Rassegna del 28 Gennaio 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 UN MESSAGGIO RIVOLTO AI DEPUTATI CHE HANNO VOTATO A FAVORE DELL’EMENDAMENTO

"OMICIDIO STRADALE",  LA LETTERA DELL'ASSOCIAZIONE LORENZO GUARNIERI

Un messaggio rivolto ai deputati che hanno votato a favore dell’emendamento "per non rendere obbligatorio l’arresto a chi uccide una persona guidando ubriaco e/o drogato, modificando la legge e rallentando il percorso dell’omicidio stradale"

27 gennaio 2016

"Omicidio stradale", la lettera dell'associazione Lorenzo Guarnieri Arriva dall'Associazione Lorenzo Guarnieri (una delle promotrici del progetti di introduzione del nuovo reato di Omicidio Stradale) una lettera aperta rivolta ai deputati "che hanno votato - come spiegano all'associazione - a favore dell’emendamento per non rendere obbligatorio l’arresto a chi uccide una persona guidando ubriaco e/o drogato, modificando la legge e rallentando il percorso dell’omicidio stradale". Eccola proposta in versione integrale.

Onorevoli deputati, molto di voi non hanno nome, dato che il voto era segreto.

L’emendamento proposto dall’onorevole Sisto che avete approvato il 21 gennaio scorso alla Camera ha senza dubbio ritardato l’entrata in vigore del reato di omicidio stradale. La modifica prevede che il guidatore che si ferma, presta assistenza e si mette a disposizione delle autorità, non venga arrestato in nessun caso. La legge in discussione contemplava invece l’arresto obbligatorio nel caso di omicidio e facoltativo in caso di lesioni gravi per chi provocava lo scontro ponendosi alla guida sotto l’effetto di stupefacenti o alcol superiore a 1,5 g/litro (tre volte sopra il limite).

La ragione principale indicata da chi si espresso nelle dichiarazioni di voto è che, modificando la legge in questo modo e eliminando l’arresto obbligatorio, si sarebbero salvate delle vite facilitando i soccorsi.

La cosa c’è apparsa subito paradossale e strumentale per le seguenti considerazioni. La legge parlava di arresto obbligatorio solo in caso di vittima per cui il parlamento ha fatto tanto baccano per evitare l’arresto di un ubriaco o drogato che ha ucciso una persona con un veicolo in modo da permettergli di soccorrere un morto. Ma assumiamo che molti parlamentari non abbiano capito e, sbagliando, abbiano preso in considerazione anche il caso con feriti dove l’arresto non era obbligatorio. Verrebbe da fare dell’ironia anche sulle possibilità che un guidatore in tali condizioni possa soccorrere qualcuno. Secondo il ministero della sanità una persona con un tasso alcolico superiore a 1,5 grammi/litro presenta i seguenti comportamenti: compromissione grave dello stato psicofisico, comportamenti aggressivi e violenti, difficolta? marcata a stare in piedi o camminare, stato di inerzia generale, ipotermia, vomito. Difficile che in tale stato riesca a dare molto aiuto. Purtroppo di ironia ne possiamo fare poca perché stiamo parlando di persone che decidono di guidare in quelle condizioni e quindi accettano il rischio di poter uccidere qualcuno e spesso lo fanno. Superando l’ironia andiamo a vedere i numeri. Adesso nella nostra legge è contemplato un incentivo a fermarsi o a consegnarsi entro le 24 ore per i pirati della strada. Se lo fai non vieni arrestato! Secondo voi questo incentivo ha funzionato? Si sono ridotti i fenomeni di pirateria come sostengono i deputati favorevoli all’emendamento “rallentatore” dell’omicidio stradale?

Purtroppo no ! Nonostante questo incentivo la pirateria è aumentata e di molto. In base ai dati forniti dall’osservatorio dell’ASAPS nel 2010 si contavano 585 episodi con 98 morti mentre nel 2015 abbiamo avuto 1087 episodi di pirateria con 146 morti. Il fenomeno è cresciuto costantemente ogni anno del 13% e i morti sono aumentati in 5 anni del 50% !

Forse bisognava chiedersi se l’incentivo fosse efficace oppure no, prima di battersi ideologicamente a spada tratta per far si che chi uccide ubriaco e drogato non venga arrestato mentre chi ruba un portafoglio in un autobus o compra della merce rubata sì ! O forse non era così importante la norma in se stessa perché tanto l’unica cosa importante era mettere sotto il governo fregandosene della sicurezza sulle nostre strade e della giustizia per le vittime?

Non sappiamo se il “bastone” funzionerà meglio (abbiamo qualche precedente positivo in altri paesi che ci fa ben sperare) ma siamo sicuri che la “carota” non ha funzionato con i criminali stradali. Peccato che la maggioranza dei nostri parlamentari siano stati così distratti da non essersene accorti e così saccenti da sostenere il contrario senza nessun dato a supporto. 

 E’ PIU’ RIDICOLA QUESTA CHE LE STATUE NUDE COPERTE! POSSIBILE CHE IL VINO SIA PIU’ IMPORTANTE DELLE RELAZIONI UMANE? 

SE NON RIESCONO A PRANZARE SENZA VINO E’ BRUTTO SEGNO!!!

 http://www.cdt.ch/mondo/cronaca/147687/per-evitare-il-vino-ci-si-incontra-a-merenda 

PER EVITARE IL VINO CI SI INCONTRA A MERENDA

Dopo le polemiche in Italia per le statue coperte, Rohani sarà ricevuto all'Eliseo giovedì, di primo pomeriggio, per evitare gli alcolici ed eventuali imbarazzi

27 gennaio 2016

PARIGI - Con una semplice quanto efficace mossa protocollare, la Francia risolve la controversa questione del vino a tavola durante la visita di Hassan Rohani.

Dopo la prima tappa romana, il presidente iraniano è arrivato oggi a Parigi, dove domani verrà ricevuto all'Eliseo da François Hollande. Ma l'incontro si terrà dalle 3 alle 5 del pomeriggio, lontano dalle ore in cui generalmente ci si siede a tavola.

Rohani non vuole il vino? "Non ci saranno né pranzi né cene", il problema non si pone, confermano all'Eliseo. Del resto Parigi era più che preparata. Già a novembre, prima che il leader iraniano si trovasse costretto a rinviare il viaggio a causa degli attentati, il pranzo tra lui e Hollande venne annullato all'ultimo.

I funzionari della Repubblica Islamica pretesero un menu rigorosamente "halal" (conforme cioè ai dettami islamici) e "niente alcol". Richiesta seccamente respinta da Hollande.

Tra gli ori dell'Eliseo, assicurarono a Parigi, non mancherà mai una buona bottiglia di vino, prodotto simbolo e motivo di fierezza per l'intera nazione. Del resto, se si spulciano i menu degli ultimi pranzi organizzati per l'emiro del Qatar o il re Saudita, le bottiglie di Chateau-Latour o Puligny-Montrachet non sono mai mancate.

Non sarà Rohani a cambiare le cose. La visita pomeridiana mette d'accordo tutti e permette a entrambi i presidenti di salvare la faccia, evitando le polemiche. Già nel 1999, la visita in Francia dell'allora presidente Mohammed Kathami venne rinviata di qualche mese dopo che lui cercò di bandire le bevande alcoliche dai ricevimenti ufficiali. A quei tempi all'Eliseo c'era Jacques Chirac. Con una mossa sorpresa, l'ex presidente tagliò corto accogliendo il suo ospite per una 'merenda'.

 I PRODUTTORI CONTINUANO A SEGUIRE LA PISTA SALUTISTICA DEL VINO PUR SAPENDO CHE E’ UN PRODOTTO CANCEROGENO!

 ANTEPRIMAAMARONE.IT

Comunicato stampa

AMARONE DELLA VALPOLICELLA: PIÙ ANTIOSSIDANTI NEL BICCHIERE GRAZIE A TRADIZIONE PRODUTTIVA E VITIGNI AUTOCTONI.

Un bicchiere di Amarone della Valpolicella, grazie all’elevata presenza di antiossidanti naturali, riduce il rischio di malattie cardiovascolari, aiuta a mantenerci giovani e favorisce il nostro benessere. Il Grande rosso della Valpolicella non è quindi solo puro piacere edonistico ma svela anche un animo salutista, questo grazie ad una importante presenza di resveratrolo, sostanza naturale presente nelle uve, soprattutto quelle a bacca rossa, in misura 3 volte superiore rispetto ad altri vini rossi (4,4 mg/l). (*)

Già nel 2004 uno studio scientifico pubblicato sul Journal of Sensory Studies dal titolo “Study on sensory and composition changes in italian Amarone Valpolicella red wine during aging”, a cura di Ella Pagliarini e colleghi (Università di Milano), evidenziava questa proprietà presente nel vino Amarone della Valpolicella. Successivamente nel 2008, il tema veniva approfondito nella ricerca universitaria dal titolo: “Fattori viticoli e resveratrolo nell’uva e nel vino” di Luigi Bavaresco e colleghi (Università di Piacenza), confermando tale dato e scoprendone il segreto: la tradizione produttiva dell’Amarone della Valpolicella e l’appassimento delle sue cultivar autoctone: Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara.

“E’ importante che un brand come l’Amarone confermi il suo ruolo di alimento” sottolinea Olga Bussinello, direttore del Consorzio, “ricordiamoci che nella storia millenaria del nostro Paese, questo prodotto è stato protagonista della nostra tavola con una funzione alimentare e nutritiva. Negli ultimi anni, invece, le sue proprietà salutistiche sono state messe in secondo piano a favore di un ruolo frivolo e modaiolo.”

Conclude Olga Bussinello: “il vino non fa solo bene o solo male, ma il suo effetto dipende dalla dose e lo stato di salute di ogni individuo. Non è necessario rimarcare qui le conseguenze negative dell’abuso di questa bevanda, mentre è fondamentale ricordare i suoi effetti benefici a dosi moderate come suggerisce la dieta mediterranea che prevede due o tre bicchieri al giorno per l’uomo e un po’ meno per la donna.”

Appuntamento, quindi, ad Anteprima Amarone 2012, organizzata dal Consorzio di Tutela Vini Valpolicella con la partecipazione di 74 aziende che presenteranno l’annata 2012 ed una selezione di annate storiche.

L’evento, in collaborazione con la Regione Veneto, la Banca Popolare di Verona e la Camera di Commercio di Verona, avrà luogo al Palazzo della Gran Guardia sabato 30 e domenica 31 gennaio.

L’ingresso al pubblico è previsto dalle ore 16.00 alle 19.00 di sabato e dalle 10.00 alle 18.00 di domenica.

I biglietti sono disponibili in prevendita sul sito www.anteprimaamarone.it (prezzo del biglietto 30 euro).

 (*) Nota di Alessandro Sbarbada: bene, nell’amarone il resveratrolo è tre volte più concentrato rispetto agli altri vini rossi.

In un vino rosso normale ci sta una (1) parte di resveratrolo - i cui millantati effetti benefici sono stati parecchio discussi, quando non proprio smentiti, in letteratura - ogni centomila (100.000) parti di alcol etilico, sostanza psicotropa, classificata tra le droghe più pericolose a livello sociale, certamente tossica per l’organismo, potente cancerogeno di gruppo 1 IARC (il rischio aumenta significativamente per parecchi tipi di tumore già dal buon bicchiere di vino al pasto).

Nell’amarone, invece, ci sta una parte di resveratrolo ogni trentacinquemila parti di alcol etilico.

Embè?

I produttori di vino farebbero bene a promuovere i loro prodotti per la qualità, per il gusto, abbandonando una buona volta il sogno di qualità salutistiche che, purtroppo, la ricerca scientifica ha dimostrato essere incompatibili con il vino.

 SENTENZA DELLA CASSAZIONE

 http://www.studiocataldi.it/articoli/20845-guida-in-stato-di-ebbrezza-niente-prelievo-senza-l-avvocato.asp 

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA: CASSAZIONE, NIENTE PRELIEVO SENZA L'AVVOCATO

Per la Suprema Corte non incorre in sanzioni penali il conducente che rifiuta l’esame del sangue senza l’avviso della facoltà di farsi assistere dal difensore

di Marina Crisafi - In caso di incidente stradale, l'automobilista sospettato di guida in stato di ebbrezza può ben essere sottoposto dai sanitari agli esami ematici, su richiesta della polizia, ma deve essere avvisato delle finalità del prelievo e della facoltà di farsi assistere dal proprio avvocato. Altrimenti, le sanzioni penali relative al rifiuto sono nulle. A stabilirlo è la seconda sezione civile della Cassazione, con la sentenza n. 1546/2016, depositata ieri (qui sotto allegata), accogliendo in parte il ricorso di un'automobilista coinvolta in un sinistro stradale e trasportata in ospedale che si rifiutava di sottoporsi agli esami ematici.

Il giudice d'appello confermava il rigetto dell'opposizione avverso i verbali di contestazione emessi per la violazione di cui agli artt. 186, comma 7 e 187, comma 8 del codice della strada, ritenendo ingiustificato il rifiuto della donna a sottoporsi presso l'ospedale al prelievo ematico necessario per l'accertamento dell'eventuale assunzione di bevande alcoliche o di sostanza stupefacenti e altresì che non sussistesse l'obbligo di avvisare la parte di farsi assistere da un difensore di fiducia vertendo il giudizio sulla contestazione di illeciti amministrativi.

La donna adiva, quindi, la Cassazione, sostenendo che un soggetto ancorchè coinvolto in un sinistro stradale che non mostri segni di alterazione fisica legata all'uso di alcol o stupefacenti non può essere costretto, pena l'irrogazione delle sanzioni di cui agli art. 186 e 187 Cds, a sottoporsi a un accertamento di tipo invasivo quale un prelievo ematico e lamentando il rigetto dell'eccezione di nullità sollevata in conseguenza del mancato avviso all'interessato della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia.

Per gli Ermellini, il primo motivo è infondato, in quanto l'art. 186 Cds "nel prevedere che per i conducenti coinvolti in incidenti stradali e sottoposti a cure mediche, l'accertamento del tasso alcoolemico può essere effettuato, su richiesta della Polizia Stradale, da parte delle strutture sanitarie, consente di ricorrere all'esame ematico, proprio di tali strutture e ad esse confacente per l'accuratezza ed affidabilità dei risultati". Il conducente, si legge nella sentenza, "può rifiutare di sottoporsi al prelievo, ma ciò lo espone alle sanzioni previste dall'art. 186 comma 7 del codice della strada, sanzioni alle quali è soggetto ai sensi dell'art. 187 comma 8 Cds altresì il conducente che rifiuti di sottoporsi agli accertamenti finalizzati a certificare l'eventuale assunzione di sostanze stupefacenti".

Tuttavia, ricordano i giudici di piazza Cavour, non bisogna dimenticare che "qualora ai sanitari presso i quali sia stato soccorso il conducente di un veicolo coinvolto in un sinistro stradale sia richiesto ai sensi dell'art. 186 comma 5 del codice della strada il prelievo ematico preordinato all'accertamento del reato di guida in stato di ebbrezza, al trasgressore, previa informazione della finalità per cui è effettuato il prelievo ematico, deve essere dato l'avviso della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia".

E a nulla rileva, come dedotto dal giudice di merito per escludere la necessità dell'avviso al difensore, che il giudizio verta sulla "contestazione di illeciti amministrativi", dovendosi considerare che le verifiche cliniche alle quali la ricorrente ha rifiutato di sottoporsi erano finalizzate all'accertamento dei reati di cui agli artt. 186 e 187 Cds". Per cui, il conducente soggiace soltanto alle sanzioni ammministrative previste dalla l. n. 689/1981. Sentenza cassata e parola al giudice del rinvio.

Cassazione, sentenza n. 1546/2016 

 (www.StudioCataldi.it)

 CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 http://gazzettadimantova.gelocal.it/mantova/cronaca/2016/01/27/news/ladro-di-bici-ubriaco-fugge-sui-tetti-1.12853622 

LADRO DI BICI UBRIACO FUGGE SUI TETTI

27 gennaio 2016

CASALMORO. Prima ha fatto il pieno di alcol e di chissà cos’altro. Poi, ubriaco, è saltato in sella a una bici parcheggiata in strada e se n’è andato. Ma la proprietaria se n’è accorta e l’ha inseguito. Così lui, un 26enne del paese già noto alle forze dell’ordine, mollata la bici, è fuggito ed è andato a rifugiarsi sul tetto di casa della madre. Caccia al ladro in grande stile, sull’onda del celeberrimo film di Hitchcock con Grace Kelly e Cary Grant, quella che si è svolta nel tardo pomeriggio di lunedì a Casalmoro, in via Roma. In azione i vigili del fuoco di Castiglione delle Stiviere e i carabinieri di Castel Goffredo. Più per evitare al giovane di cadere dal tetto che per catturarlo, vista la portata del furto, peraltro non riuscito. In ogni caso il 26enne, benché in evidente stato d'ebbrezza, è riuscito a far perdere le tracce. I carabinieri hanno comunque dovuto inviare alla Procura di Mantova una denuncia.

Tutto è iniziato in via Piave, davanti alla tabaccheria Romanelli dove il giovane ha visto la bicicletta. Non era chiusa e lui non ha fatto che salirci e cominciare a pedalare. Un attimo dopo la proprietaria, una 48enne del paese, gli correva dietro a piedi urlandogli di fermarsi. Vistosi scoperto e riconosciuto dalla compaesana, il giovane ha mollato la bici ed è corso a casa della madre, a poche decine di metri dalla tabaccheria dove poco dopo è stato raggiunto dai carabinieri. Lui non ha trovato di meglio che salire sul tetto per sfuggire alla cattura. Inutili i tentativi di farlo desistere e quindi scendere dal tetto, dove rischiava di cadere di sotto, facendo un salto di otto metri. Fino a ieri mattina il giovane risultava irreperibile ai carabinieri.

 INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

 http://www.dottantonellosinatra.com/caltagirone-per-bere-alcol-ci-vuole-cervello/ 

CALTAGIRONE: “PER BERE ALCOL CI VUOLE CERVELLO!”

27 gennaio 2016 · Antonello Sinatra · Pubblicato in Attività, blog ·

Caltagirone 27/01/2016 – “La prevenzione dell’abuso di alcol negli adolescenti” è questo il titolo dell’incontro formativo che si è tenuto stamane nel Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di Caltagirone per parlare dei danni causati dall’uso ed abuso di bevande alcoliche tra gli adolescenti.

Circa duecento gli studenti che hanno partecipato all’incontro insieme ad insegnanti ed operatori scolastici. Una mezza giornata di dibattito aperto volto a sensibilizzare i ragazzi delle seconde e terze classi del liceo su uno degli argomenti più importanti dell’attività di prevenzione.

 “Come già sappiamo, l’eccessivo consumo di alcol ha effetti dannosi su molti organi e tessuti dell’organismo e, mentre negli adulti l’uso di alcol è tollerato solo fino ad un certo limite, negli adolescenti tale limite non esiste. L’uso di alcol è totalmente vietato perché fino all’età di 21 anni nel corpo umano non sono ancora presenti gli enzimi destinati alla metabolilzzazione dell’alcol e ciò non consente di scomporre l’etanolo, la sostanza nociva presente nelle bevande alcoliche, in una sostanza più tollerabile. Ecco perché per bere ci vuole cervello!” – ha detto il dott. Antonello Sinatra.

L’incontro ha avuto come oggetto la spiegazione e l’analisi dei danni causati dall’alcol su tre diversi aspetti della vita di tutti i giorni: salute, rapporti sociali e rispetto della legalità.

Insieme al dott. Sinatra, infatti, ad aprire il dibattito è stato il medico pediatra di FIMP – Federazione Italiana Medici Pediatri, dott. Ugo Ciulla che ha ben analizzato quali sono gli effetti sul sistema cerebrale e i danni che l’uso di alcol può causare al futuro dei ragazzi.

Ma l’alcol, quella sostanza che i media spesso presentano come un elemento utile alla socializzazione, in realtà: “nasconde effetti negativi anche nei rapporti sociali e nella costruzione di quel processo evolutivo che consente ai ragazzi di entrare a far parte della loro sfera sociale di appartenenza” – così hanno spiegato le due psicologhe intervenute all’incontro, la dott.ssa Maria Platania e la dott.ssa Manuela Gambera.

Infine, l’intervento conclusivo è stato affidato al comandante della Polizia Stradale di Caltagirone, dott. Emilio Ruggieri che ha fornito ai ragazzi elementi utili per conoscere quali sono i limiti previsti dal codice della strada e quali gli effetti che l’abuso di alcol può causare sulla loro vita. Solo nel 2015 gli incidenti mortali causati dalla guida in stato di ebbrezza sono stati tantissimi, troppi. E a morire sulle strade, purtroppo, sono spesso giovani tra i 18 ed i 30 anni. Una piaga che – come ha affermato Ruggieri: “Va affrontata con emergenza ed efficacia, con attività di sensibilizzazione nelle scuole ma soprattutto mostrando ai ragazzi i danni tangibili causati dall’uso di alcol e droghe”.

Per moderare l’incontro è intervenuta la dott.ssa Valeria Nicolosi, esperta di comunicazione, giornalista e blogger.

 L’IMPEGNO DELLE FORZE DELL’ORDINE

 http://www.corrieredisaluzzo.it/cgi-bin/archivio/news/159-denunce-per-alcol-alla-guida.asp 

159 DENUNCE PER ALCOL ALLA GUIDA

I NUMERI DEI CARABINIERI

Giovedì 28, Gennaio 2016

SALUZZO- La capitale del Marchesato maglia nera in provincia per abuso di alcol alla guida, conseguenza negativa della movida, oppure semplicemente maggiori controlli da parte delle forze dell'ordine? I dati 2015 dei controlli effettuati dai Carabinieri di Saluzzo svettano a livello provinciale: il bilancio 2015 suddiviso per compagnie mette in risalto il super lavoro dei militari di casa nostra, che vantano numeri da primato se raffrontati a quelli delle altre 7 sorelle.

Nell'anno appena concluso sono state 159 le denunce per alcol a carico degli automobilisti, 3 quelle per uso di droga.

 http://www.umbriajournal.com/cronaca/controlli-antialcol-la-polizia-municipale-ritira-due-patenti-di-guida-188626/ 

CONTROLLI ANTIALCOL: LA POLIZIA MUNICIPALE RITIRA DUE PATENTI DI GUIDA

27 gennaio 2016

Due patenti ritirate con relative denunce all’Autorità Giudiziaria. E’ questo il risultato dell’attività di controllo e prevenzione della guida in stato di ebbrezza alcolica svolta dalla Polizia Municipale di Perugia, nella notte fra lunedì 25 e martedì 26 gennaio.

La pattuglia in servizio in Piazza Fortebraccio, con orario 1-7, ha proceduto al controllo di 8 autovetture e dei loro rispettivi conducenti.

La prova dell’etilometro non è stata superata da due giovani per i quali è scattato il ritiro della patente, oltre alla decurtazione di dieci punti.

I tassi alcolemici registrati – in un caso ricompreso fra i valori di 0.8 e 1.5 g/l; nell’altro superiore a 1.5 g/l – hanno comportato il deferimento degli automobilisti controllati alla Procura della Repubblica e l’affidamento in custodia dei veicoli condotti a persone idonee alla guida.

 http://www.marigliano.net/_articolo.php?id_rubrica=48&id_articolo=44131 

NOLA, RITIRATE LE PATENTI A DUE GIOVANI IN STATO DI EBBREZZA

27 gennaio 2016

REDAZIONE / News

"Coinvolta una ragazza di 22 anni di Marigliano"

NOLA - Non si ferma l’attività di controllo sulle strade del nolano da parte della Polizia Stradale di Nola agli ordini del comandante Sabato Arvonio. La scorsa notte, durante un’operazione per la prevenzione contro la guida in stato di ebbrezza per evitare le cosiddette stragi del sabato sera, gli agenti di Nola hanno ritirato 2 patenti di guida a due giovani, che sono risultati positivi al test alcolemico, effettuato con l'etilometro in dotazione alla polizia stradale. 

Nella rete dei controlli, che sono avvenuti sulla SS 7 Bis nei pressi del Vulcano Buono, sono caduti due giovani neo patentati: un giovane di anni 23 , del nolano, e una ragazza di 22 anni di Marigliano. Entrambi, verso le 2 di notte, sono stati fermati ad un posto di controllo dai poliziotti.

Dal test effettuato sono emersi dei valori oltre il limite consentito, per cui è stata comminata una sanzione di 530 euro e il ritiro per la sospensione della patente di guida per tre mesi: i due giovani dovranno fare un percorso riabilitativo presso il SERT di Napoli, per riavere l'idoneità alla guida.

Nelle operazioni di controllo, inoltre, sono state ritirate 4 patenti, per scadenza di validità, e sono stati sequestrati 5 autoveicoli, perché senza polizza assicurativa: uno di essi è risultato addirittura radiato dal registro automobilistico.

 http://www.ladigetto.it/permalink/50953.html 

POSTI DI BLOCCO OPERATI DAI CARABINIERI SULLA VALSUGANA

27/01/2016

Controllate decine di auto, identificate 76 persone: due persone denunciate perché ebbre alla guida, altre senza revisione o assicurazione

La Compagnia Carabinieri di Borgo Valsugana, nella giornata di ieri, ha effettuato due posti di blocco sulla SS 47, mirati alla prevenzione di reati in genere ed al rispetto delle norme del codice della strada. 

Sono state effettuate perquisizioni veicolari e personali, denunciate 2 persone per guida in stato di ebbrezza ed elevate contravvenzioni al Codice della Strada.

Il primo posto di blocco è stato effettuato all’altezza della località Grigno, sulla Statale Valsugana direzione Trento. 

Il secondo, sempre sulla SS 47, con direzione Padova.

Sono stati impegnati 12 militari e anche un equipaggio della Guardia di Finanza, che ha integrato il dispositivo approfondendo il controllo documentale delle merci trasportate.

Sono stati controllati circa 40 mezzi ed identificate 76 persone, alcune di loro con pregiudizi penali. 

Diverse le perquisizioni veicolari e personali finalizzate alla ricerca di stupefacenti, arnesi da scasso, armi. 

Due le persone denunciate per guida in stato di ebbrezza, entrambe italiane, risultate positive all’alcool test con valori di poco inferiori ai 2 G/L. 

Alcune le violazioni al C.d.S., per mancate revisioni e rinnovi assicurativi.

 L’ANGOLO DELLA SCIENZA

 http://www.retecedro.net/journal-of-neuroscience-un-gene-associato-alla-dipendenza-dallalcol/ 

JOURNAL OF NEUROSCIENCE: UN GENE ASSOCIATO ALLA DIPENDENZA DALL’ALCOL

Pubblicato il 25 gennaio 2016 da redazione

journal of neuroscience 2L’alcolismo tende ad essere ereditario, il che suggerisce che la dipendenza, almeno in parte, possa avere alla base una causa genetica. Alcuni ricercatori dell’Università dell’Illinois di Chicago hanno scoperto un gene associato alla dipendenza dall’alcol.

I topi di laboratorio privati di questo gene consumano quantità eccessive di alcol, preferendo l’etanolo all’acqua e manifestando un comportamento estremamente ansioso se sottoposti ai test nei labirinti. I risultati dello studio sono stati pubblicati sul “Journal of Neuroscience”.

Il gene che i ricercatori hanno studiato produce una proteina chiamata CREB, nota per regolare le funzioni cerebrali durante lo sviluppo e l’apprendimento. “Si tratta della prima dimostrazione diretta – spiega lo psichiatra Subhash Pandey – di un legame fra una deficienza nel gene CREB e l’ansia e i comportamenti dovuti al consumo di alcol“.

Quando il gene CREB è attivato, esso regola la produzione di una proteina nel cervello chiamata neuropeptide Y. In uno studio precedente, gli scienziati avevano scoperto che bassi livelli di CREB attivo, o di neuropeptide Y, risultano correlati con sintomi di ansia ed eccessivo consumo di alcol.

Nello studio attuale, i topi con una sola copia del gene CREB producevano livelli inferiori al normale di proteina CREB, di neuropeptide Y e di un altro composto nel cervello associato al consumo di alcol (il fattore neurotrofico di derivazione cerebrale). Questi topi consumano circa il 50 per cento di alcol in più e mostrano forti comportamenti ansiosi.

 http://sceglitu.it/news/il-cinema-influenza-il-consumo-di-alcol-degli-adolescenti/N-1521 

IL CINEMA INFLUENZA IL CONSUMO DI ALCOL DEGLI ADOLESCENTI 

Londra, 25 gennaio 2016 - Guardare film con protagonisti che bevono molto alcol incentiva i giovani ad alzare il gomito. E’ quanto ha dimostrato uno studio condotto Dartmouth Medical School (USA) e pubblicato sul British Medical Journal of Medicine. La ricerca ha coinvolto un campione rappresentativo di oltre 6.500 adolescenti statunitensi di età compresa tra i 10 e i 14 anni, cui sono stati consegnati questionari sul consumo di alcol e i fattori che avrebbero potuto nfluenzarli. Circa un ragazzo su 10 ha confessato di possedere una maglietta o un cappello con la marca di una birra o di un superalcolico. Uno su quattro (23%) ha affermato che i genitori bevono almeno una volta la settimana, mentre il 29% dichiara di poter accedere tranquillamente all’alcol in casa. Secondo i ricercatori gli adolescenti che guardano film caratterizzati da protagonisti “bevitori” hanno il doppio delle probabilità di iniziare a bere rispetto ai coetanei che non visionano questo genere di pellicole. Per gli scienziati i risultati dell’indagine dovrebbero indurre le autorità ad adottare, per la visibilità sullo schermo degli alcolici, le stesse restrizioni vigenti per le sigarette.