Rassegna del 3 Gennaio 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

IL TIRRENO Alcol ai minorenni, chiuso un locale Il questore firma lo stop di cinque giorni alla Chupiteria. Contestati anche risse e comportamenti molesti LUCCA 02 gennaio 2016 - Sospesa per cinque giorni l'attività di un locale del centro storico dove i minori di 16 anni erano stati trovati a bere alcolici. Il provvedimento è stato emesso dal questore e notificato nella giornata mercoledì 30 dicembre. I controlli della polizia sono cominciati grazie alle segnalazioni da parte dei cittadini che lamentavano la presenza di tanti adolescenti, spesso molesti, all'esterno della "Chupiteria", locale che si trova in piazza XX Settembre. Nei giorni scorsi all'interno del locale erano stati effettuati controlli amministrativi dal comando della polizia di Lucca, che ha accertato, in diverse occasioni, la somministrazione di bevande alcoliche a minori di16 anni. Queste bevande, poi, venivano bevute all’esterno della Chupiteria, viste le ridotte dimensioni interne di quest’ultima. Durante le verifiche inoltre, la polizia ha anche accertato la presenza di due cittadini che, in sella a due biciclette, stazionavano nei pressi del Monumento dei Caduti senza motivo apparente e che si sono dati alla fuga nelle vie limitrofe appena si sono accorti della presenza delle forze dell'ordine. Lo stesso locale è stato, inoltre, oggetto di interventi da parte delle pattuglie di controllo del territorio, non solo della polizia ma anche dei carabinieri. In particolare, il 23 dicembre scorso, un cittadino ha segnalato una rissa tra ragazzi che, anche in questo caso, all’arrivo delle forze dell'ordine sono scappati. E ancora. Il 24 dicembre, vigilia di Natale, sempre a seguito della segnalazione da parte dei cittadini della presenza di persone moleste fuori dal locale, le Volanti hanno identificato cinque giovani di età compresa tra i 15 ed i 17 anni, due dei quali, già segnalati per furto: tutti erano ubriachi dopo aver assunto bevande alcoliche acquistate presso il locale. In un altro caso i giovani, anche piuttosto esagitati, oltre a passarsi di mano in mano bottiglie di vetro, hanno utilizzato anche un megafono per ampliare il rumore degli schiamazzi. Tutte tessere di un puzzle che hanno spinto il questore Vincenzo Ciarambino a firmare l’ordinanza ai sensi del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, a tutela della salute dei minorenni e, in generale, dell’ordine pubblico. 

IL RESTO DEL CARLINO Maxi rissa di Capodanno al Cerreto: volano pugni e bottiglieProtagonista una decina fra massesi e spezzini, 5 denunciati Per fermare la violenta lite è stato necessario l’intervento di due pattuglie dei carabinieri Collagna (Reggio Emilia) - RISSA all’alba a Cerreto Laghi tra massesi e spezzini sedata con l’intervento dei carabinieri: sono volate bottiglie e sassi, cinque giovani denunciati, alcuni feriti con prognosi da 2 a 6 giorni. Dopo aver festeggiato l’arrivo del nuovo anno con fuochi d’artificio e tanta allegria, una decina di ragazzi sono stati coinvolti, per futili motivi, in una rissa scoppiata nei pressi delle strutture alberghiere nel piazzale antistante il lago della stazione sciistica di Cerreto Laghi, nel comune di Collagna. Una scena da Far West in piena notte con botte senza esclusione di colpi, oltre al lancio nel buio di sassi e bottiglie con gravi rischi anche per i passanti, oltre che per i ragazzi coinvolti. Con il contributo dell’alcol, è bastato poco a far scattare la scintilla che ha riacceso l’eterna lotta tra massesi e spezzini in terra reggiana. Sul posto sono intervenuti, allertati da un operatore turistico, due pattuglie di carabinieri, una della stazione di Collagna e il nucleo radiomobile della compagni di Castelnovo Monti. All’arrivo dei militari si è verificato un fuggifuggi da entrambe le parti e questo è servito, se non altro, a evitare peggiori conseguenze per alcuni giovani coinvolti nel pestaggio, oltre a garantire i soccorsi a quei ragazzi che già erano feriti. DA UN PRIMO bilancio dei militari, risultano al momento fermati e denunciati cinque ragazzi tra i 18 e i 19 anni e un minorenne di cui quattro della provincia di Massa, tutti residenti a Carrara, e uno della provincia di La Spezia. I quattro maggiorenni sono stati denunciati dai carabinieri della alla Procura di Reggio , il minorenne al tribunale per minori di Bologna, tutti e cinque con l’accusa del reato di concorso in rissa aggravata. Queste sono le prime risultanze investigative, però i militari prevedono che le indagini, tuttora in corso, possano portare alla denuncia di altrettanti giovani, considerati i ragazzi coinvolti nella maxi rissa scoppiata verso le tre di ieri notte sul piazzale del lago Cerretano. Bottigliate, sassate, pugni e calci sotto le stelle nella stazione sciistica di Cerreto Laghi, un capodanno all’insegna di un’inaudita violenza che non ha precedenti nella tranquilla comunità cerretana, meta di turistica rinomata e molto frequentata dell’Appennino reggiano. Si calcola che in questi giorni siano giunti a Cerreto Laghi per festeggiare l’ingresso del nuovo anno 2016 almeno un migliaio di giovani facendo registrare il tutto esaurito. PROSEGUE comunque il controllo dei carabinieri, oltre che per evitare eventuale ripresa della «guerriglia urbana», per proseguire le indagini sui motivi della rissa di San Silvestro, dovuta anche all’abuso di alcol, che ha causato almeno tre feriti, per loro fortuna non gravi, che dopo aver ricevuto le cure mediche, sono stati dimessi con prognosi fra i 2 e i 6 giorni. di SETTIMO BAISI 

CRONACAQUI di Giovanni Falconieri Contromano sull'A26 ammazza 4 persone. Il processo è da rifare 02 Gennaio 2016 - Guidò ubriaco per chilometri, in contromano, sull'Auto­trafori A26. Era la notte del 13 agosto 2011. Ilir Beti, impresario edile albanese di 35 anni che in quei drammatici istanti si trovava al volante del suo potente Suv nero, travolse la Opel Astra sulla quale viaggiavano cinque ragazzi di nazionalità francese: tre di loro morirono sul colpo, un quarto in ospedale alcune ore più tardi. L'albanese venne poi condannato sia in primo sia in secondo grado alla pena di 21 anni e quattro mesi di reclusione per omicidio volontario. La Cassazione, tuttavia, ha nel frattempo annullato l'ultima sentenza e stabilito che l'imputato debba essere processato di nuovo, ma questa volta per omicidio colposo. Il nuovo processo, il quarto negli ultimi quattro anni e mezzo, avrà inizio a Torino il prossimo 20 gennaio davanti ai giudici della Corte d'Assise d'Appello del capoluogo piemontese.   La sera del 13 agosto 2011 Ilir Beti era ubriaco. Era appena stato cacciato da un locale pubblico e aveva accanto a sé una ragazza, una connazionale che dormiva sul sedile accanto al suo. 

GAZZETTA DI MANTOVA Bottigliate all'addio al celibato, arrestati due fratelli Castel Goffredo. Una parola di troppo ed è scattata la rissa tra  gli invitati alla festa. Due cugini aggrediti.  Finché arrivano i carabinieri CASTEL GOFFREDO. Rissa alla festa di addio al celibato, e in due finiscono agli arresti. E' successo la scorsa sera, sabato 2 gennaio, a Castel Goffredo. Il luogo è un bar nelle vicinanze della caserma dei carabinieri. Qui dal primo pomeriggio era in corso una festa per un giovane indiano che si è sposato questa mattina a Cesole di Marcaria. La festa è iniziata e ha coinvolto un centinaio di indiani. Col passare del tempo, e dopo aver alzato il gomito, la situazione è degenerata. Uno sguardo di troppo, ed è nata una rissa tra due fratelli e altri due indiani, tra loro cugini. Questi ultimi sono stati presi a bottigliate dai due fratelli. Finché sono arrivati i carabinieri di Castel Goffredo che hanno arrestato i due aggressori. 

ALTOADIGE Bolzano, gli amici lo fanno bere e poi lo riempiono di svastiche Un diciottenne ha perso i sensi ad un party ad alta gradazione alcolica. Al risveglio si è trovato i segni indelebili sul viso. Il giovane è stato trasportato incosciente al San Maurizio BOLZANO,03 gennaio 2016 - Brutta sorpresa per un diciottenne bolzanino che la notte di Capodanno si è risvegliato – dopo aver perso i sensi ad una festa privata ad alta gradazione alcolica in una villetta della zona di Gries – all’ospedale San Maurizio con diverse svastiche dipinte in volto con un pennarello indelebile nero. Il party, a cui hanno partecipato una quindicina di giovanissimi della «Bolzano bene», è stato caratterizzato da una serie di eccessi. Oltre a bere alcol in continuazione, senza farsi particolari problemi, alcuni dei giovani avrebbero ammesso anche di essersi fatti qualche canna per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Il diciottenne in questione, in base al racconto di alcuni teenager che hanno partecipato al party (esclusivo e rigorosamente ad invito), è parso da subito uno dei più attivi. Ha bevuto senza sosta fino al punto di perdere i sensi. Quando è caduto a terra gli amici hanno preso comprensibilmente paura. Poco dopo hanno allertato la centrale operati va del 118 che è intervenuta d’urgenza - più o meno tra mezzanotte e l’una - per cercare di capire se il giovane fosse entrato o meno in coma etilico. Per fortuna il cuore del giovane batteva ancora regolarmente e non è stato necessario intubarlo. Il giovane, peraltro, aveva esagerato con l’alcol al punto da non rendersi nemmeno conto di essere stato caricato su una barella, legato e trasportato d’urgenza al San Maurizio. Alcuni coetanei, comprensibilmente imbarazzati, non hanno saputo o voluto spiegare la presenza di alcune svastiche sulla fronte e sulle guance del giovane. C’è chi ipotizza uno scherzo di cattivo gusto ma di sicuro non si può escludere l’intenzionalità del gesto. In base alle prime informazioni raccolte tra gli stessi ragazzini pare che il giovane - per quanto arrabbiato - non abbia voluto sporgere denuncia contro gli amici. 

NEWSSICUREZZA Alcol e droga al volante, controlli a tappeto in Spagna In una sola settimana i controlli degli agenti della Guardia Civil hanno superato quota 135.000, con quasi 1.350 casi positivi, mentre i narco test hanno scovato 516 automobilisti al volante sotto effetto di droghe. Un volume di controlli che da inizio anno ha superato i 4 milioni e mezzo, molto superiore a quelli effettuati in Italia. 2 GENNAIO 2016 - Sono stati oltre 4 milioni e mezzo i controlli con etilometro e 65mila i narco test effettuati dalle forze dell’ordine spagnole in tutta la penisola iberica nel 2015, con più di 64mila conducenti positivi all’alcol test e nel 32% casi sotto effetto di droghe: un numero di controlli notevole e molto superiori a quelli svolti in Italia, e che fanno riflettere su quanto seriamente la Spagna abbia preso la lotta contro alcol e droga sulle strade. In una sola settimana di controlli, gli agenti della Agrupación de Tráfico” della Guardia Civil, hanno scovato 1.865 conducenti in stato di ebbrezza da alcol e stupefacenti: 1.349 positivi all'etilometro e 516 al narco-test, mentre il totale complessivo di persone controllate ammonta a 137.253 spagnole. I dati, riportati da Asaps, documentano i risultati dell’ordine categorico partito dalla Direzione Generale del Traffico (Dgt), l’agenzia ministeriale spagnola – quell’agenzia interministeriale di cui in Italia sentiamo così tanto la mancanza per dare organicità e il giusto coordinamento all'azione di sicurezza stradale” osserva l'Asaps. I militari della Guardia Civil hanno fatto ricorso all'etilometro ben 135.596 volte, rilevando tassi superiori a 0,5 g/l in 1.349 test, 1.176 dei quali a seguito di prova con precursore, senza che i conducenti fossero rimasti coinvolti in incidenti o avessero commesso infrazioni al codice della strada – riferisce Lorenzo Borselli sul sito dell’Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale – Solo 90 di loro avevano attirato l'attenzione degli stradalini iberici, mentre in 70 sono stati smascherati nel corso dei rilievi di sinistri; solo in 6, infine, sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza perché manifestamente sotto l'effetto di alcolici. 1.116 positivi se la sono cavata con una sanzione amministrativa, essendo riusciti a restare sotto la soglia di 1,2 g/l, oltre la quale è prevista una denuncia penale con pene fino a 6 mesi di carcere, 12 mesi di arresto e fino a 90 giorni di lavori socialmente utili e sospensione della patente fino a 4 anni. Per i 6 conducenti che si sono rifiutati di soffiare nell'alcoltest, è scattata una denuncia che li esporrà al rischio di una condanna fino a 1 anno di prigione ed alla privazione del diritto di guidare fino a 4 anni. Uno su tre al volante sotto effetto di droghe Importante anche l’azione di contrasto all’uso di droghe: su 1.657 narco-test svolti dalla Guardia Civil su altrettanti conducenti senza che nessuno fosse coinvolto in sinistri stradali o avesse commesso infrazioni al codice della strada, sono stati 516 i casi positivi, il 31% del totale, che finiranno davanti alle autorità amministrative e giudiziarie. L’uso di cannabis è stato rivelato in 402 casi, mentre in 175 erano sotto effetto di cocaina, in 53 di anfetamina, in 29 di oppiacei e in 26 sotto effetto di anfetamina. In 169 i soggetti in cui sono state rilevate più sostanze contemporaneamente, ha precisato la Dgt. Nel 2015 in 85mila positivi ad alcol e sostanze Dall'inizio dell'anno, la Direzione Generale del Traffico ha già contabilizzato oltre 85mila positivi ad alcol e sostanze solo da parte della Guardia Civil: numeri che pur senza entrare nel merito di dotazioni e investimenti, oltre che stipendi – “altrimenti ci renderemo colpevoli di una fuga di cervelli anche nelle fila delle forze di polizia italiane” – danno una stima del solo lavoro delle donne e uomini della Guardia Civil, cui andranno aggiunti i risultati di tutti i controlli effettuati dalle altre forze di polizia spagnole nazionali e dell'ordinamento regionale e municipale. 

ADNKRONOS Iran, alcolici vietati ma nel 2015 bevuti 60 milioni di litri 02/01/2016 - Il consumo e la vendita di alcolici sono vietati in Iran, ma solo nel 2015 ne sono stati bevuti 60 milioni di litri nella Repubblica islamica. Lo rende noto il ministero del Lavoro e degli Affari sociali all'agenzia di stampa Isna, parlando di ''crisi dello sviluppo''. Il bando sugli alcolici in Iran porta con sé pene che vanno dalle multe alle frustate per i recidivi. Lo stesso ministero del Lavoro è però giunto alla conclusione che si tratta di deterrenti poco efficaci, in quanto al mercato nero vengono venduti gli alcolici senza difficoltà e a pressi abbordabili. Inoltre molti iraniani optano per le realizzazione a casa propria di vino o bevande alcoliche.