Rassegna del 13 Febbraio 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

STATOQUOTIDIANO

Anticonformismo. Ragazzi, alcol, genitori e noi

Ma dove le vendono le spine dorsali robuste ma flessibili che le mode e i conformismi dei media non se le portino via?

Di: Vittoria Gentile

Manfredonia 12 febbraio 2016 - Ci vorrebbe un po’ più di robusto anticonformismo. Nei ragazzi, perché resistano o magari invertano la pressione del gruppo che, quasi sempre indolentemente e, alla fine, anche noiosamente spinge verso l’uso e l’abuso di sostanze, alcol in primis. Come si fa a far passare che “figo” non è strafarsi sino a perdere coscienza e conoscenza di sé ma figo è bere con il limite ingranato perché “Io valgo”, sì proprio come la pubblicità di l’Oreal e non lo riproducono un altro cervello come il mio (ok, nel bene e nel male.. pur sempre un cervello originale!). Ci vorrebbe più anticonformismo nei genitori perché non facciano gli amici dei figli, ma sappiano dare sani rimbrotti e anche qualche scappellotto (motivato, chiaro, mai a casaccio e mai sul viso) a segnare la linea del confine invalicabile. Ma come facevano i nostri di bambini, dagli anni settanta a risalire, che gli bastava uno sguardo e nemmeno un mignolo?

Ma dove le vendono le spine dorsali robuste ma flessibili che le mode e i conformismi dei media non se le portino via? Vagonate di anticonformismo ribelle. Jeans a vita bassa, sigarette, risatone fragorose (a far vedere quanto mi diverto, non alla mamma) alcol e menefreghismo delle regole solo per quelli standard, di poca fantasia. Già visto, digerito e stravisto!!

GQITALIA

TimeToLove 2.2 Mocktail Party: in discoteca senza alcol si può

Parte da Brescia, il 3 marzo, l’iniziativa della Onlus TimeToLove: un ciclo di serate in discoteca senza superalcolici in cui l’unico vero sballo sarà quello musicale

È possibile lanciarsi in una serata all’insegna del divertimento sfrenato in discoteca senza bisogno di superalcolici o droghe varie ed eventuali? “Sì” risponde in coro il team della Onlus TimeToLove, da sempre attenta organizzatrice di iniziative di solidarietà internazionale a favore di donne e bambini. E così, in collaborazione con la casa discografica Time Records, prende il via il progetto Ttl 2.2 Mocktail Party, con tanto di hashtag ufficiale #mocktailwhynot.

Un ciclo di serate che catapulterà i giovani in atmosfere pazzesche, con la presenza di artisti internazionali e guest star d’eccezione. Di giovedì dalle 20 alle 2 (per dimostrare che è possibile divertirsi anche durante la settimana, senza bisogno di eccedere negli orari) e soprattutto senza servire alcolici. L’unico protagonista dietro il bancone sarà infatti il Mocktail, un semplicissimo drink analcolico a base di frutta, tonica o soda, più dolce o più speziato a seconda dei gusti.

L’iniziativa sarà ufficialmente inaugurata allo SpazioTime di Brescia il 3 marzo, dove saranno presenti anche Saturnino e Dj Albertino, ambassador e promotori del progetto.

L’evento, organizzato in collaborazione con Scuola Zoo, inizierà con un warm up di Oyadi e vedrà alternarsi alla consolle Albertino, Dj Angelo, Feder e Federico Scavo. Per una serata all’insegna dello sballo, ma solo ed esclusivamente musicale.

CREMAONLINE

di Rebecca Ronchi 

Non me la danno a bere, il divertimento senza effetti collaterali

Crema, 12-02-2016 - Dopo il successo ottenuto dalla festa di fine anno scolastico senza alcolici, il progetto Non me la danno a bere si ripresenta con grande slancio, in collaborazione con il Comune e le forze dell'ordine della città di Crema. Come sottolineato dal sindaco Stefania Bonaldi, dal vice questore Daniel Segre, dal luogotenente Giovanni Ventaglio e dal vicecomandante Michele Petrella, il divieto di vendita degli alcolici ai minori ed il consumo di sostanze stupefacenti in genere è un tema sul quale l'attenzione delle istituzioni è molto alta.

Lezioni a tema

Al riguardo il Comune ha emanato un'apposita ordinanza, ma per insegnare le buone abitudini non bastano multe e repressioni. Il docente Davide Nava ha proposto agli studenti delle scuole superiori di partecipare a lezioni a tema, che avranno come ospiti esponenti delle forze dell'ordine ed esperti del settore, tra i quali Michele Gennuso, Paolo Zambiasi o Stefano Tanturli. Oltre agli aspetti normativi o alle conseguenze sulla salute, si discuterà di trasgressione e di come affermare la propria personalità senza necessariamente fare o farsi del male.

Lo sport e la sfida educativa

Come spiegato da Walter Della Frera, “un importante aiuto nella costruzione e nel mantenimento di uno stile di vita sano e appagante” verrà dal mondo dello sport. In sostanza, ha commentato Grazia Nolli dell'istituto Stanga, “sarà una sfida bellissima”. Del medesimo avviso Paola Viccardi del Pacioli, secondo cui la scuola è fondamentale nel percorso di crescita dei giovani, in particolare quando fornisce gli strumenti per rialzarsi dopo essere caduti.

INCHIESTASICILIA

Alcool. Abuso e dipendenza al femminile

La dipendenza da alcool è diffusa fra le donne di ogni età e appartenenza sociale e, purtroppo, è in continuo aumento. Infatti la percentuale di ricoveri delle donne etiliste è triplicata.

a cura della Redazione

12 febbraio 2016 - L’alcolismo ha una dimensione trasversale rispetto alle categorie con le quali siamo soliti dividere la società. Nell’immaginario collettivo, l’idea comune dell’alcolista ci rimanda al barbone avvinazzato che barcolla per le strade o quella del vecchio avventore della bettola, attribuendo questa dipendenza prevalentemente agli uomini.

In realtà, l’alcolismo è una malattia individuale, non riconducibile al genere sessuale. E’, purtroppo, un fenomeno diffuso sia tra gli uomini sia tra le donne, anche se gli studi condotti fino a oggi non hanno approfondito in modo esaustivo il fenomeno dell’alcolismo in campo femminile. Non siamo, quindi, in grado di dare al fenomeno una vera e propria connotazione di genere. Però, possiamo dire che la diffusione delle bevande alcoliche è approdata nell’universo femminile soltanto nell’ultimo ventennio. Forse per questo si sa ancora molto poco.

Al di là dei tempi di conoscenza, secondo dati recenti, risulta che circa il 20% degli alcolisti è rappresentato da donne. Queste cifre, però, sono poco attendibili, perché l’alcolismo femminile, vuoi per una questione di pudore insito nelle donne, vuoi per i mutamenti sociali, rimane un fenomeno ‘sommerso’. Quello che ci orienta verso la convinzione che il fenomeno sia in crescita è la progressiva riduzione di donne astemie registrato nel corso degli ultimi venti anni, nonché la diffusione del bere tra le adolescenti. Oggi si calcola che il numero delle donne alcoliste corrisponde a 1/3 di quello degli uomini.

Ma c’è di più: la percentuale di ricoveri delle donne etiliste è triplicata. La maggiore frequenza di ricoveri legati all’alcolismo è legata, comunque, alle caratteristiche organiche della donna. L’organismo femminile, a differenza di quello maschile, presenta una maggiore sensibilità e vulnerabilità fisiologica anche in funzione di condizioni esclusivamente femminili come la gravidanza e l’allattamento. La mortalità correlata all’alcool nelle donne è, infatti, in una fascia d’età compresa tra i 30 e i 34 anni. Inoltre, le donne hanno una massa corporea inferiore rispetto all’uomo e una minor quantità di acqua corporea e minore efficienza dei meccanismi di metabolizzazione dell’alcool. 

Le donne che hanno problemi legati all’alcool, invece, sono tra di loro molto eterogenee, in quanto questa dipendenza è diffusa fra le donne di ogni età e appartenenza sociale. Diversi, invece, sono i fattori che influiscono sull’andamento del fenomeno e vanno dalla familiarità genetica e ambientale a fattori demografici quali l’età, lo stato civile, la professione e le origini etniche. Nell’ultimo ventennio, si è registrato un aumento del 10% circa.

L’incremento riguarda prevalentemente le giovani generazioni, ma anche quelle più mature e anziane che, tra l’altro, difficilmente hanno ricevuto un’educazione formale su come consumare gli alcolici e su come evitare gli abusi. Il modello tradizionale di bere vino durante i pasti decresce tra le donne: le consumatrici giornaliere passano da circa 4 milioni 790 mila nel 2005 a circa 3 milioni 130 mila nel 2014 (con un calo del 34,6% contro il 21,7% dei maschi). Le consumatrici di bevande alcoliche fuori dai pasti passano da circa 4 milioni a 4 milioni e 650 mila (+15,9%). Va segnalata anche una crescita del consumo di altri alcolici, oltre al vino e la birra, nelle donne tra i 18 e 44 anni. Nel 2014 sono 2 milioni e 310 mila le donne che presentano un comportamento a rischio in merito all’abuso alcolico ( di cui il 17,3% nella fascia 11-17 anni).

L’alcool è causa in Italia di 7.000 decessi femminili, di cui il 51,5% per cirrosi epatiche, il 26,1% per tumori al fegato, il 21,8% per tumori orofaringei, il 18,4% per incidenti stradali sotto effetto di alcool. Qual siano i motivi reali che spingono le donne all’alcolismo è difficile dirlo. Quello che possiamo dire con certezza è, comunque, che esiste nella società una realtà parallela quasi ignorata. Una realtà fatta di dolore e grandi difficoltà, da cui chi si trova a viverla non sempre esce indenne, ma da sopravvissuto.

E’ la realtà delle donne.

ASAPS

LA LEGGE SULL'OMICIDIO STRADALE NON E' IN CALENDARIO PER TUTTO FEBBRAIO. SI SCIVOLA A MARZO!

E' uscito il calendario dei lavori del Senato fino al 25 febbraio, dell'Omicidio stradale non c'è traccia!!

E' sì signori, si scivola avanti. Il calendario pubblicato sul portale del Senato (vedi sotto) ci dice che fino al 25 febbraio la legge che tanto ci sta a cuore non è calendarizzata.

Poiché venerdì 26 l'aula non è riunita e poi seguono sabato 27, domenica 28 e lunedì 29 febbraio, fino ad almeno martedì primo marzo di Omicidio stradale non si parlerà. In Aula! Perché sulle strade, specie nei fine settimana se ne parlerà eccome! Con il solito elenco di vittime e di soggetti che continueranno a non pagare il conto alla giustizia.

Capiamo l'urgenza della legge sulle unioni civili, però non avrebbe fatto male un piccolo sforzo e dopo il martedì, mercoledì e giovedì lavorare anche un santo venerdì o sabato o magari anche il lunedì. Lo fanno in tanti e anche nei week end, specie gli agenti e carabinieri, sanitari del 118 e VF. Sì sarebbe bello che anche gli ubriachi o drogati o i pirati provocassero incidenti solo tre giorni a settimana...invece la settimana della violenza omicida produce danni sette giorni su sette... sempre... Capite per questo, signori senatori, perché siamo piuttosto perplessi per non dire peggio?

Ovviamente l'ASAPS terrà il conto dei tanti Omicidi stradali che nel frattempo si verificheranno sulle strade, così solo per capire quali sono le conseguenze di questo andamento lento.

Giordano Biserni - residente ASAPS

QUIBRIANZA

Ubriaco al bar litiga con un avventore, poi lo cerca con la motosega per le vie del quartiere

Un ragazzo di 24 anni è stato arrestato nel pomeriggio di mercoledì dagli agenti del Commissariato di Polizia. Dopo essere evaso dagli arresti domiciliari, ubriaco, ha litigato con l'avventore di un bar. E dopo averlo minacciato, ha fatto ritorno con una motosega accesa per farsi giustizia. L'altro, ovviamente, era già sparito dalla circolazione.

MONZA - Come nel migliore dei film horror era in giro con la motosega a caccia del suo rivale: un giovane mercoledì pomeriggio è stato arrestato dagli agenti del Commissariato cittadino e portato alla casa circondariale di Monza.

Il ragazzo, 24 anni, che avrebbe dovuto rimanere in casa in virtù degli arresti domiciliari in quanto ritenuto stalker nei confronti della sua ex, in barba alla misura restrittiva del tribunale è andata al bar in via Mentana. Lì, ubriaco, ha litigato con un avventore per motivi futili. E minaccioso, lo ha avvertito che gli avrebbe dato una bella lezione.

Poi è sparito, facendo ritorno pochi minuti più tardi con una motosega accesa in mano. L'altro, ovviamente, non ha avendo né tempo da dedicargli né la voglia di litigare, era sparito. Lui non si è dato per vinto, cercandolo nei paraggi mentre i passanti, spaventati, hanno chiamato la Polizia.

Quando gli agenti sono arrivati sul posto, non c'era più nemmeno lui. Ma dalle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza di una banca sono riusciti a identificarlo e a presentarsi a casa sua. Nell'abitazione hanno trovato la motosega ancora calda, coltelli e katane. Lo hanno portato in carcere, dovrà rispondere delle accuse di evasione dagli arresti domiciliari e per la detenzione delle armi.

ASAPS

Inseguimento sul filo del 220 all'ora: guidava con la dissenteria

L'imprenditore al volante di una Porsche, fermato dalla Stradale dopo una folle corsa in autostrada, positivo all'alcoltest: scattano le sanzioni. Lui presenta ricorso e il giudice lo accoglie: test falsato dalla dissenteria

PADOVA. Sfrecciava in autostrada con la Porsche a 220 all'ora, la Polstrada lo ha fermato e stangato per guida in stato di ebbrezza, ma lui è riuscito a convincere il giudice di pace che l'alcoltest ha dato valori sballati perché in quel periodo soffriva di dissenteria. (*) 

L'inseguimento sulla A4, nel tratto tra Verona e Padova Est, risale a qualche mese fa: la Porsche Carrera del 42enne imprenditore di Noventa Padovana è passata a tutta velocità davanti a una pattuglia della Polstrada, che si è lanciata all'inseguimento ed è riuscita a bloccarla al casello di Padova Est solo perché la sbarra del telepass era guasta ed è rimasta abbassata.

La fuga del 42enne imprenditore di Noventa Padovana, a quel punto, si è conclusa come da copione: a poco è servito che l'uomo ammettesse di essere stato a cena a Verona ma di non aver alzato il gomito; gli agenti sono stati inflessibili, anche perché nell'abitacolo dell'auto sportiva c'era un forte odore di alcol.

All'improvviso, l'automobilista si è sentito male e la Polstrada ha allertato il 118, che ha trasportato l'imprenditore al Pronto soccorso dell'ospedale di Padova. E qui, tra gli altri accertamenti, l'uomo è stato sottoposto ad alcoltest, risultato positivo: 0,60 grammi per litro, 0,10 al di sopra dei limiti di legge.

Prima ancora dell'eccesso di velocità, al 42enne di Noventa è stata dunque contestata la guida in stato di ebbrezza con relativa sospensione della patente, decurtazione di dieci punti dal documento di guida e 531 euro di multa.

Tutto come da copione, fino a questo punto. Il colpo di scena davanti al giudice di pace, chiamato in causa dall'imprenditore con un ricorso contro le sanzioni: il magistrato ha ritenuto che l'esito dell'alcotest non fosse pienamente attendibile, perché probabilmente sarebbe stato alterato dalla disidratazione dovuta alla dissenteria di cui l'imprenditore soffriva in quel periodo, ed ha accolto il ricorso annullando le sanzioni. 

da m.mattinopadova.gelocal.it

Nota ASAPS: QUESTA CI MANCAVA! L’ASSOLUZIONE DA ECCESSO ALCOLEMICO CAUSA DISSENTERIA. 

Tutto come da copione, fino a questo punto. Il colpo di scena davanti al giudice di pace, chiamato in causa dall'imprenditore con un ricorso contro le sanzioni: il magistrato ha ritenuto che l'esito dell'alcotest non fosse pienamente attendibile, perché probabilmente sarebbe stato alterato dalla disidratazione dovuta alla dissenteria di cui l'imprenditore soffriva in quel periodo, ed ha accolto il ricorso annullando le sanzioni.

(*) Nota: dietro queste curiose sentenze non c’è solamente una carente informazione dei giudici in tema di alcolici, ma anche la considerazione del bere come un diritto naturale, inviolabile e superiore al codice della strada. Qualsiasi scusa, per quanto strumentale possa apparire, diventa utile per garantirlo. Nemmeno i bisogni fisiologici godono di una tale considerazione: se la dissenteria è stata una buona scusa per invalidare l’etilometro, ancor di più avrebbe potuto esserlo per il superamento del limite di velocità