Rassegna del 24 Gennaio 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 POSSIBILE CHE NESSUNO RIESCA A FERMARE QUESTA MOVIDA?

LE NOTTI DEI COLTELLI FACILI TRA ALCOL, DROGA E VIOLENZA: "LIBERATECI DA QUESTO MALE"

I TESTIMONI: "NON HO MESSO GLI OCCHIALI PER NON VEDERE IL SANGUE"

di STELLA CERVASIO

24 gennaio 2016

Le notti dei coltelli facili tra alcol, droga e violenza: "Liberateci da questo male"

Movida nel centro storico 

«Mi trovavo davanti alla “scuola rosa” con le mie amiche. A un certo punto è iniziata una rissa. Erano due gruppi che si scontravano». Paola ha 20 anni ed è spaventata. «Non ho messo gli occhiali per non vedere il sangue». Abita nei pressi dello Spritz e anche lei era tra la folla. La famiglia di Paola combatte movida selvaggia, ma l’altra sera anche lei ha incontrato l’orrore. Il ragazzo accoltellato: tragico finale di una serata in cui si erano già inaspriti i toni del conflitto tra i residenti assediati dalla movida fracassone in 7 zone (Decumani, Bellini, Dante, Aniello Falcone, Chiatamone, Chiaia e Bagnoli). Dopo la diffida alle autorità per il mancato intervento, il Comitato per la quiete pubblica aveva indetto per venerdì un presidio con reading di passi della Costituzione davanti al Velvet di via Cisterna dell’Olio.

«Il commissariato Decumani e l’Ufficio di Gabinetto della questura - dice il presidente del coordinamento dei comitati, Gennaro Esposito - hanno verificato che il locale era sprovvisto della licenza per l’esercizio di pubblici spettacoli». Il bar ha quindi deciso di cancellare l’evento e ha esposto un foglio che diceva rivolto ai comitati: “Siete morti dentro”. Anche il sit in è stato rinviato alla prossima settimana, altrove. Intanto su Facebook fioccavano le minacce a Esposito, individuato scioccamente come il “capo della rivolta” di cui in realtà è protagonista un migliaio di napoletani di tutte le classi sociali. Quanto è accaduto a Chiaia poche ore dopo ha dimostrato che nessuno dei “ribelli” esagera.

«Si sentivano urla terribili - continua Paola, testimone dell’accoltellamento - A un certo punto un ragazzo si è staccato dal gruppo e ha cominciato a correre verso via Ferrigni gridando “Mimmo, Mimmo!”. Allora ci siamo ammassati tutti davanti alla scuola elementare e tra il locale e il palazzo di fronte si è creato un vuoto. Uno di loro era a terra. Tutti gridavano e piangevano. Dopo due minuti ho visto che tre persone avevano sollevato il ferito e lo trasportavano verso via Carlo Poerio, dove c’era la volante di polizia. Da lì non vedono niente. Sono arrivati cinque minuti dopo che tutto era finito e quando sono andati via si è scatenata un’altra mini-rissa».

Non è la prima brutta esperienza per Paola. «L’anno scorso stavo rientrando e gli avventori dei baretti cominciarono a dare pugni e calci al portoncino del mio palazzo per impedirmi di entrare. Da allora mi faccio sempre accompagnare». Coltelli perennemente in tasca, i ragazzi che stanziano davanti ai bar di Chiaia. «La scorsa settimana - racconta Rosamaria D’Alessandro - una condomina stava uscendo dal palazzo in macchina. I clienti del bar l’hanno bloccata. Il marito è intervenuto in suo aiuto e quelli l’hanno preso per il collo e lo tenevano fermo, mentre altri due tagliavano tutte e quattro le gomme all’auto della moglie». Scene da “Arancia meccanica”. E la gente ha paura. La titolare di uno dei negozi nei pressi dello Spritz rifiuta di dire il suo nome: «Liberateci da questo male. Qui c’è gente di tutti i tipi - spiega - In questa strada litigano ogni sera. Siamo vittime della malavita».

Nella vicina via Alabardieri conoscono altrettanto bene la situazione. «Io abito ai Quartieri Spagnoli - dice una giovane negoziante di abbigliamento: anche lei prega di non rivelare il suo nome - e giro in bicicletta: ogni venerdì e sabato vedo le stesse persone che ritrovo qui a Chiaia, salire ai Quartieri per comprare droga. In questa zona stanno andando a ruba vani di piccola metratura. Si presentano persone poco pulite per acquistarli». «Ci accusano di voler mantenere i nostri privilegi - dice Giancarlo Attena - Ma voler rientrare alla propria abitazione è forse un privilegio? Noi abitanti paghiamo un permesso per la Ztl per poter tornare a casa nostra, ma neanche ci riusciamo, a causa della movida. E ogni sabato e domenica nessuno di noi può uscire da casa».

Da ieri pomeriggio pattuglie a piedi delle forze dell’ordine camminano per Chiaia. «Mi sento preoccupato per me e per la mia famiglia per queste minacce - dice Esposito - Degli operatori del settore non ho trovato nessuno che volesse discutere seriamente del rispetto delle norme». Accuse e minacce volano sui social  contro i comitati: “Attenti, noi non facciamo festicciole, siamo fornitori delle istituzioni, ministero e soprintendenza” e “i vostri figli frequentano i locali di Napoli o vanno a farsi violentare dai preti pedofili nelle sacrestie?”.

 http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/rissa_al_goa_donna_feriti-1503041.html 

ROMA, MOVIDA VIOLENTA, RISSA IN DISCOTECA PER UNA DONNA: DUE ACCOLTELLATI

Movida violenta all'Ostiense, Giancarlino: «Davanti al mio locale i controlli...

di Marco De Risi

Notte di sangue e di movida. Due giovani sono ricoverati in gravi condizioni dopo essere stati coinvolti in una rissa ad Ostiense davanti ad un locale notturno. Due fazioni si sono affrontate in un parcheggio. In terra sono rimasti i due ragazzi romani di 24 e 26 anni colpiti da alcuni fendenti di coltello al torace. Poco dopo, al Pigneto, un giovane è stato aggredito davanti ad un'altra discoteca. E' la polizia ad indagare sulle aggressioni.

Erano circa le 4, quando il personale della sicurezza del ”Goa”, in via Giuseppe Libetta, una strada nota per la vita notturna dove si affacciano diversi locali, si è rivolto alle forze dell'ordine. In pochi minuti sul posto sono accorsi alcuni equipaggi delle volanti e ambulanze. Lo scenario è stato subito drammatico. I due giovani erano in terra sanguinanti e faticavano a parlare a causa delle ferite. Gli infermieri hanno tamponato i tagli ed hanno trasportato i feriti in ospedale. Il giovane di 23 anni è entrato al pronto soccorso del San Giovanni in codice rosso. Stessa situazione per l'altro ferito al San Camillo. Gli agenti hanno effettuato una rapida battuta in zona alla ricerca degli aggressori. Sarebbero anche loro romani.

I TESTIMONI

Da una prima ricostruzione si sarebbe passati dalle parole ai coltelli per un motivo banale. Molto probabilmente per una parola di troppo rivolta ad una ragazza di una delle due comitive. Una rissa degenerata anche per l'uso di alcol e di altre sostanze.

«Non sappiamo bene cosa sia accaduto - ha detto il titolare del Goa agli investigatori- abbiamo sentito delle grida. Dei colpi probabilmente causati dai rissosi che hanno sbattuto sulle auto in sosta. Siamo andati a vedere e c'erano quei due ragazzi sanguinanti e storditi». Sono gli agenti dei commissariati Celio e Colombo ad indagare sulla rissa. Non c'è nessuna telecamera che ha ripreso le sequenze del violento corpo a corpo. Pare che i feriti fossero in compagnia di altri due amici e sono venuti alle mani con un altro gruppo di ragazzi, almeno una decina. L'inchiesta potrebbe avere un percorso rapido. I feriti hanno descritto gli assalitori. Poi, ci sarebbe anche qualche testimone che ha indicato alle forze dell'ordine i modelli delle auto usate dai fuggitivi. I feriti hanno una prognosi di 25 giorni: anche loro sono stati denunciati per rissa aggravata.

 http://www.civonline.it/articolo/emergenza-movida-al-ghetto-i-residenti-situazione-insostenibile 

EMERGENZA MOVIDA AL GHETTO. I RESIDENTI: "SITUAZIONE INSOSTENIBILE"

(23 Gen 2016 - Ore 18:07)

CIVITAVECCHIA - La situazione in zona Ghetto, durante il week end, sta diventando insostenibile per i residenti.

Questo è quanto emerso dall'ennesima segnalazione di un cittadino che testimonia il degrado in cui versa la zona a causa della ‘‘movida’’ serale e notturna che, per chi abita nei dintorni, sta diventando una vera spina nel fianco: «Dopo il tramonto la zona che dovrebbe essere pedonale diventa una sorta di striscia di Gaza con auto parcheggiate in modo selvaggio - scrive il rersidente esasperato - è una situazione che si ripete ogni fine settimana».

L’uomo si chiede se, in caso di bisogno, sarebbe possibile per un’ambulanza giungere sul posto e districarsi tra le auto parcheggiate, caoticamente, in mezzo alla strada e continua: «Lì tireremo le somme ed i nodi arriveranno al pettine. Verranno a galla i controlli che non ci sono - dice - la musica alta che ci rimbomba dentro casa fino alle tre di notte, i locali che vendono alcol in bottiglie di vetro che poi vengono tirate e spaccate, forandoci i pneumatici, l’alcol venduto ai minori senza preoccuparsi della loro età, le droghe, la gente che orina tra le macchine, che vomita, che urla, che imbratta i muri dei palazzi o che rovina le nostre vetture parcheggiate». Un quadro poco rassicurante, quello dipinto dalle parole del cittadino e residente della zona che si chiede: «Com’è possibile che tutto ciò avvenga sotto le finestre del palazzo della Guardia di finanza?».

L’uomo continua chiedendo l’aiuto del sindaco, Antonio Cozzolino, invitandolo a fare dei controlli nella zona, dicendo che verrebbero fatte molte multe per le circostanze descritte sopra: «Le casse comunali ne gioverebbero sicuramente. Ormai siamo veramente abbandonati a noi stessi - accusa - chiedo personalmente aiuto al Sindaco. Fate qualcosa per noi, la situazione è diventata insostenibile».

Un appello disperato, quello del residente, vittima dell’inciviltà o più semplicemente della cattiva educazione di chi, non curandosi degli altri o della propria città, vive la notte in maniera egoista, danneggiando beni comuni e proprietà private.

 CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRE BEVANDE ALCOLICHE

 http://www.ilmessaggero.it/umbria/perugia_ubriachi_al_volante_raffica_di_controlli_denunce-1504003.html 

PERUGIA, UBRIACHI AL VOLANTE: RAFFICA DI CONTROLLI E DENUNCE

Domenica 24 Gennaio 2016, 10:42 - Ulti

PERUGIA - Ubriachi al volante nel sabato sera, tanti controlli da parte delle pattuglie della polizia stradale con multe e denunce. Gli accertamenti sono scattati nel cuore della notte, lungo le principali strade del capoluogo e nelle vicinanze dei principali locali notturni.

Se da un lato fortunatamente non si registrano situazioni particolarmente critiche sotto il profilo di incidenti e feriti, gli agenti della polstrada hanno ritirato tre patenti e denunciato due persone per essersi messe alla guida con valori di alcol nel sangue abbondantemente sopra lo 0.5 grammi per litro consentiti dalla legge.

Un'azione, quella delle forze dell'ordine, volta al contrasto del cosidetto fenomeno delle “stragi del sabagto sera” e dunque dal carattere prevalentemente preventivo per cercare di frenare la pericolosa tendenza, specie nel fine settimana e tra i giovani, di mettersi alla guida dopo aver abusato di alcol e droghe.

 http://www.ilgazzettino.it/vicenza_bassano/provincia/ubriaco_9_volte_oltre_limite_provoca_un_tamponamento-1503940.html 

BEVUTA DA RECORD: 63ENNE "BECCATO"

UBRIACO 9 VOLTE OLTRE IL LIMITE

di Vittorino Bernardi

Domenica 24 Gennaio 2016, 08:58 

AGUGLIARO – Ha provocato un incidente stradale con un tasso alcolico di 4,79 grammi/litro. È da record, nove volte il tasso consentito di 0,50, la bevuta all’origine di incidente stradale provocato da un 63enne, quello rilevato dalla polizia stradale vicentina lungo la Riviera Berica. Un incidente senza feriti, che pur datato merita gli onori della cronaca per la capacità del protagonista di bere alcol, oltre il normale tasso del coma etilico. La particolarità del caso per il tasso alcolimetrico di 4.70 grammi/litro è emersa nelle ultime ore, anche se avvenuto il 23 dicembre con protagonista un agricoltore di 63 anni residente ad Albettone che all’imbrunire, verso le 17, uscendo da una laterale di via Riviera Berica alla guida di una utilitaria Fiat ha centrato lateralmente un furgone Ducato condotto da un 52enne padovano, uscito illeso. Il 63enne, rimasto contuso, è stato accompagnato dal Suem in ospedale dove è stato sottoposto all’esame del sangue che ha evidenziato un tasso nove volte oltre il limite. La polstrada intervenuta per i rilievi ha proceduto al ritiro della patente e alla denuncia dell’uomo alla Procura della Repubblica di Vicenza. L’auto non è stata confiscata perché intestata ad altra persona. 

 http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2016/01/23/news/beve-alcolici-si-mette-alla-guida-dell-auto-e-investe-una-donna-1.12826970 

BEVE ALCOLICI, SI METTE AL VOLANTE DELL’AUTO E INVESTE UNA DONNA

Tarcento, uomo denunciato dai carabinieri per guida in stato di ebbrezza. La 45enne è stata medicata in ospedale

23 gennaio 2016

TARCENTO. Si è messo alla guida nonostante avesse bevuto alcolici ed ha investito una donna mentre attraversava la strada.

Protagonista della vicenda è un uomo, di 47 anni, di Tarcento, denunciato dai carabinieri della Compagnia di Cividale per guida in stato di ebbrezza.

I militari hanno anche sequestrato l’auto.

L’uomo è risultato positivo all’alcoltest eseguito dai carabinieri intervenuti nel centro del paese, a seguito dell’incidente stradale.

La donna investita, di 45 anni, di Reana del Rojale, è stata soccorsa e accompagnata in ospedale a Udine dove è stata medicata e poco dopo dimessa.

 http://www.ilgiornaledivicenza.it/territori/alcol-nove-volte-br-oltre-il-limite-br-patente-ritirata-1.4590670 

ALCOL NOVE VOLTE  OLTRE IL LIMITE 

23.01.2016

AGUGLIARO. Quando gli agenti della polizia stradale hanno ricevuto il referto dell’ospedale con il tasso alcolemico, subito hanno pensato ad un errore.

E invece no, l’automobilista che alla vigilia di Natale aveva causato un incidente lungo la Riviera Berica nel territorio Comunale di Agugliaro guidava con 4,79 gr/l di alcol. Nove volte oltre il limite: un record.

Il protagonista negativo è un agricoltore di 63 anni, residente ad Albettone. Il 23 dicembre attorno alle 17 uscendo da una laterale alla guida della sua utilitaria Fiat ha centrato lateralmente un furgone Ducato condotto da un 52enne padovano. rimasto illeso.

Il vicentino è rimasto ferito in maniera lieve e in ospedale è stato sottoposto al prelievo del sangue, che ha evidenziato un tasso da codice penale. Nei suoi confronti è scattato il ritiro della patente, per un periodo piuttosto lungo considerata l’aggravante dell’incidente stradale. Ha salvato almeno la confisca dell’auto (che ha subito parecchi danni), perché non era lui il proprietario.

È stato segnalato all’autorità giudiziaria e ora rischia una maxi-multa.

P.MUT.

 L’IMPEGNO DELLE FORZE DELL’ORDINE

 http://www.nove.firenze.it/operazione-della-polizia-municipale-nei-minimarket-maximulte-per-la-vendita-di-alcol.htm 

OPERAZIONE DELLA POLIZIA MUNICIPALE NEI MINIMARKET: MAXIMULTE PER LA VENDITA DI ALCOL

sabato 23 gennaio 2016 ore 18:01 | Cronaca 35

Stella (FI): “Per chi viola la legge, licenze ritirate e chiusura degli esercizi”

Firenze, 23 gennaio 2016- Otto minimarket sanzionati con una multa da 1000 euro. È il bilancio del blitz, scattato ieri sera nelle piazze della movida e condotto dalla polizia municipale, per contrastare la vendita di alcol. In tutto sono stati 20 gli agenti impegnati in cinque pattugliamenti, effettuati dalle 21 alle 3. Con loro anche gli assessori Federico Gianassi (sicurezza urbana e polizia municipale) e Giovanni Bettarini (sviluppo economico). Per tutti gli esercizi (tre nella zona di Santo Spirito, altrettanti in quella di Sant’Ambrogio-Santa Croce e 2 a San Lorenzo) oltre alla sanzione sono scattate anche le procedure per la chiusura di due giorni. 

«La polizia municipale non si limita a sanzionare – ha dichiarato l’assessore Gianassi – ma provvede negli interventi anche a spiegare agli esercenti le nuove regole. Ringrazio gli agenti impegnati – ha aggiunto – continueremo a controllare affinché il regolamento, voluto dal sindaco votato dal consiglio e tanto apprezzato dai fiorentini, sia rispettato. Chi si attiene alle regole non ha nulla da temere». «Inizia una fase nuova, quella dell’applicazione del ‘regolamento Unesco’ – ha sottolineato l’assessore Bettarini – è una sfida per tutta la città, che vogliamo cambiare e migliorare».

 “I controlli fatti in queste prime ore di provvedimento anti-alcol a Firenze, sono controlli-spot, che non mirano ad estirpare realmente il fenomeno dell'abuso di alcolici, ma solo a gettare fumo in faccia ai cittadini e ai mass media”. Lo dichiara il coordinatore fiorentino di Forza Italia, Marco Stella. “In realtà – sottolinea – dai resoconti giornalistici e dalla testimonianza di persone che hanno girato per minimarket la scorsa notte, è evidente che tanti gestori violano volutamente la legge, e i controlli sono sporadici, con poco personale impegnato. Tra qualche giorno ci si sarà dimenticati di tutto, tanto l'importante era ottenere il titolo sui giornali”.“Anche le sanzioni per chi viola il regolamento non vanno bene – spiega Stella.- e non sono certo un deterrente a rispettare la legge. Da 500 a 5mila euro e da 5 a 20 giorni di chiusura o sospensione della licenza, sono una pena irrisoria, che non dissuaderà certo chi vuole aggirare le norme. Le licenze non vanno sospese, ma ritirate, e i minimarket chiusi. Solo così potremo evitare la piaga dell'abuso di alcol, che rovina la movida fiorentina e colpisce chi si vuole davvero divertire in modo sano. Andrebbero invece valorizzati quei locali che somministrano bevande in modo responsabile, rispettando le regole”.

 http://iltirreno.gelocal.it/pisa/cronaca/2016/01/23/news/movida-multati-tre-minimarket-e-sequestrati-tre-borsoni-di-birre-che-venivano-vendute-da-abusivi-1.12826373 

MOVIDA, MULTATI TRE MINIMARKET E SEQUESTRATI TRE BORSONI DI BIRRE CHE VENIVANO VENDUTE DA ABUSIVI

Un'altra nottata di controlli nelle strade del centro: identificate una trentina di persone

23 gennaio 2016

PISA. Una nuova nottata di controlli nei luoghi della movida. Un altro colpo inferto a chi non rispetta le regole. Tre minimarket sono stati multati. Diverse bottiglie di birra, sequestrate.

Tutto questo è accaduto nella nottata tra venerdì 22 e sabato 23 gennaio, nell’ambito del piano coordinato predisposto dal Prefetto di Pisa Attilio Visconti in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, e che mira ad arginare le attività illegali nel centro cittadino connesse alla movida.

I controlli, straordinari, si sono svolti per tutta la notte nel corso della quale sono stati sanzionati in via amministrativa tre minimarket per un totale di quindicimila euro. 

Sono stati sequestrati anche 3 borsoni di birre che avrebbero dovuto essere vendute in maniera irregolare da venditori ambulanti abusivi.

 Questi, alla vista dei poliziotti, sono scappati per le vie del centro, abbandonando la merce per strada. Durante o controlli, le forze dell'ordine hanno identificato anche una trentina di persone.

 http://interno18.it/cronaca/53370/controlli-dei-carabinieri-nella-movida-casertana-tra-carenze-igieniche-e-lavoro-nero 

CONTROLLI DEI CARABINIERI NELLA MOVIDA CASERTANA: TRA CARENZE IGIENICHE E LAVORO IN NERO

Scattato pesanti sanzioni per due esercizi commerciali della centralissima via Mazzini

Redazione in Cronaca Sab, 23/01/2016 - 14:12

Prosegue, senza sosta, l’ondata di controlli a 360 gradi eseguiti dai carabinieri della Compagnia di Caserta. Nella serata tra il 22 e 23 u.s., infatti, in prossimità del fine settimana, i militari dell’Arma, agli ordini del Capitano Silvia Gobbini, con il supporto dei Carabinieri del NAS e NIL, hanno esteso i controlli anche ad alcuni esercizi commerciali della centralissima via Mazzini. A ricevere “la visita” dei carabinieri sono stati il ristorante “trattoria illegale” ed il lounge bar “contemporaneo” ubicato alla predetta via.Nei confronti del primo esercizio commerciale è stato eseguito un provvedimento di sospensione dell’attività per la presenza di 2 lavoratori in nero su 3 con sanzione di euro 8.000,00. Allo stesso esercizio commerciale sono state poi imposte prescrizioni per aver omesso di inviare i citati 3 lavoratori dipendenti alle visite mediche e per violazioni per carenze igienico – sanitarie, con ulteriore sanzione pecuniaria di euro 4.000,00.Meglio è andata, invece, al lounge bar “contemporaneo” al cui titolare è stata elevata la prescrizione per aver omesso di inviare 3 lavoratori dipendenti alle visite mediche e per violazioni da carenze igienico – sanitarie, con sanzione pecuniaria di euro 4.000,00.Nel corso dell’intero servizio, finalizzato a contrastare l’illegalità diffusa, gli stessi militari dell’arma hanno anche controllato 70 veicoli e n. 120 persone, ritirata una patente di guida, accertate 17 violazioni al codice della strada per complessivi 6.700 euro di sanzioni, sequestrati 3 veicoli sprovvisti della prevista copertura assicurativa e sanzionato un parcheggiatore abusivo in Piazza Margherita.Non è poi mancato l’arresto di Pietro Paolella, 47enne napoletano, colpito da Ordinanza di sospensione dell’affidamento in prova ed ordine di carcerazione, emesso dall’ufficio di sorveglianza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Paolella , che dopo aver scontato 3 anni per rapina commessa nel 2009 in Pescara era stato collocato presso comunità “le ali” ubicata in Caserta via Vivaldi 81, ha più volte commesso violazioni alla vita comunitaria. L’arrestato, dopo formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale Santa Maria Capua Vetere.

 http://www.riminitoday.it/cronaca/droga-alcol-denunce-altra-nottata-intensa-per-i-carabinieri-di-riccione.html 

DROGA, ALCOL, DENUNCE: ALTRA NOTTATA INTENSA PER I CARABINIERI DI RICCIONE

Nella notte tra sabato e domenica, i militari dell’Arma della “Perla Verde”, hanno dato corso ad ulteriore ed articolato servizio di prevenzione finalizzato sopratutto al contrasto della microcriminalità diffusa e dello spaccio di droga.

Redazione RiminiToday

24 gennaio 2016 02:40 

Altra notte di intenso lavoro per i Carabinieri di Riccione guidati dal Capitano Marco Califano. Nella notte tra sabato e domenica, infatti, i militari dell’Arma della “Perla Verde”, hanno dato corso ad ulteriore ed articolato servizio di prevenzione finalizzato sopratutto al contrasto della microcriminalità diffusa e dello spaccio di droga.

A Cattolica è stata data esecuzione ad un ordine di carcerazione a carico di un 28enne albanese, già agli arresti domiciliari. Lo stesso è stato portato in carcere a Rimini: le accuse sono in materia di spaccio di sostanze stupefacenti.

I Carabinieri hanno inoltre denunciato un 25enne italiano per possesso di un coltello, dopo aver partecipato ad un acceso diverbio in un locale della riviera. Denunciato anche un 20enne albanese che aveva tentato di portare a compimento un furto all’interno di un appartamento sul lungomare.

A seguito dei numerosi controlli effettuati, sono stati segnalati alla Prefettura di Rimini anche 2 giovani assuntori per il possesso di sostanza stupefacente, nella fattispecie di alcuni grammi di marijuana. Gli uomini della Compagnia, inoltre, unitamente ai funzionari della AUSL di Rimini hanno proceduto a controllare due noti locali da ballo del territorio Riccionese e Misanese, elevando diverse sanzioni amministrative in materia di igiene pubblica e di divieto antifumo.

A margine, anche sicurezza stradale. Sono stati così sottoposti a controllo in poche ore, infatti, poco più di 70 persone e circa 50 tra auto e motoveicoli: in tale contesto quattro le denunce al Giudice per guida in stato di ebbrezza alcoolica.