Rassegna del 8 Marzo 2016

A cura di Roberto Argenta, Guido Dellagiacoma, Alessandro Sbarbada

 

MILANO-EVENTI.IT

OPEN BAR 5€ PER TUTTE LE DONNE + Robber Hawk DJset ➼ Festa della Donna ♀

08 marzo 2016 presso Fuorimano OTBP a Milan

OPEN BAR A 5€ PER TUTTE LE DONNE⚜⚜

http://milano-eventi.it/open-bar-5-per-tutte-le-donne-robber-hawk-djset-festa/49497

E’ NECESSARIO ACCREDITARSI PERSONALMENTE SULLA BACHECA DELL’EVENTO SCRIVENDO IL PROPRIO NOME E COGNOME PER AVERE ACCESSO ALLA SERATA

 

OPEN COCKTAIL BAR A €5 PER LE PRIME 200 DONNE CHE SI ACCREDITANO SULL’EVENTO

 

ESCLUSIVAMENTE ☞ 20 ☜ INGRESSI DISPONIBILI PER GLI UOMINI DALLE ORE 23:00 IN OPEN BAR AL COSTO DI €50 (prevendita a welovewomen@fuorima.no )

DJ SET di ROBBER HAWK dal The Beach

CARAMELLE GOMMOSE ALCOLICHE E GADGET

Vi attendiamo martedì 8 marzo, per un edizione speciale de L’Astemio, il nuovo evento del martedì sera, che per l’occasione si trasformerà in una serata a tema per la festa della donna, sempre nella splendida cornice del Fuorimano OTBP a pochi passi dall’Università Bicocca e dalla stazione di Greco Pirelli.

L’ingresso in open bar è garantito al costo di 5€ per le prime duecento donne che si accreditano sulla bacheca dell’evento. (*)

L’open bar prevede la scelta tra una selezione di cocktail preparati dai nostri barman e birre artigianali alla spina, inoltre saranno offerte le classiche caramelle gommose alcooliche che contraddistinguono l’evento e vari gadget a tema per la festa della Donna.

Indirizzo: Via Roberto Cozzi 3, Milan

 

(*) Nota: “open bar” a 5 euro significa che la donna paga 5 euro e può bere tutto quello che vuole.

Per i 20 uomini l’open bar sarà a 50 euro.

Inutile ricordare che basta che a una sola cliente, o a un solo cliente, benga cagionata l’ubriachezza per incorrere nel reato penale.

Qualcuno andrà a controllare?

In Italia vino, birra e altri alcolici sono protagonisti nella gran parte degli episodi di cronaca nera: chissà come mai.

 

IL GIORNO

Ballerina uccise convivente, il legale di parte civile: era sotto l'effetto di alcol

Milano, 7 marzo 2016 - La ballerina lituana Oksana Murasova, accusata dell'omicidio del convivente Ruslan Bilous con una coltellata il 3 aprile 2015 a Milano, avrebbe agito sotto l'effetto di alcol che avrebbe assunto in qualità elevata. Il particolare è emerso durante l'interrogatorio della donna davanti alla Corte d'Assise di Milano nel processo per omicidio volontario che la vede imputata. La ballerina, rispondendo a una domanda dell'avvocato della sorella e del cognato della vittima, parti civili al dibattimento, ha ricordato di aver bevuto due Spritz. Impossibile per l'avvocato di parte civile che ha sottolineato che dalle analisi del sangue effettuate alle 4 di notte all'ospedale San Paolo di Milano dopo il fermo di polizia, la giovane lituana è risultato avere un tasso alcolemico pari a 1,87 grammi per litro. Un valore decisamente elevato se si confronta con le soglie previste dal nostro codice della strada, che prevedono per chi ha un tasso sopra 1,5 grammi per litro perfino l'arresto fino a un anno.

Il pm Alessandro Gobbis ha cercato di ricostruire la tragica serata nella quale Bilous, di origine ucraina, ha perso la vita, focalizzandosi sulla dinamica dell'uccisione, cercando di far luce sulle tre versioni rilasciate da Murasova, che avrebbe agito anche perchè spaventata dalle violenze che l'uomo aveva usato sulla figlia di tre anni, cui l'uomo avrebbe puntato un coltello da cucina alla gola. L'imputata però o ha risposto in modo confuso o non ha risposto alle domande. Alla prossima udienza, fissata per l'11 aprile, la Corte d'Assise dovrà decidere se convocare in aula, in audizione protetta, la figlia della ballerina che allora, a soli tre anni, aveva assistito al delitto.

 

AFFARI ITALIANI

Alcol, sesso, coca e sangue: chiesta perizia psichiatrica per i killer di Roma

"Occorre dimostrare che in quel momento i due ragazzi mentre uccidevano Luca Varani non era in grado di intendere e di volere"

L'avvocato Michele Andreano, difensore di Manuel Foffo, accusato dalla Procura di aver ucciso assieme all'amico Marco Prato il 23enne Luca Varani, chiederà al Giudice per l'udienza preliminare di disporre una perizia psichiatrica per verificare se al momento dell'assassinio i due indagati fossero in grado di intendere e di volere.

"Se ha assunto quantitativi di cocaina di quel livello e hanno bevuto superalcolici per due giorni ininterrottamente - ha detto il penalista intervenuto a Radio 24 - si capisce che gli effetti sono devastanti, per cui dovremmo, anche per dovere difensivo, valutare se in quel momento erano in grado di intendere e di volere". "Noi certamente dovremo esplorare tutte le possibilita' - ha aggiunto Andreano - e quindi la prima cosa che chiederemo è una perizia psichiatrica, oltre agli esami tossicologici. Domani depositerò la richiesta di incidente probatorio in questo senso, con la massima lealta' e anche tenendo presente il dolore della famiglia del povero ragazzo che è stato ucciso. Se ci sono le condizioni scientifiche per dimostrare che in quel momento Foffo non era in grado di intendere e di volere e' chiaro che abbiamo il dovere di verificarlo".

 

TVIWEB.IT

VICENZA – Amici con chitarra e alcol sul tetto dell’ex Lanerossi. Ragazzo cade: è grave

Sono gravi le condizioni del 26 enne dell’Est Europeo, precipitato nella notte dal tetto della Ex Lanerossi nel quartiere dei Ferrovieri a Vicenza. Sarebbe caduto da un’altezza di circa 9 metri. Sul posto i vigili del fuoco e un’ambulanza del Suem 118. Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente ed il motivo per cui il giovane si trovasse sul tetto dello stabile abbandonato, a quell’ora, con altri sei amici. Il 26 enne si trova ora nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Bortolo di Vicenza.

 

AGGIORNAMENTO

Emergono altri dettagli sul grave incidente occorso all’ex stabilimento Lanerossi di via Masotto (zona Ferrovieri di Vicenza) ieri sera poco prima di mezzanotte. Un gruppo di quattro amici, un vicentino di origine ucraina di 26 anni, due ragazzi (di 20 e 21 anni) e una ragazza di 20 anni, si sono avventurati nell’ex stabilimento. Hanno poi raccontato alla polizia che spesso andavano nell’area abbandonata per suonare con la chitarra e bere alcolici per passare una serata diversa. Ieri sera uno dei quattro, il giovane di origine ucraina, è scivolato da un’altezza di nove metri. La caduta, se pur attutita dal terreno fangoso, gli ha provocato un trauma emitoracico destro e una lesione al fegato. Subito è stato chiamato il Suem 118, quindi la polizia e i vigili del fuoco per il difficoltoso recupero del ferito. I pompieri hanno infatti dovuto usare un’autogru per issare la barella e portarla fuori dall’area recintata. Il giovane era cosciente e non riusciva a muoversi ed ora è ricoverato al reparto di rianimazione del San Bortolo di Vicenza.

 

H24NOTIZIE.COM

Incidente in via Epitaffio. Lui era ubriaco, lei è in condizioni critiche

di Stefania Saralli

È ricoverata in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. S.V., 42 anni, era alla guida della sua Fiat Punto e stava tornando a casa dopo una serata trascorsa fuori. Lungo via Epitaffio, però, appena prima del tratto “controllato” dai Velo Ok, è stata tamponata ed è uscita fuori strada.

L’incidente è avvenuto pochi minuti prima delle 23 di domenica sera. La 42enne stava percorrendo via Epitaffio in direzione Latina quando è stata colpita da una Alfa Romeo guidata da un uomo di nazionalità romena e di due anni più piccolo. In seguito all’impatto, la 42enne – complice anche l’asfalto bagnato – ha perso il controllo della vettura, che si è rigirata finendo fuori strada. Appena prima di entrare nel canale che costeggia la carreggiata, la Punto ha impattato un grosso pino. Un urto terribile, in seguito al quale la macchina si è quasi accartocciata su sé stessa, proprio all’altezza della fiancata lato guidatore. L’airbag si è immediatamente aperto ma l’impatto è stato forte.

La macchina dei soccorsi è stata immediata. Per estrarre la donna dall’abitacolo si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Il personale medico dell’Ares 118 ha subito trasportato la donna al pronto soccorso dove è giunta in codice rosso. Qui è stata operata d’urgenza per l’asportazione della milza. Ora è ricoverata nel reparto di Rianimazione in prognosi riservata. Le sue condizioni sono critiche.

Praticamente illeso il 40enne romeno e la donna che viaggiava con lui a bordo dell’Alfa Romeo. L’uomo, in ospedale, è stato sottoposto a tutti gli accertamenti di rito e le analisi hanno evidenziato che si era messo alla guida in evidente stato di ebbrezza: il suo tasso alcolico, infatti, è risultato cinque volte superiore rispetto al limite consentito.

A svolgere i rilievi di rito sono stati gli agenti della polizia Stradale di Terracina.

 

L’ARENA di Verona

Alcol, fumo e alimenti, al via il corso

L’Acat (associazione club alcologici territoriali), organizza con inizio il 15 marzo alle 20 negli spazi della parrocchia di Pozzo un ciclo gratuito di otto serate sull’alcolismo e su come uscirne. L’iniziativa è finalizzata a illustrare le modalità di prevenzione e promozione alla salute e le metodologie per vincere il problema soprattutto grazie all’attività dei club Acat. L’Acat è articolata in 13 club, attivi a Borgo Roma, Santa Lucia, Castel d’Azzano, Ca’ di David, e San Giovanni Lupatoto. I club sono formati da un insieme di persone e famiglie che si incontrano tutte le settimane per stare insieme scegliendo liberamente un nuovo stile di vita. Vi partecipano soprattutto famiglie con problemi di dipendenza da alcol e con problemi alcolcorrelati, ma anche con altri tipi di sofferenza-dipendenza: fumo, gioco, droga, solitudine e disordini alimentari. Gli incontri sono settimanali e durano un’ora e mezza.

 

OGGI TREVISO

Gelaterie da tutto il Nordest si sfidano per il miglior gelato al Prosecco

I gusti dell'Alta Marca all'Antica Fiera di san Gregorio

VALDOBBIADENE – L’Antica Fiera di San Gregorio a Valdobbiadene regalerà nel prossimo weekend un viaggio unico nei sapori dell’Alta Marca. Protagonista naturalmente il Prosecco DOCG ma non solo. Arriva alla quarta edizione, infatti, il Concorso Gelato al Prosecco DOCG realizzato in collaborazione con MIG-Mostra Internazionale del Gelato e Fiera di Longarone. Decine di gelaterie artigianali di tutto il Nordest sono pronte a sfidarsi a colpi di coppetta: sabato 12 marzo la giuria di esperti si riunirà all’Agriturismo La Dolza di Follina (TV) per valutare con un punteggio da 0 a 10, gusto sapore e aspetto delle produzioni dei mastri gelatai. Perché non è affatto semplice realizzare un buon gelato al prosecco, come spiega Fausto Bortolot, presidente MIG: “Realizzare questo gelato è una vera sfida, la base alcolica infatti rende particolarmente difficile ottenere la giusta compattezza, solo i veri esperti riescono a realizzare un gelato con la giusta cremosità. Un sapere artigiano di cui i gelatieri italiani – e venti – in particolare sono portabandiera. Basti dire che sono circa 2mila le gelaterie italiane in Germania, dove il Prosecco è particolarmente apprezzato”.

Fin dalla sua istituzione, l’Antica Fiera di San Gregorio rappresenta l’anteprima per la Giornata Europea del Gelato che si terrà il 24 marzo. In occasione della premiazione del concorso, domenica 13 marzo dalle ore 11, sarà anche distribuito gratuitamente ai presenti gelato al prosecco. (*) Piazza Marconi, cuore pulsante della Fiera, ospiterà anche il mercato dei prodotti tipici dove si potrà conoscere una accurata selezione di produzioni tipiche locali: dai formaggi della Pedemontana e di Malga, alla Casatella Trevigiana DOP; dai salumi, come la sopressa, fino al miele. Prodotti di nicchia da gustare, magari accompagnati da una selezione di Prosecco Superiore di Valdobbiadene nell’enoteca allestita ai piedi del municipio. Non solo degustazione, si potrà anche partecipare a laboratori culinari: “Con le mani in pasta” insegnerà, tra teoria e pratica, come dal frumento, alla farina si realizza una buona pasta fatta in casa. Il gusto non manca anche a Villa dei Cedri: la bellissima villa ospita al piano terra una enoteca e all’esterno sarà in funzione il grande girarrosto per il classico spiedo dell’AltaMarca da abbinare a piatti tipici della zona.

 

(*) Nota: proprio a tutti i presenti? Anche ai bambini?

I bambini sono molto attratti dal gelato…

 

GIORNALE DEL POPOLO

Gli svizzeri preferiscono il vino

Quasi il 60% dell'alcol consumato è nettare di Bacco.

Si beve di più in Ticino e in Svizzera francese. I più giovani preferiscono la birra.

Sono i risultati diffusi dal monitoraggio delle dipendenze.

Oltre la metà dell'alcol bevuto dai giovani è birra, che viene consumata soprattutto durante il weekend. Tra gli adulti, però, il vino ha il sopravvento ed è la bevanda alcolica più diffusa nel nostro paese. Le preferenze degli svizzeri in fatto di alcolici sono state diffuse oggi dal Monitoraggio svizzero delle dipendenze.

Il vino è la bevanda alcolica preferita nel nostro paese. Quasi il 60% dell'alcol consumato in Svizzera è infatti vino (inclusi i vini spumanti). Un ulteriore 30% viene invece bevuto sotto forma di birra, il 5% come superalcolici, il 3% come aperitivi o cocktail e l'1% circa come alcopop (le bevande alcoliche gassate al gusto di frutta).

Dal rapporto è inoltre nuovamente emerso che gli uomini bevono nettamente più delle donne. Oltre alle cifre relative alle vendite raccolte dalla Regia federale degli alcol, il sondaggio fornisce informazioni sul consumo delle singole bevande alcoliche in base all'età, al sesso e alla regione linguistica in cui risiedono i consumatori.

I giovani preferiscono la birra: nella fascia d'età tra i 15 e i 24 anni, oltre la metà dell'alcol viene appunto consumato sotto forma di birra. Rispetto alle altre categorie d'età, i giovani bevono anche più spesso superalcolici, cocktail e alcopop. Con il passare degli anni, però, le persone tendono a bere più vino (dai 15 ai 19 anni lo bevono il 16%, tra gli ultrasettantacinquenni l'84%), mentre il consumo di birra (dai 15 ai 19 anni la bevono il 53%, tra gli ultrasettantacinquenni l'11%) e delle altre bevande alcoliche tende a diminuire.

Si beve soprattutto durante il fine settimana, nella misura del 60% in più rispetto ai giorni feriali, e maggiormente sotto forma di superalcolici e birra che non di vino. A bere nettamente più alcol durante il weekend che in settimana sono in particolare le fasce d'età più giovani. Invecchiando, gli svizzeri bevono invece meno durante il fine settimana, ma in compenso di più nei giorni feriali.

Panorama praticamente immutato

Tra il 2011 e il 2015 si sono riscontrate pochissime differenze. Nel 2015 le donne hanno consumato proporzionalmente più vino rispetto al 2011 (nel 2011 il 69%, nel 2015 il 78%), ma meno birra (nel 2011 il 17%, nel 2015 l'11%). Tra gli uomini le percentuali sono rimaste invariate.

La Svizzera romanda al primo posto

I più "bevoni" sono svizzeri francesi e ticinesi

I dati raccolti di recente dal Monitoraggio svizzero delle dipendenze confermano che nella Svizzera francese, in particolare, e nella Svizzera italiana si consuma globalmente più alcol, e soprattutto più vino, che nella Svizzera tedesca. In proporzione, nella Svizzera tedesca il consumo di vino corrisponde al 56% del consumo totale e in Romandia al 69%.

 

AO.PR.IT

“L’alcol sotto la lente d’ingrandimento” sabato 9 aprile esperti a confronto

Al via l'appuntamento sulla prevenzione alcologica e le patologie correlate, organizzato dall'Unità Operativa di Clinica e terapia medica del Maggiore

Aprile è il mese dedicato alla prevenzione dei rischi e dei problemi legati al consumo di bevande alcoliche, per l'occasione l'Unità Operativa Clinica e Terapia medica dell'Ospedale organizza sabato 9 aprile a partire dalle 8 nella Sala congressi aziendale, l'incontro "L'alcol sotto la lente d'ingrandimento. Esperti a confronto". Sarà occasione per focalizzare l'attenzione sulle patologie correlate alla dipendenza da alcol, si parlerà inoltre delle cause di origine genetica che determinano la predisposizione alla dipendenza, delle strategie di prevenzione, diagnosi e terapia con interventi maggiormente efficaci. L'appuntamento è accreditato ECM per tutte le figure professionali sanitarie e per psicologi.

L'ambulatorio di Alcologia dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma è attivo dal 1992 in un'ottica di servizio e collaborazione con la rete territoriale locale, regionale e nazionale, garantendo un’assistenza medica e psicologica adeguata alla problematica alcol correlata, anche in termini di consulenze per le Unità Operative ospedaliere e di urgenze secondarie al consumo di alcol. L'ambulatorio collabora inoltre con le associazioni di volontariato del territorio, che offrono un significativo sostegno ai pazienti e famigliari con problematiche correlate delle dipendenze da alcol quali ACAT Parma Il Volo, Alcolisti Anonimi e Al-Anon, Alateen.

 

IL GAZZETTINO

Ubriaco, fugge nudo dal pronto soccorso: lo trovano dentro ai rovi

di Paola Treppo

PALMANOVA (Udine) - Beve troppo e, ubriaco, si sente male ed esce di senno. Entra in un pubblico esercizio di Palmanova, completamente alterato, e inizia a infastidire i clienti tanto che il gestore ritiene di chiamare aiuto, temendo che l’uomo non solo possa far del male alle persone ma che possa svenire da un momento all’altro. Sul posto arrivano allora i sanitari del 118 che riescono a calmarlo e lo trasportano per tutte le cure del caso nel vicino ospedale della Città Stellata.

Qui, il personale medico lo aiuta subito ma l’uomo, evidentemente ancora molto agitato e in preda ai fumi dell’alcol, scappa dal pronto soccorso completamente nudo e si perdono le sue tracce. È l’una di notte e, per rintracciarlo, prima che possa svenire e morire di freddo, è necessario rintracciarlo prima possibile. A quel punto scendono in campo i vigili del fuoco che, dopo un paio d’ore, lo trovano in mezzo ai rovi, in un fosso, tutto graffiato, nelle campagne vicino all’ospedale. È ancora vivo e viene nuovamente condotto in ospedale dove si trova tuttora per gli accertamenti e l’assistenza, anche psicologica, che richiede il caso. È accaduto nelle prime ore di oggi, martedì 8 marzo. 

 

NOTIZIAOGGI.NET

Ubriaca si ribalta con l'auto a Grignasco

La donna è stata denuncia per guida in stato di ebbrezza

Finisce fuori con la sua Fiat 500 a Grignasco ribaltandosi in un prato, è uscita illesa una ragazza di 26 anni di Lesa. La donna è stata sottoposta al test dell'etilometro e ha fatto registrare un valore superiore a 1.50, oltre tre volte il limite massimo consentito. Gli agenti della Polstrada di Borgomanero hanno proceduto alla denuncia per guida in stato di ebbrezza e hanno disposto anche il ritiro della patente, il veicolo è stato sottoposto a sequestro.

 

ITALIA OGGI

Il Tour de France quest’anno sarà sponsorizzato nelle tappe estere nientemeno che da un vino cileno

Più che uno scandalo, una bestemmia, un oltraggio alla viticoltura francese. L’Amaury Sport Organization, la società che organizza il Tour de France (che parte il 2 luglio prossimo da Mont Saint-Michel e si conclude con la classica salita del Mont Ventoux, in Provenza, il 12 luglio, due giorni prima della Festa Nazionale) ha scelto come sponsor dell’evento ciclistico più amato dai francesi (risale al 1903) il vino cileno “Bicicleta” (bianco e rosso) prodotto dal colosso “Concha Y Toros”, primo esportatore sudamericano, in cambio di 400 mila euro all’anno fino al 2017. Per la verità, la sponsorizzazione del vino cileno “copre” solo le tappe del Tour fuori dalla Francia - in Svizzera, Andorra e Spagna - perché qui la pubblicità del vino (e del tabacco) è vietata dalla legge Evin (un ministro socialista al tempo della presidenza Mitterrand) del 1991. Ma ai viticoltori francesi è apparsa in ogni caso come un affronto insopportabile. E così, guidati dal presidente dei produttori dell’Aude (un dipartimento della Languedoc-Roussilbn), Frédric Rouanet, hanno già fatto sapere al patron del Tour, Christian Prudhomme, un ex giornalista sportivo della Cinq, che bloccheranno tutte le tappe del giro se non si chiariranno i termini del contratto di sponsorizzazione con i “nemici” cileni (che, in effetti, l’anno scorso, hanno superato per la prima volta i francesi sul mercato giapponese). E siccome non è questo il momento di sfidare la “colère” degli agricoltori, già abbastanza inviperiti per i difficilissimi negoziati con le grandi catene commerciali, da Auchan a Carrefour a Leclerc che hanno offerto prezzi inferiori a quelli dell’anno scorso, è scesa in campo l’agenzia pubblica Agrimer, una sorta di Ice che accompagna l’export del vino francese in tutto il mondo, cercando di mediare tra le esigenze degli organizzatori del Tour (a cui i 400 mila euro all’anno dei cileni fanno comodo) e quelli dei “vignerons” alle prese con una crisi dell’export causata anche dalla concorrenza sui mercati internazionali dei vini sudamericare). Jéròme Despey, presidente di Agrimer, ha dovuto fare appello a tutte le sue doti diplomatiche per arrivare a un compromesso (ancora tutto da valutare: coni contadini francesi non c’è mai da stare tranquilli). I viticoltori francesi potranno essere presenti con i loro prodotti e i loro stand alla partenza e all’arrivo delle varie tappe del Tour, ma non potranno fare pubblicità durante carovana del giro per non violare legge Evin. Il patron del Tour, Prudhomme, è d’accordo (“Nessuna difficoltà a riservare degli spazi peri nostri viticoltori alla partenza e agli arrivi, come abbiamo fatto, domenica 6 marzo, per la 74 edizione della Parigi-Nizza” ha dichiarate conciliante); il presidente dei vignerons dell’Aude, Rouanet, che parla a nome di tutti i suoi colleghi francesi, è più prudente: “Aspettiamo di vedere se agli impegni seguiranno i fatti. Vogliamo incontrare Prudhomme e leggere insieme il contratto di sponsorizzazione che ha firmato con i cileni di Concha y Toros, che sono i nostri grandi competitori sui mercati internazionali. E vogliamo anche avere rassicurazioni sulle prossime sponsorizzazioni. Possibile che non si trovi uno sponsor francese per il Tour de France?”.

 

Autore: Giuseppe Corsentino