Rassegna del 26 febbraio 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

CORRIERE DEL TICINO

I seggiolini dello stadio nascondono alcolici abusivi

Scoperti al San Paolo di Napoli depositi di merce illegale venduta durante le partite - La denuncia in un video su Facebook

NAPOLI 26 febbraio - Scoperti allo stadio San Paolo di Napoli veri e propri depositi di merce abusiva rivenduta durante le partite della squadra partenopea.

Il video di denuncia è stato postato ieri su Facebook dal Consigliere regionale della Campania Francesco Emilio Borrelli, e mostra un uomo smontare un seggiolino delle gradinate completamente imbottito di liquori e caffè.

La preoccupazione di Borrelli non riguarda solo la vendita abusiva, infatti il Consigliere ha commentato sul social: "Dal filmato si vedono solo i liquori e il caffé che si vendono alle partite, anche se gli alcolici non dovrebbero entrare negli stadi, ma lì sotto potrebbero nascondere anche droga, armi o altre cose che non dovrebbero entrare in uno stadio perché potrebbero essere usate per far male o per fare un attentato".

 

TRIESTEPRIMA

Campagna anti-alcol: al via il concorso fotografico "L'ombra"

L'azienda sanitaria promuove una serie di eventi volti a sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi collegati all'uso di alcol, in collaborazione con Comune di Trieste e altri enti della Provincia

26 febbraio 2016 - In occasione della XV edizione di "Aprile mese della prevenzione alcologica", come di consueto, la Struttura Complessa Dipendenza da Sostanze Legali del Dipartimento delle Dipendenze - AAS1 Triestina promuove una serie di eventi volti a sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi collegati all'uso di alcol, in collaborazione con Comune di Trieste e portatori di interesse del territorio Provinciale (associazioni di settore, cooperative, scuola professionali, Associazione Italiana Barman, FIPE e altri). L'iniziativa è patrocinata a livello nazionale dall'Osservatorio Nazionale Alcol dell'Istituto Superiore di Sanità e dal Centro dell’Oms per la ricerca e la promozione della salute su alcol e problematiche alcol-correlate (Who-CC).

Tra i progetti di quest’anno, in primo piano un concorso fotografico “L’ombra” (regolamento), aperto a tutti (fotografi professionisti e non), gratuita e senza limiti anagrafici. L'invito è quello a raccontare, attraverso le fotografie, l’ombra come perdita di identità di una persona/oggetto a cui rimane solo l’oscura superficie del corpo/perimetro. Ombra intesa, in questo caso, come ciò che “resta” ad una persona che ha sviluppato una dipendenza.

 

IL MESSAGGERO 

L'ordinanza anti-alcol beffa, i tifosi possono comprare birra: «Vietate solo bevande molto alcoliche»

di Laura Bogliolo

«Vede? Ho dovuto appendere io dei fogli per indicare che qui l'alcol non lo vendiamo, perché l'ordinanza lo vieta soltanto nel Tridente, noi abbiamo scelto comunque di non distribuirlo». E già, perché l'ordinanza della prefettura valeva soltanto per il Tridente e vietava, tra l'altro, la vendita di «bevande alcoliche superiori al 5 %», quindi sì alla distribuzione di birra. Ieri una barista a piazzale Flaminio indicava quei pezzi di carta con le scritte in rosso: «No alcool, drinks». Fogli fai-da-te appesi un po' ovunque nel locale a pochi passi da piazza del Popolo dove si sono dati appuntamento i tifosi turchi del Galatasaray, gli stessi che (era stato deciso così) hanno raggiunto Villa Borghese passando per piazzale Flaminio.

 

BLITZQUOTIDIANO

Galatasaray: tifosi ubriachi insultano e rubano sull’aereo

di Redazione Blitz

SARAJEVO – Un aereo della compagnia turca “Pegasus” proveniente da Istanbul, con a bordo i tifosi del Galatasaray diretti a Roma per assistere alla partita della loro squadra contro la Lazio, ha dovuto fare un atterraggio d’emergenza all’aeroporto di Sarajevo. Lo hanno reso noto i media bosniaci. La causa dell’interruzione del volo erano alcuni tifosi che, visibilmente sotto gli effetti dell’alcol, insultavano a bordo gli altri passeggeri e l’equipaggio, e si appropriavano senza permesso di cibo e alcolici. La polizia bosniaca ha preso in consegna cinque persone in stato di ubriachezza che resteranno sotto sorveglianza negli spazi di transito fino al volo di venerdì della Pegasus alla volta di Istanbul.

Intanto a Roma fumogeni e bombe carta lanciate dai tifosi turchi che da Piazza del Popolo, nel centro di Roma, si sono spostati in corteo verso villa Borghese per il punto di raccolta della tifoseria per raggiungere lo stadio Olimpico dove si gioca il ritorno di Europa League contro la Lazio.

Circa 500 tifosi turchi si sono infatti radunati giovedì pomeriggio in piazza del Popolo sotto l’obelisco scandendo slogan, facendo esplodere decine di bombe carta e accendendo anche fumogeni galli e rossi. La situazione è rimasta calma, a parte le esplosioni, fino alle 16 circa, quando gli ultrà si sono mossi in corteo scortati dalla polizia per raggiungere piazzale delle Canestre, all’interno di villa Borghese, per essere poi trasferiti sotto scorta all’Olimpico. Ma i tifosi hanno continuato a far esplodere decine di petardi, nel cuore della villa storica.

Momenti di tensione poi a piazza delle Canestre tra i tifosi del Galatasaray e le forze dell’ordine che stanno presidiando l’area. Alcuni sostenitori turchi sono stati caricati dagli agenti di polizia perchè tentavano di aggirare il cordone che li separa dalla zona in cui vengono indirizzati verso gli autobus che li porteranno allo stadio Olimpico. La situazione è tornata presto alla normalità grazie anche all’intervento di alcuni capi ultrà della squadra turca.

 

LA NUOVA VENEZIA

Venezia, spagnolo ubriaco getta dell’acido contro un agente

Paura in campo delle Gate: 45enne prima spara in aria e poi ustiona un poliziotto

VENEZIA. Paura, dopo le 21, tra campo delle Gate e calle dei Furlani, nel sestiere Castello. Un uomo di 45 anni, uno spagnolo, ubriaco, pittora di strada, semina il panico fra i residenti e i passanti, iniziando a sparare dei colpi di pistola.

Subito viene dato l’allarme, mentre l’uomo non accenna a calmarsi. Con il passare dei minuti la situazione è sempre più preoccupante. In strada, il panico prende il sopravvento.

La polizia arriva sul posto dopo qualche minuto e, a quel punto, il turista vedendo l’arrivo degli agenti, decide di barricarsi in casa. la tensione è palpabile, per i poliziotti inizia una trattativa serrata con l’uomo che, comunque, non si arrende e, anzi, prende una bottiglia di acido solforico e la getta dalla finestra, all’indirizzo degli agenti. Uno di questi, un dirigente della questura, viene centrato e finisce in ospedale, ustionato.

Venezia, acido solforico sul poliziotto. In casa anche scacciacani e teser

La serata continua con la difficile trattativa. Ci vuole infatti molto tempo per convincere l’uomo, in evidente stato di ebbrezza, ad arrendersi. Prima, gli agenti cercano di parlare con lui, che però non ha nessuna intenzione di scendere a più miti consigli. I minuti scivolano via lunghissimi. L’uomo farfuglia qualcosa ma si teme che possa usare ancora la pistola, e questo preoccupa non poco. Passa più di un’ora prima che la trattativa arrivi alla fine. Verso le 22,30 l’aggressore spagnolo decide di desistere e si arrende alla polizia.

Gli agenti tirano un sospiro di sollievo e il 45enne Sergio Manuel Solbes Casabuena viene arrestato e portato in questura. Si scoprirà, a quel punto, che la pistola con cui ha sparato i colpi in aria è solo un giocattolo. Le conseguenze più preoccupante sono per l’agente colpito dall’acido, finito in ospedale.

Prima delle 23 la situazione ra torna alla normalità, dopo quasi due ore di paura in tutta la zona di Venezia. In questura vengono prese le generalità dell’uomo che prima ha seminato il panico, poi ha gettato l’acido solforico contro il dirigente.

Per la zona di Castello dov’è stato dato l’allarme, la paura è stata grande. Non nuovi, in centro storico, i problemi creati dagli ubriachi. E questa volta ne ha subìto le conseguenze un agente.

Nel corso del sopralluogo sono finite sotto sequestro 2 pistole scacciacani, 2 dispositivi teser, altri dispositivi elettronici ed una bottiglia bianca di acido solforico.

 

LA NUOVA VENEZIA

La palpeggia e prova a spogliarla 

È stato arrestato per violenza sessuale un ventenne bengalese 

25 febbraio 2016 - In preda ai fumi dell'alcol ha prima importunato una 26enne peruviana che stava tornando a casa, forse scambiandola per una prostituta, poi l'ha bloccata palpeggiandola e cercando di toglierle i pantaloni. Kamal Parvej, il 20enne bengalese responsabile della violenza, è stato arrestato e ora si trova in carcere con l'accusa di violenza sessuale. 

È accaduto martedì pochi minuti dopo la mezzanotte. La ragazza stava camminando all'incrocio tra via Piave e via Carducci, una zona dove la sera spesso bivaccano ubriachi e balordi, per rincasare. È qui che Parvej l'ha fermata chiedendole quanti soldi volesse per una prestazione sessuale. Di fronte al rifiuto della donna, che ha risposto per le rime al molestatore dicendo, indispettita, di non essere una prostituta, il bengalese, visibilmente alterato dall’alcol, è passato alle vie di fatto. L’ha prima palpeggiata e poi ha cercato di toglierle i pantaloni. La ragazza però si è ribellata divincolandosi. Una volta libera della morsa, il molestatore vedendo la mal parata è scappato. Ma alcuni passanti avevano già chiamato il 113 segnalando alla polizia l'aggressione. Due volanti