Rassegna del 20 Gennaio 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 UNA RACCOMANDAZIONE CHE VALE SOPRATTUTTO PER GLI UOMINI

 http://www.cufrad.it/news.php?id_news=23560&dataMail=20160119 

EUROPEAN SOCIETY OF HUMAN REPRODUCTION EMBRYOLOGY: FUMO, INQUINAMENTO E ALCOL, QUATTRO UOMINI SU DIECI A RISCHIO INFERTILITÀ

Fonte: ilgiorno.it

Non eccedere con l’alcol, mangiare cibi genuini, fare attività fisica e stare all’aria aperta.

I vecchi consigli per rimanere in salute valgono sempre. Anche quando si parla di infertilità. «Può sembrare una banalità, ma è importante seguire uno stile di vita corretto per mantenere in buona salute anche la propria fertilità. Una raccomandazione che vale soprattutto per gli uomini», spiega Marina Bellavia, specialista in Medicina della riproduzione del centro per la fertilità ProCrea di Lugano.

Gli uomini infatti negli anni 2000 si sono visti diminuire del 15% la concentrazione media degli spermatozoi. Questo significa maggior difficoltà nell’arrivare ad una gravidanza.

Infatti, secondo quanto emerge da uno studio danese presentato all’ultimo congresso Eshre (European Society of Human Reproduction Embryology) solamente un uomo su quattro avrebbe una qualità del seme ritenuta ottima; la qualità sarebbe discreta per il 20-30% e questo potrebbe richiedere più tempo per arrivare ad un concepimento; mentre per il 10-15% sarebbe appena sufficiente, ovvero al limite con problemi di infertilità. Osserva la specialista di ProCrea: «Stimiamo che, considerando la fascia di età 20 - 45 anni, circa quattro uomini su dieci potrebbero avere una bassa qualità del seme, quindi riscontrare dei problemi nel momento in cui vanno alla ricerca di un figlio.

La qualità del seme maschile dipende da diversi fattori: «Inquinamento e sostanze chimiche sono dannosi come alcune plastiche che vengono indicate quali perturbatori endocrini - prosegue Bellavia -. Anche la libertà sessuale rappresenta un fattore causale in quanto porta ad una maggiore diffusione di infezioni. Non certo ultimi, errati stili di vita portano ad un peggioramento della qualità del seme, abbassando i tradizionali parametri di concentrazione e motilità degli spermatozoi».

 (...omissis...)

copia integrale del testo si può trovare al seguente link:

http://www.ilgiorno.it/infertilita-maschile-cause-1.1657966 

(Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.alcolnews.it)

 UNA RIFLESSIONE SUL MONDO GIOVANILE E LE VARIE DIPENDENZE

 http://www.pomezianews.it/2016/01/6703/ 

ADOLESCENTI, TRA VOGLIA DI VITA SPERICOLATA E NORMALITÀ

MARINA LANDOLFI 

19 GENNAIO 2016

Si trovano spesso a vivere situazioni a rischio, tra alcol, droghe e gioco d’azzardo come riportano le ricerche dell’Ifc-Cnr. Ma i ragazzi sono soprattutto focalizzati sulla loro crescita, tra limiti e libertà

È durante l’adolescenza che ci costruiamo la nostra identità di persona, ci ‘separiamo’ dai genitori, sperimentiamo i cambiamenti del corpo e della mente. Il lavoro è faticoso e molti ragazzi e ragazze, per differenziarsi dagli altri ed esprimere la propria unicità, si spingono oltre, verso situazioni ‘a rischio’. Un piercing o un tatuaggio rientrano nelle regole del gruppo, mentre ben diverso è l’uso e abuso di droghe, alcol e gioco d’azzardo che evidenziano la ricerca dello stordimento, la fuga di fronte alla nuova identità, alle responsabilità, con i pericoli che sono sempre dietro l’angolo. Come lo ‘spinello’, la sigaretta che contiene sostanze ricavate dalla cannabis come l’hashish e la marijuana, che un adolescente sceglie di provare presto. Per i giovani l’hashish è chiamato ‘fumo’ e la marijuana ‘erba’: entrambe contengono il Thc (tetraidrocannabinolo), un principio attivo che genera l’effetto stupefacente. La cannabis risulta essere la sostanza illegale più utilizzata, seguita da cocaina e droghe sintetiche come emerge dallo studio dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ifc-Cnr) e Espad Italia (European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs) condotto nel 2014. Circa 54mila studenti delle scuole medie superiori, il 2,3% dei 15-19enni, hanno assunto sostanze psicotrope: oltre 600mila adolescenti hanno consumato cannabis, 60mila cocaina, 27mila eroina e circa 60mila allucinogeni, stimolanti ed anche psicofarmaci (uso illegale) assunti soprattutto dalle ragazze.

Tra gli studenti è molto diffuso anche l’uso dell’alcol, considerato un ‘elemento socializzante’ che consumano regolarmente in famiglia e fuori casa. Il consumo di birra e vino nella fascia di età 15-19 anni mostra un trend decrescente negli ultimi 10 anni, anche se il 70% dei ragazzi dichiara di bere fuori casa, con i maggiorenni che preferiscono i superalcolici. È quanto rileva lo studio promosso dall’Osservatorio permanente giovani e alcol (Opga) e realizzato dall’ Ifc-Cnr, che ha registrato come le ragazze bevano meno dei maschi, perché bere fa ingrassare: tendono a digiunare per 1 o 2 giorni per potersi poi sballare la sera, bilanciando così la quantità di calorie (il fenomeno si chiama ‘drunkoressia’, unione tra alcol e anoressia).

Anche il fenomeno delle ludopatie, che il Ministero della salute definisce come ‘l’incapacità di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse, nonostante l’individuo che ne è affetto sia consapevole che questo possa portare a gravi conseguenze’, è da includere tra i comportamenti ‘a rischio’ per i giovani. Il gioco d’azzardo è diffuso prevalentemente fra i maschi (70%) ed è socialmente accettato, ma è preoccupante perché può portare alla dipendenza. Il fantacalcio e le scommesse sportive sono i giochi preferiti dai ragazzi, mentre le ragazze prediligono il gratta e vinci (Ministero della salute,Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave’, 2014).

Gli adolescenti non sono solo attratti da situazioni di vita spericolata, ma vivono anche nella normalità, come Riccardo, Emma e Marta di Pomezia e che ho intervistato per sul tema. Riccardo è uno studente universitario di 19 anni, ama stare con gli amici, anche se non disdegna di vedere qualche buon film a casa. “Faccio parte di due associazioni di volontariato del nostro territorio, ‘La cicala e la formica onlus’ e ‘Assoraider’” afferma Riccardo. “Non giudico chi beve o si fa le ‘canne’ perché credo che ognuno debba essere padrone della propria vita. Molti ragazzi sono attratti dall’aspetto ribelle della trasgressione, ma non penso che il fenomeno si possa debellare del tutto”. Emma, 17 anni, volontaria nella stessa associazione onlus di Riccardo, ama viaggiare e leggere. “Penso che gli adolescenti che passano il tempo tra spinelli, alcolici e scommesse cerchino un modo per trascorrere il tempo e farsi accettare dal gruppo” sostiene la studentessa del liceo Pascal. “Per contrastare questi atteggiamenti ‘distorti’ bisognerebbe coinvolgerli in attività interessanti e concrete’.

Marta, 18 anni, anche lei liceale e volontaria, adora stare con gli amici e nuotare. “Tanti ragazzi si avvicinano alla droga perché frequentano amicizie sbagliate, o dopo una delusione amorosa o magari solo per curiosità. Si dovrebbe far capire loro quanto le droghe e l’alcol siano deleteri per la salute prima che sia troppo tardi, facendo informazione per dare un’alternativa a tanti giovani”.

Un mondo dai cento volti e dalle mille solitudini che, oltre a farci pensare alla necessità di adottare misure di intervento precoce del disagio giovanile, ci devono suggerire di non stare con la testa girata altrove, ma metterci in ascolto in modo autentico ed effettivo delle loro esigenze, soprattutto delle insicurezze e delle difficoltà di cui è pieno il loro percorso di crescita.

 INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

 http://www.ciaocomo.it/nasce-a-como-progetto-di-prevenzione-abuso-alcool-free4life/ 

ABUSO DI ALCOOL TRA I GIOVANI: NASCE IL PROGETTO DI PREVENZIONE #FREE4LIFE 

BY FRANCESCA GUIDO 

19 GENNAIO 2016 

Al Sant’Anna nel corso dell’ultimo anno sono stati 240 gli accessi al pronto soccorso di minori che hanno abusato di alcolici.(*) In particolare nel 2015 gli accessi a Cantù sono stati 50, al Sant’Anna 160 e Menaggio 30. A Como, secondo gli ultimi dati della Asl, l’88,4% dei giovani studenti ha già sperimentato l’uso di alcolici. il 43,5% ha fatto uso per la prima volta tra i 13 e 14 anni. il 18,8% ha fatto uso per la prima volta tra gli 11 e i 12 anni. il 10,9% ha fatto uso per la prima volta prima dei 10 anni. Con il passaggio dalla preadolescenza all’adolescenza, si registra quindi un netto aumento nell’assunzione di alcolici, con tutti i rischi correlati, che non sono costituiti soltanto dagli incidenti stradali, ma anche dal ricorso alla violenza.

Dati allarmanti emersi in occasione della presentazione del progetto #FREE4LIFE che ha come obiettivo l’educazione emotiva per la prevenzione di abuso di alcol negli adolescenti, dedicato ai ragazzi dagli 11 ai 14 anni, ai genitori e agli educatori della città e di tutta la provincia. “L’alcol è la prima causa di morte per i giovani europei e la media del primo contatto con gli alcolici a Como è di 12,2 anni – ha spiegato Alfredo Camminiti, primario della Pediatria del Sant’Antonio Abate di Cantù -. Un decesso su quattro, tra i ragazzi di età compresa tra i 15 e i 29 anni è dovuto al consumo di alcol. 55.000 giovani che consumano alcol muoiono infatti per incidenti stradali, intossicazioni acute, suicidi e omicidi. Il 46% degli incidenti stradali è legato al’uso dell’alcol”. Allarmante anche l’aumento di giovani ragazze che abusano di alcolici come ha sottolineato il primario della pediatria del Valduce, Daniele Lietti

Dati alla mano il pediatra ha condiviso così le sue preoccupazioni con il Roraty Club Como Baradello per realizzare un progetto di sensibilizzazione, grazie anche alla collaborazione con la Cooperativa AttivaMente. “I dati sono davvero preoccupanti perchè i giovani non sembrano rendersi conto delle conseguenze, così come le famiglie della situazione – ha aggiunto Anna Veronelli, coordinatrice del progetto – ecco perchè ci è sembrato importante fare qualcosa in questo senso, coinvolgendo partner da sempre sensibili alle tematiche giovanili”.

Secondo l’Oms è possibile prevenire i comportamenti a rischio se si insegnano ai bambini e ragazzi le “Life Skills”, cioè le competenze socio -emotive per avere buone relazioni interpersonali ed essere in grado di affrontare problemi, pressioni e stress nella vita quotidiana. Ecco perchè gli esperti coinvolti nel progetto #FREE4LIFE hanno pensato che fosse opportuno formare gli adulti di riferimento (genitori e insegnanti). Il coinvolgimento delle famiglie nei programmi di prevenzione, inoltre, può essere di aiuto nello sviluppare capacità educative e nel favorire la comunicazione genitori-figli.

Il progetto è promosso dal Rotary Club Como Baradello, coordinato da Anna Veronelli e organizzato dalla Cooperativa AttivaMente, in collaborazione con Teatro Sociale, La Feltrinelli di Como, Asf Autolinee, e con il patrocinio di Asst Lariana. Sarà articolato in due incontri serali a cura dei formatori del progetto, la psicopedagogista Valerie Moretti e il drammaturgo e counselor Jacopo Boschini, e in un laboratorio teatrale-espressivo di 8 incontri (coinvolgerà un gruppo di 30 ragazzi che a conclusione del percorso co-condurranno il secondo incontro serale con Boschini e Moretti).

Il primo incontro sarà martedì 16 febbraio, alle 20.45, al Teatro Sociale. Dal 9 marzo al 27 aprile il laboratorio in via Montelungo a Como (dalle 17.30 alle 19 al mercoledì), mentre la serata conclusiva è prevista per il 3 maggio, sempre al Sociale.

La partecipazione alle due serate è libera e gratuita fino a esaurimento posti. Per partecipare al laboratorio teatrale, completamente gratuito, è prevista l’iscrizione obbligatoria.

Per informazioni e iscrizioni: Coop. AttivaMente 031.6871771 – promozione@coopattivamente.it

www.coopattivamente.it

 (*)NOTA: qualcuno glieli avrà venduti! 

 GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 http://www.ladige.it/territori/vallagarina-altipiani/2016/01/19/incidente-a22-automobilista-ubriaco-senza-patente 

SCHIANTO IN A22 CONTRO UN TIR

ERA UBRIACO E SENZA PATENTE

Mar, 19/01/2016 - 18:42

Era ubriaco e viaggiava senza la patente che gli era stata revocata dai carabinieri alcuni giorni fa proprio perchè sorpreso alla guida in stato d’ebrezza. La situazione si complica per il sessantacinquenne di Folgaria che lunedì sera alla guida della sua auto è rimasto coinvolto nell’incredibile incidente avvenuto lungo la corsia sud dell’A22 all’altezza dell’autogrill Nogaredo ovest, dove in seguito allo scontro con la macchina un camion si è rovesciato ed il suo autista è rimasto ferito.

Sono particolari non di poco conto quelli che sono emersi nel corso delle indagini portate avanti dagli agenti della sezione autostradale della polizia stradale di Trento. Elementi che, assieme ai rilievi effettuati sul posto dagli stessi agenti, aiuteranno a chiarire come sono andate realmente le cose in quegli attimi.

Nel frattempo i medici hanno sciolto la prognosi per il camionista, straniero, che è rimasto incastrato nell'abitacolo per più di un'ora.

 http://www.ilcapoluogo.it/2016/01/20/sbanda-in-viale-della-croce-rossa-era-sotto-effetto-di-alcool/ 

SBANDA IN VIALE DELLA CROCE ROSSA: ERA SOTTO EFFETTO DI ALCOOL

di Redazione - 20 gennaio 2016 - 

Il personale della Polizia di Stato ha denunciato per guida in stato d’ebbrezza, D.S.V., una aquilana di 36 anni, procedendo al ritiro della patente di guida e alla contestuale decurtazione di 10 punti dal documento.

Nel pomeriggio del 17 gennaio, il personale della Squadra Volante è intervenuto in viale della Croce Rossa, all’altezza via Monte Camicia, a seguito di un incidente stradale in cui è rimasta coinvolta un’autovettura che, dopo avere impattato contro il marciapiede ed un albero, si è adagiata sul fianco sinistro.

La donna, trasportata da personale del 118 presso il pronto soccorso dell’Ospedale Civile San Salvatore, è stata sottoposta ad accertamenti circa l’eventuale assunzione di sostanze alcoliche e stupefacenti. Gli esami hanno dato esito positivo per il tasso alcolemico, risultato pari a 2.1 g/l., e negativo per quanto riguarda le sostanze stupefacenti.

L’autovettura è stata invece sottoposta a sequestro amministrativo.

La Questura in questo modo prosegue la sua campagna contro l’elevato numero di incidenti stradali causati dall’alcol: secondo le statistiche, infatti, un incidente su quattro può essere, direttamente o indirettamente, causato dall’abuso di sostanze alcoliche.

Si ricordano di seguito le principali sanzioni previste dal codice della strada per la guida in stato d’ebbrezza, recentemente aumentate dal legislatore:

1. In caso di accertamento di un tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro, sono previste due sanzioni amministrative, il pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.000 e la sospensione della patente di guida da tre a sei mesi;

2. In caso di accertamento di un tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro, le sanzioni sono l’ammenda da euro 800 a euro 3.200, l’arresto fino a sei mesi e la sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno;

3. In caso di accertamento di un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro, le sanzioni sono l’ammenda da euro 1.500 a euro 6.000, l’arresto da sei mesi a un anno e la sospensione della patente di guida da uno a due anni. Inoltre il veicolo utilizzato al momento del reato viene confiscato se appartiene al guidatore in stato di ebbrezza. Invece se chi guida in stato di ebbrezza è persona diversa dal proprietario, al guidatore viene sospesa la patente per un periodo da due a quattro anni. Se si compie questo reato per due volte in un biennio la patente di guida viene revocata.

Rifiutandosi di eseguire l’accertamento si subiscono le conseguenze del caso in cui si guida con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, ma la patente viene sospesa per un periodo da sei mesi a due anni.

Per quanto concerne i neopatentati e i conducenti professionali, questi non possono guidare dopo aver assunto sostanze alcoliche, in nessuna misura, con conseguente inasprimento delle sanzioni.

 http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Cronaca/beve-birra-e-sfonda-il-posto-di-blocco-ma-si-schianta-subito-contro-un-muro_1161944_11/ 

BEVE BIRRA E SFONDA IL POSTO DI BLOCCO: MA SI SCHIANTA SUBITO CONTRO UN MURO

Martedì 19 gennaio 2016

Simona Carnaghi 

L’uomo, un trentenne varesino, è stato accusato per il momento di forzatura di posto di controllo, in attesa degli esami tossicologici

VARESE - Due birre a colazione, poi forza un posto di blocco e si schianta contro un muro. È accaduto ieri mattina in via Pola. Protagonista della bizzarra vicenda è un trentenne varesino denunciato proprio per aver forzato il posto di controllo. 

La denuncia per guida in stato d’ebbrezza ancora non c’è: gli inquirenti attendono l’esito degli esami tossicologici, quelli che fanno fede in tribunale, prima di far scattare il deferimento all’autorità giudiziaria. La vicenda è molto semplice. Il trentenne ieri mattina avrebbe bevuto un paio di birre. Forse credeva, vista l’ora, di non incappare in controlli. Non è andata così. In via Pola l’uomo si è imbattuto in uno dei tanti posti di controllo che la polizia di Stato esegue sul territorio. Forse perchè consapevole di essere fuorilegge il trentenne ha pensato bene di non fermarsi all’alt. Di fronte ai poliziotti che gli intimavano di accostare per controllarlo l’automobilista ha dato gas ed è partito a razzo.

La targa era già memorizzata

Sperava molto probabilmente di farla franca , non sapendo che gli agenti della squadra volanti aveva già memorizzato la sua targa. Correndo il rischio di investire i poliziotti l’uomo è schizzato via. Forse sperava davvero di riuscire a salvare la patente. Ma è andata diversamente. I poliziotti infatti sono saltati in auto inseguendo il fuggiasco. Se il trentenne sperava di seminarli inscenando un rodeo tra le strade di Varese, ha fatto male i suoi conti. Perchè 500 metri circa dal luogo del controllo violato il trentenne ha perso il controllo della vettura. È carambolato senza riuscire a riprendere la giusta traiettoria e si é schiantato contro un muro. 

Per fortuna le conseguenze sono state lievi. I poliziotti hanno chiamato il 118 che è arrivato in posto con un’ambulanza. Il trentenne è stato trasportato in ospedale in codice verde. Nulla di grave, per fortuna. Stando ai testimoni l’automobilista era visibilmente ubriaco quando è uscito dall’auto.

Alito vinoso

Biascicava e aveva l’alito vinoso, così è stato riferito dalle forze di polizia. Per ora risponde della forzatura del posto di controllo, di non aver rispettato l’alt. Quando arriveranno gli esiti dell’alcoltest per il trentenne. Visto le premesse, potrebbe profilarsi una denuncia per guida in stato d’ebbrezza e ritiro della patente, se non addirittura sequestro amministrativo dell’auto. L’incidente è avvenuto prima di mezzogiorno. Il giovane, secondo le prime informazioni, si era già bevuto due birre. Mettendosi poi al volante e così facendo rischiando la propria vita e la vita degli altri automobilisti in circolazione. Senza considerare che fuggendo all’alt ha rischiato di travolgere i poliziotti in servizio.

 SE TUTTI RISPETTASSERO LE LEGGI IN VIGORE NON CI SAREBBE BISOGNO DI ALTRI PATTI DI CONVIVENZA!

 http://www.genovatoday.it/politica/regolamento-movida-2016.html 

APPROVATO IL NUOVO REGOLAMENTO DELLA MOVIDA, BASATO SU “PATTI DI CONVIVENZA”

A fronte di alcuni servizi aggiuntivi forniti dai commercianti sono previste premialità quali l'autorizzazione in deroga all'organizzazione di serate e di spettacoli e la messa a disposizione di palchi o pedane nella disponibilità del Comune

Redazione

20 gennaio 2016

All'ordine del giorno del consiglio comunale di ieri c'erano tre delibere. La prima riguardava l'approvazione del Regolamento di Polizia Annonaria per la convivenza tra le funzioni residenziali e commerciali e le attività di svago nella città di Genova - Provvedimenti per il contrasto dell'abuso di alcol (meglio noto come regolamento movida).

La proposta è approvata con 24 voti favorevoli, 1 astenuto (Guido Grillo Pdl), 12 astenuti (Stefano Anzalone, Mario Baroni e Salvatore Mazzei G.Misto; Stefano Balleari Pdl; Antonio Bruno Fds; Alfonso Gioia e Paolo Repetto dell'Udc;Enrico Musso e Pietro Salemi L.Musso; Marianna Pederzolli L.Doria; Alessio Piana Ln).

«Con l'approvazione di oggi si rafforza il rapporto di collaborazione con la rete commerciale della città per la vivibilità dei quartieri e la promozione del commercio “sano” contro l'abusivismo». È questo il commento a caldo dell'assessore allo Sviluppo economico Emanuele Piazza dopo il sì del Consiglio Comunale al regolamento. «La liberalizzazione del commercio - ha proseguito Piazza - ha reso più difficile il presidio territoriale da parte dei Comuni e mettere alcuni paletti, come è stato fatto anche a Firenze, consente una migliore tutela del tessuto urbano e dei centri storici a favore dei cittadini e contribuisce a migliorare l'attrattività turistica dei luoghi».

«In questo provvedimento - ha sottolineato l'assessore alla Legalità e diritti Elena Fiorini - è stata posta particolare attenzione al miglioramento dei controlli e l'effettività delle sanzioni. Le limitazioni previste dal regolamento consentono un'attività di controllo più efficace e lo sviluppo delle misure interdittive, come la sospensione e la chiusura dell'attività, che costituiscono un deterrente reale».

Il regolamento approvato è infatti innovativo sotto diversi aspetti: nasce da un percorso di condivisione tra esercizi commerciali e cittadini che si traduce in “patti di convivenza” con servizi aggiuntivi erogati dagli esercizi commerciali, come l'offerta di servizi di informazione turistica, la fruizione gratuita dei servizi igienici, l'apertura nella fascia diurna e nei giorni festivi, la rinuncia all'installazione di giochi d'azzardo e la collaborazione alle iniziative promozionali dei Municipi con l'obiettivo di una migliore vivibilità e quindi di influssi positivi sul tessuto economico del territorio.

A fronte di questi servizi aggiuntivi sono previste premialità quali l'autorizzazione in deroga all'organizzazione di serate e di spettacoli, le modifiche alla viabilità ordinaria, funzionali alla sicura circolazione pedonale degli avventori, l'esenzione del canone Cosap, la riduzione della tariffa di affissione pubblicitaria, l'installazione o la messa a disposizione di palchi o pedane nella disponibilità del Comune, l'individuazione di spazi pubblici esterni attigui agli esercizi per la somministrazione non oltre le ore 0.30.

Il provvedimento introduce poi la possibilità che il sindaco, a tutela di diritti costituzionali, in zone dove si sono manifestate situazioni di degrado, possa intervenire limitando gli orari di apertura e la vendita di alcol e arriva a prevedere, oltre alle sanzioni pecuniarie, la chiusura degli esercizi.

 L’UOMO PIU’ VECCHIO DEL MONDO: NIENTE FUMO E NIENTE ALCOL!

 http://video.gelocal.it/altoadige/mondo/giappone-morto-l-uomo-piu-vecchio-del-mondo/50768/50854 

GIAPPONE: MORTO L'UOMO PIÙ VECCHIO DEL MONDO

19 GENNAIO 2016

L'uomo più vecchio al mondo è morto in Giappone all'età di 112 anni. Yasutaro Koide era stato inserito lo scorso agosto nel Guinness dei primati come persona di sesso maschile più anziana. Era nato il 13 marzo 1903 ed un sarto di professione. A chi gli chiedeva qual era il segreto della sua longevità diceva che era l'assenza di vizi: niente fumo, niente alcol e una repulsione congenita verso gli eccessi.

 MA COS’È CHE LEGA L’ALCOL ALLA SCELTA DI NON MANGIARE?

 http://velvetbody.it/2016/01/19/drunkoressia-si-mangia-meno-per-bere-piu-alcol-preoccupazione-per-aumento-del-fenomeno/ 

DRUNKORESSIA: SI MANGIA MENO PER BERE PIÙ ALCOL. PREOCCUPAZIONE PER L’AUMENTO DEL FENOMENO

19 gennaio 2016 di Redazione

Saltare i pasti fa venire la pancetta.

La drunkoressia è al tempo stesso una dipendenza e un disturbo alimentare: chi sente il desiderio di bere più del dovuto, infatti, evita di mangiare così da tagliare drasticamente le calorie assunte quotidianamente. Se il nome può sembrare poco conosciuto, questo purtroppo non significa che il fenomeno non coinvolga molte persone. Diagnosticata per la prima volta anni fa negli Stati Uniti, la drunkoressia è arrivata in Italia come in tutta l’Europa. In Inghilterra ne soffre una donna su 20, un dato senza dubbio allarmante se si considera che i numeri sono in continua crescita.

Ma cos’è che lega l’alcol alla scelta di non mangiare? Prima di tutto il fatto di non aumentare di peso. Un drink è ipercalorico e le persone che vogliono salvaguardare il proprio peso devo per forza fare delle rinunce. Quella di rinunciare al cibo è ovviamente la scelta più pericolosa (si può arrivare a deficit di vitamine e minerali essenziali all’organismo): non è un caso che la drunkoressia venga considerata una particolare forma di anoressia. Il secondo motivo è legato alla voglia di perdere il controllo: se si assumono alcolici a stomaco vuoto il loro effetto sarà più immediato e devastante. Infine, bere aumenta il senso di sazietà e ritarda il bisogno di mangiare.

La dottoressa Sarah Jarvis, specializzata in questo tipo di disturbi, ha affermato: “La drunkoressia è una tendenza particolarmente allarmante. Anche se questo comportamento parte dalla volontà di non aumentare di peso, le donne si devono rendere conto che possono esserci problemi gravi nel lungo periodo quali pressione arteriosa alta, malattie del fegato e cancro. Insomma, la loro salute generale può venirne compromessa seriamente”. Bere un bicchiere di vino può persino fare bene (quello rosso è un valido alleato contro diabete e colesterolo), sono gli eccessi a generare i problemi maggiori: negli ultimi 10 anni i ricoveri dovuti all’abuso di alcol sono aumentati del 64 per cento. Per una volta, quindi, meglio dimenticare la bilancia e soffermarsi sulla propria salute: a quel punto un drink iperalcolico e ipercalorico potrà essere tollerato come una semplice eccezione alla normale routine.

 TESTIMONIANZA DI UNA DONNA

 http://www.cufrad.it/news.php?id_news=23556&dataMail=20160118 

CONOBBI LA TRISTEZZA, LA DEPRESSIONE, LA SOLITUDINE, LE BOTTE... E IL MIO NEMICO PIÙ GRANDE...

Fonte: news.alcologia@cufrad.it

HO 43 ANNI ED HO TRE FIGLI DI 23, 17 E DI 5 ANNI. All'età di 18 anni ho iniziato a bere... Diventai mamma all'età di 19 anni... e conobbi la tristezza, la depressione, la solitudine, le botte... e il mio nemico più grande...

Mi chiamo B. e sono della provincia di Campobasso.

Vorrei parlare brevemente della mia storia che non inizia con: "C'era una volta", ma comincia con la parola "alcool".

Ho 43 anni e sono madre di 3 stupendi fanciulli, una di 23 anni, un altro di 17 e l'ultimo di 5 anni.

All'età di 18 anni, stando tra amici, ho preso tra le mie mani il "famoso" primo bicchiere; era uno solo, ma ricordo come fosse ieri, mi stese subito, essendo all'epoca totalmente astemia.

Dopo un po' di mesi conobbi un ragazzo poco più grande di me che dopo poco divenne mio marito.

Diventai mamma all'età di 19 anni, troppo pochi per me per affrontare quello che mi si prospettava davanti.

Il mio calvario iniziò proprio dopo il matrimonio, conobbi la tristezza, la depressione, la solitudine, le botte... e il mio nemico più grande: l'alcool!

Mio marito beveva ogni sera ed io, piano piano, gli facevo compagnia emulando ogni suo gesto.

Ma con quel nemico lì, ci si scherza ben poco, così giorno dopo giorno per me bere era diventato quasi un gioco, mi sentivo disinibita, pronta ad affrontare tutti i problemi che la vita ci riserva..

Non mi rendevo ancora conto però con quale sostanza avevo a che fare.

Una sera, ubriaca, presi la macchina e andai a sbattere contro un palo della luce, arrivò il 118 e mi ricoverano in psichiatria per la prima volta... la prima di una lunga serie.

Da allora la mia vita è diventata ingestibile, assurda, tutto ruotava dietro a quel maledetto alcool che lentamente mi ha tolto tutto ciò che di bello e gioioso avevo: ho perso la mia famiglia, i miei genitori non mi parlano più, ho perso mio fratello e il mio matrimonio è andato a pezzi; soprattutto mi ha tolto quello che avevo di più caro e cioè i miei figli, sui quali il giudice mi ha sospeso la genitorialità.

Non posso dimenticare la voce del mio bimbo più piccolo che mi diceva sempre: "Quanto sei bella mamma, sei la più bella del mondo e io ti voglio tanto bene"...ora quella voce non la sento più.

Quello che voglio gridare a tutti, è che non bisogna pensare che l'alcol sia innocuo e gestibile, perchè non è così; è una sostanza subdola che ti distrugge tutto ciò che hai, ti toglie la dignità, l'autostima, l'ottimismo... io la paragono ad un pugile: non voglio salire più sul ring e farmi prendere a pugni da questo avversario fortissimo.

Voglio imparare ad affrontare i problemi della vita senza questa maledetta "stampella", voglio imparare a socializzare senza dover bere per forza un bicchiere di vino, voglio imparare a stare bene con me stessa senza cercare quel compagno chiamato alcol che immediatamente dopo mi fa sentire ancora più sola.

Sarà dura, sarà una guerra da combattere giorno per giorno.

Da qualche mese, seppur con mille difficoltà, sto affrontando tutto questo al CUFRAD, perchè ho deciso che ora, questa guerra, la voglio vincere io!.

 L’IMPEGNO DELLE FORZE DELL’ORDINE

 http://telenord.it/2016/01/19/quadruplicate-le-multe-boom-di-guide-in-stato-di-ebbrezza/ 

QUADRUPLICATE LE MULTE, BOOM DI GUIDE IN STATO DI EBBREZZA

19 gennaio 2016 - ultimo aggiornamento: 14:34

Una festa per presentare il fermo immagine di una città che cambia. E come in tutte le cose c’è una notizia buona e una cattiva. La buona è che la presenza di turisti stranieri che raggiungono la Spezia in dieci anni è quadruplicata, mentre si fa largo un fenomeno preoccupante ovvero l’abuso di sostanze alcoliche alla guida.

Riportare questi segnali di cambiamento è il compito della Polizia municipale si appresta a festeggiare il 178° anniversario della propria fondazione e lo farà domani mattina nel salone della provincia a partire dalle 10.

Una scelta non casuale a detta del comandante del Corpo, Alberto Pagliai, che nel corso della conferenza stampa di presentazione di questa mattina a Palazzo civico ha illustrato i dati, che CDS pubblica integralmente, dai quali emerge anche una particolare situazione del territorio comunale della Spezia.

Come detto è quadruplicata la presenza dei turisti stranieri che arrivano con in auto. Il dato però è stato rilevato in maniera particolare, perchè si è registrato un vero e proprio boom di sanzioni a carico delle vetture di passaggio che, magari, i cui conducenti non conoscono la viabilità cittadina.

Le sanzioni a loro carico sono passate da mille a quattromila in dieci anni. Un segno che, per il Comune e la Municipale, si sposa con la vocazione turistica che sta riscoprendo il territorio.

Tornando alla cattiva notizia, in un anno sono aumentate del 50 per cento le guide in stato di ebbrezza. Dalle 15 dell’anno scorso sono passate alle 30 di quest’anno.