Rassegna del 18 Gennaio 2016

A cura di Roberto Argenta, Guido Dellagiacoma, Alessandro Sbarbada

 DOCTORWINE.IT

Ma davvero bevete perché il vino fa bene? 

di Daniele Cernilli 18-01-2016

http://www.doctorwine.it/det_articolo.php?id_articolo=2213 

In vita mia non mi sono mai posto il problema se bere vino facesse bene o male. Penso, come moltissimi credo, che tutto stia nella quantità. Se mi ubriaco tutti i giorni il fegato potrebbe risentirne, e non solo lui.

Ma quando un gruppo di ricercatori universitari inglesi afferma che sopra ai 17 bicchieri alla settimana, che vuol dire un bicchiere a pasto più qualcosa, il vino fa male, mi rallegro di essere ancora vivo, avendo superato spesso quelle quantità, e mi rallegro ancor più che tutto sommato la mia funzionalità epatica sia ancora decente. Se poi penso a mio padre, che ha superato il traguardo dei 93 anni e che ha bevuto normalmente circa il doppio di quanto indicato come il massimo possibile, qualche dubbio mi viene.

Ma non sarà che una ricetta comune a tutti sia quanto meno imprecisa? Ci sarà differenza fra bere a pasto o meno? E’ possibile che si verifichi una sorta di “mitridizzazione”, cioè che il nostro fisico si abitui ad essere “avvelenato” da piccole dosi di alcol senza gravi conseguenze? Domande da profano, ovviamente. Ma domande da porsi anche osservando che popoli abituati a bere vino più di altri, molto spesso vantano una vita media addirittura superiore a quella di popoli tendenzialmente più astemi. Vorrà dire qualcosa in termini macro antropologici? (*)

Per quanto riguarda noi appassionati di vino, o esperti, o come volete, il saper bere significa anche bere con intelligenza e senza esagerazioni. La conoscenza dovrebbe portare a questo, e sarebbe davvero opportuno che lo facesse. Poi la cultura del vino, la passione, il saper apprezzare certe sfumature, ci porterà a privilegiare gli aspetti più edonistici e se vogliamo intellettuali del bere, senza chiedersi troppo su quelli salutistici.

Il mio sospetto è che bastino buon senso e intelligenza per non esagerare e per non avere contraccolpi per il proprio fisico, considerando che qualche anno fa altri ricercatori scoprirono il French Paradox, che portava a conclusioni opposte a quelle sbandierate ora. (**) (***)

 (*) Nota: no, non vuole dire nulla.

I più longevi del pianeta sono i giapponesi, il cui consumo di vino pro capite è risibile.

In Italia negli ultimi decenni è aumentata la longevità, in coincidenza con il crollo del consumo di vino pro capite.

Vorrà dire qualcosa? No, non vuol dire nulla.

La longevità è fenomeno estremamente complesso, correlato a moltissimi fattori: non è serio metterla in relazione con il solo consumo di vino. 

 (**) Nota: il paradosso francese è una bufala, fu smentito già poco dopo l’uscita della “notizia”.

 (***) Nota: l’argomento dell’articolo è comunque molto interessante ed importante. Il compito dell’informazione scientifica è oggi far arrivare notizie corrette ai cittadini, e la notizia corretta è che non ci sono motivi medici per bere, come scrive Andrea Ghiselli nel prossimo articolo della rassegna odierna.

Chi poi decide di bere lo farà in maniera più consapevole, magari semplicemente perché gli piace il vino.

 CORRIERE.IT – FORUM NUTRIZIONE

Scrive Lou 

Vino e cuore

Salve dottore soffro di cardiopatia dilatativa e insufficienza cardiaca il mio cardiologo mi ha consigliato senza spiegazioni di bere un bicchiere di vino a pranzo e uno a cena sostenendo che fa bene al cuore a me e' scappato da ridere tanto che mi sembra grande la sciocchezza. Lei che ne dice?

 Cordiali Saluti.

Risposta di Andrea Ghiselli 

Molti, tra cardiologi e medici in genere è bene che si aggiornino alle nuove evidenze scientifiche e sulle linee guida internazionali che dicono che se non si beve è meglio e, anche in fatto di cuore, dicono che non c'è motivo alcuno a fare incominciare a bere chi non beve. 

 ASCOLILIVE.IT

La moglie lo lascia, lui si ubriaca e inforca la bici: ora è all’ospedale

La moglie lo lascia, lui per dimenticare si ubriaca, inforca la bici ma cade e finisce all’ospedale (*). E’ la storia tragicomica (**) accaduta a Potenza Picena (Macerata) dove un uomo di 53 anni è stato soccorso da alcuni passanti dopo una rovinosa caduta dalla bici. Sul posto è giunta un’ambulanza che l’ha trasportato in ospedale dove i sanitari hanno dovuto provvedere a medicarlo, ma poi anche fargli smaltire la sbronza.

 (*) Nota: per quella che è la mia esperienza al fianco di famiglie con sofferenze legate al bere, di solito quando il marito beve perché la moglie lo ha lasciato, la moglie lo ha lasciato… perché beveva.

 (**) Nota: non ci trovo nulla di comico.

 ALTO ADIGE

Paura in A22 

Ubriaca va contromano in autostrada a Bressanone

La donna, una germanica, è stata fermata tempestivamente dagli agenti della Polstrada che l'hanno trovata positiva all'alcoltest

BRESSANONE. Meno male che la Polstrada è intervenuta subito ed ha evitato una possibile tragedia. Una donna germanica al volante della sua auto è stata intercettata sull'autostrada nel tratto che va da Bressanone zona industriale a Varna mentre stava viaggiando contromano. La segnalazione e il repentino intervento degli agenti hanno disinnescato rapidamente il rischio. Alla prova dell'alcoltest la donna è risultata positiva. Nel recente passato sono stati molti gli incidenti causati da veicoli che viaggiavano contromano. Per migliorare ulteriormente la segnaletica la stessa A22 ha posizionato agli ingressi dei caselli degli enormi cartelli che indicano il divieto di accesso.

 IL GIORNALE - Milano

Ragazza strafatta d'alcol picchia tassisti e polizia

Ventiquattrenne si ubriaca all'Old Fashion, vomita nel taxi che la porta a casa e poi aggredisce il tassista e gli agenti di polizia

Un sabato sera da dimenticare. E che invece resterà a lungo nella memoria della ventiquattrenne arrestata a Milano dalla polizia dopo aver aggredito un tassista e un agente di polizia.

Dopo una notte brava in discoteca, la giovane ha lasciato l'Old Fashion - nota discoteca del centro città -completamente ubriaca intorno alle 3.50 del mattino. 

Giunta a piazza Bonomelli la ragazza si è sentita male e ha vomitato all'interno della vettura. La discussione con l'autista si rapidamente trasformata in un pestaggio: gli agenti di polizia sopraggiunti sul posto hanno trovato la ragazza che picchiava il tassista disteso a terra. L'uomo ha riportato una prognosi di sei giorni per contusioni ed escoriazioni. 

Ma la furia della giovane non si è limitata a travolgere il tassista: anche un agente di polizia è stato colpito da uno schiaffo e un calcio all'addome, riportando contusioni guaribili in sei giorni. I poliziotti hanno addirittura dovuto sedare la giovane per evitare che si ferisse con le manette.

 NEWS BIELLA

Baristi denunciati per aver servito alcol a minore

Controlli serrati dei carabinieri, nel fine settimana, nel quartiere Riva, palcoscenico della movida notturna

Controlli mirati, nel fine settimana, da parte dei carabinieri nel quartiere Riva, a Biella, teatro della movida notturna. Il bilancio è stato di tre denunciati e di un giovane segnalato alla Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti. 

Il primo a essere controllato è stato un 26enne, A.D., residente fuori provincia, sorpreso al volante di una Opel in evidente stato di alterazione alcolica. Rifiutatosi di sottoporsi all’etilometro, è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza, gli è stata ritirata la patente e sequestrata l’auto. 

Denunciati anche i gestori di un locale pubblico, lui di 32 anni e dei di 29, per aver servito un cocktail a base di vodka e birra a un minore. In ultimo, un 20enne di Verrone, è stato trovato in possesso di un grammo di hashish.

 OKSIENA

DISCOTECA ANALCOLICA AL VANILLA

Nell'ottica di rivolgersi alle esigenze e ai disagi dei giovani e a cercare di 'riparare' ad errori che purtroppo hanno negativamente condizionato e condizionano tuttora la loro crescita, il club Lions Chianti propone un service da realizzare con la collaborazione dei clubs di tutto il distretto: Valdelsa, Francigena, Siena.

Purtroppo nelle esperienze di tutti noi probabilmente non manca la conoscenza di fatti che hanno a che fare con giovani coinvolti in problemi di alcol e droga. Questo è un male che sta dilagando in maniera anche silenziosa, e che invece dovrebbe essere ben focalizzato, soprattutto per correre in aiuto a famiglie che non hanno neppure la percezione che i propri figli sono coinvolti nell'uso di droghe, ma soprattutto di alcol, senza quindi poter porre rimedio.

Diverse ricerche mettono in evidenza che chi inizia a bere prima dei 16 anni ha un rischio 4 volte maggiore di sviluppare una dipendenza dall'alcol rispetto a chi inizia dopo i 21 anni.

Si hanno anche delle ripercussioni importanti a livello della struttura e delle funzioni cerebrali.

Inoltre si sta verificando che il consumo occasionale di alcolici e quello fuori dai pasti sono in aumento. 

Dall'ultimo rapporto istat riferito al 2013, le persone che bevono alcolici dagli 11 anni in su sono il 63% del totale della popolazione.

Rispetto al 2003, 10 anni prima, la quota di chi beve alcolici tutti i giorni scende dal 31% al 22% (*), mentre aumenta dal 37,6% al 41,2% la percentuale di coloro che consumano occasionalmente alcol. 

Il modello tradizionale del bere vino per accompagnare i pasti e' in calo soprattutto tra le donne.

Sono i giovani dagli 11 anni in su quelli che con maggiore frequenza bevono fuori pasto almeno una volta alla settimana. La percentuale trova il suo massimo nei giovani dai 18 ai 34 anni, un dato che fa riflettere perché si tratta di un comportamento a rischio messo in atto in un'età che potrebbe essere particolarmente delicata.

Pertanto la necessità di informare i più piccoli, cioè i bambini dagli 11 anni ai 14 anni, e' molto importante, soprattutto perché a questa età si può entrare in contatto ancora con i genitori.

L'obiettivo è quindi quello di informare i bambini e i loro genitori che magari non si possono neppure immaginare che ad una festa di compleanno, qualcuno potrebbe anche tirare fuori una bottiglia di alcol rubata da qualche parte per provare ad assaggiare cosa è. 

Considerando che poi il luogo di maggior aggregazione per i ragazzi oggi è la discoteca e risulta che la frequenza comincia dai 12 anni per una serata sporadica, per poi diventare un'abitudine, il Lions ha deciso di organizzare una serata dedicata ai ragazzi dalla quinta elementare alla 2/3 media, accompagnati dai genitori, e un'altra per i ragazzi dai 15/16 anni in discoteca appunto.

Il titolo sarà la DISCOTECA ANALCOLICA, dove per queste due serate non sarà distribuito alcol e si dovrà verificare che ci si può divertire anche senza sballo (alcol e droga). L'iniziativa si svolgerà al Vanilla, nota discoteca locale che ha accettato di buon grado questa proposta, il pomeriggio del 31 gennaio.

 (*) Nota: è una dato straordinariamente positivo, che merita di essere sottolineato.

In soli 10 anni, dal 2003 al 2013, in Italia la quota di chi beve alcolici tutti i giorni è precipitata dal 31 al 22 per cento. Se aggiungiamo il continuo calo dei consumi pro capite ne ricaviamo l’immagine di un paese sempre meno alcolico.

 PARMAONLINE

Ubriaco, picchia la compagna e le ruba i soldi: arrestato un 32enne

E' stata la vittima ad allertare la polizia, che giunta sul posto ha trovato l'uomo in strada in preda ai fumi dell'alcol. La donna è stata portata in ospedale per gli accertamenti del caso

PARMA - Nei giorni scorsi una volante della questura è intervenuta in via Genova su richiesta di alcuni condomini per un’ennesima lite tra due conviventi: l’uomo, 32enne di origini campane, e la donna, 40enne russa, sono persone già note per lo stato di disagio e le continue liti tra loro, spesso anche con minacce e violenze nei confronti di altri condomini.

Due ore dopo la stessa pattuglia è dovuta tornare a quell’indirizzo, stavolta su richiesta della donna che riferiva di essere stata picchiata. All’arrivo sul posto, l’uomo è stato notato in strada e, alla vista della pattuglia, ha cercato di dileguarsi: prontamente bloccato, è stato subito constatato che fosse in preda a un forte stato d’ebbrezza.

La donna, dal canto suo, ha dichiarato che al culmine della lite era stata più volte percossa e minacciata di morte dall’uomo, che l’aveva anche stretta al collo con le mani. Mentre era al telefono con l questura, il giovane le aveva strappato di mano il telefono, distruggendolo a terra, per poi allontanarsi di casa portando con sé il denaro della vittima, ritrovato infatti nelle sue tasche dagli agenti.

Le dichiarazioni rese dalla donna, formalizzate in denuncia, sono state riscontrate nelle dichiarazioni dei condomini, che hanno riferito di strazianti urla della donna provenire dall’interno dell’abitazione. In sede di denuncia, inoltre, la donna ha riferito di continue violenze e vessazioni subite a opera dell’uomo, alcolista e tossicodipendente, fin dall’inizio della loro relazione, che l’avrebbero turbata psicologicamente ponendola in uno stato di prevaricante assoggettamento.

In virtù di quanto accertato, il giovane è stato tratto in arresto per maltrattamenti, lesioni personali, minacce gravi, furto aggravato e violenza privata. La donna è invece stata portata in ospedale per essere medicata.

 CORRIERE.IT – FORUM NUTRIZIONE

Scrive Maldiva 

Alcol e gusto

Gentile dottor Ghiselli,

mi piacerebbe capire come mai si riesce a produrre della birra senz'alcol di sapore molto simile alla birra, mentre ogni "vino" non alcolico da me assaggiato sembra dolcissimo succo d'uva. Perché non si riesce ad ottenere un prodotto più fedele all'originale dal punto di vista del sapore, come per la birra?

 Risposta di Andrea Ghiselli 

Un prodotto a ridotto tenore di alcol può essere ottenuto in due modi: il primo arrestando la fermentazione ed è la metodologia più facile e meno dispendiosa, il secondo rimuovendo l'alcol. Mentre quindi il malto da cui parte un prodotto birrario può essere accomodato in modo da ottenere poco, pochissimo alcol e si può poi giocare con gli aromi amaranti (soprattutto luppolo) per coprire un pochino il dolce degli zuccheri rimasti, per il vino è più complicato per due motivi: il primo è l'elevato tenore zuccherino dell'uva che non viene contrastato da altri aromi e dal fatto che, qualora si procedesse alla vinificazione normale con successiva rimozione dell'alcol, molti dei componenti aromatici del vino non starebbero più in soluzione, precipiterebbero e comunque conferirebbero una forte capacità di "allappare" perché si legherebbero alle proteine della saliva, rendendo poco fluidificato il cavo orale. Devo dire però che rispetto a qualche anno fa i prodotti stanno diventando sempre migliori, quindi siamo fiduciosi.

 GAZZETTA DI MANTOVA

Buttafuori aggredito e ferito da due rugbisti davanti al Mascara

Il fatto è avvenuto sabato notte all’esterno della discoteca al Boma. 

A sedare la lite i carabinieri, secondo i quali i due sportivi erano alterati dall'alcol

MANTOVA. Due giocatori del Rugby Viadana si sono resi protagonisti, sabato notte, di una presunta aggressione alla discoteca Mascara di viale della Favorita.

La colluttazione è avvenuta con uno dei buttafuori che ha dovuto ricorrere alle cure dell’ospedale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo radiomobile di Mantova. I militari hanno avuto un bel da fare per sedare gli animi. A innescare la lite che dallo scontro verbale è passata alla vie di fatto, futili motivi. Dai primi accertamenti condotti dagli uomini dell’Arma pare che i due giocatori fossero in qualche modo alterati dall’alcol.

Tutto avviene poco dopo le quattro del mattino. È a quell’ora che gli animi cominciano a scaldarsi all’interno della discoteca.

Il buttafuori interviene e invita, a quanto pare, in modo non troppo gentile i due giovani ad uscire dalla sala. Questi ultimi non sono d’accordo e fanno resistenza. Escono comunque all’aperto. E qui dalle male parole si passa ai fatti. Spintoni ma anche pugni e calci. Il buttafuori rimane contuso e qualcuno chiama i carabinieri. Sul posto accorre una pattuglia del nucleo radiomobile di Mantova. La tensione è alta e i militari devono faticare non poco a sbollire gli animi. Ce la fanno dopo diversi minuti.

Nel frattempo arriva anche un’ambulanza della Croce Rossa che carica il buttafuori e lo trasporta al pronto soccorso dell’ospedale di Mantova. Dopo le medicazioni del caso viene dimesso con pochi giorni di prognosi.

I carabinieri, intanto, identificano i due giovani coinvolti nell’aggressione e ricostruiscono gli avvenimenti.

Nessuna denuncia è stata finora presentata. A farla dovrebbe comunque essere il buttafuori. Una segnalazione sarà comunque inviata alla procura che deciderà il da farsi.

All’insaputa di tutto quanto il presidente della società Davide Tizzi che si dice preoccupato della vicenda e che intende fare chiarezza sul caso. (gol)