Rassegna del 4 Febbraio 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 GIORNATA MONDIALE CONTRO IL CANCRO 2016

GIORNATA MONDIALE CONTRO IL CANCRO 2016, IL WEB IN PRIMA LINEA

Cooperazione e prevenzione sono le due parole d'ordine dell'edizione di quest'anno. Anche la Rete si mobilita con campagne online e sui social network

Insieme si può battere il cancro. Insieme si può far capire a tutti che i tumori si sconfiggono con la prevenzione e la diagnosi precoce. Insieme si può. Questo il messaggio che l'International union for cancer control vuole veicolare attraverso la Giornata mondiale contro il cancro 2016. Solo condividendo insieme gli obiettivi della lotta al cancro, infatti, sarà possibile ridurre la mortalità del 25% entro il 2025, così come prefisso dalla stessa IUCC. Perché, come si sa, l'unione fa la forza.

In questo panorama anche la Rete e i social network vogliono recitare la loro parte, così da dare voce e visibilità a livello mondiale a chi lotta da decenni contro i tumori.

World cancer day   http://www.worldcancerday.org/ 

Il portale ufficiale della Giornata mondiale contro il cancro si rifà il trucco e si veste di "social" in occasione dell'edizione 2016. Il sito offre, come ogni anno, materiale informativo e materiale pubblicitario sulle attività della ONLUS nella lotta contro i tumori: navigando nelle varie sezioni sarà possibile trovare dati sull'incidenza del cancro a livello mondiale, le linee guida della campagna World cancer day 2016-2018, la mappa delle iniziative previste in tutto il mondo in occasione della Giornata mondiale contro il cancro (Italia inlcusa).

 

 Molta attenzione, come detto, viene data anche all'aspetto social della lotta contro il cancro. La parte alta del portale, infatti, è dedicata alla mappa con il live tweets di tutto il mondo. Secondo dopo secondo gli internauti potranno scoprire cosa si cinguetta ai quattro angoli del globo: la mappa, interattiva e navigabile, dà modo agli utenti di leggere gli ultimi tweet in ordine di tempo e condividerli sul proprio profilo Twitter, così da amplificarne la portata.

Twitter non è l'unico social in prima linea nella lotta al cancro. Il World cancer day riceve grande spazio anche sugli altri profili ufficiali della giornata. Su Facebook è possibile leggere gli aggiornamenti sugli eventi, le celebrazioni e i call to action provenienti da tutto il mondo, mentre Instagram raccoglie le immagini più belle e significative della giornata. Gran parte del successo social ottenuto dalla campagna per la Giornata mondiale contro il cancro 2016 è da attribuire al progetto su Thunderclap, che ha richiamato l'attenzione di migliaia di supporter e ha permesso di raggiungere circa 3 milioni di utenti sui social network. Perché anche sulle reti sociali uniti si può.

Fondazione IRCCS – Istituto nazionale tumori

Anche la sede milanese dell'Istituto nazionale tumori – Fondazione IRCCS supporta attivamente la Giornata mondiale contro il cancro 2016. Oltre a fornire informazioni sulle sue attività di ricerca scientifica ed evidenziare quanto sia importante la prevenzione e la diagnosi precoce nella lotta ai tumori, la Fondazione IRCCS "mette a disposizione" i suoi canali social (Facebook e Twitter) per sensibilizzare ulteriormente il suo "pubblico" sulle tematiche della giornata. Per tutto il 4 febbraio 2016, insomma, i profili ufficiali della Fondazione IRCCS – Istituto nazionale tumori di Milano saranno dedicati all'importanza della cooperazione e della collaborazione per sconfiggere il cancro.

Centro di riferimento oncologico di Aviano

Restando nei confini nazionali, il Centro di riferimento oncologico di Aviano approfitta della Giornata mondiale contro il cancro 2016 per snocciolare statistiche e dati sanitari sull'incidenza dei tumori in Italia. Un modo per evidenziare come non sia più possibile ignorare il fatto che la prevenzione è fondamentale se davvero si vuole sconfiggere una volta per tutte il cancro. Tesi supportata dalle dichiarazioni del Direttore Scientifico del CRO Paolo de Paoli e dalla dirigente all'Oncologia Medica del Centro di riferimento Oncologico Alessandra Bearz: entrambi sottolineano come l'elevato costo – sociale ed economico – delle cure per i tumori possa essere abbattuto solo grazie alla prevenzione.

Cancer research UK

L'invito a unirsi e cooperare nella lotta ai tumori arriva anche dal Cancer research UK, ente britannico che da decenni porta avanti la battaglia per sconfiggere il cancro. A testimoniare questo impegno c'è il braccialetto intrecciato, simbolo scelto dall'organizzazione britannica per il World cancer day 2016. Un simbolo che contamina anche i social network e Twitter in particolare: sotto l'hashtag #ADayToUnite si raccolgono tutti i cinguettii delle organizzazioni sanitarie britanniche che da anni combattono per sconfiggere i tumori.

 IL MANIFESTO DELLA SOCIETA’ ITALIANA DI ALCOLCOGIA

 https://www.facebook.com/CentroAlcologicoRegionale/photos/a.626959264042945.1073741828.622775214461350/1013976748674526/?type=3&theater 

  EMANUELE SCAFATO. #ALCOL E #CANCRO. EVIDENZE SCIENTIFICHE PER LA PREVENZIONE

 https://www.facebook.com/notes/emanuele-scafato/emanuele-scafato-alcol-e-cancro-evidenze-scientifiche-per-la-prevenzione/898325580191998 

ALCOL E CANCRO. PREVENZIONE ed EVIDENZE SCIENTIFICHE.

4 febbraio 2015 alle ore 17:44

L'epidemia mondiale di cancro prevista per i prossimi anni nel mondo e che condurrà a 17 milioni di decessi nel 2030 ha tra i contributori principali l'ALCOL. 

Circa il 6 % di tutte le morti causate dal consumo (uso non solo abuso) di bevande alcoliche, qualunque bevanda alcolica si consumi, può essere EVITATA scegliendo di non bere o assumendo quantità di alcol che non dovrebbero mai superare i 10 grammi di alcol al giorno (per i maschi). 

EPIDEMIA CANCRO : CONTRIBUTO ALCOL E MORTI EVITABILI

 Attualmente i consumi reali di alcol registrati nella popolazione conducono a circa 3milioni e 300mila morti l'anno nel mondo a causa di un gran numero di malattie tra cui le MALATTIE CARDIOVASCOLARI (33.4 %) , almeno 12 tipi di CANCRO (12,5 %) , INCIDENTI (17 %) , MALATTIE GASTROINTESTINALI (16,2 %), MALATTIE NERVOSE E MENTALI/PSICHIATRICHE (17.1 %).

 

USO DI ALCOL: MORTI EVITABILI

 Il CANCRO, La CIRROSI EPATICA ALCOLICA e gli INCIDENTI STRADALI sono responsabili di OLTRE il 90% della mortalità EVITABILE legata all'ALCOL per cui la COMUNICAZIONE DEI MEDIA, quella ISTITUZIONALE e quella del modo della PRODUZIONE hanno l'invito da parte dell'ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA' a rendere disponibile una INFORMAZIONE VALIDA E CORRETTA da porgere alla popolazione per salvare vite e per evitare che NUOVI DECESSI ALCOLCORRELATI si debbano subire a causa della DISINFORMAZIONE, in particolare quella legata a presunti EFFETTI TERAPEUTICI DELL'ALCOL che la CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA in una SENTENZA indica espressamente come NON LEGITTIMI E DA EVITARE. 

In Italia la LEGGE 125/2001 PROIBISCE l'uso di messaggi che propongano messaggi inerenti aspetti terapeutici dell'alcol fatti salvi quelli indicati dal MINISTERO DELLA SALUTE.

E' da evitare SOPRATTUTTO, ai sensi delle LEGGI ITALIANE e delle DIRETTIVE EUROPEE, che BAMBINI, MINORI e ADOLESCENTI siano fatti oggetto di informazioni, pubblicità, marketing o messaggi che propongano l'alcol e le bevande alcoliche (TUTTE le bevande alcoliche) come capaci di generare SUCCESSO SESSUALE, SUCCESSO SOCIALE o comunque proporre evidenze che risultino INGANNEVOLI rispetto all'evidenza scientifica che comunque in ITALIA correttamente VIETA il consumo per vendita e somministrazione di bevande alcoliche ai minori di anni 18 (in estensione a 25 anni secondo alcuni indirizzi in corso di discussione in termini di linee guida europee come quelle suggerite dall'Action Plan on Youth Drinking and on Heavy EpisodicDrinking (Binge Drinking) (2014-2016) ADOTTATO da TUTTI GLI STATI MEMBRI della UE http://ec.europa.eu/health/alcohol/docs/2014_2016_actionplan_youthdrinking_en.pdf ).

 ON LINE SU REPUBBLICA.IT GLI EPISODI DI "SUPERMANGIARE", RACCONTI IN 63 PUNTATE A CURA DEL CREA-NUT. PER SMASCHERARE I LUOGHI COMUNI PERICOLOSI. E INSEGNARE MANGIAR BENE

 http://www.repubblica.it/salute/alimentazione/2015/11/17/news/va_in_tavola_la_web_serie-127531675/ 

"SAPERMANGIARE", VA IN TAVOLA LA WEB SERIE

Da oggi on line su Repubblica.it i primi episodi di "Supermangiare", un racconto in 63 puntate a cura del Crea-Nut. Per smascherare i luoghi comuni pericolosi. E insegnare mangiar bene

di ELVIRA NASELLI

17 novembre 2015

"Sapermangiare", va in tavola la web serie UN VIAGGIO tra i luoghi comuni legati al cibo. Con una parentesi - ironica - sulle diete, da quella del minestrone a quella del gruppo sanguigno o del segno zodiacale. E persino la paleodieta, con la confessione del paziente di uno dei protagonisti, Aristide, che di professione fa il nutrizionista. Per dimagrire cinque chili "ma subito" ha mangiato bacche e radici.

Non solo dieta, però: la falsa credenza passa da "la frutta a fine pasto gonfia", fino al "siamo gli unici mammiferi a bere latte di un'altra specie dopo lo svezzamento". Sono soltanto alcuni degli argomenti trattati negli oltre sessanta video della web serie ideata dagli specialisti del Crea Nut (il centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione del Cra), on line da oggi sul sito di Repubblica.

I protagonisti della web serie sono una famiglia come tante: la figlia adolescente attenta alla linea, ma incapace di resistere ad un piatto di lasagne - e qualche volta anche due - il figlio di 7 anni, che tende a saltare la colazione e a farsi attrarre dalle caramelle e da troppe bibite dolci gassate, il fisioterapista fissato con i microbi che si trova a fronteggiare le richieste più strane dei suoi pazienti, le donne - due - dai comportamenti antitetici: una attiva e amante delle palestre, l'altra attratta soprattutto della buona cucina.

Le prime puntate:

Il buongiorno si vede dal mattino

Pazzo per la pizza

Aristide e il suo avatar

Francesca e il suo avatar

Nei video - tagliati come piccole parentesi di vita quotidiana - un messaggio finale che, senza essere di divieto o didascalico - cerca però di dare indicazioni e suggerimenti per una alimentazione sana ed equilibrata. A cominciare dal mantra di tutti gli specialisti seri di Scienza dell'Alimentazione: non esistono alimenti buoni o cattivi, la giusta sintesi è data dalla diversità delle proprie scelte a tavola, dalla parsimonia delle porzioni, dal movimento fisico, irrinunciabile. Che non vuol dire necessariamente palestra, ma anche una passeggiata a passo veloce di una trentina di minuti al giorno.

"L'idea dei video ci è venuta riflettendo su quello che succedeva attraverso il sito sapermangiare.mobi - racconta Andrea Ghiselli, dirigente di ricerca Crea-Nut e capoprogetto della webserie - ovvero avevamo la possibilità di verificare come con gli strumenti giusti si riuscissero a modificare i comportamenti a tavola. Poi siamo stati aiutati dai realizzatori, la Scirocco cinematografica e il regista Marcello Di Noto, che ha avuto l'idea di affiancare ad ogni personaggio un avatar, una sorta di alter ego che ha caratteristiche opposte al personaggio: il nutrizionista Aristide, per esempio, ama mangiare e non fustigare troppo i suoi pazienti e il suo avatar, invece, lo richiama al dovere. Oppure c'è Luna, ossessionata dall'idea di dover dimagrire, anche con pillole comprate su internet, e il suo avatar le spiega che in questo modo dimagrirà solo il cervello".

I temi della serie sono stati scelti tenendo conto delle linee guida per una sana alimentazione italiana dell'allora Inran e delle richieste dei consumatori. Con consigli pratici su come posizionare gli alimenti in frigorifero, come scongelarli, che differenza c'è tra zucchero bianco e di canna (nessuna se non colore e sapore), che vuol dire dieta mediterranea, le uova nascoste negli alimenti (in biscotti, tagliatelle o polpette). O anche le bevande dolci gassate per i bambini, il cui consumo deve essere occasionale. Ma la serie tiene conto anche delle mode del momento. "Soprattutto di quelle pericolose - precisa Ghiselli - come tutti i rimedi fai-da-te. Dalla noce da mangiare ogni giorno per abbassare il colesterolo, alla pasticchetta presa in farmacia, su consiglio dell'amico. La prima cosa da fare - invece - è andare dal medico, e anche di corsa, così si fa un po' di movimento. Sarà poi il medico a decidere che fare, indagando anche eventuali altri problemi. Spesso, per far scendere il colesterolo, basta semplicemente perdere peso e fare attività fisica. E per dimagrire basta ridurre le porzioni, senza rinunciare a nulla, e imparare a muoversi di più nella vita di ogni giorno".

 A QUESTO LINK TROVERETE UN VIDEO

http://video.repubblica.it/rubriche/sapermangiare/sapermangiare-brivido-verde-quando-l-alcol-fa-bene-al-cuore/227308/226599?ref=HRESS-23 

 CI SI PUO’ DIVERTIRE ANCHE SENZA L’USO DI VINO, BIRRA O ALTRE BEVANDE ALCOLICHE

 http://www.sassarinotizie.com/articolo-37893-l_appello_della_asl_per_un_carnevale_sicuro_contenendo_l_uso_di_alcolici.aspx 

L'APPELLO DELLA ASL PER UN CARNEVALE SICURO CONTENENDO L'USO DI ALCOLICI

OLBIA. Viste le passate edizioni e i numerosi casi di “etilismo acuto” registrati nei Pronto Soccorso galluresi in occasione dei festeggiamenti del Carnevale, la Asl di Olbia invita la popolazione di tutte le età a godersi i festeggiamenti, contenendo però l’uso di alcolici ed impedendolo ai minori.

Protezione dei più piccoli anche a Carnevale. La regola è: niente alcol ai giovani(*)

“E’ noto a tutti il rischio connesso all’uso e all’abuso di sostanze alcoliche”, spiega Salvatore Carai, direttore del Servizio delle Dipendenze della Asl di Olbia. “E’ necessario che tutti si ricordino sempre le normative vigenti in materia di vendita e somministrazione di sostanze alcoliche: è vietato vendere alcolici ai minori di 18 anni e a tutti coloro che sono già palesemente in uno stato di ebbrezza alcolica”, spiega il dottor Carai. 

All’interno del Servizio delle Dipendenze della Asl di Olbia è stato istituito da anni un equipe algologica, che segue, attraverso un approccio integrato sociale, sanitario e psicologico, circa 180 pazienti con problemi alcol correlati; l’età media del gruppo si attesta intorno ai 40 e 50 anni, anche se sono numerosi i 30enni e si registra anche la presenza di alcuni 16enni. 

“Un appello particolare viene rivolto ai genitori e a tutti coloro che esercitano la potestà genitoriale, affinché vigilino maggiormente sui propri figli, nell’ottica di una maggiore tutela verso i rischi connessi all’uso e abuso di sostanze alcoliche”, aggiunge. 

“L’alcol è quasi sempre la droga d’ingresso all’abuso di sostanza: per questo vogliamo con queste iniziative di prevenzione far capire ai giovani che nell’alcol non troveranno alcuna certezza”, conclude il direttore del Dipartimento di Salute mentale e delle Dipendenze della Asl di Olbia.

Per non guastare la festa…

Gli amanti del Carnevale possono contribuire ad evitare i problemi causati dall’alcol, seguendo quelli che possono sembrare dei banali consigli.

Non farsi trascinare e influenzare dai ritmi del consumo alcolico altrui;

Le musiche e l’euforia carnevalesca fanno sudare, conviene però placare la sete ricorrendo alle bevande analcoliche;

Chi beve non guidi. Bisognerebbe impedire a chi ha un tasso d’alcolemia troppo elevato di tornare a casa alla guida di un veicolo;(**)

Se si bevono grandi quantità di alcolici, si rischia un’intossicazione alcolica; uno dei segnali d’allarme sono: la perdita delle capacità sensoriali, l’eccessiva tristezza o euforia. In caso di dubbio è meglio contattare la centrale del 118 e ricorrere subito alle cure mediche.

“Il carnevale è un periodo di festa, fa parte della nostra tradizione; il divertimento però non lo si deve trovare nell’alcol e nelle droghe, ed e’ assurdo che soprattutto dei “bambini” finiscano all’ospedale dopo aver assunto dosi eccessive di queste sostanze”, spiega il responsabile del Pronto Soccorso del Paolo Dettori di Tempio Pausania, Elio Tamponi. “Per questo motivo come Azienda invitiamo la popolazione a divertirsi, senza eccedere nell’uso di alcolici, anche perché un grosso afflusso di persone all’interno del Pronto Soccorso potrebbe comportare difficoltà nell’erogazione del servizio sanitario”. Attenzione anche alle basse temperature che, “associate all’alcol, aumentano il rischio di ipotermia”, spiega Tamponi. 

“Carnevale è una festa che deve esser vissuta con responsabilità: quindi invitiamo tutti a divertirsi, ricordandosi che alcol e droghe non possono che rovinare la festa. Chiediamo soprattutto ai genitori una maggiore attenzione nei confronti dei propri figli e dei commercianti che devono rispettare la legge e non devono somministrare alcolici ai minori di 18 anni”.

 “Il carnevale è una festa amata da cittadini e soprattutto da bimbi che ne diventano i protagonisti, per tanto è necessario festeggiarlo in sicurezza. Ciò premesso, occorre ragionare sulle insidie che caratterizzano i grandi eventi e prevenirle per renderlo più gioioso”, spiega Attilio Bua, direttore del Pronto Soccorso di Olbia. “La prevenzione, che ha il compito di eliminare o, quantomeno, attenuare gli eventi avversi, va attuata tenendo conto dei rischi propri di queste ricorrenze”. Il problema non è solo l’alcool, benché ne rappresenti uno dei rischi maggiori. Queste le insidie maggiori:

1 abuso sostanze psicoattive legali (alcool), e non (droghe), “specie da parte di giovani e giovanissimi, che associano il divertimento allo “sballo”. Da qui un aumento di traumi da incidenti stradali, lesioni da risse, e intossicazioni acute”, spiega Bua.

2 “rischio mascherato nei bambini”: “rappresentato dai costumi (materiali sintetici), ad alto rischio infiammabilità, con conseguenti gravi ustioni. Le maschere, in particolari quelle che coprono tutta la faccia e le così dette “smorfie”, presentano un alto rischio di soffocamento e, talvolta, anche chimico per la presenza di f-talati; accessori e gadget, spesso provvisti di parti taglienti, quindi con rischio di procurare lesioni; bombolette e schiuma spray: irritanti per occhi e pelle; giocattoli tipo trombe con fischietto staccabile: rischio soffocamento”.

 “E evidente – prosegue Attilio Bua - che una concreta prevenzione è possibile se si attiva una “rete” composta principalmente dalla sanità, ma che vede coinvolte altre istituzione, come quelle pubbliche, ma anche sociali, come il volontariato e le forze dell’ordine. Una rete che però deve avere al suo centro la famiglia. Da canto sua la Asl di Olbia si attiva con una campagna informativa rivolta principalmente ai giovani, ma soprattutto garantendo la presenza di ambulanze con personale qualificato nei pressi di massimo afflusso di cittadini, predisponendo accessi facilitati nei servizi di Pronto Soccorso e collaborando con le altre istituzioni coinvolte nei festeggiamenti del Carnevale. Come Asl rivolgiamo ovviamente un invito alla popolazione affinché ricerchino sane modalità di divertimento, evitando di assumere sostanze alcoliche e, ancor meno, stupefacenti: d'altronde sono noti i gravi danni generati dall’uso di queste sostanze, spesso con lesioni permanenti a carico del sistema nervoso centrale, oltre alle conseguenze civili e penali causati dall’esito della perdita delle capacità sensoriali e cognitive”.

 (*)NOTA: la legge vieta la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche (vino, birra, Campari, amari, super alcolici,) ai minori di anni 18.

 (**)NOTA: CHI GUIDA NON DEVE ASSOLUTAMENTE BERE. Già con piccole dosi il cervello subisce delle variazioni che limitano la guida.

 INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

 http://www.cesenatoday.it/cronaca/lotta-dipendenze-iniziative-scuole-cesena.html 

ALCOL, DROGHE E GIOCO D'AZZARDO: LA LOTTA ALLE DIPENDENZE SI COMBATTE COMINCIANDO DALLE SCUOLE

"Queste nuove iniziative - dichiarano il sindaco Paolo Lucchi e l'assessore ai servizi per le persone, Simona Benedetti - hanno l'obiettivo di avviare con le scuole cesenati, con gli studenti e gli insegnanti, un percorso di formazione, informazione e dialogo, coerente e continuativo, che proseguirà anche negli anni a venire"

Redazione CesenaToday

03 febbraio 2016 

Prosegue l’attività di contrasto e di prevenzione contro le dipendenze, sia da sostanze che da gioco patologico, organizzata dal Comune di Cesena in collaborazione con l’Ausl della Romagna – Unità Operativa Dipendenze Patologiche di Cesena e le associazioni Anglad, Narcotici Anonimi e Giocatori Anonimi. Nei giorni scorsi l’amministrazione ha scritto a tutti i Dirigenti scolastici delle scuole secondarie di I e II grado (medie e superiori) per presentare e proporre alcune iniziative di prevenzione previste fra marzo e aprile prossimi.

Il nuovo progetto è stato strutturato per avere continuità nel futuro e raggiungere, negli anni, un numero importante di cesenati. Si comincerà con quattro incontri, due rivolti agli insegnanti e due per gli studenti delle scuole superiori. Partirà per prima l’attività di informazione e formazione per gli insegnanti, per approfondire i temi della dipendenza dalle droghe e alla dipendenza comportamentale (cioè quella che si traduce in gioco patologico). Un appuntamento, destinato ai docenti delle scuole secondarie di I grado, è fissato per il 1 marzo, mentre il secondo, in programma per il 15 marzo, coinvolgerà gli insegnanti delle scuole secondarie di II grado. Entrambi gli incontri si terranno presso il Centro di Documentazione Educativa “G. Zavalloni”, a Cesena in via Aldini n. 22, dalle ore 14.30 alle 16.30, e rientreranno nella formazione accreditata.

Si proseguirà con due incontri indirizzati agli studenti delle scuole superiori che si terranno al Cinema San Biagio nelle mattine del 16 e del 22 aprile. Uno sarà dedicato al tema del gioco d’azzardo e l’altro all’abuso di sostanze. In particolare, per il contrasto alle sostanze si prevede un incontro con gli esperti dell’Unità Operativa Dipendenze Patologiche di Cesena sulle caratteristiche psicologiche e biologiche delle dipendenze da sostanze, sulle specificità dell’abuso in età adolescenziale e sui rischi connessi al consumo/abuso. Per il contrasto al gioco d’azzardo, il programma prevede la partecipazione dei ragazzi allo spettacolo “Il Circo delle Illusioni”, basato sul contributo di attori ed esperti che hanno elaborato un format in grado di guidare alla scoperta delle trappole del gioco. Il progetto è in linea con le molteplici attività di prevenzione delle dipendenze e di promozione di stili di vita corretti che da molti anni le istituzioni coinvolte realizzano in città e scaturisce anche dal confronto attivato all’interno del tavolo sul contrasto al gioco d’azzardo istituito nel 2012 dal Comune di Cesena.

 “Queste nuove iniziative – dichiarano il sindaco Paolo Lucchi e l’assessore ai servizi per le persone, Simona Benedetti - hanno l’obiettivo di avviare con le scuole cesenati, con gli studenti e gli insegnanti, un percorso di formazione, informazione e dialogo, coerente e continuativo, che proseguirà anche negli anni a venire. Si tratta di una attività a cui teniamo molto, che indubbiamente incontra il favore delle scuole e delle famiglie, naturalmente preoccupate dai rischi connessi alle dipendenze. Purtroppo, infatti, i cesenati seguiti dal nostro Sert sono circa 900, di cui una settantina dipendenti da gioco e tutti gli altri da sostanze, come alcol e droghe. Inoltre, ciò che ci preme rimarcare è che questa attività di prevenzione si aggiunge alle azioni in itinere per il contrasto all’apertura di nuove sale da gioco e per il sostegno agli esercenti che decidono di eliminare le slot, già avviate negli anni passati dal Comune e rafforzate, anche recentemente, da nuove regole e nuovi finanziamenti della Regione Emilia-Romagna. Ricordiamo, infatti, che è in via di definizione un bando per la concessione di contributi alle attività che dismetteranno le slot machine; a questo scopo il Comune di Cesena ha stanziato 20.000 euro che vanno ad aggiungersi ai 150.000 euro messi a disposizione dalla Regione con la stessa finalità”.

 “Ancora una volta – concludono sindaco ed assessore – va sottolineato il valore fondamentale della rete fra le istituzioni e con l’associazionismo: anche questo progetto, infatti, si distingue innanzitutto per condivisione di obiettivi e unione delle forze fra più attori impegnati nel medesimo ambito che faranno squadra, lavorando insieme”. Infine, contestualmente a queste iniziative rivolte alle scuole, il Comune di Cesena, insieme alle associazioni Anglad e Giocatori anonimi, sta definendo un programma di iniziative sulla prevenzione da sostanze e da gioco patologico, da realizzarsi in tutti i dodici quartieri della città entro il prossimo giugno e rivolte a tutti i cittadini. Per informazioni sulle iniziative indirizzate agli insegnanti e alle scuole, preghiamo di contattare l’Ufficio scuola del Comune: tel. 0547 356321 –