Rassegna del 10 Gennaio 2016

A cura di Roberto Argenta, Guido Dellagiacoma, Alessandro Sbarbada

 ANSA

Vino: consumo non riparte, tra i freni patente a punti

Uiv, italiani bevono rosso a pasto a casa, bianchi o spumanti al bar

ROMA - Non cresceranno neanche nel 2016 i consumi di vino in Italia. Nel 2016, secondo le stime su dati Ismea, Wine Monitor e Sda Bocconi dell'Osservatorio del Vino promosso dall'Unione Italiana Vini (Uiv), il 69% degli intervistati che consumano vino a casa dichiara che manterrà invariato il proprio stile di consumo di vino con l'anno nuovo; il 54% dei consumatori che preferibilmente consuma vino fuori casa, indica che nel 2016 il livello dei propri acquisti di vino rimarrà simile a quello del 2015 ma, conclude l'analisi dell'Osservatorio del vino, ''il saldo tra chi prevede diminuzioni e incrementi non è positivo. L'attenzione alla guida dopo il consumo e la relativa paura dell'alcol test, sono tra i motivi principali di questo trend al ribasso. Altri prevedono di bere meno vino dando preferenza ad altre bevande alcoliche''.

Per quanto riguarda i consumi di vino in generale, il 73% degli intervistati su un campione di oltre 1200 persone, consuma vino in casa, prevalentemente durante i pasti (72%), apprezzando più il vino rosso (80%) rispetto al bianco o agli 'sparkling' che invece sono preferiti per chi consuma fuori casa: la penetrazione di tale categoria raggiunge il 62% a fronte di un 44% tra chi consuma soprattutto a casa. Durante l'aperitivo chi consuma vino fuori casa, preferisce spritz (39%), vino sparkling (18%) o bianco (17%).

In questo contesto ''il consumo di Prosecco si è destagionalizzato, diventando vino 'da tutto pasto per tutto l'anno''' sottolinea Paolo Castelletti, segretario Generale dell'Unione Italiana Vini, sulla base delle stime su dati Ismea, Wine Monitor e Sda Bocconi dei consumi delle Feste di fine anno dell'Osservatorio del Vino. Secondo questi dati, negli anni 2000 il 60% degli spumanti si consumava a Natale quando oggi, invece, il consumo è sceso al 35%.

 ROSAROSSAONLINE

Incidente Del Grosso: "Tasso alcolico molto alto"

I dati delle analisi del sangue parlano di un tasso alcolico tre volte superiore al limite previsto dalla legge italiana. Il calciatore di proprietà dell'Atalanta, ma in prestito al Bari si era schiantato all'alba contro un albero a Bergamo, riportando una frattura pluri-frammentaria dal setto nasale, altre fratture alle costole e di alcuni processi trasversi di tre vertebre cervicali, che lo avevano costretto al ricovero in ospedale in prognosi riservata (è stato dimesso il 21 dicembre con una prognosi di 90 giorni) e all'uso del collare ortopedico. La notizia è stata riportata dal Corriere della Sera, edizione Bergamo.

La dinamica dell'incidente fin dall'inizio è risultata strana ma dopo gli esiti degli esami del sangue del difensore, la situazione si è fatta più chiara. Si parla di un valore prossimo agli 1,5 grammi per litro. Dal punto di vista legislativo può rischiare sia una sanzione amministrativa (dai 1.500 ai 6.000 euro di multa con la sospensione della patente fino a due anni) che passare per un procedimento penale (l'arresto da sei mesi a un anno), e per questo la polizia stradale ha deferito Del Grosso alla procura. Ora Del Grosso, che in seguito allo schianto ha riportato gravi ferite che gli hanno fatto terminare anticipatamente la stagione, potrebbe andare incontro a un pesante provvedimento (la rescissione del contratto) da parte del club biancorosso. (*)

 FCINTER1908.IT

Brozovic 'ubriaco'? Mancini smonta tutto: "Tasso basso, basta bicchiere di vino. E poi..."

Roberto Mancini, in conferenza stampa, ha smontato il "caso" relativo a Marcelo Brozovic, fermato in Croazia la sera di Natale con un tasso alcolico di 0,87: "Fermato in Croazia in stato di ebbrezza? E' successo in vacanza e uno può fare quello che gli pare. E poi non mi sembra avesse un tasso alcolico così alto. Uno che non beve tanto basta che beva un bicchiere di vino e lo fermano. Deve fare più attenzione ma non è niente di che, non è una cosa grave". (*)

 (*) Nota: i due articoli riportano situazioni con un analogo punto di partenza, ovvero un calciatore beve e poi si mette al volante. Nel primo caso il calciatore si è schiantato e fatto del male, nel secondo è stato fermato e sanzionato dalle Forze dell’Ordine.

Nel primo caso il Bari potrebbe licenziarlo per colpa, nel secondo l’allenatore dell’Inter dice che uno in vacanza può fare quello che gli pare, e pare scaricare la colpa su chi ferma i conducenti ebbri, minimizzando un tasso alcolico che solitamente un uomo raggiunge non con un bicchiere, ma con una bottiglia, di vino.

L’episodio, nella descrizione sul sito della Gazzetta dello Sport (prossimo articolo) emerge in tutta la sua gravità.

 GAZZETTA.IT

Al voltante ubriaco e senza patente. Brozovic fermato a Natale 

Il giocatore nerazzurro è passato con due semafori rossi ed è risultato positivo al test dell’alcol. Inoltre la licenza di guida gli era stata ritirata due mesi fa per simili violazioni

In stato di ebbrezza, senza patente e incurante dei semafori rossi. Secondo la stampa croata, in particolare per il quotidiano Vecernji list, il centrocampista dell’Inter è stato fermato dalla polizia locale la sera di Natale, nel pressi di Velika Gorica, al volante della sua BMW X6. Il nazionale croato, 23 anni, per ben due volte avrebbe ignorato il rosso di due semafori pedonali e per questo sarebbe stato fermato dalla polizia che lo ha sottoposto al test dell’alcol, risultato pari allo 0,87, quindi oltre il limite consentito.

patente sospesa — Inoltre Brozovic guidava senza patente visto che il permesso di guida gli era stato sospeso due mesi fa per violazioni simili, secondo quanto riportato dal quotidiano.

mancini perdona — Nessun problema però con la società. In conferenza stampa l’allenatore Roberto Mancini ha sottolineato che i fatti sono accaduti in vacanza “quando ognuno è libero di fare quel che vuole e che il tasso alcolico era appena superiore al limite. (*) Basta un bicchiere di vino per superare la soglia”.

 (*) Nota: il limite di legge croato è 0,0, dunque 0,87 non è affatto “appena superiore al limite”, ma è enormemente superiore al limite. 

 LA PROVINCIA DI SONDRIO

Minaccia gesto estremo, salvato dalla polizia

In stato di ebbrezza alcolica voleva gettarsi dal ponte del Valdone

Un tempestivo intervento di un equipaggio della Volante della Polizia, ieri sera verso le 21,30, ha consentito di trarre in salvo un trentaduenne sondriese, in evidente stato di ebbrezza alcolica, che minacciava di gettarsi dal ponte del Valdone, sulla provinciale 15 in direzione Chiesa in Valmalenco.

L’uomo si era pericolosamente avvicinato al guardrail, minacciando di lanciarsi nel dirupo sottostante da un’altezza di circa 10 metri.

Il trentaduenne è stato convinto, con non poca fatica date le sue condizioni psico fisiche, a salire su un’ambulanza del 118 ed è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Sondrio

DIARIO DI TORINO

Ubriaca prende a calci la coinquilina della madre e le incendia l'auto

TORINO - Aggressione la scorsa notte al civico 36 di via Reis Romoli, nel quartiere Falchera. Una donna di 37 anni, residente a Venaria si è scagliata contro la coinquilina della madre prendendola a calci e pugni.

Il fatto è avvenuto intorno alle 2.30 della notte. La donna, affetta da problemi psichici e sotto l’effetto di sostanze alcoliche, si è recata presso l’abitazione della propria madre in via Reis Romoli - mentre lei era assente - e ha aggredito la sua coinquilina, 49 anni, con calci e pugni. Durante l’aggressione è stata altresì incendiata anche una tapparella dell’appartamento e l’autovettura della vittima che si trovava posteggiata nei pressi dell’abitazione.

La donna aggredita è stata ricoverata presso l’ospedale Gradenigo di corso Regina Margherita da dove è stata in seguito dimessa con la prognosi di sette giorni per trauma cranico e contusione al collo.

 GAZZETTA DI MANTOVA

Sbronza da record e sberle dal fidanzato per una ragazzina

Lui è convinto che lei lo tradisca. Tra i due nasce una discussione al termine della quale la giovane, che è ancora minorenne, viene picchiata

MANTOVA. Lui è convinto che lei lo tradisca. Tra i due nasce una discussione al termine della quale la ragazzina, che è ancora minorenne, viene presa a sberle. Alla scena assistono anche amici comuni. Le sue urla di rabbia e dolore passano attraverso i muri dell’appartamento a fianco e arrivano alle orecchie di una vicina di casa che, spaventata, chiama la polizia.

Tutto questo è accaduto qualche sera fa sera in un appartamento di via Arrivabene. Protagonisti due minorenni.

Lei è stata trovata completamente ubriaca, al limite del coma etilico. Da qui la decisione di far intervenire il 118 che ha curato sul posto la ragazzina successivamente identificata. Con lei anche altre amiche, che a loro volta avevano esagerato con l’alcol. Non è stata presentata alcuna denuncia ma il fatto, con tutta probabilità, approderà sul tavolo della procura minorile di Brescia.

La diciassettenne è stata trovata in condizioni delicate: non si reggeva in piedi e più volte ha vomitato davanti agli agenti rischiando il coma etilico.

Ovviamente i genitori della minorenne sono stati informati. Ma indagini sono ancora in corso per stabilire se l’accaduto può essere solo frutto di una sbornia passeggera. La sberla ha causato alla ragazzina una lesione, ma al momento non avrebbe presentato alcuna denuncia. Toccherà a lei decidere se sarà il caso di trascinare il suo ex davanti a un giudice.

 VICENZA TODAY

Vicenza, mamma in coma etilico: se la prende con gli infermieri

Movimentato episodio, nella notte di domenica, in viale Trento, a Vicenza. 

Una donna si trovava in uno stato di intossicazione alcolica e, al momento del soccorso, i presenti se la sono presa con i sanitari del Suem 118

Mentre soccorrevano sua madre ubriaca, un 25enne non ha trovato di meglio che prendersela con i sanitari, mandandone uno al pronto soccorso. Il movimentato episodio è avvenuto nella notte di domenica, circa alle 3, in viale Trento, in città. Protagonisti un gruppo di dominicani. 

Secondo quanto si apprende, l'ambulanza del Suem era stata chiamata per soccorrere la donna, che si era procurata un'intossicazione da alcol, ma non sarebbero arrivati con tempestività. Da lì, la rabbia dei partecipanti alla festa, tra cui il figlio della soccorsa, che ha tirato una sportellata ad un operatore. Il giovane, l'unico identificato, è stato denunciato per lesioni e oltraggio a pubblico ufficiale, altre ne pendono a carico di ignoti.

 HUFFINGTON POST

Colonia, a Capodanno decine di donne molestate. 

Un migliaio di uomini ubriachi ha seminato panico e violenza

Nella notte di San Silvestro decine di donne sono state molestate a Colonia da un gruppo di uomini ubriachi nella zona della stazione centrale e del duomo. Lo ha riferito la polizia di Colonia che sta indagando su "delitti pesanti di tipo sessuale" e, in un caso di vera e propria violenza.

"Reati di una dimensione completamente nuova", ha detto il presidente della polizia di Colonia Wolfgang Albers, il quale ha descritto l'incredibile vicenda di cui sono state vittime donne che erano in città per festeggiare il capodanno. Un migliaio di uomini, tra i 15 e i 35 anni, "dall'aspetto originari di regioni arabe o nordafricane", si è radunato nella piazza della stazione centrale per poi frantumarsi in più gruppi che hanno circondato, molestato e derubato diverse donne. Un'ottantina di persone si è rivolta alla polizia mentre sono state sporte 60 denunce per molestie sessuali.

La situazione è sfuggita a ogni controllo. La massa di uomini ha esploso una quantità enorme di petardi e fuochi d'artificio e ha agito senza alcuna preoccupazione dell'intervento della polizia, sempre più massiccio nel corso della serata. La polizia stessa si dice scioccata da quanto accaduto.

Per martedì il nuovo sindaco di Colonia, Henriette Reker, da poco in ruolo dopo l'attentato di cui era rimasta vittima durante la campagna elettorale, ha riunito un'unità di crisi che dovrà studiare le misure da prendere per evitare che fatti simili si ripetano. Nel frattempo la polizia indaga e cerca di risalire ai responsabili visionando decine di video della notte di San Silvestro.

 UMBRIA24

Perugia, ubriaco entra in camera da letto e con un pugno rompe il naso alla compagna

La polizia scopre una lunga storia fatta di botte e violenza: lui, denunciato, l'ha picchiata più volte anche di fronte ai due figli, ora affidati ai nonni

Una storia lunga dieci anni, una convivenza nel corso della quale sono nati due bambini, ma anche una storia di frequenti violenze domestiche commesse dall’uomo, spesso ubriaco, ai danni della compagna; violenze commesse anche davanti ai figli. A scoprire tutto è stata la polizia di Perugia, chiamata a casa della coppia dal fratello di lei, intervenuto, insieme al padre, per sottrarla alle botte del compagno, anche in questa occasione in preda ai fumi dell’alcol. Quando gli agenti sono arrivati sul posto hanno visto sul pianerottolo del portone d’ingresso dell’edificio un uomo a terra, che tentava inutilmente di rialzarsi e vicino una donna con una forte contusione al naso, da cui perdeva molto sangue. Ai poliziotti la donna ha spiegato che, mentre stava dormendo con la figlia minore, il suo compagno era entrato in camera da letto e, dopo aver farfugliato frasi senza senso, l’aveva colpita con un pugno al naso. La donna a quel punto è stata trasportata dal 118 al pronto soccorso dell’ospedale di Perugia, dove è stata curata e dimessa con una prognosi di 15 giorni per la rottura delle ossa nasali. I due figli della coppia sono stati affidati temporaneamente ai nonni, in attesa di decisioni della giustizia minorile, mentre l’uomo, ubriaco come accertato dai medici dell’ospedale, è stato denunciato per violenza domestica.