eventi a tema, è dunque quella di “alzare l’attenzione…non il gomito!”, evitando di bere se ci si deve mettere alla guida o se si devono compiere attività tali da richiedere particolare concentrazione, per la salvaguardia dell’incolumità propria e degli altri.

 

LANUOVAVENEZIA

Jesolo mette a bando gli alcolici a Pasqua

Ordinanza per il divieto di somministrazione fuori dai locali. Il sindaco Zoggia: "Benvenuti i giovani, ma non per ubriacarsi"

JESOLO16, marzo 2016 - Niente alcol fuori dai locali nel weekend di Pasqua a Jesolo. La Giunta ha approvato l'ordinanza del sindaco in cui si impone che nella zona del Lido di Jesolo, arenile compreso, sia vietata la vendita per asporto di bevande alcoliche di qualunque gradazione, effettuata anche attraverso distributori automatici, dalle ore 22 di sabato 26 marzo e fino alle ore 24 di lunedì 28 marzo.

Ad essere consentita sarà solamente la vendita per asporto di bevande alcoliche per uso domestico i cui contenitori dovranno essere chiusi e sigillati in appositi involucri. Sempre nello stesso periodo vigerà, inoltre, il divieto, arenile compreso, di detenere in qualunque contenitore e consumare bevande alcoliche di qualunque gradazione in luogo pubblico, con esclusione del consumo effettuato all'interno dei pubblici esercizi autorizzati alla somministrazione. «In seguito agli ottimi risultati dello scorso anno abbiamo deciso di intervenire in maniera preventiva con questa ordinanza non solo a tutela degli ospiti che affolleranno Jesolo nei giorni delle festività Pasquali ma anche a garanzia degli stessi locali del Lido per dare un chiaro segnale alle annunciate feste alcoliche giovanili promosse sui social network - spiega il sindaco Valerio Zoggia - .Benvenuti sono i giovani per Pasqua ma non con la sola intenzione di venire in città per ubriacarsi e quindi creare problemi di ordine pubblico nonché di convivenza con gli altri ospiti che vogliono trascorrere qualche ora in serenità con familiari e amici».

La violazione dell'ordinanza comporterà, oltre che a pesanti sanzioni, anche l'accertamento della responsabilità

 

WINENEWS

Roma - 16 Marzo 2016 

IL 17 MARZO 1986 SCOPPIÒ LO SCANDALO DEL METANOLO, CHE MINÒ IL PRESTIGIO DEL MADE IN ITALY NEL MONDO. DA ALLORA, COME RICORDA COLDIRETTI, L’EXPORT ENOICO È CRESCIUTO DEL 573%, ED OGGI IL 66% DELLE SPEDIZIONI SONO DI BOTTIGLIE DOC, DOCG O IGT

Il vino ha fatto segnare nel 2015 il record storico nelle esportazioni, che hanno raggiunto il valore di 5,4 miliardi, con un aumento del 575% su 30 anni fa, quando raggiunsero appena gli 800 milioni di euro, in un panorama, come ricorda la Coldiretti, ben diverso per made in Italy, il cui prestigio fu drammaticamente compromesso dallo scandalo del metanolo, deflagrato il 17 marzo 1986, esattamente 30 anni fa. Ma da quel momento si è registrato un nuovo inizio, con la rivoluzione che ha portato il vino italiano alla conquista di storici primati a livello nazionale, comunitario ed internazionale, ed il risultato è che oggi nel mondo 1 bottiglia di vino esportata su 5 è prodotta in Italia, primo esportatore mondiale di vino. Una crescita nel solco della qualità, visto che il 66% delle bottiglie esportate sono Doc, Docg o Igt. (*)

In termini di fatturato, il primo mercato del vino tricolore, con il valore record delle esportazioni a 1,3 miliardi di euro, sono diventati gli Stati Uniti, che hanno sorpassato la Germania, che rimane sotto il miliardo, davanti al Regno Unito, con oltre 700 milioni di euro. Ma negli ultimi anni si sono aperti nuovi mercati, prima inesistenti, come quello della Cina, dove le spedizioni hanno superato gli 80 milioni di euro nel 2015.

Proprio nel 2015, sul 2014, le vendite hanno avuto un incremento in valore del 13% negli Usa (dove, secondo i dati Coldiretti, vanno forte il Chianti, il Brunello di Montalcino, il Pinot Grigio, il Barolo e il Prosecco) e dell’11% nel Regno Unito, mentre la Germania (dove spopolano Prosecco, Amarone della Valpolicella e Collio) rimane sostanzialmente stabile. In Oriente le esportazioni sono cresciute sia in Giappone che in Cina, rispettivamente del 2% e del 18% in valore.

“Ora la nuova sfida - commenta il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo - è quella di rafforzare e difendere le posizioni acquisite combattendo la concorrenza sleale forte e agguerrita dei produttori internazionali che si concretizza nella vino pirateria, con le contraffazioni e imitazioni dei nostri vini e liquori più prestigiosi che complessivamente provocano perdite stimabili in oltre un miliardo di euro sui mercati mondiali”.

 

(*) Nota: fa un po’ specie leggere commenti quasi entusiastici sui risvolti commerciali di una tragedia costata le vita a diciannove persone. In realtà, anche se le esportazioni sono aumentate, il consumo di vino in trent’anni è più che dimezzato. Senza contare un aspetto vergognoso: in seguito alla tragedia del metanolo, i produttori hanno ricevuto sovvenzioni per miliardi di lire – quasi un premio – e alle vittime non è stato riconosciuto nessun risarcimento.

 

ILSOLE24RE

Università di Sydney: secondo uno studio l'ossitocina permetterebbe di contrastare gli effetti negativi dell'abuso di alcol

Un ormone contro l'alcolismo

Nuovi trattamenti ormonali contro l'alcolismo: è questo l'ipotetico scenario dipinto dai ricercatori dell'Università di Sydney, che in uno studio pubblicato con la collaborazione degli esperti tedeschi dell'Università di Ratisbona sulla rivista Pnas hanno scoperto che l'ossitocina, comunemente nota come “ormone dell'amore”, può contrastare alcuni degli effetti negativi dell'alcol sul cervello.

Lo studio ha previsto l'infusione dell'ormone nel cervello di ratti cui è stato in seguito somministrato dell'alcol. Quest'ultimo, spiega Michael Bowen, esperto della Scuola di Psicologia dell'Università di Sydney, “compromette la coordinazione inbendo l'attività di regioni del cervello responsabili del controllo preciso dei movimenti.

L'ossitocina previene questo effetto a tal punto da non poter dire che i ratti sono in realtà ubriachi osservando il loro comportamento”.

L'effetto, assicura il ricercatore, è davvero notevole. “Ciò accade perché l'ossitocina impedisce all'alcol di avere accesso ai punti del cervello che portano all'intossicazione”, spiega Bowen, sottolineando allo stesso tempo che alla sua base non c'è una modificazione dei livelli di alcol nel sangue. In altre parole, l'ossitocina non aiuta a ridurre il tasso alcolemico dopo una bevuta, e quindi non metterebbe al sicuro dalle multe per guida in stato di ebrezza.

L'ipotesi è invece che così come contrasta gli effetti negativi dell'alcol in termini di coordinazione questo ormone possa aiutare anche ad arginare quelli a livello cognitivo e nel linguaggio.

Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.alcolnews.it

 

IL GIORNALE

Terroristi ubriachi di birra prima di compiere la strage in Costa d'Avorio

Nuovi particolari stanno emergendo intorno alla strage jihadista di domenica in Costa d'Avorio, stando alle ricostruzioni fatte dai testimoni i terroristi prima di dar vita al massacro sono entrati in un bar dove hanno consumato birra e poi hanno aperto il fuoco contro i clienti

Le analisi geopolitiche e militari all'indomani dell'attacco jihadista di domenica in Costa d'Avorio stanno portando alla luce le motivazioni, le strategie e i perchè che stanno dietro alla strage compiuta da Al Qaeda nel Maghreb Islamico.

Ma oltre allo studio geopolitico, ora occorre anche prendere in considerazione le testimonianze e osservare i particolari di quanto accaduto durante l'attacco commesso dai terroristi qaedisti.

L'agenzia Reuters ha raccolto sul campo la testimonianza di chi era presente al momento del massacro che ha portato alla morte di 18 persone. E un resoconto che stupisce, non lascia indifferenti e intacca l'ortodossia del fanatismo è quello di Christian Eddy, che lavora in un bar sulla spiaggia. Il giovane ha spiegato che i miliziani sono arrivati nel suo bar a mezzogiorno di domenica, poi due sono rimasti fuori mentre altri due sono entrati e hanno incominciato a bere birra. ''Non parlavano in francese, parlavano solo in arabo e noi infatti abbiamo comunicato con loro in inglese'', racconta il cameriere che proseguendo nel rievocare la domenica di sangue ivoriana ha aggiunto '' Ad un certo punto gli uomini fuori dal locale hanno iniziato a sparare e i due dentro a quel punto hanno gridato Allah u Akbar, hanno ribaltato i tavoli e si sono uniti ai complici''. E' sempre Christian Eddy ha ricostruire i primi momenti dell'azione islamista. '' La prima vittima è stata una ragazzo che è stato fatto inginocchiare e poi gli hanno sparato alla nuca, poi un ragazzo sordomuto che stava giocando nelle vicinanze. La gente gli urlava di scappare, ma lui non capiva e appena è andato sott'acqua loro gli hanno sparato e l'hanno ucciso''.

Gli uomini armati poi si sono spostati lungo la spiaggia e hanno proseguito nel portare a termine il loro massacro. Le scene della strage sono state inoltre riprese dalle telecamere di videosorveglianza dell'Hotel Etoile du Sud dove sono stati uccisi una donna tedesca e un uomo libanese. I filmati mostrano il panico della gente che appena ha sentito gli spari si è data alla fuga o si è nascosta, e nei video si vede il personale ripararsi dietro i banconi e genitori scappare tenendo in braccio o per mano i figli.

Oggi intanto sono arrivate le dichiarazioni del presidente della Costa d'Avorio Ouattara che ha così parlato all'indomani dell'azione terroristica: '' La Costa d'Avorio non si lascerà intimidire dai terroristi. Si, la Costa d'Avorio è in piedi. Si, in piedi per combattere i codardi e proteggere la sua gente''.

 

MELTYFAN

Demi Lovato festeggia un anniversario importante e dimostra al mondo quanto è forte!

Demi Lovato ha raggiunto un traguardo importantissimo, festeggiando 4 anni di sobrietà.

6/mar/2016 - Demi Lovato da sempre ha dimostrato di essere una ragazza forte, che non ha paura di affrontare i suoi demoni e sconfiggerli. Proprio per questo ha voluto condividere con i fan un traguardo importante nella sua vita: 4 anni di sobrietà dall’alcol. Sono passati anni da quando Demi Lovato, ormai allo stremo delle forze, è stata costretta a ricoverarsi in rehab per sconfiggere i demoni che la tormentavano (fra disturbi alimentari, malattie mentali e dipendenza dall’alcol) e battere, con coraggio, le sue dipendenze. Con coraggio e forza Demi Lovato è riuscita ad uscire dall’incubo ed è diventata la donna forte e consapevole che oggi conosciamo, divenendo un modello di comportamento per tantissime persone.

Demi Lovato ha commentato questo momento importante con alcuni messaggi su Twitter. “Non posso credere che sono passati 4 anni.. Tutto è possibile” ha scritto la star svelando ai fan la sua felicità per la sobrietà raggiunta con grande difficoltà. “Nell’anno passato ho vissuto così tanto la vita e la morte, troppo...Ma ci sono passata attraverso... Sono sobria # 4Anni #GodsWill” e poi “La maggior parte delle persone muoiono, ma altri vanno avanti... E 'ancora là fuori e la voragine cresce .. ma sono ancora in piedi nel bagliore della mattina”. Parole piene di significato e di forza, che ancora una volta hanno la capacità di ispirare milioni di persone. Grazie Demi per il tuo coraggio ed il tuo esempio, ma soprattutto: auguri!