Rassegna del 15 Gennaio 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

LATUSCIAWEB

Bagnaia - Non potranno essere consumati in contenitori di vetro nelle vie pubbliche o aperte al pubblico e in ogni luogo pubblico o di uso pubblico

Fuoco S. Antonio, no agli alcolici in strada

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo l’ordinanza firmata dal sindaco Leonardo Michelini in occasione dei festeggiamenti di S. Antonio a Bagnaia il 16 e il 17 gennaio - Preso atto che nelle giornate del 16 e 17 gennaio pp.vv. nella Frazione di Bagnaia di questo Comune, nell’ambito dei festeggiamenti di S.Antonio Abate, avrà luogo l’accensione del Sacro Fuoco con varie iniziative che si protrarranno per tutta la notte;

- vista la nota della Questura di Viterbo prot.n. Cat.A.4/Gab.2016 dell’l1/01/2016, agli atti d’ufficio, con la quale per tale occasione, attesa la notevole affluenza di pubblico durante lo svolgimento della manifestazione e anche in considerazione delle turbative dell’ordine e della sicurezza pubblica che potrebbero essere determinate da eventuali intemperanze dei numerosi giovani che, come di consueto, parteciperanno all’evento, oltre alla predisposizione di specifiche misure di vigilanza volte a garantire un puntuale controllo del territorio, veniva fatta richiesta al Sindaco del Comune di Viterbo di valutare l’opportunità di disporre per l’occasione il divieto di consumo di bevande alcoliche in contenitori di vetro nelle strade pubbliche o aperte al pubblico transito dalle ore 14,00 del 16 gennaio p.v. alle ore 14,00 del 17 gennaio p.v., nonché il divieto di vendere bevande alcoliche o superalcoliche per asporto dalle ore 00,00 alle ore 14,00 del 17 gennaio p.v.;

- Avuto riguardo alle determinazioni assunte in materia da parte del Comitato Provinciale di Ordine e Sicurezza Pubblica, in relazione a particolari misure già adottate per l’interdizione in orario notturno dell’utilizzo di bottiglie e recipienti in vetro e della vendita per asporto e del consumo di bevande alcoliche nelle aree e spazi pubblici, definendo altresì gli orari di vigenza delle misure in questione e le sanzioni amministrative da applicare agli inottemperanti;

- Preso atto di quanto comunicato nelle vie verbali da parte dell’Ufficio di Gabinetto della Questura di Viterbo;

- Dato atto che il presente provvedimento è stato preventivamente comunicato al Prefetto della Provincia ai sensi dell’articolo 54, 4° c. del D.L.vo 18/08/2000, n.267- ricevendone il relativo assenso;

- Ritenuto pertanto di dovere provvedere al riguardo in via contingibile ed urgente a tutela della sicurezza urbana e dell’incolumità pubblica, adottando misure a difesa del rispetto delle norme che regolano la vita civile, al fine di migliorare nel territorio comunale le condizioni di vivibilita’, la convivenza civile e la coesione sociale;

- Visto l’articolo 54 del D.L.vo 18/08/2000, n.267, recante il T.U.EE.LL., come da ultimo modificato con D.L. 23 maggio 2008, n. 92, convertito con modificazioni in legge 24 luglio 2008, n. 125;

- Visto il Decreto del Ministro dell ‘Interno 05/08/2008, recante “fllco/umità pubblica e sicurezza urballa: defilliziolle e ambiti di applicaziolle”, pubblicato sulla G.U. n.186 del 09/08/2008;

- Vista la Sentenza della Corte Costituzionale n.115 del 4-7 aprile 2011, di dichiarazione di parziale~ in costituzionalità del comma 4° dell’articolo 54 del D.L.vo 18/08/2000, n.267, recante il T. U.EE.LL., come da ultimo modificato con D.L. 23 maggio 2008, n. 92, convertito con modificazioni in legge 24 luglio 2008, n. 125, più sopra citato;

- Visto il vigente Regolamento di Polizia Urbana adottato con D.P. n.66 dell’8/02/1935 e dalla G.P.A. con Decisione n.452 dell’l/04/1935;

- Vista la legge 30/03/2001, n.l25, e s.m.i., recante la “Legge quadro iII materia di a/co/ e di problemi a/co/corre/ati” , e la normativa vigente in materia;

- Vista la legge 24/11/1981, n.689 e s.m.i.;

- Visto il D.L.vo 18/08/2000, n.267, recante il T.U.EE.LL. e s.m.i., con particolare riferimento all’ art. 7 -bis;

ORDINA

Per quanto sopra indicato, sul territorio della Frazione di Bagnaia di questo Comune, senza pregiudizio della normativa vigente in materia, con particolare riferimento alle previsioni di cui alla legge 30/03/2001, n.125, e s.m.i.:

1) con effetto dalle ore 14,00 del giorno 16 gennaio p.v. alle ore 14,00 del giorno 17 gennaio p. v., è fatto divieto per chiunque di consumare bevande alcoliche in contenitori di vetro nelle strade pubbliche o aperte al pubblico transito ed in ogni luogo pubblico o di uso pubblico;

2) con effetto dalle ore 00,00 alle ore 14,00 del giorno 17 gennaio p.v., è’ fatto divieto agli esercenti operanti a qualsiasi titolo di vendere bevande alcoliche o superalcoliche per l’asporto o il consumo al di fuori del locale di vendita e/o somministrazione ed al di fuori delle relative superfici attrezzate, pubbliche o private, di pertinenza del locale medesimo;

AVVERTE

che, fatta salva l’applicazione di più gravi sanzioni penali e della normativa vigente in materia, con particolare riferimento alle previsioni di cui alla legge 30/03/2001, n.125, e s.m.i., ai sensi dell’art.7 bis del D.L.vo n.267/00 e s.m.i., ai trasgressori sarà applicata la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 25,00 ad euro 500,00;

DETERMINA

al riguardo di stabilire, ai sensi della L. 24/11/1981, n.689 e s.m.i.: per la violazione del divieto di cui al punto sub 1) di cui più sopra, il pagamento in misura ridotta per estinguere l’ illecito con ogni effetto liberatorio, in euro 150,00; per la violazione del divieto di cui al punto sub 2) di cui più sopra, l’ordinario pagamento in misura ridotta per estinguere l’ illecito con ogni effetto liberatorio già previsto dalla legge, pari ad euro 50,00;

MANDA

agli Agenti ed Ufficiali delle Forze dell ‘Ordine e di Polizia per la vigilanza sull ‘osservanza del presente provvedimento.

CORRIERE DI VITERBO

CIVITA CASTELLANA

Carnevale civitonico, i genitori: "Vanno proibiti gli alcolici"

14/Gennaio/2016 - Ragazze contese, gelosie, vecchie antipatie, “sgarri” da punire, botte ricevute in discoteca da “vendicare”. Sarebbero queste alcune delle ragioni delle faide in atto tra gruppi di giovani civitonici e quelli dei paesi vicini. Faide chw dovrebbero trovare “sfogo” durante le prossime sfilate del Carnevale. Almeno di questo si parla da giorni sui social network e sulle chat frequentate dai ragazzi.

Segnali e avvertimenti di cui sono venute a conoscenza alcune mamme, le quali ora sono in forte e comprensibile apprensione. Tanto da chiedere al Comune e alle autorità competenti una stretta sugli alcolici durante la manifestazione. Lo stato di ebbrezza, infatti, induce molti soggetti ad avere comportamenti violenti e il timore è quindi che gli animi di queste bande di ragazzi, già esacerbati da vecchie ruggini, possano ulteriormente scaldarsi durante la manifestazione. Venire alle mani, in circostanze in cui si è parecchio su di giri, è molto facile, e d’altra parte i precedenti di scazzottate e risse anche furibonde durante il Carnevale civitonico non mancano.

Ordinanze che vietano, da parte dei bar, la vendita di vino e alcol lungo il percorso delle sfilate vengono emanate già da diversi anni. Ma si tratta, come tutti sanno, di un palliativo. Procurarsi l’alcol prima delle sfilate nascondendolo dentro bottiglie di bevande “innocue” è un gioco, per così dire, da ragazzi. Per questo alcuni genitori chiedono una stretta dei controlli, anche relativamente all’uso degli stupefacenti, da parte di chi è preposto all’ordine pubblico. Controlli soprattutto tra le maschere libere tra le quali spesso si aggirano le teste più calde. Maschere libere che poi tradizionalmente, a un certo punto della sfilata, vanno a confluire nei gruppi organizzati, creando della “grandi ammucchiate” e facendo salire inevitabilmente la “temperatura”. In quel frangente basta un nulla a innescare la scintilla. E’ quello che molti genitori vorrebbero appunto evitare.

Intanto, sempre restando in tema Carnevale, sono scaduti venerdì scorso i termini per presentare le domande di partecipazione alla giuria popolare (composta in totale da 20 persone) che quest’anno, insieme a quella “tecnica”, giudicherà i carri e i gruppi mascherati.

LA NUOVA VENEZIA

Etilometro, test nulli adesso chiede i danni

 «Il Tribunale di Venezia ha ribadito che sono nulli i test fatti tramite etilometro o prelievo del sangue per accertare la presenza di alcool e/o sostanze stupefacenti nel sangue se non...

MIRA 14 gennaio 2016 - «Il Tribunale di Venezia ha ribadito che sono nulli i test fatti tramite etilometro o prelievo del sangue per accertare la presenza di alcool e/o sostanze stupefacenti nel sangue se non preceduti dall'avviso della facoltà di farsi assistere da un difensore».

Lo dicono i legali Roberta Sorrentino e Matteo D'Angelo, citando la vicenda accaduta al loro assistito N.A. nel 2012 ad Oriago. L'uomo, in sella al motorino di un amico, per evitare l'impatto con un furgone che gli aveva tagliato la strada, era andato a sbattere contro un lampione. Ricoverato all'ospedale di Dolo, su richiesta della polizia locale di Mira venne sottoposto ad un primo prelievo del sangue per verificare la presenza di alcool nel sangue che diede esito positivo.

«Dopo circa due ore», dicono i legali, «la polizia locale aveva chiesto dei nuovi test ematici che valutassero la presenza di stupefacenti nel sangue. N.A., stremato dai dolori, si opponeva e non prestava il consenso».

Rientrato a casa fu multato per non aver tenuto una velocità adeguata e gli venne ritirata la patente a seguito degli accertamenti ematici. Poi gli fu sospesa la patente per sette mesi dal Prefetto e si vide notificato il decreto penale di condanna a 17 mila euro di ammenda, pena sospesa, alla sospensione della patente per un anno e mezzo, e alla confisca del motorino. N.A. si oppose alla condanna con i legali che sollevarono l'eccezione di nullità degli accertamenti. Il giudice ha accolto la tesi dei legali assolvendo l'uomo.

«Valuterò se agire per il risarcimento dei danni», spiega N.A., «per essere rimasto ingiustamente sette mesi senza patente e per essere stato sottoposto a visite mediche periodiche a causa del risultato e del rifiuto di sottopormi a test ematici senza la presenza del mio legale».

Giacomo Piran

CORRIERE.IT

Alimentazione: attenzione all'apporto calorico dell'alcol

Cibi sì e no in Usa: rivalutate le uova, stop all’alcol perché calorico ma non alle carni rosse e lavorate

Emanate ogni 5 anni sulla base delle nuove indicazioni scientifiche e considerate influenti nella società americana (la composizione dei buoni pasto, delle mense scolastiche e delle mense pubbliche viene studiata sulla base di queste direttive), le linee-guida emanate dal governo a stelle e strisce confermano infatti le precedenti e confermano anche nell’essenza quelle italiane. Il punto più significativo del documento riguarda quelle che sono considerate le tre peggiori minacce negli Usa: le calorie totali, la percentuale di grassi saturi e la percentuale di zuccheri. Su questi tre fattori le raccomandazioni sono severe e la soglia limite di saturi e di zuccheri aggiunti viene confermata al 10 per cento. Le direttive si dividono poi in alimenti da scegliere (verdure, legumi, frutta con il guscio, latte e yogurt senza grassi) e alimenti di cui diffidare.

Nessuna menzione particolare viene fatta alla carne rossa, mentre si esorta il consumo di carne magra e pollame. Infine il governo americano sottolinea l’importanza di valutare con attenzione la composizione di alcuni latticini low-fat, ovvero poveri di grassi (come yogurt alla frutta), che possono nascondere zuccheri aggiunti.

Il parere dell’esperto

Così Andrea Ghiselli, ricercatore del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), ha commentato le nuove indicazioni governative americane, rimarcando che sostanzialmente non stravolgono l’impalcatura delle precedenti indicazioni: «Uno degli elementi aggiuntivi rispetto al passato è rappresentato innanzitutto dall’alcol, sul quale gli esperti si confermano molto prudenti, raccomandando non più di due unità giornaliere di alcolici nei maschi e non più di una nelle femmine.

Ma quest’anno le indicazioni governative vanno oltre e parlando delle bevande alcoliche dicono esplicitamente che non rientrano nel quadro delle scelte alimentari, enfatizzandone il potere calorico e raccomandando di conteggiarle nel totale delle calorie».

In sostanza non solo gli alcolici sono di nocumento e sarebbe bene non consumarne affatto, ma occorre ricordarsi del potere calorico di queste bevande e, se proprio non si può farne a meno, si devono rosicchiare calorie altrove.

Inoltre, come fa notare Ghiselli, le uova smettono di essere criminalizzate come principale fonte di colesterolo, sull’onda delle scoperte scientifiche che sottolineano come il colesterolo alimentare (che le uova contengono in elevata quantità) non si traduca totalmente in colesterolo ematico, mentre spesso gli zuccheri sono una delle principali cause del suo aumento.

Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.alcolnews.it 

IL SECOLO XIX

Delitto Ashley, il killer pronto a fuggire

«Trattato come un cane, l’ho spinta» 

Dall’inviato Marco Menduni

Firenze - «Era sul letto, si lamentava perché stava male. Io me ne sono andato». Ashley Olson, Strangolata in casa americana di 35 anni , è ancora viva quando Cheick Diaw Tidiane, senegalese di 27 anni, irregolare, chiude dietro di sé la porta e si perde nel dedalo di stradine del borgo di Santo Spirito.

Qualche minuto prima, alle 9.20, dal numero di telefono della vittima parte un’ultima, insolita chiamata: preme due volte il tasto 1. Il tentativo disperato di contattare il 113 o il 118. Ma poi il cellulare sparisce dalla casa. Quando il killer lo vede nelle mani della giovane, glielo prende, lo infila in tasca, scappa via. Così muore Ashley, alla fine di una notte di alcol, sesso e tanta, tanta cocaina. Muore senza nemmeno l’ultima disperata chance di salvare la sua vita. Eppure il senegalese continua a ripetere: «Non volevo ucciderla, l’ho solo spinta ed è caduta per terra, non ho usato alcun oggetto per strangolarla». È stata una fuga sgangherata, la sua. Ha disseminato il percorso di indizi e poi si è asserragliato in casa negli ultimi giorni, quasi aspettando che venissero a prenderlo. Testimoni, telecamere, e alla fine il dna, hanno incastrato questo ragazzone alto un metro e 95 con l’orecchino. Persino l’errore di usare la sua scheda sim nel telefonino rubato alla vittima per chiamare la fidanzata: «Sono nei casini, ora non posso spiegarti».

La confessione

«Abbiamo avuto un rapporto sessuale, lei era consenziente. Alla fine ho fumato una sigaretta, ho lasciato il preservativo in bagno e ho gettato il mozzicone nel water. Ma a quel punto lei è diventata nervosa». La tragedia volge verso la conclusione. «Lei ha cominciato a dirmi: vattene via,che arriva il mio fidanzato. Mi ha trattato come un cane, mi ha spintonato e mi ha mandato a sbattere contro lo stipite della porta», dice mostrando un livido alla spalla. «Io ho reagito, l’ho colpita con un pugno che l’ha raggiunta alla nuca e lei è caduta. Si è rialzata ed è venuta contro di me, io l’ho spinta e lei è caduta di nuovo all’indietro, battendo la testa».

L’indagine

Quando ha infilato la sua scheda nel cellulare rubato ad Ashley, ha subito pensato alla fuga. Cheick Diaw ha chiamato una carrozzeria: «E’ pronta la macchina? L’avete riparata?». Ingenuamente, ha tentato di costruirsi un alibi anticipando i tempi: domenica si è presentato alla polizia, ha detto: «So che qualcuno sta sparlando di me, ma io giovedì sera non sono uscito, sono rimasto a casa». Doppio errore, perché in quell’occasione gli agenti gli hanno fatto bere un caffè e hanno conservato un mozzicone di sigaretta. Decisivi, per la comparazione del Dna. Ma chi è questo ragazzone alto più di un metro e novanta, abiti sempre griffati, orecchino al lobo destro, che ora è in carcere accusato di un omicidio crudele? Di essersi accanito su una ragazza intontita dalla droga e dall’alcol, non in grado di difendersi?

IL CAFFE’

LATINA, PAURA IN VIALE XVIII DICEMBRE

Mamma ubriaca lascia bimba di 4 anni in strada. Rischia di essere investita

15 gennaio 2016 - Una bambina di quattro anni è stata tratta in salvo dagli agenti di Polizia. I fatti sono avvenuti mercoledì pomeriggio in viale XVIII dicembre. Dalle testimonianze degli automobilisti, è emerso che la piccola era insieme alla madre, visibilmente ubriaca. Le due si sarebbero lanciate in mezzo alla strada e, solo per fortuna, non sarebbero state investite. La madre sarebbe poi caduta e la bambina rimasta sola in mezzo alla carreggiata. L'arrivo degli agenti ha permesso di riportare la situazione alla normalità: la piccola è stata intrattenuta dai militari con qualche gioco ed è stato allertato il padre. Una volta sul posto, l'uomo ha preso in consegna madre e figlia promettendo di prestare più attenzione la prossima volta. La notizia è riportata su Latina Oggi nell'edizione di questa mattina.

LACUCINAITALIANA

Health Psychology: perché quando beviamo alcolici mangiamo di più?

In che modo l’alcol influisce sull’appetito? Ce lo spiega un nuovo studio della rivista Health Psychology

Fare uno spuntino dopo aver consumato una quantità eccessiva di alcol è un’abitudine sempre più frequente, e un nuovo studio, raccontato dal Time, chiarisce le cause per cui le persone mangiano di più dopo aver consumato alcolici.

In passato, il bere smodato è stato spesso associato all’aumento di peso. 

Alcuni ricercatori ritengono che l’alcol possa influire sull’appetito e una nuova ricerca pubblicata sulla rivista «Health Psychology», suggerisce che l’alcol altera i meccanismi di regolazione emotiva e del controllo inibitorio nella gestione del comportamento manifesto che spinge le persone a mangiare di più.

I ricercatori hanno condotto lo studio su un campione di 60 studentesse universitarie a cui è stato dato da bere sia un Vodka Lemon, sia un energy drink con uno spuzzo di vodka sulla parte superiore del bicchiere in modo che le donne fossero indotte a credere che nel loro bicchiere c’era dell’alcol. Dopo aver bevuto i loro cocktail, alle ragazze è stato chiesto di compilare un questionario appositamente predisposto per registrare il “disperato bisogno di cibo”. Nel test, le parole segnate in blu, rosso, giallo e verde venivano percepite in un colore diverso. Per esempio, gialla la parola “rosso”. Le donne venivano poi invitate a pronunciare ad alta voce il colore delle parole scritte sul foglio.

Successivamente alle donne sono stati offerti dei biscotti al cioccolato, con l’invito a mangiarne a piacimento. Nel test, le donne che hanno bevuto alcol hanno ottenuto i risultati peggiori rispetto alle donne del gruppo “placebo”, ed hanno mangiato molti più biscotti. Secondo i ricercatori il motivo per cui le donne assumevano più calorie era perché il controllo inibitorio esercitato su sé stesse si era notevolmente ridotto (come provato dal test colore). In poche parole, bere toglie tutti i freni inibitori, anche quelli del cibo.

È interessante notare che le donne considerate “consumatori trattenuti” (persone che limitano drasticamente la quantità di cibo ingerito per perdere o mantenere il loro peso), non sono stati influenzati dall’alcol: «Una spiegazione potrebbe essere che i consumatori molto trattenuti hanno dovuto mettere molto piú impegno per resistere al cibo».

Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.alcolnews.it

WINWNEWS

 New York - 15 Gennaio 2016 

SPORT E VINO, IN GRAN BRETAGNA, VANNO A BRACCETTO, CON LE “WINEATHLON”, GARE PODISTICHE IN CUI, OGNI DUE MIGLIA, I CORRIDORI SI FERMANO PER UN BUON BICCHIERE DI VINO. ED È GIÀ MANIA: PER LA CORSA DELLO YORK, NEL 2015, SONO ARRIVATE BEN 3.000 PERSONE (*) 

A volte, per concedersi un bicchiere di vino, serve una scusa, una qualsiasi: un aperitivo tra amici, una cena tra colleghi, o una bella corsa podistica di 10 miglia. Sì, avete letto bene, una gara vera e propria. In Gran Bretagna ce ne sono almeno un paio al mese di appuntamenti del genere: si chiamano “Wineathlon”, ed i corridori, ogni due miglia, al posto del classico bicchiere d’acqua, si “dissetano” con un bel bicchiere di vino, rosso, vino o rosé. Sembra una goliardata, eppure, le gare organizzate dal “Team OA” stanno raccogliendo un successo enorme in tutto il Paese, con la Wineathlon dello York del 2015 che ha radunato bel 3.000 podisti wine lover. 

Nel 2016 in calendario ci sono già sette gare, a Conwy, Galles del nord, Cambridge, Worcester, Huddersfield e Durham, ma la più attesa è la “Glasgow Wineathlon”, in programma il 24 settembre. Ma con dei limiti importanti all’organizzazione: non più di 600 partecipanti, per motivi di sicurezza, anche se sarà difficile “difendersi” dalle orde di wine lovers che, ormai, prendono d’assalto le “Wineathlon” con coperte da pic-nic e costumi stravaganti, aspettando che la corsa finisca per bere insieme una buona bottiglia, in vendita all’arrivo, a prezzi popolari.

Info: www.wineathlon.co.uk

(*) Nota: come si scrive stupidaggine in inglese?