Rassegna del 13 Marzo 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 

BERGAMOPOST

Tutto sul reato di omicidio stradale (C’è pure l’ergastolo della patente)

Dopo anni di lotte sostenute soprattutto dalle associazioni dei parenti delle vittime di incidenti, è finalmente stata approvata in Senato una nuova legge che introduce il reato di omicidio stradale, un tema in discussione in Parlamento già da diverso tempo, su cui più di una volta si aveva avuto l’impressione di essere vicini ad una conclusione. Il disegno di legge è arrivato alla quinta lettura ed è finalmente stato approvato al Senato nella giornata di mercoledì 2 marzo, grazie al voto di fiducia chiesto dal Governo. La nuova disciplina aggiunge due commi all’articolo 589 del codice penale che disciplina il reato di omicidio colposo, con cui in passato venivano trattati in modo generico anche casi di morte causata da un’automobile.

La norma sull’omicidio stradale. L’omicidio stradale verte in maniera molto chiara su una serie di condizioni che possono essere le principali cause dell’incidente, come la violazione delle norme del codice della strada, la guida in stato di ebrezza alcolica o di alterazione psico fisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti. In caso di mancato rispetto delle norme sulla disciplina della circolazione stradale è prevista una pena da due a sette anni, che aumenta da cinque a dieci anni nei casi in cui il conducente abbia commesso il fatto in stato d’ebrezza, con un tasso alcolemico sopra gli 0,8 grammi per litro. La stessa pena è prevista nel caso in cui il conducente proceda a più di 50 km/h oltre il limite di velocità su strade extra-urbane, se ha attraversato un incrocio non rispettando il semaforo rosso, se guidava in contromano o abbia eseguito una manovra giudicata pericolosa.

Se il conducente invece viene sorpreso con un tasso alcolemico che rientra nella fascia massima degli 1,5 grammi per litro o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, la pena prevista è tra gli otto e i dodici anni. In quest’ultima casistica rientrano anche i conducenti che causino un incidente con un tasso alcolemico sopra lo 0,8 g/l e che svolgano in maniera professionale l’attività di trasporto di cose o persone. Sono previste delle aggravanti, come il caso in cui la persona colpevole non sia munita di patente di guida, oppure gli sia stata sospesa o revocata, ma anche nel caso in cui sia il proprietario del veicolo e questo risulti privo di assicurazione. Se vengono commessi più reati, si applica la pena che dovrebbe infliggersi per il reato più grave fino al triplo, con una pena massima di 18 anni. In caso di fuga del conducente, inoltre, la pena assegnata sarà aumentata da un terzo a due terzi e non potrà essere inferiore ai cinque anni.

Le lesioni personali. La nuova legge non si sofferma solo sulla peggiore delle ipotesi, ovvero quella di omicidio, ma disciplina anche i moltissimi casi di lesioni. In tale caso è fissata la punizione con reclusione da tre mesi ad un anno per le lesioni gravi e da uno a tre anni per le lesioni gravissime. Anche in questa fattispecie le pene aumentano a seconda delle condizioni in cui l’evento si è verificato e soprattutto a seconda delle condizioni di lucidità del guidatore. Chiunque si pone alla guida di un veicolo a motore in stato di ebrezza con un tasso alcolemico tra gli 0,8 e 1,5 g/l e causi lesioni personali gravi è punito con la reclusione da un anno e sei mesi a tre anni, mentre in caso di lesioni gravissime la reclusione prevista è da due a quattro anni.

Se il danno è causato in seguito alla guida in stato di ebrezza con un tasso alcolemico superiore ad 1,5 grammi per litro o sotto l’effetto di stupefacenti, è prevista la reclusione da tre a cinque anni in caso di lesioni gravi e da quattro a sette anni in caso di lesioni gravissime. La stessa pena si applica per i professionisti nel settore del trasporto, per cui i limiti si abbassano a 0.8 g/l. Le stesse pene, come nel caso dell’omicidio stradale, vengono assegnate in caso di velocità superiore di almeno 50 km/h al limite nelle strade extraurbane, se il conducente non rispetta un semaforo rosso, se circola contromano o se opera una manovra considerata pericolosa.

Anche in questa circostanza la pena aumenta in caso di persona non munita di patente di guida, o se gli è stata sospesa o revocata, o nel caso in cui il veicolo non risulti provvisto di assicurazione. Nelle ipotesi in cui l’evento non sia esclusiva conseguenza dell’azione o dell’omissione del colpevole, la pena è diminuita fino alla metà. Come nell’omicidio stradale, in caso il conducente provochi lesioni a più persone, si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo, senza però superare i sette anni. In caso di fuga la pena è aumentata da un terzo a due terzi e comunque non può essere inferiore a tre anni.

Aumentano i tempi di prescrizione. Uno dei più grossi problemi del vuoto legislativo che è rimasto fino ad oggi in questa materia era dovuto ai tempi di prescrizione dei reati, spesso decisamente troppo brevi. Con la nuova norma però questi sono addirittura raddoppiati per il reato di omicidio colposo. In caso di flagranza nel caso più grave, ovvero quello di tasso alcolemico oltre gli 1,5 g/l o l’assunzione di droga, sarà obbligatorio l’arresto, circostanza facoltativa invece negli altri casi.

Revoca della patente. Anche la revoca della patente era uno dei temi più controversi: spesso chi era accusato di omicidio colposo per un incidente stradale ricominciava a guidare nel giro di pochi anni. Da oggi in caso di condanna o patteggiamento, anche con la condizionale, per omicidio o lesioni stradali, viene eseguita immediatamente la revoca della patente, e da lì non sarà più possibile per il condannato conseguire l’esame per una nuova patente prima di 15 anni per omicidio, o prima di 5 anni in caso di lesioni. Inoltre nel caso in cui il conducente sia fuggito in seguito ad un omicidio stradale non potrà conseguire una nuova patente prima di 30 anni dalla revoca, con una sorta di “ergastolo della patente”.

Le reazioni. Soddisfatto il premier Renzi che nella giornata di mercoledì ha annunciato l’approvazione della legge con un tweet, dedicato alle vittime della strada e alle loro famiglie. La legge sembra convincere anche i maggiori promotori, ovvero le associazioni delle famiglie di vittime della strada, che da anni organizzano manifestazioni di fronte al Parlamento per chiedere l’introduzione di norme più severe. «Finalmente – hanno spiegato – si passa dalla certezza dell’impunità alla quasi certezza della sanzione penale, accompagnata da una revoca della patente che se non sarà ergastolo sarà costituita comunque da un numero di anni assolutamente dissuasivo».

 

ECO DI BERGAMO

Basta incidenti, ecco le Notti in sicurezza

Chi non beve fa l’autista (e entra gratis)

È tornato nei locali bergamaschi il progetto «Notti in sicurezza» con i volontari che incontrano i giovani nei locali. A chi sta per mettersi alla guida è offerta la possibilità di fare il test dell’alcol: se il tasso è zero, viene consegnato un buono valido per entrare gratuitamente nello stesso locale o utile ad ottenere una consumazione analcolica. Ecco come partecipare.

Riparte per il 3° anno, nell’ambito del progetto «Notti in sicurezza», l’iniziativa «Safe Driver», promosso dall’Agenzia di tutela della salute (Ats) di Bergamo in collaborazione con gli altri membri del tavolo interistituzionale provinciale impegnato nella prevenzione degli incidenti stradali alcol-correlati. Ats di Bergamo, Polizia Stradale, Croce Rossa Italiana, Cooperativa Itaca, Associazione Genitori Atena, Rotary Club Centenario Dalmine, Rotaract Club Città Alta Bergamo e discoteca «Bolgia»: insieme per contrastare il triste, quanto ricorrente, «drinking and driving», come viene connotato a livello internazionale il fenomeno della guida associata al bere, a cui è attribuibile buona parte degli incidenti che avvengono nelle ore notturne. A rendere più tragico il quadro, è l’alta percentuale di giovani coinvolti in questi eventi.

Da qui l’idea di promuovere la figura del «guidatore designato» per suggerire un’alternativa in questi contesti: il «safe driver» svolge un ruolo fondamentale in tutte quelle occasioni cosiddette «sociali», momenti in cui l’astensione dal consumo di alcol da parte del guidatore può risultare determinante per la sicurezza dei propri compagni di viaggio. Il progetto prevede interventi diretti sul campo, cioè proprio nei luoghi del divertimento notturno. Qui giovani volontari, appositamente formati, incontrano gli avventori, spesso loro coetanei, distribuendo materiale informativo e di sensibilizzazione all’uso responsabile delle sostanze alcooliche, oltre a gadget come etilometri digitali o monouso, magliette, cappellini e fascette distintive. Per chi si accinge alla guida, poi, è offerta la possibilità di misurare la propria alcolemia: se questa risulta equivalente a zero, è consegnato un buono valido per entrare gratuitamente nello stesso locale o utile ad ottenere una consumazione analcolica.

Se, invece, il risultato del test evidenzia un valore superiore a quello consentito dalla legge, viene sconsigliato di mettersi alla guida e sono suggerite strategie sicure alternative, come rivolgersi ad un servizio taxi, se i mezzi pubblici non fossero più disponibili, o affidarsi alla guida di un amico sobrio. Al di là della valutazione delle singole situazioni, l’iniziativa ha come obiettivo introdurre e consolidare la cultura del «safe driver», quale ruolo mirato alla prevenzione degli incidenti stradali alcol-correlati, diminuendo il numero di guidatori con tasso di alcolemia superiore allo zero. Il 2015 ha visto azioni di sensibilizzazione in 18 locali con circa 800 misurazioni su autisti, di cui solo il 50% erano sobri.

Per divenire protagonista come animatore dell’iniziativa, o anche solo per informarsi sul progetto, è possibile contattarne i referenti alla mail safedriverbg@gmail.com o al numero 346 6114707, oltre a seguire la pagina Facebook «Notti in sicurezza - safe driver».

 

PISATODAY

Movida, Confcommercio: "Stop agli acquisti no limits di alcolici ai supermercati"

L'associazione punta il dito verso la vendita di grossi quantitativi di alcol fatta dai supermercati ai soggetti che poi commerciano abusivamente le bevande per strada (*)

Redazione

12 febbraio 2016 - Il cuore del problema degrado-movida è la vendita di alcolici massiva dai supermercati, con poi la rivendita in strada. La presidente di Confcommercio Pisa Federica Grassini torna a denunciare una situazione sulla quale le autorità sembrano non aver ancora posto la massima attenzione: "Si fa un gran parlare di movida e di come risolverla - spiega la rappresentate - ma il problema è esclusivamente la vendita massiccia e abusiva di alcolici e superalcolici fuori dai circuiti tradizionali dei locali. E' purtroppo esperienza comune che i supermercati di Pisa vengano sistematicamente presi d'assalto la vigilia dei week-end da cingalesi e persone varie che acquistano quantità incredibili di alcolici stipati in decine di carrelli, che vengono poi rivenduti ai minimarket o direttamente in strada. C'è tutta una filiera supermercato/minimarket/strada che alimenta la somministrazione fuori dalle regole, che prende appunto origine dagli acquisti no limits ai supermercati".

Da qui al degrado il passo è breve: "Crediamo che le autorità e le forze dell'ordine debbano intervenire proprio qui, alla fonte - auspica Federica Grassini - per sanare questo vero e proprio abuso commesso contro la città, i locali in regola, gli stessi consumatori. Pisa non può continuare ad essere ostaggio di questo spaccio illegale di alcolici, in barba alle più elementari regole, e qualcosa di concreto deve essere fatto. Non è più tollerabile che ai pubblici esercizi regolari si richieda un impegno diretta in campagne di sensibilizzazione sul consumo consapevole, campagne alle quali si prestano sempre con grande disponibilità e poi si permetta agli abusivi di proliferare indisturbati e svendere fiumi di alcolici a chiunque, minorenni e già ebbri compresi".

Non una demonizzazione, serve controllo: "La movida è un fenomeno positivo di animazione e divertimento - conferma Alessandro Trolese presidente del Centro Storico di Confcommercio Pisa - e il positivo esempio spagnolo, che ne ha fatto motivo di attrazione turistica, dovrebbe pur insegnarci qualcosa. Qui a Pisa troviamo troppi minimarket in prossimità dei complessi scolastici, una conferma seppur indiretta del fatto che vendono alcolici ai minorenni a prezzi stracciati generando, fuori dai circuiti regolari, un inaccettabile mercato parallelo".

 

(*) Nota: leggendo il titolo si potrebbe pensare che la Confcommercio abbia finalmente preso una posizione sulla continua trasgressione al divieto di vendita di alcolici ai minori o fuori dagli orari consentiti. Invece è solamente preoccupata che siano gli altri a vendere alcolici al posto loro.

 

IL TIRRENO

Quindicenne soccorsa in piazza: era in coma etilico

La ragazza è stata portata al pronto soccorso dell'ospedale di Prato in codice giallo dopo una serata con gli amici nella quale aveva abusato di alcol. Due giovani gravi per l'alcol a Firenze

PRATO 13 marzo 2016 - Una ragazza di 15 anni è stata soccorsa nella tarda serata di sabato 12 marzo in piazza Mercatale coi sintomi di un coma etilico provocato dall'eccessiva assunzione di alcolici. L'episodio è stato confermato dalla Misericordia, che ha inviato sul posto un'ambulanza, e dall'ospedale, dove la quindicenne è stata portata per essere sottoposta alle cure del caso. La richiesta di intervento medico in piazza Mercatale è arrivata alla centrale del 118 intorno alle 23 di sabato, probabilmente dagli amici della ragazza che l'avevano vista in difficoltà. Quando l'ambulanza è arrivata sul posto, i sanitari si sono resi conto che il problema era legato all'alcol e l'hanno portata d'urgenza al pronto soccorso del Santo Stefano in codice giallo. In ospedale le condizioni della quindicenne sono migliorate nelle ore successive, tanto da permetterne la dimissione e il ritorno a casa.

Nella stessa serata una situazione simile si è presentata a Firenze. Due giovani fiorentini di 19 e 21 anni sono stati ricoverati in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Santa Maria Nuova coi sintomi del coma etilico. I due giovani sono stati trovati in stato di incoscienza in piazza San Paolino intorno all'1.40. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri del Nucleo radiomobile dopo una segnalazione al 112 fatta dai sanitari del 118.

(p.n.)

 

OTTOPAGINE

Ubriaco accoltella la compagna: arrestato 56enne

Dramma sfiorato a Sessa Aurunca

Sessa Aurunca.  A Sessa Aurunca i carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato per tentato omicidio, il cittadino bulgaro Savov S. N., classe 1965. I militari sono intervenuti nella notte a seguito richiesta telefonica di soccorso fatta per una quarantaquattrenne bulgara, ferita da arma da taglio all’addome e medicata dal personale del 118. Nell’immediatezza, la vittima ha riferito di essere stata accoltellata dal compagno. Le ricerche hanno consentito di rintracciare l'uomo ancora in stato di alterazione psico-fisica da uso di alcool, presso il suo domicilio, intento a pulire il pavimento dal sangue. A seguito di perquisizione, nella cucina dell’abitazione, sono stati rinvenuti e sequestrati un coltello da cucina con lama di 15 centrimetri, rispondente alla descrizione fatta dalla donna, e gli indumenti dell’uomo macchiati di sangue. La donna è poi stata portata in ospedale e al momento ricoverata in prognosi riservata.

 

SANEREMONEWS

Camionista ubriaco e completamente nudo tenta di entrare contromano in autostrada, fermato grazie all'intervento della Polizia Stradale

Un camionista lituano, A.D. 34 anni, dopo la sosta ha ripreso la marcia, tentando di rientrare in autostrada contromano, distruggendo una sbarra che delimitava l'area di parcheggio

Camionista ubriaco crea il caos in autostrada. E' successo ieri, intorno alle 19, all'uscita dell'area di servizio Conioli di Santo Stefano al Mare, che si trova in A10, in direzione Savona. Un camionista lituano, A.D. 34 anni, dopo la sosta ha ripreso la marcia, tentando di rientrare in autostrada contromano, distruggendo una sbarra che delimitava l'area di parcheggio.

Fortunatamente altri camionisti presenti, che nel frattempo avevano avvertito la Polizia Stradale, gli hanno segnalato l'errore, indicandogli la direzione giusta che il lituano ha preso dopo una pericolosissima inversione a u. Rientrato nella giusta carreggiata, tuttavia l'autista ha condotto il mezzo a zig zag, abbattendo alcuni paletti che si trovavano in galleria. Altre chiamate alla Stradale sono arrivate da alcuni automobilisti spaventati, e così, due pattuglie, non senza fatica, hanno fermato l'autista nel tratto di autostrada tra Imperia Ovest e Imperia Est.

Quando gli agenti si sono avvicinati lo hanno trovato completamente nudo, e, appena sceso dal camion, il lituano si è accasciato a terra, rischiando anche di procurarsi del male. Ovviamente, dai controlli, il camionista è risultato fortemente positivo all'alcool test, con un valore di 2,46 (per gli autotrasportatori i valori devono essere uguali a zero). Gli inquirenti sono in attesa dei risultati dei test tossicologici effettuati poco più tardi all'ospedale di Imperia.

Il camionista è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Imperia per guida in stato di ebbrezza. Gli è stata ritirata la patente, che molto probabilmente, con un provvedimento di inibizione alla guida in territorio italiano, emesso dalla Prefettura, sarà revocata per tre anni. A questo si aggiunge una contravvenzione che può variare dai 2mila agli 8mila euro, oltre al sequestro del mezzo.

La Stradale, nella notte, ha effettuato altri controlli tra Imperia e Sanremo, sempre nell'ambito della lotta contro la guida in stato di ebbrezza, fermando venti veicoli, e controllando in totale trenta persone. Tre sono state denunciate per guida in stato di ebbrezza, uno di questi è risultato positivo al test con un valore sopra l'1,5. In questo caso è scattato il ritiro del mezzo.