Rassegna del 21 Gennaio 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 UN APPLAUSO DOVEROSO. (ASAPS) 

APPLAUSO ALLA CORTE D’APPELLO CHE HA RIBADITO LA CONDANNA PER OMICIDIO VOLONTARIO DELL’AUTORE DEL TRAGICO CONTROMANO CHE NEL 2011 CAUSO’ LA MORTE DEI 4 RAGAZZI FRANCESI SULLA A26, NONOSTANTE IL PRIMO ANNULLAMENTO DELLA CASSAZIONE

COMUNICATI STAMPA 20/01/2016

Sono passati 4 anni, ma lo sdegno e il dolore dei familiari di quei 4 ragazzi francesi, ammazzati da quel proditorio contromano nel 2011 sulla A26, non sono diminuiti neanche di un soffio.

L’ASAPS è in piedi per applaudire il coraggio e la coerenza della Corte d’Appello di Torino che nonostante il primo rigetto della Corte di Cassazione nel marzo scorso, che aveva annullato la precedente condanna a 21 anni per omicidio volontario, ha ribadito l’impostazione della prima sentenza e ha condannato l’imprenditore albanese Ilir Beti a 18 anni e 4 mesi ancora una volta per omicidio volontario.

Ora probabilmente i familiari delle giovanissime vittime francesi dovranno aspettarsi un ulteriore ricorso in Cassazione, ma la giustizia italiana esce ancora a testa alta anche nei confronti dei concittadini di Hollande.

Certo quando a giorni entrerà in vigore la nuova legge sull’Omicidio stradale questo rimbalzo di vedute sarà superato e la condanna fino a 18 anni sarà sacramentata dalla norma.

Solidarietà e rispetto per i familiari dei 4 ragazzi.

Forlì, lì 20 gennaio 2016

Giordano Biserni

Presidente ASAPS

 UN POSTER RUSSO MOLTO CHIARO: NO ALL’ALCOL! QUANTI PROBLEMI E QUANTI SOLDI SI RISPARMIEREBBERO!!!

 http://www.visitmosca.com/2016/01/russia-consumi-di-alcol-calo-del-9-dal-2009/poster-russo-alcol-net/ 

POSTER RUSSO ALCOL NET

Da admin | Pubblicato 20 gennaio 2016 | La dimensione originale è di 308 × 448 pixel

   het=niet=no!

                 I PROBLEMI ALCOLCORRELATI POSSONO PORTARE I FAMILIARI ALLA ESASPERAZIONE!

 http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2016/01/20/news/uccise-il-coniuge-per-disperazione-poi-tento-il-suicidio-1.12811329 

UCCISE IL CONIUGE PER DISPERAZIONE POI TENTÒ IL SUICIDIO

Loretta Santinello davanti al gup: l’accusa è di omicidio aggravato Il marito Paolo Varotto è stato avvelenato con i farmaci

di Cristina Genesin

20 gennaio 2016

DUE CARRARE. Omicidio volontario aggravato dalla premeditazione: ecco il reato che rischia di portare davanti alla Corte d’assise Loretta Santinello, la cinquantottenne di Due Carrare che il 16 ottobre 2010 uccise con un cocktail di psicofarmaci il marito Paolo Varotto, 55 anni, salvo poi inscenare un doppio suicidio con il gas di scarico «pompato» nell'abitacolo della Fiat Punto di sua proprietà grazie a un tubo di gomma collegato alla marmitta. Voleva farla finita anche lei stanca di una vita d’inferno: Loretta si salvò, Paolo morì non a causa del monossido di carbonio ma per le sostanze ritrovate nel suo corpo. Il pm padovano Benedetto Roberto ha sollecitato il rinvio a giudizio: domani la donna comparirà davanti al gup Lara Fortuna chiamata a decidere la sua sorte processuale. Se processata l’imputata comparirà davanti alla Corte d’Assise (formata da due giudici ordinari e sei giurati popolari). Tuttavia, poiché la contestazione comprende anche l’aggravante da ergastolo della premeditazione, non è escluso che il difensore (il penalista Ernesto De Toni) decida per chiudere la vicenda con il giudizio abbreviato, rito alternativo in base al quale si decide allo stato degli atti (senza il pubblico dibattimento che prevede testimoni) ma che, per legge, obbliga allo sconto di un terzo della pena in caso di condanna.

Determinante per la soluzione del giallo l’autopsia eseguita dal professor Massimo Montisci dell’Università: era emerso che ansiolitici come benzodiazepine, antipsicotici e antidepressivi, somministrati in dosi massicce, avevano paralizzato i centri del respiro di Paolo Varotto, provocando un edema polmonare e di conseguenza la morte avvenuta intorno alla mezzanotte del 15 ottobre. Una morte arrivata dopo mezz’ora di agonia. All’inizio la donna, che è libera al momento, aveva raccontato di essersi chiusa nell’auto con il coniuge, decisa a morire con lui, dopo aver anche lei ingoiato i medicinali. Tuttavia nei suoi polmoni non era stata trovata traccia del monossido mentre il sangue e le urine non risultavano contaminati da farmaci, alcol o stupefacenti. Da qui il sospetto della messinscena dettata dalla disperazione. Loretta – inserviente in una casa di riposo, ora in pensione e una vita da allora lontana dal mondo – non riusciva più a sopportare un supplizio che durava da 15 anni: accanto a lei, un uomo finito, intontito dall’abuso di alcol, ormai totalmente fuori controllo. Paolo non voleva più curarsi, rifiutava il ricovero in comunità, urlava sempre, faceva i propri bisogni fisiologici in qualunque posto si trovasse, beveva fino a 3, 4 litri di vino al giorno. Poche ore prima di morire, era finito in coma etilico su una panchina del parco. Così aveva deciso di farlo morire e di morire con lui. Poi, forse, in lei è stato più forte l’istinto di sopravvivenza.

 … E NON SOLO I FAMILIARI MA ANCHE I VICINI DI CASA!

 http://milano.fanpage.it/milano-uccisero-il-vicino-violento-condannati-a-30-anni-padre-e-figlio/ 

MILANO, UCCISERO IL VICINO VIOLENTO: CONDANNATI A 30 ANNI PADRE E FIGLIO

di Francesco Loiacono

MILANO 20 GENNAIO 2016  

Sono stati condannati a 30 anni di carcere Gaetano Teofilo e il figlio Mattia: erano accusati di aver ucciso nel marzo 2014 il loro vicino di casa Stefano Epis, 48 anni, perché stanchi delle continue minacce rivolte loro dalla vittima, una persona irascibile e con problemi di droga e alcol. L'omicidio è avvenuto in via Gonin a Milano, zona Lorenteggio.

Trenta anni di carcere per Gaetano Teofilo e il figlio Mattia, responsabili di aver ucciso nel marzo 2014 il loro vicino di casa, Stefano Epis. Si conclude, almeno in primo grado, la vicenda giudiziaria relativa all'omicidio che per alcuni giorni era rimasto avvolto nel mistero. La vittima, 48 anni, era conosciuto nel quartiere Lorenteggio come una persona irascibile e aveva problemi di dipendenza da droga e alcol. Era stato trovato in una pozza di sangue nel suo appartamento di via Gonin dal padre. Dopo una settimana erano stati arrestati il 47enne Gaetano Teofilo e suo figlio Mattia, 18enne all'epoca dei fatti. I due avevano confessato di aver ucciso a martellate e coltellate Epis perché stanchi delle continue minacce rivolte ai diversi membri della loro numerosa famiglia, che viveva proprio nell'abitazione al piano di sopra rispetto alla vittima.

Il padre aveva cercato di scagionare il figlio

In un secondo tempo il padre aveva cercato di scagionare il figlio modificando la confessione e sostenendo di aver agito da solo. Tentativo fallito, così come non è servito a nulla per il 18enne ritrattare la sua confessione. Entrambi sono stati condannati: oltre alla pena, che risponde in pieno a quanto aveva chiesto il pubblico ministero, i due dovranno versare 500mila euro a titolo di risarcimento ai familiari di Epis, parti civili al processo. A pronunciare la sentenza è stato il giudice per l'udienza preliminare di Milano Vincenzo Natale: il processo si è svolto con rito abbreviato e conseguente sconto della pena.

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 ATTENZIONE: L’ALCOL NON RISCALDA MA E’ UN VASO DILATATORE CHE DISPERDE IL CALORE!

 https://it.notizie.yahoo.com/usa--esce-di-casa-con-short-e-canottiera-a--6%C2%B0-e-muore-congelata-220750670.html 

USA, ESCE DI CASA CON SHORT E CANOTTIERA A -6° E MUORE CONGELATA

20 gennaio 2016

Quell’ubriacatura di troppo, alla 21enne americana Elizabeth Luebke, è costata la vita. La ragazza, originaria del Milwaukee (USA), è stata trovata morta dopo essere uscita di casa, a seguito di una festa, indossando solo una canottiera, un paio di calze e degli shorts. Decisamente troppo poco per resistere ai -6 gradi di temperatura esterna. 

Elizabeth, che in passato aveva avuto problemi seri legati all’alcol, è stata trovata morta da un passante, completamente congelata. E la drammatica scena della sua morte è stata ritratta da una telecamera di sorveglianza che si trovava nei pressi. La 21enne è svenuta a causa dell’alcol mentre era in mezzo alla neve nel pieno della notte, e lì è morta congelata.

Da quanto è stato ricostruito dagli inquirenti, e si apprende dal New York Daily News, Elizabeth era uscita dalla casa dopo aver litigato con alcuni amici.

 EFFETTI CANCEROGENI DEL VINO, DELLA BIRRA E DELLE ALTRE BEVANDE ALCOLICHE

 http://www.iomangiokonsapevole.it/alcol-metabolismo-ed-effetti-sulla-salute/ 

ALCOL: METABOLISMO ED EFFETTI SULLA SALUTE.

20 Gennaio 2016 

Alcol e processo metabolico.

Le bevande alcoliche sono bevande che hanno tra i loro costituenti l’alcol etilico. Nelle bevande quest ultimo viene ottenuto a seguito della fermentazione degli zuccheri da parte dei microrganismi come i lieviti. Una volta ingerito l’alcol viene rapidamente assorbito dall’intestino andando ad esercitare i suoi effetti, anche negativi se pensiamo all’abuso di queste bevande.

L’alcol etilico, sebbene fornisca ben 7 kcal/g (i grassi ne forniscono 9 kcal/g) non può essere considerato un nutriente perché apporta solo calorie. È chiaro quindi che l’alcol è praticamente inutile ai fini nutrizionali. Inoltre l’alcol ha un effetto tossico su molti organi del nostro corpo; il suo metabolismo produce radicali liberi, molecole altamente pericolose in grado di causare patologie gravi come il cancro. Subito dopo l’assorbimento è il fegato il principale organo che si mette a lavoro per rendere questa sostanza innocua e i processi di smaltimento avvengono attraverso l’enzima alcol deidrogenasi (ADH), il quale rappresenta il principale enzima impiegato nella metabolizzazione dell’alcol, presente in maggior concentrazione nel fegato, ma anche sulla parte gastrica (principalmente negli uomini). L’attività alcoldeidrogenasica gastrica costituirebbe, secondo recenti studi, una sorta di primo passaggio metabolico dell’alcol. Questo spiegherebbe sia l’azione protettiva del pasto (il cibo prolunga il tempo di permanenza dell’alcol nello stomaco, quindi l’ADH ha più tempo per espletare la sua funzione), sia la presenza nelle donne di una minore tolleranza a questa sostanza, dovuta appunto ad una minore presenza dell’ADH a livello gastrico rispetto agli uomini.

Gli effetti delle bevande alcoliche sulla salute.

L’effetto tossico dell’alcol sulla nostra salute è direttamente proporzionale all’abuso. (*) Il consumo abituale di elevate quantità di bevande alcoliche è stato correlato ai danni di diversi organi come quelli dell’apparato gastro-intestinale (es. gastrite ed ulcera, cirrosi epatica, pancreatite), del sistema nervoso (es. Alzheimer) e dell’ apparato cardiocircolatorio (es. cardiopatie).

Anche in relazione all’aumento del peso corporeo le conseguenze sono molto rilevanti: le calorie introdotte con l’alcol, quando l’introito eccede il fabbisogno giornaliero, sono trasformate in grassi. Per di più, l’abuso interferisce con l’assorbimento di vitamine e sali minerali, con gravi conseguenze sullo stato di salute.

La raccomandazione generale è quella di attenersi ad un consumo consapevole di bevande alcoliche. Purtroppo non è possibile stabilire quale sia la dose per definire la “quantità consapevole”, per cui è necessario attenersi al proprio autocontrollo, limitandoci a consumare non più di un bicchiere di vino al giorno durante i pasti. Soprattutto in determinati stadi fisiologici come gravidanza e allattamento, o età inferiore ai 18 anni, o in casi patologici che richiedono l’assunzione di farmaci, è molto importante evitare di consumare alcolici.

Dott. Simone Compagnoni,

reparto scientifico Keyson srl.

 (*)NOTA: c’è da correggere “abuso”:  anche a piccole dosi l’etanolo, potente cancerogeno, è sempre un rischio per il nostro corpo!

        CONTROLLI DELLE FORZE DELL’ORDINE

 http://12alle12.it/cuneo-controlli-su-abuso-di-alcol-e-droghe-13-denunce-nel-cuneese-188682 

CUNEO. CONTROLLI SU ABUSO DI ALCOL E DROGHE, 13 DENUNCE NEL CUNEESE

21 GEN 2016 

CUNEO - Controlli a tappeto dei carabinieri sull’abuso di alcol nelle serate e nottate di martedì e mercoledì scorsi. Sull’intero territorio provinciale sono state identificate 1406 persone. Dieci gli automobilisti denunciati per guida in stato d’ebbrezza e 3 per guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti. Complessivamente sono stati decurtati 238 punti patente.

I controlli sono stati estesi anche a 15 locali pubblici del territorio: in 6 casi, i militari hanno rilevato violazioni, sia di carattere penale che amministrativo, alle norme sanitarie e di sicurezza. 12 i giovani segnalati alla prefettura perché trovati in possesso di sostanze stupefacenti.

 http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2016/01/20/news/uno-su-quattro-beve-prima-di-guidare-1.12813735 

UNO SU QUATTRO BEVE PRIMA DI GUIDARE

20 gennaio 2016

PESCARA. Sono state più di 22mila, nel 2015, le persone sottoposte all’alcoltest da parte della polizia stradale di Pescara, particolarmente attenta a contrastare l’uso e l’abuso di alcol e droga da parte di chi si mette alla guida. A questo scopo sono stati promossi dei servizi speciali, durati all’incirca 6 ore l’uno, nelle zone vicine ai luoghi di divertimento, come le discoteche.(*) In media la Polstrada, diretta da Silvia Conti, ha bloccato 40 veicoli per ognuno di questi servizi, e tra gli automobilisti sottoposti a controllo 10 sono risultati positivi ai test sull’assunzione di alcol e, di questi, tre o quattro sono risultati positivi anche per l’assunzione di droghe. In prevalenza si è trattato di droghe leggere e solo per un automobilista su quattro è stata rilevata l’assunzione di cocaina. I consumatori di questo stupefacente sono per lo più uomini di 30-40 anni dell’entroterra. Sul fronte degli incidenti la Polstrada fa notare che si concentrano per lo più «nei centri abitati e l’autostrada costituisce un luogo sicuro».

 (*) NOTA: nei bar del mio paese quotidianamente vedo persone che, prima di pranzo, bevono vari aperitivi e poi si allontanano con le proprie macchine. Questo per sottolineare che i controlli andrebbero fatti non solo di notte e nei pressi delle discoteche ma anche di giorno nei pressi dei locali pubblici dei centri abitati. Forse si scoprirebbe che non sono solo i giovani che bevono…

 INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

 http://tuttoggi.info/politiche-giovanili/315493/ 

POLITICHE GIOVANILI, APPROVATA NUOVA LEGGE CONTRO DROGA, LUDOPATIA E BULLISMO

Nasce la Consulta regionale dei giovani | Pronti 70mila euro | Favorirà formazione e accesso al lavoro

Redazione - 19 gennaio 2016 

Approvata in tarda mattinata a maggioranza, con undici voti favorevoli (Pd e Socialisti), quattro contrari (Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia) e quattro astensioni (Ricci, De Vincenzi, del centrodestra, e Liberati e Carbonari, dei Cinquestelle), la legge che detta “Norme in materia di politiche giovanili”, destinata ai giovani compresi fra i 14 e i 35 anni, residenti o presenti nel territorio regionale per motivi di studio e di lavoro, i quali vengono riconosciuti “risorsa essenziale” della comunità regionale, promuovendo e favorendo la loro formazione, l’accesso al mondo del lavoro e la loro partecipazione alla vita pubblica attiva.

La legge prevede anche l’educazione a corretti stili di vita attraverso la promozione della salute e della sessualità sicura, unitamente al contrasto di droga, alcol, fumo e ludopatia. La legge poi, grazie ad un emendamento proposto da Rometti (Socialisti) e fatto proprio dalla giunta regionale, riserva una attenzione particolare al fenomeno del bullismo e del cyberbullismo. Il progetto di legge è “volto ad assicurare maggiore dignità alle nuove generazioni e maggiori speranze per il futuro“.

Sarà istituito un tavolo di coordinamento con gli enti locali sulle politiche giovanili (composto dall’assessore interessato, che lo presiede, e 12 assessori comunali individuati dal Cal) e verrà istituita anche la Consulta regionale dei giovani, composta al massimo da 35 rappresentanti. La dotazione finanziaria è di 70 mila euro l’anno.

La Lega Nord ha motivato il voto contrario sostenendo che si tratta di una legge “fatta di soli principi, con i quali non si creano posti di lavoro, e con una dotazione finanziaria insufficiente, soprattutto se si pensa alle enormi risorse che vengono invece destinate all’accoglienza degli extracomunitari”.

Per Forza Italia e Fratelli d’Italia è la solita legge “che elargisce pochi spiccioli a pioggia, meglio fondi più corposi ma mirati su pochi interventi prioritari, perché c’è il rischio che i soldi finiscano per alimentare associazioni che sono costole dei partiti”.

Fra gli astenuti, il Movimento 5 stelle ha riconosciuto che “alcuni dei principi contenuti sono condivisibili ma la legge non contribuirà ad aumentare i posti di lavoro, che sono la vera necessità dei giovani“, mentre Ricci e De Vincenzi, pur condividendo parte delle finalità, vorrebbero trasformare alcuni punti della normativa e si augurano che vengano scelti “pochi progetti all’anno cui dare priorità, affinché risultino efficienti”.

 GUIDA IN STATO DI EBBREZZA 

 http://www.corriereadriatico.it/macerata/corridonia_ubriaco_centra_un_auto_sosta_poi_si_ribalta_denunciato-1497338.html 

UBRIACO CENTRA UN'AUTO IN SOSTA, POI SI RIBALTA. 

DENUNCIATO UN GIOVANE

Giovedì 21 Gennaio 2016, 10:32 - Ultimo aggiornamento: 10:44

CORRIDONIA - Era ubriaco il giovane che l'altra sera ha creato panico in via Eugenio Niccolai a Corridonia. Il ragazzo di 21 anni residente in zona che era alla guida di una Opel Agila è finito prima addosso a un'Opel Meriva parcheggiata sul ciglio della strada, poi è andato a sbattere contro un muretto, ha rotto un tubo del metano e infine si è fermato solo perché l'auto si è ribaltata. 

Un incidente che, a parte la concatenazione di eventi, avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi se in quel momento si fosse trovato a passare qualcuno. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Croce Rossa, i vigili del fuoco di Macerata, i carabinieri della locale stazione e infine anche i tecnici del gas che hanno dovuto sistemare il tubo e metterlo in sicurezza. Il ventunenne invece è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata. Non ha riportato conseguenze importanti, ma sottoposto all'alcoltest è risultato positivo all'esame con un valore di alcol nel sangue superiore al consentito. Per questo motivo i carabinieri lo hanno denunciato a piede libero per guida sotto l'effetto di alcol.

 Lo spettacolare incidente è dunque accaduto martedì sera verso le ore 21 lungo via Eugenio Niccolai poco dopo Villa Fermani. Il giovane, probabilmente a causa dell'alcol, ha perso il controllo dell'auto finendo contro la macchina parcheggiata. L'impatto, però, non gli ha impedito di proseguire e, continuando a sbandare, è finito prima contro un muretto e poi si è ribaltata. Una volta appurate le condizioni non gravi del ventunenne, la preoccupazione è stata per il tubo di metano rotto. Fondamentale è stato l'immediato intervento dei tecnici che hanno riparato il guasto e messo in sicurezza la porzione di tubo. I rilievi dell'incidente sono stati effettuati dai carabinieri della stazione di Corridonia. 

 IL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE PROVOCA ANCHE QUESTO…

 http://www.positanonews.it/articolo/171068/napoli-movida-senza-regole-cittadini-in-rivolta-sos-da-centro-vomero-e-chiaia-notti-da-incubo-qualcuno-intervenga 

NAPOLI. MOVIDA SENZA REGOLE, CITTADINI IN RIVOLTA. SOS DA CENTRO, VOMERO E CHIAIA: NOTTI DA INCUBO, QUALCUNO INTERVENGA

19/01/2016

Napoli. Si riaccende la querelle sulla movida, stavolta con un atto forte e ufficiale. Sono ben sette i Comitati di cittadini residenti in zone della Napoli by night che hanno fatto fronte unico e che ieri, tramite avvocati, hanno inviato una diffida a questore, prefetto, sindaco e comandante della polizia municipale. «Il presente atto – si legge nel documento di invito e diffida – viene notificato anche al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale Penale di Napoli, affinché provveda ad avviare ogni necessaria e opportuna indagine, volta ad accertare ipotesi di reato per il grave pregiudizio all’Ordine e alla Sicurezza pubblica nonché alla salute dei cittadini, dovuta alla grave e colpevole inerzia dei Pubblici Amministratori responsabili». I toni sono accesi, i cittadini esasperati dalla movida sono migliaia e sparsi ovunque: Comitato Bellini, Comitato Chiaia Viva & Vivibile, Comitato Spontaneo di cittadini di Bagnoli, Comitato spontaneo dei cittadini di via Aniello Falcone, Comitato Spontaneo dei Cittadini di via Croce, Comitato spontaneo di via Chiatamone, Comitato spontaneo dei Cittadini per la Quiete Pubblica Napoletana. Gli otto punti della diffida riguardano l’invivibilità: inquinamento acustico, difficoltà per traffico e ambulanze, occupazione abusiva di suolo pubblico. Altro tema del testo è lo spaccio di droga nelle zone by night, come avviene a Bellini, Port'Alba, piazzetta dell'Orientale, fenomeno reiterato nonostante i frequenti arresti di pusher di colore. Nel documento, in cui si chiede «il rispetto delle prescrizioni» da parte dei locali e si lamenta assenza di sanzioni e chiusure in caso di inosservanza delle regole, vengono citate molte vie del centro (Piazza Bellini, San Sebastiano, Piazza del Gesù, via Tribunali, via Croce), i baretti di Chiaia (via Bisignano, Cappella Vecchia, via Chiatamone), del Vomero (via Aniello Falcone, Antignano, San Martino, via Scarlatti), Bagnoli. «I residenti subiscono un vero e proprio pregiudizio per la loro incolumità, con rilevante compromissione per l’ordine e la sicurezza pubblica – si legge nel testo – Il rumore prodotto dagli impianti elettroacustici e dallo schiamazzo degli avventori rende difficoltoso il riposo notturno, con effetti pregiudizievoli sulla salute e l’integrità psico-fisica dei residenti. Nonostante il notorio allarme sociale dimostrato anche dai numerosi interventi di polizia, volti unicamente a contrastare risse e spaccio di droga, non si è mai disposto un serio contrasto per ristabilire l’ordine e la sicurezza pubblica, non controllando neppure le folle spropositate di cittadini ammassati in piazze e strade non idonee a contenerle anche per la frequente ridotta dimensione dei locali, che finiscono per servire le consumazioni all'esterno degli esercizi commerciali». «Sia il sindaco, sia il Prefetto, sia il Questore e il Capo della Polizia Locale non hanno mai adottato disposizioni strutturali volte a tutelare l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e la salute dei cittadini residenti. In molte città italiane, in presenza di fenomeni meno eclatanti di quelli che accadono a Napoli, sono state adottati provvedimenti strutturali che limitano gli orari di apertura dei locali, l’orario di vendita delle bevande alcoliche». Si invitano dunque, Prefetto, sindaco, Questore e polizia municipale «ad adottare ogni provvedimento necessario ed urgente». La diffida si conclude con l'avviso che «in mancanza – di tali atti – si provvederà ad adire l'autorità giudiziaria»: entro 60 giorni, se nulla si sarà mosso, i residenti penseranno ad altre vie legali. (Gennaro Di Biase – Il Mattino)

 http://lacittadisalerno.gelocal.it/salerno/cronaca/2016/01/20/news/movida-fracassona-chiuso-un-locale-1.12814522 

MOVIDA FRACASSONA, CHIUSO UN LOCALE

Pippo Della Corte 

20 gennaio 2016

ANGRI. Movida fracassona, pugno duro del sindaco Cosimo Ferraioli. È stata disposta, infatti, la chiusura per un locale del centro storico. Questa volta a finire nel mirino dei carabinieri e quindi del Comune un’attività situata in via Marconi, già sanzionata.

L’ordinanza a firma congiunta del primo cittadino e del capo settore urbanistica Vincenzo Ferraioli prevede, oltre alla «sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande e l’inibizione dell’utilizzo di qualsivoglia apparecchio sonoro o musicale per dieci giorni lavorativi», anche la chiusura per dieci giorni del pubblico esercizio. Una sanzione accessoria a cui potrebbero andare incontro altri locali in caso di ripetute violazioni delle sospensioni già ricevute. Sempre d’attualità, quindi, il tema legato alla presenza di locali nella parte antica della città.

Una questione che si trascina ormai da anni senza una valida soluzione che possa sposare le esigenze dei residenti e quelle degli esercenti. Questa volta a verbalizzare sono stati gli uomini dell’Arma guidati dal comandante Buscema che stanno attuando serrati controlli sul territorio anche su sollecitazione dei residenti.