Rassegna del 7 Gennaio 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

NSG

A Colonia Capodanno di aggressioni sessuali La polizia: " "Nordafricani? Solo ubriachi"

di Antero Di Guglielmo

Gen 6, 2016 - Nel frattempo la polizia indaga e cerca di risalire ai responsabili visionando decine di video della notte di San Silvestro. La scelta dell'orario in cui molestare le donne non è stata casuale: il frastuono causato dai botti e dalle urla di gioia per il nuovo anno doveva infatti servire a coprire le grida di aiuto delle vittime, impedendo agli agenti e ai passanti di intervenire in loro soccorso. Autori di questi reati circa un migliaio di uomini, per lo più di provenienza nord africana ed araba, che si sono ritrovati nei pressi della stazione ferroviaria, in una zona già notoriamente conosciuta per i frequenti casi di piccola criminalità.

Wolfgang Albers, numero uno della Polizia, ha reso noto, durante un'intervista alla BBC che gli aggressori erano ubriachi. E spesso sono stati accusati degli stranieri. (*) Se la sindachessa e la stessa polizia si sono detti scioccati per l'accaduto promettendo di andare fino in fondo nelle indagini, è stato ironico il commento di Frauke Petry, la leader del partito di estrema destra Alternativa per la Germania (Afd), che in un tweet chiede alla stessa cancelliera Merkel se per lei, dopo quanto avvenuto a Colonia "la Germania è abbastanza colorita e cosmopolita".

I media locali riportano i timori della polizia è preoccupata del fatto che le violenze siano state organizzate.

Secondo quanto riferito dalla polizia, erano un migliaio, imbottiti di alcool, hanno sparato una "quantità inaudita" di petardi e fuochi d'artificio, anche ad altezza d'uomo, creando panico.

Sono state adottate misure straordinarie per garantire la sicurezza delle donne in vista del Carnevale dal 4 al 10 febbraio, quando la città ospiterà un milione di visitatori. Reker ha poi ha voluto ribadire: "Non c'è la minima indicazione che tra i colpevoli vi siano profughi attualmente ospitati nei centri della città, ogni supposizione in tal senso è assolutamente inattendibile". "Sono attacchi intollerabili, tutti i responsabili devono essere portati davanti alla giustizia", ha scritto invece il ministro della Giustizia tedesco Heiko Maas. Nella città anseatica, luogo delle aggressioni è stata la Reeperbahn, la via nel quartiere St. Pauli famosa per i locali a luci rosse. In gruppi da cinque e separati gli uomini circondavano le donne di passaggio che venivano sottoposte a pesanti molestie sessuali e derubate dei loro averi. Uno dei poliziotti in servizio nella zona ha detto al portale Express di aver fermato 8 persone: "Erano richiedenti asilo", ha specificato.

(*) Nota: se un gruppo di persone ubriache aggredisce sessualmente delle donne è probabile che la causa siano gli alcolici più che la provenienza dei violenti. Ciononostante le reazioni stanno postando il problema sulla questione immigrazione. Ci sono più persone che riescono a immaginarsi una festa di capodanno, o un mondo, senza immigrati, piuttosto che un capodanno, o un mondo, senza alcolici. 

ADNKRONOS

Salute: Gb, dietrofront su vino rosso, non è vero che fa bene 

L'indicazione in nuove linee guida su consumo di alcol

Roma, 7 gen. (AdnKronos Salute) - Il vino rosso non fa bene alla salute. Una vera e propria 'inversione a U' nelle linee guida sul consumo di alcol che gli esperti del governo britannico si preparano a pubblicare domani in un report a firma del Chief Medical Officer inglese, Sally Davies, riporta 'The Sun', distruggerà la credenza ormai diffusa in tutto il mondo che il vino rosso possa ridurre il rischio di cancro, malattie cardiovascolari e demenza se consumato con moderazione. 

Nel primo documento Oltremanica sul tema in oltre 20 anni, ai medici sarà ricordato che non esiste un livello di consumo sicuro di alcol, dato che anche piccole quantità possono aumentare il rischio di alcuni tumori. La stesura del report è stata avviata nel 2012 e contiene tutte le ultime scoperte scientifiche sul consumo di alcol. Attualmente il consiglio delle autorità sanitarie è, per gli uomini, di non consumare oltre 3-4 unità di alcolici al giorno, mentre le donne si dovrebbero fermare a 1-3 unità. Secondo le nuove linee guida, non ci dovranno essere più queste differenze 'di genere' e verrà consigliato di astenersi dal bere per almeno due giorni a settimana per consentire al fegato di rigenerarsi. (*) 

(*) Nota: ormai la maggior parte delle ricerche e degli studiosi sostengono che non esiste un livello di consumo sicuro; eppure il timore di apparire proibizionisti impedisce loro di raccomandare una reale astensione dagli alcolici. Si assiste così a una sorta di accanimento nel mantenere comunque un residuale consumo. Sempre più basso; tra un po’ ci suggeriranno di consumare il vino a dosi omeopatiche. 

PARMATODAY

Via Imbriani, la soluzione del Pd? 'Pizzarotti vieti la vendita di alcolici, come da Regolamento'

Dopo la rissa di via Imbriani il Pd interviene contro l'Amministrazione Comunale con una nota firmata dal segretario cittadini Lorenzo Lavagetto e da Nicola Dall'Olio, capogruppo del partito in Consiglio comunale: "Come Pd di Parma già in aprile avevamo denunciato, con una conferenza stampa sul posto, lo stato di degrado ed insicurezza della zona chiedendo al Comune maggiore controllo"

7 gennaio 2016 - Dopo la rissa di via Imbriani il Pd interviene contro l'Amministrazione Comunale con una nota firmata dal segretario cittadini Lorenzo Lavagetto e da Nicola Dall'Olio, capogruppo del partito in Consiglio comunale: "Come Pd di Parma già in aprile avevamo denunciato, con una conferenza stampa sul posto, lo stato di degrado ed insicurezza della zona chiedendo al Comune maggiore controllo"

LA NOTA DI LAVAGETTO E DALL'OLIO - "La rissa scatenatasi in Via Imbriani era purtroppo un evento annunciato. Come PD di Parma già in aprile avevamo denunciato, con una conferenza stampa sul posto, lo stato di degrado ed insicurezza della zona chiedendo al Comune maggiore controllo e misure concrete affinché fosse limitata la vendita e il consumo per strada di alcoolici. 

Da allora è stata installata una telecamera ed è stato adottato un nuovo regolamento di polizia urbana che vieta e sanziona il consumo di alcoolici lungo la pubblica via, ma nulla è davvero cambiato. In assenza di costanti controlli e di interventi per fare rispettare il regolamento, la situazione è anzi peggiorata sfociando in un episodio da far west che da mesi era nell'aria. Il Sindaco, invece di firmare protocolli sulla sicurezza per avere un'altra foto in più sui giornali, farebbe bene ad intervenire con urgenza attraverso ordinanze che vietino, per il periodo di tempo necessario a ristabilire le condizioni di sicurezza e di convivenza civile, la vendita di alcoolici in tutti gli empori della zona privi di licenza per la somministrazione. 

E visto che il personale della Polizia municipale è stato potenziato, dovrebbe anche garantire un presidio di agenti al fine di verificare il rispetto delle ordinanze e delle norme del regolamento di sicurezza urbana, che ad oggi è stato applicato solo per sequestrare delle coperte a dei senza tetto. Per la sicurezza non bastano telecamere e protocolli e nemmeno regolamenti, se poi non vengono usati ed applicati. Ora servono azioni e risultati concreti".

IL GIORNO

Niente carcere per il pirata della strada positivo ad alcol e droga

Il giudice per le direttissime ha convalidato l'arresto e concesso i domiciliari al brasiliano di 27 anni arrestato in flagranza dopo aver travolto due ragazzi in motocicletta. Una decisione tecnica e obbligata

Milano, 7 gennaio 2016 - Il giudice per le direttissime Elena Bernante ha convalidato l'arresto e concesso i domiciliari al brasiliano di 27 anni arrestato in flagranza dagli agenti della Polizia Locale di Milano con l'accusa di omissione di soccorso per non avere prestato aiuto a due ragazzi a bordo di uno scooter investiti dall'auto che guidava. Al momento dell'arresto non aveva con se' una patente valida di guida ed è risultato positivo sia ai test alcolemici (2,49 grammi per litro) che a quelli tossicologici.

La revoca della custodia cautelare in carcere è stata motivata dal giudice con una ragione 'tecnica' perché per il reato per il quale era scattato l'arresto in flagranza, che prevede una pena edittale massima di tre anni, non è prevista la misura del carcere, ma 'al massimo' quella dei domiciliari.

Il giovane, che ha doppia cittadinanza brasiliana e portoghese e lavora come cuoco in un ristorante cinese, ha investito con l'auto una motocicletta ferendo gravemente il conducente e il passeggero. L'incidente è accaduto attorno all'una di mercoledì notte all'incrocio tra via Zurigo e via Basilea, in zona Bisceglie, a Milano. In auto col 27enne c'erano anche i due figli e il cognato. "Non mi sono fermato a soccorrerli - ha spiegato l'imputato - perché, preso dal panico per i miei figli, sono andato a cercare un parcheggio per l'auto li' vicino. Ho lasciato mio cognato sul posto dicendogli di chiamare un'ambulanza. Non sono in grado di dire se effettivamente lui l'abbia fatto perche' da allora non l'ho più visto".

L'uomo è stato poi trovato dagli agenti in una zona non lontana dal luogo dell'incidente. Quanto alla patente, l'imputato ha spiegato di possedere quella brasiliana che però avrebbe smarrito "nei giorni scorsi". In ogni caso, la patente brasiliana per essere valida in Italia andrebbe poi convertita entro un anno dall'arrivo nel nostro Paese, una procedura non seguita dal giovane brasiliano che vive a Cernusco sul Naviglio da diversi anni. 

IL MESSAGGERO

Perugia, ubriaco picchia la moglie La salvano padre e fratello

PERUGIA - Una convivenza di dieci anni, dalla quale sono nati due bambini, ma anche una storia di frequenti violenze domestiche perpetrate dall’uomo, spesso ubriaco, ai danni della compagna, anche davanti ai figli: è quanto ricostruito dalla polizia, chiamata a casa della coppia, a Perugia, dal fratello della donna, intervenuto, insieme al padre, per sottrarla alle percosse del compagno, anche in questa occasione in preda ai fumi dell’alcol. 

L’uomo è stato denunciato per violenza domestica. Quando la pattuglia della volante è giunta sul posto ha visto sul pianerottolo del portone d’ingresso dell’edificio un uomo a terra, che tentava inutilmente di rialzarsi. Vicino c'era una donna con una forte contusione al naso, da cui perdeva sangue in modo copioso. Agli agenti, la donna ha riferito che, mentre stava dormendo con la figlia minore, il suo compagno era entrato in camera da letto e, dopo aver farfugliato frasi illogiche, l'aveva colpita con un pugno al naso. 

La donna è stata accompagnata dal 118 al pronto soccorso dell’ospedale di Perugia, dove è stata curata e dimessa con una prognosi di 15 giorni per la rottura delle ossa nasali. I due figli della coppia sono stati affidati temporaneamente ai nonni, in attesa di decisioni della giustizia minorile.

IL TIRRENO

Travolto e ucciso da un'auto sul viale Ippolito Nievo, l'investitore confessa: arrestato

Livorno, dopo un lungo interrogatorio, un giovane livornese ha ammesso di aver investito il pensionato di 77 anni durante la notte. "Pioveva, non l'ho visto..." Positivo all'alcol test: aveva un tasso sei volte superiore a quello consentito

di Alfredo Faetti

LIVORNO 06 gennaio 2016 - Dopo ore d'interrogatorio, ha confessato ed è stato arrestato (trasferito ai domiciliari) il ragazzo alla guida dell'auto che ha investito e ucciso il pensionato livornese di 77 anni, Alessio Pianezzoli, all'alba di mercoledì 6 gennaio in via Ippolito Nievo: l'incidente si è verificato poco prima delle 5. Si tratta di un livornese di 23 anni, che in un primo momento ha telefonato ai carabinieri spacciandosi per un passante che ha visto un corpo steso sull'asfalto.

L'INCIDENTE I carabinieri sono arrivati sul posto poco dopo, insieme al personale della Misericordia. In terra hanno trovato pezzi del fanale e altri resti dell'auto, subito analizzati per riuscire a risalire al modello del veicolo coinvolto nell'incidente; contemporaneamente, sono stati ascoltati i residenti della zona che erano scesi in strada: qualcuno avrebbe detto ai militari di aver visto un'auto fermarsi a pochi metri di distanza dal punto dello scontro, da cui sono scese due persone, ripartita subito dopo.

L'INTERROGATORIO Mentre il corpo è stato trasportato in obitorio, i carabinieri sono riusciti a rintracciare il numero dell'apparecchio telefonico da cui era partita la chiamata che aveva dato l'allarme: a farla appunto il ragazzo livornese di 23 anni. Portato in caserma insieme al fratello, ha prima negato di essere il pirata della strada, ma solo un testimone. Ma dopo ore d'interrogatorio ha ceduto: "Sì, sono stato io". Al momento dell'incidente era con un'amica, proprietaria della macchina, una Fiat 500: la vettura è stata poi ritrovata dai militari in un parcheggio nel quartiere Corea.

POSITIVO ALL'ALCOL TEST Il ragazzo poi è risultato positivo alcoltest, con tasso pari a 6 volte oltre quello consentito. Il giovane ha provato a spiegare che non ha visto il pensionato a causa della pioggia, gli investigatori sono comunque convinti che il giovane stesse viaggiando a velocità sostenuta viste le condizioni del corpo dopo il violento impatto. Sono state proprio queste a mettere in salita la prima fase d'indagine dei carabinieri, impossibilitati a risalire all'identità della vittima anche perché non aveva nessun documento in tasca. Il riconoscimento è arrivato solo in tarda mattinata.