Rassegna del 29 Febbraio 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

  UN’ANALISI DELLA SITUAZIONE IN FRIULI VENEZIA GIULIA

IL CULTO DELLO SBALLO UN FENOMENO GIOVANILE ANCORA SOMMERSO

L’esperto Gianni Canzian: sempre più diffuso l’abuso di sostanze. Eppure l’alcolismo sembra in progressiva diminuzione

di Alessandra Ceschia

28 febbraio 2016

UDINE. Non è tanto l’alcolismo a scatenare disordini e liti, quanto l’abuso di alcol. Sembrerebbe una distinzione di poco conto, ma così non è.

L’osservazione giunge dal dottor Gianni Canzian direttore del Dipartimento dipendenze dell’Azienda per l’assistenza sanitaria 3 Alto Friuli.

Da inizio anno sei esercizi chiusi per risse e molestie da parte di avventori. L’appello della polizia: «Ci vuole più responsabilità da parte dei gestori»

«L’alcolismo è un fenomeno in diminuzione, come lo è il numero di morti che provoca – osserva Canzian – la quantità di persone in crisi di astinenza si è dimezzata negli ultimi anni. Quello che è invece aumentato e che porta il nostro Paese ad avvicinarsi a quelli del Nord Europa è l’abuso. Vale a dire l’ubriacatura che rientra nell’ambito del divertimento pericoloso».

Non un consumo sistematico di sostanze alcoliche, ma un uso tanto mirato quanto sconsiderato, finalizzato allo sballo che ricorre principalmente nei fine settimana o in occasione di feste e che coinvolge soprattutto i ragazzi più giovani. Ed è prevalentemente questa la categoria di persone che più spesso si rende protagonista di liti, comportamenti aggressivi o provoca disordini nei locali.

«In genere l’alcolista sviluppa una serie di disturbi di natura sanitaria – sintetizza Canzian – che coinvolgono principalmente il fegato, ma di norma non manifesta problemi comportamentali poichè, con il tempo, raggiunge un maggiore controllo, non altrettanto si può dire del bevitore abusatore, che può avere comportamenti più aggressivi, abbandonandosi anche a esplosioni di violenza».

Si tratta di un fenomeno che non affiora nella letteratura sanitaria, in quanto raramente i bevitori abusatori arrivano ai Dipartimenti delle dipendenze. L’alcolista ci arriva perché inviato dal medico di base, quando gli esami del sangue rivelano valori sballati, o perché sottoposto all’alcoltest quando è al volante, ma il bevitore abusatore può essere giovane o giovanissimo e sfuggire a ogni genere di controlli, perfino a quelli dei genitori.

«Nel tempo – fa notare Canzian – si è passati da una “cultura” del bere mediterranea a una di tipo anglosassone, questo ha mutato radicalmente quantità e qualità di sostanze alcoliche consumate».

Se un tempo i friulani erano cronici consumatori di “tajuts”, ora si tracannano birre e superalcolici nel week-end. Così, se gli alcolisti sono in genere adulti maturi, quando non anziani, i bevitori abusatori sono tendenzialmente giovani.

«La soglia anagrafica si è abbassata parecchio – conferma Canzian – i ragazzi cominciano ad abusare delle sostanze alcoliche nel passaggio fra le scuole medie e quelle superiori, in qualche raro caso addirittura prima. E se anche il primato resta maschile, il consumo fra le donne è in aumento. È una declinazione negativa della “parità dei sessi” che le donne hanno già raggiunto nella dipendenza dal fumo». In ogni caso, l’abuso sviluppato in età adolescenziale può scomparire con la maturità, ma può anche evolvere verso la dipendenza.

 

 L’INTERVENTO DEL QUESTORE PER FRENARE LA MOVIDA

 http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2016/02/28/news/troppi-ubriachi-nei-locali-pugno-di-ferro-del-questore-1.13036026 

UDINE, TROPPI UBRIACHI NEI LOCALI: PUGNO DI FERRO DEL QUESTORE

Da inizio anno sei esercizi chiusi per risse e molestie da parte di avventori. L’appello della polizia: «Ci vuole più responsabilità da parte dei gestori»

di Davide Vicedomini

28 febbraio 2016

UDINE. Schiamazzi, ma anche liti, risse con feriti e danneggiamenti. Il popolo della movida scuote Udine e la sua provincia. A farne le spese i locali. Sei chiusure nei primi due mesi. Venti le segnalazioni per ubriachezze moleste nei primi venti giorni di febbraio. Due gli arresti nell’ambito di questi controlli.

Insomma un’escalation preoccupante, «fastidiosa e deprecabile», per usare le parole del Questore di Udine, Claudio Cracovia. Si beve sempre di più, e non solo nel fine settimana. Ogni sera la polizia è costretta a intervenire per limitare i danni e porre fine al fenomeno.

Il Questore usa il pugno di ferro e il suo è un appello rivolto ai gestori dei locali. «Basta dare alcol a chi è già ubriaco. Si rischia di pagare a caro prezzo mettendo a repentaglio la propria attività. Ci vuole senso di responsabilità. E se chiudiamo i bar e le discoteche lo facciamo non solo perchè applichiamo gli articoli di legge, ma anche per senso di dovere nei confronti dei cittadini che ci mandano le segnalazioni».

Gli agenti lo hanno fatto in occasione del Cube di San Giovanni al Natisone, quando gli stessi residenti e proprietari delle aziende avevano richiamato l’attenzione del sindaco e della polizia municipale per le bottiglie di birra rotte fuori dalla discoteca e per i giovani che dormivano a terra visibilmente alterati. Le ricerche poi hanno portato alla scoperta della droga nascosta tra i divanetti.

Lo hanno fatto anche in occasione dell’ultima chiusura, quella del Tetris di via Portanuova dove, stanchi delle grida e delle urla fino a tarda notte, hanno segnalato anche i danneggiamenti da parte degli avventori di alcune fioriere. E per il Tetris la sospensione temporanea dell’esercizio, per quindici giorni, non è una novità. Era già successo nel 2013. Altri tempi però, quando le chiusure si contavano nel corso dell’anno sulle dita di una mano.

«Ogni sera ormai – racconta Cracovia – facciamo i conti con gli ubriachi. Questo ci distoglie da altri servizi sul territorio per reati che sono più gravi». «Il titolare del locale - aggiunge – è il primo che orienta il target della clientela e deve anche garantire la sicurezza.

Deve rendersi conto quando una persona è ubriaca. A questa non va somministrato altro alcol. Altrimenti gli effetti sono quelli che si stanno vedendo in questi giorni e le pene diventano pià severe». Così è accaduto al Cinecittà di via Aquileia dove – era il 19 gennaio – sono volati prima insulti e poi anche bottiglie all’interno e all’esterno del locale ed uno dei “litiganti” è stato colpito da uno spray al peperoncino che lo ha costretto a fare ricorso alle cure del Pronto soccorso.

A convincere allora il questore a chiudere il bar fu un insieme di episodi legati a schiamazzi e musica ad alto volume. I locali chiusi per rissa, lo scorso anno, furono cinque: l'Internet point di via Roma in febbraio, il Mojito club di via Baldasseria Bassa in aprile, il Blue dream di via San Rocco e il Versus di piazza San Giacomo in giugno e il Terzo tempo di via Manin in agosto.

Anno nuovo, ma la vita e i costumi non sembrano cambiare.

 

 ANALOGA ANALISI A MODENA

 http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2016/02/28/news/droga-e-alcol-sono-di-casa-tra-gli-studenti-1.13031993 

A MODENA DROGA E ALCOL SONO DI CASA TRA GLI STUDENTI

L’87,2% dei ragazzi modenesi dai 15 ai 19 anni ha bevuto e un terzo ha fumato uno spinello almeno una volta in vita sua

di Stefano Totaro

28 febbraio 2016

MODENA Uno spinello prima di andare in classe, l’erba o l’hascisc comprata da “quelli” che ce l’hanno e che sono ormai una sicurezza. E magari la sera prima, con la scusa della libera uscita, del fine settimana per sballarsi, alcol a fiumi. per stare con gli altri, per essere su di giri, per essere come i tanti, tutti accomunati dalla medesima collaudata cultura dello sballo. E quando le forze dell’ordine fanno la ronda con i cani davanti alle scuole superiori, nelle aiuole non trovano margherite ma bustine, pacchettini, piccoli contenitori gettati da chi la droga ce l’aveva in tasca , da chi doveva consegnarla all’amico cliente durante la ricreazione o prima delle lezioni.

I CONTROLLI Questo è il quadro fornito dagli addetti ai lavori, da chi controlla , da chi si adopera in campagne di prevenzione, da chi è chiamato ad educare per cercare di far aprire gli occhi ai ragazzi su questo fenomeno, droga leggera e alcol, che è sempre più trasversale, diffuso e di conseguenza sempre più pericoloso. Gli insegnanti collaborano, le famiglie vengono informate, i presidi organizzano incontri, le forze dell’ordine vengono chiamate ad e intervenire quando all’esterno delle mura della cultura si aggirano facce sospette, gruppetti di ragazzi a volte più grandi che disturbano e che hanno solo interesse a fare affari.

Gli ultimi dati diffusi dalla Regione su ricerche commissionate dal nostro governo e arrivati in questi giorni al Sert di Modena sono eloquenti se non choccanti. Sono relativi al 2014 e tracciano il quadro sulle “abitudini” della popolazione scolarizzata a Modena e anche nelle altre città della nostra regione, nella fascia d’età dai 15 ai 19 anni.

CANNABIS Assieme all’alcol hascisc e marijuana sono i compagni d’adolescenza di tantissimi ragazzi. Alla domanda se almeno una volta nella vita si è fumato della droga leggera, a Modena rispondono sì il 28,7 per cento. Ovvero un giovane su tre. Se la domanda si fa più circostanziata, cioè si chiede se nell’ultimo anno ci si è fatti almeno uno spinello, , risponde di sì il 23 per cento, ovvero un giovane su quattro. Ovvero, in un istituto scolastico superiore con ottocento ragazzi, duecento una canna se la sono fumata. Prendendo i dati regionali che sono suddivisi in modo specifico per fasce d’età, si nota come nell’arco di un anno abbiano consumato droghe leggere il 36,7 per cento dei 19, così come il 32% dei 18enni o il 27% dei 17enni, 23% i sedicenni e i 15enni sono il 10,5%

ALCOL Impressionante il dato relativo all’alcol. l’87,2 % dei ragazzi modenesi ha bevuto qualcosa almeno una volta nella vita e il 79,8% ha bevuto nell’arco dell’ultimo anno. A livello regionale il dato complessivo è , nell’ultimo anno, di 80,4% ma i dati indicano livelli alti sia tra i 15enni e i 16enni col 63,5% e il 79,1% e si arriva a sfiorare il 90% tra i diciottenni e i diciannovenni.

Alto anche il dato relativo al binge drinking, ovvero le abbuffate di alcol in breve tempo, per ubriacarsi e sballarsi in fretta: a livello regionale il 32,4 % ha usato questo metodo almeno una volta nell’ultimo anno.

LE ALTRE DROGHE Il 3,7% dei ragazzi modenesi ha avuto a che fare almeno una volta con la cocaina, l’1,6% con l’eroina, il 4% con gli allucinogeni così come il 4% con gli stimolanti. È invece più alta la percentuale, il 17,4% , di chi ha fatto uso almeno una volta di psicofarmaci. Da non sottovalutare anche il tabacco: più della metà, il 55,9%, ha fumato una sigaretta almeno una volta nella vita e nell’ultimo anno, a fumare almeno una sigaretta al giorno sono il 22,5%. Come ha spiegato il responsabile del Sert di Modena, Claudio Ferretti, »questi dati, relativi al 2014 , non fanno che confermare un andamento che dura da anni, Inoltre le tabelle riguardano gli studenti, i ragazzi che vanno a scuola e non comprendono chi è già nel mondo del lavoro oppure non studia e comunque la dicono lunga su come siano diffuse le droghe leggere e l’alcol». Insomma, una cultura dello sballo sempre più radicata e trasversale.

«Per questo motivo - afferma Ferretti - è necessario non abbassare la guardia ma intensificare i programmi di informazione, fare prevenzione all’interno delle scuole modenesi. Insegnanti e presidi sono sensibili a questo argomento, avendo direttamente il polso della situazione».

 

 …ED ANCHE A VICENZA I GIOVANI SI DIVERTONO CON…

 http://www.vicenzatoday.it/cronaca/vicenza-droga-alcol-e-play-station-i-festini-dei-ragazzini-bene.html 

VICENZA, DROGA, ALCOL E PLAY STATION: I FESTINI DEI RAGAZZINI "BENE"

I carabinieri, sabato pomeriggio, hanno fatto irruzione in un appartamento in contrà Vescovado e hanno sorpreso un gruppo di giovanissimi in un "droga club" organizzato da due fratelli bosniaci di 22 e 20 anni

Redazione

29 febbraio 2016 15:04

Un vero e proprio "droga club" nel pieno centro di Vicenza, frequentato dai giovanissimi delle famiglie "bene". E' quanto ha smantellato l'Arma berica, nel corso di un blitz in un appartamento di contrà Vescovado, sabato pomeriggio. A finire nei guai sono stati due fratelli di origine bosniaca, di 22 e 20 anni, residenti nei locali, accusati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

I carabinieri hanno trovato un gruppo di giovani, tra cui due ragazzi di 16 anni e una 17enne, intenti a giocare alla play station, a bere alcolici e con a disposizione un etto di di marijuana, 150 grammi di hashish e sei pastiglie di ecstasy . Le indagini dei carabinieri proseguono per rintrancciare i rifornitori di droga.

 GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 http://www.bresciatoday.it/cronaca/castel-goffredo-controlli-carabinieri-alcol.html 

GUIDA AL LIMITE DEL COMA ETILICO, PROVOCA UN INCIDENTE: ALCOL 5 VOLTE OLTRE IL LIMITE

Tre ubriachi per tre incidenti nell'alto mantovano, e tre patenti ritirate dopo l'intervento dei Carabinieri. Denunciato un 35enne di Castel Goffredo: nel sangue alcol quasi cinque volte oltre il limite

Redazione BresciaToday

29 febbraio 2016 11:01

Ha provocato un incidente martedì notte, per fortuna senza gravi conseguenze: è stato subito individuato e fermato dai Carabinieri. Aveva bevuto parecchio, e non è un eufemismo: quasi al limite del coma etilico, con 2,25 grammi di alcol per litro di sangue. Quasi cinque volte rispetto al consentito.

Inevitabile il ritiro della patente, con salasso monetario in arrivo, oltre alla confisca dell'automobile: se non verrà riscattata, potrebbe essere battuta all'asta. Nei guai ci è finito un italiano di 35 anni, residente a Castel Goffredo: fermato dai Carabinieri a margine di un'intensa settimana di controlli.

Negli ultimi giorni infatti si contano ben tre incidenti stradali, probabilmente provocati dalla guida in stato d'ebbrezza. Per fortuna senza feriti. Patente ritirata nel weekend per un 33enne cinese, anche lui di Castel Goffredo, con tasso alcolico di 1,24 grammi per litro di sangue.

Un 71enne di Asola invece è stato sottoposto ad alcol test quando già si trovava in ospedale, per farsi medicare dopo un incidente. Nel sangue 0,95 grammi per litro: anche per lui, patente ritirata.

 http://www.radiogold.it/notizie/5-cronaca/78875-quattro-automobilisti-scoperti-al-volante-sotto-l-effetto-di-alcol 

QUATTRO AUTOMOBILISTI SCOPERTI AL VOLANTE SOTTO L'EFFETTO DI ALCOL

Lunedì, 29 Febbraio 2016 14:35

PROVINCIA - Sono quattro gli automobilisti sanzionati dai Carabinieri nel fine settimana perché trovati alla guida ubriachi. Aveva valori di alcol quasi due volte superiori ai limiti di legge il cittadino ecuadoriano di 38 anni, residente in provincia, fermato sabato poco prima delle 3 del mattino in Spalto Marengo ad Alessandria. Per l’uomo è scattata la denuncia e il ritiro immediato della patente. Sono stati invece sanzionati con una multa e con il ritiro della patente un cittadino italiano di 48 anni, fermato alle due di notte di venerdì in Spalto Rovereto, sempre ad Alessandria e trovato al volante con un valore di alcol di 0,70 g/l di e altri due uomini, un cittadino rumeno di 54 anni residente in provincia di Asti e un italiano, sempre di 54 anni, risultati entrambi positivi all’etilometro per valori pari a 0,75 g/l. Per il cittadino rumeno, fermato venerdì sera a Felizzano è scattato anche il fermo amministrativo della vettura, risultata sprovvista di revisione.

 http://www.ravenna24ore.it/news/ravenna/0069248-scontro-san-mama-uno-dei-conducenti-risultato-positivo-allalcol-test 

 

SCONTRO IN VIA SAN MAMA, UNO DEI CONDUCENTI RISULTATO POSITIVO ALL’ALCOL TEST

29 febbraio 2016 - Ravenna, Cronaca

L’incidente si è verificato sabato, poco prima di mezzanotte

Ancora automobilisti sorpresi alla guida in stato di ebbrezza alcolica: tre le violazioni accertate nello scorso fine settimana dalla Polizia Municipale di Ravenna. Una di queste con conseguenze amministrative, in quanto il tasso alcolemico rilevato era compreso tra 0.50 e 0.80 g/l. E’ quindi scattato il previsto verbale, pari a circa 500 Euro, a carico di un 31enne, ravennate, con contestuale ritiro di patente e decurtazione di punti.

I due diversi presidi effettuati lungo viale Europa hanno consentito di svolgere verifiche, complessivamente, su una trentina di persone ed altrettanti veicoli. Al servizio hanno assistito anche alcuni studenti dell’Istituto Tecnico Morigia, nell’ambito del progetto di educazione stradale, “Etilometro con i ragazzi”.

Altra violazione di questo tipo, stavolta di natura penale, è stata accertata in seguito ad un incidente stradale, verificatosi sabato, poco prima di mezzanotte, in via San Mama, intersezione via Bastione.

Coinvolti nel sinistro, fortunatamente senza feriti, due automobilisti, entrambi 24enni, ravennati, uno dei quali risultato positivo alla prova etilometro, con valori doppi rispetto al limite consentito. La dinamica è tuttora al vaglio della pattuglia infortunistica, intervenuta per i rilievi.

Analogo reato, che ha portato alla denuncia di un 67enne, toscano, residente in provincia di Ravenna, è stato riscontrato, nei giorni scorsi, nell’ambito dell’ordinario servizio di perlustrazione del territorio, da parte di agenti della Vigilanza di Quartiere.

Intorno alle 11.00 la pattuglia, percorrendo viale Randi, ha notato il veicolo che la precedeva svoltare improvvisamente a destra, benché vietato dalla segnaletica, in direzione di un parcheggio.

Gli agenti, una volta raggiunto il conducente per procedere alle verifiche del caso, hanno appurato così che l’uomo stava guidando in stato di ebbrezza. Sottoposto all’etilometro evidenziava, infatti, un tasso alcolemico oltre il doppio della soglia stabilita.

Si è appurato, inoltre, che lo stesso era sprovvisto di patente, risultata revocata con provvedimento del Prefetto, nel maggio 2014.

 CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 http://www.leggo.it/news/roma/italia_scozia_rugby_tifosi_scozzesi_devastano_fontana_monti_video-1580676.html 

RUGBY, DOPO ITALIA-SCOZIA I TIFOSI OSPITI UBRIACHI

DEVASTANO LA FONTANA NEL CUORE DI MONTI 

Lunedì 29 Febbraio 2016, 14:07

di Lorena Loiacono

Sassaiole, tuffi fuori programmi e serate alcoliche all'insegna del vandalismo. Le fontane di Roma sono in balia dei vandali.

Come la fontana dei Catecumenti di Giacomo della Porta in piazza Madonna dei Monti, nel cuore della movida del Rione. L'ultimo sfregio nella notte tra sabato e domenica, alle 4 del mattino, quando un'invasione di hoolingans scozzesi in gonnellino l'ha ridotta a secchio della spazzatura con bottiglie di vetro e cocci di ogni sorta che galleggiavano in acqua.

Mentre i residenti erano costretti ad assistere a schiamazzi e canti fino a notte fonda. I tifosi, reduci del Sei nazioni all'Olimpico tra Italia e Scozia, sono stati ripresi in azione dalla consigliera del municipio 1, Nathalie Naim che, affidando ai social il suo sfogo, racconta: “Lanciano bottiglie sugli antichi marmi. Vendita a fiumi di alcol dopo orari consentiti. Nessuna forza di polizia interviene».

 

 IL VINO, LA BIRRA E LE ALTRE BEVANDE ALCOLICHE POSSONO CREARE VIOLENZA

 http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2016/02/29/AS557emB-picchia_arrestato_figlia.shtml 

PICCHIA MOGLIE E FIGLIA, ARRESTATO

L’UOMO, 57 ANNI, ERA DEDITO ALL’ALCOL 

Newsletter Il Secolo XIX

29 febbraio 2016

Genova - Anni di violenze e percosse, sotto l’abuso di alcol. La polizia ha arrestato un 57enne, di origini albanesi, dopo l’ultimo eccesso, per maltrattamenti in famiglia. L’uomo è finito in manette mentre tentava di rientrare in casa, abitazione da cui era stato allontanato dalla magistratura dopo una serie di episodi di maltrattamenti in famiglia.

Ieri la figlia 29enne dell’uomo era stata aggredita e minacciata dal padre che aveva usato un coltello e poi con una bottiglia aveva minacciato il figlio 27enne, che lo aveva immobilizzato. La figlia è finita comunque in ospedale per una ferita alla fronte e ha raccontato il terribile scenario della casa: violenze fisiche e psicologiche consumate tra le mura domestiche e perduranti da anni, ma mai denunciate per paura di ritorsioni.

Il padre è stato descritto come un uomo dispotico e violento, incapace di un rapporto affettivo e dedito all’alcolismo. Tre anni fa l’uomo aveva picchiato lei e la madre e distrutto tutti gli arredi di casa. Nella circostanza, nonostante l’intervento delle Forze dell’ordine, le due donne non avevano sporto denuncia.

Le violenze sulla 29enne ha mosso anche la madre a denunciare tutto, confermando tutti gli episodi raccontati dalla figlia e delineando il carattere tirannico e violento del marito, che peraltro non ha mai lavorato in modo continuativo, abbandonando la sussistenza della famiglia alla moglie.

L’uomo era già stato denunciato ma quando, ieri sera, ha tentato di rientrare in casa con la forza, la polizia lo ha fermato e arrestato, anche per le minacce di morte lanciate contro la moglie. Anche in Questura l’uomo ha ripetuto le minacce di morte contro la figlia. Ora è in carcere a Marassi a disposizione della magistratura. .

 GLI AEREI E GLI AEROPORTI DOVREBBERO ESSERE LIBERI DALL’ALCOL COME DAL FUMO

 http://www.today.it/mondo/atterraggio-emergenza-ryanair-ubriachi.html 

ATTERRAGGIO D'EMERGENZA PER UN VOLO RYANAIR: I PASSEGGERI ERANO UBRIACHI

Caos a bordo di un volo partito da Londra alla volta di Bratislava: il pilota è stato costretto ad atterrare a Berlino

Redazione

28 febbraio 2016 17:41

BERLINO (GERMANIA) - Si sono lasciati prendere dall'entusiasmo ... e dall'alcol. Volevano festeggiare, brindando, l'addio al celibato del loro amico sul volo Ryanair, da Londra a Bratislava in Slovacchia. Ma per loro è finita male.

La comitiva di amici originaria di Southampton, secondo riporta il Telegraph, ha creato tanto, troppo caos a bordo dell'aereo. Tutta "colpa" della hostess che si è - giustamente - rifiutata di servire altri alcolici ai giovani già alquanto brilli. 

All'ennesimo rifiuto dell'assistente di volo, i ragazzi si sono messi a urlare, e uno di loro si è addirittura spogliato, tanto che il pilota non ha potuto fare altro che decidere per l'atterraggio d'emergenza. 

A Berlino i giovani hanno trovato la polizia ad attenderli. Ora dovranno sborsare 25mila euro a testa per ripagare i danni alla compagnia aerea.

 

 INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

 http://www.vocenuova.tv/news/605-frignano-sabato-la-prima-edizione-del-convegno-vivere-stupefacente.html 

FRIGNANO: SABATO LA PRIMA EDIZIONE DEL CONVEGNO ''VIVERE È STUPEFACENTE''

28/02/16

FRIGNANO. Si è tenuto sabato 27 Febbraio 2016 la prima edizione di "VIVERE È STUPEFACENTE". Un'idea di Luigi Gualberto sposata dall amministrazione comunale dal sindaco Gabriele Piatto, hanno parlato dei problemi più frequenti dei giovani ossia droga, Alcol e gioco d'azzardo.

Per Gualberto "I problemi dei giovani, come quello della droga o del gioco d'azzardo non sono peculiarità del nuovo millennio, ma adesso più che mai sono accentuati dal fatto che la società odierna sta attraversando una crisi dal punto di vista etico e morale. 

La famiglia gioca perciò un ruolo di fondamentale importanza per la crescita dei propri figli. Non devono quindi adottarsi schemi educativi basati sulla permissività assoluta o sulla troppa severità, ma cercare di far crescere i futuri uomini del domani secondo un metodo di educazione giusto e bilanciato. La soluzione del problema sta nel guardare le nuove generazioni con un occhio diverso, nel vedere in esse la possibilità di costruire un futuro migliore del presente dando loro i mezzi per concretizzare i loro sogni e le loro aspirazioni".

Hanno preso parte al Convegno varie associazioni, Ernesto Ferri, Presidente Fonte di vita, Tina bianco presidente dell'associazione Rosa bianca, Antonio Moccia fondatore del libro "Male d'Italia" Falco Editori , don Aniello Manganiello fondatore dell associazione "Ultimi". Inoltre sono intervenuti anche gli alunni delle scuole medie Luca tozzi di Frignano. Al termine i bambini sono stati premiati con medaglie e una targa dedicata alla scuola.

 UNA INTERESSANTE TESTIMONIANZA SEGUITA DA UNA PIACEVOLE INTERVISTA

 http://www.lavoce.be/index.php/legge-di-attrazione/7035-alcol-uso-e-abuso-il-bere-consapevole-intervista-al-dott-mascitelli 

ALCOL: USO E ABUSO. “IL BERE CONSAPEVOLE”. intervista al Dott. Mascitelli

Ho affrontato questa prova, aiutando con tutto il cuore un carissimo amico, insospettabile alcolista, (esperienza che racconto nell’articolo dal titolo“Perché attraiamo alcune persone?”) nella sua lotta contro l’alcol, o per dirla in termini positivi, nella sua ricerca di equilibrio.

Soventemente, l’individuo affetto da dipendenza, disconosce il proprio, personale, coinvolgimento nella dipendenza stessa e, pertanto, rifiuta il consulto con il Professionista. “Vacci tu che ne hai bisogno” è tendenzialmente la sua risposta, accompagnata da reattività che talvolta trascende in aggressività. Fortunatamente, io non ho subito/affrontato questo aspetto perché, la persona cui mi riferisco, riponeva in me estremo rispetto e massima fiducia. Tuttavia, consapevole che la trattazione di alcuni problemi, può divenire rischiosa se affrontata senza l’appropriata preparazione, mi prodigavo in letture specializzate, sopraffatta da una sorta di bulimia letteraria e, soprattutto, mi ero rivolta ad un docente professionista, con il quale ero in costante contatto. Certo la preparazione medica non s’improvvisa, ma quantomeno mi assicuravo di non arrecare danni e soprattutto credevo e, tuttora credo, che il calore dell’affetto, possa molto. In effetti, con mia soddisfazione appresi che ero sulla giusta strada, perché, come ho raccontato nel succitato articolo, le conversazioni tra il mio Amico e lo Psichiatra, cui suo malgrado si rivolse, erano molto simili alle nostre. Per amor di cronaca, il Docente mi avvisò “stai attenta, Daniela, sei troppo coinvolta e rischi di farti male tu”. Una vera e propria profezia realizzata! Tuttavia, non mollai. Fu in quel periodo che compresi veramente il significato del concetto “il fatto di sentirsi ispirati da un grande scopo ci fa scoprire di essere persone molto più grandi di quanto abbiamo mai immaginato di essere”. Ma la mia dedizione, talmente desiderata ed apprezzata, come stabilì in seguito lo specialista, creò nel soggetto un’ ulteriore dipendenza: da me! Oggi tratto l’argomento relativo all’abuso di alcol, intervistando il Dott. Massimiliano Mascitelli- Medico specialista in Psichiatria- e ci confronteremo per diffondere un messaggio di supporto a coloro che affrontano una simile esperienza. Personalmente, nell’esprimere forte solidarietà, ringrazio la vita per avere risparmiato la mia famiglia da una simile tragedia.

Un abbraccio!

Daniela Cavallini

 

A QUESTO LINK  L’INTERVISTA

http://www.lavoce.be/images/immagini/attualita/scienza/INTERVISTAMASCITELLI.pdf 

 UN’ALTRA BELLA STORIA…

 http://www.inbici.net/blog-rivista-ciclismo-in-bici/notizia/items/Oswaldo_Fernandez_Ciclismo_Campedelli_Pra_vida.html#.VtR5g_nhAdU 

DALL'ALCOL AL CICLISMO

del 29.02.2016 a cura di "Redazione INBICI"

Presentato il Team di Oswaldo Fernandez, si chiama PURA VIDA e quest'anno parteciperà al campionato di ciclismo PRESTIGIO 2016

Il Team Pura Vida nasce per dare la possibilità ad Oswaldo Fernandez di portare avanti il suo messaggio: "Io sono uscito dal tunnel dell'alcolismo, difronte a qualsiasi problema - ci spiega Oswaldo - per quanto possa sembrare insuperabile, bisogna reagire perché c'è sempre una possibilità di riscatto, con l'aiuto di amici e tanta determinazione si possono raggiungere obiettivi che sembravano irraggiungibili".

Oswaldo Fernandez, originario del Costa Rica, era entrato nel tunnel dell'alcolismo. Le sue condizioni l'avevano portato ad avere incidenti automobilistici e di conseguenza al ritiro della patente. Da lì la necessità di fare uso della bicicletta come mezzo di trasporto. Iniziando a pedale ad Oswaldo si apre un mondo nuovo, si appassiona e si avvicina al ciclismo amatoriale. La sua grande forza di volontà gli permette di dedicarsi con costanza al ciclismo e abbandona l'alcol.

Incontra l'imprenditore Claudio Campedelli, gli propone di diventare un testimonial del progetto "Soffia la Vita" che promuove l'utilizzo dell'etilometro monouso prima di mettersi alla guida dopo aver bevuto alcolici. Oswaldo è euforico di questo ruolo, con determinazione e passione porta avanti il messaggio a livello sociale.

Viene assunto nell'azienda di Campedelli che si occupa di impianti di irrigazione e contemporaneamente viene aiutato a crescere anche a livello sportivo.

Entrano a far parte del progetto "Pura Vida" tecnici e professionisti che offrono la loro collaborazione per aiutare Oswaldo a crescere e a diffondere questo messaggio di vita in cui la determinazione, l'amore e l'aiuto delle persone giuste ci dà sempre là possibilità di uscire dal tunnel. Precisa Claudio Campedelli: "L'obiettivo non è di vincere a tutti i costi, ma di dare il massimo rispettando le regole e lavorando per cercare il meglio da se stessi, vuole essere un forte messaggio per non arrendersi, rivolto a tutte le persone che si trovano in difficoltà".

Una sfida in cui si sono messi in gioco il DS Walter Errico, direttore sportivo di lungo corso che ha visto crescere sotto di lui tantissimi professionisti e campioni del ciclismo, Stefano Bracci, preparatore atletico e nutrizionista dalla grande esperienza a livello di nazionali in diversi sport, Roberto Tosi, esperto nella gestione sportiva, Luciano Donini, amico inseparabile di Oswaldo da quando iniziò il percorso di riabilitazione alla vita. 

Nel 2015 Oswaldo ha ripagato il lavoro di chi gli è stato vicino andando a vincere la 2xBene di Longiano e ottenendo prestigiosi piazzamenti alla NoveColli e Pantanissima di Cesenatico.

"PURA VIDA, - continua Claudio Campedelli - è un Pay Off utilizzato dal Costa Rica quale filosofia di vita, grande umanità, il saper cogliere l'attimo fuggente, qui e ora, si tratta del riuscire a godersi la vita con un pizzico di ottimistico fatalismo. La filosofia del "pura vida " va ben oltre alla traduzione letteraria in italiano, "pura vita". Pura Vida è un saluto, una esternazione di soddisfazione, come pure una serena accettazione di un contrattempo. Il Pura Vida è una grande conquista a livello di mentalità nel nostro contesto sociale ed esprime la nostra gioia e la mentalità con cui affrontiamo insieme questo nuovo percorso".