Rassegna del 7 Febbraio 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 RIFLESSIONE: 

PERCHE’ IL PRESIDENTE DELLA SOCIETA’ ITALIANA DI PSICHIATRIA NON MENZIONA IL METODO HUDOLIN? 

L’ALCOL FA PEGGIORARE LA DEPRESSIONE? O È IL DEPRESSO A BERE TROPPO?

Corriere della Sera

7 Feb 2016

Risponde Claudio Mencacci Presidente Società Italiana di psichiatria; Direttore Dip. NeuroscienzeSalute Mentale Az. sociosanitaria FatebenefratelliMilano

L’alcolismo può causare depressione? O sono le persone depresse a rischiare problemi di alcolismo?

Tutte le ricerche confermano che l’alcolismo e la depressione rappresentano condizioni patologiche tra le più diffuse tra la popolazione in età lavorativa, sono tra le cause più rilevanti di disabilità, perdita di capacità lavorativa e sofferenza dell’individuo e della famiglia. La relazione tra le due condizioni è intensa, la presenza di una delle due aumenta drammaticamente la possibilità di sviluppare l’altra (circa il 30% di soggetti con depressione presenta problemi con alcol e viceversa). Tra gli uomini è più frequente l’alcolismo, mentre la depressione è più diffusa tra le donne. Entrambe queste condizioni producono in modo diverso, ma significativo, una netta riduzione dell’aspettativa di vita legata all’effetto tossico diretto dell’alcol e a stili di vita nocivi spesso legati alla depressione (fumo, scarsa attività fisica, alimentazione non equilibrata, obesità). Non esiste un modello fisiopatologico semplice per definire l’insorgere di una patologia o dell’altra, entrambe hanno un origine multifattoriale, esiste una predisposizione biologica con chiare indicazioni di una vulnerabilità familiare a un disturbo o all’altro, ma l’esposizione a esperienze traumatiche nell’infanzia, l’essere stato vittima di abuso fisico o sessuale e, in soggetti predisposti, condizioni di vita troppo stressanti possono contribuire all’espressione di uno dei due disturbi. Il legame tra i due disturbi è anche biologico.

In entrambe le condizioni morbose si ha infatti una modificazione dei meccanismi del piacere, pesantemente alterati nella condizione depressiva e fortemente condizionati dall’utilizzo di alcolici nell’etilista. L’alcol poi ha un effetto depressogeno diretto sul sistema nervoso e spesso la presenza di sintomi depressivi rendono irraggiungibile l’astinenza per la perdita di speranza nel futuro.

Anche i trattamenti proposti presentano ampie aree di sovrapposizione e specificità. Gli inibitori della Serotonina-Noradrenalina (SSRISNRI) si sono mostrati utili non solo come antidepressivi, ma anche nell’inibire fenomeni di ansia fobica che spesso conducono soggetti alcolisti ad utilizzare l’alcol a scopo ansiolitico. Interventi psicoterapici, individuali e di gruppo, ed interventi psicosociali trovano sono ampiamente utilizzati per entrambe le condizioni patologiche.

Per quanto riguarda l’alcolismo, recentemente è stato introdotto in Italia un farmaco il nalmefene, molto promettente per la sua capacità di ridurre il desiderio di bere. E anche in Italia esistono da tempo i gruppi degli Alcolisti Anonimi e di Al-+ per famigliari che con il sistema del mutuo auto-aiuto hanno ottenuto in tutto il mondo risultati indiscussi e positivi.

Come presidente della Società Italiana di Psichiatria vorrei far notare come in Italia i servizi per la Salute Mentale e per le Dipendenze spesso non siano sempre riusciti a collaborare in modo adeguato.

Non era infrequente sentirsi raccontare di persone che venivano “palleggiate” da un servizio all’altro senza mai avere una risposta terapeutica soddisfacente, sentendosi dire dagli uni che soffriva di depressione e dagli altri che il loro disturbo era l’alcolismo. Non posso che auspicare che vi sia una maggiore sinergia tra i Servizi e che cresca la cultura della co-morbidità. Recentemente è stata approvata una riforma del Servizio Sanitario lombardo che potrebbe porre un rimedio a tali criticità. Il legislatore ha infatti deciso di unire i servizi di Salute Mentale con quelli delle Dipendenze.

 “SENZA UN GOCCIO DI ALCOL: PERCHÉ NON SERVE PER DIVERTIRSI”.

 http://www.giornaledibrescia.it/tempo-libero/no-alcol-yes-party-anzi-mocktail-party-1.3064118

NO ALCOL, YES PARTY... ANZI, MOCKTAIL PARTY

6 feb 2016, 20:38

Tre serate di festa a Brescia con musica, balli, luci e atmosfere suggestive. Senza un goccio di alcol: perché non serve per divertirsi. Tre giovedì, dalle 20 alle 2, il 3 marzo e il 14 aprile nello SpazioTime (l’ex Falegnameria Nevlin, ingresso da via Viterbo 8), e il 26 maggio al PalaBanco di via S. Zeno. Con dj di caratura nazionale e internazionale, ospiti, giovani cantanti in location create per l’occasione a base di colore fluo. È la proposta di TimeToLove, l’onlus fondata dal patron della casa discografica Time Records, il bresciano Giacomo Maiolini, per promuovere e sostenere progetti sociali.

L’iniziativa si chiama Mocktail Party (c’è anche l’hashtag: # mocktailwhynot): la prima parola definisce i cocktail analcolici. Come quelli che verranno serviti nelle tre serate. Perché il messaggio lanciato da TimeToLove ai giovani (ma anche agli adulti discotecari) è proprio questo: lo sballo deve essere sano, a base di suoni, movimento, luci, non di bevande alcoliche.

I tre Party hanno anche un altro scopo: raccogliere fondi per finanziare la costruzione in corso della clinica Bumi Sehat a Bali, voluta dall’ostetrica americana Robin Lim per aiutare gratuitamente le partorienti povere. Un progetto adottato da TimeToLove, che per la stessa ragione aveva promosso un evento a Brescia lo scorso settembre. L’ingresso di ogni serata costerà 20 euro (nella prossime settimane ulteriori dettagli organizzativi).

 

 AL CARNEVALE DI MUGGIA SEMBRA INVECE CHE SI DIVERTANO CONSUMANDO BEVANDE ALCOLICHE

 http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2016/02/06/news/l-appello-dell-assessore-niente-alcol-ai-ragazzini-1.12912291 

L’APPELLO DELL’ASSESSORE «NIENTE ALCOL AI RAGAZZINI»

Muggia si prepara al weekend di “follie” invitando gli esercenti a collaborare mentre l’Azienda sanitaria rafforza i presidi e le squadre di soccorritori a piedi

di Riccardo Tosques

06 febbraio 2016

MUGGIA. «In questi giorni, più che mai, invito gli esercenti a non servire alcolici ai minorenni». L’amministrazione Nesladek lancia un forte appello agli operatori economici del Carnevale muggesano. «Il Carnevale è una festa: cerchiamo di mantenerla tale. Il mio appello va a tutti ma soprattutto a chi opera nelle casette del Villaggio del gusto» afferma l’assessore alla Promozione Stefano Decolle.

Le prime due giornate di Carnevale sono trascorse in maniera ottimale a Muggia: belle maschere, tanto divertimento, buona musica e una sana convivialità. In vista del lungo weekend, però, Decolle ribadisce l’invito ai locali a non somministrare alcolici ai minori di 18 anni: «Al di là delle sanzioni previste per legge, credo sia giusto evidenziare come sia meglio vendere una birra in meno che recare danno a un giovane che potrebbe essere nostro figlio. L’esercente deve essere anche un educatore».

Una questione di buon senso? «Assolutamente sì, anche perché si viene a creare, indirettamente, un legame tra la famiglia di questi giovani e la cittadina stessa. Tutti i muggesani sanno come comportarsi. Ne sono convinto».

Le istituzioni, in ogni caso, hanno fatto la loro parte. L’ordinanza ormai tradizionale del sindaco parla chiaro: oggi e martedì 9 febbraio, dalle 12 alle 6 del giorno successivo, sarà vietato farsi trovare nel centro storico muggesano e nelle zone limitrofe con contenitori di qualsiasi materiale, indipendentemente dal contenuto. Sanzioni dai 50 ai 300 euro. Come ogni anno, poi, l’Azienda per l’assistenza sanitaria ha predisposto un dispositivo che avrà nel Distretto Sanitario il “cuore” delle attività di tutela e promozione della salute. Nella sede di via Battisti, fino alle prime ore del mattino di oggi e mercoledì, sarà presente personale dell’Aas1: 118, Distretto3, Dipartimento delle Dipendenze ed educatori del servizio Overnight. «Cercheremo di operare in sinergia utilizzando, quando possibile, approcci meno sanitari e più educativi specialmente con i ragazzi più giovani» spiega Barbara Brajnik, responsabile infermieristica dell’organizzazione attività sanitarie. Oltre all’ampliamento delle serate di presenza, la novità sarà data da un ulteriore punto di prima accoglienza vicino al Palacarnevale, oltre ad un punto di visibilità in piazza Marconi dedicato al primo contatto in caso di necessità. «Saranno inoltre dislocate nel centro storico di Muggia squadre di soccorritori che percorreranno a piedi le calli muggesane anche in termini di prevenzioni» aggiunge Brajnik. A completamento dell’assetto operativo saranno presenti ambulanze di soccorso e un’automedica.

«L’obiettivo principale è il consolidamento dei risultati ottenuti nelle precedenti edizioni in termini di riduzione del numero degli accessi al Pronto Soccorso – conclude la responsabile - incrementando l’attività preventiva ed educativa». (r.tos.)

 

 …PER FORTUNA CHE NELL’ARTICOLO PRECEDENTE SCRIVONO CHE “LE PRIME DUE GIORNATE DI CARNEVALE SONO TRASCORSE IN MANIERA OTTIMALE!!!”

 http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2016/02/06/news/ebbrezza-venti-interventi-al-carnevale-di-muggia-1.12907183 

CARNEVALE DI MUGGIA, VENTI INTERVENTI PER ALCOL E RISSE

Tre minorenni e 17 maggiorenni sono stati presi in carico dal Punto medico avanzato del 118

06 febbraio 2016

MUGGIA Tre minorenni e 17 maggiorenni sono stati presi in carico dal Punto medico avanzato del 118, presente nella cittadina istro-veneta. E' il bilancio di questa notte al Carnevale di Muggia.

Dei giovanissimi due di loro sono stati ricoverati a Cattinara, uno al Burlo. Si è trattato di interventi per intossicazioni etiliche, risse (dovute sempre all'ebbrezza), traumi e attacchi di panico.

 

 CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 http://genova.repubblica.it/cronaca/2016/02/07/news/vado_ligure_donna_stuprata_dopo_serata_di_alcol_e_droga-132896176/ 

VADO LIGURE, DONNA STUPRATA DOPO SERATA DI ALCOL E DROGA

Il fidanzato scopre la violenza al suo ritorno e tenta di uccidere l'amico

07 febbraio 2016

Prima l'alcol poi lo stupro e un tentato omicidio. E' quanto successo in un appartamento di Vado Ligure, nel savonese, durante una festa a base di alcol e droga che ha visto protagonisti una coppia di italiani quarantenni e un loro amico romeno. Il fidanzato della donna era uscito per acquistare delle bottiglie di birra per  continuare la festa privata ma al suo ritorno a casa ha scoperto che l'amico aveva stuprato la ragazza. E' stato allora che si è avventato contro il romeno prendendolo a bastonate e coltellate.

L'uomo è rimasto ferito al volto e alle braccia. L'allarme è scattato alle 7,30 del mattino quando sono arrivati i soccorritori e i carabinieri. I due uomini sono in stato di fermo, mentre la donna è stata trasferita all'ospedale San Paolo di Savona.

 http://www.irpinianews.it/si-schianta-contro-il-guard-rail-sotto-effetto-di-alcol-e-droghe-due-feriti/ 

SI SCHIANTA CONTRO IL GUARD RAIL SOTTO EFFETTO DI ALCOL E DROGHE: DUE FERITI

7 febbraio 2016 

Nella serata di ieri, verso le ore 21.20, personale della Polizia di Stato appartenente alla Sezione Polizia Stradale di Avellino, diretta dal Vice Questore dott. Renato Alfano, a seguito di segnalazione proveniente da diversi utenti della strada, interveniva sul raccordo autostradale Avellino/Salerno, presso lo svincolo di Montoro Sud in direzione Salerno, dove era stato segnalato un grave incidente.

Giunti sul luogo gli operatori della Polstrada prestavano immediatamente i primi soccorsi ai due occupanti dell’unico veicolo risultato essere coinvolto nel sinistro stradale, nel contempo assicurando la circolazione stradale sull’importante arteria nella sola corsia di sorpasso, in condizioni di sicurezza.

Dai primi accertamenti si evidenziava che il conducente del veicolo, una Toyota Aygo, per cause in corso di approfondimento perdeva il controllo dell’autovettura andando ad impattare violentemente contro le barriere laterali. Il passeggero, un uomo di 47 anni, veniva trasportato presso l’Ospedale Moscati di Avellino in codice rosso e successivamente giudicato guaribile con prognosi riservata.

Il conducente, un giovane di 29 anni, veniva immediatamente sottoposto dagli operatori della Polizia Stradale al test dell’etilometro, risultando positivo con un tasso alcolemico quasi tre volte oltre il limite legale. Immediatamente dopo veniva anch’egli trasportato in ospedale per le lesioni subite a seguito dell’urto ove venivano eseguiti, su richiesta, accertamenti biologici finalizzati ad accertare se lo stesso avesse fatto uso anche di sostanza stupefacenti. A seguito di tale esame il predetto conducente risultava essere positivo a sostanze stupefacenti del tipo Cannabis e Metadone.

Per quanto premesso il conducente, ai sensi degli artt. 186 e 187 del Codice della strada, sarà denunciato all’Autorità Giudiziaria competente per i reati di Guida sotto l’influenza dell’alcool e Guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti; il veicolo di sua proprietà è stato sottoposto al sequestro per la successiva confisca, ai senti delle norme vigenti.

Nella notte il personale della Polizia Stradale di Avellino ha eseguito i consueti controlli per il contrasto ai comportamenti di guida maggiormente pericolosi. In particolare è stato effettuato un dispositivo nel territorio del Comune di Ariano Irpino unitamente allo staff sanitario dell’ASL di Avellino, guidato dal dott. Angelo Frieri, Direttore del Laboratorio di Tossicologia con sede a S. Angelo dei Lombardi. Durante il servizio gli operatori hanno controllato a tappeto i conducenti dei veicoli in transito, nessuno dei quali è risultato positivo al test dell’etilometro ed ai test di screening rapido sulla saliva finalizzate ad accertare la recente assunzione di sostanze ad azione stupefacente.

Complessivamente in tutto il territorio di competenza e per l’intero weekend le pattuglie della Polizia Stradale hanno controllato 328 veicoli ed elevato 64 violazioni al Codice della Strada.

 

 INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

 http://www.dire.it/04-02-2016/35362-la-campagna-non-perderti-in-un-bicchiere-fa-tappa-allistituto-croce-di-roma/ 

LA CAMPAGNA “NON PERDERTI IN UN BICCHIERE” FA TAPPA ALL’ISTITUTO CROCE DI ROMA

04 FEBBRAIO 2016

ROMA – “Agire con la scuola e la famiglia, deputate a informare e attivare un controllo, è risorsa e investimento piu’ importante”. Lo ha detto Emanuele Scafato, direttore dell’Osservatorio Nazionale Alcol del CNESPS (Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute) dell’Istituto Superiore di Sanita’, in occasione dell’incontro con gli studenti dell’Istituto Croce, a Roma, nella campagna ‘Non perderti in un bicchiere’.

 “La prevenzione non è un costo- ha detto Scafato- Significa investire in generazioni future che sono esposte anche alla droga. Un giocatore su una piattaforma multiplayer che beve non ha percezione del rischio. Se ha a portata di mano la carta di credito di papa’, puo’ fare la differenza in termini di impatto. È dimostrato che un giocatore d’azzardo e’ quasi sempre un consumatore a rischio”. Le dipendenze “non sono mai pure” e bisogna “intervenire su fumo, alcol. Identificare precocemente il rischio significa dare anche migliore opportunita’ a chi e’ sottoposto allo screening delle tre domande, ‘con che frequenza consuma’, ‘quanto consuma’ e ‘se e’ capitato di intossicarsi’”. I giovani, ha potuto verificare Scafato in occasione degli incontri per la campagna, “sono interessati, ma bisogna sapere intercettare le loro esigenze. Parlare di effetti in termini di mortalita’ e disabilita’ significa proporre loro argomenti con cui non hanno dimestichezza”. Meglio, quindi, “usare il loro linguaggio o esempi che arrivano da cronaca, musica, cultura”.

 

‘IL VINO NON FA BUONSANGUE’, L’INVITO DEL DOTT. GIOACCHINI AL CONVEGNO SU PREVENZIONE ALCOLISMO

Il 6 febbraio alle ore 10 Convegno medico “Non perdiamoci in un bicchiere” organizzato da AVIS: relatore il Prof. Scafato

Redazione - 30 gennaio 2016 - 

Dott. Danilo Gioacchini Medico di medicina generale in Spoleto

 “Molte volte abbiamo detto e sentito dire che un buon bicchiere di vino rosso faccia bene, identificandolo come un efficace antiossidante, o magari ricordiamo i racconti dei nostri cari vecchi che, per sopportare le fatiche fisiche spese in campagna, dicevano di trovare una buona parte di forza dal berne anche un intero fiasco durante la giornata.

Chi parteciperà il prossimo 6 febbraio, alle ore 10.00 al Convegno medico “Non perdiamoci in un bicchiere” organizzato dalla locale sezione dell’Avis presso l’Hotel Albornoz sul tema della prevenzione dell’alcolismo, scoprirà quanta scientificamente dimostrata inesattezza si nasconda in quelle affermazioni.

Sono felice che il Direttivo dell’Associazione abbia accolto la mia proposta di impostare il loro ormai tradizionale congresso annuo su questa tematica, e soprattutto di avere accettato il mio suggerimento di invitare a parlarne il Professor Emanuele Scafato, direttore del Centro di Organizzazione Mondiale della Sanità per la ricerca e la promozione della salute sull’alcool.

Ho conosciuto il Professore a un Convegno Asl; la sua coinvolgente tecnica di presentazione, moderna, efficace, lontana da schemi accademici, unita ad una straripante e muscolare passione per la Professione, hanno reso la soglia di attenzione dei partecipanti al Congresso in costante salita. Un passaggio in auto alla stazione ferroviaria al termine della discussione, un breve colloquio, ed ecco la reciproca entusiasta idea di tornare in città, a parlare soprattutto ai nostri ragazzi, le cui mani sono sempre più occupate da bicchieri e bottiglie colmi di bevande alcoliche, con future conseguenze fisiche e psichiche che pensiamo di conoscere.

Ma come al solito l’iceberg mostra solo la piccola parte esposta. Quali gli organi colpiti dall’effetto di una prolungata esposizione all’alcool? Per quali quantità? Per quanto tempo si manifestano gli effetti negativi? Quali le età che offrono di più il fianco a tali danni? Scopriremo che bere non è solo rischio di patologie epatiche o cardiache, e che la psiche ed il comportamento subiscono insulti precocemente e spesso in modo stabile, condizionando il futuro stile di vita e soprattutto quello relazionale.

Sono benvenuti al Convegno tutti gli interessati, in particolare le scuole hanno ricevuto un invito ufficiale per far partecipare i ragazzi all’evento; tengo a far presente che è dimostrato che l’ascolto più attivo e proficuo sia quello delle classi che vanno dalla terza media ai primi due anni delle superiori; sottrarre i ragazzi per una mattinata alle consuete lezioni per farli confrontare con un mondo così subdolamente denso di pericoli, penso sia doveroso e meritorio. Sono sicuro che, leggendo, molti genitori abbiano alzato le antenne, e che molti le drizzeranno dopo avere ascoltato la relazione, realizzando quanto sia più grande del percepito il dramma del frequente utilizzo di bevande alcoliche. I ragazzi sono spesso sulla linea della normalità di tale abitudine, d’altronde “tutti lo fanno e lo hanno sempre fatto, si va avanti bene comunque, e poi io mica mi ubriaco…!” , convincimento profondamente sbagliato che deve giocoforza essere riportato sui binari della verità e della coscienza e conoscenza del problema.

Approfitto dell’ospitalità di questo giornale per ringraziare chi ci sarà, non essendo tra coloro che porteranno un saluto al Convegno, a nome mio e della medicina generale, di frequente coinvolta nella difficile co-gestione delle dinamiche familiari devastate dagli effetti dell’alcolismo, spesso negato da chi ne soffre e non visto da chi si vergogna che il problema venga alla luce.

 

Come si suol dire, partecipate numerosi, e mi raccomando, ricordate che il vino non fa buonsangue!” 

‘NON PERDERTI IN UN BICCHIERE’: A SPOLETO GIOVANI E DOCENTI IN CAMPO CONTRO ALCOL E DIPENDENZE

06 FEBBRAIO 2016 

SPOLETO – Un grande successo di partecipazione questa mattina a Spoleto nella conferenza di Emanuele Scafato, esperto dell’ Istituto Superiore di sanita’ e direttore dell ‘Osservatorio Nazionale sull’ alcol, all’ Albornoz Palace Hotel. Numerosi i giovani degli Istituti Secondari di I e II grado. Prosegue la campagna nazionale contro alcol e dipendenze “Non perderti in un bicchiere’, quest’oggi con il sostegno del comune di Spoleto, dell’Asl, dell’ Avis, della Croce Rossa e l’entusiasmo di docenti e presidi accanto ai propri studenti. 

 

PISA, LOTTA AL DEGRADO IN PIAZZA DELLE VETTOVAGLIE: INAUGURATO LO «SPAZIOBONO 19» PER I GIOVANI (VIDEO)

DI DOMENICO COVIELLO - SABATO, 06 FEBBRAIO 2016 20:41 - CRONACA, CULTURA

PISA – Coinvolgere gli adolescenti fra i 14 e i 19 anni in attività sociali, culturali, artistiche, musicali pomeridiane, da loro stessi create; animare le serate di ragazzi e adulti fino alle una di notte informando sull’uso e l’abuso di alcol, anche grazie all’installazione di un etilometro; mettere a disposizione uno spazio relax per chi ha bisogno di «smaltire» una crisi per una bevuta di troppo.

Ecco gli obiettivi pratici, illustrati a FirenzePost da Cristina Felline (nel video), della Società della Salute di Pisa, del nuovo centro di aggregazione giovanile «Spaziobono 19», voluto dal Comune, e inaugurato nel pomeriggio di sabato 6 febbraio in piazza Sant’Omobono, nel cuore della vecchia Pisa, in pieno centro storico. Per la presidente di Sds e assessore alle politiche sociale del Comune, Sandra Capuzzi, il nuovo spazio sarà «un luogo in cui far incontrare e dialogare le tante anime di un quartiere complesso ma vivo».

Spaziobono 19 è a ridosso della famigerata piazza delle Vettovaglie, un angolo tipico del centro città, passato nel corso degli anni da anima storica con le vecchie botteghe artigiane e il mercato, che pure ci sono tuttora, a luogo spesso caotico e disagiato della movida notturna, con abuso di alcol, risse e spaccio di droga.

«Vogliamo fare dello Spaziobono 19 – ha aggiunto l’assessore Capuzzi – il punto di partenza per rilanciare una fruizione pubblica sana di piazza delle Vettovaglie e delle vie limitrofe: proprio la presenza di iniziative partecipate dai cittadini è l’antidoto migliore per allontanare microcriminalità e degrado». L’investimento per far andare avanti Spaziobono 19 è di circa 25 mila euro l’anno mentre il centro sarà gestito dalla cooperativa sociale Arnéra. Lo Spaziobono 19 sarà aperto, al momento, lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 19. E ogni venerdì sera. Info: 3929589717; Facebook: Spaziobono19.

 

 UNA INIZIATIVA DI COLLABORAZIONE TRA DISCOTECA E GENITORI

ALCOL E GUIDA SICURA, L’ASSOCIAZIONE GENITORI ATENA SIGLA PROTOCOLLO D’INTESA CON LA DISCOTECA BOLGIA

06/02

Sabato 6 febbraio alle 21 l’associazione genitori “Atena” – Prevenzione alle dipendenze porta i genitori alla discoteca Bolgia di Osio Sopra.

L’iniziativa ha lo scopo di far sì che i genitori vedano la realtà di un locale frequentato abitualmente dai loro figli; creare le premesse per un dialogo genitori-figli; far vivere concretamente ai genitori il progetto “Guida sicura – Safe driver” e tutelare, con la firma del protocollo d’Intesa tra Atena e Bolgia la salute del giovane popolo della notte.

Nell’occasione, l’associazione genitori Atena e la discoteca Bolgia sigleranno un protocollo d’intesa con l’obiettivo di: incrementare l’attività dei baristi etici che promuovo il bere analcolico; incrementare all’ingresso i controlli dell’età dei ragazzi; impedire l’ingresso a chi è in stato d’ebbrezza palese; e segnalare i ragazzi in stato d’ebbrezza o di confusione per evitare di servire altri alcolici.

Il programma della serata prevede:

– Dimostrazione dell’iniziativa guida sicura “Progetto Safe Driver”;

– Mostra fotografica “Oltre l’alcol in uno scatto”;

– Visita guidata alla discoteca;

– Atmosfera di una serata al Bolgia;

– Intervento della presidente dell’associazione genitori Atena”, Ambra Finazzi Bergamaschi;

– Firma del protocollo di intesa tra l’associazione genitori “Atena” e la discoteca Bolgia;

– Musica anni 80 con Dj;

– Buffet di dolci – cocktail e bevande analcoliche.

A seguire, alle 23.30 la discoteca aprirà al pubblico.

Il contributo per la serata è di 20 euro (adulti) e 15 euro (giovani).

Per avere ulteriori informazioni telefonare al numero 366.1328000, inviare un’e-mail all’indirizzo di posta elettronica atenassociazione@gmail.com, consultare il sito internet associazionegenitoriatena.it o accedere alla pagina Facebook “Associazione genitori Atena”.

La discoteca Bolgia è a Osio Sopra in via Vaccarezza, 8.

 

 ORDINANZE COMUNALI PER LIMITARE L’ASPORTO DI BEVANDE ALCOLICHE E NON PER “STOP ALCOL”!

 http://www.ilgiorno.it/cremona/movida-ordinanza-1.1709532 

MOVIDA A CREMONA, IL SINDACO FIRMA UN'ORDINANZA: STOP ALCOL E WI-FI

Una decisione presa dopo i fatti delle ultime settimane, in particolare in piazza lodi

di DANIELE RESCAGLIO

Cremona, 6 febbraio 2016 - Giro di vite sulla movida di Cremona. Nel mirino del Comune e del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubbliche proprio Piazza Lodi da anni ormai sede di locali e che vede una grande frequentazione di giovani specie nelle fine settimana.

Il sindaco Gianluca Galimberti oggi ha firmato l'ordinanza per prevenire fenomeni di disturbo alla quiete pubblica in piazza Lodi, documento predisposto dal Comando della Polizia Locale. Il testo prevede misure inerenti la fascia oraria per la vendita con asporto di bevande alcoliche. Sempre per quanto riguarda piazza Lodi, l'Amministrazione è inoltre impegnata ad individuare le opportune modalità per diminuire, nelle ore notturne, l'utilizzo del wi fi, sistema che consente di collegarsi gratuitamente ad Internet. «Una risposta immediata a beneficio della sicurezza - dichiara l'assessore Barbara Manfredini – che il Comune ha inteso dare in stretta sinergia e collaborazione con Prefettura, Questura e Forze dell'Ordine. Sempre sul fronte sicurezza, l'Amministrazione si è inoltre attivata per tempo nella ricerca di appositi fondi che permettano di realizzare interventi mirati».

 INIZIATIVE PER … SBALLARE!

 http://www.ecodibergamo.it/stories/bassa-bergamasca/rave-denunciati-gli-organizzatoria-zingonia-300-giovani-da-tutta-europa_1165379_11/?attach_a_&src=img&site_source=RelatedBottomImg-1165379 

RAVE, DENUNCIATI GLI ORGANIZZATORI

A ZINGONIA 300 GIOVANI DA TUTTA EUROPA

Domenica 07 febbraio 2016 

Il bilancio del blitz dei carabinieri che sabato 6 febbraio hanno bloccato sul nascere la festa nel capannone dell’ex Tnt Traco, a Zingonia di Verdellino. Sgomberati 300 giovani arrivati da tutta Europa, denunciati i presunti organizzatori.

Lo stesso capannone dell’ex Tnt Traco di Zingonia di Verdellino , nel novembre del 2013, ospitò un altro rave, quella volta in occasione di Halloween, e si sfiorò per poco la tragedia, visto che un’auto a fari spenti entrò nell’edificio e finì contro il palco abusivo, ferendo il dj mentre, tutt’intorno, dentro e fuori, ballavano e si sballavano più di mille ragazzi. Visto anche il pericoloso precedente, sabato mattina, non appena sono arrivate le segnalazioni dalla zona, i carabinieri della stazione di Zingonia e della compagnia di Treviglio hanno mandato al capannone – dismesso da anni – tutte le pattuglie disponibili.

Il bilancio è di oltre trecento persone identificate. Con la particolarità che molti di loro arrivavano dall’estero e un po’ da tutta Europa: chi dall’Olanda, molti dalla Spagna, qualcuno dalla Germania e qualcun altro dall’Ungheria. Tra loro anche gli organizzatori, o presunti tali, del raduno non autorizzato: italiani ma non residenti nella Bergamasca, sono stati identificati dai carabinieri e nei loro confronti è stata poi formalizzata una denuncia.

 

 L’IMPEGNO DELLE FORZE DELL’ORDINE

 http://www.gonews.it/2016/02/07/firenze-controlli-sullalcol-nei-minimarket-22-sanzioni/ 

CONTROLLI SULL’ALCOL NEI MINIMARKET, 22 SANZIONI 

07 febbraio 2016 15:46

In un controllo anti-degrado nel centro di Firenze effettuato ieri sera, la polizia ha elevato 22 sanzioni a circa una dozzina di minimarket, tutti trovati a vendere alcolici anche dopo il divieto delle ore 21, secondo la recente ordinanza comunale che lo vieta. In totale ieri sera sono stati controllati circa 50 esercizi commerciali cosiddetti minimarket e 200 persone. Due i multati, un filippino di 19 anni e un italiano di 49 anni, fermati in strada per ubriachezza molesta.

 http://www.perugiatoday.it/cronaca/assisi-controlli-etilometro-7-patenti-ritirate.html 

CARNEVALE, CONTROLLI SULLE STRADE DELLA MOVIDA DI ASSISI: ALCOL, DROGA E PATENTI RITIRATE

I tassi alcolemici registrati, sono stati di lunga superiore al massimo consentito dalla Legge e per tutti è scattato il ritiro della patente

07 febbraio 2016 14:50

Posti di controllo, con tanto di etilometro, lungo le strade della movida di Assisi nella notte delle feste in maschera per il Carnevale 2016. A garantire la sicurezza e la prevenzione per le cosiddette stragi del sabato sera sono scese in campo le pattuglie dell'Arma della compagna della città serafica. 

Sono stati controllati numerosi conducenti di autovetture, a sette dei quali, in base al tasso alcolemico riscontrato è stato contestato il reato di guida in stato di ebbrezza. I tassi alcolemici registrati, sono stati di lunga superiore al massimo consentito dalla Legge e per tutti è scattato il ritiro della patente. 

Chi rischia grosso è un giovanissimo neo-patentato che alla guida di una berlina è stato fermato dai Carabinieri: il suo tasso era di circa 01,30 g/l: la normativa prevede "tolleranza zero" nei confronti dei neopatentati è vietato guidare dopo aver assunto qualsiasi tipo di alcolico.

Un altro automobilista è stato infine sanzionato nella forma più lieve, ovvero quella della multa, a fronte di un tasso di poco superiore a 0,50 g/l. Sempre nel corso della stessa serata i militari dell’Arma assisana hanno fermato due giovani con dosi di cocaina finalizzate all’uso personale e per questi è scattata la segnalazione alla Prefettura.