Rassegna del 11 Gennaio 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 SE IL VINO ROSSO AVESSE VERAMENTE TUTTI GLI EFFETTI BENEFICI SULLA SALUTE CHE I PRODUTTORI DECANTANO SAREBBE GIA’ IN MANO ALLE CASE FARMACEUTICHE E VENDUTO IN FARMACIA!!!

 http://salute24.ilsole24ore.com/articles/18376-il-vino-rosso-fa-davvero-bene-dall-inghilterra-nuove-linee-guida-sull-alcol 

IL VINO ROSSO FA DAVVERO BENE?

DALL'INGHILTERRA NUOVE LINEE GUIDA SULL'ALCOL

di Silvia Soligon 

11/01/2016

Secondo gli esperti d'oltremanica sarebbe meglio evitarne il consumo almeno per 2 giorni a settimana

Non è vero che un uomo può bere due bicchieri di vino al giorno, e nemmeno che a una donna basta limitarsi a non superare la dose quotidiana di una unità di alcol: per non mettere a rischio la salute sarebbe meglio astenersi dal consumo di alcolici almeno 2 giorni a settimana, e nelle giornate rimanenti anche gli uomini dovrebbero limitarsi alle quantità massime suggerite al gentil sesso. E' questo il parere dell'autorità inglese per la salute, Sally Davies, che con la revisione delle ultime linee guida sul tema punta i riflettori su un concetto spesso ignorato o trascurato: quando si parla di alcolici non esiste un livello considerato sicuro.

La revisione delle linee guida è stata intrapresa alla luce delle preoccupazioni espresse dal Dipartimento della Salute d'oltremanica, che ha richiesto una valutazione accurata delle informazioni a disposizione sull'associazione tra consumo di alcolici e rischi corsi dalla salute. Dopo anni di lavoro si è giunti alla stessa raccomandazione già contenuta nelle linee guida scozzesi: astenersi, appunto, dal consumo di alcol almeno per 2 giorni su 7. In questo modo si ridurrebbero i rischi cui sono esposti il fegato, l'apparato cardiovascolare e tutti gli organi che possono essere colpiti da forme tumorali associate proprio al consumo di alcolici. Non solo, secondo gli esperti evitare il consumo quotidiano, astenendosi per qualche giorno da vino e simili, aiuta a non farlo diventare un'abitudine, riducendo così il rischio di dipendenza psicologica dall'alcol.

Le raccomandazioni degli esperti italiani. Il Ministero della Salute ricorda ai cittadini italiani che “l'alcol è una sostanza psicotropa, tossica, cancerogena e induttrice di dipendenza. La comunità scientifica internazionale ha ampiamente dimostrato che l’alcol accresce il rischio di sviluppare oltre 200 patologie. Pertanto non è possibile identificare dei livelli di consumo che non comportino alcun rischio per la salute di chi beve alcolici”. Tale concetto, sottolineano dal dicastero, è “ormai condiviso da tutta la comunità scientifica”, e può essere riassunto nello slogan “less is better” (meno è meglio). Il Ministero non si limita però a fornire questo consiglio generico, precisando che il tetto massimo di consumo consentito è di 2 unità alcoliche al giorno per gli uomini, 1 unità alcolica al giorno per le donne, 1 unità alcolica al giorno per le persone con più di 65 anni e zero unità di alcol sotto i 18 anni. Ma a quanto corrisponde 1 unità alcolica? A precisarlo è sempre il Ministero: si tratta di 12 grammi di alcol puro, equivalenti a un bicchiere di vino (125 ml a 12°), una lattina di birra (330 ml a 4,5°), un aperitivo (80 ml a 38°) o un bicchierino di superalcolico (40 ml a 40°).

 “LE DONNE INCINTE, QUINDI, NON HANNO NESSUNA BUONA RAGIONE PER GIUSTIFICARE UN CONSUMO SEPPUR PICCOLO DI ALCOL”.

 http://www.salute24.ilsole24ore.com/articles/18077-gravidanza-anche-piccole-dosi-di-alcol-da-evitare 

GRAVIDANZA,  ANCHE PICCOLE DOSI  DI ALCOL DA EVITARE

di red. (10/09/2015)

Uno studio dell'Istituto Superiore di Sanità conferma i rischi per la salute del feto

Per evitare la sindrome feto-alcolica - la più grave fra le possibili conseguenze del consumo di alcolici in gravidanza - è bene evitare di consumare anche piccole quantità di alcol durante la gravidanza. L'avvertimento arriva dagli esperti dell'Istituto Superiore di Sanità, che in uno studio pubblicato sulla rivista Clinical Chemistry and Laboratory Medicine in collaborazione con ricercatori dell'Institut Hospital del Mar d’Investigacions Mèdiques di Barcellona, dell'Universitat Autònoma de Barcelona e dell'Instituto Carlos III di Madrid hanno verificato che i residui dell'alcol assunto dalle donne in gravidanza – soprattutto durante il secondo e il terzo trimestre – si ritrovano anche nel meconio (il materiale presente nell'intestino prima della nascita) del loro bambino.

 “Lo studio – spiegano dall'Iss in occasione della Giornata mondiale sulla Sindrome feto-alcolica – dimostra che quantità modeste di alcol consumate durante tutta la gravidanza sono rilevabili sia nel capello materno che nelle prime feci. Pertanto anche bevendo poco ma spesso, il feto è esposto all’alcol materno”. Le donne incinte, quindi, non hanno nessuna buona ragione per giustificare un consumo seppur piccolo di alcol.

L'Iss ricorda che il consumo di alcolici in gravidanza aumenta i rischi per la salute del piccolo, e che né la gradazione alcolica delle bevande né la quantità assunta fanno la differenza nella scelta di se consumarle oppure no. In ogni caso, infatti, l'alcol oltrepassa la placenta e giunge al feto, che si trova esposto alle stesse quantità cui è esposta la futura mamma. Il piccolo, però, non riesce a metabolizzare l'alcol; di conseguenza tutti i tessuti in via di sviluppo, incluso quello nervoso, sono esposti alla sua azione diretta. I rischi maggiori, spiega l'Iss, si corrono durante le prime settimane di gestazione e durante l'ultimo trimestre.

Per tutti questi motivi gli esperti consigliano di evitare il consumo di alcolici già nel momento in cui si sta cercando di concepire un bambino e di mettere al bando queste bevande sia durante la gestazione che durante l'allattamento. Le possibili conseguenze sono irreversibili, e dopo la loro comparsa ogni pentimento e rimorso è del tutto inutile.

 ANCORA UN ARTICOLO SULLE LINEE GUIDA INGLESI

 http://www.winenews.it/news/41024/14-unit-di-alcol-a-settimana-meglio-se-intervallate-da-un-giorno-di-stop-sia-per-gli-uomini-che-per-le-donne-ecco-le-nuove-linee-guida-governative-sul-consumo-di-alcol-per-inghilterra-e-galles-secondo-cui-non-c-alcun-beneficio-nel-vino-rosso 

14 UNITÀ DI ALCOL A SETTIMANA, MEGLIO SE INTERVALLATE DA UN GIORNO DI STOP, SIA PER GLI UOMINI CHE PER LE DONNE: ECCO LE NUOVE LINEE GUIDA GOVERNATIVE SUL CONSUMO DI ALCOL PER INGHILTERRA E GALLES, SECONDO CUI NON C’È ALCUN BENEFICIO NEL VINO ROSSO

Londra - 08 Gennaio 2016, ore 16:15

Per la prima volta dopo 20 anni, Inghilterra e Galles hanno delle nuove linee guida governative in termini di consumi alcolici. Come anticipato ieri, il chief medical officer britannico, Dame Sally Davies, ha messo nero su bianco una “scottante” verità: non c’è nessun beneficio nel bere vino rosso, neanche in piccole quantità. 

Il limite di unità alcoliche consigliate, invece, diventa di 14 a settimana, per la prima volta sia per gli uomini che per le donne (erano 3-4 al giorno nelle linee guida del 1995 per gli uomini e 2-3 per le donne), intervallati da un giorno almeno senza alcol. Per farsi un’idea, come ricorda il Drinkaware charity, un bicchiere da 175 ml di vino vale 2,3 unità alcoliche.

Un taglio importante, quello deciso da Dame Sally Davies, che sottolinea come il legame tra consumo di alcol e certi tipi di cancro sia molto più chiaro oggi che negli anni ’90, ed anche come molti studi dimostrino il calo di certe malattie in chi consuma meno di 14 unità alcoliche alla settimana. Critico l’organismo di autoregolamentazione dell’industria delle bevande, il The Portman Group, che, per bocca del ceo Henry Ashworth, ha ricordato come “una delle cose più sorprendenti sia il fatto che le linee guida siano le stesse per donne e uomini, e così agli uomini inglesi viene consigliato di bere assai meno delle media europea. Le linee guida governative sono importanti per fare scelte informate, ma più di 4 adulti su 5 sono già al di sotto di queste linee guida”.

 ERANO “SOLO” UBRIACHI! 

IL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE PUO’ PORTARE A GRAVI CONSEGUENZE,,, 

 http://www.repubblica.it/esteri/2016/01/11/news/mohammed_alcol_e_droga_cosi_sono_iniziate_le_violenze_sulle_ragazze_-131016851/ 

MOHAMMED: "ALCOL E DROGA, COSÌ SONO INIZIATE LE VIOLENZE SULLE RAGAZZE"

Il giovane iracheno: "Lanciavano razzi e petardi: marocchini soprattutto. Poi hanno cominciato a picchiare. Mai vista una cosa simile"

dal nostro inviato GIAMPAOLO CADALANU

11 gennaio 2016

COLONIA. "Litigavano, lanciavano petardi. Erano ubriachi fradici. Li ho visti circondare una ragazza, in quattro o cinque. Lei avrà avuto forse 25 anni, era sola e terrorizzata. Piangeva e non sapeva che fare. La toccavano, la palpeggiavano. Hanno smesso soltanto quando è intervenuta la polizia". Il racconto di Mohammed è pieno di sdegno. Lui in Germania è arrivato da quattro mesi, e il sogno di un nuovo inizio, lontano dall'Iraq e dalla guerra, sembra ora messo in discussione dai fatti di Capodanno. La sua famiglia è rimasta a Kerbala, e al giovane iracheno si "stringe il cuore pensando a tutto quel che ho lasciato". Ma adesso la nuova vita, per cui ha speso denaro ed energie, è a rischio: il giovane teme che il governo tedesco possa cambiare atteggiamento verso i rifugiati dopo gli abusi della stazione di Colonia.

Com'è andata la notte di Capodanno?

"La sera del 31 sono arrivato verso le sei da Brema, dove avevo visitato gli zii. Gli amici di Colonia mi avevano proposto di stare qui, per celebrare il nuovo anno tutti assieme in piazza. E all'inizio era solo una festa normale, la gente beveva e si divertiva".

E poi, che cosa è successo?

"Verso le undici alcuni immigrati hanno cominciato ad azzuffarsi. Non so chi fossero, credo marocchini e algerini, sembravano ubriachi, si lanciavano i petardi addosso".

La polizia non è intervenuta subito?

"Stavano lì, sembrava che non sapessero cosa fare. Gli amici tedeschi che erano con me mi hanno detto che non avevano mai visto nulla di simile".

Ma c'era qualcuno che dava ordini, o comunque c'era l'impressione che fosse un'azione coordinata?

"Ordini lo escludo. Ma queste persone si muovevano in gruppo. Sono sicuro che molti fossero ubriachi, ho visto gli occhi arrossati. O forse erano drogati. L'idea di un coordinamento mi sembra poco probabile almeno lì in piazza, ma non posso escluderla".

Ha visto qualcuno che guardava il telefono cellulare, come per cercare istruzioni?

"Assolutamente no".

Lei è di Kerbala, è di credo sciita. Se ci fosse stato un coordinamento organizzato fra estremisti sunniti, come avrebbe potuto saperlo? (Sorride e indica l'amico siriano che è con lui)

"Il mio amico è sunnita, era con me. Anche lui è convinto che le violenze siano frutto dell'ubriachezza".

La ragazza che hai visto molestare è stata anche rapinata?

"No, non mi pare che le abbiamo portato via la borsetta. Quando sono intervenuti i poliziotti, noi siamo andati via. Siamo usciti dall'altra parte della stazione, e un marocchino ci ha fermato. Chiedeva se volevamo comprare eroina".

Come fa a essere sicuro che fosse un marocchino?

"Si è rivolto a noi in arabo, e per noi quel modo di parlare è facile da riconoscere".

Ma insomma, chi erano i protagonisti della violenza?

Credo che la gran parte fossero marocchini e algerini. Si spacciano per siriani o iracheni per chiedere asilo politico. Ma a loro non importa essere espulsi, perché nel loro Paese non c'è la guerra. Per noi, invece, è questione di vita o di morte".

E adesso, che succederà? In Germania il razzismo aumenterà?

"Spero solo che il governo tedesco punisca chi si comporta male. Io rispetto le idee di tutti, anche perché tutti hanno visto che queste violenze arrivavano da immigrati arabi. Ma spero che i tedeschi possano distinguere, perché non tutti gli arabi sono così".

 UN BUON OBIETTIVO!

 http://corrierealpi.gelocal.it/belluno/cronaca/2016/01/07/news/l-obiettivo-e-migliorare-gli-stili-di-vita-1.12741136?ref=search 

«L’OBIETTIVO È MIGLIORARE GLI STILI DI VITA»

Il nuovo direttore generale dell’azienda sanitaria: «Dobbiamo preservare la salute dei bellunesi»

07 gennaio 2016

BELLUNO. «Cambiare gli stili di vita di una popolazione è un obiettivo ambizioso e forse eccessivo. Ma cercare di migliorarli è un dovere per chi, come noi, si occupa di salute».

Parole del direttore generale della Usl 1, Adriano Rasi Caldogno, che negli anni trascorsi all’azienda sanitaria feltrina ha messo in piedi alcune iniziative di successo in questo campo.

«Tra le linee guida del mio lavoro», prosegue Rasi Caldogno, «ho messo la prevenzione, che significa proporre a tutta la cittadinanza gli strumenti che consentano di preservare il più possibile la propria salute. Che non significa soltanto assenza di malattia, ma anche raggiungere uno stato di benessere. Per prevenire è importante informare la popolazione, attraverso i media, ma anche con attività culturali che promuovano i corretti stili di viti: attività motoria, buona alimentazione e campagne contro fumo e alcol».

Con l’Usl 2, Rasi Caldogno ha portato avanti i progetti relativi ai “Mercoledì della salute - incontri di sensibilizzazione con la popolazione - e quelli con le scuole, «perché educare le nuove generazioni a corretti stili di vita è fondamentale per il loro futuro».

«I nostri messaggi», prosegue Rasi Caldogno, «vogliono dare alla popolazione gli strumenti giusti per investire nel benessere. Notiamo che ci sono persone già sensibili al problema del benessere, ma c’è ancora tanto da lavorare. Noi dobbiamo insistere per far capire che, pur non essendo la panacea di tutti i mali, è importante mangiar bene e fare tanta attività fisica, uno dei pochi farmaci che hanno costo nullo ed effetti importanti per una miriade di patologie, pensiamo a malattie metaboliche e a disturbi cardiocirolatori».

Uno sguardo anche ad alcol e droghe: «Non vogliamo essere proibizionisti, ma l’alcol va assunto con criterio e nelle modalità e nelle quantità ben note(*). Non parliamo, poi, di sostanze stupefacenti e sigarette, prodotti che nel medio e breve periodo creano problemi gravissimi».

 (*)NOTA: meglio sarebbe non assumerne: NO ALCOL, NO PROBLEM!

 IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE

 http://novionline.alessandrianews.it/cronaca/guide-ebrezza-124020_p.html 

CONTROLLI A TAPPETO: QUATTRO DENUNCE PER GUIDA IN STATO DI EBREZZA

11.1.16

I Carabinieri della Stazione di Solero hanno fermato, controllato e denunciato per guida in stato di

ebrezza con ritiro patente quattro persone lungo la Strada Provinciale 10, tra Quattordio e

Felizzano. Con questi quattro conducenti sanzionati, salgono a sette i conducenti sanzionati da

inizio anno per guida in stato di ebbrezza

SOLERO  I Carabinieri della Stazione di Solero hanno denunciato per rifiuto di eseguire il test dell’etilometro o per guida in stato di ebbrezza tre persone, un cittadino peruviano di 40 anni, un cittadino marocchino di 51 anni e un cittadino italiano di 61 anni, i primi due con precedenti di polizia a carico, e sanzionato amministrativamente sempre per guida in stato di ebbrezza un cittadino italiano di 72 anni, tutti

residenti in provincia di Alessandria.

Il cittadino peruviano è stato fermato alle 12.30 circa del 6 gennaio sulla SP 10 in frazione Astuti mentre zigzagava vistosamente nella conduzione della sua bicicletta. Appena i militari hanno parlato con l’uomo per identificarlo, hanno capito che aveva decisamente alzato il gomito e che alla guida della sua bicicletta rappresentava un pericolo per gli utenti della strada. Gli è stato chiesto di eseguire il test dell’etilometro, ma si è rifiutato categoricamente: così è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria e la sanzione amministrativa per guida in stato di ebbrezza nella misura più lieve. Il peruviano è stato anche denunciato per la violazione delle norme sull’immigrazione perché non aveva al seguito e non aveva presentato ai militari il permesso di soggiorno.

Un cittadino marocchino di 51 anni è stato fermato alle 22.00 del 7 gennaio nel centro di Felizzano alla guida della propria auto perché non manteneva una condotta di guida lineare ed è stato accertato che aveva sicuramente bevuto viste le sue condizioni fisiche nel momento del controllo. Il test dell’etilometro ha evidenziato un valore di circa 1,40 g/l, motivo per il quale l'uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria e la patente di guida gli è stata immediatamente ritirata, mentre la sua auto è stata affidata a persona in grado di condurla.

Terzo controllo che ha portato alla denuncia di un cittadino italiano di 61 anni che nel pomeriggio dell’8 gennaio lungo la SP 10 a Quattordio era alla guida di un veicolo di proprietà di terza persona.

Sottoposto al test dell’etilometro, questo evidenziava un valore di 0,85 g/l motivo per il quale l'uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria e la sua patente di guida immediatamente ritirata, mentre l’auto è stata affidata a persona in grado di condurla.

Infine un cittadino italiano di 72 anni è stato fermato dai Carabinieri alle 16.30 del 7 gennaio a Felizzano lungo la SP 10 alla guida della propria auto e ritenuto che avesse bevuto, è stato sottoposto al test dell’etilometro risultando un valore di 0,75 g/l, motivo per il quale è stato sanzionato amministrativamente per la forma più lieve di guida in stato di ebbrezza e la sua patente gli è stata immediatamente ritirata, mentre il suo mezzo è stato affidato a persona in condizione di guidare. Con questi quattro conducenti sanzionati, salgono a sette i conducenti sanzionati da inizio anno per guida in stato di ebbrezza.

 http://www.napolitan.it/2016/01/10/36525/napolitan-by-night/operazione-anti/ 

OPERAZIONE ANTI-MOVIDA: SEQUESTRATE LE DISCOTECHE “LA GARCONNE”, “LA SCALINATELLA” E “TEATRO POSILLIPO”

di Redazione Napolitan 

10 gennaio, 2016

Sabato sera assai prolifero per i caschi bianchi impegnati a ripristinare ordine e legalità tra i luoghi più gettonati della movida partenopea.

Tre discoteche sono state sequestrate dal reparto di Chiaia della Polizia Municipale di Napoli per violazioni delle misure di sicurezza.

Vi erano, infatti, più frequentatori rispetto a quanto prescritto nel certificato di agibilità. I provvedimenti sono maturati a carico della discoteca «La Garconne» di via Cappella Vecchia dove c’erano, nella parte inferiore del locale, 165 avventori nonostante un’agibilità di 70 persone. Il locale è stato sequestrato per l’attività danzante posta al piano inferiore mentre è stata lasciata libera la disponibilità della sala ristorante.

Altra struttura coinvolta nell’intervento dei vigili è stata «La Scalinatella» di via San Pasquale dove, rispetto ad un’agibilità di 170 persone, vi erano 242 clienti. Inoltre, il barman è stato sorpreso a somministrare alcool ad una minore di sedici anni e a suo carico è scattata la denuncia. La minorenne è stata poi affidata al genitore.

In via Posillipo è stata sequestrata la sala inferiore del «Teatro Posillipo» dove era in corso una serata danzante; rispetto ad una agibilità di 300 persone ne venivano riscontrate 658. Il gestore, così come da comunicazione del Servizio Attività Produttive, è stato, inoltre, diffidato dal continuare l’attività di pubblico spettacolo – discoteca e cinema – mentre è rimasta libera e disponibile la sala ristorante.

 ANCORA INTERPRETAZIONI PERSONALI DELLA LEGGE CHE VIETA LA VENDITA E LA SOMMINISTRAZIONE DI ALCOLICI AI MINORENNI!

 http://www.ilgolfo24.it/?p=11010 

BEVE ALCOLICI E SI SENTE MALE: MINORENNE TRASPORTATO ALL’OSPEDALE RIZZOLI

Momenti di panico si sono vissuti ieri sera a Piazza degli Eroi

10 gennaio 2016 

Notte movimentata quella di ieri a Piazza degli Eroi. Un ragazzo minorenne di Succhivo si è sentito male dopo aver bevuto una dose di troppo di alcolici. Un bicchiere di Vodka e di Sambuca che gli sarebbero stati fatali. Recatosi ad aspettare il pulman alla fermata di Piazza degli eroi, insieme ad alcuni amici, il giovane ha infatti cominciato a perdere conoscenza, non rispondendo ad alcuno stimolo esterno. La situazione ha generato subito attimi di panico tra i suoi coetanei che non sapevano come comportarsi per prestargli soccorso. E’ stata una signora di passaggio, attirata dalla confusione, ad allertare i soccorsi che sono sopraggiunti dopo circa una ventina di minuti. Il minorenne è stato poi trasportato all’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno dove è ancora ricoverato.

Una vicenda molto spiacevole, quella accaduta ieri notte che pone attenzione ancora una volta sull’ inosservanza da parte dei locali ischitani del divieto di somministrare e vendere dopo le 23,00 alcool ai minorenni che spesso nell’incoscienza dell’età ne abusano fino a sentirsi male. Il giovane, infatti, secondo quanto ci è stato raccontato, avrebbe bevuto alcol con i suoi amici in un accorsato locale del centro di Ischia, molto frequentato da minorenni.

 http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2016/01/10/news/alcol-a-caldaro-fissate-le-regole-1.12755890 

ALCOL A CALDARO, FISSATE LE REGOLE

Niente superalcolici alle feste. Vietato portare bottiglie da casa: permesso revocato a chi sgarra

di Massimiliano Bona

10 gennaio 2016

CALDARO. Il Comune di Caldaro continua a promuovere il consumo responsabile di alcol e, ritoccando il regolamento in vigore, ha fissato a fine dicembre paletti anche per le associazioni che organizzano feste ed eventi. Chi non rispetta le regole rischia seriamente che l’anno successivo non gli venga più concessa l’autorizzazione.

La premessa al documento è chiarissima. La sindaca «promuove politiche relative al tema “alcol” ispirate agli interessi della salute collettiva, senza interferenze da parte di interessi commerciali. E adotta misure efficaci per prevenire o ridurre i possibili rischi e danni per la salute della persona derivanti dall’assunzione di alcol».

Regolamento per feste e manifestazioni. Nei giorni feriali e la domenica si potrà “tirare” fino all’una di notte, al sabato e nei prefestivi fino alle 2. La musica non deve superare gli 80 decibel. Può essere somministrato alcol fino a 21 gradi, mentre sono vietati «alcopops» (bevande alcoliche mischiate fra loro), energy drinks e superalcolici. Durante le feste «in ogni punto di distribuzione si dovranno poter avere bevande analcoliche ad un prezzo agevolato. La birra analcolica (o a contenuto alcolico ridotto) deve essere disponibile alla spina a fianco della birra tradizionale e dovrebbe essere offerta possibilmente ad un prezzo più vantaggioso».

Di più: «Le feste dovrebbero essere valorizzate da "momenti creativi" (giochi per giovani ed adulti). La musica dovrebbe essere diffusa ad un volume tale da consentire la normale conversazione tra i partecipanti alla festa».

Eventi danzanti. Se si svolgono in locali al chiuso non si può comunque andare oltre alle 3 del mattino, mentre se l’evento è all’aperto il limite è alle 23 (fatta salva un’eventuale autorizzazione del sindaco). «Le bevande miste sono consentite soltanto con birra, vino e spumante. Sia prima che durante lo svolgimento delle serate danzanti non deve essere promosso in modo particolare il consumo di alcolici».

Viene sottolineato, nero su bianco, che gli organizzatori devono organizzarsi per evitare che i ragazzi portino alcol da fuori o da casa. «Sono da predisporre misure di sorveglianza per il rispetto di queste direttive. Inoltre è da evitare che i partecipanti dell’evento danzante portino bevande alcoliche da fuori. Si consiglia l’allestimento alla festa di un apparecchio per effettuare da sé l’alcoltest come modalità informativa non repressiva».

Orari prolungati. «Una volta all’anno ogni esercizio pubblico ha la possibilità di chiedere un prolungamento dell’orario d’apertura fino alle 3. Viene data la possibilità di adattare l’orario di apertura degli esercizi pubblici agli orari delle manifestazioni o delle feste in caso di particolari interessi pubblici (come per esempio la festa del paese, la Weinfest, il pop festival, ecc.)».

Naturalmente a vigilare dovranno essere i vigili urbani ma l’ultima parola sulla revoca di eventuali autorizzazioni per chi non rispetterà le regole spetterà alla sindaca, mobilitata per favorire un consumo responsabile, soprattutto fra i giovanissimi.(*)

 (*)NOTA: SI RICORDA CHE E’ VIETATA LA VENDITA E LA SOMMINISTRAZIONE DI BEVANDE ALCOLICHE AI MINORI DI ANNI 18.