Rassegna del 16 Gennaio 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 “DOBBIAMO CHIEDERE PERDONO PER QUELLO CHE NON ABBIAMO SAPUTO E POTEVAMO FARE”…

 http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/16_gennaio_15/addio-dell-oltrarno-ad-ashley-quartiere-chiesa-non-sono-stati-capaci-aiutarla-essere-forte-0b78a83c-bb9a-11e5-8c27-ef0ca088b2c2.shtml 

ASHLEY, L’OMELIA DEL VESCOVO: 

«DROGA E ALCOL,  NON L’ABBIAMO SALVATA»

Così il vescovo emerito Giovanni Scanavino nella sua omelia ai funerali della 35enne nella basilica di Santo Spirito. Durante tutta la cerimonia vicino al feretro della sua padrona è rimasto il cane Scout

FIRENZE - «L’arte con la sua capacità catartica non è bastata ad Ashley in quel groviglio micidiale di alcol e droga». Così il vescovo emerito Giovanni Scanavino nella sua omelia ai funerali della 35enne Ashley Olsen nella basilica di Santo Spirito. «La chiesa e il quartiere - ha continuato - non sono stati capaci di aiutarla ad essere una donna forte contro tutto e contro tutti, la qualità della nostra fede e della nostra umanità è stata insufficiente. Di fronte a una tragedia come questa», ha detto ancora monsignor Scanavino, «dobbiamo chiedere perdono per quello che non abbiamo saputo e potevamo fare, chiediamo perdono anche a nome di Ashley perché possa presentarsi al Signore con cuore contrito».

«Una ragazza sempre sorridente»

Il vescovo emerito nella sua omelia ha parlato di come Ashley veniva vista dai suoi amici «una ragazza sempre gioviale e sorridente». «Speriamo - ha detto - che Ashley possa presentarsi al Signore con questo sorriso». Scanavino ha infine parlato della figura della donna invocando «rispetto e venerazione per ogni donna».

Il fidanzato e il cane Scout

Numerose le persone che sono intervenute per dare l’ultimo saluto ad Ashley e notevole è stata la loro commozione. Nella prima fila di panche, la famiglia di Ashley, il padre Walter, la madre Jennifer e l’altra figlia. Accanto a loro il fidanzato, il pittore Federico Fiorentini, con occhiali scuri, che a stento tratteneva le lacrime: è stato a lui a ritrovare Ashley uccisa. Molti degli amici americani di Ashley hanno portato un fiore. Sulla bara è stato adagiato un cuscino di rose rosse e tanti fiori. Durante tutta la cerimonia vicino al feretro della sua padrona è rimasto il cane Scout. Alla cerimonia non sono state ammesse le telecamere, rimaste fuori, nella piazza, dove si è radunato un folto gruppo di giornalisti, anche di testate americane, e residenti del quartiere. Ashley Olsen sarà tumulata nel cimitero di Soffiano.

 UNA CANZONE DI FABRIZIO D’ANDRE’ SULLE… FESTE DEI RICCHI!

 http://ilcolibri.altervista.org/webtraining/amico-fragile-canzone-di-fabrizio-de-andre/ 

“AMICO FRAGILE”, CANZONE ISPIRATA DALL’ ALCOL

di Giulio Simeone

Roma, sabato 16 gennaio 2016

La bellissima canzone di Fabrizio De André “Amico Fragile” è molto conosciuta: tuttavia, il suo significato non è affatto immediato, e per riuscire a comprenderlo occorre conoscere le circostanze nelle quali essa è stata composta. Diciamo subito che Fabrizio era ubriaco la notte che ha composto questa canzone: le frasi sembrano contorte ed oscure ma, una volta conosciuto l’antefatto che ha portato alla sua composizione, almeno una parte di esse diventa decifrabile.

Fabrizio non si trova bene alla festa dei ricchi …

Tale antefatto, Fabrizio lo ha raccontato a Doriano Fasoli nel libro “Passaggi di tempo” (Coniglio Editore, 2009). Una sera dell’estate del 1974, quando aveva 34 anni, partecipò ad una festa di ricchi a Portobello di Gallura, sulla costa sarda. Lui propose di parlare di papa Paolo VI e della questione degli esorcismi, i ricconi invece volevano a tutti i costi che suonasse la chitarra. Allora lui si arrabbiò, si ubriacò, sbatté la porta mandando a quel paese tutti, tornò a casa sua, si rinchiuse in un piccolo stanzino, e, ancora sotto gli effetti dell’alcol, compose la canzone.

… e compone una canzone per criticarli

Ecco quindi che il significato delle frasi della canzone, quanto meno di una parte di esse, si comincia a schiarire. “Evaporato in una nuvola rossa” significa “perso nei fumi dell’alcol” e “una delle molte feritoie della notte” è lo stanzino nel quale ha composto la canzone. Il “bisogno di attenzione e d’amore troppo se mi vuoi bene piangi” sembra proprio di uno stato emotivo alterato indotto dell’alcol, nel quale il narratore sente un disperato bisogno di attenzione. Il narratore aveva “divertito le serate estive” ai ricconi per “osservarli affittare un chilo d’erba ai contadini in pensione e alle loro donne“, il che sicuramente allude al fatto, piuttosto verosimile, che in quegli ambienti circolasse la droga. Le frasi “scoprire ad uno ad uno i vostri nascondigli“, “ucciso dalla vostra cortesia“, “se vuoi potrò occuparmi un’ora al mese di te“, quest’ultima evidentemente messa in bocca ai ricconi, vogliono sicuramente sottolineare la grande ipocrisia dell’ambiente.

La festa che aveva suscitato l’ira di Fabrizio De Andrè si era svolta a Portobello di Gallura, una località sulla costa nord della Sardegna molto frequentata da ricchi

La frase piuttosto cinica “Signora lei è una donna piuttosto distratta” rivolta alla donna che gli aveva detto di aver perduto due figli, potrebbe essere una critica alle famiglie di ricchi che a volte, all’epoca, lasciavano i propri figli in balia di sé stessi e, a volte, della già citata droga. Alcuni critici pensano che con la frase “è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra“, De André voglia descrivere la sua simbiosi con lo strumento; ma a noi è venuto in mente che potrebbe trattarsi anche di una frase ironica verso i ricconi che lo volevano far suonare a tutti i costi. “Potevo stuzzicare i pantaloni della sconosciuta, fino a farle spalancarsi la bocca” è la frase più chiara della canzone, forse l’unica che non necessita di molte spiegazioni, evidentemente in quell’ambiente così noioso e ipocrita c’era anche qualcosa che aveva suscitato l’interesse del cantautore. I versi dove il narratore afferma, evidentemente rivolto sempre ai ricconi, di essere “più curioso di voi” e “meno stanco di voi” e che non gli è mai venuto in mente di essere “più ubriaco di voi“, fanno pensare ad una presa di distanza da quell’ambiente, alla chiara volontà di distinguersi da esso.

Il video della canzone: http://ilcolibri.altervista.org/webtraining/amico-fragile-canzone-di-fabrizio-de-andre/ 

Altre frasi, come “Potevo barattare la mia chitarra e il suo elmo con una scatola di legno che dicesse perderemo“, o quella sulla “Ballerina di seconda fila che agitava per chissà quale avvenire il suo presente di seni enormi ed il suo cesareo fresco” sono obiettivamente più astruse e più difficili da capire anche alla luce dell’antefatto della festa. Probabilmente sono semplicemente sequenze di immagini e di pensieri, non necessariamente legati fra loro, che quella notte sono passate per la testa al cantautore inebriato dell’alcol. Non ci addentreremo in improbabili spiegazioni di queste frasi, e vi lasciamo al video della canzone, e al suo testo completo.

 INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

 http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2016/01/15/news/quando-bere-alcol-puo-diventare-un-reato-1.12785476 

QUANDO BERE ALCOL PUÒ DIVENTARE UN REATO

Molto ascoltata dagli studenti la lezione del funzionario di polizia Alessandro Miconi

di Gino Grillo

15 gennaio 2016

TOLMEZZO. Un’attenta e partecipativa platea di studenti ha preso parte ieri all’incontro della polizia di Stato tenuto dal vicequestore aggiunto dottor Alessandro Miconi sul tema dell’alcolismo. Chiamati a questo incontro, tenutosi nell’aula magna dell’Ipsia Candoni un centinaio di studenti delle classi quarte con indirizzo professionale, tecnico industriale e liceo di scienze. Dopo l’introduzione della dirigente scolastica Manuela Mecchia, Miconi ha parlato della piaga dell’alcolismo. Il programma della giornata prevedeva di trattare anche il tema dell’uso e abuso delle sostanze stupefacenti, ma l’attenzione riservata all’uso dell’alcol da parte degli allievi ha fatto rimandare questo argomento a una data successiva. Miconi dopo avere spiegato come la piaga dell’alcolismo sia abbastanza diffusa anche fra i giovani di Carnia e Pedemontana, ha illustrato quali possano essere le motivazioni che avvicinano i giovani all’alcol. Fra queste le più ricorrenti la disinibizione che l’alcol può dare in casi di timidezza, l’imitazione del gruppo, la voglia di farsi accettare, il copiare l’atteggiamento degli adulti e i problemi esistenziali tipici della giovane età.

Molte le domande degli studenti che riguardavano le false credenze sull’alcol: il vicequestore ha smitizzato il fatto che l’alcol possa dare calore in ambienti freddi, che aiuti a digerire e a riprendersi da uno choc, evidenziando invece i rischi sia sanitari che legali a cui si può incorrere. «L’alcol – ha spiegato Miconi – può portare anche a conseguenze a danni collaterali che hanno influenza penale: reati come “bravate”, furti o risse vedono aggravarsi le sanzioni in caso di ubriachezza. Inoltre chi guida può perdere la patente, ma attenti, anche condurre una bicicletta con un tasso alcolico sopra la norma fa incorrere in sanzioni penali».

L’incontro è il primo di un ciclo di tre organizzati con l’istituto tolmezzino che si terranno durante l’anno scolastico: il 12 febbraio tratterà la sicurezza stradale, mentre il 10 marzo si toccherà il tema del bullismo.

 http://www.055firenze.it/art/132317/Nardella-Volo-Dante-sindaco-suona-violino-accompagna-trio-FOTO 

NARDELLA E IL VOLO AL DANTE, IL SINDACO SUONA IL VIOLINO E ACCOMPAGNA IL TRIO

15/01/2016

Il sindaco sul palco del Liceo si è esibito in una performance musicale

Il sindaco Dario Nardella e il popolare trio musicale Il Volo sono andati al Liceo Classico Dante nell'ambito di una campagna di sensibilizzazione dei giovani. 

Si parla di temi etici, come il problema dell'alcol e delle droghe. L'evento eccezionale per il Liceo di Piazza della Vittoria è diventato occasione per il sindaco di esibirsi in un accompagnamento musicale.

Imbracciato il violino, Dario Nardella ha accompagnato Il Volo in una performance musicale nello stile a metà tra classica e pop che caratterizza il gruppo. 

Il confronto con i ragazzi è andato avanti tutta la mattina con interventi degli studenti. 

Tommaso, studente di VC riporta un simpatico aneddoto: "Quando uno dei tre cantanti ha chiesto alla platea di studenti se sarebbero andati al loro concerto, i miei compagni hanno urlato...NO!"

Dal palco del teatino del Liceo Dante, uno dei cantanti de Il Volo ha dichiarato: "I nostri concerti hanno attirato persone che non andavano ad un concerto dagli anni 60"

 CHI LO AVRA’ RIFORNITO?

 http://gazzettadimantova.gelocal.it/mantova/cronaca/2016/01/16/news/mantova-ubriaco-sta-male-per-strada-ha-solo-14-anni-1.12786475?ref=fbfma 

MANTOVA, UBRIACO STA MALE PER STRADA: HA SOLO 14 ANNI

Il ragazzino è stato soccorso alle 21.30 da un'ambulanza inviata dal 118 in via Ardigò. Trasportato al pronto soccorso pediatrico le sue condizioni sono subito migliorate

16 gennaio 2016

MANTOVA. Un ubriaco che sta male e barcolla per strada. Non fa notizia. Le agenda dei lavori dei servizi di pronto soccorso sono piene di interventi per aiutare chi è in preda a quella che, in gergo medico, viene definita "intossicazione etilica". Ma il personale inviato dal 118 di Mantova venerdì sera per soccorrere un ubriaco in una strada del centro storico si è trovato di fronte a una sorpresa: ad essere in preda a una crisi dovuta all'alcol era un ragazzino di 14 anni.

Per fortuna le conseguenze immediate non sono state gravi. Il ragazzo è stato trasportato al pronto soccorso pediatrico del Poma con un codice verde, vale a dire in condizioni che non comportano pericoli gravi per le condizioni fisiche del paziente. Resta però da valutare cosa ci facesse un giovane che fino a pochi mesi fa sedeva sui banchi della terza media in preda agli alcolici.

Il ragazzino è stato soccorso in via Ardigò , la strada della biblioteca Teresiana per intenderci, alle 21.35. Non ci sono molti altri particolari. La sua "intossicazione etilica" è stata risolta dal personale sanitario e probabilmente la mattina dopo il giovane avrà semplicemente avuto un grosso mal di testa e una nausea pesante. I postumi da sbornia, quelli che un tempo venivano presentati con compiacente e colpevole simpatia in molti film americani o nazionali. Il problema reale, per lui e la sua famiglia, sarà quello di capire perché a 14 anni si è riempito d'alcol. Sarà stata una bravata e la lezione gli sarà servita per evitare in futuro di ingurgitare alcolici? Speriamo.

 L’IMPEGNO DELLE FORZE DELL’ORDINE

 http://www.bolognatoday.it/cronaca/alcol-guida-ritiro-patenti-polizia-bologna-controlli-dati.html 

ALCOL ALLA GUIDA, POLIZIA: "DATI ALLARMANTI, NEL 2016 CONTROLLI COSTANTI"

"Allarmanti" i dati sugli automobilisti pizzicati alla guida sotto effetto di alcol. Così la Stradale, dopo l'ultimo servizio di controllo organizzato su Via Stalingrado. A spaventare soprattutto i tassi alcolemici rilevati

Redazione

15 ottobre 2015

"Allarmanti" i dati sugli automobilisti pizzicati alla guida sotto effetto di alcol. Così la Polizia Stradale, dopo un servizio di controllo organizzato la notte appena passata, su Via Stalingrado. Nell'occasione, sono stati sottoposti a controllo 133 conducenti: di questi 84 erano uomini, 49 le donne. Il bilancio? 11 patenti ritirate: 9 agli uomini, 2 alle donne.

"Nonostante questi controlli non costituiscano più una novità - sottolinea la stradale - né per tipologia né per località, si può definire ancora allarmante il risultato che ne è scaturito". Ma ad allarmare, come sottolineano gli agenti - non è tanto il numero di patenti ritirate quanto i tassi alcolemici rilevati. "Ancora troppo alti". Infatti, 3 conducenti avevano tassi compresi tra lo 0,5 e 0,8 g/l, (2 uomini e 1 donna); per tutti gli altri, i tassi erano superiori allo 0,8 g/l, si parla quindi di violazioni penali. Ma ancor di più, 7 di loro superavano abbondantemente l’1,00 g/l, con due picchi in assoluto, superiori allo 1,5 g/l; ad ex aequo un uomo ed una donna: al primo  è stata confiscata l’autovettura poiché di proprietà.

Nell’arco di tutto il 2015 la Polizia Stradale di Bologna ha sottoposto a controllo 48.777 conducenti, di questi ne sono risultati positivi 365; uno per ogni giorno dell’anno. Il dato di per sé piuttosto significativo, se messo a confronto con i due anni precedenti. Nel 2013: 44.596 controllati con 312 positività. Nel 2014: 47.960 controllati con 245 positività.

Al fine di abbattere questi comportamenti, "le cui conseguenze sono quelle più gravi per i riflessi negativi che possono arrecare sulla sicurezza della circolazione e per l’allarme sociale che destano", la Polizia di Stato fa sapere che proseguirà anche per quest’anno in "maniera costante e continua in questi controlli, assolutamente prioritari per garantire la sicurezza sulle strade".

 GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 http://www.ladige.it/territori/trento/2016/01/16/era-ubriaco-postino-che-ha-centrato-vespa-gravi-ferite-gambe-ragazzo 

ERA UBRIACO IL POSTINO CHE HA CENTRATO LA VESPA

Gravi ferite alle gambe per un ragazzo

Sab, 16/01/2016 - 09:20

Guidava ubriaco il postino che ieri pomeriggio ha centrato in pieno un ragazzo quindicenne a Gazzadina di Meano provocandogli gravi ferite agli arti inferiori. Quando gli agenti della polizia municipale sono arrivati sul posto e lo hanno sottoposto ad alcoltest hanno riscontrato un tasso alcolemico tre volte superiore al consentito. Il tutto, cosa assai grave, mentre il soggetto stava lavorando visto che l’uomo, postino della zona, stava guidando la Panda di servizio. «Non bevo mai e oggi ho bevuto due birre», si è giustificato con gli agenti.

Incidente è accaduto verso le 14 e 30, all’incrocio tra via Pra de l’Agnela e Gazzadina di Meano. Il ragazzo quindicenne di Meano era a bordo del suo scooter quando si è trovato all’improvviso davanti la Panda che aveva invaso completamente la carreggiata sulla quale lui stava regolarmente viaggiando. Nemmeno il tempo di sterzare che la vettura gli era già addosso. L’urto è stato molto violento, il ragazzo è stato schiacciato contro il guard raid e poi la Panda ha proseguito ancora per qualche metro la sua corsa.

Immediato l’allarme al 118. Quando l’ambulanza è giunta sul posto il giovane era molto dolorante. Ha riportato una frattura al femore, probabilmente anche alla caviglia e alla spalla. Immobilizzato sulla barella, il ragazzo è stato subito accompagnato all’ospedale dove per tutta la serata è stata sottoposto ad accertamenti e probabilmente dovrà essere sottoposto ad un intervento chirurgico.

Gravi conseguenze, ma questa volta sotto il profilo penale, per il postino che rischia la revoca della patente. All’anno di sospensione previsto per chi guida in stato di ebbrezza con valori tre volte superiori al consentito, nel suo caso va aggiunto il fatto che guidava un veicolo non di sua proprietà, che era al lavoro e che ha provocato un incidente con un ferito grave.

Oltre alla patente l’uomo dovrà rispondere del suo comportamento anche con il suo datore di lavoro, le Poste.

Sempre ieri la polizia municipale ha denunciato un altro uomo sorpreso, in via Torre Vanga, a guidare un’auto senza aver mai conseguito la patente. Il fatto è che non è la prima volta che l’uomo viene denunciato, ma essendo la sentenza nei suoi confronti non ancora passata in giudicato gli agenti potuto provvedere al fermo del veicolo ma non al sequestro. Per la seconda volta, poi è scattata la denuncia penale.

 http://www.news.giudicarie.com/it/esteriori/59-comano-terme/7402-tragedia-sfiorata-nelle-gallerie-di-ponte-pi%C3%A0-giovane-ubriaco-e-sotto-gli-effetti-di-droga-provoca-incidente.html 

TRAGEDIA SFIORATA NELLE GALLERIE DI PONTE PIÀ. GIOVANE UBRIACO E SOTTO GLI EFFETTI DI DROGA PROVOCA INCIDENTE

Sabato, 16 Gennaio 2016 11:18 Scritto da Giudicarie.com

Ieri sera verso le ore 20.00 nei pressi delle gallerie di Ponte Pià SS 237 nel comune di Comano Terme è avvenuto un incidente stradale che solo il caso ha voluto che non avesse conseguenze peggiori. Una Ford con a bordo due giovani turisti padovani provenienti da Madonna di Campiglio si è scontrato quasi frontalmente contro un secondo veicolo che circolava nel senso opposto di marcia. 

Per fortuna il conducente dell'Audi, un cinquantenne del posto, è riuscito ad evitare l'impatto frontale che avrebbe potuto avere esiti ben più gravi.

Prontamente una pattuglia della Polizia Locale delle Giudicarie si portava sul posto e poteva constatare, grazie ad accertamenti preliminari, che il giovane padovano a bordo della Ford aveva una concentrazione di alcol nel sangue pari 5 volte il limite previsto per legge. Un ambulanza del "118" anch'essa intervenuta sul posto ha provveduto a trasportare i feriti al pronto soccorso di Tione per ricevere le cure del caso.

Dai primi accertamenti sanitari è emerso che il giovane turista padovano aveva una concentrazione di alcol superiore a 2,50 g/l e oltre a questo è stata rilevata la recente assunzione di cocaina e marijuana, pertanto a carico del giovane, una volta confermate le analisi, scatterà una pesante denuncia alla Procura della Repubblica per avere provocato un incidente stradale sotto influenza di alcol e droga.

 http://www.padovaoggi.it/cronaca/guida-stato-ebrezza-padova-via-dei-colli-15-gennaio-2016.html 

GUIDA IN PREDA AI FUMI DELL'ALCOL CON UNA MANNAIA NEL FURGONE: DENUNCIATO

Un 53enne moldavo è stato fermato dai poliziotti lungo via dei Colli. L'uomo era in evidente stato di ubriachezza e teneva un'arma con una lama lunga 17 centimetri tra i sedili

15 gennaio 2016

Redazione

Nella notte tra giovedì e venerdì, intorno alle 3, una pattuglia delle Volanti, all'altezza di via dei Colli a Padova, ha fermato un 53enne moldavo, alla guida di un Fiat Ducato. L'uomo era in evidente stato di ubriachezza e gli agenti hanno provato invano a sottoporlo all'alcoltest ma, data la scarsa collaborazione, non sono riusciti a rilevare il tasso alcolemico.

DENUNCIATO. Dalla perquisizione dell'autocarro, i poliziotti hanno inoltre individuato una mannaia con una lama lunga 17 centimetri. L'uomo è stato denunciato per guida in stato di ebrezza e possesso di armi atte ad offendere. Il mezzo sottoposto a fermo amministrativo.

 http://www.tgverona.it/pages/465426/cronaca/troppo_alcol_nel_sangue_precipita_in_un_giardino.html 

TROPPO ALCOL NEL SANGUE 

PRECIPITA IN UN GIARDINO

16/01/2016 10:06

L'auto coinvolta in uno dei tre incidenti avvenuti questa notte si trova ancora, dopo più di sette ore dallo schianto, dov'è precipitata. Nel giardino di una casa, in Valdonega, in via Castel San Felice. Un volo di cinque metri dopo aver sfondato la recinzione.

La ragazza al volante, 21 anni, aveva un tasso alcolemico nel sangue di quattro volte superiore al limite di legge.

 QUESTA E’ UNA STORIA CHE VIENE DA LONTANO…

 http://www.cufrad.it/news.php?id_news=23545&dataMail=20160115 

INDIA: COMBATTERE L'ALCOLISMO CON GLI SCACCHI

Fonte: It.markterest.com 12 gennaio 2016

A Marottichal, nello Stato indiano del Kerala, un uomo che venerava Bobby Fischer, ha creato in casa sua classi per insegnare il gioco. Ora il 90% degli abitanti gioca a scacchi e l'alcolismo è diminuito. Ed è arrivato un film...

Questa è una storia che viene da lontano, dall’India per la precisione. E’ la classica storia di miseria e riscatto, di una salvezza insperata raggiunta grazie allo sport. Prendete, infatti, Marottichal, un paese sperduto nello stato del Kerala, quello con il tasso di alfabetizzazione (oltre il 90% della popolazione) più elevato, e un’intera popolazione dedita al consumo di alcol e nessuna prospettiva all’orizzonte. In questo contesto metteteci un uomo, C Unnikrishnan, che da un po' di tempo è considerato il salvatore della patria e che sta ricevendo ringraziamenti da parte di tutta la sua gente. Cosa ha fatto di speciale? Ha capito che l’alcolismo stava effettivamente distruggendo il suo paese e che per contrastarlo fosse necessario sostituire questa orrende dipendenza con una dipendenza più salutare, più intelligente: il gioco degli scacchi.

Alcol vs scacchi — Unnikrishnan, dopo aver letto su una rivista la storia di Bobby Fischer, l’americano riuscito a diventare il più giovane Grandmaster degli scacchi all’età di 16 anni, ha deciso di dedicare il suo tempo alla creazione di classi specifiche in cui insegnare questo gioco. Inizialmente ha messo a disposizione la sua casa, in cui dava lezioni gratuite, arrivando a formare (tra vecchi e giovani, indistintamente) più di 600 persone. Oggi, ha messo in piedi un particolare ristorante in cui tutti possono andare a qualsiasi ora per giocare a scacchi. "Gli scacchi sono la mia passione. Una volta che inizio a giocarci, mi dimentico di tutto il resto", ha detto l’indiano. Oggi, grazie a lui, il 90% degli abitanti di Marottichal gioca a scacchi: nonni e nipoti, uomini e donne, tutti insieme a brindare con gli scacchi e non con l’alcol durante le partite.

 (...omissis...)

Angelo Deiana

copia integrale del testo si può trovare al seguente link: http://it.markterest.com/come-combattere-lalcol-diventando-tutti-scacchisti-456477 

 (Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.alcolnews.it)

 …E QUESTA INVECE VIENE DA VICINO!

 http://www.cufrad.it/news.php?id_news=23546&dataMail=20160115 

COMINCIAI A BERE, BEVEVO SEMPRE E QUESTO SUPPLIVA ALLA MIA CARENZA SIA AFFETTIVA CHE SOCIALE...

Fonte: news.alcologia@cufrad.it

HO PASSATO LA MIA INFANZIA IN COLLEGIO... A 18 ANNI TENTATI IL SUICIDIO... MIO PADRE ERA IN CARCERE... Io cominciai a bere, bevevo sempre e questo suppliva alla mia carenza sia affettiva che sociale. Qui riesco a sorridere e a vivere senza bere

Ho passato la mia infanzia in collegio, sia le elementari che le medie. Le superiori non le ho fatte.

La mia famiglia è composta da me, mio padre, mia madre e mia sorella, ma non vedo mia sorella da moltissimo tempo.

Quando avevo 18 anni tentai il suicidio perché non riuscivo ad inserirmi nella società. Non avevo amici; ero solo e depresso e mia madre con il suo convivente non mi capivano e mio padre era in carcere. Inoltre mio padre aveva passato già molto tempo in un manicomio perché non ricordava più niente.

Mia madre era casalinga, i miei genitori non erano in grado di occuparsi di me e mia sorella. Fu allora che intervenne il mio tutore da Cuneo e trovò una casa per me e mia sorella e riuscì a trovare anche un lavoro.

Tuttavia non riuscivo comunque ad essere contento perché mi mancava sempre qualcosa.

Tempo dopo mi trasferii a Cuneo e li trovai ciò che mi mancava, cioè amici, la ragazza e un lavoro.

Ma poi, col tempo sentivo che tutto ciò non era sufficiente e cominciai a bere. Prima solo al sabato sera, poi ogni volta che mi si presentava l'occasione. In questo modo persi la casa, così tornai a Torino da mio padre e fu così che cominciò la mia vita da alcolista. Bevevo sempre e questo suppliva sia alla mia carenza affettiva che sociale.

Più tardi mio padre morì e io continuai a bere senza ritegno.

Un bel giorno mi presentai al Ser.T. che mi indirizzò in questa comunità dove sono tutt'ora.

Al CUFRAD ho imparato che si può vivere anche senza alcol e con l'aiuto degli operatori, dei volontari e con i metodi di cura che sono previsti, riesco a sorridere e a vivere senza bere.

Ogni tanto ho ancora delle crisi depressive, ma riesco a combattere con la mia forza di volontà e con l'aiuto dei compagni che sono in comunità. Loro possono capirmi perché hanno problemi analoghi ai miei.

 ORDINANZE COMUNALI

 http://www.teleducato.it/news/24455/ordinanza-contro-il-degrado-e-l-abuso-di-alcol-emanata-dal-comune-critiche-di-pellacini-udc-e-cattabiani-civilta-parmigiana.html 

ORDINANZA CONTRO IL DEGRADO E L'ABUSO DI ALCOL EMANATA DAL COMUNE: CRITICHE DI PELLACINI (UDC) E CATTABIANI (CIVILTÀ PARMIGIANA)

16/01/2016 - PARMA Politica

"Sanzioni e multe, ecco la soluzione ai problemi della città. Non si parla mai di prevenzione, progetti, idee, rispetto delle persone"

Comunicato stampa. "Sanzioni e multe, ecco la soluzione dell’Amministrazione Pizzarotti ai problemi della città. Non si parla mai di prevenzione, progetti, idee, rispetto delle persone. L’Amministrazione 5 Stelle riesce a fare anche il processo alle intenzioni. I ristoratori, anche pizza al taglio, non potranno vendere alcolici se la gente fuori dal locale fa rumore o disturba. Come faranno i gestori a sapere come si comporteranno i clienti? Quale autorità avranno per intervenire? È ovvio che non possono nulla se non la gentile richiesta di non fare baccano. Non significa che non si deve intervenire contro il degrado, lo chiedo con forza da anni ma non sono mai stato ascoltato. Difficile capire come queste multe potranno essere comminate visto che i vigili urbani non vengono inviati a verificare le situazioni di crisi. Mi riferisco ai quartieri che già da lungo tempo hanno segnalato problemi di spaccio e microcriminalità come il San Leonardo, il Pablo ma anche Oltretorrente dove i problemi sono visibili a tutti. Vorrà dire che la polizia municipale si limiterà a “bastonare”, magari chi lavora visto che la multa è di 450 euro, su ordine dell’Amministrazione. Non esiste nemmeno la possibilità di bere nei sacchetti, un classico dei film americani fino a qualche anno fa, chi beve paga 180 euro. Giusta la somministrazione nei bicchieri di plastica (ma i 5 Stelle non dovevano essere contro l’uso eccessivo da plastica?) regola adottata ancor prima della delibera da molti baristi del centro già da anni. Chi si andrà a colpire? Chi lavora, chi paga le tasse, chi si comporta bene: è chiaro che chi non ha nulla perdere straccerà subito il verbale. Non vedo solo io il numero sempre maggiore di immigrati che al supermercato acquistano interi scatoloni di lattine di birra e null’altro. Servivano oltre tre anni per decidere un regolamento simile per salvaguardare il decoro del patrimonio pubblico? Centoventi euro per chi incatena la bicicletta a un monumento: come si rintraccerà il proprietario? No sarebbe forse meglio che i vigili sorveglino i monumenti ma anche le zone limitrofe? A dire il vero la multa per chi disturba in biblioteca (120 euro) non l’avevo mai sentita, sarebbe forse meglio allontanare persone moleste o redarguire in modo corretto chi disturba. Come sempre questa Amministrazione fa cassa sulle spalle dei cittadini (nel bilancio preventivo sono stati inseriti oltre 13 milioni di euro) ma di fatto non si rende disponibile. Norme, regolamenti che imbrigliano e vanno a ledere la libertà delle persone. Si parla anche di norme in arrivo contro gli affitti abusivi, ma non è forse questa Amministrazione a concedere gratuitamente il complesso ex Stimmatini? Che ha accettato l’occupazione abusiva di locali? I parmigiani hanno la memoria più lunga di quanto si creda quando si andrà alle urne".