Rassegna del 4 Gennaio 2016

A cura di Roberto Argenta, Guido Dellagiacoma, Alessandro Sbarbada

 ABBRACCI ANZICHE’ BRINDISI - 1

La Festa dell’Abbraccio di Mezzanotte

Quando la sera del 31 dicembre andavo in auto alla Festa degli Abbracci, mi sentivo come Mazzini che andava alle riunioni della Carboneria. 

Tre anni fa l'abbraccio di mezzanotte l'abbiamo fatto in 2, due anni fa in 50, l'anno scorso in 200, giovedì sera in 500, da Genova a Mantova, da Follonica a... Brindisi! 

Siamo destinati a crescere, in una sorta di "contagio virtuale", per un semplice motivo: chi prova una volta l'abbraccio, poi non torna più al brindisi.

Tra venti o trent'anni, quando l'abbraccio sarà più diffuso del brindisi, queste piccole feste carbonare saranno storia: storia di un piccolo grande cambiamento del costume e della cultura di questo paese.

Stiamo riportando l'incontro tra persone, e non più tra bicchieri, al centro di ogni momento conviviale e celebrativo.

Ecco il video dell’Abbraccio:

https://www.facebook.com/andrea.vicentini.14/videos/633306670142104/?pnref=story 

Alessandro Sbarbada

 ABBRACCI ANZICHE’ BRINDISI – 2

Baci e abbracci a mezzanotte

Come sapete, da tre anni io e Enrico Baraldi - ignorati dalle diverse amministrazioni comunali - proponiamo per la sera del 31 dicembre di fare in Piazza Sordello, a Mantova, una "Festa dell'ABBRACCIO DI MEZZANOTTE". 

Ho scoperto che, dallo scorso anno, la Festa del 31 dicembre in Piazza - a Modena - si chiama "BACI E ABBRACCI A MEZZANOTTE"!!!

http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/modena/modena/baci-e-abbracci-a-mezzanotte-1 

http://www.visitmodena.it/it/news/baci-e-abbracci-a-mezzanotte 

Sarà un caso?

Siamo sulla buona strada, ma occorre un piccolo grande ulteriore salto in avanti: infatti a Modena, a mezzanotte, dal palco ancora propongono il brindisi.

Occorre un po' di coraggio in più, ma poco alla volta ci arriviamo...

Alessandro Sbarbada

 FOCUS

Alcol: Gb, riparte campagna 'Dry January', impegno per essere sobri a gennaio

Lo scorso anno oltre 2 mln di adesioni, l'impegno può aiutare contro danni al fegato

Roma, 4 gen. (AdnKronos Salute) - Più di 2 milioni di inglesi hanno aderito lo scorso anno alla campagna 'Dry January'. L'iniziativa promossa dall'associazione no profit 'Alcohol Concerner' - riporta 'Independent' - riparte anche quest'anno e punta a raccogliere ancora più adesione di persone che si impegnano a non bere per un mese. La campagna ha come obiettivi anche di informare sui rischi dell'abuso di alcol e di raccogliere fondi per finanziare progetti di educazione al bere responsabile. 

"L'alcol contiene quasi la stessa quantità di calorie dello zucchero puro - spiega sul proprio sito l'associazione 'Dry January' - quindi l'astensione per un mese da birra e superalcolici potrebbe aiutare anche chi ha problemi di peso, a patto che non si compensino quelle perse mangiando ancora di più. Già due settimane di astinenza possono restituire al fegato una buona condizione riducendo anche il rischio di malattie epatiche alcol-correlati". (*)

 (*) Nota: a parte la stupidaggine del “bere responsabile”, l’iniziativa è molto bella e meriterebbe di essere diffusa anche in Italia.

Ricorda la famosa “prova delle sei settimane”, di hudoliniana memoria.

Oltre a dare un po’ di sollievo al fegato, agli altri organi, al portafoglio, alla bilancia e ai familiari del/la bevitore/bevitrice, se condotto rigorosamente è un ottimo test per mettere alla prova il proprio personale rapporto con il bere.

 WELARENETWORK.IT

Dipendenza alcol Cremona 

Circa mille automobilisti seguono percorso ASL

Altre 250 persone, con gravi problemi di dipendenza dall’alcol (nulla a che vedere con la guida in stato di ebbrezza), seguite con terapie ad hoc

Sono circa mille automobilisti, residenti a Cremona e in provincia, che in questo momento seguono un percorso educativo predisposto dall’Asl dopo esser stati trovati alticci al volante e denunciati. Altre 250 persone, con gravi problemi di dipendenza dall’alcol (nulla a che vedere con la guida in stato di ebbrezza), seguite con terapie ad hoc che coinvolgono i rispettivi familiari, così da arrivare a percorsi — prima interni all’Asl, poi esterni — che interessano un migliaio di persone. (*)

 (*) Nota: il percorso cui vengono inviate queste famiglie cremonesi è generalmente quello del Club alcologico territoriale (Metodo Hudolin).

Quanto alle iniziative per chi viene trovato al volante in stato di ebbrezza, Cremona da diversi anni è una eccellenza nazionale in questo ambito.

Purtroppo ci sono ancora molte realtà in cui queste persone non seguono percorsi di formazione e sensibilizzazione che le portino ad elaborare la pericolosità del loro comportamento, lasciandole magari arrabbiate e convinte di avere subito un’ingiustizia…

Sono persone che poi, quando recuperano la patente, spesso continuano a bere prima di guidare.

 GIORNALE DEL CILENTO

Ragazza cilentana morta in incidente stradale: condannato a tre anni conducente drogato e ubriaco

E’ stato condannato a tre anni di carcere Pantaleo D’Addato, il conducente accusato dell’omicidio colposo aggravato della giovane Maria Dorotea Di Sia, morta in seguito allo scontro dell’Audi A6 condotta dall’imputato contro il pilastro di una villa in costruzione a Bisceglie nella notte del 13 maggio del 2014. La giovane ragazza, originario del Cilento e del Vallo di Diano, è morta sul colpo. Il giudice ha depositato le motivazioni della sentenza lo scorso 9 dicembre. D’Addato è risultato positivo, dopo l’impatto, a cannabis e cocaina e il cui tasso alcolemico rilevato era pari a 2,45 grammi per litro. D’Addato, per il giudice, non è apparso meritevole delle attenuanti generiche, benchè incensurato. Partendo da una pena base di 4 anni di reclusione per omicidio colposo per guida in stato di ebbrezza e sotto effetto di sostanze stupefacenti, aumentata a 4 anni e 6 mesi per le contravvenzioni al codice della strada, e operata la riduzione per la scelta del rito abbreviato, si è pervenuti alla pena finale dei 3 anni di reclusione, più la condanna al pagamento delle spese processuali, la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni e la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente e della confisca dell’auto. (*)

 (*) Nota dell’Associazione Lorenzo Guarnieri: #‎omicidiostradale per chi dice che non cambia niente. Con la nuova legge che dovremmo avere a breve non prendeva meno di 5 anni e 4 mesi (dopo riduzione rito abbreviato) e la patente la poteva riprendere fra 15 anni e non fra 3 ! Qualcosa potrebbe cambiare per i criminali stradali.

 RETENEWS24

Pozzuoli, gara di alcol tra 15enni: uno di loro rischia il coma etilico. E’ caccia al bar fuorilegge

(c.c.) “Ho visto la morte in faccia”. Queste le prime parole rivolte ai medici da un ragazzino di appena 15 anni che la notte di Capodanno ha rischiato il come etilico in seguito a una bravata con gli amici. Un gioco che per poco non gli è costato la vita. Una gara a chi resiste di più all’alcol che ha portato la giovane vittima a bere nel giro di pochi minuti ben 8 cicchetti e 4 consumazioni in un bar del centro storico di Pozzuoli (Napoli).

Sono quasi le 3 del mattino del primo giorno del 2016 quando un gruppetto di ragazzini decide di fare una stupida quanto sempre più in voga gara di resistenza all’alcol. Così cicchetto dopo cicchetto parte la sfida in un locale del porto che altro non fa che somministrare consumazioni a raffica senza chiedere al gruppetto di giovani se avessero meno di 16 anni, come impone la legge. (*)

Il 15enne dopo aver bevuto i 12 cocktail di fila si è allontanato insieme agli amici prima di sentirsi male a Piazza a Mare dove si è accasciato al suolo privo di sensi. Immediati i soccorsi dei compagni che hanno sollecitato l’intervento dei vigili urbani presenti. Sul posto è arrivata anche un’ambulanza con i medici che hanno impiegato oltre mezz’ora per far riprendere conoscenza al ragazzo dopo l’intossicazione etilica. 

Successivamente la polizia municipale ha ascoltato gli amici del 15 enne, chiedendo loro il nome del bar che ha somministrato gli alcolici senza preoccuparsi dell’età dei clienti. Sono in corso le indagini per risalire dunque all’esercizio commerciale con il titolare che rischia, oltre a una salatissima mula che va dai 500 ai 2mila euro, anche la sospensione di 15 giorni.

 (*) Nota: il limite di legge è 18 anni, non 16.

 TRENTINO

Alcol, divieto di vendita notturna in tutta la Portèla

Il Comune di Trento estende l'ordinanza all'intero quartiere. Dalle 21 alle 7 proibito l'asporto: consentito il consumo solo nei locali

TRENTO. Con un'ordinanza entrata in vigore con l'inizio del nuovo anno e che sarà operativa fino al 31 gennaio prossimo, il sindaco ha deciso di estendere a via Prepositura, piazza Leonardo da Vinci, piazza della Portella, via Roma, via Torre Vanga, via Pozzo, via delle Orfane, vicolo Colico, piazzetta Lainez e via Cavour i divieti già introdotti all'inizio di dicembre per piazza Santa Maria Maggiore, vicolo Morosante, piazzetta 2 settembre 1943 e via San Giovanni per garantire alla zona una migliore vivibilità e sicurezza.

In particolare dalle 21 alle 7, in tutti i giorni della settimana, è vietata la vendita per asporto o la cessione a terzi, a qualsiasi titolo, di bevande alcoliche e superalcoliche da parte di chiunque risulti, a vario titolo ed in forme diverse, autorizzato e legittimato alla vendita al dettaglio per asporto di tali prodotti. La possibilità di somministrare bevande alcoliche e superalcoliche è limitata esclusivamente all'interno dei pubblici esercizi autorizzati.

L'inottemperanza al divieto sarà perseguita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 1.500 euro, con possibilità di pagamento in misura ridotta, entro sessanta giorni dalla contestazione o notificazione della violazione, di una somma pari a 500 euro.

In caso di reiterazione della violazioni si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione dell'attività del pubblico esercizio, esercizio commerciale, attività artigianale o circolo privato, per un periodo di tre giorni lavorativi.

 CORRIERE ADRIATICO

Ubriaco si schianta con l'auto contro un camper: dentro dormiva una famiglia

MACERATA - Auto impazzita contro un camper in sosta. Paura per una famiglia originaria di Roma: marito, moglie e figlia. E' successo sabato mattina, intorno alle 4.30, al parcheggio Garibaldi. “Stavamo dormendo - racconta il proprietario del camper - quando abbiamo sentito un botto tremendo. Era una Opel Agila, che per fortuna ha centrato il muso del nostro mezzo. Se lo avesse preso di fianco, dove stava dormendo mia figlia, si sarebbe verificata una tragedia”. C'erano anche altri cinque camper.

 Una carovana di turisti in visita in provincia di Macerata in occasione delle festività di fine e inizio anno. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia stradale di Civitanova e della questura. Il giovane alla guida della Opel - un trentenne maceratese - è stato sottoposto al test dell'etilometro: aveva un tasso di circa quattro volte il limite. Pesanti danni sia per l'auto che per il camper, recuperato con un carro attrezzi.

 L’UNIONE SARDA

Contromano e ubriaca: donna rischia di provocare un incidente

di Sara Pinna

Stava per scontrarsi contro un'altra macchina provocando un brutto incidente. Fortunatamente però gli agenti della Scena da film la notte scorsa verso le due e trenta del mattino nella centralissima via Mazzini ad Oristano. Una giovane trentatreenne di Macomer alla guida della sua Nissan Micra, in città per trascorrere il sabato sera assieme ad alcune amiche in un noto locale del centro, non ha notato il cartello di divieto ed è entrata contromano a tutta velocità in via Mazzini dirigendosi verso piazza Roma. 

Ad accorgersi della pericolosa manovra gli agenti della polizia stradale, in quel momento fermi in piazza Mariano per dei controlli di routine. 

A quel punto la donna, dopo un breve inseguimento è stata fermata all'altezza del mercato civico, poco prima che si scontrasse con un'altra auto proveniente invece dalla direzione opposta. La ragazza, dopo i controlli effettuati dagli agenti di Oristano, è risultata positiva all'etilometro. Per lei quindi patente ritirata e due verbali: uno per la guida in stato di ebrezza e l'altro per aver imboccato via Mazzini contromano.

 IL MESSAGGERO

Roma, ubriaco guida l'auto sparando in aria: fermato e denunciato

di Alessandro Tittozzi

In preda ai fumi dell’alcol ha tirato fuori la pistola dal finestrino dell’auto e ha cominciato a sparare in aria, gettando nel panico la gente che in quel momento stava festeggiando il capodanno all’Eur. Per fortuna si trattava di colpi a salve, ma l’uomo è stato denunciato per possesso ingiustificato di strumenti atti ad offendere, per accensioni ed esplosioni pericolose.

Si tratta di un 63enne romano che la notte di San Silvestro, dopo aver alzato il gomito, ha pensato di movimentare la sua serata fuori da una discoteca della zona, sparando sei colpi di pistola in aria. Ma la scena non è sfuggita ai poliziotti impegnati nei controlli del territorio che, non appena hanno visto l’uomo estrarre il braccio dal finestrino della sua auto, si sono lanciati al suo inseguimento. Bloccato e perquisito, l’uomo è stato trovato in possesso di una pistola a tamburo con tappo rosso, un machete, una bottiglia di champagne ed infine i 6 bossoli dei colpi esplosi. Portato al commissariato Esposizione, l’uomo è stato denunciato anche per guida in stato di ebbrezza. I valori dell’alcol presenti nel sangue dell’uomo sono infatti risultati di gran lunga superiori a quelli consentiti dalla legge.